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Percorso FORMATIVO FORMATIVO PER GRUPPI ADULTI anno2013/2014 SETTORE ADULTI.

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Presentazione sul tema: "Percorso FORMATIVO FORMATIVO PER GRUPPI ADULTI anno2013/2014 SETTORE ADULTI."— Transcript della presentazione:

1 Percorso FORMATIVO FORMATIVO PER GRUPPI ADULTI anno2013/2014 SETTORE ADULTI

2 PRESENTAZIONE solidarietà L’idea di fondo del sussidio è tratta dalle linee del terzo anno degli Orientamenti triennali, dedicato più specificamente alla solidarietà, suscitata da un atteggiamento di fiducia nell’uomo che il Signore ci fa incontrare nella nostra storia. La passione per la vita delle nostre città nasce da un’educazione a una visione alta del bene comune, come bene di tutti e di ciascuno, che ci rende capaci di tradurre il Vangelo nel vissuto concreto. Come ogni anno, il cammino proposto è ispirato da un’icona evangelica; quest’anno è dell’evangelista Matteo, Vangelo dell’anno liturgico A. parabola dell’invito alle nozze È la parabola dell’invito alle nozze (Mt 22,1-14) che ci rivela la possibilità di non essere degni della mensa dello sposo, di non essere pronti a «fare festa» con lui, ripiegati sulle contraddizioni e sui fallimenti del nostro tempo. Gesù, tuttavia, insiste anche sulla possibilità di una festa in atto. Il mondo allora diventa luogo di salvezza e può essere guardato con “altri” occhi, e secondo logiche nuove, a partire da un invito che è rivolto a tutti perché «Quelli che troverete, chiamateli».

3 Percorso formativo per gruppi adulti La bussola – orientarsi nel testo PUNTI CARDINALI della proposta formativa: interiorità e cura della spiritualità; interiorità e cura della spiritualità; fraternità e pratica del dialogo; fraternità e pratica del dialogo; responsabilità ed esercizio responsabilità ed esercizio della laicità; ecclesialità e consuetudine ecclesialità e consuetudine alla sinodalità. PER UN PERCORSO DI DISCERNIMENTO COMUNITARIO Le coordinate di questa proposta formativa degli adulti, come ogni anno, hanno come punto di riferimento fondamentale il Progetto formativo unitario dell’Azione cattolica italiana Perché sia formato Cristo in voi, mentre i punti chiave del percorso sono la concretizzazione dei contenuti e del metodo associativo presentati in Sentieri di speranza. Linee guida per gli itinerari formativi.

4 Lo schema, sotteso alla struttura delle tappe, è di carattere teologico - antropologico, in quanto la vita vissuta è il contesto di incarnazione della Parola. La bussola – orientarsi nel testo IL METODO DEL TESTO

5 La bussola – orientarsi nel testo La dinamica di gruppo

6 La bussola – orientarsi nel testo L’IDEA E I CONTENUTI DEL PERCORSO L’icona evangelica di quest’anno è dell’evangelista Matteo. È la parabola dell’invito alle nozze È la parabola dell’invito alle nozze (Mt 22,1-14) L’iter del sussidio segue proprio il percorso di questa parabola di Matteo, ogni tappa partirà da uno o più versetti, e la Parola al centro avrà un brano specifico, ancora di Matteo, accompagnato da un brano del profeta Isaia, in una sorta di “Parola che si spiega con la Parola”. Saremo invitati a ricercare nuovi stili di laicità con cui portare oggi a tutti l’annuncio del Signore risorto, a partire dalla nostra vita quotidiana e dalle sfide inedite di questi tempi e di questa storia. Per l’approfondimento al Vangelo si fa riferimento al testo personale «Quelli che troverete, chiamateli», dove è riportata una lectio divina riferita all’icona evangelica scelta (Mt 22,1-14). Inoltre un commento allo stesso brano del Vangelo di Matteo è presente nel DVD allegato a questo sussidio.

7 La bussola – orientarsi nel testo L’IDEA E I CONTENUTI DEL PERCORSO Con riferimento alla parabola degli invitati a nozze saremo chiamati a: riconoscere la signoria di Dio; metterci di fronte ai nostri rifiuti da superare con perseveranza; accogliere, come i servi, l’invito di chi è chiamato a portare l’annuncio a tutti; rivestirci dell’abito della fede attraverso la pratica della giustizia; riconoscere nell’amore infinito di Dio il criterio di giudizio con cui saremo giudicati e l’invito a vivere nella carità.

8 La bussola – orientarsi nel testo L’IDEA E I CONTENUTI DEL PERCORSO

9 CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo La tappa si apre con una meditazione/preghiera di Madeleine Delbrêl (Francia, ), che ogni volta ci invita a guardare alla quotidianità con lo sguardo di Dio, come è stata la sua vita. La tappa si chiude poi con una preghiera dei cinque patroni d’Europa, uno per ogni tappa, quasi a significare l’apertura al mondo a cui siamo chiamati oggi.

10 CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

11 CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

12 È il momento propriamente applicativo, nel quale l’adulto è invitato a costruire percorsi di testimonianza. Nel percorso, dopo aver aperto tante porte, occorre quindi ora arrivare ad una sintesi, orientarsi dove andare; l’obiettivo non è quindi quello di aggiungere l’obiettivo non è quindi quello di aggiungere ulteriori argomenti, ma di calare le sollecitazioni formative dentro diversi contesti di vita. La nostra formazione si fa azione. Questi esercizi sono strutturati, in ogni tappa, con attenzioni a tradursi, attualizzandole, nelle opere di misericordia spirituale e/o corporale. con attenzioni a tradursi, attualizzandole, nelle opere di misericordia spirituale e/o corporale. CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

13 CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

14 CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

15 Questo momento rappresenta una sezione aggiuntiva nel percorso della tappa, vien proposta per promuovere la discussione, provocare la ricerca, approfondire le tematiche, assumere altri punti di vista. vien proposta per promuovere la discussione, provocare la ricerca, approfondire le tematiche, assumere altri punti di vista. Sono riflessi a volte “altri”, a volte consonanti rispetto alla sottolineatura formativa della tappa. Sono contributi del nostro mondo culturale, provocazioni per ascoltare anche altre voci e cogliere angolature diverse del tema proposto. Tali linguaggi consentono di: favorire nuove suggestioni a chi si avvicina; favorire nuove suggestioni a chi si avvicina; aiutare ad avere un po’ di dimestichezza con linguaggi magari poco conosciuti; aiutare ad avere un po’ di dimestichezza con linguaggi magari poco conosciuti; facilitare la riflessione personale e la discussione di gruppo … facilitare la riflessione personale e la discussione di gruppo … CINQUE TAPPE E UNA STRUTTURA COMUNE La bussola – orientarsi nel testo

16  protagonisti e destinatari in relazione con se stessi e con l’altro chiamati continuamente a ripensarsi sia nei tempi che negli spazi  Percorsi di vita buona per adulti pensato per le diverse età rispettoso delle fasi di passaggio  Adulti: genitori dei ragazzi dell’Acr una proposta formativa come adulti, che impegni a prendersi cura del proprio cammino, non solo perché genitori non solo perché genitori. «Adulti al plurale»… La bussola – orientarsi nel testo

17 Il discernimento è un cammino che tende a tre obiettivi complementari: la verità od obiettività nel “leggere” un avvenimento, la verità od obiettività nel “leggere” un avvenimento, un problema; un problema; la correttezza nel valutarlo; la correttezza nel valutarlo; l’efficacia nel prendere decisioni. l’efficacia nel prendere decisioni. La bussola – orientarsi nel testo I gruppi adulti e il discernimento comunitario Il popolo di Dio, mosso dalla fede, per cui crede di essere condotto dallo Spirito del Signore, che riempie l’universo, cerca di discernere negli avvenimenti, nelle richieste e nelle aspirazioni, cui prende insieme con gli altri uomini del nostro tempo, quali siano i veri segni della presenza o del disegno di Dio. La fede infatti tutto rischiara di una luce nuova, e svela le intenzioni di Dio sulla vocazione integrale dell’uomo, e perciò guida la intelligenza verso soluzioni pienamente umane. (Gaudium et spes, n. 11).

18 contenutistico Dal punto di vista contenutistico, fare discernimento comunitario significa confrontarsi con la Chiesa, con la sua dottrina, in particolare con la Dottrina sociale, quando vengono affrontati problemi sociali; con i principi etici e i valori, con le indicazioni storiche che essa offre; perché un cristiano, o meglio un gruppo di cristiani, è parte viva della comunità ecclesiale. La bussola – orientarsi nel testo I gruppi adulti e il discernimento comunitario

19 La bussola – orientarsi nel testo I gruppi adulti e il discernimento comunitario metodologico Dal punto di vista metodologico, il discernimento comunitario indica una ricerca fatta insieme tra fratelli della stessa comunità Il gruppo è uno spazio in cui si sperimenta la dimensione comunitaria della fede, infatti ci si forma attraverso: l’esperienza narrata e testimoniata di ciascuno; la circolarità di relazioni in cui ciascuno è faccia a faccia con ogni altro; l’impegno a discernere, realizzare progetti comuni e condivisi; il coinvolgimento che ciascuno realizza nell’esperienza comune e in vista di essa.

20 … Sono fondanti le relazioni tra le persone, è importante che ciascuno si senta direttamente coinvolto è importante che ciascuno si senta direttamente coinvolto nella “cura del gruppo”, che richiede i seguenti impegni: avere presente i bisogni dei partecipanti avere presente i bisogni dei partecipanti e i bisogni del gruppo richiamare il senso; richiamare il senso; curare le relazioni e i contenuti; curare le relazioni e i contenuti; affrontare i problemi e i conflitti; affrontare i problemi e i conflitti; valorizzare la struttura, le risorse e il percorso. valorizzare la struttura, le risorse e il percorso. È importante che nel gruppo si riconosca la figura di un animatore che svolga prima di tutto il prezioso servizio di costruire e rafforzare i legami tra i partecipanti: adulto tra gli adulti, testimone del Signore adulto tra gli adulti, testimone del Signore e persona appassionata della vita Associativa. Il testo è uno strumento non riservato all’animatore, ma proposto a tutti; perciò, in diverse diocesi d’Italia, le associazioni locali lo propongono agli adulti insieme alla tessera dell’adesione all’Azione cattolica. La bussola – orientarsi nel testo La cura del gruppo

21 L’esperienza del gruppo non esaurisce la dimensione formativa … L’autoformazione è importante che venga coltivata dall’adulto, per conservare dentro di sé quel luogo di ricomposizione e riconciliazione di spazi e di tempi che oggi sembrano “risucchiare” la vita, per custodirsi e coltivarsi nel rapporto con il Signore, per avere uno sguardo attento alle relazioni, alle continue sollecitazioni. Gli elementi fondamentali dell’autoformazione sono i seguenti: il riferimento essenziale alla Parola di Dio il riferimento essenziale alla Parola di Dio la preghiera personale e liturgica la preghiera personale e liturgica l’attenzione alla propria vita e alla realtà nel suo insieme l’attenzione alla propria vita e alla realtà nel suo insieme la coscienza di appartenere alla Chiesa delineata dal la coscienza di appartenere alla Chiesa delineata dal Concilio ecumenico Vaticano II Concilio ecumenico Vaticano II la consapevolezza di far parte di una comunità civile la consapevolezza di far parte di una comunità civile che trova i suoi riferimenti nei principi fondamentali della Costituzione italiana La bussola – orientarsi nel testo L’importanza dell’autoformazione

22 … facciamo nostro l’esercizio che la Chiesa intera fa, quando interroga la Parola di Dio, per essere da essa guidata lungo le vie della storia. Se la Parola di Dio è sempre attuale, lo è, infatti, perché aiuta a discernere e illuminare l’esistenza quotidiana di ognuno di noi. … è importante sottolineare il carattere ecclesiale di questa lettura del Vangelo: non sono io da solo, o anche noi come gruppo e nemmeno come associazione, ad accreditare la lettura evangelica che proponiamo La bussola – orientarsi nel testo Le scelte di fondo

23 Il testo assume l’invito a diffondere la Dottrina sociale della Chiesa con la convinzione che tutto ciò che riguarda la comunità degli uomini non è estraneo all’evangelizzazione Impegnarsi per la diffusione della Dottrina sociale della Chiesa significa innanzitutto promuoverne la conoscenza aggiornata, frutto di un percorso di elaborazione che nel frutto di un percorso di elaborazione che nel XX secolo è stato particolarmente fecondo. La bussola – orientarsi nel testo Le scelte di fondo

24 Questo percorso di gruppo sottende la vita associativa. Infatti ci sono sempre nel corso dell’anno, momenti di incontro e di studio, di approfondimento e di ricerca, di spiritualità e di fraternità a livello parrocchiale, diocesano, regionale o nazionale, siano essi di settori e unitari. La bussola – orientarsi nel testo Le scelte di fondo Le strutture attraverso le quali matura la vita delle persone nell’approfondirsi della vita dell’associazione non sono contenitori che incanalano la spontaneità dell’incontro tra l’io e il tu, ma permettono di non disperdere l’eccedenza del dono delle relazioni che ci è offerto e che ci rende noi. In questo senso, i luoghi della vita associativa sono autenticamente formativi, come insostituibile scuola di fraternità e continuo esercizio di ecclesialità (Relazione del presidente nazionale Franco Miano, XIV Assemblea nazionale).

25 La bussola – orientarsi nel testo Le scelte di fondo ricca è la strumentazione a disposizione che ci sostiene nella proposta formativa, La proposta formativa: Progetto formativo unitario dell’Azione cattolica italiana. Perché sia formato Cristo in voi. Sentieri di speranza. Linee guida per gli itinerari formativi. A misura di parrocchia. Idee, pensieri, progetti per fare nuova l’AC A misura di parrocchia. Idee, pensieri, progetti per fare nuova l’AC. Pensare la formazione: Nel cantiere della formazione. Dal progetto al processo. Crescere insieme. Appunti sul gruppo di AC. Pietre vive. Appunti sul servizio degli educatori e animatori di AC. Tra il dire e il fare, collana di strumenti per la vita associativa Per la cura dell’interiorità: Il testo personale, sul Vangelo dell’anno liturgico (spedito a tutti gli associati). Pieni di vita. Intrecci di vita e preghiera. Abitare la vita. I gesti quotidiani come sorgente di preghiera.

26 La bussola – orientarsi nel testo DVD

27 DVD Tema dell’anno CON FIDUCIA CON PERSEVERANZA CON FORTEZZA CON GIUSTIZIA CON MISERICORDIA Commento alla Parola Domenico Sigalini Rosanna Virgili Antonio Mastantuono Emilio Centomo Isacco Pagani Ermenegildo Manicardi Fatti di vita Responsabili diocesani dell’Ac Comunità di recupero di Bari Silvia Giralucci Maria Carmela Lanzetta Detenuti di Poggioreale (Napoli)

28 Il banchetto di nozze Pieter Bruegel il vecchio La narrazione della scena ci permette quasi tangibilmente di partecipare alla concitazione gioiosa di questo invito a nozze dove viene riflessa l’intera umanità. Ci sono proprio tutti: bambini, uomini e donne di tutte le età, un frate che conversa o confessa un uomo ricco (forse l’autore stesso) che non disdegna di sedere su un tino e un cane che si affaccia di sotto il tavolo, a cui viene concesso il lusso qualche avanzo e il bimbo in primo piano che non lascia avanzare una briciola nel proprio piatto! Nessuno viene escluso e tanti si accalcano per entrare! Ancora dentro questo nostro tempo dolente e splendido Dio ripropone i suoi inviti, a dirci che l'eternità non è altrove, in un altro orologio, ma che questo tempo è già un frammento di eterno colmo di inviti, già ora con Dio la vita celebra la sua festa se appena abbiamo un cuore che accoglie e che sa condividere. L'invito alla convivialità è anche invito a passare dall'economia delle cose all'economia delle persone, a prenderci del tempo per l'incontro, per gli amici, per Dio, per la vita interiore Non ci sono scuse che impediscono la partecipazione alla festa. L’invito è stato da tutti accettato come un dono da non rifiutare!

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30 Con fiducia Mt 22,1-3a - Mt 13,3-9 - Is 25,6-8 In questa prima tappa del percorso, dedicato alla ricerca e alla pratica di uno stile missionario, dentro le pieghe della quotidianità, da “inviati” desiderosi di condividere la fede, innanzitutto siamo sollecitati a riscoprirci nei panni degli invitati dalla gratuità e sovranità di Dio a una grande festa. Il suo invito fa comprendere il suo stile: Dio non fa festa da solo, chiama altri, senza riserve, come il seminatore che getta il seme su qualsiasi terreno e attende fiducioso. Prima di essere degli inviati, siamo degli invitati, chiamati a cogliere il primato di Dio e sceglierlo come centro di gravità e a partecipare, tramite la cura di relazioni affidabili, della gioia del Regno. Il percorso

31 Con fiducia Il percorso Interroghiamoci1. Di-sperati o in festa? 2. La giostra vorticosa delle relazioni 3. Il paradosso di Dio In ascolto della ParolaMt 22,1-3a Mt 13,3-9 Is 25,6-8 Provocati dalla Parola- Un atto d’amore sovrabbondante -Tentati dall’autosufficienza - L’abbraccio della fede Per approfondireDei Verbum, n. 2 Gaudium et spes, n. 2 Esercizi di laicità1. Semi di speranza: consolare gli afflitti 2. La grammatica delle relazioni 3. Il volto del Signore della vita Testimoni dell’Europa Alcide De Gasperi

32 Con Perseveranza Mt 22,3-6, Mt 11,16-19, Is 6,9-12 Il percorso Dio, il grande Re, chiama per fare festa, non vuole che sia una festa senza invitati... ma questo pare essere solo un suo desiderio, a noi donne e uomini sembra importare poco dei desideri di Dio. Per ignoranza, per pigrizia, per paura, per egoismo... rinasce nel cuore dell’uomo l’inclinazione al rifiuto della relazione con Dio, a resistere al suo invito, compromettendo la possibilità di essere inviati credibili. Oggi in Occidente lentamente, quasi senza sceglierlo, si vive come se Dio non ci fosse: è una silenziosa apostasia della fede, che non ci lascia e non ci lascerà uguali a prima. Così rischiamo di diventare inconsapevolmente “atei devoti”.

33 Con Perseveranza Il percorso Interroghiamoci1. Siamo in un tempo di “anti” 2. Costatiamo anche un agire religioso senza Dio nelle nostre comunità? 3. Non è il nostro un eterno precipitare? In ascolto della Parola Mt 22,3-6 Mt 11,16-19 Is 6,9-12 Provocati dalla Parola - Gli invitati declinano - Noi oggi ancora decliniamo l’invito - Accidiosi o perseveranti? Per approfondireGaudium et spes, n. 19 Caritas in Veritate, n. 70 Esercizi di laicità1. Consigliare i dubbiosi 2. Insegnare agli ignoranti 3. Avere uno stile di perseveranza Testimoni dell’Europa Konrad Adenauer

34 Con Fortezza Mt 22,8-10,Mt 13,24-30,Is 61,1-3 Dio invia ripetutamente i suoi servi per invitare alla festa di nozze. I servi obbediscono al re imparando il suo stile. Egli ci chiede di non selezionare, di non giudicare, di non escludere nessuno: invitiamo tutti! E non preoccupiamoci se nel campo crescono grano e zizzania: il giudizio non ci compete, è di Dio. Ecco perché dobbiamo attrezzarci: vivere nel mondo chiede la forza di starci senza cacciare fuori nessuno. Anche noi ne facciamo parte, il bene e il male sono fuori e dentro di noi. È lo stile di Gesù che ci insegna a coltivare la tenerezza, la fortezza, la mitezza, la pazienza. Il percorso

35 Con Fortezza Il percorso In preghiera La passione delle pazienze Interroghiamoci 1. Buoni o cattivi? 2. Quando sono io la vittima Forti o miti? In ascolto della Parola Mt 22,8-10 Mt 13,24-30 Is 61,1-3 Provocati dalla Parola - Inviati a tutti - Forti e miti - Giusti e misericordiosi Per approfondire Ad gentes, 11 Esercizi di laicità 1. Amici di tutti. Perdonare le offese 2. Scialla! Educare i figli e i più giovani alla fortezza 3. Persone moleste: sopportare pazientemente? Testimoni dell’Europa Robert Schuman

36 Con Giustizia Mt 22,11-12,Mt 18,1-4, Is 61,10-11 Il percorso Al centro di questa tappa c’è la veste, segno in tutte le culture di un rango sociale elevato, di una appartenenza, soprattutto di uno stile. Si può essere poveri ma avere un portamento da re. L’invitato non deve avere altro requisito, se non la veste adeguata, una veste che dice l’orientamento del cuore, la sintonia con l’evento a cui si partecipa, una coerenza tra il proprio sentire interiore e l’essere partecipi della festa del re. Fuor di metafora, questa coerenza, importantissima poiché ne va della credibilità dell’inviato/invitato, è la ricerca della giustizia. Chi è persona giusta e di giustizia è testimone universale dell’amore, qualunque sia la fede che professa.

37 Con Giustizia Il percorso In preghieraIl filo del vestito Interroghiamoci1. Vestirsi a festa 2. La bellezza della giustizia 3. Un nome per le ingiustizie In ascolto della Parola Mt 22,11-12 Mt 18,1-4 Is 61,10-11 Provocati dalla Parola - Rivestiti! - Spogliarsi dell’arroganza Per avvolgersi nel manto della giustizia Per approfondireGaudium et spes, n. 31 Populorum progressio, n. 17 Esercizi di laicità1. Denunciare le ingiustizie 2. Rivestire di dignità 3. Ammonire i peccatori. La correzione fraterna Testimoni dell’Europa Simone Veil

38 Con Misericordia Mt 22,13-14,Mt 25,31-46,Is 66,18-20 Il percorso Finalmente la festa di nozze sta celebrandosi, ma improvvisamente da festa sembra tramutarsi in tribunale. Il re diviene giudice dei suoi invitati, un giudice che distingue chi è adeguato da chi non lo è. Sembra venuto il tempo nel quale il Dio della storia separa la zizzania dal grano. Solo Dio può e in quel momento contano le scelte fatte. Il giudizio è una “apocalissi”, cioè una rivelazione ultima, che riconsegna a ciascuno la verità su se stesso: amore e odio, dedizione e indifferenza non sono uguali per il Padre misericordioso. Coloro che nella vita non si decidono a distinguere il male dal bene vanno incontro a un esito tragico. Il giudizio finale diviene l’appello ultimo a una vita nella carità. Rileggere la propria vita a partire dalla morte può non spaventare ma essere nuova occasione di conversione.

39 Con Misericordia Il percorso In preghieraL’amore evangelico Interroghiamoci1. Essere ricondotti alla verità di noi stessi: operazione dolorosa o augurabile? 2. Scelte, “mezze” scelte”, non scelte, mentre il tempo corre 3. La vita ci sorprende? In ascolto della ParolaMt 22,13-14 Mt 25,31-46 Is 66,18-20 Provocati dalla Parola- Un evento traumatico irrompe nella festa - L’“apocalisse” come rivelazione del suo amore - Il tempo finisce, le scelte vanno fatte - Il giudizio sovrano del Dio di Gesù Cristo, amore che vince il mondo - Chiamati alla vita eterna nella carità Per approfondireGaudium et spes, n. 39 Pensiero alla morte di Paolo VI Esercizi di laicità1. La politica come «maniera esigente» di vivere la carità 2. Visitare i carcerati 3. Pregare per i vivi e per i morti Testimoni dell’EuropaJacques Delors

40 MATERIALI UTILI PER IMMAGINI

41 Michelangelo Buonarroti (Caprese 1475 – Roma 1564) La creazione di Adamo, 1511 ca., Cappella Sistina Piazza della Bastiglia, Parigi

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43 Masaccio (San Giovanni Valdarno 1401 – Roma 1428) La cacciata di Adamo ed Eva dal Paradiso terrestre 1424-’25,Firenze, Chiesa di Santa Maria del Carmine (Cappella Brancacci) Piazza Rossa, Mosca

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45 Giotto (Colle di Vespignano 1267 – Firenze 1337) Le stigmate di San Francesco, , Museo del Louvre, Parigi Piazza San Pietro, Roma

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47 Hans Holbein, il giovane (Augusta 1497 o 1498 – Londra 1543) Gli ambasciatori, 1533, National Gallery, Londra Piazza Tien –an-men, Pechino

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49 Michelangelo Buonarroti, Studio di composizione per il Giudizio Universale Ground Zero, New York

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