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PASTORALE GIOVANILE nell’oggi culturale ed ecclesiale Una storia raccontata da Riccardo Tonelli.

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Presentazione sul tema: "PASTORALE GIOVANILE nell’oggi culturale ed ecclesiale Una storia raccontata da Riccardo Tonelli."— Transcript della presentazione:

1 PASTORALE GIOVANILE nell’oggi culturale ed ecclesiale Una storia raccontata da Riccardo Tonelli

2 CAPITOLO PRIMO DALLA PARTE DELLA VITA E DELLA SPERANZA

3 IL CORSO DI PASTORALE GIOVANILE E’: LA PROPOSTA DI UN PROGETTO CONCRETO TRA I TANTI POSSIBILI (cfr.. Bibliografia) PENSATO DENTRO UN CONTESTO CULTURALE PRECISO (Italia - Europa Ovest) ATTENZIONE SOPRATTUTTO ALLE PROCEDURE VERIFICA E CONFRONTO PERSONALE ESERCIZIO DI CAPACITA’ CRITICA ATTRAVERSO L’ANALISI DELLA LETTERATURA

4 PASTORALE  LE AZIONI DELLA COMUNITA' ECCLESIALE  ANIMATA DALLO SPIRITO  PER ATTUARE LA SALVEZZA  NELLE CONCRETE SITUAZIONI DI VITA UNA PRASSI CHE FA PROBLEMA UNA PRASSI CHE FA PROBLEMA RIFLESSIONE PER LA TRASFORMAZIONE PER LA TRASFORMAZIONE

5 PASTORALE  LE AZIONI DELLA COMUNITA' ECCLESIALE  ANIMATA DALLO SPIRITO  PER ATTUARE LA SALVEZZA  NELLE CONCRETE SITUAZIONI DI VITA  LE AZIONI DELLA COMUNITA' ECCLESIALE  ANIMATA DALLO SPIRITO  PER ATTUARE LA SALVEZZA  NELLE CONCRETE SITUAZIONI DI VITA ESSERE GIOVANI IN UN CONTESTO TUTTI - GLI ULTIMI PROSPETTIVA ERMENEUTICA

6 CHE COSA FA PROBLEMA? ATTORNO A QUALE SFIDA SONO ORGANIZZATE LE RISORSE? CHE COSA FA PROBLEMA? ATTORNO A QUALE SFIDA SONO ORGANIZZATE LE RISORSE?

7 GESU’ CRISTO, E NESSUN ALTRO, PUO’ DARCI LA SALVEZZA: INFATTI NON ESISTE ALTRO UOMO AL MONDO AL QUALE DIO ABBIA DATO IL POTERE DI SALVARCI (Atti 4, 12) GESU’ CRISTO, E NESSUN ALTRO, PUO’ DARCI LA SALVEZZA: INFATTI NON ESISTE ALTRO UOMO AL MONDO AL QUALE DIO ABBIA DATO IL POTERE DI SALVARCI (Atti 4, 12) UN RAPPORTO ORIGINALE TRA DOMANDE E RISPOSTE L’ANNUNCIO CHE SOLO GESU’ E’ IL SIGNORE LA GIOIA DI CAMMINARE A TESTA ALTA

8 "EMERGENZA" SULLA POSSIBILITA' DI VITA "EMERGENZA" SULLA QUALITA' DELLA VITA "EMERGENZA" SUL SENSO DELLA VITA

9  SOLLECITARE E SOSTENERE LA VOGLIA DI VITA E DI FELICITA’ RIPENSARE IL VANGELO “DENTRO” E “PER” LA VITA QUOTIDIANA 

10 CAPITOLO SECONDO IL METODO DI LAVORO

11 E’ SCIENZA? CHE TIPO DI SCIENZA? COME SI DIVERSIFICA DA ALTRE SCIENZE CHE AFFRONTANO PROBLEMI SIMILI? LA METODOLOGIA SCIENTIFICA LA NATURA DELLA PG = LO STATUTO EPISTEMOLOGICO SU QUALI ELEMENTI SI COSTRUISCE UN PROGETTO DI PG? COME SI ORGANIZZANO QUESTI ELEMENTI?

12 METODO DI LAVORO STATUTO EPISTEMOLOGICO DELLA PG. UNA PRASSI CHE FA PROBLEMA UNA PRASSI CHE FA PROBLEMA ANALIZZATA DALLA PARTE DI TUTTI E SOPRATTUTTO DEGLI ULTIMI ANALIZZATA DALLA PARTE DEL PROGETTO DI DIO IN GESÙ PERCHÉ È PROBLEMA DOVE INTERVENIRE PER RISOLVERLO ? ?

13 COMPLESSO = molte variabili in gioco UNITARIO = riguarda la persona per la salvezza CONCRETO = chiede soluzioni come "scienza" e come "prassi" INTERDISCIPLINARITA' TRANSDISCIPLINARITA' LA PG AFFRONTA UN PROBLEMA: INTERDISCIPLINARITA’ VERSO LA TRANSDISCIPLINARITA’ MULTIDISCIPLINARITA'

14 MULTIDISCIPLINARITÀ TEOLOGIA SCIENZE DELL’E- DUCAZIONE SCIENZE DELLA COMUNICA- ZIONE SOCIO- LOGIA E LA REALTÀ?

15 INTERDISCIPLINARITà 1. RISPETTO DELLE DIVERSE COMPETENZE 2. CONFRONTO NELLA DIVERSITÀ' 3. CONOSCENZA MINIMA DELLA LINGUA DELLE ALTRE DISCIPLINE 4. UN PRINCIPIO REGOLATORE DEL DIALOGO

16 TRANSDISCIPLINARITÀ DALLA PROSPETTIVA DELLA FEDE, I DIVERSI CONTRIBUTI SONO UNIFICATI IN UN PROGETTO UNITARIO, NUOVO RISPETTO ALLE DISCIPLINE DA CUI E’ STATO ISPIRATO DALLA PROSPETTIVA DELLA FEDE, I DIVERSI CONTRIBUTI SONO UNIFICATI IN UN PROGETTO UNITARIO, NUOVO RISPETTO ALLE DISCIPLINE DA CUI E’ STATO ISPIRATO COME “SCIENZA”= una disciplina con uno statuto nuovo COME “SCIENZA”= una disciplina con uno statuto nuovo COME “PRASSI”= un’azione sotto l’urgenza dei problemi da risolvere

17 PROSPETTIVA CRITICA PROSPETTIVA NORMATIVA PROSPETTIVA STRATEGICA METODOLOGIA SCIENTIFICA TRE PROSPETTIVE IN UN METODO EMPIRICO-CRITICO SGUARDO DI FEDE

18 IL VISSUTO PASTORALE QUOTIDIANO  RICONOSCIMENTO DEL MISTERO DI DIO IN AZIONE NEL PROFONDO DELL'ESISTENTE  RACCOLTA DELLE "SFIDE" A PARTIRE DA QUESTO RICONOSCIMENTO: ESSO INDIRIZZA IL SOGGETTO VERSO UN OGGETTO PRECISO E CONCRETO  RICONOSCIMENTO DEL MISTERO DI DIO IN AZIONE NEL PROFONDO DELL'ESISTENTE  RACCOLTA DELLE "SFIDE" A PARTIRE DA QUESTO RICONOSCIMENTO: ESSO INDIRIZZA IL SOGGETTO VERSO UN OGGETTO PRECISO E CONCRETO SGUARDO DI FEDE NUOVI PROGETTI PASTORALI

19 PROSPETTIVA CRITICA PROSPETTIVA NORMATIVA PROSPETTIVA STRATEGICA seconda parte LA GRANDE SFIDA: EVANGELIZZARE OGGI quarta parte: UN PROGETTO DI PASTORALE GIOVANILE terza parte: A CONFRONTO CON IL VISSUTO ECCLESIALE ATTUALE

20 CAPITOLO TERZO LA GRANDE SFIDA ALLA EVANGELIZZA ZIONE

21 UNA FACILE CONSTATAZIONE per chi guarda la realtà dalla parte dei giovani con attenzione agli ultimi: UNA FACILE CONSTATAZIONE per chi guarda la realtà dalla parte dei giovani con attenzione agli ultimi: NELLA CHIESA LA PROPOSTA DEL VANGELO PONE PROBLEMI ? ? ? ? QUALI RAGIONI COSA CAPITA COME INTERVENIRE ATTRAVERSO QUALI MODALITÀ SI REALIZZA L’EVANGELIZZAZIONE

22 DIO E' PADRE EVENTO CULTURA LE PAROLE DI DIO, ESPRESSE CON LINGUE UMANE, SI SONO FATTE SIMILI AL PARLAR DELL'UOMO, COME GIA' IL VERBO DELL'ETERNO PADRE SI FECE SIMILE ALL'UOMO (DV 13).

23 NELLA COMUNITÀ ECCLESIALE DUE - O PIÙ - PERSONE SI SCAMBIANO INFORMAZIONI ED ESPERIENZE RIGUARDANTI GESU’ CRISTO E IL SENSO DELLA VITA L’EVANGELIZZAZIONE E’ UN PROCESSO DI COMUNICAZIONE CARATTERIZZATO DA CONDIZIONI SPECIALI: L’EVANGELIZZAZIONE E’ UN PROCESSO DI COMUNICAZIONE CARATTERIZZATO DA CONDIZIONI SPECIALI:

24 QUALITA’ DELLA COMUNICAZIONE INTERSOGGETTIVITÀ (qualcuno verso qualche altro) INTENZIONALITÀ (con una intenzione precisa) CONTESTUALITÀ (il contesto funziona da metacomunicazione) SIMBOLICITÀ (due realtà: la cosa e l’evento) VERIFICABILITÀ (per assicurare la sensatezza) VERIFICABILITÀ (per assicurare la sensatezza) INTERSOGGETTIVITÀ (qualcuno verso qualche altro) INTENZIONALITÀ (con una intenzione precisa) CONTESTUALITÀ (il contesto funziona da metacomunicazione) SIMBOLICITÀ (due realtà: la cosa e l’evento) VERIFICABILITÀ (per assicurare la sensatezza) VERIFICABILITÀ (per assicurare la sensatezza)

25 PROBLEMI DI RELAZIONE INTER- SOGGETTIVA PROBLEMI DI MESSAGGIO PROBLEMI NELLA CONDIVISIONE DELLE INTENZIONI PROBLEMI NELL'USO DEGLI STRUMENTI ESPRESSIVI IL CONTESTO

26 CONTENUTO = ciò che viene detto CONTENUTO = ciò che viene detto RELAZIONE = il rapporto interpersonale che definisce come va interpretato il contenuto RELAZIONE

27 SENSO DELLA VITA EVANGELIZZAZIONE CONDIVISIONE DELLE INTENZIONI ANCHE LE COSE FUNZIONALI SONO PROPOSTE ATTORNO AL SENSO DELLA VITA MOLTE PERSONE SONO IMPEGNATE PER LA VITA SENZA RIFERIMENTI A GESU’ CRISTO IL SENSO DELLA VITA E’ PROBLEMA STRETTAMENTE PERSONALE

28 EVANGELIZZAZIONE CONDIVISIONE DELLE INTENZIONI SENSO DELLA VITA MODELLO OGGETTIVO-DEDUTTIVO RIDUZIONE DELLA FEDE E VANIFICAZIONE FRAMMENTAZIONE SUI CONTENUTI DELLA FEDE

29 DIO E’ PADRE E NOI SIAMO FIGLI SUOI DIO E’ PADRE E NOI SIAMO FIGLI SUOI MODELLO CULTURALE + CODICI LINGUISTICI MODELLO CULTURALE + CODICI LINGUISTICI MODELLO CULTURALE + CODICI LINGUISTICI MODELLO CULTURALE + CODICI LINGUISTICI

30 ROTTURA SCANSIONE TEMPORALE CRISI DELLA GRANDI NARRAZIONI DAI VALORI AI DESIDERI DIFFERENZA, PLURALISMO, COMPLESSITA’ DALLA RAZIONALITA’ ALL’ESPERIENZIALISMO ORFANITA’ DIFFUSA RIVALUTAZIONE DELL’ESSERE GIOVANI

31 MESSAGGIO SOVRAPPOSIZIONE SEMANTICA MESSAGGIO SOVRAPPOSIZIONE SEMANTICA

32 DIFFICILE RAPPORTO TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO RAPPORTO TRA OGGETTIVITA’ E SOGGETTIVITA’ COMPRENSIONE DEL MISTERO DI DIO PER LA VITA DELL’UOMO TEMI DELLA VITA QUOTIDIANA IN RAPPORTO ALL’ESPERIENZA RELIGIOSA

33 QUALI SEGNI ? PER DIRE L’AMORE DI DIO CHE SI OFFRE ALL’UOMO PER LA SUA VITA PER DIRE LA RISPOSTA DELL’UOMO ALL’AMORE DI DIO ESIGENZE LA VERIFICABILITA’ PER ESSERE UN DISCORSO SENSATO IL RISPETTO DELL’INEFFABILITA’ DEL MISTERO DI DIO

34 ESPERIENZE DI PRODUZIONE DI VITA CONTRO LA MORTE INTERPRETATE NEL LORO SIGNIFICATO MISTERIOSO PER TRASFORMARLE IN MESSAGGI PAROLE SENZA FATTI SENZA INTERPRETA- ZIONE DISORGA- NICITA’ RIDUZIONI SOGGETTI- VIZZAZIONE

35 OGGI VI PARLO DEL VOLUME... ?

36 CAPÍTULO QUINTO EL CRITERIO DE LA ENCARNACIÓN

37 VIDA ESPERANZA VIDA ESPERANZA

38 ¿SE PUEDE AMAR ESTA VIDA CONFESANDO QUE JESÚS ES EL SEÑOR EN LA COMUNIDAD ECLESIAL? ¿SE PUEDE AMAR ESTA VIDA CONFESANDO QUE JESÚS ES EL SEÑOR EN LA COMUNIDAD ECLESIAL? ? ? PLURALISMO

39 ¿POR QUÉ EL PLURALISMO? - UNA EXIGENCIA - UN LÍMITE PARA ORIENTARSE EN EL PLURALISMO: LOS CRITERIOS ¿CÓMO ELABORAR LOS CRITERIOS? = UNA LECTURA CREYENTE EN EL PLURALISMO EXISTEN: - DATOS COMUNES - PROBLEMAS COMUNES

40 ¿POR QUÉ EL PLURALISMO? - UNA EXIGENCIA - UN LÍMITE ¿CÓMO ELABORAR LOS CRITERIOS? = UNA LECTURA CREYENTE EN EL PLURALISMO EXISTEN: - DATOS COMUNES - PROBLEMAS COMUNES Son necesarias muchas y diversas palabras para acercarse a la Verdad Cada palabra es pobre y limitada respecto a la Verdad PARA ORIENTARSE EN EL PLURALISMO: LOS CRITERIOS

41 ¿POR QUÉ EL PLURALISMO? - UNA EXIGENCIA - UN LÍMITE PARA ORIENTARSE EN EL PLURALISMO: LOS CRITERIOS ¿CÓMO ELABORAR LOS CRITERIOS? = UNA LECTURA CREYENTE EN EL PLURALISMO EXISTEN: - DATOS COMUNES - PROBLEMAS COMUNES La única via practicable: los criterios para orientarse en el pluralismo NO qué criterios SINO dónde encontrar los criterios

42 ¿POR QUÉ EL PLURALISMO? - UNA EXIGENCIA - UN LÍMITE PARA ORIENTARSE EN EL PLURALISMO: LOS CRITERIOS ¿CÓMO ELABORAR LOS CRITERIOS? = UNA LECTURA CREYENTE EN EL PLURALISMO EXISTEN: - DATOS COMUNES - PROBLEMAS COMUNES Nace de una experiencia creyente Busca el misterio de la presencia del Espíritu (= la Palabra de Dios) Recoge los retos (en las divergencias y en las convergencias

43 ¿POR QUÉ EL PLURALISMO? - UNA EXIGENCIA - UN LÍMITE PARA ORIENTARSE EN EL PLURALISMO: LOS CRITERIOS ¿CÓMO ELABORAR LOS CRITERIOS? = UNA LECTURA CREYENTE EN EL PLURALISMO EXISTEN: - DATOS COMUNES - PROBLEMAS COMUNES En el plano de los CONTENIDOS: qué hacer de la “vida” En el plano del PROCESO: educación sí - no - cómo

44 VIVENCIA ECLESIAL  DIOS, ¿QUIÉN ERES?  Y YO ¿QUIÉN SOY?  LA VIDA COTIDIANA... ¿QUÉ SENTIDO TIENE EN CUANTO A LA EXPERIENCIA CRISTIANA?  ¿SE PUEDE INTERVENIR DE ALGUNA MANERA EN LA EDUCACIÓN A LA FE?  “EDUCACIÓN” A LA FE... QUÉ QUIERE DECIR “EDUCACIÓN”?  SALVARSE: ¿SUPERANDO - ACOGIENDO - REDUCIENDO?  DIOS, ¿QUIÉN ERES?  Y YO ¿QUIÉN SOY?  LA VIDA COTIDIANA... ¿QUÉ SENTIDO TIENE EN CUANTO A LA EXPERIENCIA CRISTIANA?  ¿SE PUEDE INTERVENIR DE ALGUNA MANERA EN LA EDUCACIÓN A LA FE?  “EDUCACIÓN” A LA FE... QUÉ QUIERE DECIR “EDUCACIÓN”?  SALVARSE: ¿SUPERANDO - ACOGIENDO - REDUCIENDO?

45 VIVENCIA FUENTES FE CRITERIOS ? EVENTO DE JESÚS EL CRISTO SALVACIÓN MEDIACIÓN EDUCABILIDAD HACIA NUEVOS PROYECTOS PASTORALES

46 LA HISTORIA DE JESÚS DE NAZARET LA HISTORIA DE JESÚS DE NAZARET NARRADA DESDE LA FE DE SUS DISCÍPULOS NARRADA DESDE LA FE DE SUS DISCÍPULOS VIVIDA EN LA PRAXIS DE LA IGLESIA APOSTÓLICA VIVIDA EN LA PRAXIS DE LA IGLESIA APOSTÓLICA PARA NOSOTROS

47 EVENTO DE LA ENCARNACIÓN EVENTO DE JESÚS EL CRISTO LA PERSONA DE JESÚS EN LA EXPERIENCIA DE FE DE LOS DISCÍPULOS Y EN LA PRAXIS DE LA IGLESIA LA CONCIENCIA DE QUE EN LA HISTORIA HUMANA DE JESÚS DIOS HA TOMADO ROSTRO Y SE HA HECHO PALABRA EL “QUÉ” LA PERSPECTIVA

48 UN ESTILO PARA ACTUAR LA SALVACIÓN: EVANGELIZAR EL MISTERIO DE DIOS EN LOS GESTOS DEL AMOR Y DE LA VIDA LA VIDA COTIDIANA ES LA GRAN MEDIACIÓN, EN QUE SE RECONCILIA LA TENSIÓN ENTRE IMMANENCIA Y TRASCENDENCIA LA EDUCABILIDAD INDIRECTA DE LA FE, EN UNA LÓGICA DE SACRAMENTALIDAD

49 PASTORAL JUVENIL ES EL CONJUNTO DE LAS ACCIONES (MUCHAS Y DIFERENTES) A TRAVÉS DE LAS CUALES LA COMUNIDAD ECLESIAL PROMUEVE LA EDUCACIÓN DE LA FE DE LOS JÓVENES.

50 COMUNICACIÓN Y ELABORACIÓN DE LA CULTURA A TRAVÉS DEL EJERCICIO DE UNA RACIONALIDAD CRÍTICA PARA LA MADURACIÓN PERSONAL Y SOCIAL ANUNCIO DEL MISTERIO DE DIOS REVELADO A LOS HOMBRES PARA SU SALVACIÓN, REALIZADO A TRAVÉS DE UN TESTIMONIO DE VIDA

51 RETOMAR LO EDUCATIVO PARTIENDO DE LO TEOLÓGICO LA PREVALENCIA DE LO EDUCATIVO POR ENCIMA DE LO TEOLÓGICO LA OPCIÓN EDUCATIVA EN UNA “VISIÓN DE FE” NETA SEPARACIÓN DE LOS ÁMBITOS EDUCATIVO Y TEOLÓGICO 4 4

52 EN EL NIVEL DIRECTO E INMEDIATO: LA FE ES DON PARA ACOGER EN EL NIVEL INDIRECTO Y MEDIATIZADO: IMPORTANCIA DE LAS INTERVENCIONES EDUCATIVAS CADA INTERVENCIÓN HUMANA ESTÁ BAJO EL SIGNO DE LA POTENCIA DE DIOS SE PUEDE EDUCAR A LA FE?

53 UNA PASTORAL JUVENIL ATENTA A LA EDUCACIÓN UNA LECTURA DE LA REALIDAD DESDE LA PARTE DE LA VIDA EN EL CENTRO LA PERSONA Y LOS PROBLEMAS DE SU CRECIMIENTO LA FE EN LA CAPACIDAD DE TRASFORMACIÓN DE LOS MEDIOS POBRES

54 CAPÍTULO SEXTO PROYECTAR: POR QUÉ Y CÓMO

55 o PER CHI?TUTTI – GLI ULTIMI o HA SENSO?EDUCABILITA’ INDIRETTA DELLA FEDE o COME?ALCUNE DISTINZIONI

56 UN INSIEME DI ORIENTAMENTI CHE FUNZIONA COME ISPIRAZIONE UN PIANO GENERALE DI INTERVENTI CHE CONCRETIZZA L’IDEARIO LA DISTRIBUZIONE DEL PROGETTO IN TEMPI, LUOGHI, PERSONALE UNA SEQUENZA ORDINATA DI TAPPE E DI STRATEGIE IN VISTA DELLA META

57 ELEMENTI DI UN PROGETTO O 2° SITUAZIONE DI PARTENZA METODO VALUTAZIONE O 3° OBIETTIVO 1° LIVELLO COME VANNO COMPRESI QUESTI TERMINI? SECONDO QUALE SEQUENZA VANNO MONTATI GLI ELEMENTI? COME VANNO COMPRESI QUESTI TERMINI? SECONDO QUALE SEQUENZA VANNO MONTATI GLI ELEMENTI?

58 IN UNO SGUARDO DI FEDE ANALISI DELLA SITUAZIONE ANALISI DELLA SITUAZIONE CAUSE E VARIABILI PER COGLIERE LE SFIDE ALLA NOSTRA PASSIONE PER LA VITA E LA SPERANZA

59 SELEZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE E DELLE OPERAZIONI PROGRAMMABILI PER CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO

60 INDICAZIONI COMPORTAMENTALI LE GRANDI DIREZIONI DI MARCIA LE COMPETENZE CONCRETE

61 ACQUISI- ZIONE DI COMPE- TENZE CONOSCENZEATTEGGIAMENTI COMPORTAMENTI B QUALI B IN QUALE SEQUENZA B QUALI B IN QUALE SEQUENZA ? DIMENSIONI DELL’OBIETTIVO

62 VALUTAZIONE DEGLI OBIETTIVI PER VETRIFICARE SE ERANO RAGGIUNGIBILI VALUTAZIONE DEL METODO PER VERIFICARE SE ERA ADEGUATO A FAR RAGGIUNGERE GLI OBIETTIVI NELLE CONCRETE SITUAZIONI

63 SITUAZIONE DI PARTENZA METODO VALUTAZIONE OBIETTIVO 1° LIVELLO OBIETTIVO 1° LIVELLO SITUAZIONE DI PARTENZA

64 METODO VALUTAZIONE O 2° O 3° ESIGENZE DELLA FEDE MODELLI CULTURALI OBIETTIVO 1° LIVELLO

65 CAPITOLO SETTIMO QUALE OBIETTIVO?

66 A CONFRO NTO CON LA FEDE: UN PROBLE MA E LE RISPOST E UNA PROPOST A CONCRET A: SI’ ALLA VITA LA LOGICA : IL MODEL LO ERMEN EUTICO ALLA RICERCA DI COMPET ENZE VERSO LA NECES SARIA OPERA ZIONA- LIZZAZI ONE

67 LA SALVEZZA E' DONO OFFERTO ALLA LIBERTA' E RESPONSABILITA' CHE LIBERA DAL PECCATO E DA' VITA NUOVA E' DONO OFFERTO ALLA PERSONA. CHIEDE UNA RISPOSTA LIBERA E RESPONSABILE GIUNGE ALLA PERSONA ATTRAVERSO E NELLA COMUNITA' SI SVILUPPA NELLA STORIA TRA "GIA'" E "NON ANCORA"

68 QUALE RISPOSTA DOBBIAMO DARE AL DONO DELLA SALVEZZA? UNA RISPOSTA "RELIGIOSA" ? UNA RISPOSTA "VITALE" ? CHE SENSO HANNO LA FEDE, LA CHIESA, LA PRATICA RELIGIOSA? E LA VOLONTA' SALVIFICA PER TUTTI E LA CENTRALITA' DI CRISTO? ?

69 CULTURAFEDE VITA COME INSIEME DI ESPERIENZE LE ESPERIENZE UMANE POSSIEDONO UNA DIMENSIONE STORICA E PROFANA PER IL TEMPO PRESENTE LE ESPERIENZE UMANE COSTRUISCONO O DISTRUGGONO IL REGNO DI DIO - PER SEMPRE CHE RAPPORTO ?

70 VITA COME INSIEME DI ESPERIENZE ? ? LE ESPERIENZE QUOTIDIANE SONO UNA PRECOMPRENSIONE IRRINUNCIABILE DELLA PAROLA DI DIO LE ESPERIENZE QUOTIDIANE SONO IL LUOGO PRIVILEGIATO DELL'INCONTRO CON DIO

71 ? E' UN DATO CHE PRECEDE LA CONSAPEVO- LEZZA RIFLESSA ? E' UN DATO CHE HA VALORE SOLO PER CHI LO RICONOSCE ? E LA LIBERTA' E RESPONSABILITA' PERSONALE? E LA CENTRALITA' DI GESU' CRISTO PER LA SALVEZZA?

72 La volontà salvifica universale di Dio La centralità di Gesù Cristo, unico nome in cui ottenere la salvezza La necessità di una risposta personale, libera e responsabile TRE ESIGENZE DA RISPETTARE LA VITA QUOTIODIANA COME EVENTO TEOLOGALE: Mt. 25 ? ?

73 SIGNIFICATO ultimo e definitivo CRITERIO normativo per ogni valutazione e decisione LA FEDE: l'esistenza si fa confessione di Gesù Cristo nella fiducia e nella sottomissione LA SPERANZA: l'esistenza si fa fiducia in Dio nell'attesa della manifestazione futura di Gesù LA CARITA': l'esistenza si fa donazione personale a Dio in Gesù e nell'amore verso il prossimo LA FEDE: l'esistenza si fa confessione di Gesù Cristo nella fiducia e nella sottomissione LA SPERANZA: l'esistenza si fa fiducia in Dio nell'attesa della manifestazione futura di Gesù LA CARITA': l'esistenza si fa donazione personale a Dio in Gesù e nell'amore verso il prossimo DATO IN SE' CONSAPEVOLEZZA PERSONALE

74 UNA PROPOSTA PER TRADURRE L'ESIGENZA IN OBIETTIVO INTEGRARE FEDE E VITA significa: formarsi un'unica struttura di personalità i cui criteri di valutazione e di intervento si riferiscono a Gesù Cristo e al suo messaggio, testimoniato nella Chiesa di oggi non come ad un dato imposto dal di fuori ma come esigenza e risposta collegata con l'esperienza della vita stessa e dei valori umani che la caratterizzano INTEGRARE FEDE E VITA significa: formarsi un'unica struttura di personalità i cui criteri di valutazione e di intervento si riferiscono a Gesù Cristo e al suo messaggio, testimoniato nella Chiesa di oggi non come ad un dato imposto dal di fuori ma come esigenza e risposta collegata con l'esperienza della vita stessa e dei valori umani che la caratterizzano

75 INTEGRAZIONE FEDE E VITA IL MODELLO UNIFICAZIONE DELLA PERSONALOITA’ ATTORNO ALL’IDENTITA’ ABILITAZIONE COME PROGRESSIVA ACQUISIZIONE DI COMPETENZE ATTEGGIAMENTI “CORRISPONDENTI” A FEDE - SPERANZA - CARITA’ GESU’ CRISTO E’ IL “DETERMINANTE” CON RIFERIMENTI SUL PIANO - PERSONALE - CONTENUTISTICO - ECCLESIALE CONOSCENZE COMPORTAMENTI

76 IO ALTRI COSE STORIA IDENTITA' E' UN COMPLESSO ELABORATORE DI INFORMAZIONI ATTRAVERSO CUII GLI ALTRI, LE NORME, I VALORI, LA SOCIETA'... VENGONO ORGANIZZATI IN UN SISTEMA OPERATIVO INTERNO

77 GESU' E' IL "DETERMINANTE" - PERSONALE - CONTENUTISTICO - ECCLESIALE MODELLI INTEGRISTI = GESU' E' IL "CONCORRENTE" DELLA MIA VITA E DELLA MIA FELICITA' MODELLI RIDUTTIVI = GESU‘ E' UN TRANQUILLO COMPAGNO DI AVVENTURA DELLA MIA VITA

78 ATTEGGIAMENTI FONDAMENTALI: FEDE SPERANZA CARITA' "COMPETENZE" CORRISPONDENTI ACQUISITE INTERVENTI EDUCATIVI "QUOTIDIANI" esempio: SERVIZIO -> CARITA’ ATTESA -> SPERANZA GRATUITA’ -> AMORE esempio: SERVIZIO -> CARITA’ ATTESA -> SPERANZA GRATUITA’ -> AMORE PER DIRE CONCRETAMENTE CHE GESU’ E’ IL “DETERMINANTE” PER DIRE CONCRETAMENTE CHE GESU’ E’ IL “DETERMINANTE”

79 CONOSCENZE ATTEGGIAMENTI COMPORTAMENTI COMPETENZE ? ATTEGGIAMENTI CONOSCENZE come verifica ed espressione COMPORTAMENTI come costruzione e concretizzazione

80 QUALI COMPETENZE RENDONO UNA PERSONA ABILITATA A VIVERE DI FEDE SPERANZA E CARITA' NELLE CONCRETE SITUAZIONI DI VITA? ESIGENZE DELLA FEDE CULTURA ATTUALE ESSERE GIOVANI

81 LA QUALITA’ DELLA VITA SECONDO IL PROGETTO DI GESU’ LA CONSAPEVOLEZZA CRESCENTE DEL RIFERIMENTO A GESU’ E LA DECISIONE PER LUI, SIGNORE DELLA MIA VITA E DELLA STORIA CON ATTENZIONE AGLI ATTEGGIAMENTI, RICONOSCIUTI IN CONOSCENZE E VISSUTI IN COMPORTAMENTI UNA RISPOSTA OPERATIVA ALLA QUESTIONE DI PARTENZA: QUALE RISPOSTA PERSONALE ALLA SALVEZZA?

82 AGGIUNGERE IMPEGNI FARE COSE “STRANE” RIFIUTARE LA VITA... REALIZZARE ATTRAVERSO UN PROCESSO PROGRESSIVO: UNA QUALITA’ DI VITA EVANGELICA UN AFFIDAMENTO ALLA PERSONA DI GESU’ COME L’UNICO SIGNORE SFONDANDO IL VISSUTO PERSONALE VERSO IL MISTERO DI DIO IN UNA GIOIOSA CONDIVISIONE DELLA VITA ECCLESIALE (PREGHIERA - SACRAMENTI - SPIRITUALITA’…) REALIZZARE ATTRAVERSO UN PROCESSO PROGRESSIVO: UNA QUALITA’ DI VITA EVANGELICA UN AFFIDAMENTO ALLA PERSONA DI GESU’ COME L’UNICO SIGNORE SFONDANDO IL VISSUTO PERSONALE VERSO IL MISTERO DI DIO IN UNA GIOIOSA CONDIVISIONE DELLA VITA ECCLESIALE (PREGHIERA - SACRAMENTI - SPIRITUALITA’…) NO SI’

83 FORTE IRREVOCABILE DEFINITIVA CORRISPONDE ALLA VITA? CORRISPONDE ALL’ESSERE GIOVANI?  PER UN PROGETTO CHE SI PORTA DENTRO “TUTTO” IN MODO GERMINALE  PER UN PROGETTO CHE PUO’ CRESCERE SECONDO LE LOGICHE DI UNA… SOGGETTIVITA’ OGGETTIVA LA VITA… UN PICCOLO SEME CHE DIVENTA ALBERO GRANDE

84 ACCOGLIERE LA PROPRIA VITA COME DONO IMPEGNATIVO E INTERPELLANTE FINO AD ACCOGLIERE IL SIGNORE DELLA VITA IN UNA CONFESSIONE ECCLESIALE

85 CAPITOLO OTTAVO SUGGERIMEN TI DI METODO

86 SELEZIONE E ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE E DELLE OPERAZIONI PROGRAMMABILI PER CREARE LE CONDIZIONI FAVOREVOLI AL RAGGIUNGIMENTO DELL’OBIETTIVO

87 A TRE LIVELLI LA PROSPETTIVA: DA PROBLEMA A RISORSA COLLABORAZIONE: COME FATTO E COME ESIGENZA LA VITA QUOTIDIANA ATTESE E RISPOSTE ATTORNO AL SENSO UNA SCELTA DI CAMPO, MOTIVAT A SULLA INCARN AZIONE DA VERIFIC ARE E RENDER E CONCRE TA

88 Domande di SIGNIFICATO = riguardano la dimensione tecnica e operativa della vita Domande di SENSO = riguardano le ragioni ultime dell’esistenza Domande di INVOCAZIONE = come frecce lanciate verso il mistero ?

89 INVOCAZIONE = RICERCA DI RAGIONI DI VITA E DI SPERANZA DAL PROFONDO DI UNA ESPERIENZA CONCRETA “OLTRE” LA PROPRIA ESPERIENZA RICERCA OLTRE IL POSSESSO AFFIDAMENTO AL MISTERO CERCATO E SPERIMENTATO ESPERIENZA-DI- ESPERIENZE (TESSUTO CONNETTIVO DELL’ESISTENZA)

90 L'INVOCAZIONE E' L'UNICO LUOGO PER FAR RISUONARE IL VANGELO COME "BUONA NOTIZIA" OGNI DOMANDA CONTIENE UNA IMPLICITA INVOCAZIONE: VA EDUCATA UNA EVANGELIZZAZIONE "SENSATA" E' CAPACE DI SCATENARE L'INVOCAZIONE

91 EDUCAZIONE ALL’INVOCAZIONE EVANGELIZZAZIONE IN STILE EDUCATIVO ESIGENZE INTERVENTI

92 PERSONE CAPACI DI VIVERE IN AFFIDAMENTO PERSONE CAPACI DI PROFONDA INTERIORITA' PERSONE CAPACI DI PRENDERE DECISIONI IMPEGNATIVE PERSONE CAPACI DI FARSI PROSSIM O

93 DIO SI RIVELA NEL POVERO E IN COLUI CHE LO SOCCORRE NOI SIAMO, QUANDO CI DECENTRIAMO VERSO L'ALTRO, GRATUITAMENT E

94 DAL SILENZIO DELL'INTERIORITA': UNA STANZA PIENA DI SILENZIO DOVE TUTTE LE VOCI RISUONINO E DOVE CIASCUNO SI TROVI DA SOLO NELLA FATICA E NELLA SOFFERENZA DELLA DECISIONE PER LA VITA

95 QUALE "STABILITA'" PER L'IDENTITA IN UN TEMPO DI COMPLESSITA' UNA IDENTITA' "FORTE" UNA IDENTITA' "DEBOLE" UNA IDENTITA' CHE SA "AFFIDARSI" ? ?

96 INTERVENTI PER EDUCARE ALL’INVO- CAZIONE PROPOSTE PROVOCAZIONE ACCOGLIENZA

97 PROBLEMA EDUCATIVO: PIETRO PROBLEMA EDUCATIVO: L'ADULTERA PROBLEMA EDUCATIVO: ZACCHEO

98 DIAMO SPESSORE CONCRETO AI SISTEMI SIMBOLICI TRADIZIONALI INVENTIAMO NUOVI SISTEMI SIMBOLICI, PER DIRE IN MODO NUOVO QUELLO CHE ABBIAMO SPERIMENTATO RIPORTIAMO NELLA VITA QUOTIDIANA QUELLO CHE ABBIAMOSPERIMENTATO PAROLA MESSAGGIO VITA QUOTIDIANA

99 LA VIA DEL CONFRONTO CON LA MORTE LA VIA DEL CONFRONTO CON LA MORTE LA VIA DELL’AMORE INCONDIZIONATO LA VIA DELL’AMORE INCONDIZIONATO COME APRIRSI VERSO L’INEDITO E L’INATTESO, IN UNA STAGIONE DOVE TUTTO E’ ORMAI PREVISTO?

100 CHE SA COLLOCARSI LA’ DOVE C’E’ ATTESA DI SENSO CHE SA SUSCITARE RICERCA DI SENSO CHE RISPETTA LE LOGICHE DI UN BUON PROCESSO DI COMUNICAZIONE

101 COSA DIRE nel rispetto delle esigenze del processo di comunicazione COME DIRE nel rispetto delle esigenze del processo di evangelizzazione

102 GESTI E PAROLE IL SIGNIFICA TO LA REALTA’ E’ OSSERVABILE A PRIMA VISTA E’ TANTO NASCOSTA, DA SEMBRARE QUASI ASSENTE SIMBOLI FORZA EVOCATIVA COINVOLGIMENTO INTERPERSONAL E DA SCOPRIRE ATTRAVERSO L’INTERPRETAZIONE: CULTURA E USI

103 SEGNO = TUTTO CIO’ CHE E’ INTENZIONALMENTE USATO PER “STARE PER” O “RAPPRESENTARE” QUALCHE ALTRA COSA. LA “SIGNIFICAZIONE” (= RELAZIONE TRA IL SEGNO E LA COSA) DEVE ESSERE TALE DA ASSICURARE IL PASSAGGIO FACILE (ALMENO ALL’INTERNO DI UNO STESSO MONDO CULTURALE) DAL SENSO AL REFERENTE. SEGNO = TUTTO CIO’ CHE E’ INTENZIONALMENTE USATO PER “STARE PER” O “RAPPRESENTARE” QUALCHE ALTRA COSA. LA “SIGNIFICAZIONE” (= RELAZIONE TRA IL SEGNO E LA COSA) DEVE ESSERE TALE DA ASSICURARE IL PASSAGGIO FACILE (ALMENO ALL’INTERNO DI UNO STESSO MONDO CULTURALE) DAL SENSO AL REFERENTE. SEGNI DENOTATIVI = QUELLI SEMPRE IDENTICI PER INDICARE SENZA POSSIBILITA’ DI ERRORE LA STESSA REALTA’ SEGNI EVOCATIVI = QUELLI NON NECESSARIAMENTE IDENTICI, CHE CONDUCONO ALLA STESSA REALTA’ ATTRAVERSO LA CAPACITA’ DI COINVOLGIMENTO DA PARTE DEL SOGGETTO

104 Un riferimento che fa pensare: Gesù e i discepoli di Giovanni Provocare e rispettare la libertà per offrire informazioni protese verso il senso La struttura redazionale dei Vangeli: una storia a tre storie L’EVANGELIZZAZIONE E’ CHIAMATA A PRIVILEGIARE STRUTTURE COMUNICATIVE A CARATTERE EVOCATIVO

105 IL PROCESSO DI COMUNICAZIONE VA DAL NOTO VERSO L’IGNOTO LA REALTÀ EVOCATA È PRESENTE E NELLO STESSO TEMPO ASSENTE LA NECESSARIA VERIFICABILITÀ È SOLO ESTERNA EVANGELIZZARE ATTRAVERSO SEGNI EVOCATIVI:

106 TRE ESIGENZE PER RIFONDARE L’AUTOREVOLEZZA DEL COMUNICATORE NELL'ATTO COMUNICATIVO OSPITALITA' = ACCOGLIERE L'INTERLOCUTORE COMUNICANDO STUPORE = MOSTRARE CONCRETAMENTE CHE... TUTTO PUO' FINIRE IMPREVEDIBILMENTE BENE INVITO ALLA DECISIONE = FAR SCOPRIRE CHE QUELLO CHE VIENE DETTO RIGUARDA DIRETTAMENTE

107 EVANGELIZZARE E’ NARRARE STORIE CHE AIUTANO A VIVERE EVANGELIZZARE E’ NARRARE STORIE CHE AIUTANO A VIVERE

108 UNA STORIA PRODUCE VITA QUANDO NON E’ UNA SEMPLICE DESCRIZIONE MA ASSICURA COINVOLGIMENTO SUL PRESENTE: UNA STORIA PRODUCE VITA QUANDO NON E’ UNA SEMPLICE DESCRIZIONE MA ASSICURA COINVOLGIMENTO SUL PRESENTE: COMUNICAZIONE DELL'ESPERIENZA DI COLUI CHE NARRA E DI COLORO A CUI LA STORIA E' NARRATA COMUNICAZIONE CHE ANTICIPA NEL PICCOLO QUELLO CHE ANNUNCIA NELLA SPERANZA COMUNICAZIONE CHE SPINGE ALLA SEQUELA PERCHÉ SOLLECITA AD UNA DECISIONE DI VITA

109 LA STORIA DI GESU' E DEI SUOI DISCEPOLI UN PEZZO DELLA NOSTRA STORIA LA STORIA DEI NOSTRI AMICI

110

111 LA COMUNITA’ ECCLESIALE ESERCITA LA SUA FUNZIONE DI SOGGETTO DELL’AZIONE PASTORALE, QUANDO ASSICURA UN ALTO LIVELLO DI APPARTENENZA ESIGENZE (DALLA PASTORALE DIFFICOLTA' (DALLA CULTURA) SEGNI DI NOVITA' (DALLA VITA DEI GRUPPI)

112 MOLTI GIOVANI VIVONO L'ESPERIENZA DI CHIESA ATTRAVERSO L'ESPERIENZA DI GRUPPO L'ESSERE-IN-GRUPPO (NELLE SUE DINAMICHE TIPICHE) VIENE SPERIMENTATO COME MODO "NUOVO" DI VIVERE L'ESPERIENZA ECCLESIALE MOLTI GIOVANI VIVONO L'ESPERIENZA DI CHIESA ATTRAVERSO L'ESPERIENZA DI GRUPPO L'ESSERE-IN-GRUPPO (NELLE SUE DINAMICHE TIPICHE) VIENE SPERIMENTATO COME MODO "NUOVO" DI VIVERE L'ESPERIENZA ECCLESIALE LO CONSTATANO MOLTI DOCUMENTI ECCLESIALI LO TEORIZZANO E LO GIUSTIFICANO MOLTI AUTORI LO POSSONO CONSTATARE QUELLI CHE RICONOSCONO NEL VISSUTO PASTORALE UN VERO LUOGO TEOLOGICO

113 E CIOE’: IN PROSPETTIVA ERMENEUTICA CON PREOCCUPAZIONE EDUCATIVA E CIOE’: IN PROSPETTIVA ERMENEUTICA CON PREOCCUPAZIONE EDUCATIVA LE CONDIZIONI PER UNA FORTE E MATURA APPARTENENZA ECCLESIALE I VANTAGGI CHE PUÒ OFFRIRE IL GRUPPO IN QUESTA RICERCA

114 QUALE APPARTENENZA per appartenere alla Chiesa QUALE CHIESA a cui appartenere CHIESA COME SACRAMENTO DI SALVEZZA UN LUOGO DI IDENTIFICAZIONE COME SOSTEGNO ALLA DECISIONE PERSONALE UN LUOGO DI ECCLESIALITA' AUTENTICA PER ESSERE VERA ESPERIENZA DI CHIESA ? ?

115 + + + INTERAZIONI PERSONA - - CHIESA ACCETTAZIONE DEL SISTEMA DI VALORI PERCEZIONE DI ESSERE ACCOLTO ARMONIZZAZIONE DELLE DIVERSE APPARTENENZE UN LUOGO DI IDENTIFICAZIONE COME SOSTEGNO ALLA DECISIONE PERSONALE

116 La Chiesa è quella comunità di uomini in cui sono presenti le seguenti caratteristiche:  accoglienza della Parola di Dio, che convoca e spinge verso la missione;  un "popolo", uomini che prendono atto dell'invito salvifico di Gesù e si radunano in comunità;  i Sacramenti e soprattutto l'Eucaristia, epifania della Chiesa stessa;  il Vescovo con il suo Presbiterio, principio e fondamento visibile di unità e di comunione interna;  un territorio, in cui vivere in contesto l'esperienza cristiana;  il servizio all'uomo nella condivisione promozionale, per realizzare nella storia il Regno di Dio;  l'esperienza di intensa comunione, per offrire un segno e una anticipazione della salvezza di Dio. La Chiesa è quella comunità di uomini in cui sono presenti le seguenti caratteristiche:  accoglienza della Parola di Dio, che convoca e spinge verso la missione;  un "popolo", uomini che prendono atto dell'invito salvifico di Gesù e si radunano in comunità;  i Sacramenti e soprattutto l'Eucaristia, epifania della Chiesa stessa;  il Vescovo con il suo Presbiterio, principio e fondamento visibile di unità e di comunione interna;  un territorio, in cui vivere in contesto l'esperienza cristiana;  il servizio all'uomo nella condivisione promozionale, per realizzare nella storia il Regno di Dio;  l'esperienza di intensa comunione, per offrire un segno e una anticipazione della salvezza di Dio. LE NOTE ECCLESIALI

117 DUE QUESTIONI: APPARTENERE ALLA CHIESA IL CONTRIBUTO DELLA VITA DI GRUPPO: LA PRESSIONE DI CONFORMITA’ UNA PROPOSTA IL VISIBILE ECCLESIALE COME MEDIAZIONE DELL’INVISIBILE LE MEDIAZIONI SONO MOLTE E DIVERSE ALCUNE MEDIAZIONI HANNO UNA FUNZIONE NORMATIVA ANALOGI A

118 DIOCESI PARROC- CHIA COMUN. RELIGIOSA FAMI- GLIA COMUN. EDUCATI- VA GRUPPO ECCLES. MISTERO DELLA CHIESA VISIBILE DELLA CHIESA QUALE MEDIAZIONE ?

119 QUALE LUOGO DI APPARTENENZA E' AUTENTICAMENTE ECCLESIALE QUALE LUOGO DI APPARTENENZA E' AUTENTICAMENTE ECCLESIALE ? ? LA RISPOSTA DI PRINCIPIO: LE "NOTE" DI ECCLESIALITA' IN CONCRETO: - TANTE "MEDIAZIONI" - NESSUNA ASSOLUTA - ALCUNE NORMATIVE TRA LE TANTE... QUALE PER I GIOVANI? = CRITERIO DELLA SIGNIFICATIVITA' - SIGNIFICATIVA PER L'APPARTENENZA - COMUNIONALE - AUTENTICAMENTE ECCLESIALE IL GRUPPO GIOVANILE ECCLESIALE E' MEDIAZIONE PRIVILEGIATA DI CHIESA IL GRUPPO GIOVANILE ECCLESIALE E' MEDIAZIONE PRIVILEGIATA DI CHIESA 4 4 AD ALCUNE CONDIZIONI

120 DESIDERIO DI VIVERE LA COMU- NIONE ECCLESIALE ESPERIENZA FACILE PER LE DINAMICHE INTERNE LIVELLO ALTO DI VITA E RESPON- SABILITA' ECCLESIALE GRUPPI E COMUNITA' SONO UN LUOGO DI 1. INTENSA ESPERIENZA ECCLESIALE 2. RINNOVAMENTO ECCLESIOLOGICO 3. SPERANZA PASTORALE RICONOSCIMENTO

121 CRITERI DI ECCLESIALITA' * COMUNIONE CON LA VITA ISTITUZIONALE DELLA CHIESA * ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO * PRASSI DI VITA EVANGELICA * CONFESSIONE DELLA FEDE ECCLESIALE * RICONOSCIMENTO DELLA GERARCHIA * COMUNIONE CON LA VITA ISTITUZIONALE DELLA CHIESA * ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO * PRASSI DI VITA EVANGELICA * CONFESSIONE DELLA FEDE ECCLESIALE * RICONOSCIMENTO DELLA GERARCHIA ? ? 1. PER CHI SONO I CRITERI? GRUPPI O MOVIMENTI/ASSOCIAZIONI 2. QUALE MODELLO ECCLESIOLOGICO VIENE UTILIZZATO? 3. E LE ESIGENZE EDUCATIVE? PROGRESSIVITA' E GRADUALITA'...

122 Con la formula signa ecclesiae intendo designare le note formali di ecclesialità, quelle che definiscono in modo esplicito e tematico la decisione di appartenere alla Chiesa e di vivere in essa una vita nuova. I documenti magisteriali concentrano l'attenzione su questi elementi. E li precisano attorno ai tre riferimenti tradizionali della "parola", dei "sacramenti" e del "mistero". La circolazione della parola, la celebrazione della vita nuova nei sacramenti e l'obbedienza a coloro che nella comunità servono l'unità e la carità indicano i criteri più immediati e misurabili di ecclesialità. Con la formula signa regni intendo invece designare i tratti promozionali, attraverso i quali si anticipa nell'oggi la promessa del Regno. Signa regni, in un tempo di crisi, per una condizione giovanile che cerca ragioni di vita contro l'avanzare della morte, sono la produzione di una nuova qualità di vita: la pace, la giustizia, la libertà, la liberazione dei poveri e degli emarginati, il rispetto dei diritti di tutti, l'attenzione ai soggetti emergenti (la donna, i giovani stessi), la produzione e l'esperienza di senso, la capacità formativa, la sa-turazione dei bisogni di sicurezza e di identità. Nella logica di un gruppo sono: condivisione della responsabilità, decentrazione verso l'impegno e la promozione della vita, gestione del potere come servizio, accoglienza degli ultimi.

123 I gruppi giovanili sono ecclesiali, realizzano cioè la condizione che li fanno mediazione di Chiesa, nella misura in cui diventano luogo dove si producono i signa regni di una nuova qualità di vita e, nello stesso tempo, luogo in cui progressivamente si verifica e si celebra tutto ciò nei signa ecclesiae. L'ecclesialità di gruppo non è determinata prima di tutto dalla accoglienza tematica di parola-comunione-sacramenti (i signa ecclesiae), ma dalla capacità di diventare luogo in cui i giovani di questo tempo di crisi esperimentano ragioni per vivere e sono sollecitati dalla testimonianza delle diverse comunità ecclesiali a fare questa esperienza nel nome del Signore della vita. Questa scelta, di natura prevalentemente teologica, mette in primo piano la preoccupazione esplicitamente educativa. L'ecclesialtà investe quindi la gestione della vita interna di gruppo, le modalità in cui si sviluppa.

124 CRITERI DI ECCLESIALITA' IL GRUPPO E' ECCLESIALE SE: * VIVE LA SUA VITA QUOTIDIANA NELLO STILE DEL REGNO DI DIO * E LA CELEBRA NEI SEGNI CHE FANNO LA CHIESA * COMUNIONE CON LA VITA ISTITUZIONALE DELLA CHIESA * ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO * PRASSI DI VITA EVANGELICA * CONFESSIONE DELLA FEDE ECCLESIALE * RICONOSCIMENTO DELLA GERARCHIA * COMUNIONE CON LA VITA ISTITUZIONALE DELLA CHIESA * ASCOLTO DELLA PAROLA DI DIO * PRASSI DI VITA EVANGELICA * CONFESSIONE DELLA FEDE ECCLESIALE * RICONOSCIMENTO DELLA GERARCHIA ATTENZIONE ALL'EDUCAZIONE

125 L’ECCLESIALITA’ E’ UNA CARATTERISTICA FORMALE O SOSTANZIALE? L’ECCLESIALITA’ E’ UNA CARATTERISTICA IMPLICITA O CONSAPEVOLE? L’ECCLESIALITA’ E’ MISURATA DALLE ATTIVITA’ O DALLO SPIRITO CON CUI SONO FATTE?

126 TUTTI I GRUPPI POSSONO "DIVENTARE" GRUPPI ECCLESIALI ALLA CONDIZIONE... CRESCA E SI CONSOLIDI LA COSCIENZA ESPLICITA DI ECCLESIALITA' LE SITUAZIONI SIANO AFFRONTATE IN UNA LOGICA ECCLESIALE SIA ACCETTATO IL DISCERNIMENTO DEL MAGISTERO


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