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Corso Integrato: Matematica e Statistica Modulo: Matematica (6 CFU) (4 CFU Lezioni +2 CFU Esercitazioni) Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie.

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Presentazione sul tema: "Corso Integrato: Matematica e Statistica Modulo: Matematica (6 CFU) (4 CFU Lezioni +2 CFU Esercitazioni) Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie."— Transcript della presentazione:

1 Corso Integrato: Matematica e Statistica Modulo: Matematica (6 CFU) (4 CFU Lezioni +2 CFU Esercitazioni) Corso di Laurea in Scienze e Tecnologie Agrarie Prof. Ing. S. Pascuzzi Corso di Laurea in Tutela e Gestione del territorio e del Paesaggio Agro-Forestale Corso di Matematica (6 CFU) (4 CFU Lezioni +2 CFU Esercitazioni)

2 Materiale di studio Appunti dalle lezioni BIGATTI Anna Maria – ROBBIANO Lorenzo MATEMATICA DI BASE Casa Editrice Ambrosiana ZWIRNER Giuseppe ISTITUZIONI DI MATEMATICHE Parte prima CEDAM Editrice

3 Elementi di: - matrici - determinanti - soluzione di sistemi lineari

4 Matrice: tabella di n. m numeri 4 Gli n. m numeri si chiamano elementi della matrice Linee orizzontali Linee verticali righe colonne Generico elemento della matrice: a ij

5 Matrice: tabella di n. m numeri 5 In due linee parallele sono corrispondenti gli elementi di egual posto, cioè l’elemento p mo dell’una con l’elemento p mo dell’altra, qualunque sia p. 2 o più linee parallele

6 Proprietà delle Matrici 6 Addizionare (o sottrarre) a una data linea una linea parallela vuol dire addizionare (o sottrarre) a ciascun elemento della prima l’elemento corrispondente dell’altra. Scambiare fra loro due linee parallele vuol dire scambiare ogni elemento dell’una con l’elemento corrispondente dell’altra. Una linea si dice identicamente nulla se tali sono tutti i suoi elementi. Due linee parallele sono uguali o proporzionali quando gli elementi dell’una sono uguali o proporzionali ai corrispondenti elementi dell’altra.

7 Matrici rettangolari 7 Il numero delle righe è diverso da quello delle colonne Gli elementi a 11, a 22, …, a nn, cioè gli elementi con indici uguali, costituiscono la diagonale principale Matrici quadrate Il numero delle righe è uguale a quello delle colonne Gli elementi a 1n, a 2n-1, …, a n1, costituiscono la diagonale secondaria diagonale principale diagonale secondaria

8 Determinanti del 2° ordine 8 Data la matrice del 2° ordine si chiama determinante del 2° ordine della suddetta matrice e lo si indica con: Il numero: cioé per definizione si ha: esempio:

9 Determinanti del 2° ordine 9 Proprietà  Un determinante non cambia se si cambiano ordinatamente le righe nelle colonne e le colonne nelle righe Infatti:  Scambiando le righe con le colonne si ottiene:

10 Determinanti del 2° ordine 10 Proprietà  Se tutti gli elementi di una linea (riga o colonna) sono nulli, il determinante vale 0  Scambiando le due righe (o le due colonne) fra loro, il determinante cambia segno

11 Determinanti del 2° ordine 11 Proprietà  Se due linee parallele (righe o colonne) sono proporzionali ( eguali) il determinante è nullo  Se si moltiplicano gli elementi di una linea per un numero k, il determinante resta moltiplicato per k

12 Minore complementare – complemento algebrico 12 Data la matrice quadrata del 3° ordine Considerato un elemento a rs, sopprimiamo nella matrice M la riga e la colonna che in esso si incrociano. Otteniamo in tal modo una matrice quadrata del 2° ordine, il cui determinante si chiama minore complementare dell’elemento a rs. L’ elemento a rs si dice di classe pari o dispari a seconda che il numero r+s è pari o dispari. Si dice complemento algebrico dell’elemento a rs, e si indica con A rs, il minore complementare di a rs preceduto dal segno + o -, a seconda che a rs è di classe pari o dispari.

13 Complemento algebrico 13 Data la matrice quadrata del 3° ordine Il complemento algebrico di a 11 è: La somma dei prodotti degli elementi di una linea qualunque della matrice M per i propri complementi algebrici ha un valore che non dipende dalla linea considerata E il complemento algebrico di a 21 è:

14 Determinante del 3° ordine 14 Data la matrice quadrata del 3° ordine Si definisce determinante del 3° ordine della matrice M, la somma dei prodotti degli elementi di una linea qualsiasi della matrice M per i rispettivi complementi algebrici

15 Esempio: Determinante del 3° ordine 15 Sviluppare il seguente determinante secondo gli elementi della prima riga Secondo gli elementi della seconda riga

16 Risoluzione di sistemi di equazioni lineari 16 Un’equazione del tipo: sono numeri reali e si dicono coefficienti; è di 1°grado o lineare è il termine noto Se h=0 l’equazione si dice omogenea; altrimenti è detta non omogenea Sistema di equazioni Si definisce soluzione del sistema ogni gruppo ordinato di n numeri che sostituiti alle incognite soddisfano tutte le equazioni del sistema Il sistema si dice possibile se ammette almeno una soluzione, impossibile se non ammette soluzioni

17 Regola di Cramer 17 Determinante dei coefficienti o del sistema Teorema. Nell’ipotesi che il determinante D sia diverso da zero, il sistema (1) ammette una ed una sola soluzione data da: (1 ) Il valore di una qualunque delle incognite è dato da un rapporto che ha per denominatore il determinante del sistema e per numeratore il determinante che si ottiene da questo sostituendo i termini noti agli elementi della colonna formata con i coefficienti dell’incognita che si considera

18 Esempio - Risolvere il sistema: 18 Determinante dei coefficienti o del sistema (1 ) Quindi: Applicando la regola di Cramer


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