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Marzo 2008 Ministero dellInterno Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Lutilizzo dei Fondi Europei per le politiche di integrazione Relatori.

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Presentazione sul tema: "Marzo 2008 Ministero dellInterno Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Lutilizzo dei Fondi Europei per le politiche di integrazione Relatori."— Transcript della presentazione:

1 Marzo 2008 Ministero dellInterno Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Lutilizzo dei Fondi Europei per le politiche di integrazione Relatori Ministero dellInterno: Dott.ssa M. Corsaro Dott.ssa P. Grassi Ernst & Young: Dott.ssa A. De Simone Rimini, 5 giugno 2008

2 1 Indice Gli strumenti finanziari comunitari per limmigrazione Contesto nazionale e flussi migratori Il Ministero dellInterno: gli strumenti finanziari comunitari per limmigrazione Il PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza – 2007/2013 – Obiettivo Operativo 2.1 Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio Il Programma Generale Solidarietà e Gestione dei Flussi Migratori Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi Il coinvolgimento del partenariato nella programmazione italiana La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi

3 2 Gli strumenti finanziari comunitari per limmigrazione

4 3 Il trend di crescita relativo ai soggiorni degli stranieri in Italia è cresciuto in maniera esponenziale negli anni In virtù della sua posizione geografica, lItalia è destinataria di flussi migratori continui ed articolati, ormai con evidenti caratteristiche strutturali, che hanno generato processi di profonda e radicale trasformazione nel tessuto economico e sociale del Paese. Contesto nazionale e flussi migratori(1/3) Contesto nazionale e flussi migratori (1/3) mila milione ,7 milioni (elaborazione dati Dossier Statistico Immigrazione Caritas/Migrantes) Trend di crescita dellimmigrazione regolare

5 4 (Elaborazione dati Istat - La popolazione straniera residente in Italia, anno 2007) La ripartizione territoriale della popolazione immigrata risulta essere piuttosto disomogenea: Il Nord Italia presenze pari al 60% del totale Italia; La Lombardia da sola registra presenze pari al 25% del totale Italia; Il Mezzogiorno * ospita circa il 14% del totale degli immigrati in Italia *Le 4 Regioni Convergenza (Calabria, Campania, Sicilia e Puglia) rappresentano più dell11% del totale Italia Contesto nazionale e flussi migratori(2/3) Contesto nazionale e flussi migratori (2/3)

6 5 Nord-Est Nord-Est Massimo grado di integrazione Veneto Veneto Eccellenza Mezzogiorno Mezzogiorno Livello minimo di integrazione Indice del grado di integrazione dei cittadini stranieri sul territorio Italiano La presenza regolare di stranieri costituisce una risorsa ed unopportunità di sviluppo Limmigrazione irregolare clandestina, per il suo portato di illegalità e sommersione, rappresenta una criticità del sistema Contesto nazionale e flussi migratori(3/3) Contesto nazionale e flussi migratori (3/3)

7 6 Il Ministero dellInterno: gli strumenti finanziari comunitari per limmigrazione (1/2) DIPARTIMENTO PER LE LIBERTA CIVILI E LIMMIGRAZIONE DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI INTERNI E TERRITORIALI MINISTERO DELLINTERNO DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DIP. PER LE POLITICHE DEL PERSONALE DELL'AMMINIST. CIVILE E RISORSE STRUMENTALI E FINANZIARIE DIPARTIMENTO DEI VIGILI DEL FUOCO DEL SOCCORSO PUBBLICO E DELLA DIFESA CIVILE P.O.N. SICUREZZA PER LO SVILUPPO OB. CONVERGENZA PROGRAMMA GENERALE SOLIDARIETÀ E GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI

8 7 MINISTERO DELLINTERNO DIPARTIMENTO PER LE LIBERTA CIVILI E LIMMIGRAZIONE DIPARTIMENTO DELLA PUBBLICA SICUREZZA DC per le politiche dellimmigrazione e dellasilo Fondo Europeo Integrazione Fondo Frontiere Esterne Fondo Rifugiati Fondo Rimpatri ASSE 2 Ob. Operativo 2.1 PON SICUREZZA PER LO SVILUPPO OB. CONVERGENZA PROGRAMMA GENERALE SOLIDARIETÀ E GESTIONE DEI FLUSSI MIGRATORI ASSE 1 ASSE 3 Il Ministero dellInterno: gli strumenti finanziari comunitari per limmigrazione (2/2)

9 8 ASSE 2 OBIETTIVO SPECIFICO: Diffondere migliori condizioni di legalità e giustizia a cittadini e imprese anche mediante il miglioramento della gestione dellimpatto migratorio OBIETTIVO OPERATIVO 2.1 Realizzare iniziative in materia di impatto migratorio AZIONI / TIPOLOGIA DI ATTIVITA Tecnologia dellinformazione e della comunicazione: creazione di sistemi informativi innovativi di monitoraggio del fenomeno migratorio creazione di banche dati, strumenti, metodi e buone pratiche per la costruzione di una rete tra i diversi attori istituzionali coinvolti. Infrastrutture sociali: progetti di infrastrutturazione a finalità sociale rivolti sia alle strutture amministrative coinvolte che ai beni pubblici da destinare al sostegno delle categorie deboli coinvolte a vario titolo nel fenomeno migratorio. Azioni specifiche per aumentare la partecipazione dei migranti al mondo del lavoro, rafforzando in tal modo la loro integrazione sociale: azioni di informazione e formazione dirette alla tutela della dignità e dei diritti dellimmigrato, al contrasto dellopera di reclutamento da parte della criminalità organizzata ecc.. LObiettivo Operativo 2.1 del PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza – 2007/2013 LObiettivo Operativo 2.1 del PON Sicurezza per lo Sviluppo – Obiettivo Convergenza – 2007/2013 Il Programma Operativo Nazionale (PON) Sicurezza per lo Sviluppo - Obiettivo Convergenza ha l'obiettivo di creare condizioni di sicurezza nelle regioniConvergenza (Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) paragonabili al resto del Paese.

10 9 Il Programma Generale Solidarietà e Gestione dei Flussi Migratori )Il Fondo europeo per i rifugiati volto a sostenere e promuovere gli sforzi compiuti dagli Stati membri nellaccoglienza dei rifugiati e dei richiedenti asilo ; 2)Il Fondo rimpatri volto a sostenere gli sforzi compiuti dagli Stati membri per migliorare la gestione dei rimpatri siano essi forzati che volontari, nel pieno rispetto dei diritti fondamentali; 3)Il Fondo per le frontiere esterne per supportare gli Stati membri nellorganizzazione e gestione efficiente del controllo delle frontiere esterne. Nellambito del Programma Quadro Solidarietà e Gestione dei flussi migratori, promosso dalla Comunità Europea, oltre al Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi, vengono attuati altri 3 Strumenti finanziari rivolti allo sviluppo delle principali tematiche in materia di impatto migratorio:

11 10 Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi

12 11 OBIETTIVO Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (1/5) Supportare il potenziamento della capacità degli Stati Membri di elaborare, attuare, monitorare e valutare in generale tutte le strategie di integrazione, le politiche e le misure aventi ad oggetto i cittadini di Paesi terzi, lo scambio di informazioni e buone prassi e la cooperazione. Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi è volto a sostenere gli sforzi compiuti dagli Stati membri per permettere a cittadini di Paesi Terzi che giungono legalmente in Europa di soddisfare le condizioni di soggiorno e di integrarsi più facilmente nelle società ospitanti. DESTINATARI Cittadini di Paesi Terzi che si trovano nel territorio di un Paese Terzo e soddisfano le condizioni antecedenti alla partenza previste dal diritto nazionale;

13 12 Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (2/5) Lammontare complessivo stanziato per il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi per il periodo è di 825 MEuro, di cui 768 MEuro distribuiti fra gli Stati Membri sulla base di criteri oggettivi che tengano conto del numero di cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti e 57 MEuro per Azioni Comunitarie. RISORSE FINANZIARIE - UE

14 13 Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (3/5) Le risorse finanziarie totali stanziate per lItalia rispetto allintero ciclo di programmazione ammontano a circa 91 MEuro RISORSE FINANZIARIE - ITALIA

15 14 Attuazione di azioni destinate ad applicare i principi fondamentali comuni della politica di integrazione degli immigrati UE. Elaborazione di indicatori e metodi di valutazione per misurare i progressi, adeguare politiche e misure e agevolare il coordinamento dellapprendimento comparativo. Scambio tra Stati Membri di esperienze, buone pratiche e informazioni sullintegrazione. La Commissione Europea nella Decisione del 21 agosto 2007, recante applicazione della Decisione 2007/435/CE istitutiva del Fondo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi, individua 4 Priorità di intervento: Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (4/5) Consolidamento delle capacità politiche e di coordinamento, miglioramento delle competenze a livello intercultuturale negli Stati Membri a tutti i livelli e in tutti i settori delle PA.

16 15 PROGRAMMA ANNUALE 2013 PROGRAMMA ANNUALE 2012 PROGRAMMA ANNUALE 2011 PROGRAMMA ANNUALE 2010 PROGRAMMA ANNUALE 2009 PROGRAMMAZIONE PROGRAMMAZIONE Sulla base degli Orientamenti Strategici Comunitari e in collaborazione con la Commissione Europea, ciascuno Stato membro beneficiario ha sviluppato una strategia, per luso delle risorse ricevute, sulla base di: Tale strategia costituisce il quadro di riferimento per lattuazione delle azioni previste sia dalla programmazione pluriennale che dai Programmi Annuali. Come gli altri Stati Membri, lAutorità Responsabile per lItalia, il Ministero dellInterno, Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione – Direzione Centrale per le politiche dellImmigrazione e dellAsilo - ha presentato il Programma Pluriennale e sta adottando misure adeguate per garantire la qualità di attuazione dei Programmi Annuali. 1.PROGRAMMA PLURIENNALE 2.PROGRAMMI ANNUALI PROGRAMMA PLURIENNALE PROGRAMMA ANNUALE 2008 PROGRAMMA ANNUALE 2007 Il Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (5/5)

17 16 AREA AZIONE CHIAVE FAVORIRE E RENDERE ACCESSIBILE LA CONOSCENZA DA PARTE DEI NUOVI ARRIVATI DEGLI ELEMENTI DISTINTIVI DEL SISTEMA PAESE E PROMUOVERE ATTIVITA DI FORMAZIONE LINGUISTICA E DI ORIENTAMENTO CIVICO TIPOLOGIA DI ATTIVITA Promuovere fra gli immigrati la conoscenza degli elementi distintivi del sistema Paese, anche attraverso lutilizzo innovativo di strumenti informatici e telematici. Interventi formativi di base - corsi di lingua italiana e di educazione civica - promossi dintesa con il Ministero dellIstruzione dellUniversità e della Ricerca nellottica della civic citizenship. Nel Programma Pluriennale, in riferimento alle 4 priorità definite dalla Commissione Europea, il Ministero dellInterno ha individuato gli obiettivi specifici realizzabili attraverso una serie di azioni specifiche. PRIORITÀ 1 EDUCAZIONE/ FORMAZIONE FAVORIRE LA CONOSCENZA DEL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E DEL MERCATO DEL LAVORO E PROMUOVERE ATTIVITA DI ORIENTAMENTO AL LAVORO (IN PARTICOLARE ORIENTAMENTO PREPARTENZA NEL PAESE DORIGINE) E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER FAVORIRE LINSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI NEL CONTESTO LAVORATIVO NAZIONALE Interventi volti a consentire agli immigrati di conoscere i canali legali di ingresso per motivi di lavoro, le opportunità offerte e le esigenze del mercato del lavoro, attraverso corsi da realizzarsi sia in Italia che allestero. Favorire ladeguamento delle competenze professionali agli standard europei e fornire una preparazione specialistica (per quanto riguarda quelle specifiche competenze individuate in base alla valutazione delle reali esigenze del mercato del lavoro) al fine di favorire linserimento professionale dei cittadini extracomunitari nel contesto nazionale. PROGETTI GIOVANILI Inserimento ed orientamento scolastico. Interventi di accoglienza degli alunni extracomunitari e delle loro famiglie, anche attraverso limpiego di mediatori culturali per favorire il buon esito del percorso scolastico e attraverso il coinvolgimento della stessa scuola con attività formative per linserimento scolastico o per corsi di recupero a favore di alunni al primo ingresso. Creazione di percorsi di accoglienza rivolti ai minori extracomunitari non accompagnati La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (1/8)

18 17 AREA AZIONE CHIAVETIPOLOGIA DI ATTIVITA PRIORITÀ 1 COMUNICAZIONE CAMPAGNE DI E SENSIBILIZZAZIONE, DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE Attività di sensibilizzazione rivolta ai cittadini italiani attraverso campagne mediatiche che possano promuovere la ricaduta positiva dei processi di integrazione come fondamento per la creazione di una cultura dellaccoglienza e combattere forme di discriminazione razziale xenofobia. Sensibilizzazione dei cittadini italiani al fine di favorire la creazione di una coscienza multirazziale, sostenendo il riposizionamento, presso il pubblico, della figura dell'immigrato, mostrandone il contributo in termini sociali, lavorativi ed economici, così da evidenziare l'importanza della loro presenza nel Paese. Iniziative di informazione a diretto coinvolgimento dei mediatori culturali negli Sportelli Unici per lImmigrazione e dei CTI attraverso la propria azione al fine di facilitare i processi di inserimento lavorativo e sociale. PROMOZIONE DELLA FIGURA DEL MEDIATORE CULTURALE Organizzazione di un Gruppo di Lavoro nazionale sul tema della mediazione culturale (per definirne la figura professionale, i percorsi di studio e le procedure necessarie al riconoscimento, le strategie per la valorizzazione di tale figura professionale) PROGRAMMI INNOVATIVI PER LINTEGRAZIONE REALIZZAZIONE DI AZIONI SUL TERRITORIO CHE GARANTISCANO LACCESSIBILITAALLINFORMZIONE NECESSARIA PER FACILITARE I PROCESSI DI INTEGRAZIONE. Stabilizzare i già avviati percorsi di monitoraggio dei flussi migratori e supportare i processi di integrazione sul territorio. Costruzione di strumenti informatici e multimediali finalizzati allottimizzazione dei processi informativi: sviluppo di un portale immigrazione plurilingue. La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (2/8) PROGETTI GIOVANILI – PROMOZIONE DEL DIALOGO INTERCULTURALE TRA GIOVANI ITALIANI ED EXTRACOMUNITARI Programmi di sostegno alla produzione culturale a favore dei minori extracomunitari con il coinvolgimento, laddove opportuno, anche delle seconde generazioni. Creazione di momenti di incontro e di dialogo anche attraverso il coinvolgimento delle famiglie dei giovani.

19 18 OBT SPECIFICO VALUTAZIONE AZIONE CHIAVETIPOLOGIA DI ATTIVITA Definizione degli indicatori di efficacia e di efficienza, anche mediante la costituzione di gruppi di lavoro e attività di ricerca. Sperimentazione del sistema di monitoraggio elaborato e raccolta ed elaborazione dei dati relativi alle politiche e agli interventi monitorati. Analisi delle problematiche relative allintegrazione degli immigrati extracomunitari. ELABORAZIONE DI UN SISTEMA OMOGENEO DI MONITORAGGIO E DI VALUTAZIONE DELLE POLITICHE E DEGLI INTERVENTI DI INTEGRAZIONE PRIORITÀ 2 RICERCHE E PROGETTI DI BENCHMARK Definizione degli indicatori di efficacia e di efficienza, anche mediante le ricerche per lelaborazione di indicatori e progetti di benchmark per misurare i progressi di politiche e misure attivate in campo immigrazione e integrazione La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (3/8)

20 19 OBT SPECIFICO AZIONE CHIAVETIPOLOGIA DI ATTIVITA PRIORITÀ 3 CAPACITY BUILDING COSTITUZIONI E/O RAFFORZAMENTO DELLE RETI DI COORDINAMENTO AI DIFFERENTI LIVELLI DI GOVERNO Costituzione di gruppi di lavoro, organizzazione di seminari, in cui siano presenti i rappresenti delle Amministrazioni a livello nazionale, regionale, provinciale e comunale (e con leventuale partecipazione di esperti esterni) per garantire la coerenza e lefficacia delle politiche di integrazione. Analisi delle problematiche relative allintegrazione degli stranieri e allo stato di applicazione della normativa in materia di immigrazione sul territorio. MIGLIORARE LACCESSIBILITÀ AI SERVIZI PUBBLICI Interventi mirati a facilitare laccesso ai servizi pubblici, anche mediante il ricorso alla mediazione interculturale La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (4/8)

21 20 OBT SPECIFICO SCAMBIO DI ESPERIENZE, BUONE PRATICHE E INFORMAZIONI AZIONE CHIAVETIPOLOGIA DI ATTIVITA Interventi finalizzati alla messa in rete di esperienze, servizi e misure adottate. RETI BILATERALI/ MULTILATERALI PER LO SCAMBIO DI BUONE PRATICHE, ESPERIENZE E INFORMAZIONI SU PROCEDURE DI INGRESSO, E SUI PROGRAMMI ATTIVATI PER FACILITARE I PROCESSI DI INTEGRAZIONE PRIORITÀ 4 Costituzione di gruppi di lavoro - con leventuale partecipazione di esperti esterni - e di momenti di incontro per assicurare un flusso costante di informazioni sulle politiche di integrazione attuate nei Paesi da coinvolgere COLLABORAZIONE CON ISTITUZIONI COMUNITARIE E PAESI MEMBRI La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (5/8)

22 21 Nel Programma Annuale 2007, coerentemente con le quattro Priorità comunitarie, il Ministero dellInterno ha individuato otto azioni di intervento: FAVORIRE LA CONOSCENZA DEL CONTESTO SOCIO-ECONOMICO E DEL MERCATO DEL LAVORO E PROMUOVERE ATTIVITÀ DI ORIENTAMENTO AL LAVORO E DI FORMAZIONE PROFESSIONALE PER FAVORIRE LINSERIMENTO DEGLI IMMIGRATI NEL CONTESTO LAVORATIVO NAZIONALE. PROGETTI GIOVANILI FAVORIRE E RENDERE ACCESSIBILE LA CONOSCENZA DA PARTE DEI NUOVI ARRIVATI DEGLI ELEMENTI DISTINTIVI DEL SISTEMA PAESE E PROMUOVERE ATTIVITÀ DI FORMAZIONE LINGUISTICA E DI ORIENTAMENTO CIVICO. La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (6/8)

23 22 AZIONI DI SENSIBILIZZAZIONE, DI INFORMAZIONE E DI COMUNICAZIONE La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (7/8) PROGRAMMI INNOVATIVI PER LINTEGRAZIONE PROMOZIONE DELLA FIGURA DEL MEDIATORE CULTURALE AZIONI DELLA CONSULTA NAZIONALE PER I PROBLEMI DEGLI IMMIGRATI E DELLE LORO FAMIGLIE - VALUTAZIONE E CAPACITY BUILDING

24 23 SCAMBIO DI ESPERIENZE E BUONE PRATICHE La programmazione italiana del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (8/8)

25 24 Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana(1/3) Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana (1/3) Il Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione ha previsto lattivazione del partenariato in due momenti: FASE DI PROGRAMMAZIONE Coinvolgimento di un Gruppo Tecnico - previsto dallart. 2 bis del Testo Unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell'immigrazione e la condizione dello straniero - composto dalle altre Amministrazioni Centrali e dalle altre Autorità e Organismi coinvolti nella fase di attuazione del Programma Pluriennale. FASE DI ATTUAZIONE Intensa collaborazione istituzionale multilivello, in particolare con le Regioni, nonché con i diversi stakeholder presenti sul territorio. Coinvolgimento dei Consigli Territoriali, organismi misti, che opereranno nel quadro della compatibilità con la programmazione regionale.

26 25 I rappresentanti delle Amministrazioni Statali Le Regioni e gli Enti Locali I rappresentanti delle Associazioni datoriali e sindacali Le Associazioni dedite allassistenza degli immigrati Gli altri enti o organismi interessati I CONSIGLI TERRITORIALI SONO COMPOSTI DA: Il Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione gestisce la rete dei referenti dei Consigli Territoriali delle Prefetture, assicurando la necessaria connessione fra centro e periferia e l´attuazione di indirizzi omogenei negli interventi in materia di immigrazione sul territorio. Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana(2/3) Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana (2/3)

27 26 I CONSIGLI TERRITORIALI SONO ORGANISMI DI COORDINAMENTO DEPUTATI A: superare la frammentazione degli interventi effettuati nel territorio dai vari attori pubblici e privati, attraverso la coerenza e compatibilità della programmazione di politiche di integrazione sociale degli immigrati, adatta alle diverse realtà territoriali, con la politica della sicurezza nazionale. realizzare unintensa cooperazione interistituzionale, promuovendo la rete di relazioni centro-periferia favorire la crescita di dinamiche di interazione fra i diversi soggetti interessati rafforzando il ruolo della concertazione sociale tra i vari soggetti presenti sul territorio rispetto allanalisi dei bisogni e delle difficoltà dei cittadini stranieri Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana(3/3) Il coinvolgimento del Partenariato nella programmazione italiana (3/3)

28 27 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi

29 28 AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Direttore Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse umane e strumentali Prefetto Francescopaolo DI MENNA AUTORITÀ DI CERTIFICAZIONE Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Direttore Centrale per gli affari generali e per la gestione delle risorse umane e strumentali Prefetto Francescopaolo DI MENNA AUTORITÀ RESPONSABILE Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Direttore Centrale per le politiche dellimmigrazione e dellasilo Prefetto Mario CICLOSI AUTORITÀ RESPONSABILE Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Direttore Centrale per le politiche dellimmigrazione e dellasilo Prefetto Mario CICLOSI AUTORITÀ DI AUDIT Dipartimento per le Politiche del Personale dellAmministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie Direttore Centrale per le risorse finanziarie e strumentali Dott. Maurizio BRUSCHI AUTORITÀ DI AUDIT Dipartimento per le Politiche del Personale dellAmministrazione Civile e per le risorse strumentali e finanziarie Direttore Centrale per le risorse finanziarie e strumentali Dott. Maurizio BRUSCHI È responsabile della verifica dell'efficace funzionamento del sistema di gestione e di controllo. Gestisce il Programma Pluriennale ed i Programmi Annuali Certifica le dichiarazioni di spesa prima del loro invio alla Commissione I SOGGETTI CHIAVE DEL SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO DEL FEI – MINISTERO DELLINTERNO La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (1/11) Il Sistema di Gestione e Controllo codifica le procedure che garantiscono il rispetto dei tempi previsti dalla Commissione

30 29 PROGETTI NAZIONALI Proposti e attuati dalle Amministrazioni Centrali su tematiche di specifica competenza PROGETTI A VALENZA TERRITORIALE Proposti e attuati dagli Enti operanti sul territorio rispondenti a specifiche esigenze SELEZIONE CON AVVISO PUBBLICO (la presentazione dei progetti avverrà previo parere delle Regioni e dei Consigli Territoriali) SELEZIONE DIRETTA LA PROCEDURA DI SELEZIONE E ATTUAZIONE DEI PROGETTI La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (2/11)

31 30 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (3/11) Progetto Istruttoria per la verifica dei criteri di ammissibilità a finanziamento Relazione Sullattività istruttoria La procedura di selezione diretta dei progetti 1/2 Trasmissione fascicolo Valutazione Soggetto proponente/ Beneficiario Autorità Responsabile Responsabile degli affari giuridici - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Commissione Tecnica di valutazione Responsabile attività di supporto al comitato per il coordinamento e il monitoraggio del T.U. immigrazione - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Condivisione della Proposta Valutazione definitiva

32 31 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (4/11) Soggetto proponente/ Beneficiario Autorità Responsabile Documento di ammissione del Progetto La procedura di selezione diretta dei progetti 2/2 Unità responsabile degli affari giuridici - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Commissione Tecnica di valutazione Trasmissione fascicolo Esito Ricezione esito NO SI Avvio attività di competenza Ricezione atto di approvazione Ricezione del fascicolo del progetto e dellatto di approvazione Ricezione del fascicolo e predisposizione atto di approvazione Responsabile attività di supporto al comitato per il coordinamento e il monitoraggio del T.U. immigrazione - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo

33 32 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (5/11) La procedura di selezione dei progetti con avviso pubblico 1/3 Avviso Pubblico Ricezione nomina Pubblicazione Soggetto proponente/ Beneficiario Commissione Tecnica di valutazione Consigli Territoriali per lImmigrazione Responsabile degli affari giuridici - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Responsabile attività di supporto al comitato per coordinamento e monitoraggio T.U. immigrazione - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Regioni Autorità Responsabile Nomina della Commissione di valutazione

34 33 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (6/11) Progetto La procedura di selezione dei progetti con avviso pubblico 2/3 Ricezione e trasmissione del progetto Soggetto proponente/ Beneficiario Commissione Tecnica di valutazione Istruttoria Consigli Territoriali per lImmigrazione Responsabile degli affari giuridici - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Responsabile attività di supporto al comitato per coordinamento e monitoraggio T.U. immigrazione - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Regioni Autorità Responsabile Parere Ricezione parere Trasmissione del progetto e del parere Valutazione

35 34 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (7/11) Ricezione graduatoria e trasmissione dei fascicoli di progetto Graduatoria sui progetti ammessi Trasmissione graduatoria e fascicoli Ricezione graduatoria e predisposizione atto di approvazione Ricezione atto di approvazione Ricezione del fascicolo del progetto e dellatto di approvazione Avvio attività di competenza La procedura di selezione dei progetti con avviso pubblico 3/3 Soggetto proponente/ Beneficiario Commissione Tecnica di valutazione Consigli Territoriali per lImmigrazione Responsabile degli affari giuridici - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Responsabile attività di supporto al comitato per coordinamento e monitoraggio T.U. immigrazione - Ufficio I Pianificazione politiche per immigrazione e asilo Regioni Autorità Responsabile

36 35 I Criteri di selezione rappresentano lo strumento di valutazione e selezione delle proposte progettuali finanziabili nellambito del Fondo Integrazione acquisite mediante il ricorso a procedure di selezione diretta o di avviso pubblico. I criteri di selezione si articolano in due macro categorie: CRITERI DI VALUTAZIONE CRITERI DI AMMISSIBILITA hanno la funzione di effettuare una prima scrematura di tutte le proposte progettuali attraverso la verifica della presenza di quei requisiti ritenuti essenziali per lammissione al finanziamento nellambito del Fondo hanno la funzione di consentire la graduazione, mediante lattribuzione di un punteggio ed eventualmente di un peso, delle sole proposte progettuali ritenute ammissibili. La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (8/11)

37 36 Ammissibilità del soggetto proponente Ammissibilità dei soggetti destinatari Coerenza con le Priorità del Programma pluriennale e con le Azioni del Programma annuale Ammissibilità delle spese CRITERI DI AMMISSIBILITA La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (9/11)

38 37 Grado di rispondenza del progetto alla situazione e alle necessità dello Stato membro Cantierabilità Governance/esperienza del beneficiario Fattibilità/capacità finanziaria Individuazione di indicatori idonei per misurare i risultati di progetto CRITERI DI VALUTAZIONE La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (10/11)

39 38 I TEMPI DI ATTUAZIONE DEL PROGRAMMA 2007 La gestione del Fondo Europeo per lIntegrazione di cittadini di Paesi Terzi (11/11) PROGRAMMA 2007I semestre 2008II semestre 2008I semestre 2009II semestre 2009 I Fase Approvazione del Programma da parte della Commissione Europea II Fase Avvio e conclusione del processo di selezione dei progetti (avviso pubblico e selezione diretta) III Fase Attuazione dei progetti da parte dei beneficiari e rendicontazione delle spese sostenute.

40 39 Decisione della Commissione 2007/435/CE Decisione della Commissione 2007/435/CE Decisione recante disposizioni generali Decisione di attuazione Decisione della Commissione 2007/3926/CE Decisione della Commissione 2007/3926/CE Decisione di attuazione Decisione della Commissione 2007/435/CE Decisione della Commissione 2007/435/CE Decisione della Commissione 2008/795/CE Decisione della Commissione 2008/795/CE Decisione del Consiglio 2007/435/CE Decisione del Consiglio 2007/435/CE Le fonti normative

41 40 MINISTERO DELLINTERNO Dipartimento per le Libertà Civili e lImmigrazione Direzione Centrale per le Politiche dellImmigrazione e dellAsilo Piazza del Viminale, Roma Vice Prefetto Dr.ssa Maria Assunta Rosa Tel. 06/ Contatti di riferimento


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