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RETTE DI TARATURA Esempio di una retta di taratura costruita per analisi dell’Azoto Nitrico (N-NO 3 ) nelle acque prof. roberto finocchi ITC “Cattaneo”

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Presentazione sul tema: "RETTE DI TARATURA Esempio di una retta di taratura costruita per analisi dell’Azoto Nitrico (N-NO 3 ) nelle acque prof. roberto finocchi ITC “Cattaneo”"— Transcript della presentazione:

1 RETTE DI TARATURA Esempio di una retta di taratura costruita per analisi dell’Azoto Nitrico (N-NO 3 ) nelle acque prof. roberto finocchi ITC “Cattaneo” San Miniato (PI) a.s. 2002/2003

2 In chimica analitica si presenta spesso il problema di adattare ad una serie di punti sperimentali la “retta migliore” (best fitting), che consente di ricavare una relazione fra le due variabili. In questo modo possiamo ad esempio correlare l’assorbanza di un campione incognito, opportunamente trattato, con la concentrazione. La correlazione avviene tramite una RETTA DI TARATURA. La retta di taratura viene “costruita” partendo da una serie di valori sperimentali dove si conosce sia l’assorbanza che la concentrazione.

3 DATI DI PARTENZA n. campione a conc. nota conc. N-NO 3 mg/l Assorbanza

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5 COME SI TRATTANO I VALORI? ESISTONO TRE METODI  metodo grafico etodo analitico  calcolo della retta di regressione (metodo dei minimi quadrati)

6 METODO GRAFICO si prende il valore di ABS misurato es. 0,550 si ricava il valore di conc. in questo caso 0,225 mg/l

7 METODO GRAFICO Non si devono fare calcoli VANTAGGI DEL METODO GRAFICO Il grafico ottenuto può essere utilizzato più volte

8 METODO GRAFICO Si deve disegnare il grafico SVANTAGGI DEL METODO GRAFICO Non è sempre facile determinare i valori che cerchiamo sugli assi del grafico e quindi i risultati ottenuti possono essere affetti da errore pur partendo da dati precisi Non abbiamo un fattore numerico di controllo che indica se la retta tracciata è la migliore per quella serie di dati sperimentali Il tracciamento della retta dipende solo dalla sensibilità dell’operatore

9 METODO ANALITICO Con questo metodo si calcola, partendo da una retta disegnata manualmente, la sua equazione sotto la forma Y=aX+c c termine noto a coefficiente angolare dove

10 METODO ANALITICO Per determinare i valori di a (coefficiente angolare) e c (termine noto) della forma Y=aX+c si deve risolvere l’equazione seguente: Y - Y 1 = Y 2 - Y 1 X 2 - X 1 (X - X 1 ) dove X 1 e Y 1 sono le ascisse e le ordinate di un punto P 1 che cade sulla retta tracciata manualmente X 2 e Y 2 sono le ascisse e le ordinate di un punto P 2 che cade sulla retta disegnata X e Y sono le variabili della retta di taratura

11 METODO ANALITICO P 1 di coordinate (X 1 ;Y 1 ) nel nostro caso (0,205 ; 0,500) P 2 di coordinate (X 2 ;Y 2 ) nel nostro caso (0,370 ; 0,900)

12 METODO ANALITICO P 1  (0,205 ; 0,500) All’equazione Y - Y 1 = Y 2 - Y 1 X 2 - X 1 (X - X 1 ) sostituiamo i valori delle coordinate del punto P 1 e del punto P 2 P 2  (0,370 ; 0,900) 0,900 – 0,500 Y – 0,500 = (X – 0,205) 0,370 – 0,205 e si ottiene l’equazione

13 METODO ANALITICO dopo un banale calcolo algebrico l’equazione 0,900 – 0,500 Y – 0,500 = (X – 0,205) 0,370 – 0,205 si trasforma nella forma Y = 2,4242 X – 0,003 Sapendo che nel grafico di partenza la Y corrisponde all’assorbanza (ABS) mentre la X alla conc. (in mg/l) abbiamo: ABS = 2,4242 conc. – 0,003 segue che conc. = 2,4242 ABS + 0,003

14 METODO ANALITICO VANTAGGI DEL METODO ANALITICO RISPETTO AL METODO GRAFICO Una maggiore precisione nei risultati in quanto i parametri a e c della retta di taratura vengono calcolati con due punti scelti ad hoc dall’operatore. Si scelgono sempre punti della retta disegnata dove è facile determinare con precisione sia il valore sulle ascisse che sulle ordinate.

15 METODO ANALITICO Si deve disegnare il grafico SVANTAGGI DEL METODO ANALITICO Non abbiamo un fattore numerico di controllo che indica se la retta tracciata è la migliore per quella serie di dati sperimentali Il tracciamento della retta dipende solo dalla sensibilità dell’operatore Si devono fare dei calcoli

16 RETTA DI REGRESSIONE Secondo questo modello matematico la retta migliore che possiamo costruire è quella che consente di minimizzare i quadrati delle distanze (misurate lungo l’asse delle ordinate) fra i punti osservati e la retta stessa

17 RETTA DI REGRESSIONE Anche in questo caso, come nel metodo analitico, si trova l’equazione della retta sotto la forma Y=aX+c dove a è il coefficiente angolare e c il termine noto.

18 RETTA DI REGRESSIONE Il coefficiente angolare a si calcola applicando la relazione: dove X i sono i valori delle ascisse determinati sperimentalmente Y i sono i valori delle ordinate determinati sperimentalmente n è il numero di misure fatte

19 RETTA DI REGRESSIONE Il termine noto c si calcola con la relazione: dove a è il coefficiente angolare calcolato con la relazione vista nella slide precedente X è la media delle ascisse della serie dei dati sperimentali Y è la media delle ordinate della serie dei dati sperimentali

20 RETTA DI REGRESSIONE Con i dati sperimentali si può calcolare anche il coefficiente di determinazione R 2 Questo coefficiente ci indica come la retta, calcolata con la regressione, fitta i dati sperimentali Il valore del coefficiente R 2 varia da 0 a 1 R 2 = 1 indica una perfetta corrispondenza dei valori sperimentali e la retta calcolata con la regressione R 2 = 0 indica la totale discordanza tra i sperimentali e la retta calcolata con la regressione

21 RETTA DI REGRESSIONE R 2 si calcola tramite la relazione: dove X i sono i valori delle ascisse determinati sperimentalmente Y i sono i valori delle ordinate determinati sperimentalmente n è il numero di misure fatte

22 RETTA DI REGRESSIONE YX ABSconcn Y2Y2 X2X2 X*Y  Y i  2  X i   Y i  X i YX  Y i 2  X i 2  X i Y i

23 RETTA DI REGRESSIONE Sostituendo i valori calcolati come nella slide precedente nelle relazioni si ottiene l’equazione della retta nella forma Y=aX+c e tramite il valore di R 2 si valuta come questa retta approssima i dati di partenza

24 RETTA DI REGRESSIONE VANTAGGI DEL CALCOLO DELLA RETTA DI REGRESSIONE RISPETTO AGLI ALTRI METODI Non si deve obbligatoriamente disegnare la retta Si calcola direttamente il coefficiente angolare e il termine noto applicando delle relazioni matematiche La retta è univoca, cioè partendo da una stessa serie di dati “tutti” ottengono la stessa retta di taratura Si riesce a determinare numericamente come la retta ottenuta “si adatti” con i dati di partenza Se si dispone di un computer (e lo si sa usare) i calcoli risultano banali, esistono programmi (tipo Excel) che danno il risultato in automatico Molti strumenti per l’analisi chimica hanno al proprio interno un software che calcola direttamente la retta di taratura con questo metodo

25 RETTA DI REGRESSIONE SVANTAGGI DEL CALCOLO DELLA RETTA DI REGRESSIONE I calcoli che si devono fare, se non si dispone di un computer, possono risultare anche laboriosi Se non si plottano su un grafico sia i punti sperimentali che la retta di regressione, può risultare difficile vedere come si comporta la retta calcolata rispetto ai valori sperimentali. A questo problema si può ovviare utilizzando programmi tipo Excel, che permettono di disegnare il grafico e contemporaneamente visualizzare sia la retta di regressione, con la propria funzione analitica, che il coefficiente R 2

26 RETTA DI REGRESSIONE

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31 Le due rette non sembrano molto differenti però se si ipotizza che il nostro campione incognito abbia un’assorbanza di 1,2 vediamo che con la retta blu (R 2 pari a 0,9936) otteniamo una conc. di 0,487 mg/ll mentre con l’altra retta (retta rossa) ad un’assorbanza di 1,2 corrisponde una conc. di 0,477 mg/l. La differenza tra le due conc. equivale ad un errore percentuale del 2,09%. Naturalmente, vedendo l’andamento della retta, si può notare che l’errore aumenta per assorbanze alte mentre diminuisce per quelle basse. Pertanto si può concludere che anche con il metodo della retta di regressione l’operatore deve intervenire in modo critico, considerando nel calcolo solo i punti che ritiene significativi, in modo da avere una retta con coefficiente R 2 più vicino possibile ad 1.


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