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Un esemplare di persona in simbiosi con il PC. Premessa  L’intervista che segue è stata fatta ad una persona cui sono molto affezionata e che conosco.

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Presentazione sul tema: "Un esemplare di persona in simbiosi con il PC. Premessa  L’intervista che segue è stata fatta ad una persona cui sono molto affezionata e che conosco."— Transcript della presentazione:

1 Un esemplare di persona in simbiosi con il PC

2 Premessa  L’intervista che segue è stata fatta ad una persona cui sono molto affezionata e che conosco fin da quando sono piccola.  Molto spesso ha aiutato me e la mia famiglia quando abbiamo avuto qualche problema con il computer.  Ancora adesso mi rimprovera la mia poca familiarità con questo strumento, il mio poco utilizzo di internet ed .

3  Devo ammettere che lo considero come un ottimo esempio di persona che vive serenamente con il computer e i suoi molti prolungamenti.  Ha fatto della sua passione un lavoro, ma nonostante ciò anche al di fuori della sua attività lavorativa è sempre molto impegnato a mantenere siti, chat, blog, ecc..  Di seguito l’intervista.

4 Presentazione: nome, età, studi, lavoro attuale.  Antonio Aleandri, 42 anni, Laureato in Ingegneria Elettronica. Lavoro in IBM Italia come specialista software, nel settore Messaging & Colloboration, su programmi per aziende dedicati alla comunicazione e alla collaborazione (posta elettronica, messaggistica istantanea, condivisione informazioni e documentazione).

5 Quando hai avuto il tuo primo incontro con un computer?  Il primo incontro è stato nel alle scuole superiori- nei laboratori di elettronica. Era un oggetto misterioso ma affascinante. Eravamo agli albori del sistema operativo MS-DOS e Bill Gates non era ancora l'uomo più ricco del mondo. Successivamente, durante gli anni universitari di lavoro-studio, acquistai il mio primo PC con monitor rigorosamente monocromatico. Una rivoluzione a casa mia, era l'anno 1988.

6 Il tuo percorso di studi è stato guidato dal tuo interesse per l’informatica?  In parte si, ma non del tutto. Ho iniziato con la passione per l'elettronica; nei primi anni mi sono orientato per l'automazione industriale che, divenne poi in seguito un indirizzo di Ingegneria Informatica.

7 Cosa ti è piaciuto di più degli studi universitari e perché?  Non ho conservato un ottimo ricordo di tutto il mio percorso universitario ma dell'ultima parte si. Gli ultimi esami sull'automazione industriale mi sono rimasti impressi nella mente come anche la tesi, sulla robotica. Il legame con l'Informatica era oramai sempre più stretto.

8 Successivamente che storia lavorativa hai avuto?  La scuola italiana era, e forse è ancora, sempre un po' indietro rispetto al mondo reale. E così, mentre io studiavo automazione industriale, il mondo cambiava rapidamente: professionalità super richieste qualche anno prima divennero senza mercato al raggiungimento della laurea. Da qui l'idea di cercare lavoro nel settore sempre più in crescita dell'informatica. Ho iniziato con la programmazione gestionale per poi spostarmi rapdamente nel settore dei software per comunicare e collaborare.

9 Il tuo lavoro attuale di cosa si occupa?  Lavoro in IBM Italia come specialista software nel settore “Messaging & Collaboration”. In concreto seguo le problematiche di alcune grandi aziende, che hanno investito sui nostri programmi, per guidarle nelle risoluzione di problemi e nelle scelte evolutive con l'obiettivo di massimizzare il ritorno del loro investimento e di conseguenza consolidare il loro legame con i nostri prodotti.

10 Qual è l’aspetto che più ti interessa dell’informatica?  Ultimamente quello della comunicazione in tempo reale e dei social netowork. Il nostro settore cambia molto rapidamente e molti dei nuovi sviluppi raggiungono prima il mondo “consumer” prima ancora degli utenti di aziende. I social network sono uno di questi esempi, l'ultimo forse in ordine di tempo. Sono strumenti eccezionali per mantere la propria rete di contatti e conoscenze: il popolo di internet ne ha decretato il successo. Le aziende non ne hanno ancora compreso in pieno il potenziale valore.

11 Come invoglieresti una persona poco avvezza all’uso del computer ad utilizzarlo?  Bella domanda. Non è semplice; a volte alcune persone hanno un blocco preconcetto all'uso di questo strumento che ti semplifica la vita. Un po' come chi si rifiuta di utilizzare un automobile o un forno a microonde. Altri hanno paura che l'uso eccessivo di questo strumento, o della teconlogia in generale, possa recare un danno alle relazioni interpersonali. In realtà io dico sempre che l'uso del computer ti semplifica la vita fin quando non è lui ad usare te.

12 Quale programma utilizzi di più nella vita fuori dal lavoro e perché?  Tutti i programmi per comunicare (dalla posta elettronica, ai sistemi di chat e ai social network). Inoltre sono interessato ai software per scrivere e ascoltare musica. Non disdegno, proteggendomi al massimo, di fare acquisti su internet.

13 La tua famiglia ha un buon rapporto con il computer? Anche i più piccoli?  Si, direi di si. I miei genitori l'hanno sempre guardato con diffidenza ma ne richiedono i servizi appena possono. Mio fratello, come me, ne ha fatto oggetto di lavoro. Nella mia attuale famiglia ogni ha il suo utente sul PC di casa. Anche i piccoli ne fanno un uso attento per giocare, disegnare e navigare su internet. I bambini di oggi, a differenza di noi, approcciano un mondo in cui il computer è un dato di fatto. Per loro c'è sempre stato e lo trattano come uno strumento qualsiasi.

14 In sintesi, l’aspetto migliore del computer.  Utile e dilettevole. Ti aiuta nel lavoro e nella vita di tutti i giorni.


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