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Le tasse e la fuga dei ricchi Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma.

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Presentazione sul tema: "Le tasse e la fuga dei ricchi Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma."— Transcript della presentazione:

1 Le tasse e la fuga dei ricchi Maurizio Franzini Sapienza, Università di Roma

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4 Non solo Depardieu Rolling Stones (1971) Cat Stevens Phil Collins U2 David Bowie Bernard Arnault Sean Connery ……

5 Depardieu: migrante rappresentativo? “I don’t hear about many billionaires moving to Moscow,” Robert Tannenwald, Brandeis University “Among the very richest, people making more than $2 million, out-migration actually declined slightly after the 2005 millionaire tax,” Cristobal Young, Stanford University – dopo un’analisi dettagliata di 20 anni di dati sulla California

6 L’accusa 1 In UK, il numero di contribuenti che dichiara oltre un milione di sterline di reddito all’anno è calato del 60% nel , dopo l’aumento dell’aliquota più alta, passata dal 40 al 50%. Il Maryland, nel 2008 ha introdotto una tassa del 6,25% sui redditi altissimi. Dopo un anno il numero dei milionari è diminuito di un terzo. Nel 2011 si revocò la tassa.

7 La difesa 1 Le ragioni del calo in UK e in Maryland possono essere, e sono state, altre. In primo luogo la crisi finanziaria. Nel Maryland, poi, come dimostra l’Institute in Taxation and Economic Policy, nel 2009, 364 milionari sono “spariti” approssimativamente gli stessi del Ma nel 2009 i milionari sono aumentati di circa 1500: o sono diventati più ricchi o sono immigrati.

8 La difesa 1 – ctd.: dove vivono i milionari? USA: buon riferimento – Nessuna sistematica influenza delle aliquote delle tasse statali (Studio UBS e Wealth-X): milionari sia in California sia in Texas o Florida Fattori da cui dipende la scelta: – Dipende da età e occupazione. Per gli “attivi” prevale il job. I costi di trasferimento sono decisivi (in rapporto al vantaggio fiscale, naturalmente)

9 L’accusa 2 Se aumentano le aliquote più alte il gettito fiscale dai milionari si riduce – Btw: Laffer si trasferì dalla California al Tennessee per motivi di “tax-efficiency” Se si tassano i redditi più alti il tasso di crescita si abbassa

10 La difesa 2 Nel New Jersey l’aumento delle aliquote sui redditi superiori ai $ 500,000 attuato nel 2005 ha portato un aumento di gettito di oltre 1 mld all’anno (Young) – Qualcuno se ne va… ma quelli che restano più che compensano. Studi recenti (in particolare IMF) dimostrano che la crescita non risente negativamente della redistribuzione, anzi – almeno entro certi limiti

11 Conclusioni Instead of publishing rich lists" ranking billionaires we should produce lists of "tax heroes" ranking the biggest taxpayers. Britain should give automatic knighthoods to the top 10 taxpayers (Boris Johnson, Sindaco di Londra) “You can always find an anecdote. Many people want this to be true as a way to discourage tax increases. The rich are always trying to find ways to make the middle class make their arguments for them.” (John Shure, Center on Budget and Policies Priorities)

12 Piccola coda Ma le disuguaglianze economiche non si combattono solo con le tasse sui ricchi. Do not forget predistribution and market regulation Grazie!


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