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I connettivi. Connettivi spaziali Esprimono rapporti di spazio, anche astrattamente intesi, tra i contenuti dei diversi paragrafi. Davanti, dietro, dove,

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Presentazione sul tema: "I connettivi. Connettivi spaziali Esprimono rapporti di spazio, anche astrattamente intesi, tra i contenuti dei diversi paragrafi. Davanti, dietro, dove,"— Transcript della presentazione:

1 I connettivi

2 Connettivi spaziali Esprimono rapporti di spazio, anche astrattamente intesi, tra i contenuti dei diversi paragrafi. Davanti, dietro, dove, sopra, sotto, qui

3 Connettivi spaziali – esempi «È giusto vietare alle alunne musulmane l’uso del chador, come accade in Olanda e in Francia? E qual è, più in generale, la risposta che il nostro diritto sa dettare su tali formidabili questioni? Da qui l’esigenza d’interrogare la Costituzione, ovvero la suprema legge dello Stato.» (T19)

4 Connettivi temporali Esprimono rapporti di tempo, anche astrattamente intesi, tra i contenuti dei diversi paragrafi. Dopo, nel frattempo, in quel momento, intanto, mentre, ora, ormai, poi, precedentemente, prima, quando, successivamente, ecco, infine

5 Connettivi temporali – esempi «Se l’euforia giovanile degli anni settanta ha prodotto la tragedia, la tragedia degli anni ottanta (non c’è niente di nuovo, niente per cui valga la pena di vivere) produce soltanto la farsa dei travestimenti e degli equivoci. Ora, non si vuole proprio credere che i ragazzi italiani di oggi non abbiano nulla da dire» (T2)

6 Connettivi temporali – esempi «Oggi ogni ramo della scienza sembra ci voglia dimostrare che il mondo si regge su entità sottilissime: come i messaggi del DNA, gli impulsi dei neuroni, i quarks, i neutrini vaganti nello spazio dall’inizio dei tempi… Poi, l’informatica.» (T42)

7 Connettivi temporali – esempi «Dal confronto col romanzo pensiamo che si riveleranno alcune particolarità costanti che pur senza avere un carattere normativo e potere essere additate come regole, ci spiegano tuttavia come il racconto costituisca alla fine un genere a sé stante il quale non ha niente a che fare con il romanzo o con altra composizione narrativa di eguale lunghezza. Intanto osserviamo che gli scrittori di racconti avvezzi ad esprimersi dentro i limiti e secondo le pur maldefinite regole del genere, molto difficilmente sono in grado di scrivere un vero, buon romanzo.» (T40)

8 Connettivi temporale – esempi «Qualcuno aiuterà l’uomo in questa lotta oppure egli non altro sarà che un fuscello nel gorgo di quelle due contrapposte correnti? O potrà scegliere liberamente la sua strada assumendone la responsabilità? E Dio, il Dio cristiano, vorrà e potrà intervenire con la sua Grazia e la sua Misericordia per modificarne la scelta e salvarlo a dispetto della libertà che gli aveva concesso? E che cosa resterà allora di libertà se non quella di dannarsi? Infine: non è tutto questo un gioco della mente che vuole, attraverso esorcismi immaginari, dare un senso alla vita e superare il limite della morte di cui soltanto l’uomo ha coscienza tra le altre specie viventi?» (T8)

9 Connettivi causali Stabiliscono un rapporto di causa/effetto tra due paragrafi successivi. Conseguentemente, dato che, dal momento che, perché, perciò, poiché

10 Connettivi causali – esempi «Più che la scienza vera e propria è la mentalità scientifica il fondamento dello Stato laico come lo concepiamo oggi e del retto uso della democrazia. Perché? In primo luogo la mentalità scientifica insegna a difendere le proprie ragioni con argomenti razionali e possibilmente pacati e adducendo dati sperimentali.» (T11)

11 Connettivi esplicativi Stabiliscono un rapporto di chiarificazione tra due paragrafi successivi (il secondo spiega il primo). Ad esempio, cioè, con questo, così, infatti, ossia, vale a dire, ecco

12 Connettivi esplicativi – esempi «Ma il piano del metodo è qui cruciale, perché mette in gioco la logica, la sostanza, l’ethos della democrazia stessa. Delle due l’una, infatti. O i suoi argomenti possono, almeno in linea di principio, rivolgersi ad ogni coscienza raziocinante, e allora lei deve parlare a tutti noi […] O i suoi “argomenti” sono invece costituiti dalla fede in un Dio e nella sua Volontà […] e allora è comprensibile che lei parli da cardinale ai fedeli.» (T7)

13 Connettivi esplicativi – esempi «Quindi se siete nati dopo il 1960 e avete qualche racconto da far leggere, altro non dovete fare che inviarlo all’editore; specificando che fa parte del progetto Under25. Ecco alcune indicazioni, come per un tema in classe.» (T2)

14 Connettivi esplicativi – esempi «il romanzo ci dà una rappresentazione della realtà più complessa, più dialettica, più poliedrica, più profonda e più metafisica di quella fornita dal racconto. Così, mentre il racconto si avvicina alla lirica, il romanzo come abbiamo già accennato, sfiora spesso il saggio o il trattato filosofico.» (T40)

15 Connettivi di somiglianza Stabiliscono un rapporto di analogia tra due paragrafi successivi. Analogamente, anche, come, mentre

16 Connettivi di somiglianza – esempi «Tale situazione ha conseguenze gravissime, sia per la cultura che per l’economia del paese. Un’economia moderna – come tutti ben sanno – è basata sull’innovazione che dipende direttamente dal livello educativo…» (T24)

17 Connettivi avversativi Stabiliscono un rapporto di opposizione tra due paragrafi successivi. Al contrario, anzi, benché, ciò nonostante, eppure, diversamente, invece, ma, però, tuttavia, viceversa, peraltro, malgrado, d’altronde

18 Connettivi avversativi – esempi «Il produrre parole è lineare, il capirle no, già sotto questo profilo. Ma non basta. Parole e perfino interi enunziati restano ambigui, si analizzano in sequenze di parole e costrutti diversi…» (T3)

19 Connettivi avversativi – esempi «Tra le cose più spesso menzionate appaiono, in lista disordinata, le seguenti: una rivoluzione industriale al momento giusto […] Malgrado il suo indubbio fascino, il dibattito è tanto annoso, e finora così poco concludente, che verrebbe voglia di non occuparsene più» (T5)

20 Connettivi avversativi – esempi «Una persona curiosa si può certamente arricchire leggendo queste pagine, e forse perfino uno scrittore in pectore ne può imparare qualche trucco, magari vedendo da vicino come hanno fatto i grandi del mestiere. D’altro canto, quest’opera mi pare susciti una piccola serie di paradossi molto “italiani”, che vorrei accennare.» (T6)

21 Connettivi avversativi – esempi «Un “argomento” che facesse riferimento alla fede, cioè a qualcosa di cui, per definizione, alcuni cittadini sono privi, violerebbe quell’abc dell’ethos democratico di cui abbiamo parlato. Eppure, è proprio quello che lei ha fatto, ripetutamente.» (T7)

22 Connettivi conclusivi Introducono un paragrafo che, rispetto ai precedenti, ha una funzione riassuntiva e conclusiva. Affinché, allo scopo di, allora, perciò, pertanto, quindi, insomma

23 Connettivi conclusivi – esempi «ne parlano con tonalità e visioni assai diverse, quelli che teorizzano la morte della patria, un Risorgimento pieno di buchi e magagne, una Resistenza pressoché inesistente e inficiata dal gioco politico delle fazioni. La patria insomma resta un concetto controverso e una parola dai molteplici e spesso equivoci significati.» (T9)

24 Connettivi conclusivi – esempi «Queste forme di passione, gelosia, voglia di possesso, invidia o avidità, non hanno nulla a che fare col sentimento del Bello. l’assetato che, trovata una fonte, si precipita a bere, non ne contempla la Bellezza. Potrà farlo dopo, una volta che il suo desiderio si è assopito. Per questo il senso della Bellezza è diverso dal desiderio.» (T12)

25 Marco Lodoli, Ma quando è tempo di scrutini anche i professori tremano (T13) Bocciare uno studente è sempre una decisione terribile. Sempre, ma oggi forse ancora di più. Nei consigli di classe di fine anno avvengono discussioni infinite, ridicole e dolorose: si valuta se quel tre è abbastanza vicino al quattro, e dunque come quattro può essere considerato parente stretto del cinque: e dal cinque al sei in fondo è solo un tratto di penna, una scommessa fiduciosa sulle possibilità dello studente di riprendersi il prossimo anno. Sette, otto gravi insufficienze si trasformano in quattro debiti formativi, e il miracolo della promozione avviene, i pani e i pesci si moltiplicano nuovamente.

26 Marco Lodoli, Ma quando è tempo di scrutini anche i professori tremano (T13) I presidi, anzi «i dirigenti scolastici», come si dice adesso, sono i primi a lanciare ogni tipo di salvagente ai somari semiaffogati. Troppi respinti danno una cattiva impressione, e poi c’è il rischio di vedere cancellate alcune classi, e di una contrazione dell’organico. Ma non si tratta solo di bieca politica scolastica, di presentare il proprio istituto come un’azienda che ha bilanci sani e garantisce buoni risultati. Nella mente di ogni insegnante che esita a firmare la condanna di una bocciatura aleggia il fantasma di una tragedia sempre in agguato. Per tutto l’anno l’alunno sfaticatissimo è stato avvisato: attento che così vai incontro al peggio, datti da fare, coraggio, cerca di impegnarti almeno un poco.

27 Marco Lodoli, Ma quando è tempo di scrutini anche i professori tremano (T13) E anche le famiglie sono state messe in guardia a più riprese, le pagelle parlano chiaro e poi ci sono le lettere a casa e i colloqui mensili, e con molto tatto gli insegnanti hanno ripetuto cento volte ai genitori che il loro ragazzo è messo male, che tutti quanti insieme bisogna adoperarsi per farlo uscire dall’apatia e dall’ignoranza. Eppure tanta premura può non bastare. Alla fine può accadere persino che i tre non riescano a trasformarsi in sei, che il nulla non ce la faccia a diventare qualcosa. La bocciatura allora pare inevitabile. Ultimo baluardo rimane l’angoscia di una domanda inquietante: come prenderà lo studente questo fallimento?

28 Marco Lodoli, Ma quando è tempo di scrutini anche i professori tremano (T13) Accetterà di buon grado il giudizio, farà buoni propositi per l’anno futuro, o invece entrerà in una crisi profonda, abbandonerà la scuola, si darà alla strada e alla bisca o peggio ancora – ecco il brivido vero – domani pomeriggio si getterà dalla finestra? Ormai ogni insegnante ha chiara la fragilità estrema dei suoi studenti. Sono adolescenti ai quali nessuno oppone mai un no. Loro ne dicono tanti, sono cresciuti in una cultura che non prevede obbedienza e fatica, che sembra pronta a regalare soldi e successo a piene mani, generosamente, gratuitamente. Come bambini viziati molto spesso loro oppongono mitragliate di no a chi li vorrebbe spingere lungo la salita del sapere, del capire, del divenire.

29 Marco Lodoli, Ma quando è tempo di scrutini anche i professori tremano (T13) Ma quando tocca a loro subire un rifiuto, si sbriciolano come foglie secche. L’euforia del nostro tempo nasconde depressioni abissali, l’ottimismo ingiustificato copre disgusti spaventosi verso il mondo e verso se stessi. E così ogni consiglio di classe di fine anno diventa una sorta di seduta psicanalitica: si valutano i voti ma anche l’emotività dello studente, la sua forza d’animo, i traumi più o meno segreti. E se infine, a denti stretti, si decide di fermarlo per un anno, si rimane in tensione per giorni e giorni, con la paura che arrivi una notizia terribile da un mondo irreale dove tutti ballano e scherzano, dove non è prevista nessuna delusione.

30 Riferimenti bibliografici Paola Italia, Scrivere all’Università. Manuale pratico con esercizi e antologia di testi, Firenze, Le Monnier 2006


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