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Piano dellOfferta Formativa La nostra scuola vuole contribuire: A costruire un vero e reale sistema formativo armonizzato, finalizzato allo STAR BENE.

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Presentazione sul tema: "Piano dellOfferta Formativa La nostra scuola vuole contribuire: A costruire un vero e reale sistema formativo armonizzato, finalizzato allo STAR BENE."— Transcript della presentazione:

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3 Piano dellOfferta Formativa La nostra scuola vuole contribuire: A costruire un vero e reale sistema formativo armonizzato, finalizzato allo STAR BENE A SCUOLA Ad educare ad una filosofia della vita fondata non sul possesso delle cose, ma sulla crescita della persona allinterno di un percorso di solidarietà.

4 …CONOSCERE …IMPARARE …DIVENTARE PIÚ AUTONOMI …STARE BENE CON SE STESSI E CON GLI ALTRI per DIVENTARE GLI ADULTI DI DOMANI IMPEGNATI, con se stessi e con gli altri, A MIGLIORARE IL BENESSERE DI TUTTI A SCUOLA PER…

5 SONO LE FINALITÁ CHE DA TEMPO LA NOSTRA SCUOLA SI IMPEGNA A REALIZZARE CON IL CONTRIBUTO -DEGLI ALUNNI -DEI LORO GENITORI -DEL PERSONALE SCOLASTICO -DELLA COMUNITÁ INTERA in un contesto di CONDIVISIONE EDUCATIVA

6 Scuola, famiglia e territorio, perseguono finalità comuni: Sociali Cognitive Affettive Preparano la persona ad entrare nel mondo

7 Il Piano dellOfferta Formativa Pone al centro dellofferta formativa lalunno preadolescente perché diventi uno studente: motivato autonomo consapevole

8 Attraverso La trasversalità degli obiettivi formativi Il coordinamento allinterno del gruppo insegnante La continuità con gli altri ordini di scuola Il raccordo con gli Enti e le associazioni del territorio.

9 Dalla nostra esperienza possiamo affermare che i migliori risultati si ottengono grazie alla COLLABORAZIONE TRA DOCENTI E FAMIGLIA

10 IL RUOLO DEI GENITORI CONDIVIDERE IL PATTO EDUCATIVO PARTECIPARE ALLA VITA SCOLASTICA CONTRATTO FORMATIVO ognuno ha un compito il docente deve : esprimere la propria offerta formativa motivare il proprio intervento didattico ed educativo esplicitare le strategie, gli strumenti di verifica, i criteri di valutazione lalunno deve conoscere : gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo il percorso e le fasi per raggiungerli la situazione e la valutazione del suo curricolo in itinere il genitore deve : conoscere lofferta formativa esprimere pareri e proposte collaborare nelle attività partecipando, nellambito delle proprie competenze

11 I NOSTRI OBIETTIVI FORMATIVI 1. AREA DEL COMPORTAMENTO SOCIALE AREA DEL COMPORTAMENTO SOCIALE 2. AREA DEL COMPORTAMENTO DI LAVORO AREA DEL COMPORTAMENTO DI LAVORO 3. AREA COGNITIVA E METACOGNITIVA AREA COGNITIVA E METACOGNITIVA si raggruppano in tre aree:

12 OBIETTIVI FORMATIVI 1. AREA DEL COMPORTAMENTO SOCIALE: RISPETTO DI SÉ, DEGLI ALTRI E DELLAMBIENTE COLLABORAZIONE AUTOCONTROLLO RESPONSABILITÁ / AFFIDABILITÁ

13 OBIETTIVI FORMATIVI 2. AREA DEL COMPORTAMENTO DI LAVORO: ORGANIZZAZIONE ATTENZIONE IMPEGNO MODALITA DI LAVORO

14 OBIETTIVI FORMATIVI 2. AREA COGNITIVA E METACOGNITIVA: APPRENDIMENTO UTILIZZO DEI DATI inteso come: a) PIANIFICAZIONE b) PRODUZIONE

15 COME LA NOSTRA SCUOLA INTENDE PERSEGUIRE LE FINALITÁ E GLI OBIETTIVI ESPOSTI? OLTRE CHE CON LE NORMALI ATTIVITÁ DIDATTICHE DELLE SINGOLE DISCIPLINE ANCHE ATTRAVERSO UNA RICCA PROGETTUALITA DISTITUTO CONDIVISA DAI DOCENTI DEI DIVERSI ORDINI DI SCUOLA

16 QUALI SONO I PROGETTI PENSATI PER LA NOSTRA SCUOLA? AMBIENTE COMENIUS E-TWINNING INTERCULTURA INFORMATICACONTINUITÁ EDUCAZIONE SOCIO-AFFETTIVA GITE E VIAGGI DI ISTRUZIONE MUSICA SCIENZE MOTORIE E SPORTIVE SICUREZZA INTEGRAZIONE ALUNNI DISABILI SCUOLA APERTA AUTOVALUTAZIONE D ISTITUTO

17 VALUTAZIONE La valutazione costituisce un momento fondamentale nel processo di apprendimento in cui insegnante e allievo si rendono conto di quanto è stato appreso, di quanto è stato capito, del perché dellerrore, di cosa è necessario fare per passare dalla situazione attuale ad una successiva di apprendimento. La valutazione deve servire ad evitare gli insuccessi ed a mettere gli alunni sempre nella condizione di apprendere, per tale motivo nella scuola di base deve essere sempre valutazione formativa: occorre valutare per educare, per individuare le strategie educative più efficaci da mettere in atto.

18 NEL PROCESSO DI VALUTAZIONE SI DISTINGUONO: 1)- La rilevazione e la misurazione degli apprendimenti in varie fasi dellanno scolastico (in ingresso, in itinere, al termine dellunità di apprendimento, al termine del quadrimestre…) attraverso la somministrazione delle PROVE DI VERIFICA 2)- Losservazione e la registrazione del processo di sviluppo formativo personale dellalunno (VALUTAZIONE) che tiene conto non solo dei risultati ottenuti, ma anche ad esempio il livello di partenza, i progressi effettuati, alle modalità di studio e di lavoro, allimpegno…)

19 LA VALUTAZIONE È QUINDI UN PROCESSO SISTEMICO CHE MIRA A DETERMINARE IN QUALE MISURA GLI OBIETTIVI SONO STATI RAGGIUNTI DAGLI ALLIEVI MISURAZIONEVALUTAZIONE Si occupa degli accertamenti di natura quantitativa espressi in termini numerici È la descrizione qualitativa e la descrizione quantitativa dei comportamenti, e comporta giudizi di valore

20 CRITERI DI MISURAZIONE E VALUTAZIONE DURANTE IL QUADRIMESTRE IL DOCENTE COMPIE DUE ATTI VALUTATIVI : LA MISURAZIONE: momento in cui si raccolgono e si registrano, elementi di verifica relativi a obiettivi ben definiti, misurabili con: a) – indicatori numerici prestabiliti b) – descrittori di prestazione LA VALUTAZIONE FORMATIVA: momento in cui il docente esprime un giudizio rispetto al raggiungimento degli obiettivi con lo scopo di accertare quali abilità lalunno sta acquisendo e quali difficoltà invece incontra

21 VALUTAZIONE La valutazione sarà espressa in decimi utilizzando la scala da 4 a 10 Sulle prove scritte e orali si utilizzeranno i decimi interi/mezzi Sulla scheda di valutazione si utilizzeranno i decimi interi per la valutazione positiva si utilizzerà tutta la gamma dei voti da 6 a 10; per la valutazione negativa si utilizzeranno: il voto 5 e, per le insufficienze molto gravi, il voto 4. il voto quadrimestrale non corrisponde alla media aritmetica dei giudizi espressi nelle verifiche in itinere, poiché il docente valuta complessivamente considerando anche elementi non quantificabili, es. limpegno, le abilità, i progressi……

22 ORARIO DELLE LEZIONI Mattino:8,05– 13,10 Mensa e interscuola: 13,10 – 14,10 Pomeriggio 14,10 – 16,10 tempo prolungato

23 COME È STRUTTURATA LA NOSTRA SCUOLA STRUTTURA ORARIA A 30 ORE SETTIMANALI STRUTTURA ORARIA A 36 ORE SETTIMANALI STRUTTURA ORARIA DEL CORSO MUSICALE PROGETTO ORIENTAMENTO PROGETTO ACCOGLIENZA IL SERVIZIO PSICOPEDAGOGICO

24 TEMPO NORMALE: 30 ORE STRUTTURA ORARIA - Religione1 - Italiano5+1* - Storia-Geografia4 - Inglese3 - Spagnolo2 - Matematica4 - Scienze2 - Arte2 - Tecnologia2 - Musica2 - Motoria2 Attività svolte solo al mattino * Come 30^ora: 1 ora di potenziamento di Italiano

25 TEMPO PROLUNGATO: 36 ORE Mattino - Religione1 - Italiano5+1* - Storia-Geografia4 - Inglese3 - Spagnolo2 - Matematica4 - Scienze2 - Arte2 - Tecnologia2 - Musica2 - Motoria2 STRUTTURA ORARIA Pomeriggi Lunedì (Recupero/Potenziamento) - Italiano1 - Matematica1 Mercoledì - Laboratori di: ?? Dipende dallorganico che verrà assegnato Venerdì – Attività opzionali (non obbl.) organico permettendo ( no fondi) Sci di fondo – Roller - Arrampicata (a pacchetto orario variabile)

26 TEMPO MUSICALE: 33 ORE Mattino - Religione1 - Italiano5 +1* - Storia-Geografia4 - Inglese3 - Spagnolo2 - Matematica4 - Scienze2 - Arte2 - Tecnologia2 - Musica2 - Motoria2 STRUTTURA ORARIA Pomeriggi Lunedì - Teoria e solfeggio1 - Musica dinsieme1 In orario da definirsi o Lezione individuale di strumento

27 Corso ad indirizzo musicale Il corso ad indirizzo musicale è soprattutto una opportunità di conoscere e praticare la musica con i coetanei. E stimolo allarricchimento personale, attraverso: - la conoscenza del linguaggio musicale - lo studio di uno strumento musicale, sia come solista, sia suonando a piccoli e a grandi gruppi attraverso la pratica della musica dinsieme - la partecipazione a concerti e manifestazioni musicali Per accedere allindirizzo musicale occorre superare una prova orientativo - attitudinale. Non è necessario conoscere la musica o sapere già suonare uno strumento. Liscrizione al corso musicale è vincolata ad un impegno triennale

28 Progetto accoglienza Durante il primo periodo di scuola si svolgono attività di accoglienza per: conoscere compagni ed insegnanti conoscere gli spazi scolastici conoscere lorganizzazione e le regole della scuola organizzare la vita della classe organizzarsi con i nuovi strumenti di lavoro e prove di ingresso per: accertare le competenze trasversali iniziali accertare le competenze nelle discipline specifiche

29 ACCOGLIENZA 1° GIORNO DI SCUOLA 1° giorno di scuola ore 8,30 – 13,10 classi prime Dalle 8.30 tutti gli alunni + genitori in aula magna. Saluti presentazione dei docenti lettura elenchi classi ogni gruppo classe esce con il docente incaricato, mentre i genitori si fermano in aula magna per chiarimenti, comunicazioni ecc… COORDINATORI di prima: prendono gli appuntamenti per i colloqui individuali con i genitori della propria classe. I genitori disponibili possono già effettuare il colloquio in mattinata.

30 PER I GENITORI Entro dicembre INCONTRO DI FORMAZIONE CON UNA PSICOLOGA sul tema Come affrontare il passaggio dalla scuola primaria alla secondaria (da bambini a ragazzi)

31 ORARIO SCOLASTICO PRIME SETTIMANE PER 2 SETTIMANE LEZIONI SOLO AL MATTINO DALLA 3^ SETTIMANA - fino allintroduzione dellorario definitivo - VIENE AGGIUNTO UN POMERIGGIO (per chi opta per le 36 ore)

32 Orientamento NEL TRIENNIO SI IMPARA A conoscere meglio come si è i propri interessi le proprie attitudini star bene con i propri compagni collaborare organizzarsi nello studio approfondire la conoscenza dellambiente che ci circonda (la scuola) avvicinarsi al mondo del lavoro conoscere le scuole superiori

33 Il servizio psicopedagogico Collaborazione con gli insegnanti per fronteggiare situazioni problematiche nelle classi Consulenza per i genitori, per problemi individuali o familiari inerenti agli alunni Informazione e formazione psicopedagogica per genitori Osservazioni sistematiche sugli alunni nei gruppi classe per lelaborazione delle informazioni nei passaggi tra le varie scuole si articola in:

34 Principali indirizzi

35 SERVIZI A.T.B IN COLLEGAMENTO CON SCUOLA SECONDARIA G. PASCOLI DI CURNO COLLEGAMENTO CON BERGAMO AUTOBUS LINEA 9A (FERMATA VICINO ALLA SCUOLA) NELLE ORE DI INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI MERIDIANE E ANTIMERIDIANE COLLEGAMENTO CON TREVIOLO E DALMINE AUTOBUS LINEA 19 (FERMATA VICINO ALLA SCUOLA) NELLE ORE DI INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI MERIDIANE


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