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ECDL European Computer Driving Licence. INDICE Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Modulo 5 Modulo 6 Modulo 7 Concetti di base della Tecnologia dell'Informazione.

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1 ECDL European Computer Driving Licence

2 INDICE Modulo 1 Modulo 2 Modulo 3 Modulo 4 Modulo 5 Modulo 6 Modulo 7 Concetti di base della Tecnologia dell'Informazione Uso del computer e gestione dei file Elaborazione testi Foglio elettronico Basi di dati Strumenti di presentazione Reti informatiche

3 MODULO 1° Concetti Teorici di Base

4 INDICE 1.CONCETTI DI BASE IT 2.HARDWARE E SOFTWARE 3.TIPI DI COMPUTER 4.COMPONENTI DI BASE DI UN PERSONAL COMPUTER 5.UNITÀ CENTRALE DI ELABORAZIONE 6.DISPOSITIVI DI INPUT OUTPUT 7.MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI BIT BYTE RAM ROM MEMORIE DI MASSA 8. SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO 9. RETI INFORMATICHE 10. INTERNET E LA POSTA ELETTRONICA 11. IL COMPUTER NELLA VITA QUOTIDIANA 12. SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI

5 CONCETTI DI BASE IT

6 CONCETTI DI BASE DELLIT Un personal su ogni scrivania: è questo un sogno che solo 15 anni fa apparteneva ad uno sparuto gruppo di programmatori statunitensi. Si riunivano in club per discuterne, dopo il lavoro o dopo lo studio, e per scambiarsi le ultime esperienze. Avevano capito che linformazione, nel mondo moderno, è potere. Lasciarla concentrata in mano ad industriali, politici e militari, voleva dire lasciargli un immenso potere.

7 CONCETTI DI BASE DELLIT Nel giro di pochi anni, alcuni di questi appassionati sono diventati proprietari di aziende informatiche che hanno succursali, stabilimenti di produzione ed uffici commerciali in tutto il mondo. Il personal computer si è rivelato uno dei settori industriali più vitali, in più rapida espansione ed evoluzione, in eccezionale rinnovamento tecnologico. Oggi viviamo nellera dellinformazione.

8 HARDWARE E SOFTWARE

9 HARDWARE STRUTTURA PARTE TANGIBILE CIÒ CHE SI PUÒ TOCCARE DI UN COMPUTER SONO COMPRESE LE PERIFERICHE SOFTWARE PROGRAMMI PARTE INTANGIBILE

10 HARDWARE E SOFTWARE HARDWARE L'hardware costituisce la parte fisica dell'elaboratore, cioè l'insieme dei suoi componenti elettronici e meccanici.

11 HARDWARE E SOFTWARE L'hardware di un sistema di elaborazione non è tuttavia in grado di risolvere alcun problema di per sé. Possiamo dire che esso è soltanto potenzialmente un risolutore di problemi di vario tipo.

12 HARDWARE E SOFTWARE Per poter essere operativo l'hardware ha bisogno del software, cioè dei programmi: insieme di istruzioni la cui esecuzione da parte dell'elaboratore consente di ottenere dei risultati a partire da dati di input.

13 HARDWARE E SOFTWARE IL SOFTWARE al contrario dell'hardware, è un componente astratto, non tangibile, ma che rende attivo l'elaboratore consentendogli di svolgere determinati compiti. Il tipo di compito che il calcolatore può svolgere dipende dal particolare software.

14 HARDWARE E SOFTWARE Si possono distinguere due grandi categorie di software: 1.il software di base. Es. Windows xp 2.il software applicativo. Es. Office xp

15 ARCHITETTURA DI UN ELABORATORE

16 UNITA I/O INPUT ELABORATORE OUTPUT

17 UNITA I/O DATI ELABORATORE RISULTATI

18 UNITA I/O DATI ELABORATORE PROGRAMMI RISULTATI

19 UNITA I/O DATI ELABORATORE MEMORIA RISULTATI PROGRAMMI

20 UNITA I/O DATI RISULTATI ELABORATORE MEMORIA PROGRAMMI DATI PROGRAMMI

21 PROGRAMMA PROGRAMMA: DESCRIZIONE DELLE OPERAZIONI DA SVOLGERE PER EFFETTUARE LELABORAZIONE. UN PROGRAMMA È UN INSIEME DI ISTRUZIONI COMPRENSIBILI ALLELABORATORE.

22 CPU 1.PRELEVARE LE ISTRUZIONI DAL PROGRAMMA 2.INTERPRETARLE 3.PRELEVARE I DATI RELATIVI 4.INVIARE I DATI NEI CIRCUITI DI ELABORAZIONE 5.INVIARE IN MEMORIA I RISULTATI DELLELABORAZIONE LA TRASFORMAZIONI DELLE ISTRUZIONI IN AZIONI PRESUPPONE LA PRESENZA DI UN DISPOSITIVO IN GRADO DI: ELABORATORE MEMORIA PROGRAMMI DATI RISULTATI

23 CPU ELABORATORE MEMORIA PROGRAMMI DATI RISULTATI CPU

24 SISTEMA DI COMUNICAZIONE

25 BLA BLA BLA PAROLE

26 SISTEMA BINARIO

27 SISTEMA BINARIO COME SI POSSONO RAPPRESENTARE TUTTE LE INFORMAZIONI DISPONENDO DI SOLE DUE CIFRE?

28 SISTEMA BINARIO ?

29 01

30 0 1 CON DUE LAMPADINE NOI POSSIAMO RAPPRESENTARE 4 NUMERI

31 SISTEMA BINARIO 01 IL NUMERO 10 SARÀ RAPPRESENTATO DA 2 COPPIE DI BIT STRINGA

32 Esempio dei primi 11 numeri del sistema binario corrispondenti a quelli del sistema decimale. DECIMALEBINARIO SISTEMA BINARIO

33 CON OGNI COPPIA DI BIT POSSIAMO OTTENERE 2 n COMBINAZIONI MEDIANTE LE PRIME QUATTRO POTENZE DI 2, SI POSSONO DEFINIRE I PRIMI 16 NUMERI. 2 0 = 1; 2 1 = 2; 2 2 = 4; 2 3 = 8

34 DECIMALI

35 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA

36 LA MEMORIA È UNA SORTA DI ARCHIVIO COMPOSTA DA UN NUMERO ELEVATISSIMO DI CELLE

37 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA CIASCUNA CELLA È CARATTERIZATA DA UN PROPRIO INDIRIZZO

38 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA PER AGEVOLERE LE OPERAZIONI DI LETTURA E SCRITTURA SULLA MEMORIA SI È ADOTTATO UN SISTEMA DI REGISTRI

39 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA SI È PREVISTO UN SISTEMA A DOPPIO REGISTRO RI: REGISTRO INDIRIZZO RD: REGISTRO DATI

40 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA RI: CONTIENE LA POSIZIONE DI MEMORIA DOVE LOPERAZIONE AVVERRÀ RD: CONTIENE LINFORMAZIONE LETTA O DA REGISTRARE

41 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA RI RD MEMORIACENTRALE OPERAZIONE DI LETTURA CPU

42 ORGANIZZAZIONE DELLA MEMORIA RI RD MEMORIACENTRALE OPERAZIONE DI SCRITTURA CPU

43 ARCHITETTURA ELABORATORE CPU MEMORIA RAM RI RD

44 TIPI DI COMPUTER

45 NETWORKMAINFRAMEMINICOMPUTER NETWORK COMPUTER WORKSTATION PERSONAL COMPUTER LAPTOP

46 TIPI DI COMPUTER NETWORK: SISTEMA DI COMPUTER COLLEGATI TRA LORO C0 C1 C2 C3

47 MAINFRAME Tipo di computer di elevata capacità e complessità. Ha bisogno di una grande sala attrezzata con atmosfera controllata ed è utilizzato dalle grandi aziende, università e dagli organismi statali e internazionali. I mainframe utilizzano dei terminali stupidi, cioè senza processore, per la consultazione e l'inserimento dei dati.

48 MAINFRAME CAPACITÀELABORAZIONECOSTO ALTISSIMACOMPLESSEELEVATO

49 MAINFRAME LA RIDUZIONE DEL COSTO DELLA MEMORIA TENDE COL TEMPO A GARANTIRE LINDIPENDENZA DELLE POSTAZIONI CLIENTI.

50 MINICOMPUTER sistemi meno potenti dei mainframe in grado di garantire la funzionalità a più utenti

51 MINICOMPUTER CAPACITÀELABORAZIONECOSTO ELEVATA ELEVATO

52 NETWORK COMPUTER dati necessari per il funzionamento. Sono computer stupidi in grado di collegarsi ad un server intelligente ottenendo tutte le informazioni/dati necessari per il funzionamento.

53 NETWORK COMPUTER L'interazione tra i due è la seguente: client formula la richiesta via rete, il server esegue tutta l'elaborazione in locale e fornisce di ritorno solo i risultati nudi e crudi che il client visualizza e abbellisce in formato grafico.

54 NETWORK COMPUTER CAPACITÀELABORAZIONECOSTO BASSA BASSO

55 WORKSTATION Computer i cui componenti hardware sono spesso progettati per gestire applicazioni ad elevata capacità di calcolo. Spesso è un sistema multiplocessore. Spesso è un sistema multiplocessore.

56 WORKSTATION CAPACITÀELABORAZIONECOSTO ELEVATA ELEVATO

57 PERSONAL COMPUTER Questa sigla identificò il primo personal IBM, che usava floppy da 5,25', senza disco rigido e con 256Kb di memoria RAM, del Con la nascita dei cloni è passata ad identificare un qualsiasi personal computer, anche con diverso sistema operativo.

58 PERSONAL COMPUTER CAPACITÀELABORAZIONECOSTO variabile

59 LAPTOP Computer poratili. A parità di condizioni il costo aumenta in misura inversamente proporzionale alla grandezza.

60 LAPTOP CAPACITÀELABORAZIONECOSTO variabile elevato

61 COMPONENTI DI UN PERSONAL COMPUTER

62 - Case (contenitore) e - alimentatore ATX; - scheda madre (mainboard); - processore (CPU) - dissipatore di calore per la CPU - memoria RAM; - disco rigido (hard disk); - floppy disk 3.5 pollici; - lettore CD-Rom (o unità DVD); - scheda video; - tastiera; - mouse. ELEMENTI FONDAMENTALI

63 COMPONENTI DI UN PERSONAL COMPUTER - modem; - scheda di rete - scheda audio; - stampante; - scanner; - masterizzatore; - joypad; ELEMENTI ACCESSORI

64 CASE contenitore in cui troverà spazio il Pc: oggi ne esistono di vari tipi, ma in genere tutti riconducibili a tre tipologie principali, definite dai termini Tower; Mid Tower; Mini Tower. che corrispondono, come si può vedere dalle illustrazioni, a tre diverse grandezze.

65 CASE Il primo formato, il Tower: si riferisce a case di grandi dimensioni, adatti soprattutto a server o a computer dall'utilizzo professionale, in cui le necessità di aggiungere nuovi componenti e di provvedere ad un'eccellente areazione si quelli presenti sono prioritarie. Il grande spazio offerto da questi case, e le notevoli possibilità di personalizzazione, comportano naturalmente costi più alti rispetto agli altri formati.

66 CASE Gli altri due standard, Mid Tower e Mini Tower: trovano più larga diffusione nel settore dei PC da casa e da ufficio, dato il minor costo. La loro differenza è data prevalentemente del minor numero di alloggiamenti da 5.25 pollici, presenti di solito in numero di due nel formato Mini e di tre o quattro in quello Mid. La scelta dipenderà da i potenziali upgrade del pc. Case Mid TowerCase Mini Tower

67 ALIMENTATORE Oltre alla scelta di un valido contenitore per il PC occorre prestare la debita attenzione anche all'alimentatore (fornito insieme al contenitore); Importante la scelta del vattaggio, meglio sovradimensionare per essere in grado di implementare il sistema.

68 SCHEDA MADRE

69 1.Bus ISABus ISA 2. Bus PCIBus PCI 3. Bus AGPBus AGP 4. Porte seriali e parallelaPorte seriali e parallela 5. Porte USB (Universal serial bus)Porte USB (Universal serial bus) 6. Tastiera 7. Alimentazione 8. Slot One 9. Slot OneSlot One 10. ChipsetChipset 11. BiosBios 12. Batteria al LitioBatteria al Litio 13. Connettore floppyConnettore floppy 14. Quattro banchi di Ram DIMMQuattro banchi di Ram DIMM 15. Connettori EIDEConnettori EIDE

70 SCHEDA MADRE

71 AGP Tecnologia messa a punto da Intel per il collegamento di schede grafiche a schede madre per Pentium II e successivi, con accesso alla memoria RAM molto più veloce del bus PCI, usato precedentemente. La porta AGP è particolarmente adatta alla grafica in 3D perché collega direttamente la scheda grafica alla memoria di sistema, Le schede grafiche AGP accedono direttamente alla RAM per l'elaborazione dell'immagine. Un vantaggio secondario è il fatto che il bus PCI viene liberato da un pesante traffico di dati.

72 SCHEDA MADRE

73 connettori posti sul lato sinistro della scheda madre, quelli si verranno a trovare sul retro del case una volta montato il PC.

74 SCHEDA MADRE Termine PCI Significato (Peripheral Component Interconnect), ovvero interconnessione di componenti periferici; è un BUS presente nella scheda madre dei PC che permette di far comunicare le schede d'espansione PCI con il resto del computer.

75 SCHEDA MADRE Termine USB Significato Acronimo di Universal Serial Bus, è l'interfaccia per periferiche di tipo digitale, come telecamere, tastiere, mouse scanner ecc. Consente la trasmissione dei dati a velocità elevata.

76 SCHEDA MADRE Termine AGP Significato Accelerated grafic port

77 SCHEDA MADRE Termine E-IDE Significato (Enhanced Integrated Device Elettronics).

78 SCHEDA MADRE PORTE le porte PS/2 (per mouse e tastiera); i connettori USB (molto versatili e impiegati da un sempre maggior numero di periferiche); le porte seriali (usate perlopiù dai modem esterni); porta parallela (utilizzata dalle stampanti).

79 CPU Il processore (chiamato anche CPU, dall'inglese Central Processing Unit) è il cervello del personal computer, esegue milioni di operazioni al secondo e il suo compito è occuparsi di tutte le operazioni richieste dalle applicazioni e dal sistema operativo. È una matrice di transistor ed altri componenti elettronici fissati su una base di silicio

80 CPU VELOCITÀ: Ciclo di clock Parametro caratteristico di un processore è la lunghezza del ciclo di clock Indica il tempo richiesto dal microprocessore a compiere unoperazione elementare La frequenza del clock è espressa in MHz (Mega Hertz) ed è linverso della durata del ciclo espressa in µs = s

81 CPU La frequenza di clock non è un indice assoluto per quanto riguarda la bontà di un microprocessore Per poter fare confronti è necessario rapportare due microprocessori della stessa classe;

82 CPU La CPU comprende anche lALU quella parte del microprocessore che si occupa dei calcoli matematici e delle operazioni logiche sui numeri binari.

83 CPU Le principali marche in commercio sono: INTEL AMD

84 CPU EVOLUZIONE CPUAnnoTransistor interni Intel386DX Intel486DX Pentium® Pentium® Pro Pentium® II Pentium® III Pentium® IV2001 CPUAnnoTransistor interni AMD K6 III ® AMD Athlon®

85 CPU Breve storia del processore Perchè Pentium® o AMD K6® ? Quando Intel rilasciò il Pentium®, cessò di classificare i processori con delle cifre. Fino ad allora le CPU erano identificate con dei numeri: 8086, 80286, e Dopo quest'ultimo, quello che si sarebbe dovuto chiamare 586 venne invece chiamato Pentium®.

86 CPU Il motivo fu una astuzia squisitamente commerciale per aggirare una normativa internazionale che vieta di registrare il marchio di un prodotto con una sigla composta di numeri. Le società AMD e Cyrix, concorrenti di Intel, avevano prodotto, fino a quel momento, propri processori chiamandoli 386 e 486 che non davano, comunque, prestazioni dei processori prodotti da Intel. Un AMD 486 non corrispondeva esattamente ad un 486 di Intel. Per aggirare questa serie di problemi di tipo concorrenziale la Intel realizzò un processore di classe 586 chiamandolo e registrandolo come Pentium® in modo da identificare univocamente le proprie CPU. A questa svolta seguì un adeguamento dei concorrenti e nacquero di conseguenza Cyrix 6x86, AMD K5®, K6® e Athlon®.

87 CPU Prescindendo dalle varie marche esistono due tipi principali di cpu: 1.quelle dal connettore a zoccolo; 2.quelle che si inseriscono nell'apposito alloggiamento della mainboard come si farebbe con normali schede video o audio, con la sola differenza che in taluni casi sono dotate di una cartuccia esterna di rivestimento.

88 CPU

89 BUS Connessione che consente ai dati di transitare fra diversi componenti (chip, schede, periferiche...). Può essere di diverse tipologie (PCI, ISA,...) ed i componenti collegati devono essere compatibili. Ciascun bus ha un'ampiezza (WIDTH), misurabile in BIT (16, 32..) rappresenta il numero di bit che possono essere inviati contemporaneamente da un componente all'altro. Ad esempio, un bus a 16 bit fa transitare 16 bit, mentre un bus a 32 bit ne fa transitare 32. Logicamente, maggiore è l'ampiezza del bus, più dati vengono trasmessi a parità di tempo. Il bus ha anche un 'CLOCK', che indica la velocità di transito dei dati, misurata in MHz. Più è alto, maggiore è la velocità di transito dei dati.

90 SCHEDE DI ESPANSIONE POSIZIONATE SULLA SCHEDA MADRE PERMETTONO LALLOGIAMENTO DI SCHEDE AGGIUNTIVE QUALI: Scheda AUDIO Scheda VIDEO…

91 DISPOSITIVI DI INPUT OUTPUT

92 HANNO IL COMPITO DI COMUNICARE CON LA CPU TRASMETTENDO O RICEVENDO DATI O INFORMAZIONI

93 CPU DISPOSITIVI DI INPUT OUTPUT INPUTOUTPUT

94 DISPOSITIVI DI INPUT OUTPUT

95 OUTPUT MONITOR STAMPANTE ALTOPARLANTI INPUT TASTIERA MOUSE SCANNER

96 DISPOSITIVI DI INPUT OUTPUT

97 TASTIERA principale componente di INPUT Lo scopo della tastiera è duplice. Da una parte serve per introdurre dati nel computer, dall'altro per impartire i comandi per l'esecuzione delle elaborazioni. La corrispondenza fra tastiera e schermo viene evidenziata dal cursore. Si tratta di un segno di sottolineatura, di un blocchetto colorato o di una barretta verticale, che ci indica la posizione nella quale appariranno i dati corrispondenti ai tasti che premiamo.

98 TASTIERA Ogni volta che premiamo il tasto di una lettera, questa appare sullo schermo al posto del cursore, e questo si sposta sulla destra di una posizione. Il cursore, oltre che in seguito alla scrittura di un carattere, si muove anche per la pressione di uno dei tasti cursore. Questi si trovano sulla tastiera, come vedremo.

99 TASTIERA Tasti alfanumerici La parte principale della tastiera è dedicata ai tasti alfanumerici come quelli della macchina da scrivere, anche se ordinati in maniera diversa. Ciò consente di introdurre qualsiasi tipo di dati: lettere, cifre, segni di punteggiatura, segni matematici, caratteri come lettere accentate o parentesi. Insieme ai tasti ordinari, sono presenti due tasti modificatori che, premuti insieme ad altri tasti, assumono funzioni particolari. Questi tasti sono contrassegnati come: - Ctrl o Control - Alt

100 TASTIERA Le diverse combinazioni di tasti, ed il loro eventuale significato, sono determinate dal software che è in esecuzione in quel momento.

101 TASTIERA La particolare combinazione di tasti Ctrl Alt Del premuti contemporaneamente, provoca la visualizzazione dei programmi in esecuzione. La successiva pressione determina il riavvio del computer. Qualunque programma o lavoro sia in quel momento in esecuzione o presente in memoria, viene cancellato.

102 TASTIERA Nella parte alfanumerica della tastiera troviamo anche: - Backspace, per cancellare il carattere che si trova alla sinistra del cursore; - Return, per terminare il paragrafo in scrittura e mandare il cursore all'inizio della riga nuova.

103 TASTIERA Tastierino numerico La parte destra della tastiera è invece dedicata ai tasti numerici, in similitudine delle calcolatrici da tavolo. I tasti numerici sono raggruppati per consentire l'introduzione rapida delle cifre. Accanto si trovano i tasti degli operatori di divisione, moltiplicazione, sommatoria, sottrazione ed uguale. Sia i tasti numerici che quelli degli operatori sono ripetuti, in quanto si trovano sia nel tastierino che nell'insieme dei tasti ordinari.

104 TASTIERA Spesso il tastierino numerico ha un doppio uso. Il tasto in alto a sinistra, contrassegnato "Num Lock" fa alternare le due funzioni. Se "Num Lock" è attivo, e ciò è segnalato da una spia luminosa che si accende, il tastierino ha la sua funzione numerica. Se "Num Lock" è sbloccato, e la spia spenta, i tasti assumono funzioni speciali come:

105 TASTIERA - PgUp, che torna indietro nella visualizzazione di una schermata; - PgDown, che avanza nella visualizzazione di una schermata; - Home, che pone il cursore all'angolo in alto a sinistra dello schermo; - End, che pone il cursore all'angolo in basso a destra dello schermo;

106 TASTIERA - Ins, per inserire uno spazio vuoto fra due caratteri nei programmi di videoscrittura; - Del, per cancellare il carattere su cui si trova il cursore nei programmi di videoscrittura; - quattro tasti cursore, contrassegnati da una freccia. Premendoli, il cursore si sposta sullo schermo di una posizione con la direzione corrispondente alla freccia.

107 TASTIERA Fra la tastiera alfanumerica ed il tastierino numerico, si trovano altri tasti speciali: - PgUp; - PgDown; - Home; - End; - quattro tasti cursore; duplicati rispetto a quelli presenti in seconda funzione sul tastierino numerico.

108 TASTIERA Tasti funzione Nella parte superiore della tastiera troviamo: - Esc, che permette di rinunciare ad un comando impartito; - 12 tasti funzione, contrassegnati da "F1" a "F12". Questi tasti assumono diversi significati a seconda del programma che è in esecuzione; - PrtSc, che invia alla stampante una copia dell'immagine attuale dello schermo; - Scroll Lock, per bloccare lo scorrimento di informazioni sullo schermo; - Pause, interrompere l'esecuzione di un comando.

109 MOUSE principale componente di INPUT Il mouse è uno strumento essenziale di lavoro con il personal computer. Il suo uso è stato introdotto solamente negli ultimi anni, con lavvento dei sistemi operativi di tipo grafico nei quali i comandi, che prima venivano impartiti al computer tramite la digitazione sulla tastiera, possono essere inviati tramite il movimento del mouse e la pressione di un suo tasto.

110 MOUSE Qualora si tratti di personal portatili, viene sostituito da una track ball o da una touch pad. Il mouse ha nella parte superiore due pulsanti: il pulsante sinistro e quello destro. Alcuni modelli hanno tre pulsanti, nel qual caso il mouse viene fornito con un programma (installato nel pannello di controllo del sistema operativo) che consente di attribuire al pulsante centrale particolari operazioni o insiemi di comandi. Il mouse utilizzato dai computer Apple Macintosh ha, invece, un solo pulsante.

111 MOUSE Nella parte inferiore del mouse è presente un foro dal quale sporge lievemente una sfera di plastica che trasmette al computer gli spostamenti effettuati trascinando il mouse sulla nostra scrivania (preferibilmente utilizzando un apposito tappetino per mouse che ne migliora lattrito e ne conserva la pulizia). Spostando il mouse, si sposta sullo schermo una freccia, chiamata puntatore. Tramite la combinazione dei movimenti del puntatore (e quindi del mouse) e delle pressioni sui pulsanti sinistro e destro, è possibile trasmettere al sistema operativo qualsiasi comando, come leliminazione, la copia o lo spostamento di un file.

112 MOUSE Le operazioni svolte con il mouse sono di quattro tipi: 1. spostamento: si sposta il puntatore da una zona allaltra dello schermo (il mouse deve strisciare sul tavolo, senza sollevarsi; qualora si incontri un ostacolo, si può sollevare il mouse, portarlo in una zona del tavolo non ingombra e riprendere lo spostamento del puntatore) senza premere alcun pulsante. Se ci si sposta in una zona attiva dello schermo, il puntatore cambia forma (da freccia a croce, a doppia freccia, a mano, a dito...) per indicare la possibilità di effettuare unoperazione tramite il trascinamento o il click;

113 MOUSE Le operazioni svolte con il mouse sono di quattro tipi: 2. trascinamento: si sposta il puntatore da una zona allaltra dello schermo tenendo premuto uno dei pulsanti. Il trascinamento termina quando rilasciamo il pulsante premuto, anche se continua lo spostamento del puntatore. Se iniziamo questa operazione su un oggetto, come licona di un file, trasciniamo con il puntatore anche quelloggetto, andandolo a depositare lì dove terminiamo il trascinamento;

114 MOUSE Le operazioni svolte con il mouse sono di quattro tipi: 3. click: tenendo fermo il mouse, premiamo e subito rilasciamo uno dei pulsanti del mouse. Clickare con il tasto sinistro o con quello destro su un oggetto (ad esempio licona di un file) ha un diverso significato: con il tasto sinistro si effettua la selezione di quelloggetto (cioè, su di esso si applicherà il prossimo comando), clickando con il destro (con i programmi che ne accettano luso) oltre a selezionare loggetto si provoca la comparsa sullo schermo di un menu con i comandi applicabili in quel momento a quelloggetto. Quando è necessario selezionare un comando da un menu, attivare unopzione o azionare un pulsante sullo schermo, è necessario clickare con il pulsante sinistro.

115 MOUSE Mouse senza filo Grazie ai raggi infrarossi, simili a quelli utilizzati dai telecomandi televisivi, può trasmettere al computer gli impulsi di movimento senza essere collegato con un cavo. Sembrerebbe una soluzione molto pratica, ma ha gli stessi inconvenienti dei telecomandi: è soggetto allesaurimento delle batterie che usa per alimentarsi, ed ha un raggio di azione delimitato.

116 MOUSE La track ball Una alternativa al mouse è costituita dalla track ball. Si tratta di un dispositivo che utilizza lo stesso meccanismo del mouse, ma alla rovescia. Una sfera di plastica fuoriesce da un contenitore: muovendo questa sfera, si impartisce il movimento al puntatore sullo schermo. Il vantaggio è che la track ball resta ferma sul tavolo, mentre il mouse richiede sempre un certo spazio sulla scrivania per poterlo muovere. Le track ball sono state adottate nelluso con i computer portatili.

117 MOUSE La touch pad I nuovi modelli di computer portatili, invece della track ball, hanno una touch pad per svolgere le funzioni del mouse. Si tratta di una piccola superficie rettangolare sensibile alla pressione. Spostando il dito su questa superficie, dei sensori raccolgono i cambiamenti di pressione e li trasmettono al computer, facendo spostare il puntatore sullo schermo. Anche in questo caso sono presenti due tasti che hanno le stesse funzioni dei pulsanti del mouse. E leggermente più difficile da usare rispetto alla track ball, almeno fino a quando non se ne prende labitudine. Ha però un aspetto positivo: non raccoglie tutto quello sporco che, entrando con la rotazione della pallina, va a finire sui sensori o nel meccanismo di track ball e mouse provocando disturbi di funzionamento.

118 SCANNER Permette lacquisizione di testi, foto, disegni… in formato digitale. Mediante programmi dedicati sarà possibile apportare modifiche. Mediante software OCR è possibile archiviare documenti in formato digitale.

119 SCANNER OCR è l' acronimo per Optical Characters Recognition, ossia riconoscimento ottico dei caratteri, ed è in pratica, la tecnologia che permette di allo scanner, e quindi al computer, di riconoscere vari tipi di carattere (i famosi Fonts= caratteri).

120 MONITOR E' il dispositivo di standard output, cioè lo strumento atto a visualizzare i dati in uscita della CPU. Ha l' aspetto di un televisore ed è definito dalla dicitura " x pollici",che indica la lunghezza della diagonale dello schermo in pollici ( 1 pollice (in inglese inch) = 25,4 mm N.d.A.))

121 MONITOR L' elemento che caratterizza un monitor è il Pixel (abbr. di Picture Element). A seconda della dimensione del pixel aumenterà o diminuirà la risoluzione e quindi la nitidezza dell' immagine visualizzata.

122 MONITOR In base alla risoluzione, i monitor vengono classificati in EGA,VGA e SVGA. I monitor EGA sono i più obsoleti, Permettono di visualizzare 25 righe di 60 caratteri con una risoluzione di 320x1200 pixel.

123 MONITOR I VGA permettono di visualizzare 30 righe ciascuna da 80 caratteri; la risoluzione è di 640x480 pixel.Supportano fino ad un massimo di 256 colori.

124 MONITOR I monitor tradizionali oggi sono i SVGA, capaci di visualizzare ben 96 righe di teso, ciascuna con 128 caratteri.La risoluzione dei SVGA varia dai 1024x768 pixel ai 1600x1200 pixel.Arrivano a supportare 16,8 milioni di colori.

125 MONITOR La componente che fa interagire il monitor con la CPU è la Scheda Video, sulla quale sono presenti dei banchi di RAM utilizzati solo ed esclusivamente per il monitor. Per visualizzare un pixel in bianco e nero, infatti, è necessario un solo bit di memoria.

126 STAMPANTE Importante dispositivo di output. Permette la stampa di testi foto disegni, presenti su pc i formato digitale.

127 STAMPANTE La capacita di una stampante si misura in velocità n° pg / tempo Risoluzione dpi

128 STAMPANTE Le più diffuse sono: Ad aghi: Sul rullo che fa avanzare la carta sono presenti degli aghi che, mediante elettromagneti vengono spinti sul nastro inchiostrato e lasciano sulla carta dei puntini. L' insieme di questi numerosissimi puntini, crea lettere,cifre e immagini. Uso: per stampe contabili

129 STAMPANTE Le più diffuse sono: Laser: caratteri o immagini sono fuse sulla carta ad alta temperatura. Costo Toner: elevato. Costo copia: bassissimo. Uso: ufficio, per numero elevato di copie.

130 STAMPANTE Le più diffuse sono: Gettito dinchiostro: caratteri impressi per gettito dinchiostro ad alta pressione. Uso: familiare

131 MODEM (modulatore - demodulatore), la porta di accesso del computer al mondo esterno. Serve principalmente per trasmettere e ricevere dati tramite la linea telefonica.

132 MODEM Dispositio di INPUT e OUTPUT Permette anche la trasmissione di fax La capacità si misura in base alla velocità di trasmissione kbit/sec Possono essere interni o esterni.

133 MODEM Il modem converte da digitale ad analogico (e viceversa) La maggior parte delle principali linee telefoniche sono già digitali ma le linee che portano presso la vostra abitazione (o posto di lavoro) sono generalmente analogiche, il che vuol dire che sono state predisposte per trasmettere un'onda elettrica che è l'esatta replica dell'onda sonora generata dalla vostra voce. Un'onda elettrica di questo tipo è chiamata "analogica". Se vista in un oscilloscopio sembra una curva sinusoidale di varia frequenza ed ampiezza. Un segnale digitale assume invece una forma squadrata. Ad esempio 3 v (volt) potrebbe essere un bit con valore 1, e 0 v potrebbe corrispondere ad un bit di valore 0. Per la maggior parte delle porte seriali (usate dai modem esterni) +12 v equivale ad un bit 0, e -12 v ad un bit 1 (alcune porte hanno valori di + o - 5 v).

134 MODEM Per inviare dati dal proprio computer attraverso la linea telefonica, il modem acquisisce il segnale digitale dal computer e lo converte in "analogico". Lo fa prima creando un'onda sinusoidale analogica, quindi "MODulandola". Visto che il risultato rappresenta comunque un dato digitale, potrebbe anche chiamarsi segnale digitale invece che analogico. Ma assomiglia ad un segnale analogico e quasi tutti lo chiamano analogico. Dall'altro capo della linea telefonica un altro modem "DEModula" questo segnale recuperando il segnale puro digitale originale. Mettete insieme l'inizio delle due parole sopracitate: "mod" e "dem" ed ecco l'origine della parola "modem" (ovviamente dovete togliere una delle due "d"). Un "modem" è quindi un MODulatore-DEModulatore.

135 ALTOPARLANTI Dispositivo di output Permettono lascolto di suoni in pc dotati di scheda audio

136 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI

137 BIT BYTE RAM ROM HARD DISK FLOPPY DISK

138 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI BIT La più piccola unità di misura dei computer. Rappresenta il singolo '0' od il singolo '1' utilizzati per elaborare i dati.

139 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI BYTE Una serie di otto bit. E' il più piccolo insieme di bit che abbia un significato, esprimendo un valore numerico da 0 a 255 che si riferisce alla tabella dei codici ASCII. Per esempio, il byte ' ' rappresenta la lettera maiuscola 'A'.

140 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI byteKbMb KilobyteKb MegabyteMb GigabyteGb

141 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI RAM ( Random Access Memory) memoria temporanea. è in grado di contenere informazioni finché il computer è alimentato elettricamente; non appena il computer viene spento tutte le informazioni in essa contenute vengono perdute. È buona regola salvare periodicamente sulla memoria FISSA il lavoro per evitare spiacevoli inconvenienti.

142 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI Dimensioni della ram è un elemento molto importante nella configurazione di un computer, seconda solo alle caratteristiche del microprocessore. Più RAM abbiamo nel computer, più questo potrà lavorare con programmi complessi ed elaborare un maggior numero di dati.

143 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI ESPANSIONE Alloccorrenza è possibile espandere la memoria RAM aggiungendo banchi di memoria a quelli residenti. COSTO Relativamente basso

144 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI ROM (Read Only Memory) memoria permanente contiene informazioni relative all'hardware e programmi che interagiscono direttamente con l'hardware (firmware).

145 MEMORIZZAZIONE E ARCHIVIAZIONE DEI DATI Firmware Software che comprende le istruzioni basilari per la 'vita' del computer, ad esempio il BIOS, che il computer esegue al proprio avvio per colloquiare con le periferiche. Nei primi personal il firmware era registrato in una memoria ROM, quindi non era possibile modificarlo. Sono poi state usate memorie modificabili, rendendo possibile le modifiche anche da parte dell'utilizzatore (anche se la modifica del firmware è un'operazione pericolosa e che può rendere inutilizzabile il computer). E' necessaria la modifica del firmware quando si debbano collegare schede o periferiche particolari, e nel caso il produttore deve fornire un programma che effettui la modifica.

146 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati Le MEMORIE DI MASSA sono dei contenitori dove vengono conservate le informazioni di cui non si ha un bisogno immediato, ma che comunque devono essere conservate. Il disco fisso fa parte della categoria memorie di massa (insieme al floppy disk, CD, …..).

147 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati HARD DISK POSIZIONAMENTO: Può essere interno o esterno al computer COSTO: variabile internoesterno VELOCITÀ 5400 VELOCITÀ 7200 EIDESCSI

148 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati Contrassegnata con la lettera C Salvo partizionamento del disco

149 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati Il FLOPPY DISK altra memoria di massa. Permette la conservazione e lo spostamento di dati personali. Può essere scritto e riscritto più volte. Ha una capacità massima di 1440 kbit circa 800 pagine di testo. È identificato con la lettera A

150 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati Sono caratterizzati da una velocità di lettura/scrittura molto bassa rispetto a quella degli altri dischi. Il foro in basso a sinistra serve per proteggere il disco da scrittura nel caso si volessero preservare dei dati importanti da cancellazioni accidentali; quando il foro è scoperchiato il disco è protetto da scrittura, quando il foro è coperto il disco è nuovamente scrivibile. Tutti i supporti magnetici estraibili possiedono un meccanismo di protezione simile a questo.

151 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati ZIP Simili ai FD esteticamente, consentono una maggiore capacità di memorizzazione. 100 Mb 250 Mb. Richiedono supporti dedicati. Spesso contrassegnati con la lettera E. Sono piuttosto costosi (da circa 10 Euro a circa 25 Euro l'uno, a seconda della capacità).

152 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati CD ROM Supporti ottici per la memorizzazione di dati Consentono una capacità di memorizzazione di 800 Mb. Per la lettura è sufficiente un lettore CD. Per la scrittura serve un MASTERIZZATORE.

153 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati CD ROM Ve ne sono i commercio di due tipi CD-R Compact Disk Recordable e CD-RW Compact Disk Read only Rewritable Identificati con la lettera D.

154 Memorizzazione E Archiviazione Dei Dati DVD (Digital Versatile Disk): Esteriormente sono in tutto simili ai CD-ROM, ma possono contenere da 9 a 17 GByte (cioè fino a 25 volte la capacità di un normale CD). Sono usati da alcuni anni soprattutto per i film digitali, tuttavia possono benissimo contenere anche i normali dati come i CD-ROM; il problema è che lo standard dei DVD ancora non è stato definito del tutto, comunque a partire dall'estate 2001 si trovano in commercio i primi masterizzatori per DVD ad un prezzo abbordabile (circa 700 Euro). Per leggere i DVD occorre un lettore CD appropriato (i normali drive per CD non sono in grado di farlo). Il lettore DVD è invece sempre in grado di leggere anche i normali CD-ROM..

155 SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO

156 SOFTWARE DI SISTEMA Il sistema operativo consente l'avvio del computer e attiva la comunicazione tra processore, tastiera e unità disco così che l'utente possa impostare i propri comandi chiedendo alla macchina di eseguire operazioni per lui oppure lanciando programmi scritti secondo le caratteristiche del sistema operativo medesimo.

157 SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO Il primo sistema operativo per PC è stato il DOS, sono quindi seguiti Windows in tutte le sue varianti (Windows 3, Windows 95, Windows NT, Windows 98…… Windows xp e oltre)

158 SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO SOFTWARE APPLICATIVO: sw dedicato alla creazione di determinate applicazioni… Testi Banche dati Grafici Disegni Informazioni contabili presentazioni

159 SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO Per funzionare necessita dei software di sistema. Un esempio di sw applicativo è il pacchetto Office, la cui conoscenza è essenziale per il conseguimento della patene europea.

160 SOFTWARE DI SISTEMA E SOFTWARE APPLICATIVO I software applicativi vengono concepiti con delle interfacce molto semplici GUI, affinchè lutente possa colloquiare con loro in modo intuitivo. Con lacronimo GUI si intende Intefaccia Grafica Utente.

161 RETI INFORMATICHE

162 INTERNET POSTA ELETTRONICA

163 RETI INFORMATICHE INTERNET: sorto inizialmente per esigenze militari il progetto ARPA Advanced Research Projects Agency, la cui sede fu stabilita nell'edificio del Pentagono a Washington, morì nel La rete era ormai usata da moltissime università in tutto il mondo, soprattutto per lo scambio di posta elettronica. Il fatto che non esistessero strutture direttive centrali, e che ogni nuovo sistema connesso fosse, dal punto di vista finanziario-amministrativo, responsabile solo delle proprie macchine e dei proprio tratto di rete, aiutò Internet a crescere liberamente (e velocemente!).

164 RETI INFORMATICHE Grazie alla posta elettronica si svilupparono delle vere e proprie 'tavole rotonde' collettive (evolutesi poi nelle mail-list e nei newsgroup); la prima fu dedicata alla fantascienza.

165 RETI INFORMATICHE Una rete di reti: Internet - o più semplicemente 'the Net', 'la rete' - è costituita da molte reti telematiche (connessioni fra più computer, attraverso cavi telefonici, fibre ottiche, ponti radio, satelliti) connesse tra loro. Non ha importanza quale sia la tecnologia che le unisce: cavi, fibre ottiche, ponti radio, satelliti, o altro. Non è neanche rilevante di che tipo siano i computer connessi: dal piccolo personal computer al grosso elaboratore, o mainframe. Punto di forza di Internet, e motivo del suo velocissimo espandersi, è la sua capacità di 'parlare' un linguaggio universale, adatto alla quasi totalità degli elaboratori esistenti.

166 RETI INFORMATICHE Il primo problema in ogni processo di comunicazione è naturalmente la definizione di un linguaggio che sia condiviso tra i diversi attori che comunicano; attori che, nel caso di Internet, sono in primo luogo i computer. I computer, come ben si sa, pur usando tutti lo stesso alfabeto - il codice binario - 'parlano' spesso linguaggi differenti e incompatibili. Per permettere la comunicazione tra l'uno e l'altro è necessario definire delle regole condivise da tutti. Questa funzione, nell'ambito della telematica, viene svolta dai protocolli. Come abbiamo già accennato, uno dei fattori che ha fatto la fortuna di Internet è la capacità di connettere computer, e sistemi telematici, diversi. I computer della rete parlano tutti la stessa lingua, il protocollo di trasferimento dati TCP/IP (Transmission Control Protocol/Internet Protocol).

167 RETI INFORMATICHE ogni computer ha associato un indirizzo che lo identifica univocamente e che indica la via per raggiungerlo tra i milioni di altri computer della rete. Ogni computer su internet, infatti, è dotato di un indirizzo numerico costituito da 4 byte. Normalmente esso viene rappresentato in notazione decimale come una sequenza di 4 numeri da 0 a 255 separati da un punto, ad esempio:

168 RETI INFORMATICHE Questi indirizzi numerici hanno una struttura ben definita. Come abbiamo detto Internet è una rete che collega diverse sottoreti. Lo schema di indirizzamento rispecchia questa caratteristica: in generale la parte destra dellindirizzo indica una certa sottorete nellambito di internet e la parte sinistra indica il singolo computer di quella sottorete. Per capire meglio lo schema di indirizzamento di Internet basta pensare alla struttura di un normale indirizzo postale. Lo scriviamo al contrario per facilitare il concetto. 2, Vicolo Stretto, Firenze, Italia. Anche qui abbiamo 4 informazioni (come i 4 byte). Rete Italia - Sottorete Firenze - Sottorete Vicolo Stretto – il numero civico 2 sta ad indicare il computer dove devono arrivare le informazioni.

169 RETI INFORMATICHE

170 Come Funziona il WWW Essendo un servizio Internet, il WWW si basa su Client e Server: un Client WWW viene definito Browser Web (dall inglese To Browse, scorrere, poich é essi permettono di scorrere i documenti) o semplicemente Browser, mentre un server WWW viene definito Server Web o semplicemente Server. Per comunicare, i browsers e i server utilizzano il protocollo HyperText Transfer Protocol (HTTP). Inoltre i documenti per essere inserite nel Web devono essere memorizzati in un formato speciale denominato HyperText Markup Language (HTML). Il browers web è un programma (Internet Explorer, Netscape Navigator, Opera) che consente di esplorare il WWW e di visualizzarne le pagine. Nel momento in cui l utente richiede una pagina (http://www.microsoft.com) il browser invia la richiesta ad un determinato server con l indicazione del file che deve ricevere. Il server, per contro, si occupa della gestione, del reperimento e dei recapito dei singoli documenti richiesti dai client. Naturalmente esso è in grado di servire pi ù richieste contemporaneamente. Ma un server può svolgere anche altre funzioni. Una tipica mansione dei server HTTP è la interazione con altri programmi, interazione che permette di produrre documenti in modo dinamico.

171 Collegamenti Ipertestuali Il WWW è il servizio con interfaccia grafica che mette a disposizione una rete di documenti interattivi, definiti pagine contenenti una combinazione di testo, immagini, audio, animazione collegamenti ipertestuali. Per esplorare il WWW è sufficiente passare da una pagina allaltra facendo semplicemente click sui collegamenti ipertestuali (detti nel gergo Link) contenuti nel testo o nella grafica. Un ipertesto si basa su unorganizzazione reticolare dellinformazione, ed è costituito da un insieme di unità informative (i nodi) e da un insieme di collegamenti che da un blocco permettono di passare ad uno o più altri blocchi. Se le informazioni che sono collegate tra loro nella rete non sono solo documenti testuali, ma in generale informazioni veicolate da media differenti (testi, immagini, suoni, video), l'ipertesto diventa multimediale, e viene definito ipermedia.

172 SINTASSI DELLA URL Una URL ha una sintassi molto semplice, che nella sua forma normale si compone di tre parti: tiposerver://nomehost/nomefile 1. La prima parte indica con una parola chiave il tipo di server a cui si punta (può trattarsi di un server gopher, di un server http, di un server FTP, e cos ì via); 2. la seconda indica il nome simbolico dell'host su cui si trova il file indirizzato; al posto dei nome può essere fornito l'indirizzo numerico; 3. la terza indica nome e posizione ( path ) dei singolo documento o file a cui ci si riferisce. Tra la prima e la seconda parte vanno inseriti i caratteri ://.

173 Un esempio di URL La parola chiave http segnala che ci si riferisce ad un server Web, che si trova sul computer denominato dal quale vogliamo che ci venga inviato il file in formato HTML il cui nome è index.html (La pagina principale di un sito, predefinita dall'autore, viene chiamata Home Page e rappresenta il punto di partenza ideale per l'esplorazione del sito stesso e di solito il nome del file è index.html).

174 posta elettronica (electronic mail) Un sistema di comunicazione elettronica mediante computer, attraverso il quale è possibile inviare e ricevere messaggi postali con eventuali allegati. La lettera può essere inviata contemporaneamente a diversi destinatari, purch è questi si trovino sulla medesima rete del mittente e dispongano dello stesso sistema di posta. Nel mondo Internet è possibile percorrere distanze enormi in pochi secondi al costo di una telefonata urbana.

175 I messaggi in arrivo si fermano sul server in attesa che l'utente si colleghi, fornisca la propria password di accesso e scarichi sulla propria macchina il contenuto della casella postale, di solito svuotandola. Alla pari di una casella postale della vita vera, chiunque può prelevare i messaggi a condizione di fornire la password di accesso (la chiave) che serve per aprire la casella postale. Un esempio d'indirizzo è à.it. La casella si chiama giovanni e identifica il destinatario, mentre societ à è il nome del server su cui si trova e infine it identifica il dominio geografico (Italia) all'interno del quale quest'ultimo è stato configurato. Tutti i fornitori di accesso a Internet offrono, come parte della quota di abbonamento, la creazione di una casella postale personale sul loro server di posta elettronica.

176 La fase d'invio è pi ù semplice di quella di ricezione. Qui non occorre fornire alcuna parola chiave, ma basta conoscere l'indirizzo del destinatario e disporre di un server postale di appoggio su cui depositare il messaggio in uscita di modo che venga successivamente inoltrato sulla rete. Il messaggio di posta elettronica è composto a sua volta da diverse componenti, di cui due obbligatorie: contenuto e destinatario. Nella casella destinatario dobbiamo inserire l'indirizzo Internet della persona a cui vogliamo inviare la missiva e nella casella contenuto digiteremo il messaggio vero e proprio. Il programma aggiunge automaticamente l'indirizzo del mittente, cos ì che la persona possa risponderci. Tre informazioni aggiuntive sono: l'argomento del messaggio (una breve frase di descrizione), l'indirizzo delle persone che lo ricevono in copia, eventuali file di allegato (attachment). Alcuni programmi prevedono anche l'inserimento automatico di una firma in fondo alla missiva.

177 SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI

178 Shareware Software realizzato e distribuito da privati o piccole società, attraverso Internet od i CD-ROM allegati alle pubblicazioni in edicola. L'utilizzatore può provare il programma prima di acquistarlo, nel caso basta inviare un messaggio di posta elettronica all'autore con i dati della propria carta di credito (o direttamente inviare i soldi via posta ordinaria)per ricevere un codice che, inserito nel programma, ne consente l'uso completo. Infatti certe funzionalità importanti, o i livelli finali nei giochi, sono spesso bloccati e disponibili sono dopo la registrazione dell'acquisto. Il costo, comunque, è molto inferiore a quello dei prodotti commerciali, anche se certi programmi shareware non hanno nulla da invidiare a quelli commerciali. Visto che il prezzo è molto basso (dai 10ai 50 dollari), è sempre conveniente registrarsi e pagare, così si potranno ricevere gli aggiornamenti ed altri programmi dello stesso autore, nonché dare un contributo allo sviluppo di software a prezzo contenuto.

179 SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI Freeware Software realizzato e distribuito da privati o piccole società, attraverso Internet od i CD-ROM allegati alle pubblicazioni in edicola. Il programma è pienamente funzionante e non è necessario pagare nulla, anche se a volte si tratta di software molto utile. A volte l'autore chiede l'invio di una cartolina di ringraziamento (cardware), altre volte un versamento per beneficenza ad ospedali od altri organismi.

180 SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI SICUREZZA PERDITA PER MALFUNZIONAMENTO O ROTTURA DELLHARD DISK TUTELA DELLA PRIVACY FURTO INFORMATICO DA PARTE DI HACKER

181 SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI Virus Un programma creato per diffondersi da computer a computer, spesso danneggiando i dati e gli altri programmi registrati.

182 SICUREZZA DEI DATI, VIRUS E ASPETTI GIURIDICI DIRITTI DAUTORE


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