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LA CRISI DIPLOMATICA IN CRIMEA COSA STA SUCCEDENDO?

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Presentazione sul tema: "LA CRISI DIPLOMATICA IN CRIMEA COSA STA SUCCEDENDO?"— Transcript della presentazione:

1 LA CRISI DIPLOMATICA IN CRIMEA COSA STA SUCCEDENDO?

2 DOVE SI TROVA LA CRIMEA?

3 STORIA POLITICA La Crimea è diventata stato autonomo dell’Unione Sovietica nel Nel 1954, Nikita Krushev la regalò all’Ucraina per commemorare i 300 anni del trattato di pace con la Russia, la leggenda dice che Krushev fosse ubriaco quando prese quella decisione. Con lo scioglimento dell’URSS, la Crimea si dichiarò indipendente, accettando di rimanere però all’interno dell’Ucraina, con capitale Simferopoli. Gli abitanti della Crimea sono di maggioranza russa.

4 LE CAUSE DELLA CRISI La scintilla va ricercata negli scontri di Kiev che hanno portato alla deposizione del presidente Viktor Yanukovic (filo russo) e l’instaurazione di un governo filo europeo. L’Ucraina è sempre stata, per storia e posizione geografica, divisa in due fazioni: – I filo occidentali a Nord Ovest. – I filo russi a Sud – Est.

5 Anche per quanto riguarda la politica la nazione è praticamente spaccata in due, la parte ad Ovest è filo europea, mentre quella ad Est filo russa.

6 Le zone ad est dell’Ucraina sono le regioni più ricche dello Stato, ed economicamente e generano la maggior parte del PIL ucraino.

7 L’Ucraina è un crocevia di interessi economici e strategici tra l’Europa e la Russia, si trova infatti al centro dei due fuochi e ha un ruolo fondamentale per la Russia perché permette ai suoi gas dotti di arrivare in occidente.

8 I FATTI 3 marzo 2014, fonti ucraine parlavano di circa 15 mila soldati russi che si stavano unendo a quelli già presenti in Crimea, e inoltre alcuni soldati, sempre russi, avevano circondato il centro di intelligence della marina Ucraina a Capo Fiolent e il centro di approvvigionamenti militari Bakhcisarai.

9 Il 4 marzo Gazprom, fornitore mondiale russo di gas, dichiarò che sospenderà a partire da aprile lo sconto concesso all’Ucraina sull’acquisto di gas metano, causando uno acceso dibattito tra i due stati. Il 6 marzo uomini armati filo russi invadono la stazione radio e i media locali di Simferopoli.

10 Il 7 marzo una base della difesa antiaerea ucraina a Yuharinoy, nella periferia di Sebastopoli, è stata assediata da truppe militari di Mosca e, secondo la Difesa ucraina, nella base c’è il comando tattico delle forze aeree ucraine in Crimea. Il 10 marzo Dimitri Belik, sindaco filo russo di Sebastopoli, ha proclamato il russo lingua ufficiale della città. Intanto dei soldati filo russi armati hanno occupato un’altra base militare a Bahkcisarai. Il 14 marzo, la svolta, il parlamento della Crimea si dichiarò indipendente, con l’appoggio della Russia. Il 16 marzo Ucraina e Russia decisero una tregua fino al 21 marzo

11 Il 21 marzo il senato russo ratificò l’annessione alla Russia della Crimea. Putin affermò inoltre che non risponderà alle sanzioni decise dagli usa e come se non bastasse il comandante della marina, Viktor Chirkov, affermò che la Russia rafforzerà la propria potenza nucleare e non in Artico. Il 22 marzo il presidente Putin firmò il trattato di annessione della Crimea alla Russia. Sempre in quel giorno testimoni parlarono di un assalto armato nella base di Belbek, a Sebastopoli, e che dopo la mancata resa degli ucraini, i russi irruppero, provocando feriti e catturando il comandante.

12 QUALI SONO LE CONSEGUENZE? Nonostante la presa della Crimea, le truppe russe continuano a muoversi, ma questa volta in direzione dell’Est Ucraina, ovvero dove risiedono le provincie filo russe, testimoni dichiarano di aver visto carri armati e camion militari varcare il confine. Sulle ali dell’entusiasmo per l’annessione della Crimea alla Russia anche le provincie ad Est provano ad opporsi, scendendo in piazza a protestare. Facendo questo potrebbe scoppiare una guerra civile tra la parte ad Est, che vuole l’annessione alla Russia, e quella ad Ovest che vuole tenere un buon rapporto con l’Europa.

13 In tal caso Putin sarebbe già pronto ad intervenire, e con il pretesto di mantenere stabile la situazione e l’incolumità dei cittadini, porterà i suoi armamenti in Ucraina, con gravi conseguenze a livello mondiale.


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