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IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino La Critica della Ragion Pura di Immanuel Kant 1. Introduzione.

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Presentazione sul tema: "IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino La Critica della Ragion Pura di Immanuel Kant 1. Introduzione."— Transcript della presentazione:

1 IV Liceo scientifico Prof. Gianni Serino La Critica della Ragion Pura di Immanuel Kant 1. Introduzione

2 Le domande della filosofia secondo Kant ( )

3 Cosa posso conoscere?

4 Le domande della filosofia secondo Kant ( ) Cosa posso conoscere? Cosa devo fare?

5 Le domande della filosofia secondo Kant ( ) Cosa posso conoscere? Cosa devo fare? Cosa mi è lecito sperare?

6 Le domande della filosofia secondo Kant ( ) Cosa posso conoscere? Cosa devo fare? Cosa mi è lecito sperare? Cosa è l’uomo?

7 Le domande della filosofia secondo Kant ( ) Cosa posso conoscere? Cosa devo fare? Cosa mi è lecito sperare? Cosa è l’uomo?

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9 1781: prima edizione della Critica della Ragion Pura

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11 scritti “critici” scritti “precritici”

12 1781: prima edizione della Critica della Ragion Pura scritti “critici” scritti “precritici” 1770: dissertazione De mundi sensibilis atque intelligibilis causa et principiis

13 1781: prima edizione della Critica della Ragion Pura scritti “critici” scritti “precritici” 1770: dissertazione De mundi sensibilis atque intelligibilis causa et principiis 1783: Prolegomeni ad ogni metafisica futura che potrà presentarsi come scienza

14 1781: prima edizione della Critica della Ragion Pura scritti “critici” scritti “precritici” 1770: dissertazione De mundi sensibilis atque intelligibilis causa et principiis 1783: Prolegomeni ad ogni metafisica futura che potrà presentarsi come scienza 1787: seconda edizione della Critica della ragion pura

15 Critica della Ragion Pura

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18 TRIBUNALE DELLA RAGIONE

19 LEGGI ORDINAMENTO DEGLI STATI RELIGIONI MORALE ECONOMIA

20 TRIBUNALE DELLA RAGIONE RAGIONE “[…] un invito alla ragione di assumersi nuovamente il più grave dei suoi uffici, cioè la conoscenza di sé, e di erigere un tribunale, che la garantisca nelle sue pretese legittime, ma condanni quelle che non hanno fondamento, non arbitrariamente, ma secondo le sue eterne ed immutabili leggi; e questo tribunale non può essere se non la c r i t i c a d e l l a r a g i o n p u r a stessa” [Critica della Ragion Pura, prefazione del 1781]

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22 ? “ In essa [scil. la metafisica]si deve innumerevoli volte rifar la via, poiché si trova che quella già seguita non conduce alla meta; e, quanto all’accordo dei suoi cultori nelle loro affermazioni, essa è così lontana dall’averlo raggiunto che è piuttosto un campo di lotta: il quale par proprio un campo destinato ad esercitar le forze antagonistiche, in cui nemmeno un campione ha mai potuto impadronirsi della più piccola parte di terreno e fondar sulla sua vittoria un durevole possesso. Non v’è dunque alcun dubbio, che il suo procedimento finora sia stato un semplice andar a tentoni e, quel che è peggio, tra semplici concetti.” [Critica della ragion pura, prefazione del 1787].

23 Il problema del metodo nella filosofia tra ‘600 e ‘700 *La Rivoluzione scientifica in atto dà la sensazione di un sapere nuovo che si sostituisce a quello del passato *Critica radicale della tradizione. *Problema dell'errore: Cadiamo in errore perché le nostre facoltà conoscitive (SENSI/RAGIONE) ci ingannano → SCETTICISMO Cadiamo in errore finché non usiamo correttamente le nostre facoltà conoscitive → PROBLEMA DEL METODO * Il problema del metodo è il problema dell’uso corretto delle nostre facoltà conoscitive * Il problema del metodo è strettamente connesso al problema delle origini della nostra conoscenza

24 Il problema del metodo nella filosofia tra ‘600 e ‘700 due tipi di approccio: RAZIONALISMO EMPIRISMO “necessarie dimostrazioni” “sensate esperienze” MODELLO: la matematicaMODELLO: le scienze sperimentali Metodo deduttivo a partire da verità semplici, autoevidenti, conoscibili attraverso la ragione. La mente lavora analizzando e confrontando idee innate Metodo induttivo a partire dai dati dell’esperienza Non esistono idee innate Cartesio ( ) Leibniz ( ) Spinoza ( ) Locke ( ) Berkeley ( )Hume ( ) Come mai non si arriva a conclusioni univoche come quelle della matematica?

25 Il problema del metodo nella filosofia tra ‘600 e ‘700 due tipi di approccio: RAZIONALISMO EMPIRISMO “necessarie dimostrazioni” “sensate esperienze” MODELLO: la matematicaMODELLO: le scienze sperimentali Metodo deduttivo a partire da verità semplici, autoevidenti, conoscibili attraverso la ragione. La mente lavora analizzando e confrontando idee innate Metodo induttivo a partire dai dati dell’esperienza Non esistono idee innate Cartesio ( ) Leibniz ( ) Spinoza ( ) Locke ( ) Berkeley ( )Hume ( ) Perché le idee innate dovrebbero corrispondere alla realtà esterna? La sola esperienza non è in grado di fondare nozioni utilizzate dal senso comune e dalla scienza come quelle di sostanza e di causa “i concetti senza intuizioni sono vuoti” DOGMATISMO

26 L’esperimento mentale di Reichenbach

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35 Della realtà esterna ricevo solo percezioni e non posso mai dire se dietro queste percezioni ci siano realmente le cose (sostanze) Se l’empirista vuole essere coerente dovrà considerare la sostanza null’altro che un fascio di percezioni

36 Il problema del metodo nella filosofia tra ‘600 e ‘700 due tipi di approccio: RAZIONALISMO EMPIRISMO “necessarie dimostrazioni” “sensate esperienze” MODELLO: la matematicaMODELLO: le scienze sperimentali Metodo deduttivo a partire da verità semplici, autoevidenti, conoscibili attraverso la ragione. La mente lavora analizzando e confrontando idee innate Metodo induttivo a partire dai dati dell’esperienza Non esistono idee innate Cartesio ( ) Leibniz ( ) Spinoza ( ) Locke ( ) Berkeley ( )Hume ( ) La sola esperienza non è in grado di fondare nozioni utilizzate dal senso comune e dalla scienza come quelle di sostanza e di causa “i concetti senza intuizioni sono vuoti” DOGMATISMO

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39 L’esperienza si limita a mostrarmi eventi in successione temporale, ma per quante regolarità io possa osservare, non mi autorizza ad asserire l’esistenza di relazioni causali

40 Il problema del metodo nella filosofia tra ‘600 e ‘700 due tipi di approccio: RAZIONALISMO EMPIRISMO “necessarie dimostrazioni” “sensate esperienze” MODELLO: la matematicaMODELLO: le scienze sperimentali Metodo deduttivo a partire da verità semplici, autoevidenti, conoscibili attraverso la ragione. La mente lavora analizzando e confrontando idee innate Metodo induttivo a partire dai dati dell’esperienza Non esistono idee innate Cartesio ( ) Leibniz ( ) Spinoza ( ) Locke ( )Berkeley ( )Hume ( ) La sola esperienza non è in grado di fondare nozioni utilizzate dal senso comune e dalla scienza come quelle di sostanza e di causa “i concetti senza intuizioni sono vuoti” DOGMATISMO “le intuizioni senza concetti sono cieche” SCETTICISMO

41 Le domande di Kant in merito a “Che cosa posso conoscere?” -Le scienze procedono in maniera lineare, approdando sempre a nuove conoscenze -La metafisica sembra procedere “a tentoni”, continua a porsi sempre gli stessi problemi, senza approdare a conclusioni definitive → È possibile una metafisica fondata scientificamente? -Le scienze empiriche fanno uso di nozioni (come le quelle di sostanza e di causa) che non derivano dall’esperienza. →Chi ci autorizza ad applicare all’esperienza queste nozioni? → Se anche si rivela lecito applicare le nozioni di sostanza e di causa all’ambito dell’esperienza, questo ci autorizza ad applicarle oltre l’ambito dell’esperienza (parlando, ad esempio, di Dio come causa prima o dell’anima come sostanza pensante?) → Se non è possibile spingersi oltre l’ambito dell’esperienza, che senso ha la naturale tendenza degli uomini a farlo? → Se non è possibile spingersi oltre l’ambito dell’esperienza, come mai alcune argomentazioni sembrano dimostrare in maniera convincente l’esistenza di Dio o l’immortalità dell’anima? →NECESSITÀ DI UNA CRITICA DELLA RAGION PURA Indipendente dall’esperienza


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