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-psicoterapeuta,pedagogista- formatore Avulss). Volontariato ed autoefficacia Scopo: valutare lAutoefficacia personale e collettiva (sentirsi capace di.

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Presentazione sul tema: "-psicoterapeuta,pedagogista- formatore Avulss). Volontariato ed autoefficacia Scopo: valutare lAutoefficacia personale e collettiva (sentirsi capace di."— Transcript della presentazione:

1 -psicoterapeuta,pedagogista- formatore Avulss)

2 Volontariato ed autoefficacia Scopo: valutare lAutoefficacia personale e collettiva (sentirsi capace di svolgere attività specifiche ed interagire con gli altri volontari Risultati : 1. Sentirsi aiutato dallorganizzazione a gestire i problemi 2. Consapevolezza dei propri punti di forza e debolezza 3. Capacità di comprendere gli altri Aspetti critici: Dubbio nel mantenere nel tempo il proprio impegno Dubbio nel mantenere nel tempo il proprio impegno Incertezza rispetto alla forza delle proprie motivazioni Incertezza rispetto alla forza delle proprie motivazioni

3 Particolarità del volontario Avulss Non ha divise identificabili e riconoscibili Non ha divise identificabili e riconoscibili Non salva la vita delle persone Non salva la vita delle persone Fa un servizio oscuro e spesso poco gratificante Fa un servizio oscuro e spesso poco gratificante Il giovane volontario non soddisfa il suo protagonismo e non ha molti coetanei nel gruppo Il giovane volontario non soddisfa il suo protagonismo e non ha molti coetanei nel gruppo

4 Che cos è il burnout? È un crollo psicofisico, uno stato di esaurimento fisico, psichico e mentale Si manifesta con alcuni sintomi: 1. Esaurimento emotivo: sentirsi svuotato,pensare di non offrire nulla agli altri 2. Depersonalizzazione: atteggiamento di allontanamento/rifiuto verso chi richiede cura 3. Ridotta realizzazione personale: percezione di inadeguatezza, caduta dellautostima

5 Volontariato e burnout Il fenomeno è più contenuto, in quanto il volontario: Il fenomeno è più contenuto, in quanto il volontario: 1. non ha condizionamenti economici e professionali 2. È disponibile per qualche ora,con possibilità di ricaricarsi, circoscrivere e stemperare situazioni di angoscia e drammaticità 3. Non ha la responsabilità delle scelte terapeutiche e di possibili insuccessi Ma non per questo è presente, e spesso in maniera subdola

6 Quali cause? Eccessiva idealizzazione del ruolo di aiuto ( es pensare io ti salverò!) Eccessiva idealizzazione del ruolo di aiuto ( es pensare io ti salverò!) Eccessivo impegno e sovraccarico lavorativo Eccessivo impegno e sovraccarico lavorativo ( hanno bisogno sempre di me) ( hanno bisogno sempre di me) Scarso riconoscimento dei propri meriti personali Scarso riconoscimento dei propri meriti personali (nemmeno un grazie da quel malato) (nemmeno un grazie da quel malato) Mancata realizzazione delle aspettative Mancata realizzazione delle aspettative ( avrei voluto aiutare tutti, e invece..) ( avrei voluto aiutare tutti, e invece..)

7 Burnout e stress: primi segnali di crisi Eccessivo distacco ed impoverimento della relazione con il malato Eccessivo distacco ed impoverimento della relazione con il malato Forte criticismo verso gli altri volontari e lorganizzazione Forte criticismo verso gli altri volontari e lorganizzazione Assenze frequenti Assenze frequenti Demotivazione Demotivazione

8 La ricerca Scopo : analizzare possibili elementi di stress e burnout tra i volontari Scopo : analizzare possibili elementi di stress e burnout tra i volontari Utenti: volontari dellAvulss delle 18 federazioni della Regione Marche Utenti: volontari dellAvulss delle 18 federazioni della Regione Marche Strumenti : il test Maslach Burnout Inventory Strumenti : il test Maslach Burnout Inventory Il test è un questionario con affermazioni relative a quanto spesso si provano alcuni sentimenti e stati danimo Il test è un questionario con affermazioni relative a quanto spesso si provano alcuni sentimenti e stati danimo

9 Volontariato Avulss nelle Marche: le caratteristiche anagrafiche 86% ha più di 50 anni 86% ha più di 50 anni Solo il 5% ha unetà tra i 18 ed i 30 anni Solo il 5% ha unetà tra i 18 ed i 30 anni Titolo di studio prevalente: scuola superiore (41%): laurea (19%) Titolo di studio prevalente: scuola superiore (41%): laurea (19%) La maggioranza (80%) si dedica equamente allassistenza di malati ed anziani La maggioranza (80%) si dedica equamente allassistenza di malati ed anziani Il 15% assiste minori e disabili Il 15% assiste minori e disabili

10 Risultati della ricerca Fattori positivi Non si evidenziano fattori stressanti: il 93% è contento del proprio servizio Non si evidenziano fattori stressanti: il 93% è contento del proprio servizio Livelli di stress emotivo (11%) e fisico (18%) molto bassi Livelli di stress emotivo (11%) e fisico (18%) molto bassi Aumentano gli anni di volontariato, cresce la stanchezza, ma migliora e diventa più convinta la motivazione al servizio Aumentano gli anni di volontariato, cresce la stanchezza, ma migliora e diventa più convinta la motivazione al servizio Il volontariato aumenta la sensibilità verso gli altri (85%) e la convinzione di essere daiuto agli altri Il volontariato aumenta la sensibilità verso gli altri (85%) e la convinzione di essere daiuto agli altri Maggiore senso di autoefficacia nel lavoro con gli anziani Maggiore senso di autoefficacia nel lavoro con gli anziani

11 Risultati della ricerca Aspetti critici: 1. Stress nelle riunioni organizzative (36%)(es. manca un ordine del giorno, indecisione, sensazione di perdere tempo) e nel rapporto con i responsabili (17%) 2. Più stress per i volontari non coinvolti nella relazione diretta con il malato (es. servizio in segreteria) 3. Scarsa efficacia percepita nella relazione con disabili,malati gravi e minori (es difficoltà di entrare in comunicazione,relazioni difficili con le famiglie dei disabili) (es difficoltà di entrare in comunicazione,relazioni difficili con le famiglie dei disabili) 4 I più giovani di servizio sono più esposti emotivamete allo stress

12 Interventi preventivi e di supporto contro il burnout del volontario Accurata analisi delle motivazioni al servizio Accurata analisi delle motivazioni al servizio Stimolare la funzione psicologica del gruppo come contenitore emozionale e supporto Stimolare la funzione psicologica del gruppo come contenitore emozionale e supporto Mantenere la giusta distanza emotiva con chi soffre per non venire risucchiato dalle sabbie mobili del dolore e della sofferenza Mantenere la giusta distanza emotiva con chi soffre per non venire risucchiato dalle sabbie mobili del dolore e della sofferenza Stimolare una costante riflessione di autosservazione delle proprie emozioni e coscienza critica Stimolare una costante riflessione di autosservazione delle proprie emozioni e coscienza critica

13 Le emozioni come risorsa nel lavoro di cura e contro lo stress …. pensate a quando un medico entra nella stanza del paziente: i disturbi scompaiono, e se poi il medico sorride e lo accarezza, il malato si sente davvero meglio…. …. pensate a quando un medico entra nella stanza del paziente: i disturbi scompaiono, e se poi il medico sorride e lo accarezza, il malato si sente davvero meglio…. …… il buon medico è quello che sa entrare non solo nel corpo, ma anche nella mente del paziente, sa sviluppare un legame con il suo profondo, e condividere con lui il peso psicologico della malattia, senza perdere la lucidità del sapere …… il buon medico è quello che sa entrare non solo nel corpo, ma anche nella mente del paziente, sa sviluppare un legame con il suo profondo, e condividere con lui il peso psicologico della malattia, senza perdere la lucidità del sapere Umberto Veronesi

14 Interventi preventivi e di supporto contro il burnout del volontario Stabilire obiettivi possibili e non aspettative irrealistiche ( es. io ti salverò!) Stabilire obiettivi possibili e non aspettative irrealistiche ( es. io ti salverò!) Mantenere sempre viva una piccola aspettativa di cambiamento Mantenere sempre viva una piccola aspettativa di cambiamento Garantire al volontario un costante servizio di ascolto ed aiuto psicologico Garantire al volontario un costante servizio di ascolto ed aiuto psicologico

15 Sportello di supporto psicologico e consulenza per volontari e responsabili AVULSS Obiettivo Aiutare il volontario nei momenti di crisi Aiutare il volontario nei momenti di crisi Supportarlo psicologicamente nella relazione di aiuto e nel servizio in collaborazione con gli altri Supportarlo psicologicamente nella relazione di aiuto e nel servizio in collaborazione con gli altri Far crescere nel volontario la consapevolezza delle sue possibilità, ma anche dei propri limiti Far crescere nel volontario la consapevolezza delle sue possibilità, ma anche dei propri limiti Formato degli incontri A cadenza mensile A cadenza mensile Incontri individuali per i singoli volontari e Responsabili Incontri individuali per i singoli volontari e Responsabili

16 i giovani e leducazione alla solidarietà il progetto CareCard Laggancio del giovane nei progetti di volontariato è difficile, e la scuola può fare molto per coinvolgerlo Laggancio del giovane nei progetti di volontariato è difficile, e la scuola può fare molto per coinvolgerlo Il giovane ha bisogno di progetti chiari e motivanti, ed impegnarsi per un tempo definito Il giovane ha bisogno di progetti chiari e motivanti, ed impegnarsi per un tempo definito Il progetto formativo dellAvulss è orientato a corrompere sedurre il giovane con proposte motivanti, come la clown therapy Il progetto formativo dellAvulss è orientato a corrompere sedurre il giovane con proposte motivanti, come la clown therapy La CareCard è una proposta per gli studenti delle scuole superiori La CareCard è una proposta per gli studenti delle scuole superiori Il servizio viene riconosciuto inizialmente con benefits (es, sconti in piscina, cinema,acquisto di beni ecc.) Il servizio viene riconosciuto inizialmente con benefits (es, sconti in piscina, cinema,acquisto di beni ecc.)

17 Percepire il dono della reciprocità come antidoto allo stress … il vero volontario è quello che, dopo lincontro con una persona che soffre, dice a se stesso e confida agli altri volontari: …sono tornato arricchito,..ho ricevuto più di quello che ho donato! … il vero volontario è quello che, dopo lincontro con una persona che soffre, dice a se stesso e confida agli altri volontari: …sono tornato arricchito,..ho ricevuto più di quello che ho donato!

18 Concludendo….

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20 Una volontaria racconta… … Milly ha 6 anni,è piccola e magra. Da qualche giorno non riesce più a parlare e comunica con la mamma con pochi e deboli gesti e sguardi. Ha lampi di vivacità, che accendono i suoi occhi scuri come fari, e scariche di dolore, che riescono ad offuscarglieli sino a chiuderli. Mi fa vedere la sua foto di carnevale con una piccola Barbie, e gli dico sei più bella tu di Barbie; lei sorride e poi di colpo si addormenta, sfinita. Rimango a parlare con la sua mamma, così giovane e spaventata che mi viene quasi tenerezza. Ha paura che la sua bambina possa non farcela a guarire. Dopo poche ore Milly muore, serena, con la sua piccola foto ancora vicina.


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