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O. Con il termine Ebraismo si intende sia una religione monoteistica che una tradizione culturale, entrambe diffuse all'interno delle comunità etniche.

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Presentazione sul tema: "O. Con il termine Ebraismo si intende sia una religione monoteistica che una tradizione culturale, entrambe diffuse all'interno delle comunità etniche."— Transcript della presentazione:

1 O

2 Con il termine Ebraismo si intende sia una religione monoteistica che una tradizione culturale, entrambe diffuse all'interno delle comunità etniche presenti in tutto il mondo. Come religione, l'odierno Ebraismo, detto anche Ebraismo rabbinico, è l'evoluzione della religione biblica, frutto, secondo la tradizione dell'alleanza tra Dio, indicato nella Torah, e il popolo ebraico.In modo generale, si può dire che l'Ebraismo si sia diffuso in tutto il mondo anche a seguito della dispersione degli ebrei iniziata all'epoca dell'impero romano.DioTorah Assieme al Cristianesimo Abraismo viene classificato come religione abramitica, in quanto Abramo rappresenta, per i fedeli delle tre confessioni, un comune patriarca

3 Tra gli oggetti liturgici e culturali più importanti nella religione ebraica vi sono: MenorahMenorah candelabro 'a sette braccia', ne esisteva soltanto uno d'oro puro ed era situato nel Tempio di Gerusalemme, simbolo ebraico ed attualmente dello Stato d'Israele; in quasi tutte le case ebraiche ne è presente una riproduzione. Quando ancora esisteva il tempio veniva acceso un lume al giorno (la settimana partiva dalla domenica) fino a giungere a sette lo Shabbat. OGGETTI LITURGICI

4 MezuzzahMezuzzah pergamena affissa (dentro un piccolo contenitore) agli stipiti delle porte e contenente due brani dello Shema (preghieraShema fondamentale dell'Ebraismo, da recitare ogni giorno al mattino e alla sera), proprio quelli contenenti il precetto della Mezuzzah Teffilin, conosciuti come filattèri, sono scatole nere di cuoio indossate sul braccio e sulla fronte per mezzo di cinghie di pelle. Esse contengono le pergamene con i quattro brani della Torah che citano questo precetto.

5 KippahKippah, il copricapo indossato dagli ebrei maschi. Talled, scialle in tessuto bianco spesso con fasce,, comunemente di colore scuro, caratterizzato da quattro lunghe sfrangiature di tessuto alle estremità, chiamate tzitzit. La versione grande è portata durante la preghiera del mattino e a Yom kippur per tutto il lungo ciclo di preghiere, quella piccola è indossata quotidianamente. Hannukiah, nukkioth, candelabro a 'nove braccia utilizzato per accendere i lumi durante la celebrazione della festa di hanukkah (festa delle luci) in ricordo della riconsacrazione del Tempio dopo la guerra maccabaica.

6 MaghenMaghen David (Scudo di Davide), stella a sei punte presente nella bandiera dello Stato di Israele insieme alle fasce blu del talled, è diventato il simbolo del sionismo.Davidtalled

7 USI E COSTUMI La casherut è una serie di regole alimentari prescritte dalla Torah. Esse costituiscono un corpo di normative molto complesse, che forma il fondamento dell'alimentazione dell'ebreo, a casa come all'esterno.Il termine kasher significa "adatto" e riguarda la purità degli alimenti: la Torah distingue infatti anche tra animali puri ed animali impuri, quelli permessi e quelli proibiti.Sono permessi i quadrupedi ruminanti con gli zoccoli bipartiti come, ad esempio, mucca, pecora, capra e cervo, ma non maiale, cammello, cavallo o coniglio; viene fornito un elenco dei volatili proibiti, da cui deriva che tutti gli altri sono permessi, che contiene tutti i rapaci e gli uccelli notturni. Tranne alcuni casi, si possono mangiare i pesci con squame e pinne: sono pertanto esclusi molluschi e crostacei (polpi, frutti di mare, granchi ecc.), oltre alle anguille, al pescecane e alcuni altri pesci che si ritiene non abbiano le squame complete.

8 Lo shocket, che per eseguire la shechitah deve avere un apposito titolo di idoneità: mozza con un coltello la trachea e l'esofago dell'animale, e così facendo recide le arterie ali causando una perdita di coscienza praticamente istantanea. Il sangue restante viene eliminato dalla carne attraverso un processo di lavatura, salatura e risciacquo oppure attraverso l'arrostitura: per secoli il processo di lavatura, salatura e risciacquo della carne è stato prerogativa delle donne di casa, ma ormai è praticato soprattutto dal macellaio o dal fornitore kasher.

9 RITI DI SEPOLTURA Secondo la religione ebraica tutti i corpi delle persone decedute vanno sepolti nella terra secondo prescrizioni rabbiniche halakhiche; viene infatti ammesso che anche un kohen è obbligato a seppellire un morto nel caso non vi sia nessun'altra persona presente per farlo e la stessa sepoltura deve avvenire in un luogo adibito a ciò. Nel Talmud, trattato sotah, vengono anche specificate alcune delle regole necessarie alla procedura obbligatoria per un corpo nel caso esso non venga trovato in un luogo consono alla sepoltura specificando anche i casi in cui si trovino ossa separate non costituendo più quindi il corpo nella propria interezza. Si ritiene che nell'era messianica i primi individui a resuscitare con il ritorno dell'anima nel corpo siano quelli sepolti in terra d'Israele.

10 COMUNITÀ EBRAICA Le comunità ebraiche più numerose si trovano negli Usa ed in Europa, dove il Paese con il maggior numero di ebrei è la Francia con appartenenti, e la presenza ebraica è forte anche in,Russia in Asia, nell'America latina ed in Australia.

11 SINAGOGA Sinagoga é il termine che definisce il luogo di culto della religione ebraica la parola stessa è la traduzione del termine ebraico Beit Knesset, appunto casa di riunione.

12 MATRIMONIO Il matrimonio ebraico non può considerarsi, come quello cristiano, un atto sacramentale, ma piuttosto la benedizione di un contratto. Secondo una visione prettamente religiosa, il matrimonio è un atto pubblico mediante il quale la donna viene consacrata a un uomo e alla famiglia che si formerà. Potete trovare informazioni approfondite sul matrimonio ebraico sul sito Morasha e su Corso di religione, scrivendo nell’apposito form di ricerca Matrimonio Ebraico. Matrimonio ebraico: dove si celebra il rito? Il matrimonio ebraico viene celebrato in sinagoga, ma in genere può avvenire anche in casa o in un luogo aperto. La presenza di un rabbino non è indispensabile, ma di norma è sempre presente. Generalmente il maestro della comunità si accerta che non siano presenti impedimenti al matrimonio e che tutto sia in regola dal punto di vista del rito. Ad esempio, secondo il rito, devono essere presenti alla cerimonia del matrimonio almeno dieci persone, altrimenti il matrimonio ebraico non ha valore.


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