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BUON GIORNO Buon giorno Bon jour Buna ziua Buon giorno Bon jour Buna ziua Buenas dias Bona dia Buenas dias Bona dia Good morning Guten Tag Dag Kalimera.

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Il nuovo obbligo di istruzione Fiore Ricciardelli Fiore Ricciardelli Ministero Pubblica Istruzione Ministero Pubblica Istruzione.

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1 BUON GIORNO Buon giorno Bon jour Buna ziua Buon giorno Bon jour Buna ziua Buenas dias Bona dia Buenas dias Bona dia Good morning Guten Tag Dag Kalimera Kalimera Dober den Dzien dobry Dobry Dien Dober den Dzien dobry Dobry Dien Laba diene Lab Dien Laba diene Lab Dien Sabah el cher Sabah el cher Ohaio Gosaimas Ohaio Gosaimas

2 Fiore Ricciardelli Fiore Ricciardelli Ispettore Scuole Europee Ispettore Scuole Europee Consigliere Nazionale Consigliere Nazionale della Pubblica Istruzione della Pubblica Istruzione

3 I PROCESSI DI RIFORMA DEI SISTEMI FORMATIVI IN ITALIA E IN EUROPA Ravello 30 novembre 2007

4 INDICE 1.Globalizzazione 1.1 aspetti economici 1.Globalizzazione 1.1 aspetti economici 1.2 sociali 1.2 sociali 1.3 culturali 1.3 culturali 1.4 educativi 1.4 educativi 2.I sistemi educativi e riforme necessarie 2.I sistemi educativi e riforme necessarie 3.Le debolezze del sistema italiano 3.Le debolezze del sistema italiano 4.Le indicazioni europee 4.Le indicazioni europee 5.I processi di riforma in atto 5.I processi di riforma in atto 6.Il sistema educativo in Finlandia 6.Il sistema educativo in Finlandia

5 Era dellecologia Le armi di distruzione proliferano Le armi di distruzione proliferano La biosfera si degrada La biosfera si degrada Vecchie barbarie imperversano Vecchie barbarie imperversano Fase di passaggio o decadenza di civiltà? Fase di passaggio o decadenza di civiltà? Possibile - sviluppo senza distruzione Possibile - sviluppo senza distruzione della convivenza? della convivenza? - economia sostenibile attraverso - economia sostenibile attraverso rafforzamento dei diritti umani? rafforzamento dei diritti umani?

6 1.1 Globalizzazione :aspetti economici Difficile percezione del futuro da parte delle nuove da parte delle nuove generazioni generazioni Difficile rapporto tra formazione e sbocchi occupazionali formazione e sbocchi occupazionali COMPETITIVITA: Rapida crescita economica in alcune parti del mondo CINDIA Lavoratori a bassa qualificazione Migrazioni e cambiamenti demografici Nuove povertà e esclusioni sociali

7 Caratteri e bisogni delle nuove economie Mercato del lavoro Flessibilità Precarietà Contratti a termine Organizzazione della produzione Aziende 20 % produzione allocata nei paesi « sviluppati » 80 % produzione allocata nei paesi terzi 80 % produzione allocata nei paesi terzi Domanda di competenze tecniche e generali Domanda di competenze tecniche e generali per una alta qualità della produzione per una alta qualità della produzioneBISOGNI Rafforzamento del coinvolgimento Rafforzamento del coinvolgimento dei partneriati dei partneriati Rimozione degli ostacoli per basse qualificazioni Rimozione degli ostacoli per basse qualificazioni Sviluppo di alta qualità di governance Sviluppo di alta qualità di governance di sistemi di informazione di sistemi di informazione Creazione di reti locali di partneriati Creazione di reti locali di partneriati ALTA FORMAZIONE delle risorse umane ALTA FORMAZIONE delle risorse umane

8 In Italia Giovani con meno di 24 anni Giovani con meno di 24 anni Molti agli studi Molti agli studi Pochi al lavoro Pochi al lavoro Molti abbandoni lUniversità Molti abbandoni lUniversità Iscrizioni dopo licenza Media 92 studenti a Scuola Secondaria Superiore 92 studenti a Scuola Secondaria Superiore 5 a Formazione Professionale 5 a Formazione Professionale 3 non iscritti 3 non iscritti Non diplomati o non qualificati 21 % Non diplomati o non qualificati 21 % Diplomati o qualificati 79 % Diplomati o qualificati 79 % Laureati difficile impatto con Laureati difficile impatto con mercato lavoro mercato lavoro Alta domanda di diplomati Alta domanda di diplomati Non corrispondenza tra formazione e offerta di lavoro Non corrispondenza tra formazione e offerta di lavoro

9 Bisogni e iniziali interventi Bisogni di forte orientamento scolastico e professionale Bisogni di forte orientamento scolastico e professionale collegamento lavoro e formazione collegamento lavoro e formazione ridefinire cosa imparare ridefinire cosa imparare rilevanza dei Licei come dei Tecnici rilevanza dei Licei come dei Tecnici Misure del governo per motivare allapprendimento Misure del governo per motivare allapprendimento Protocollo 23 luglio 2007 – per stabilizzazione del lavoro Protocollo 23 luglio 2007 – per stabilizzazione del lavoro Credito di imposta Credito di imposta Riscatto della laurea Riscatto della laurea

10 1.2 Aspetti sociali Società postmoderna > mercato mosso dallo sviluppo delle > mercato mosso dallo sviluppo delle CONOSCENZE CONOSCENZE > tendenza a consultare TECNICI a porre TECNICA IDEOLOGIA a porre TECNICA IDEOLOGIA Tecnocrazia PENSIERO UNICO Tecnocrazia PENSIERO UNICO

11 Società in trasformazione Società PLURALE Società PLURALE Globalizzazione crisi Stato Nazionale Globalizzazione crisi Stato Nazionale Diversità crisi Stato/Scuola/Società Diversità crisi Stato/Scuola/Società >antropologica *Assimilazione >antropologica *Assimilazione o * Diverso valore o * Diverso valore Identità Nazionale Identità Nazionale >epistemologica >epistemologica

12 QUESTIONE ANTROPOLOGICA Condizione umana ha subito mutamenti > trasformazioni tecnologiche > trasformazioni tecnologiche > relazioni e comunicazioni > relazioni e comunicazioni planetarie planetarie > miglioramenti igienico-sanitari > miglioramenti igienico-sanitari > percezione vita morte > percezione vita morte Umanità e giovani alla ricerca di senso Umanità e giovani alla ricerca di senso

13 1.3 DIVERSITA EPISTEMOLOGICA Proliferazione di conoscenze e tecnologie Proliferazione di conoscenze e tecnologie Molteplicità e diversità stimoli cognitivi Molteplicità e diversità stimoli cognitivi Ampliamento apprendimento informale Ampliamento apprendimento informale solo 20% a scuola solo 20% a scuola Saperi essenziali Saperi essenziali non contenibili in apprendimenti non contenibili in apprendimenti formali formali difficile stabilire priorità difficile stabilire prioritàM

14 1.4 SCUOLA e Società Inscindibilità Cultura Scuola Persona Inscindibilità Cultura Scuola Persona Centralità della Persona Centralità della Persona Conoscenza per tutti base di equità e libertà Conoscenza per tutti base di equità e libertà Offerta di servizi educativi di alta qualità Offerta di servizi educativi di alta qualità quale base per rafforzare la democrazia quale base per rafforzare la democrazia per evitare la esclusione sociale Interazione con contesto GLO-CALE per evitare la esclusione sociale Interazione con contesto GLO-CALE Apprendimento / Insegnamento Apprendimento / Insegnamento Profonde riforme dei sistemi Funzione Profonde riforme dei sistemi Funzione Metodologie Metodologie Organizzazione Organizzazione

15 FUNZIONE della SCUOLA Non unico luogo di apprendimento Non unico luogo di apprendimento Cooperazione con le altre agenzie Cooperazione con le altre agenzie Istruzione e Formazione in Educazione Istruzione e Formazione in Educazione Funzione nuova EDUCARE alla CITTADINANZA Funzione nuova EDUCARE alla CITTADINANZA IDENTITA PLURALE IDENTITA PLURALE costruzione di UNIVERSO DI SAPERI costruzione di UNIVERSO DI SAPERI favorire la ricerca di SENSO favorire la ricerca di SENSO Sviluppo delle capacità di interpretare/costruire Sviluppo delle capacità di interpretare/costruire teorie teorie possedere metodo possedere metodo capacità critica capacità critica

16 2. Innovazioni nei sistemi educativi e formativi PERCIO nuova attenzione dei sistemi educativi su - apprendere per acquisire competenze - apprendere per acquisire competenze contro un approccio orientato solo sul processo contro un approccio orientato solo sul processo -investire in materiali e metodologie didattiche -investire in materiali e metodologie didattiche in relazione con I bisogni degli studenti in relazione con I bisogni degli studenti -implementare misure per accrescere le qualificaioni -implementare misure per accrescere le qualificaioni e le abilità delle direzioni e le abilità delle direzioni -rafforzare la formazione iniziale e continua -rafforzare la formazione iniziale e continua -introdurre strumenti di garanzia della qualità -introdurre strumenti di garanzia della qualità - valutare e acquisire risultati attraverso accurati - valutare e acquisire risultati attraverso accurati monitoraggio e controllo, monitoraggio e controllo, la diffusione di best practices la diffusione di best practices

17 La didattica Cambiare la didattica Cambiare la didattica - Bisogni della Persona - Bisogni della Persona - Uso di input informali - Uso di input informali - Theoria/Praticea Mente/Mano Sapere/Fare - Theoria/Praticea Mente/Mano Sapere/Fare - Apprendere linguaggi verbali e non verbali - Apprendere linguaggi verbali e non verbali - Unitarietà delle differenti materie - Unitarietà delle differenti materie - Unità tra intelligenza razionale e emotiva - Unità tra intelligenza razionale e emotiva - Didattica laboratoriale - Didattica laboratoriale - Autonomia della scuola e flessibilità curricolare - Autonomia della scuola e flessibilità curricolare - Sistema di valutazione e controllo - Sistema di valutazione e controllo Autovalutazione Autovalutazione

18 Le innovazioni necessarie Innovazioni non contingenti Innovazioni non contingenti In Italia ancor piu necessarie In Italia ancor piu necessarie sia per debolezza del sistema sia per debolezza del sistema educativo italiano educativo italiano sia per le indicazioni della UE sia per le indicazioni della UE Il paradosso delleducazione: Il paradosso delleducazione: la scuola esclude non include la scuola esclude non include Don Milani Don Milani

19 3. Il sistema educativo in Italia LE DEBOLEZZE DEL SISTEMA EDUCATIVO ITALIANO LE DEBOLEZZE DEL SISTEMA EDUCATIVO ITALIANO

20 Il sistema nel suo complesso presenta forti divari … Punteggio medio in matematica degli studenti quindicenni e varianza dei risultati in alcuni paesi OCSE. Anno Fonte:OCSE-PISA

21 PUNTI DI CRITICITA DEL SISTEMA ITALIA SCARSA MOBILITA SOCIALE SCARSA MOBILITA SOCIALE DEBOLE VERTICALITA DEL SISTEMA SCOLASTICO E DI FORMAZIONE DEBOLE VERTICALITA DEL SISTEMA SCOLASTICO E DI FORMAZIONE FORMAZIONE PROFESSIONALE NON FA SISTEMA FORMAZIONE PROFESSIONALE NON FA SISTEMA DEBOLE RAPPORTO TRA SCUOLA E FORMAZIONE PROFESSIONALE DEBOLE RAPPORTO TRA SCUOLA E FORMAZIONE PROFESSIONALE QUALIFICHE PROFESSIONALI RAGGIUNTE DAL 79% (MEDIA U.E. = 85%) QUALIFICHE PROFESSIONALI RAGGIUNTE DAL 79% (MEDIA U.E. = 85%) ABBANDONI AL 17% (MEDIA U.E. = 15,5%) ABBANDONI AL 17% (MEDIA U.E. = 15,5%) 30% ritardi di 1 o 2 anni 30% ritardi di 1 o 2 anni deficit competenze di base deficit competenze di base

22 DISTANZA TRA ITALIA E EUROPA Ci sono stati significativi progressi nella quantità di istruzione … Partecipazione allistruzione secondaria superiore nella fascia di età tipica. Fonte: ISTAT

23 ma il ritardo storico non è ancora stato colmato

24 Ma soprattutto esiste un problema di qualità: gli studenti italiani ricchi di competenze sono troppo pochi, Percentuale di studenti 15-enni con competenze matematiche tali da risolvere problemi complessi. Anno Fonte: OCSE-PISA

25 mentre quelli poveri di competenze sono troppo numerosi. Percentuale di studenti 15-enni con competenze in matematica e in lettura inferiori al primo livello in alcuni paesi OCSE. Anno Fonte: OCSE-PISA

26 Esiste poi un grave divario fra Nord, Centro e Sud … che non è interamente spiegato dal contesto territoriale del Sud … Percentuale di studenti 15-enni con competenze inferiori al primo livello. Anno Fonte: OCSE-PISA

27 e la disparità territoriale persiste per tipologia di scuola. Punteggio medio e percentuale di studenti quindicenni con competenze matematiche tali da risolvere problemi complessi per macro-area e tipologia di scuola (media OCSE=500). Anno Fonte: OCSE-PISA

28 …e sussiste unampia variabilità territoriale, non correlata con la quantità di servizio offerto Numero di insegnanti (senza sostegno) per 100 studenti nella primaria e copertura del tempo pieno, a.s Fonte: MPI

29 La spesa per listruzione non è inferiore in Italia rispetto ad altri paesi …

30 … è contenuta la quota in conto capitale ed è più bassa la parte corrente destinata a spese diverse dalla remunerazione del personale. Composizione della spesa per l'istruzione scolastica. Anno Fonte: OCSE

31 Spesa per studente

32 La distinzione tra organico di diritto e di fatto crea opacità e incertezze e frena lapplicazione di indirizzi generali Scostamenti tra organico di fatto e organico di diritto ed evoluzione

33 Lelevato rapporto insegnanti / studenti dipende, oltre che dalle caratteristiche del territorio, da previsioni normative (orario scolastico, le modalità per il sostegno ai diversamente abili... una rete di oltre 42 mila sedi scolastiche un impegno orario in aula elevato (tempo pieno in tutta la scuola dellinfanzia e nel 25% della scuola elementare, ritardo nella riorganizzazione di alcuni indirizzi della scuola secondaria superiore) insegnanti di sostegno per linserimento degli alunni diversamente abili Fonte: OCSE

34 ... e la dimensione delle classi), ma anche dallorganizzazione della rete scolastica e dalla sua efficacia, Distribuzione di scuole e studenti in base alla dimensione media delle classi nel secondo anno della scuola secondaria inferiore, a.s Fonte: MPI. e non vi è convenienza per i soggetti locali a rendere più efficiente la rete, visto che potrebbero ritrovarsi successivamente a sostenere tagli simili a quelli chiesti a territori non virtuosi.

35 La carenza di un vero sistema di valutazione nazionale ha impoverito gli strumenti degli insegnanti, ha limitato la possibilità di individuare le criticità del sistema e di fissare standard, ha tolto credibilità ai titoli e orientamento per studenti, famiglie, insegnanti e territorio. Voti e competenze. Fonte: OCSE-PISA

36 La valutazione è un tema delicato nel nostro Paese, anche a causa dei fallimenti del passato, dellassenza di chiarezza circa i suoi obiettivi e della sottostima dellimpegno di ricerca, organizzativo e professionale necessario Indagine nazionale sull'opinione dei docenti e dirigenti scolastici. Fonte: Gasperoni (2002

37 4. Le indicazioni europee LE INDICAZIONI EUROPEE LE INDICAZIONI EUROPEE

38 POLITICHE EDUCATIVE della UE QUALITA QUALITA EFFICIENZA EFFICIENZA COMPETENZE PROFESSIONALI OPERATORI COMPETENZE PROFESSIONALI OPERATORI EQUITA EQUITA PARI OPPORTUNITA PARI OPPORTUNITA COMPETENZE DI BASE PER TUTTI COMPETENZE DI BASE PER TUTTI BISOGNI INDIVIDUALI BISOGNI INDIVIDUALI INCLUSIONE INCLUSIONE INTEGRAZIONE INTEGRAZIONE ISTRUZIONE/FORMAZIONE/EDUCAZIONE ISTRUZIONE/FORMAZIONE/EDUCAZIONE SCUOLA/TERRITORIO SCUOLA/TERRITORIO VERTICALITA VERTICALITA SCUOLA DELLINFANZIA E OBBLIGO SCUOLA DELLINFANZIA E OBBLIGO ISTRUZIONE DEGLI ADULTI ISTRUZIONE DEGLI ADULTI SISTEMATICITA SISTEMATICITA F.P. IMPRESE F.P. IMPRESE VALUTAZIONE VALUTAZIONE CONTINUA CONTINUA

39 UE:Lapprendimento permanente CONSIGLIO DI LISBONA 2000 CONSIGLIO DI LISBONA 2000 OBIETTIVO far diventare lEUROPA leconomia OBIETTIVO far diventare lEUROPA leconomia STRATEGICO più competitiva e dinamica del mondo STRATEGICO più competitiva e dinamica del mondo 2010 basata sulla CONOSCENZA da 2010 basata sulla CONOSCENZA da acquisire attraverso acquisire attraverso l APPRENDIMENTO PERMANENTE l APPRENDIMENTO PERMANENTE essenziale per lo sviluppo del CAPITALE UMANO essenziale per lo sviluppo del CAPITALE UMANO che favorisca la Competitività che favorisca la Competitività Occupabilità Occupabilità Inclusione sociale Inclusione sociale Cittadinanza Cittadinanza Coesione sociale Coesione sociale Sviluppo personale Sviluppo personale

40 UE:Le DUE FASI dopo il 2000 DUE FASI DUE FASI Fase Avvio di un Apprendimento Permanente in tutti i paesi Fase Avvio di un Apprendimento Permanente in tutti i paesi Tendenza a definire principi comuni condivisi Tendenza a definire principi comuni condivisi sul piano culturale Apprendimento permanente sul piano culturale Apprendimento permanente sul piano qualità Indicatori di valutazione comparata sul piano qualità Indicatori di valutazione comparata Crediti formativi per certificazione di competenze Crediti formativi per certificazione di competenze Fase Consolidamento delle esperienze educative e formative Fase Consolidamento delle esperienze educative e formative Definizione di un programma integrato per Definizione di un programma integrato per Apprendimento Permanente Apprendimento Permanente La nuova generazione dei Programmi di istruzione/formazione comunitari La nuova generazione dei Programmi di istruzione/formazione comunitari Maggiore sinergia fra i diversi campi di azione Maggiore sinergia fra i diversi campi di azione Razionalizzazione delle forme di finanziamento Razionalizzazione delle forme di finanziamento Maggiore identità economico-sociale dellEuropa in mondo multiculturale Maggiore identità economico-sociale dellEuropa in mondo multiculturale

41 Apprendimento per competenze GLI APPRENDIMENTI GLI APPRENDIMENTI Valore a apprendimento FORMALE Valore a apprendimento FORMALE NON FORMALE NON FORMALE INFORMALE INFORMALE Valore allacquisizione di Valore allacquisizione di COMPETENZE COMPETENZE non al percorso non al percorso Memorandum sullistruzione e la formazione professionale Memorandum sullistruzione e la formazione professionale

42 UE: Obiettivi per i sistemi di istruzione e formazione 2001 Consiglio di Stoccolma 2001 Consiglio di Stoccolma Gli obiettivi concreti e futuri dei sistemi di istruzione e formazione Gli obiettivi concreti e futuri dei sistemi di istruzione e formazione aumentare QUALITA aumentare QUALITA e EFFICACIA e EFFICACIA facilitare laccesso a TUTTI facilitare laccesso a TUTTI APRIRE sistemi al mondo esterno APRIRE sistemi al mondo esterno

43 UE: Coordinamento aperto e strategia per loccupazione 2002 Metodo aperto di coordinamento basato su parametri condivisi e scambio di esperienze basato su parametri condivisi e scambio di esperienze 2003 SEO Strategia Europea per Occupazione Apprendimento permanente fondamentale Apprendimento permanente fondamentale lOCCUPAZIONE lOCCUPAZIONE lINCLUSIONE SOCIALE lINCLUSIONE SOCIALE obiettivo % livello medio di occupati obiettivo % livello medio di occupati Riorientamento delle finanze pubbliche verso Riorientamento delle finanze pubbliche verso Istruzione/Formazione Istruzione/Formazione

44 Indicatori di comparazione 2003 Indicatori per analisi comparativa tra i sistemi 2003 Indicatori per analisi comparativa tra i sistemi entro 2010 entro % giovani 22enni con fine studi secondari 85% giovani 22enni con fine studi secondari + 15% laureati in Matematica Scienze Tecnologia + 15% laureati in Matematica Scienze Tecnologia 10% abbandono scolastico e formativo 10% abbandono scolastico e formativo - 20% 15enni con livelli bassi di capacità di lettura - 20% 15enni con livelli bassi di capacità di lettura e nozioni matematiche e scientifiche e nozioni matematiche e scientifiche 12,5% 25-64enni in formazione permanente 12,5% 25-64enni in formazione permanente

45 Programma integrato Fase Elaborazione del programma Rafforzare Apprendimento Permanente per favorire Rafforzare Apprendimento Permanente per favorire sviluppo personale coesione sociale sviluppo personale coesione sociale cittadinanza pari opportunità cittadinanza pari opportunità Contribuire alla Qualità e promuovere lInnovazione Contribuire alla Qualità e promuovere lInnovazione Rendere attraenti le opportunità dellAppr. Permanente Rendere attraenti le opportunità dellAppr. Permanente Innalzare i tassi di partecipazione allAppren. Perman. ad ogni età allAppren. Perman. ad ogni età Promuovere creatività, competitività, occupabilità, imprenditorialità occupabilità, imprenditorialità Promuovere Lingue e diversità linguistica Promuovere Lingue e diversità linguistica Divulgare risultati innovazioni e Divulgare risultati innovazioni e promuovere scambi di esperienze promuovere scambi di esperienze Promuovere cooperazione Promuovere cooperazione nellassicurare Qualità nellassicurare Qualità

46 Certificazione dei titoli e competenze acquisite 2006 Quadro Unico per la trasparenza delle qualifiche e delle competenze qualifiche e delle competenze Europass attestante Europass attestante conoscenze/competenze conoscenze/competenze esperienze esperienze e i percorsi professionali e i percorsi professionali Certificazione essenziale per la mobilità dei cittadini Certificazione essenziale per la mobilità dei cittadini

47 QUADRO EUROPEO delle QUALIFICHE 2006 Raccomandazione della Commissione 2006 Raccomandazione della Commissione EQF/QEQ Quadro Europeo delle Qualifiche EQF/QEQ Quadro Europeo delle Qualifiche > Descrizione delle qualifiche > Descrizione delle qualifiche > 8 livelli di qualifiche > 8 livelli di qualifiche da livello Conoscenze di base da livello Conoscenze di base a Specializzazioni piu elevate a Specializzazioni piu elevate > Corrispondenza dei titoli > Corrispondenza dei titoli e delle qualifiche rilasciate a livello e delle qualifiche rilasciate a livello nazionale rispetto agli 8 livelli nazionale rispetto agli 8 livelli definiti a livello europeo definiti a livello europeo Importante il RISULTATO dellapprendimento Importante il RISULTATO dellapprendimento non il percorso non il percorso

48 LE COMPETENZE CHIAVE PARLAMENTO/CONSIGLIO U.E 18 dicembre 2006 PARLAMENTO/CONSIGLIO U.E 18 dicembre 2006 COMPETENZE CHIAVE per APPRENDIMENTO PERMANENTE COMPETENZE CHIAVE per APPRENDIMENTO PERMANENTE COMPETENZE CHIAVE competenze da acquisire alla fine COMPETENZE CHIAVE competenze da acquisire alla fine dellobbligo di istruzione/formazione dellobbligo di istruzione/formazione necessarie per la realizzazione e lo sviluppo necessarie per la realizzazione e lo sviluppo della persona capitale culturale della persona capitale culturale del cittadino capitale sociale del cittadino capitale sociale del lavoratore capitale umano del lavoratore capitale umano base per un APPRENDIMENTO lungo larco della vita base per un APPRENDIMENTO lungo larco della vita per tutti per ulteriori apprendimenti per tutti per ulteriori apprendimenti per i giovani sostegno per realizzare le per i giovani sostegno per realizzare le potenzialità potenzialità per adulti strumento di per adulti strumento di aggiornamento continuo aggiornamento continuo

49 Competenza Abilità Conoscenza COMPETENZA Comprovata capacità di usare abilità e conoscenze personali, sociali e metodologiche in situazioni conoscenze personali, sociali e metodologiche in situazioni di lavoro,di studio,nello sviluppo personale e professionale.E una combinazione di conoscenze, abilità e di lavoro,di studio,nello sviluppo personale e professionale.E una combinazione di conoscenze, abilità e attitudini appropriate al contesto attitudini appropriate al contesto ABILITA Capacità di applicare conoscenze e di usare know- how per Portare a termine compiti e know- how per Portare a termine compiti e risolvere problemi. Cognitive e Pratiche risolvere problemi. Cognitive e Pratiche CONOSCENZE Risultato dellassimilazione di informazioni attraverso lapprendimento. informazioni attraverso lapprendimento. Insieme di fatti, teorie e pratiche relative a Insieme di fatti, teorie e pratiche relative a un settore di studio o lavoro. Teoriche e Pratiche un settore di studio o lavoro. Teoriche e Pratiche

50 Competenza chiave per lapprendimento permanente COMUNICAZIONE (MADRELINGUA E LINGUA STRANIERA) COMPETENZA MATEMATICA COMPETENZA DI BASE SCIENTIFICA (SCIENZE E TECNOLOGIA) COMPETENZA DIGITALE IMPARARE AD IMPARARE SPIRITO DINIZIATIVA COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE CONSAPEVOLEZZA E ESPRESSIONE CULTURALE Raccomandazione UE settembre 2006

51 OBBLIGO DI ISTRUZIONE nei paesi UE a.s. 2006/07 Fattore Qualità sistema formazione Durata obbligo Durata obbligo Inizio obbligo Inizio obbligo Unicità del ciclo Unicità del ciclo AUSTRIA 6 – 15 anni 9 anni 4 Primaria +4SecI +1SecII 4 Primaria +4SecI +1SecII

52 BELGIO BELGIO Flandre anni 12 anni Istruzione Obbligatoria Istruzione Obbligatoria a Tempo Parziale a Tempo Parziale in SecII a Tp o in FP in SecII a Tp o in FP Francese 6 – 18 anni 12 anni 15 – 18 Istruzione Obbligatoria 15 – 18 Istruzione Obbligatoria a Tempo Parziale a Tempo Parziale Tedesco 6 – 15 anni 9 anni 15 – 18 Istruzione Obbligatoria 15 – 18 Istruzione Obbligatoria a Tempo Parziale a Tempo Parziale

53 Bulgaria Cipro Danimarca BULGARIA 7 – 16 anni 9 anni BULGARIA 7 – 16 anni 9 anni 8ciclo unico+1SecII 8ciclo unico+1SecII CIPRO 5 – 15 anni 10 anni CIPRO 5 – 15 anni 10 anni 1 Presc + 6Prim +3SecI 1 Presc + 6Prim +3SecI DANIMARCA 7 – 16 anni 9 anni DANIMARCA 7 – 16 anni 9 anni Istr. Base a ciclo unico Istr. Base a ciclo unico fino a 17 fino a 17

54 Estonia Finlandia Francia Germania ESTONIA 7 – 16 9 anni ESTONIA 7 – 16 9 anni ciclo a struttura unica ciclo a struttura unica di 9 anni di 9 anni FINLANDIA 7 – 16 anni 9 anni FINLANDIA 7 – 16 anni 9 anni Istr. Base a ciclo unico Istr. Base a ciclo unico fino a 17 fino a 17 FRANCIA 6 – 16 anni 10 anni FRANCIA 6 – 16 anni 10 anni 5 Elem + 4 College + 1 Lycee 5 Elem + 4 College + 1 Lycee GERMANIA 6 – 15 o 16 anni GERMANIA 6 – 15 o 16 anni Istruzione Obbligatoria a Tempo Parziale Istruzione Obbligatoria a Tempo Parziale A 10 anni scelta del livello secondario A 10 anni scelta del livello secondario

55 Grecia Irlanda Lettonia Lituania GRECIA 6 – 15 anni 9 anni GRECIA 6 – 15 anni 9 anni 6 Prim + 3 SecI 6 Prim + 3 SecI IRLANDA 6 – 16 anni 10 anni IRLANDA 6 – 16 anni 10 anni 6 Prim + 3 SecI + 1 SecII 6 Prim + 3 SecI + 1 SecII Scuola Primaria inizia a 4anni Scuola Primaria inizia a 4anni LETTONIA 5 – 16 anni 11 anni LETTONIA 5 – 16 anni 11 anni 2 Presc + 9 ciclo unico 2 Presc + 9 ciclo unico 15 – 18 Istr. Prof. di base 15 – 18 Istr. Prof. di base LITUANIA 6 – 16 9 anni LITUANIA 6 – 16 9 anni 3 Prim + 6 Sec I 3 Prim + 6 Sec I

56 Lussemburgo Malta LUSSEMBURGO LUSSEMBURGO 4 – 15 anni 11 anni 4 – 15 anni 11 anni 2 Presc + 6 Prim + 3 SecI 2 Presc + 6 Prim + 3 SecI 12 anni scelta percorso Gen/Tec 12 anni scelta percorso Gen/Tec MALTA 5 – 16 anni 11 anni MALTA 5 – 16 anni 11 anni 6 Prim + 5 SecI 6 Prim + 5 SecI

57 Paesi Bassi Polonia PAESI BASSI 5 – 17 anni 12 anni PAESI BASSI 5 – 17 anni 12 anni 7 Prim + 3 SecI +2 SecII 7 Prim + 3 SecI +2 SecII Primaria inizia a 4 anni Primaria inizia a 4 anni 18 Obbligo Istr. Tp 18 Obbligo Istr. Tp POLONIA 6 – 16 anni 10 anni POLONIA 6 – 16 anni 10 anni 1 Presc + 6 Prim + 3 SecI 1 Presc + 6 Prim + 3 SecI 16 – 18 Istr. Obbl Tp in SecII 16 – 18 Istr. Obbl Tp in SecII PORTOGALLO 6 – 15 anni 9 anni PORTOGALLO 6 – 15 anni 9 anni Ciclo a struttura unica Ciclo a struttura unica

58 Regno Unito INGHILTERRA 5 – 16 anni 11 anni INGHILTERRA 5 – 16 anni 11 anni GALLES 6 Prim + 5 Sec GALLES 6 Prim + 5 Sec Key stage anni Primary Key stage anni Primary Key stage 2 7 – 11 Primary Key stage 2 7 – 11 Primary Key stage 3 11 – 14 Sec Inf Key stage 3 11 – 14 Sec Inf Key stage Sec Sup Key stage Sec Sup IRLANDA DEL NORD IRLANDA DEL NORD 4 – 16 anni 12 anni 4 – 16 anni 12 anni 7 Prim + 6 Sec 7 Prim + 6 Sec Key stage 1 4 – 8 anni Primary Key stage 1 4 – 8 anni Primary Key stage 2 8 – 11 Primary Key stage 2 8 – 11 Primary Key stage 3 11 – 14 Sec Inf Key stage 3 11 – 14 Sec Inf Key stage Sec Sup Key stage Sec Sup SCOZIA 5 – anni SCOZIA 5 – anni 7 Primaria + 4 Sec 7 Primaria + 4 Sec IRLANDA DEL NORD IRLANDA DEL NORD

59 R. Ceca Romania Slovacchia Repubblica ceca 6 – 15 9 anni Repubblica ceca 6 – 15 9 anni struttura unica struttura unica ROMANIA anni ROMANIA anni 4 Prim+ 4 SecI+ 2 SecII o FP 4 Prim+ 4 SecI+ 2 SecII o FP SLOVACCHIA 6 – anni SLOVACCHIA 6 – anni

60 Slovenia Spagna Svezia Ungheria Slovenia anni Slovenia anni ciclo a struttura unica ciclo a struttura unica SPAGNA 6 – anni SPAGNA 6 – anni 6 Prim + 4 SecI 6 Prim + 4 SecI SVEZIA 7 – 16 9 anni SVEZIA 7 – 16 9 anni struttura unica struttura unica UNGHERIA 5 – anni UNGHERIA 5 – anni 1 Presc + 4 Prim + 4SecI + 4 SecII 1 Presc + 4 Prim + 4SecI + 4 SecII

61 Le politiche educative in ITALIA EMERGENZE EMERGENZE INNALZARE I LIVELLI MEDI DI ISTRUZIONE DI BASE INNALZARE I LIVELLI MEDI DI ISTRUZIONE DI BASE Contrastare la DISPERSIONE Contrastare la DISPERSIONE la DEMOTIVAZIONE la DEMOTIVAZIONE lINSUCCESSO lINSUCCESSO

62 POLITICA EDUCATIVA IN ITALIA SINO AD OGGI SINO AD OGGI LOGICA AZIENDALISTICA LOGICA AZIENDALISTICA TAGLI TAGLI COMPETIZIONE COMPETIZIONE LOGICA ESPANSIVA LOGICA ESPANSIVA AUMENTO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI AUMENTO DELLE RISORSE UMANE E MATERIALI ATTUALE GOVERNO ATTUALE GOVERNO LOGICA DELLE RIFORME PROGRAMMATE LOGICA DELLE RIFORME PROGRAMMATE RIFORME DI ORDINAMENTO RIFORME DI ORDINAMENTO PROGRAMMAZIONE A MEDIO TERMINE PROGRAMMAZIONE A MEDIO TERMINE

63 RIFORME PROGRAMMATE DI ORDINAMENTO INDICAZIONI PER I CURRICOLI INDICAZIONI PER I CURRICOLI SCUOLA DELLINFANZIA E I° CICLO SCUOLA DELLINFANZIA E I° CICLO SAPERI ESSENZIALI SAPERI ESSENZIALI BIENNIO DELLOBBLIGO BIENNIO DELLOBBLIGO RIORDINAMENTO RIORDINAMENTO ISTITUTO TECNICO ISTITUTO TECNICO ISTITUTO PROFESSIONALE ISTITUTO PROFESSIONALE SISTEMA I.T.S. E POLI TEC-PROF. SISTEMA I.T.S. E POLI TEC-PROF. APPRENDIMENTO PERMANENTE APPRENDIMENTO PERMANENTE Riforma INVALSI e INDIRE Riforma INVALSI e INDIRE LEGGE 296/2006 ARTICOLO 1 LEGGE 296/2006 ARTICOLO 1 COMMA 622 – NUOVO OBBLIGO DISTRUZIONE COMMA 622 – NUOVO OBBLIGO DISTRUZIONE COMMA 631 – ISTRUZIONE TECNICO-PROFESSIONALE COMMA 631 – ISTRUZIONE TECNICO-PROFESSIONALE COMMA 632 – ISTRUZIONE DEGLI ADULTI COMMA 632 – ISTRUZIONE DEGLI ADULTI

64 Il cantiere Innovazioni non contingenti necessitate da forti Innovazioni non contingenti necessitate da forti cambiamenti strutturali economici e sociali cambiamenti strutturali economici e sociali e da applicazione strategia europea e da applicazione strategia europea Innovazioni si inseriscono in quadro in movimento Innovazioni si inseriscono in quadro in movimento e non ancora compiuto e non ancora compiuto Testo unico superato Testo unico superato Nuovo ordinamento L. 53/2003 non a regime Nuovo ordinamento L. 53/2003 non a regime per proroga dei decreti di attuazione per proroga dei decreti di attuazione e per soppressione di alcune norme e per soppressione di alcune norme Nuovo assetto II ciclo diverso dalla L. 53 Nuovo assetto II ciclo diverso dalla L. 53 Nuovo assetto Istr Tecnica e Prof.le Nuovo assetto Istr Tecnica e Prof.le Sistema unitario Istruzione e Formazione Sistema unitario Istruzione e Formazione Ricomposizione unitaria del sistema solo nel 2009 Ricomposizione unitaria del sistema solo nel 2009 Innovazioni più centrate su assetto organizzativo e didattico Innovazioni più centrate su assetto organizzativo e didattico che su ordinamenti che su ordinamenti Strumenti DISALLINEATI Strumenti DISALLINEATI Non coincidenza anno scolastico e anno finanziario Non coincidenza anno scolastico e anno finanziario per cui risorse disponibili a fine anno per cui risorse disponibili a fine anno a a

65 CURRICOLO VERTICALE SAPERI ESSENZIALI SAPERI ESSENZIALI UNITA DI SAPERE/FARE/ESSERE UNITA DI SAPERE/FARE/ESSERE ISTRUZIONE/EDUCAZIONE ISTRUZIONE/EDUCAZIONE ACCESSO AL LAVORO DOPO I 16 ANNI ACCESSO AL LAVORO DOPO I 16 ANNI TITOLO DI SCUOLA SUPERIORE O QUALIFICA A 18 ANNI TITOLO DI SCUOLA SUPERIORE O QUALIFICA A 18 ANNI CENTRALITA DELLAPPRENDIMENTO CENTRALITA DELLAPPRENDIMENTO

66 Regolamento Adottato con D.M.139 del 22Agosto2007 in applicazione L.296/2007 art 1 comma 622 Regolamento Adottato con D.M.139 del 22Agosto2007 in applicazione L.296/2007 art 1 comma 622

67 IL NUOVO OBBLIGO DI ISTRUZIONE Innalzamento del livello medio di istruzione Innalzamento del livello medio di istruzione Successo formativo per tutti Istruzione non separata da Educazione Istruzione e Formazione (dopo Maastricht) OBBLIGO DI ISTRUZIONE diverso da obbligo scolastico perchè riguarda il diritto di TUTTI a possedere perchè riguarda il diritto di TUTTI a possedere competenze chiave per la cittadinanza competenze chiave per la cittadinanza e per la coesione sociale e per la coesione sociale Le socle dur/ Baumann Le socle dur/ Baumann e quindi riguarda il sistema educativo unitario di e quindi riguarda il sistema educativo unitario di ISTRUZIONE e FORMAZIONE ISTRUZIONE e FORMAZIONE OBBLIGO FORMATIVO Qualifica o titolo a 18 anni OBBLIGO FORMATIVO Qualifica o titolo a 18 anni L. 144/99 e poi L. 53/2003 L. 144/99 e poi L. 53/2003

68 DM 139/ DM 139/ PRINCIPALI ASPETTI INNOVATIVI PRINCIPALI ASPETTI INNOVATIVI IMPIANTO IMPIANTO Innalzamento Obbligo a 16 anni Innalzamento Obbligo a 16 anni Continuità I e II ciclo Continuità I e II ciclo Equivalenza dei percorsi a Scuola e in FP Equivalenza dei percorsi a Scuola e in FP Non omologazione dellofferta formativa Non omologazione dellofferta formativa ma equivalenza dei risultati ma equivalenza dei risultati Non modifica curricoli e ordinamenti Non modifica curricoli e ordinamenti Non modifica cattedre e ordinamenti Non modifica cattedre e ordinamenti Unitarietà non area comune nei diversi indirizzi Unitarietà non area comune nei diversi indirizzi ma acquisizione di standard minimi di competenze di ma acquisizione di standard minimi di competenze di cittadinanza al termine del biennio obbligatori cittadinanza al termine del biennio obbligatori Possesso non solo di conoscenze Possesso non solo di conoscenze ma soprattutto di competenze Non ma soprattutto di competenze Non Non certificazione terminale Non certificazione terminale 2 anni sperimentazione 2 anni sperimentazione

69 Obbligo di istruzione Decreto 22 agosto 2007 Rafforzamento dimensione EDUCATIVA della istruzione Rafforzamento dimensione EDUCATIVA della istruzione Attenzione alle COMPETENZE chiave di cittadinanza Attenzione alle COMPETENZE chiave di cittadinanza Standard minimi competenze di base Standard minimi competenze di base Lavorare per competenze anche nella scuola Lavorare per competenze anche nella scuola Integrazione tra competenze e saperi Integrazione tra competenze e saperi rispetto agli assi culturali rispetto agli assi culturali Riferimento agli assi culturali per facilitare lorientamento Riferimento agli assi culturali per facilitare lorientamento I saperi,i contenuti disciplinari, le competenze I saperi,i contenuti disciplinari, le competenze come tessuto per acquisire le come tessuto per acquisire le COMPETENZE DI CITTADINANZA COMPETENZE DI CITTADINANZA Competenze chiave per apprendimento permanente Competenze chiave per apprendimento permanente Percorsi formativi diversificabili e orientativi Percorsi formativi diversificabili e orientativi Progettazione collegiale Progettazione collegiale per superare frammentazione dei saperi e sostenere per superare frammentazione dei saperi e sostenere processo di apprendimento per competenze processo di apprendimento per competenze Maggiore attenzione ai risultati Maggiore attenzione ai risultati Valutazione risultati in rapporto agli standard Valutazione risultati in rapporto agli standard minimi di competenze minimi di competenze Certificare per competenze (EQF) Certificare per competenze (EQF) Lavoro complesso e difficile Lavoro complesso e difficile

70 OBBLIGO DI ISTRUZIONE ORGANIZZAZIONE DELLINSEGNAMENTO ORGANIZZAZIONE DELLINSEGNAMENTO Sviluppare la esperienza personale di ciascuno e la Sviluppare la esperienza personale di ciascuno e la significatività degli specifici apprendimenti significatività degli specifici apprendimenti Contestualizzazione integrata dei diversi saperi Contestualizzazione integrata dei diversi saperi DIDATTICA Didattica laboratoriale DIDATTICA Didattica laboratoriale Didattica per compiti Didattica per compiti Declinazione delle conoscenze disciplinari Declinazione delle conoscenze disciplinari per lacquisizione delle Competenze chiave per lacquisizione delle Competenze chiave Assumere punto di vista dellallievo Assumere punto di vista dellallievo Consentire pieno sviluppo facoltà allievo Consentire pieno sviluppo facoltà allievo Costruire ponti tra i saperi disciplinari che Costruire ponti tra i saperi disciplinari che unitariamente concorrono a formare le unitariamente concorrono a formare le competenze competenze PERCORSI diversificabili e orientativi PERCORSI diversificabili e orientativi risultato definito nel possesso delle risultato definito nel possesso delle competenze previste competenze previste

71 COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELLOBBLIGO DISTRUZIONE ASSE DEI LINGUAGGI *Padronanza della lingua italiana: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire linterazione comunicativa verbale in vari contesti: Padroneggiare gli strumenti espressivi ed argomentativi indispensabili per gestire linterazione comunicativa verbale in vari contesti: Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Leggere, comprendere ed interpretare testi scritti di vario tipo; Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Produrre testi di vario tipo in relazione ai differenti scopi comunicativi Utilizzare una lingua straniera per i principali scopi comunicativi ed operativi Utilizzare gli strumenti fondamentali per una fruizione consapevole del patrimonio artistico e letterario Utilizzare e produrre testi multimediali

72 eppure la valutazione è richiesta dalla maggioranza degli insegnanti e molte realtà hanno avviato percorsi di valutazione autonomi … Lesperienza italiana mostra che: in assenza di riferimenti a livello nazionale, molte realtà hanno avviato percorsi di autovalutazione, costruito reti fiduciarie fra scuole e con il territorio, ricorrendo in modo esteso a OCSE-PISA o a valutazioni esterne ad hoc nelle esperienze locali, dove si manifesta lautonoma volontà delle scuole di ricorrere alla valutazione, anche esterna, vi è grande attenzione alle modalità di circolazione dei risultati manca una base informativa di riferimento: i risultati delle indagini esistenti non sono tutti facilmente accessibili e in generale si è fatta troppa poca valutazione degli effetti della valutazione.

73 COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELLOBBLIGO DISTRUZIONE ASSE MATEMATICO *Utilizzare le tecniche e le procedure del calcolo aritmetico ed algebrico, rappresentandole anche sotto forma grafica *Confrontare e analizzare figure geometriche, individuando invarianti e relazioni *Individuare le strategie appropriate per da soluzione di problemi *Analizzare dati e interpretarli sviluppando deduzioni e ragionamenti sugli stessi anche con lausilio di rappresentazioni grafiche, usando consapevolmente gli strumenti di calcolo e le potenzialità offerte da applicazioni specifiche di tipo informatico

74 COMPETENZE DI BASE A CONCLUSIONE DELLOBBLIGO DISTRUZIONE ASSE SCIENTIFICO-TECNOLOGICO *Osservare, descrivere ed analizzare fenomeni appartenenti alla realtà naturale e artificiale e riconoscere nelle sue varie forme i concetti di sistema e di complessità *Analizzare qualitativamente fenomeni legati alle trasformazioni di energia a partire dallesperienza *Essere consapevole delle potenzialità e dei limiti delle tecnologie nel contesto culturale e sociale in cui vengono applicate

75 ASSE STORICO-SOCIALE *Comprendere il cambiamento e la diversità dei tempi storici in una dimensione diacronica attraverso il confronto fra epoche e in una dimensione sincronica attraverso il confronto fra aree geografiche e culturali *Collocare lesperienza personale in un sistema di regole fondate sul reciproco riconoscimento dei diritti garantiti dalla Costituzione, a tutela della persona, della collettività e dellambiente *Riconoscere le caratteristiche essenziali del sistema socio- economico per orientarsi nel tessuto produttivo del proprio territorio

76 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELLISTRUZIONE OBBLIGATORIA *Lelevamento dellobbligo di istruzione a dieci anni intende favorire il pieno sviluppo della Persona nella costruzione del sé, di corrette e significative relazioni con gli altri e di una positiva interazione con la realtà naturale e sociale. *Imparare ad imparare: organizzare il proprio apprendimento, individuando, scegliendo ed utilizzando varie fonti e varie modalità di informazione e di formazione (formale, non formale e informale), anche in funzione dei tempi disponibili, delle proprie strategie e del proprio metodo di studio e di lavoro. *Progettare: elaborare e realizzare progetti riguardanti lo sviluppo delle proprie attività di studio e di lavoro, utilizzando le conoscenze apprese per stabilire obiettivi significativi e realistici e le relative priorità, valutando i vincoli e le possibilità, definendo strategie di azione e verificando i risultati raggiunti. *Comunicare: Comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti; Comprendere messaggi di genere diverso e di complessità diversa, trasmessi utilizzando linguaggi diversi mediante diversi supporti; Rappresentare eventi, fenomeni,principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti. Rappresentare eventi, fenomeni,principi, concetti, norme, procedure, atteggiamenti, stati danimo, emozioni, ecc. utilizzando linguaggi diversi e diverse conoscenze disciplinari, mediante diversi supporti.

77 COMPETENZE CHIAVE DI CITTADINANZA DA ACQUISIRE AL TERMINE DELLISTRUZIONE OBBLIGATORIA Collaborare e partecipare: interagire in gruppo, comprendendo i diversi punti di vista, valorizzando le proprie e le altrui capacità, gestendo la conflittualità, contribuendo allapprendimento comune ed alla realizzazione delle attività collettive, nel riconoscimento dei diritti fondamentali degli altri. *Agire in modo autonomo e responsabile: sapersi inserire in modo attivo e consapevole nella vita sociale e far valere al suo interno i propri diritti e bisogni riconoscendo al contempo quelli altrui, le opportunità comuni, i limiti, le regole, le responsabilità. *Risolvere problemi: affrontare situazioni problematiche costruendo e verificando ipotesi, individuando le fonti e le risorse adeguate, raccogliendo e valutando i dati, proponendo soluzioni utilizzando, secondo il tipo di problema, contenuti e metodi delle diverse discipline. *Individuare collegamenti e relazioni: individuare e rappresentare, elaborando argomentazioni coerenti, collegamenti e relazioni tra fenomeni, eventi e concetti diversi, anche appartenenti a diversi ambiti disciplinari, e lontani nello spazio e nel tempo, cogliendone la natura sistemica, individuando analogie e differenze, coerenze ed incoerenze, cause ed effetti e la loro natura probabilistica. *Acquisire ed interpretare linformazione: Acquisire ed interpretare criticamente linformazione ricevuta nei diversi ambiti ed attraverso diversi strumenti comunicativi, valutandone lattendibilità e lutilità, distinguendo fatti e opinioni.

78 Linee Guida Linee Guida Confronto con OOSS entro novembreLinee per scuola e per FP Linee Guida Confronto con OOSS entro novembreLinee per scuola e per FP punti di convergenza in competenze di cittadinanza punti di convergenza in competenze di cittadinanza Ricerca di equilibrio tra autonomia IS e direzione dei processi Ricerca di equilibrio tra autonomia IS e direzione dei processi di continuità fra scuole I ciclo e II ciclo di continuità fra scuole I ciclo e II ciclo Fase di INFORMAZIONE Fase di INFORMAZIONE Avvio confronto con i docenti Dirigenti ATA Avvio confronto con i docenti Dirigenti ATA Coinvolgimento reale delle scuole ( griglia per lettura) Coinvolgimento reale delle scuole ( griglia per lettura) Raccolta proposte Raccolta proposte Raccolta punti di vista scuole (AgenNaz) Raccolta punti di vista scuole (AgenNaz) Sostegno del processo Sostegno del processo Fase di FORMAZIONE Fase di FORMAZIONE Formazione in servizio per tutti i docenti (anche on line) Formazione in servizio per tutti i docenti (anche on line) Fase di ORGANIZZAZIONE MONITORAGGIO Fase di ORGANIZZAZIONE MONITORAGGIO Organizzazione di Biblioteca on line Organizzazione di Biblioteca on line di Reti territoriali di scuole di Reti territoriali di scuole Referenti x Asse Referenti x Asse Delegato per relazione con altre scuole Delegato per relazione con altre scuole Coinvolgimento di tutti gli attori Coinvolgimento di tutti gli attori Docenti Studenti Famiglie ATA Docenti Studenti Famiglie ATA R uolo e funzione della Agenzia Nazionale R uolo e funzione della Agenzia Nazionale

79 APPRENDIMENTO PERMANENTE CONSIGLIO U.E.- LISBONA CONSIGLIO U.E.- LISBONA CONSIGLIO U.E.-SVILUPPO APPRENDIMENTO PERMANENTE CONSIGLIO U.E.-SVILUPPO APPRENDIMENTO PERMANENTE PROGRAMMI U.E PROGRAMMI U.E RISOLUZIONE CONSIGLIO U.E.-LUGLIO 2006 RISOLUZIONE CONSIGLIO U.E.-LUGLIO 2006 RACCOMANDAZIONE PARLAMENTO E CONSIGLIO U.E. DICEMBRE 2006 RACCOMANDAZIONE PARLAMENTO E CONSIGLIO U.E. DICEMBRE 2006 * LIFE LONG LEARNING * LIFE LONG LEARNING * COMPETENZE CHIAVE * COMPETENZE CHIAVE * RACCORDO EQF * RACCORDO EQF CONFERENZA UNIFICATA CONFERENZA UNIFICATA DdL AGOSTO 2007 DdL AGOSTO 2007 > AVVIO QUADRO ORGANICO > AVVIO QUADRO ORGANICO * AMBITI * AMBITI * STRUMENTI * STRUMENTI > CONNESSIONE SISTEMI E SUBSISTEMI > CONNESSIONE SISTEMI E SUBSISTEMI * ISTRUZIONE * ISTRUZIONE * FORMAZIONE * FORMAZIONE * LAVORO * LAVORO * VOLONTARIATO * VOLONTARIATO * PRIVATO SOCIALE * PRIVATO SOCIALE

80 DDL APPRENDIMENTO PERMANENTE ADULTI > 46 ANNI Illetterati ADULTI > 46 ANNI Illetterati ANNI 25% sola licenza elem ANNI 25% sola licenza elem. Appr. Perm. Solo 7% Appr. Perm. Solo 7% ABBANDONI 17,7% ABBANDONI 17,7% DDL APPRENDIMENTO PERMANENTE per Persona – Cittadinanza – Coesione – Occupabilità IN CONTESTI FORMALI, NON FORMALI, INFORMALI IN CONTESTI FORMALI, NON FORMALI, INFORMALI CONVALIDA DELLE COMPETENZE COMUNQUE ACQUISITE CONVALIDA DELLE COMPETENZE COMUNQUE ACQUISITE DEFINIZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONE DEFINIZIONE DEI LIVELLI ESSENZIALI DI PRESTAZIONE SISTEMA DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE SISTEMA DI ORIENTAMENTO PROFESSIONALE

81 ISTRUZIONE TECNICA E ISTRUZIONE PROFESSIONALE * L. 296/2006 Art. 1 comma 631 * D.L.vo Art. 13 * L. 40/2007 Art. 13 D.M – COMPETENZE IN USCITA – OBBLIGO D.M – COMPETENZE IN USCITA – OBBLIGO FRAMEWORK EUROPEI – ECVET FRAMEWORK EUROPEI – ECVET – EQF – EQF – KEV COMPET. – KEV COMPET. – ASSIC. QUALITA – ASSIC. QUALITA SUPERARE LA RAPIDA OBSOLESCENZA DELLE COMPETENZE TECNICHE E RINNOVARE LA CULTURA TECNICA VALORIZZARE TECNOLOGIE IN TERMINI PEDAGOGICI VALORIZZARE TECNOLOGIE IN TERMINI PEDAGOGICI COMPETENZE TRASVERSALI IN CUI CONIUGARE DISCIPLINE E IMPRENDITORIALITA COMPETENZE TRASVERSALI IN CUI CONIUGARE DISCIPLINE E IMPRENDITORIALITA IMPARARE AD IMPARARE IMPARARE AD IMPARARE

82 AREA TECNICO – PROFESSIONALE con due identità 1. PREPARAZIONE ALLE PROFESSIONI AUTONOME REGOLAMENTATE 2. PREPARAZIONE AD ATTIVITA DI PROFILO NAZIONALE CON FORTI CONNOTAZIONI LOCALI con obiettivi comuni TECNOLOGIA – PATRIMONIO CULTURALE TECNOLOGIA – PATRIMONIO CULTURALE PERSONALIZZAZIONE APPRENDIMENTI PERSONALIZZAZIONE APPRENDIMENTI COMPETENZE TRASVERSALI COMPETENZE TRASVERSALI OBBLIGO 1° BIENNIO CON LINEE DI INDIRIZZO OBBLIGO 1° BIENNIO CON LINEE DI INDIRIZZO PERCORSI DI ORIENTAMENTO PERCORSI DI ORIENTAMENTO RACCORDI CON ALTRI SEGMENTI RACCORDI CON ALTRI SEGMENTI RICONOSCIMENTO CREDITI RICONOSCIMENTO CREDITI TITOLI FINALI (PER PERCORSI ACCADEMICI, IFTS) TITOLI FINALI (PER PERCORSI ACCADEMICI, IFTS) AREE DI APPROFONDIMENTO AREE DI APPROFONDIMENTO QUINQUENNALITA QUINQUENNALITA

83 ECVET – European Credit System for Vocational Education Training Diritto alla capitalizzazione delle competenze acquisite indipendentemente dagli ambiti Diritto alla capitalizzazione delle competenze acquisite indipendentemente dagli ambiti Centralità delle competenze (non del percorso o del titolo) Centralità delle competenze (non del percorso o del titolo) E strumento per convertire i risultati in apprendimento nei diversi sistemi nazionali E strumento per convertire i risultati in apprendimento nei diversi sistemi nazionali Consiste nelladozione di un sistema comune di: Consiste nelladozione di un sistema comune di: - definizione - definizione - attibuzione - attibuzione - trasferimento di crediti - trasferimento di crediti E strumento di integrazione E strumento di integrazione tra Istruzione / Formazione / Lavoro tra Istruzione / Formazione / Lavoro E supporto al sistema nazionale e transnazionale E supporto al sistema nazionale e transnazionale Coordinamento aperto (volontarietà e responsabilità) Coordinamento aperto (volontarietà e responsabilità)

84 I.F.T.S. D.L. 436/2000 L. 144/1999 art. 69 D.L. 436/2000 L. 144/1999 art. 69 IFTS – Percorsi per formare figure professionali a livello post-secondaria IFTS – Percorsi per formare figure professionali a livello post-secondaria PROGRAMMAZIONE REGIONALE – servizi e settori produttivi PROGRAMMAZIONE REGIONALE – servizi e settori produttivi PERCORSI – Flessibili e modulari PERCORSI – Flessibili e modulari ACCREDITO – attraverso le competenze acquisite e crediti ACCREDITO – attraverso le competenze acquisite e crediti DURATA – Minimo ore in 2 sez., Max ore in 4 sez. DURATA – Minimo ore in 2 sez., Max ore in 4 sez. ATTIVITA – Teorica, Pratica, Laboratoriale ATTIVITA – Teorica, Pratica, Laboratoriale STAGE e TIROCINI – 30% del monte ore STAGE e TIROCINI – 30% del monte ore SOGGETTI ASSOCIATI – Scuola + Formazione Professionale + Università + Impresa SOGGETTI ASSOCIATI – Scuola + Formazione Professionale + Università + Impresa

85 I.F.T.S. MODULI – Unità capitalizzabile MODULI – Unità capitalizzabile – Competenze riconosciute nel mondo del lavoro e identificate – Competenze riconosciute nel mondo del lavoro e identificate quale risultato formativo quale risultato formativo COMITATO DI PROGETTO COMITATO DI PROGETTO STANDARD MINIMI DI COMPETENZE – per accesso e esito STANDARD MINIMI DI COMPETENZE – per accesso e esito – Competenze di base trasversali – Competenze di base trasversali – Competenze di base tecnico-professionali – Competenze di base tecnico-professionali CREDITI – riconoscimento di competenze precedentemente acquisite durante, o CREDITI – riconoscimento di competenze precedentemente acquisite durante, o prima, del percorso o da esterno prima, del percorso o da esterno RISORSE – INTEGRATE (MPI / REGIONI / ALTRI) RISORSE – INTEGRATE (MPI / REGIONI / ALTRI) CERTIFICAZIONE – dopo verifica – ATTESTATO QUALIFICA PROFESSIONALE CERTIFICAZIONE – dopo verifica – ATTESTATO QUALIFICA PROFESSIONALE MONITORAGGIO E VALUTAZIONE – NAZIONALE MONITORAGGIO E VALUTAZIONE – NAZIONALE

86 I.T.S. L. 296/2006 Art. 1 comma 631 L. 296/2006 Art. 1 comma 631 L. 40/2007 Art. 13 L. 40/2007 Art. 13 EVOLUZIONE I.F.T.S. – In 5 Microaree industriali nel QUADRO EVOLUZIONE I.F.T.S. – In 5 Microaree industriali nel QUADRO STRATEGICO NAZIONALE STRATEGICO NAZIONALE FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE – Con PERSONALITA GIURIDICA FONDAZIONE DI PARTECIPAZIONE – Con PERSONALITA GIURIDICA – Con i 4 soggetti + EE.LL. + RICERCA – Con i 4 soggetti + EE.LL. + RICERCA – Con PROPRI ORGANI – Con PROPRI ORGANI FONDI TRIENNALI – 70% ITS FONDI TRIENNALI – 70% ITS – 30% IFTS – 30% IFTS SERVIZIO IN AMBITO NAZIONALE SERVIZIO IN AMBITO NAZIONALE

87 Rapporto Stato/Regioni Nodo Rapporto Stato / Regioni Nodo Rapporto Stato / Regioni Impianto del sistema è fortemente articolato Impianto del sistema è fortemente articolato Mancata intesa su comma 624 su applicazione obbligo Mancata intesa su comma 624 su applicazione obbligo per opposizione Lombardia per opposizione Lombardia diversità di orientamenti tra le Regioni diversità di orientamenti tra le Regioni Problema Problema relativo alle norme di funzionamento della Conferenza Unificata relativo alle norme di funzionamento della Conferenza Unificata a maggioranza o ancora allunanimità ? a maggioranza o ancora allunanimità ? alla interpretazione competenze Stato Istruzione alla interpretazione competenze Stato Istruzione Regione Formazione Regione Formazione Legge 3 Regione ha competenze esclusive su Legge 3 Regione ha competenze esclusive su PROGRAMMAZIONE della offerta formativa su tutto il PROGRAMMAZIONE della offerta formativa su tutto il sistema di Istruzione e Formazione sistema di Istruzione e Formazione ma non ha poteri sui livelli essenziali ma non ha poteri sui livelli essenziali che lo STATO stabilisce per legge che lo STATO stabilisce per legge

88 Competenze ai sensi del Titolo V della Costituzione Potestà legislativa nelle materie dellistruzione e della formazione professionale ESCLUSIVA DELLO STATO - norme generali sullistruzione - livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale - principi fondamentali a cui si deve ispirare la legislazione concorrente CONCORRENTE -istruzione, salva lautonomia delle istituzioni scolastiche ESCLUSIVA DELLE REGIONI l istruzione e la formazione professionale

89 La potestà regolamentare allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni; alle Regioni in ogni altra materia; ai Comuni, alle Province e alle Città metropolitane in ordine alla disciplina dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite Per quanto riguarda le funzioni amministrative, l'art. 118 ne prevede l'attribuzione ai Comuni salvo che, per assicurarne l'esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.

90 Competenze ai sensi del decreto legislativo 112/98 Competenze dello Stato– art. 137 Restano allo Stato, ai sensi dell'articolo 3, comma 1, lettera a), della legge 15 marzo 1997, n. 59, i compiti e le funzioni concernenti i criteri e i parametri per l'organizzazione della rete scolastica, previo parere della Conferenza unificata, le funzioni di valutazione del sistema scolastico, le funzioni relative alla determinazione e all'assegnazione delle risorse finanziarie a carico del bilancio dello Stato e del personale alle istituzioni scolastiche, le funzioni di cui all'articolo 138, comma 3, del presente decreto legislativo. di personale

91 Competenze ai sensi del decreto legislativo 112/98 Competenze delle Regioni – art. 138 programmazione dell'offerta formativa integrata tra istruzione e formazione professionale programmazione, sul piano regionale della rete scolastica, sulla base dei piani provinciali suddivisione, sulla base anche delle proposte degli enti locali interessati, del territorio regionale in ambiti funzionali al miglioramento dell'offerta formativa

92 Competenze ai sensi del decreto legislativo 112/98 Competenze delle Province e dei Comuni – art. 139 l'istituzione, l'aggregazione, la fusione e la soppressione di scuole in attuazione degli strumenti di programmazione la redazione dei piani di organizzazione della rete delle istituzioni scolastiche i servizi di supporto organizzativo del servizio di istruzione per gli alunni diversamente abili o in situazione di svantaggio il piano di utilizzazione degli edifici e di uso delle attrezzature, d'intesa con le istituzioni scolastiche

93 Competenze ai sensi del decreto legislativo 112/98 Competenze delle Province e dei Comuni –art. 139 Attribuzione ai comuni di funzioni concernenti: educazione degli adulti orientamento scolastico e professionale pari opportunità di istruzione continuità in verticale e orizzontale tra i diversi gradi e ordini di scuola prevenzione della dispersione scolastica educazione alla salute

94 Si tratta di attuare una riforma già fatta seguendo gli indirizzi tracciati dalla Corte Costituzionale. rafforzamento del ruolo dello Stato come centro di competenza nazionale che, oltre a fissare le norme generali sullistruzione, definisca indirizzi e obiettivi e stabilisca standard, si ritragga dalla gestione, e supporti lazione locale attraverso Direzioni regionali del Ministero, rafforzate e incentivate; lassunzione effettiva da parte delle Regioni, oltre alla potestà legislativa fissata dalla Costituzione, della competenza nella programmazione territoriale della rete scolastica regionale, a partire da risorse umane e finanziarie stabilite dallo Stato in modo plausibile, fondato e rigoroso; un loro rapporto con le Direzioni regionali del Ministero (secondo un disegno istituzionale peraltro già avviato); una più piena autonomia economico-finanziaria delle istituzioni scolastiche, accompagnata da capacità e trasparenza contabile e dalla crescente potestà di attuare gli interventi necessari al miglioramento dei risultati.

95 … e si prefigura un significativo rinnovamento del corpo docente, diversificato per ordine scolastico e… Stima tendenziale dei nuovi ingressi (in migliaia) a 5 anni.…mentre a 15 anni da oggi viene rinnovato tra il 34 e il 44% del corpo docente

96 I principi generali per una maggiore flessibilità nellorganizzazione del servizio e la valorizzazione della professione di insegnante sono oggetto dellIntesa per un'azione pubblica a sostegno della conoscenza siglata da Governo e Organizzazioni sindacali il 27 giugno innovare il sistema di reclutamento costruire migliori prospettive di progressione retributiva legate allimpegno e al merito rafforzare la formazione in servizio affinché rifletta i bisogni favorire lincontro fra competenze/aspirazioni degli insegnanti e esigenze delle scuole

97 Forme di incentivazione (sperimentali, prima, e generalizzate, poi) basate sul raggiungimento di obiettivi prefissati, possono diventare un mezzo per favorire il lavoro di squadra in ogni scuola e, in prospettiva, una modalità di progressione di carriera. Il sistema dovrebbe basarsi su obiettivi di progresso - anche in relazione alle competenze degli studenti - identificati sulla base di diagnosi valutative a livello di scuola Gli incentivi dovrebbero coinvolgere il complesso dei docenti e del personale della scuola in modo da favorire il lavoro di squadra La stratificazione dei risultati nel tempo possono divenire parte di un curriculum che, integrando i crediti formativi cumulati, consenta ai singoli di compiere progressioni di carriera Intesa per un'azione pubblica a sostegno della conoscenza,

98 Il diritto a una formazione in servizio organica e di qualità / il dovere di continuare a formarsi per rispondere alle esigenze di professionalità. Definire standard di qualità (oggi assenti) e superare la frammentazione dellofferta formativa Ridefinire le modalità di accreditamento degli Enti e delle iniziative Le diagnosi valutative a livello di scuola possono orientare la scelta di formazione in servizio, legandola dalla esigenze riscontrate Maggiore autonomia finanziaria delle scuole per la formazione I crediti formativi dovrebbero essere tenuti in conto per la progressione di carriera degli insegnanti Tra le esigenze formative generali, si avverte la necessità di innovare i metodi insegnamento volti ad avvicinare gli studenti allindagine sperimentale e alla progettazione Intesa per un'azione pubblica a sostegno della conoscenza,

99 Programmare e valutare rappresentano il presupposto necessario per scelte qualificate al fine di migliorare: lorganizzazione del lavoro e la valorizzazione della carriera docente lorganizzazione della rete scolastica sul territorio

100 Al sistema nazionale di valutazione vanno affidate due funzioni. Da una parte, la realizzazione di una rilevazione nazionale di alto livello tecnico Iniziare da subito: completamento del quadro di indicazioni nazionali e standard sui livelli di apprendimento una rilevazione annuale di natura censuaria progressivamente estesa a diversi anni di scolarità per misurare competenze, per cominciare, in 3 aree disciplinari e raccogliere le informazioni necessarie per la valutazione: i profili socio-demografici degli studenti, le caratteristiche del contesto territoriale e della governance della scuola misurare, oltre che i livelli di apprendimento, il valore aggiunto dellazione educativa

101 .... e, al contempo, un programma permanente di supporto/confronto per le scuole per lanalisi e lutilizzo della valutazione e per lelaborazione di diagnosi valutative a livello di scuola Team di supporto nazionali, composti da esperti qualificati, per:discutere i risultati delle rilevazioni nazionali (e internazionali), favorire il confronto tra scuole e la creazione di reti elaborare una diagnosi valutativa a livello di scuola tenendo conto degli input materiali/immateriali, condizione sociale degli studenti, contesto territoriale, organizzazione della scuola suggerire azioni per ridurre le criticità e individuare obiettivi di progresso (anche in termini di formazione in servizio e dei profili professionali richiesti) apprendere dalle esperienze locali per diffondere buone pratiche, lautovalutazione e migliorare la stessa misurazione degli apprendimenti. Al riordino dellINVALSI, con un team di alto livello, bisogna poi affiancare la valorizzazione dellautovalutazione, il rilancio della ricerca, il rafforzamento dei titoli e meccanismi di incentivazione modificabili.

102 Stabilizzazione dellorganico e maggiore flessibilità nel meccanismo che fa incontrare scuola e personale. Sulla base anche delle esperienze internazionaliLe diagnosi valutative a livello di scuola possono suggerire profili professionali e supportare la scuola nella scelta di candidati non solo estratti meccanicamente da una graduatoria Ladesione a progetti speciali per i quali siano previsti incentivi specifici (scuole in zone disagiate/aree a rischio) prevedono già la rinunzia al trasferimento per la durata del progetto – questa modalità potrebbe essere estesa ad altre scuole volontarie Intesa per un'azione pubblica a sostegno della conoscenza,

103 . Per pervenire a unorganizzazione della rete scolastica più efficace e rispondente ai bisogni, occorre individuare e coinvolgere tutti i soggetti che hanno la responsabilità della sua realizzazione.

104 I passi già compiuti / 1 Ripristino di un sistema coerente di obiettivi di apprendimento le indicazioni nazionali per il curriculo per la scuola dellinfanzia e primaria linnalzamento dellobbligo di istruzione la riorganizzazione istituti tecnici e professionali Rafforzamento dei sistemi di valutazione interni ed esterni alla scuola Riforma degli esami di Stato Interventi sui debiti formativi riordino dellINVALSI

105 I passi già compiuti / 2 Effettiva attuazione dellautonomia lassegnazione diretta delle risorse relative alle competenze dovute al personale (stipendi esclusi) e al funzionamento delle istituzioni scolastiche Creazione di presupposti per una migliore organizzazione del lavoro e la valorizzazione personale immissione in ruolo di 170 mila docenti + ATA lIntesa Governo-Sindacati di giugno 2007 risorse aggiuntive (nazionali e comunitarie) per il Sud (QSN )

106 I passi da compiere / 1 Proseguire il percorso avviato per attuare lautonomia attraverso un rinnovato ruolo dello Stato come centro di competenza nazionale che definisca indirizzi generali e garantisca livelli essenziali di prestazione Costruire un sistema nazionale di valutazione credibile, articolato in valutazione esterna e interna (autovalutazione), promuovendo diagnosi valutative a livello di singola scuola Programmare a medio-lungo termine il fabbisogno territoriale di personale e organici, al fine di costruire un quadro di certezze e valutare limpatto di interventi strutturali alternativi

107 I passi da compiere / 2 Migliorare lorganizzazione della rete e valorizzare la carriera degli insegnanti Riorganizzare la formazione iniziale e il reclutamento Creare meccanismi di incentivazione del personale Migliorare la formazione in servizio Favorire un più proficuo incontro tra scuola e insegnante

108 Occorre SPERIMENTARE PATTI TERRITORIALI per lesercizio integrativo delle competenze in materia di istruzione Regione Provincia Comune Scuola USR USP Riutilizzare a favore dei soggetti del patto territoriale (scuole e enti locali) i risparmi ottenuti Gestire in modo integrato le risorse destinate alla scuola.

109 Servono infatti incentivi appropriati per i diversi livelli di responsabilità, che possono trovare attuazione solo attraverso un confronto tra Stato, Regioni, enti locali e istituti scolastici Sulla base di previsioni demografiche e la valutazione della situazione territoriale specifica, un organismo di coordinamento in cui sono rappresentati Stato, Regioni, Enti locali e istituzioni scolastiche definisce: obiettivi territoriali per il rapporto insegnanti/studenti piano di intervento per il patto territoriale (periodicamente monitorato) priorità per lutilizzo di risorse che si rendano disponibili I risparmi conseguiti vengono re-investiti sul territorio a favore di priorità individuate (per es., innalzamento dei livelli di apprendimento, accoglienza alunni stranieri, tempo pieno, etc. ) ed eventualmente allincentivazione del personale da sperimentare anche a partire dalla prossima legge finanziaria.

110 Una grossa dotazione di risorse aggiuntive per il Sud, che può produrre risultati se ben coordinata con le politiche ordinarie, maggiormente mirata alle criticità emerse da processi di valutazione e volta a interventi di sistema ….

111 Consapevolezza … è necessaria una nuova consapevolezza da parte di tutti dei rischi conseguenti al mancato raggiungimento degli obiettivi

112 Obiettivi Gli obiettivi sono ambiziosi. Vanno presidiati con strumenti forti di valutazione: conseguimento di livelli minimi di competenza per tutti riduzione della dispersione scolastica maggiore attrattività della scuola, anche come motore di inclusione sociale e di contrasto allillegalità

113 Listruzione è un servizio deve essere garantito a tutti: studenti e insegnanti hanno bisogno di condizioni stabili anche in un contesto di incertezze e possibile calo degli studenti...

114

115 Education in Finland

116 Historical starting point Comprehensive School Reform 1972 – 1977 parallel school system was replaced by nine years comprehensive education parallel school system was replaced by nine years comprehensive education same basic education for all same basic education for all responsibility for organising education to municipal authorities responsibility for organising education to municipal authorities

117 Ministry of Education National Board of Education THE ADMINISTRATION OF EDUCATION State Provincial Offices (6) Education providers Educational institutions Polytechnics Universities

118 MINISTRY OF EDUCATION overall responsibility for education overall responsibility for education strategy for education and training strategy for education and training preparation for legislation preparation for legislation proposal for budget in the frames given by the government proposal for budget in the frames given by the government licences for education providers (including limits for the number of students under state finance) licences for education providers (including limits for the number of students under state finance) other crucial decisions other crucial decisions

119 FINNISH NATIONAL BOARD OF EDUCATION educational objectives, contents and methods in basic, general upper secondary, vocational education and training and mainly vocational field of adult education (core curricula and vocational qualifications) educational objectives, contents and methods in basic, general upper secondary, vocational education and training and mainly vocational field of adult education (core curricula and vocational qualifications) evaluation of educational outcomes evaluation of educational outcomes a variety of national and international services a variety of national and international services

120 EDUCATION PROVIDERS / MUNICIPALITIES basic, upper secondary and polytechnic education basic, upper secondary and polytechnic education allocation of funding allocation of funding local/school level curricula local/school level curricula evaluation evaluation

121 Universities School years Ag e Pre-primary education in schools or childrens day care centres CompulsoryCompulsory educationeducation Basic education Work experience Work experience Specialist vocational qualifications Further vocational qualifications Polytechnics Vocational upper secondary education and training General upper secondary education The Education System of Finland

122 Basic education a nine-year basic education (7- 16 years) a nine-year basic education (7- 16 years) voluntary one-year additional education (10th form) voluntary one-year additional education (10th form) 99 % of comprehensive schools maintained by municipalities 99 % of comprehensive schools maintained by municipalities no charges (instruction, learning materials, meals, transport…) no charges (instruction, learning materials, meals, transport…) no national final exams no national final exams repetition (0,5 %) and drop-out marginal repetition (0,5 %) and drop-out marginal

123 Basic education (cont.) average school size 163 pupils (2004) average school size 163 pupils (2004) –50 % under 100 pupils –20 % over 300 pupils no regulations on class size no regulations on class size –average 18 pupils (2004)

124 Basic education, extract from the curriculum (government decree) tot al Mother tongue and literature Mother tongue and literature Mathematics Mathematics History History3710

125 Special needs education 7 % of basic education pupils full- time (70 % of them boys) 7 % of basic education pupils full- time (70 % of them boys) (2000 – 2004: + 48 %) 22 % wholly integrated 20 % partly integrated 33 % in special groups or classes in mainstream education 25 % in special schools 21 % of basic education pupils part-time (63 % boys) 21 % of basic education pupils part-time (63 % boys) 44 % reading & writing difficulties 17 % difficulties in speech 17 % difficulties in mathematics Source: Koulutuksen määrälliset indikaattorit 2005

126 Source: Statistics Finland Basic education graduates 2004 COMPREHENSIVE SCHOOL GRADUATES GENERAL UPPER SECONDARY SCHOOL: 54% VOCATIONAL EDUCATION: 38% BASIC EDUCATION ADDIT. 10 TH FORM 3 % DID NOT IMMEDIATELY CONTINUE STUDYING: 5 %

127 General upper secondary education syllabus planned for three years, but possible to finish in 2-4 years syllabus planned for three years, but possible to finish in 2-4 years instruction not tied to year classes, but divided into courses instruction not tied to year classes, but divided into courses national matriculation examination national matriculation examination free of charge (except text books) free of charge (except text books)

128 General upper secondary education, extract from the curriculum (Government decree) Compulsory courses Compulsory courses Specialisation courses Specialisation courses Mother tongue and literature Mother tongue and literature 63 A - language 62 Mathematics (advanced) 103 History42 Biology23

129 Initial vocational qualifications qualifications were reformed in qualifications were reformed in can be completed in the form of school-based training or apprenticeship training can be completed in the form of school-based training or apprenticeship training scope: 120 credits (3 years) scope: 120 credits (3 years) – 90 credits of professional studies – min 20 credits of on-the-job-learning – skills demonstrations – final year project

130 Polytechnics higher education in a multi-field environment higher education in a multi-field environment polytechnic network was built in 1990s polytechnic network was built in 1990s maintained by municipalities, federations of municipalities or private organisations maintained by municipalities, federations of municipalities or private organisations 29 polytechnics in the administrative sector of the Ministry of Education 29 polytechnics in the administrative sector of the Ministry of Education

131 Polytechnis the scope of education is years the scope of education is years all degree programmes include on- the-job training all degree programmes include on- the-job training polytechnic postgraduate degrees, trial period polytechnic postgraduate degrees, trial period graduates: 65 % women graduates: 65 % women no tuition fees no tuition fees

132 Universities 20 universities in Finland 20 universities in Finland –10 multidisciplinary universities –3 universities of technology –3 schools of economics and business administration –4 art academies the first university was founded in Turku in 1640 the first university was founded in Turku in 1640 the most northern university in EU is in Rovaniemi the most northern university in EU is in Rovaniemi all universities are owned by the state, but the decision-making system of the universities is highly independent all universities are owned by the state, but the decision-making system of the universities is highly independent

133 Universities the scope of the lower academic degrees (Bachelor's) is 180 ECTS (~3 yrs) the scope of the lower academic degrees (Bachelor's) is 180 ECTS (~3 yrs) the scope of higher academic degrees (Master's) is 300 ECTS (~5 yrs) the scope of higher academic degrees (Master's) is 300 ECTS (~5 yrs) universities select their own students independently universities select their own students independently a numerus clausus applies to all fields of study a numerus clausus applies to all fields of study graduates: 59 % female graduates: 59 % female no tuition fees no tuition fees

134

135 Applicants/new students in higher education in universities universities / (35 %) (2,4 % with the vocational certificate) polytechnics polytechnics / (47 %) (25 % with the vocational certificate)

136

137 Adult education provided by about 1,000 educational institutions, including universities provided by about 1,000 educational institutions, including universities annual number of students about one million, amounting to every other adult annual number of students about one million, amounting to every other adult certificate-oriented education at all levels certificate-oriented education at all levels competence-based examinations competence-based examinations employment training employment training self-motivated training self-motivated training so-called liberal adult education so-called liberal adult education

138

139 Educational expenditure 6.1 % of GDP (2003) 6.1 % of GDP (2003) costs per student (2004) costs per student (2004) – basic education ( variation ) – general upper secondary – general upper secondary – vocational upper secondary – vocational upper secondary – polytechnics – polytechnics 7 020

140

141 Total public expenditure on education as a percentage of GDP in 2002 Source: Education at a Glance 2005

142

143 Evaluation of education in Finland schools are not inspected schools are not inspected no national (final) exams in basic education no national (final) exams in basic education national, regional and local evaluations national, regional and local evaluations

144

145 Evaluation at national level Educational Evaluation Council (est. in 2003): supports local evaluation by creating models and tools for evaluation in basic, secondary and adult education supports local evaluation by creating models and tools for evaluation in basic, secondary and adult education conducts its own national evaluations: e.g. special needs education, remedial teaching and student welfare services (2004) conducts its own national evaluations: e.g. special needs education, remedial teaching and student welfare services (2004) Finnish Higher Education Evaluation Council: independent expert body assisting universities, polytechnics and MoE in matters relating to evaluation independent expert body assisting universities, polytechnics and MoE in matters relating to evaluation

146

147 Evaluation at national level (cont.) Finnish National Board of Education: evaluates learning outcomes in basic education evaluates learning outcomes in basic education mother tongue and mathematics regularly, other subjects at intervals ( English 1999, religion 2001, communication skills 2003, physical education 2003, science 2006 ) mother tongue and mathematics regularly, other subjects at intervals ( English 1999, religion 2001, communication skills 2003, physical education 2003, science 2006 ) on sample basis, 5 – 10 % of schools are chosen at random to each evaluation on sample basis, 5 – 10 % of schools are chosen at random to each evaluation new approach: same age cohorts at consecutive curricular transition points (e.g. grades 2, 5 and 9) new approach: same age cohorts at consecutive curricular transition points (e.g. grades 2, 5 and 9)

148

149 statistical report, assessment and comparison for the school statistical report, assessment and comparison for the school no ranking lists are published despite of the pressure from media no ranking lists are published despite of the pressure from media new variables are being developed (e.g. relating to socio- economic backgrounds) new variables are being developed (e.g. relating to socio- economic backgrounds)

150

151 Evaluation at regional level Provincial state offices (6) conduct regional evaluations conduct regional evaluations targets: accessibility of education, level of educational services, placement of graduates etc. targets: accessibility of education, level of educational services, placement of graduates etc.

152

153 Self-evaluation required by law (Basic Education Act):education provider shall evaluate the education it provides and its impact and take part in external evaluations of its operations required by law (Basic Education Act):education provider shall evaluate the education it provides and its impact and take part in external evaluations of its operations no regulations on evaluation methods no regulations on evaluation methods

154

155

156 Teachers university-level education university-level education class teachers: Masters degree in education (~5 years) class teachers: Masters degree in education (~5 years) subject teachers: Masters degree in the subject taught + pedagogical studies (~5-6 years) subject teachers: Masters degree in the subject taught + pedagogical studies (~5-6 years) teachers in basic education: 85 % female, 34 % aged 50+ years teachers in basic education: 85 % female, 34 % aged 50+ years teachers in gen. upper sec. ed.: 66 % female, 43 % aged 50+ years teachers in gen. upper sec. ed.: 66 % female, 43 % aged 50+ years

157

158 Selection procedure to class teacher education 1. phase: joint national selection 1. phase: joint national selection – student matriculation certificate – working experience at school – previous studies 2. phase: entrance exams 2. phase: entrance exams – depending on institution: written test, interview, group discussion

159 Applicants/ admitted into class teacher education Source: Teachers in Finland 2005, FNBE Admitted 13 % (2001), 16 % (2005)Female 80 %

160 OPOR25op KTpä140op KTsi60op VALsi75op AI8op MAT7op TAITO13op HUMAN6op YMPjaLT12op Val.osat13op Class teacher education from Main: EDUCATION 140 ECTS COMMUNICATION AND ORIENTATION 25 ECTS SUBJECT DIDACTICS 60 ECTS OPTIONAL SUBJECT STUDIES ECTS MT. D 8 Math.D 7. Arts, crafts, phy. ed. D 13 Science D 12 Humanistics D 6 Source: Prof Matti Meri, Helsinki university Optional D 14

161 In-service training for teachers in basic education mandatory mandatory –3 days –outside schools working days –paid and organised by the education provider (municipalities) voluntary - paid by the education provider voluntary - paid by the education provider –in : average 5,8 days / full-time teacher (grades 1-6: 4,6grades 7-9: 10,4) –average budget allocation 383 / full- time teacher voluntary - paid by the teacher voluntary - paid by the teacher

162 Teaching hours Basic education Basic education –class teachers 24 lessons / week –subject teachers 18 – 24 lessons / week General upper secondary General upper secondary –subject teachers 16 – 23 lesson / week Meetings etc: 3 hours / week (basic educ.) 2 -5 hours / 2 weeks (upper secondary)

163 Teacher salaries in relation to per capita GDP (lower secondary) Source: Eurydice Key Data on Education in Europe 2005

164 Teacher salaries in relation to GDP per capita (15 years of experience, lower secondary) Source: Education at a Glance 2005

165 Proposition for new salary system for teachers Basic salary Bonus Increments Level of demand Job specific Personal

166 Proportion of qualified teachers Basic education 85 % Basic education 85 % – class teachers 91 % General upper secondary 91 % General upper secondary 91 % – subject teachers 97 % VET teachers 73 % VET teachers 73 %

167 Principals principals in basic education: 40 % female, 10 % aged under % 40 – 49 years 56 % over 50 principals in basic education: 40 % female, 10 % aged under % 40 – 49 years 56 % over 50 principals in gen. upper sec. ed.: 33 % female, 11 % aged under % 40 – 49 years 68 % over 50 principals in gen. upper sec. ed.: 33 % female, 11 % aged under % 40 – 49 years 68 % over 50

168 School-based pupil assessment Main responsibility for pupil assessment lies upon teachers: + teachers are free to choose the methods to assess and evaluate the progress of pupils + teachers monitor pupils all the time + teachers have more freedom to organise their work + focus on learning, not testing - lack of objectivity? new National Core Curriculum (2004) gives assessment criteria

169 Main principles of pupil assessment is based on various elements (continous assessment, tests, project work etc.) is based on various elements (continous assessment, tests, project work etc.) no national tests in basic education no national tests in basic education can be verbal or numeric up to 7th grade, then only numeric can be verbal or numeric up to 7th grade, then only numeric the scale 4 (failed) – 10 the scale 4 (failed) – 10 pupils receive a certificate after every school-year and a leaving certificate after 9th grade pupils receive a certificate after every school-year and a leaving certificate after 9th grade usually a mid-year certificate at Christmas usually a mid-year certificate at Christmas

170 Current debates and developments morning- and afternoon activities morning- and afternoon activities state subsidy for 4 hours / daystate subsidy for 4 hours / day prevention of exclusion prevention of exclusion active participation of pupilsactive participation of pupils pupil welfare services pupil welfare services early intervention, problem preventionearly intervention, problem prevention multi-professional teamsmulti-professional teams research, training, materialresearch, training, material anti-bullying anti-bullying development programmedevelopment programme

171 Cornerstones of the Finnish education system equity equity equal opportunities for everybody automony and trust automony and trust authorities trust that the experts (principals, teachers) know best how to provide education support support national authorities – municipalities – schools – principals – teachers – pupils

172 Further information on the Finnish education system Ministry of Education: Ministry of Education: National Board of Education: National Board of Education: Eurybase – Eurydices information database on education systems in Europe: Eurybase – Eurydices information database on education systems in Europe: University of Jyväskylä: The Finnish success in PISA: University of Jyväskylä: The Finnish success in PISA:

173 Retribuzione pro capite

174

175 Reasons for the reform industrialisation need for better trained work force industrialisation need for better trained work force stronger trade unions growing demand for regional and social equity stronger trade unions growing demand for regional and social equity new democratic values and attitudes in education new democratic values and attitudes in education All relevant stakeholders were involved in the reform consensus on education policy consensus on education policy

176

177 GRAZIE e ARRIVEDERCI Grazie Merci Muchas gracias Obrigado(arigato) Grazie Merci Muchas gracias Obrigado(arigato) Thank you Danke schon Dankje Tak Thank you Danke schon Dankje Tak Efkaristo Efkaristo Dzienkuie Spassiba Dzienkuie Spassiba Arrivederci A bien tot Adios Arrivederci A bien tot Adios Adeus Adeus Goodbye Aufwiedersehen Tot zijns Goodbye Aufwiedersehen Tot zijns Gheia sou Dasvidania Dovidzenja Gheia sou Dasvidania Dovidzenja


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