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SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO CRISI ECONOMICA, FABBISOGNI PROFESSIONALI E INDICAZIONI DI POLICY Paolo Feltrin Belluno,

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1 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO CRISI ECONOMICA, FABBISOGNI PROFESSIONALI E INDICAZIONI DI POLICY Paolo Feltrin Belluno, 1 ottobre 2010

2 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 2 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

3 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 3 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

4 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 4 I primi due trimestri del 2010 vedono un ritorno alla crescita del Pil in tutte le maggiori economie. È ripartita la Germania segnando un +2,2% nel secondo trimestre del 2010, mentre registrano ancora una crescita contenuta gli Stati Uniti (+0,6). Anche l’Italia registra un incremento del Pil nei primi due trimestri del 2010 (+0,4% e +0,5% rispettivamente). Fonte: elaborazioni su dati Eurostat e Oecd. Dati preliminari al II trimestre del 2010 aggiornati al 18 agosto 2010. IL QUADRO CONGIUNTURALE NEL PRIMO SEMESTRE 2010 LA RIPRESA DEL PIL Var.% del Pil (variazioni sul trimestre precedente).

5 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat, Coeweb. Dati 2009 e 2010 provvisori. La ripresa è trainata dalle esportazioni, guidate dai Bric e dalla Germania: Nel secondo trimestre 2010 la crescita tendenziale in Italia è stata del 18,4%. Rispetto al primo trimestre 2010 le esportazioni sono ulteriormente cresciute del 14,2%. La crescita repentina accomuna tutte le aree. 5 IL QUADRO CONGIUNTURALE NEL PRIMO SEMESTRE 2010 LA RIPRESA DELLE ESPORTAZIONI

6 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat. Anche la produzione ritorna su un sentiero di crescita trainata dalle buone performance delle esportazioni. Il processo risulta però lento a causa delle incertezze sul mercato del lavoro e del conseguente ristagno dei consumi. 6 LA CONGIUNTURA AL PRIMO SEMESTRE 2010 LA PRODUZIONE INDUSTRIALE

7 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat. La risalita degli ordinativi è guidata dalla componente estera. Meno accentuato l’incremento della componente interna. Gli ultimi dati (giugno-luglio 2010) rivelano però un arresto della crescita. 7 LA CONGIUNTURA AL PRIMO SEMESTRE 2010 GLI ORDINATIVI

8 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat. Al pari degli ordinativi anche la risalita del fatturato è guidata dalla componete estera. La ripresa segna una battuta d’arresto a luglio. 8 LA CONGIUNTURA AL PRIMO SEMESTRE 2010 IL FATTURATO Fonte: elaborazioni su dati Istat.

9 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat. Crescita di Pil, esportazioni e investimenti. Stagnazione dei consumi delle famiglie. 9 LA CONGIUNTURA AL PRIMO SEMESTRE 2010 LE COMPONENTI DEL PIL

10 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Prosegue anche con la crisi il processo di crescita delle esportazioni verso i Paesi europei di nuova adesione e verso i Paesi extra UE27. 10 Fonte: elaborazioni su dati Istat. IL QUADRO CONGIUNTURALE NEL PRIMO SEMESTRE 2010 LA RIPRESA DELLE ESPORTAZIONI Note: Dati 2009 provvisori.

11 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 11 ACCELERAZIONE DEL PROCESSO DI APERTURA VERSO L’ESTERO E DELLA CRESCITA DIMENSIONALE DELLE IMPRESE La crisi ha accelerato il processo già in atto precedentemente: incremento dell’export e crescita dimensionale delle aziende.  AVVENTO DELL’EURO  APERTURA DEI MERCATI  NUOVE TECNOLOGIE GLOBALIZZAZIONE La globalizzazione ha portato un incremento dell’export tra le aziende. + EXPORT AUMENTO DELLA CRESCITA DIMENSIONALE DELLE AZIENDE Per competere in maniera più efficace sui mercati, le aziende hanno dovuto rivedere le proprie strutture organizzative e crescere, facendo parte di filiere produttive internazionali.

12 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 12 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

13 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 13 A livello locale la caduta del valore aggiunto nel 2009 si stima attorno al 5,5% per il Veneto e di poco superiore al 5% per Belluno. Pesantemente colpiti risultano il settore manifatturiero (-13,6%) e quello delle costruzioni (-6,6%). Severa la caduta di produzione (-18,0%) ed esportazioni (-17,1%). Meno pesante la contrazione dei consumi privati (-1,7%). 13 Nota: (a) Dati provvisori al 2009; (b) Indagine Unioncamere nazionale e regionale. Fonte: elaborazioni su dati Istat e previsioni GRETA con modello GREM per Veneto e Belluno. Var.% di alcuni indicatori congiunturali in Italia, Veneto e Belluno. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL BILANCIO 2009

14 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat - Rcfl. Nel bilancio del 2009 il calo dell’occupazione in Italia è stato pari all’1,6% corrispondente ad una perdita di circa 380mila posti di lavoro, con una crescita del tasso di disoccupazione al 7,8%. In Veneto la contrazione degli occupati nel 2009 è stata del 2,2% per una perdita di posti di lavoro di 47mila unità. Il tasso di disoccupazione è salito a quota 4,8%. Belluno vede una flessione degli occupati al di sopra della media provinciale (-5,4%), seconda solo alla contrazione di Treviso, e un incremento del tasso di disoccupazione dal 2,4% del 2008 al 4,4% del 2009. 14 INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL BILANCIO 2009

15 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Istat - Rcfl. I dati RCFL relativi al II trimestre 2010 rivelano a livello nazionale, rispetto al I trimestre, un’inversione di tendenza di occupati e disoccupati (crescono i primi, calano i secondi). In Veneto, invece, si registra ancora un calo negli indicatori occupazionali e una crescita sia dei disoccupati che del tasso di disoccupazione. 15 INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL MERCATO DEL LAVORO NEL PRIMO SEMESTRE 2010

16 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni Veneto Lavoro su dati Silv. Dati Comunicazioni Obbligatorie per Provincia. Nel primo semestre 2010 continua la riduzione occupazionale nella Provincia di Belluno (-1.335 unità) anche se in misura più contenuta rispetto allo stesso periodo del 2009. A livello regionale il primo semestre invece registra un saldo occupazionale positivo e più elevato. 16 Note: (*) al netto del lavoro domestico e del lavoro intermittente. Occupazione dipendente in Veneto. Flussi* di assunzioni, cessazioni e saldi per provincia. Anni 2009-2010: primo semestre. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL MERCATO DEL LAVORO NEL PRIMO SEMESTRE 2010

17 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Occupazione dipendente a Belluno. Flussi* di assunzioni, cessazioni e saldi per Centro per l’Impiego. Anni 2009-2010: primo semestre. Dati Comunicazioni Obbligatorie per Centri d’Impiego. Belluno e Feltre mostrano nel primo semestre 2010 dei saldi occupazionali positivi in miglioramento rispetto allo stesso periodo del 2010. Agordo e Pieve di Cadore mantengono saldi negativi anche se più contenuti rispetto al 2009. 17 Note: (*) al netto del lavoro domestico e del lavoro intermittente. Fonte: elaborazioni Veneto Lavoro su dati Silv. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL MERCATO DEL LAVORO NEL PRIMO SEMESTRE 2010

18 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Occupazione dipendente a Belluno. Flussi* di assunzioni, cessazioni e saldi per settore. Anni 2009-2010: primo semestre. Dati Comunicazioni Obbligatorie per settore di attività economica. Nel primo semestre 2010 rimane negativo il saldo occupazionale nei servizi, come per il 2009, trainato dalla flessione del commercio. Ritorna positivo il saldo nel comparto dell’industria in senso stretto. 18 Note: (*) al netto del lavoro domestico e del lavoro intermittente. Fonte: elaborazioni Veneto Lavoro su dati Silv. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL MERCATO DEL LAVORO NEL PRIMO SEMESTRE 2010

19 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Occupazione dipendente a Belluno. Flussi* di assunzioni, cessazioni e saldi per tipologia di contratto. Anni 2009-2010: primo semestre. Dati Comunicazioni Obbligatorie per tipologia di contratto. I dati del primo semestre 2010 sono in linea con gli andamenti registrati nello stesso periodo del 2009: positivo il saldo dei contratti a tempo indeterminato, negativo quello a tempo determinato e di apprendistato. L’entità dei saldi, sia positivi che negativi, risulta però più contenuta. 19 Note: (*) al netto del lavoro domestico e del lavoro intermittente. Fonte: elaborazioni Veneto Lavoro su dati Silv. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: IL MERCATO DEL LAVORO NEL PRIMO SEMESTRE 2010

20 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO La cassa integrazione: Nei primi 8 mesi del 2010 resta alto il ricorso alla CIG. Accelera il processo di ricomposizione al suo interno: meno interventi ordinari e più straordinari e in deroga. 20 Fonte: elaborazioni su dati INPS. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: LA CASSA INTEGRAZIONE

21 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Veneto Lavoro. Mobilità: In Provincia di Belluno nei primi 8 mesi del 2010, rispetto allo stesso periodo del 2009, sono diminuiti sia i licenziamenti individuali (L.236) che quelli collettivi (L.223). 21 Note: Legge 223/91 lavoratori licenziati da aziende che occupano più di15 dipendenti; Legge 236/91 lavoratori licenziati da aziende che occupano meno di 15 dipendenti. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: LA MOBILITA’

22 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Fonte: elaborazioni su dati Veneto Lavoro. Lavoratori coinvolti in aperture di crisi. Nei primi 8 mesi del 2010, in Provincia di Belluno, sono calati i lavoratori coinvolti (-30,1%) in linea con il dato regionale anche se molto più contenuto (-3,7%). 22 Aperture di crisi nelle province Venete. Lavoratori coinvolti nel 2008 e nel 2009 e primi 8 mesi del 2010. INDICATORI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI LOCALI: LE CRISI AZIENDALI

23 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 23 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

24 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 24 Per il 2010 si prevede un ritorno alla crescita per il Pil in tutti i maggiori paesi. Rimangono incerte le condizioni sul mercato del lavoro: l’occupazione dovrebbe segnare un’ulteriore contrazione anche per quest’anno e un lieve recupero nel 2011. Si stima un’ulteriore incremento del tasso di disoccupazione per il 2010. PREVISIONI 2010-2011: PRINCIPALI INDICATORI ECONOMICI Fonte: elaborazioni su dati Istat, FMI, OECD e Commissione Europea. Previsioni Greta per Veneto e Belluno.

25 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 25 A trascinare la ripresa del valore aggiunto dovrebbe essere il settore industriale per il quale si prevede un tasso di crescita del 5%. Anche i servizi riprenderanno la corsa ad un tasso più contenuto (+2,4%). Proseguirà, invece, anche per il 2010 la flessione delle costruzioni (-5,9%) che non hanno mostrato evidenti segni di ripresa nei mesi più recenti. 25 Fonte: elaborazioni su previsioni GRETA (modello GREM). PREVISIONI 2010-2011: VALORE AGGIUNTO PER SETTORE

26 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 26 Le previsioni per il mercato del lavoro 2010-2011: occupati. Anche per l’anno in corso si prevede un’ulteriore contrazione occupazionale sia a livello regionale che provinciale. Dal 2011 l’occupazione dovrebbe ritornare su un sentiero di crescita ma ci vorranno un po’ di anni prima di risalire ai valori del 2008. Fonte: elaborazioni su dati Istat e previsioni GRETA con modello GREM. Previsioni PREVISIONI 2010-2011: OCCUPATI

27 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 27 Previsioni La crescita del numero di persone in cerca di occupazione si protrarrà nel 2010 e molto probabilmente anche nel 2011 anche se a un ritmo minore. Fonte: elaborazioni su dati Istat e previsioni GRETA con modello GREM. PREVISIONI 2010-2011: DISOCCUPATI

28 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 28 Si prevede, infine, un incremento del tasso di disoccupazione per il biennio 2010-2011. Nel 2011 i valori dovrebbero attestarsi tra il 5,5% e il 6%. Previsioni Fonte: elaborazioni su dati Istat e previsioni GRETA con modello GREM. PREVISIONI 2010-2011: TASSO DI DISOCCUPAZIONE

29 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 29 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

30 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 30 In relazione alle indagini Excelsior, nel 2010 la percentuale di aziende bellunesi che prevedono assunzioni è inferiore rispetto alle rilevazioni sugli anni precedenti. Ad inizio 2010, infatti, il 22,3% delle imprese intervistate prevedevano assunzioni (stagionali e non) di personale. FABBISOGNI PROFESSIONALI PER SETTORE ECONOMICO E CLASSE DIMENSIONALE DELLE IMPRESE Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. Anni 2005-2010. Imprese che prevedono assunzioni, per macrosettore di attività e classe dimensionale (quota % sul totale).

31 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 31 I segnali sono però un pò più ottimistici se si guarda al numero di assunzioni previste dalle aziende intervistate: nel 2010 la caduta delle assunzioni previste sembra arrestarsi rispetto a quanto indicavano le imprese nelle indagini Excelsior dell’ultimo triennio. Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. Anni 2005-2010. Assunzioni non stagionali previste per macrosettore di attività. FABBISOGNI PROFESSIONALI PER SETTORE ECONOMICO

32 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 32 Le previsioni 2010 raccolte dal sistema Excelsior, evidenziano come la figura professionale maggiormente richiesta dalle imprese bellunesi sia, per il secondo anno consecutivo, l’operaio specializzato. Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. Assunzioni non stagionali per gruppi professionali e per livelli di istruzione richieste dalle imprese (quote % sul totale). FABBISOGNI PROFESSIONALI PER FIGURE PROFESSIONALI

33 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 33 Più nello specifico, con riguardo alle assunzioni, il 51,2% delle richieste proviene dal settore industriale e il 49,3% dal terziario. Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. FABBISOGNI PROFESSIONALI PER SETTORE ECONOMICO Assunzioni non stagionali previste dalle imprese per il 2010 per settore di attività.

34 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 34 In relazione alle informazioni raccolte nelle aziende, delle 2.050 assunzioni previste, per il 71% dei casi sarà necessario intervenire con vere e proprie attività di formazione svolte internamente o esternamente all’azienda. In particolare, necessitano di ulteriore formazione soprattutto gli inserimenti con qualifica regionale di istruzione o formazione professionale (87,2%) e coloro che hanno un titolo di istruzione universitaria (80,8%). Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. FABBISOGNI PROFESSIONALI PER SETTORE ECONOMICO Assunzioni non stagionali previste dalle imprese per il 2010 secondo l'indirizzo di studio segnalato. Note: (*) Percentuale di “Altro” o “Non specificato” non indicato in tabella.

35 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 35 Nel 2009, le imprese bellunesi che hanno effettuato corsi di formazione per il personale sono state il 31,9%. In generale, la quota di aziende che investono sulla formazione delle loro risorse cresce anno dopo anno: questo vale sia per le aziende più grandi quanto per quelle più piccole, seppure per queste ultime la crescita degli investimenti appare meno marcata. Fonte: Unioncamere - Ministero del Lavoro, Sistema Informativo Excelsior, 2010. CCIAA di Belluno. FABBISOGNI PROFESSIONALI PER SETTORE ECONOMICO Imprese che, internamente o esternamente, hanno effettuato corsi di formazione per il personale per classe dimensionale.

36 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO 36 Il quadro congiunturale internazionale e nazionale Indicatori economici e occupazionali per Veneto e Belluno Previsioni 2010-2011 per l’economia locale Fabbisogni professionali e formativi in provincia di Belluno Tendenze future e indicazioni di policy 3 12 23 29 36 INDICE

37 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Favorire la conoscenza di lingue straniere (principalmente inglese e tedesco), la formazione tecnica e commerciale. Dato che la ripresa è trainata dalle esportazioni e dall’internazionalizzazione anche sotto il profilo distributivo, e considerata la vocazione turistica del territorio sono auspicabili azioni che mirino a potenziare questi processi via capitale umano; Accrescere la preparazione ai servizi alla persona, dato il progressivo invecchiamento della popolazione e la maggiore partecipazione delle donne al mercato del lavoro; Maggiori specializzazioni formative nella filiera agro-alimentare che possano fungere da collante per una progressiva integrazione con la filiera turistica; Incentivi alla realizzazione di corsi on demand (su richiesta) da parte delle aziende per specifiche competenze professionali di cui vi sia carenza immediata. 37 POLITICHE DEL LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO: POLITICHE ALLA FORMAZIONE Politiche alla formazione Azioni:

38 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Dato che sono le nuove generazioni a pagare maggiormente il prezzo dell’attuale situazione congiunturale negativa bisogna ripensare le norme che regolano il diritto del lavoro dei giovani così da agevolare l’ingresso, la formazione, la sicurezza nel mercato del lavoro (in questo senso la Spagna sta tentando di ridurre la dualità del mercato del lavoro con l’introduzione di un contratto di lavoro unico a tempo indeterminato con un’indennità di licenziamento simile a quella vigente oggi). È auspicabile adattare al mutato contesto il contratto di apprendistato, promuovere lo strumento del “Patto di prima occupazione”, per l’inserimento lavorativo dei giovani in ingresso nel mercato del lavoro; Data la lentezza della ripresa per evitare una disoccupazione di lungo periodo le imprese possono essere incentivate ad assumere lavoratori giovani riducendo il relativo costo del lavoro. Mantenendo fisso il salario nominale, la parte relativa alla diminuzione del costo del lavoro potrebbe essere finanziata tramite un prestito d’onore a carico dei lavoratori, da restituire con la futura crescita di carriera; Favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro, potenziando e rendendo finalmente operativi strumenti telematici come la borsa lavoro, che potrebbe supportare il lavoro dei servizi pubblici per l’impiego e quello delle agenzie interinali; 38 POLITICHE DEL LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO: POLITICHE DEL LAVORO Politiche del lavoro Azioni:

39 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO È fondamentale inoltre ridurre al minimo i casi di mismatching tra domanda e offerta di lavoro. Al mismatching territoriale si può far fronte tramite opportune politiche di sovvenzione o incentivazione alla mobilità sul territorio (per esempio agevolando gli affitti, o con incentivi sulle retribuzioni). Al contrario al mismatching sulle competenze, bisogna puntare sulla riqualificazione, per questa ragione la formazione dovrà risultare quanto più possibile orientata ai reali fabbisogni delle imprese e del mercato del lavoro; Azioni di qualificazione e di riqualificazione dei lavoratori, attraverso percorsi di orientamento professionale verso i nuovi mestieri e le nuove professioni, anche utilizzando lo strumento dei voucher spendibili anche per soggiorni di training all’estero ed intensificando le esperienze di alternanza scuola/lavoro; Istituire un’Agenzia di personal service. L’Agenzia è dedicata alla ricollocazione dei soggetti: prende in carico i lavoratori sulla base di una convenzione con i servizi pubblici per l’impiego, attiva la procedura di decadenza dai trattamenti previdenziali nei casi di indisponibilità dei lavoratori 39 POLITICHE DEL LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO: POLITICHE DEL LAVORO Politiche del lavoro Azioni:

40 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Per i lavoratori over 50, per i quali è ipotizzabile un allungamento del periodo di inattività, vanno calibrati strumenti come il contratto d’inserimento, progetti di outplacement: percorsi di riqualificazione, orientamento e reinserimento all’impiego, e quando possibile prepensionamenti; Promuovere nel caso di lavoratori in mobilità o in CIG un “voucher formativo di inserimento” utilizzabile dall’azienda ed erogabile solo nel caso di effettiva accettazione della proposta di lavoro; Attivare progetti di “lavoro socialmente utile” per gruppi di lavoratori definiti; Promuovere nelle aziende artigiane e nelle piccole imprese in genere l’utilizzo del contratto d’inserimento per assumere soggetti in stato di disoccupazione, sviluppando interventi che forniscono ai neo-assunti un voucher formativo da spendere nella formazione prevista dalla normativa e/o dalla contrattazione collettiva di riferimento; 40 POLITICHE DEL LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO: POLITICHE DEL LAVORO Politiche del lavoro Azioni:

41 SCENARI ECONOMICI E OCCUPAZIONALI PER LA PROVINCIA DI BELLUNO Incrementare ulteriormente il passaggio ad un approccio di tipo workfare, ossia puntando ad evitare gli effetti disincentivanti sull’offerta di lavoro collegando il trattamento previdenziale allo svolgimento di un’attività di lavoro. Le tipologie e gli obiettivi di politiche del lavoro non cambiano ma vanno ripensate le funzioni in tema di formazione professionale, tirocini formativi ed incentivi all’assunzione. Gli strumenti attraverso cui operare questi cambiamenti sono: la rete dei servizi che deve poter consolidarsi attraverso convenzioni provinciali; le risorse finanziarie (ossia i vari FSE-Adattabilità/Occupabilità, il Fondo regionale per l’occupazione ed i Fondi interprofessionali); gli schemi operativi (piani di ricollocazione, patto di servizio, servizi IDO, contratto di mobilità, lavoro sostenuto art. 13, contratto di inserimento); L’incentivazione della contrattazione di secondo livello può fluidificare il mercato del lavoro. 41 POLITICHE DEL LAVORO E SOSTEGNO AL REDDITO: POLITICHE DEL LAVORO Politiche del lavoro Azioni:

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