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“per il ragazzo il libro deve […] essere qualcosa di piacevole, dove si può non solo leggere, ma colorare, trasformare, fare, disfare, ampliare, ridere,

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Presentazione sul tema: "“per il ragazzo il libro deve […] essere qualcosa di piacevole, dove si può non solo leggere, ma colorare, trasformare, fare, disfare, ampliare, ridere,"— Transcript della presentazione:

1 “per il ragazzo il libro deve […] essere qualcosa di piacevole, dove si può non solo leggere, ma colorare, trasformare, fare, disfare, ampliare, ridere, inventare, riflettere […]. Il libro si trasforma così in qualcosa di personale, perciò vivo”. A. Manzi, “Perché un nuovo libro di lettura?” Scuola Polo Itc “A.Moro” Sutri Inseg.te Dari Patrizia A.S

2 La diffusione delle nuove tecnologie ha ormai raggiunto gran parte della scuola italiana. Molto spesso c’è più strumentazione tecnologica, che consapevolezza al e nel suo uso. Non è più necessario che la scuola apra le sue porte alla società o alle influenze esterne, queste ultime hanno ormai la chiave per entrarci comunque. In questa società visionaria la scuola deve saper mantenere il proprio ruolo prioritario, quello cioè di “luogo privilegiato” dove l’educazione, la formazione e l’istruzione, diventino la chiave di lettura per un progresso garantito a tutti.

3 Per gli operatori della scuola è sempre più difficile trovare un alibi che li dispensi dal far parte di questa “visione”. Tuttavia, incredibilmente, le nuove tecnologie hanno bisogno di un “magister”, inteso come la figura di mediatore e di facilitatore. Una stoa dove non si passeggia più tra colonne marmoreee, ma tra flussi di informazione continui e costanti. Non si impara da soli. Non si impara per essere stati attenti alla lezione. Non si impara la conoscenza. La conoscenza si costruisce.

4 Gli operatori della scuola hanno necessità anch’essi di costruire il loro sapere, rinominare le proprie esperienze, valutarle con altri occhi e con gli occhi di altri, hanno necessità di comunità di apprendimento, siti, più o meno virtuali, dove possano avvenire scambi, discussioni, condivisioni di problemi e di possibili soluzioni. La scuola intesa, come comunità di apprendimento, ha bisogno di imparare a navigare in acque non sempre calme e tranquille, come tra le pagine di libri di testo già vecchi ancor prima di essere editi, molto spesso dovrebbe essa stessa smuovere queste acque sonnolente e ferme, per proporre attività e nuclei di problematicità atti a diventare conoscenza se rivisti, destrutturati e ricostruiti, modificati e manipolati dagli attori stessi dell’apprendere: i nostri studenti.”Order from noise”

5 Si propongono percorsi “in aula, secondo modalità laboratoriali mirando ad un impiego operativo e consapevole dei linguaggi multimediali e dei dispositivi personali per la costruzione collaborativa dei saperi. Si favorirà l’interazione con le tecnologie digitali, utilizzando preferibilmente strumenti e applicativi interoperabili e sperimentando nuovi contenuti e modalità di studio;” si procederà con l’attribuzione, per ciascun modulo di riferimento, ad insegnanti tutor, che potranno seguire piccoli gruppi di docenti.

6 Corso base: essere in grado di gestire l’aula attraverso nuove tecnologie, quali la LIM, utilizzando tablet, notebook, ipad, per la costruzione personalizzata di conoscenze e saperi. Affiancare le nuove tecnologie a metodologie d’aula volte alla creazione di un clima di classe sereno e gestibile, mirando alla prevenzione della dispersione scolastica e dell’abbandono.

7 Corso avanzato: essere in grado di gestire l’aula attraverso nuove tecnologie, quali la LIM, utilizzando tablet, notebook, i pad, per la costruzione personalizzata di conoscenze e saperi. Affiancare le nuove tecnologie a metodologie d’aula volte alla creazione di un clima di classe sereno e gestibile, mirando alla prevenzione della dispersione scolastica e dell’abbandono. Essere in grado di definire e creare oggetti d’apprendimento, nelle varie aree disciplinari e transdisciplinari, con l’utilizzo di programmi open source dedicati. Stabilire rapporti con altre scuole o enti educativi a livello europeo, attraverso l’uso di piattaforme specifiche (e-twinning), rendere lo studio della seconda lingua parte integrante della programmazione didattica di tutte le discipline (CLIL)

8 aule debitamente attrezzate, connessione ad internet, dispositivi tecnologici largamente sufficienti, ambienti collaborativi adatti allo svolgimento della formazione. Classi 2.0

9 10 h complessive per 5 incontri da 2 ore ciascuno. Il primo incontro fornirà una base di partenza teorica su cui poi approfondire le conoscenze ed acquisire competenze. Ciascun incontro, presumibilmente dal secondo in poi, è previsto l’attivazione di un laboratorio. Verrà fornito ai partecipanti del materiale strutturato per l’utilizzo all’interno dei laboratori e per proprio aggiornamento personale.

10 Libri parlanti wn/verifiche_down.html Didapages pages.zip. Jclick Il mio libro ro.htm

11 30 h complessive per 10 incontri da 3 ore ciascuno. I primi incontri forniranno una base di partenza teorica su cui poi approfondire le conoscenze ed acquisire competenze. Ciascun incontro, presumibilmente dal terzo in poi, prevede una breve introduzione teorica e l’attivazione di un laboratorio. Negli incontri teorici è prevista la partecipazione di esperti qualificati, coadiuvati nei laboratori da formatori. Verrà fornito ai partecipanti del materiale strutturato per l’utilizzo all’interno dei laboratori e per proprio aggiornamento personale. Gli incontri prevedono la realizzazione pratica di un L.O.

12 1) Motivazioni del percorso (teoria) Scuola e società : da solide a liquide Nativi digitali Tenere la classe Dispersione scolastica 2) Le nuove metodologie (teoria) flipped learning comprensione significativa:la verifica come metodologia per un app. profondo Prassi: ruolo insegnante-materia- argomento-competenze attese- programmazione 3-4-5) Costruiamo un percorso schema di progettazione presentazione generale dei software open source laboratorio di costruzione di un percorso 5 a 10) costruiamo un l.o. presentazione dei software open source jclick didapages hotpotatoes libri parlanti e-book geogebra utilizzo dei sw e realizzazione del percorso progettato con il sw adatto.

13 “Flipped classroom”significa“ClasseCapovolta”. Sfrutta le tecnologie per il lavoro a casa: lo studente non ascolta le lezioni in classe,ma a casa. Le lezioni sono audio,video,testi elettronici assegnati dal docente. In classe,il docente,liberato dalla lezione, segue gli studenti nell’approfondimento degli argomenti studiati a casa e avvia discussioni sui temi affrontati. Viene innescato un processo di padronanza per raggiungere conoscenze attive, pratiche, condivise. La classe diventa una “Comunità di pratica ”. flipped classroom

14 “ Tu fino ad ora per me, non sei che un ragazzino uguale a centomila ragazzini. E non ho bisogno di te. E neppure tu hai bisogno di me. Io non sono per te che una volpe uguale a centomila volpi. Ma se tu mi addomestichi, noi avremo bisogno l’uno dell’altra. Tu sarai per me unico al mondo… La mia vita è monotona…E io perciò mi annoio. Ma se tu mi addomestichi, la mi vita sarà come illuminata. Conoscerò il rumore dei tuoi passi che sarà diverso da tutti gli altri. Gli altri passi mi faranno nascondere sotto terra. Il tuo mi farà uscire dalla tana, come una musica.” Il Piccolo Principe (A. Saint Euxpery) Progettazione a ritroso Comprensione significativa ve_Guida.pdf ve_Guida.pdf

15 Un learning object (sinteticamente noto come LO dal relativo acronimo) è una unità di istruzione per l'e-learning, riutilizzabile. I learning object costituiscono particolari tipi di risorse di apprendimento autoconsistenti, dotate di modularità, reperibilità, riusabilità e interoperabilità, che ne consentono la possibilità di impiego in contesti diversi. Lo sviluppo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha avuto significative ripercussioni anche sulle modalità di apprendimento, stimolando la formazione di nuove risorse didattiche. A questo proposito, spesso si ritiene che l’approccio pragmatico/produttivo dell’e-learning, finalizzato al risparmio di tempi e costi nella fase di progettazione e produzione dei materiali didattici, sia l’orientamento fondante che ne ha la realizzazione di LO.


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