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TEORIA E METODI DI PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE SCOLASTICA 31 marzo 2015.

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Presentazione sul tema: "TEORIA E METODI DI PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE SCOLASTICA 31 marzo 2015."— Transcript della presentazione:

1 TEORIA E METODI DI PROGRAMMAZIONE E VALUTAZIONE SCOLASTICA 31 marzo 2015

2 Didattizzazione. Trasformazione del sapere scientifico in sapere scolastico. Assiologizzazione. Rendere formativo il sapere scientifico anche attraverso la sua elaborazione in termini morali. Ruolo fondamentale degli studenti nell’elaborazione del sapere proposto, nella devoluzione del compito, nella costruzione di un sapere generativo. La polarità epistemologica non può essere semplicemente giustapposta a quella educativa, ma deve essere integrata nella struttura dell’azione didattica (Damiano, p.155) La non neutralità delle tecniche didattiche (Ciari)

3 Un modello per comprendere

4 Campo della mediazione AREASORGENTEAREASORGENTE AREABERSAGLIOAREABERSAGLIO

5 Tipi di mediatori (Damiano)

6 I mediatori attivi Si compiono attraverso l’esperienza diretta, intesa come azione fisico-percettiva. Vengono selezionati a ragione del loro potenziale formativo. Richiedono un’attenta selezione spazio-temporale della loro attivazione. Prescelti per la loro elevata trasferibilità. Necessitano di tempi adeguati all’esperienza….per cui vanno scelti per la loro EMBLEMATICITA’ Vanno collocati strategicamente nel calendario scolastico.

7 Il mediatore attivo Favorisce l’apprendimento nascosto (esperienza, conoscenza tacita) Essendo fondato sull’esperienza, offre occasioni per lo sviluppo delle routine, delle competenze. E’ SINGOLARE E CONTESTUALIZZATO E’ CONCRETO Aspetti caratterizzanti: suscita motivazione, integra tutte le componenti del soggetto.

8 Cosa può produrre l’esperienza La conoscenza fisica, percettiva (astrazione empirica…il riccio punge) L’elaborazione di strutture singole che si combinano in un insieme per originare azioni sempre più complesse. Si alimentano processi cognitivi superiori (astrazione riflettente). Alimentare la presa di coscienza Riuscire e comprendere ………quale mediatore attivo state vivendo? ………per i piccoli o anche per gli adulti?

9 Mediatori attivi vissuti

10 I mediatori iconici Corrispondenza al reale ma non solo (vedi i ponti…) Far vedere lo schema della realtà (l’atomo) Rendere visibile qualcosa che non è visibile (la circolazione del sangue) Un processo in atto tracciato con un grafico (un elettrocardiogramma) Disegno di un modello di funzionamento (vasi comunicanti, ADDIE) Organizzare (tabelle, mappe, reti) Raccogliere e connettere elementi, estrarre caratteristiche (elenchi, cataloghi…) Rappresentare spazi da punti di vista diversi (la mappa del percorso)

11 Corrispondenza al reale ma non solo (vedi i ponti…)

12 Il non visibile

13 Motore a 4 tempi La circolazione sanguigna

14 Rappresentare spazi da punti di vista diversi (la mappa del percorso)

15 Raccogliere e connettere elementi, estrarre caratteristiche (elenchi, cataloghi…)

16 Requisiti didattici dei mediatori iconici Oggettivazione: la «cosa da studiare» diventa «cosa fisica simile» rendere manipolabile l’oggetto, nei suoi componenti esplosi (es. il motore). rendere visibile la funzionalità (anche amplificando alcune parti, es. Ochanine) Come operare - Lavorare per approssimazioni (osservazione, correzione…si tratta di controllare per chiarire progressivamente i concetti) - Supportare azioni di controllo reciproco, di confronto sulle produzioni per migliorare la comprensione

17 Distanziamento e controllo

18 La densità Comprendere un elevato numero di informazioni in rappresentazioni rapide e concise

19

20 cronogramma istogramma Diagramma di flusso

21 Le mappe – Marco Guastavigna

22 La mappa concettuale è uno strumento per rappresentare in forma spaziale l’organizzazione delle conoscenze su un argomento rendendo evidenti i concetti e le loro relazioni. Le mappe

23 Novak e Gowin È una rappresentazione che permette di evidenziare i due versanti che contribuiscono alla costruzione di conoscenza: da un lato le conoscenze acquisite attraverso la documentazione, dall’altra le idee, domande, osservazioni del singolo o della classe. Al vertice vi è la domanda chiave che guida la ricerca.

24 Diagrammi di Venn

25 Le linee del tempo….

26 E ancora….. Insegnare l’uso dei mediatori iconici Insegnare a leggere i mediatori iconici Usare i mediatori iconici per… Portare alla luce le pre-conoscenze La valutazione continua e finale delle conoscenze


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