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DALL’ART. 36 DEL D.Lgs. 81/08 TUTTI I LAVORATORI DEVONO RICEVERE ADEGUATE INFORMAZIONI RELATIVAMENTE AI SEGUENTI PUNTI: a)RISCHI PER LA SICUREZZA E LA.

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1 DALL’ART. 36 DEL D.Lgs. 81/08 TUTTI I LAVORATORI DEVONO RICEVERE ADEGUATE INFORMAZIONI RELATIVAMENTE AI SEGUENTI PUNTI: a)RISCHI PER LA SICUREZZA E LA SALUTE PRESENTI NEI DIVERSI AMBIENTI DELL’ISTITUTO E NELL’AREA ESTERNA DI PERTINENZA b)CONSEGUENTI MISURE DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ADOTTATE c)PROCEDURE CHE RIGUARDANO IL PRIMO SOCCORSO, LA LOTTA ANTINCENDIO E L’EVACUAZIONE d)ORGANIGRAMMA DELLA SICUREZZA E RUOLI ASSEGNATI PER LA SUA GESTIONE

2 NEL NOSTRO ISTITUTO  SONO “LAVORATORI” TUTTI GLI INSEGNANTI E TUTTO IL PERSONALE NON DOCENTE (ATA)  SONO “EQUIPARATI A LAVORATORI” TUTTI GLI STUDENTI QUANDO SVOLGONO ESERCITAZIONI NEI LABORATORI DELL’ISTITUTO (art. 2 del D.Lgs. 81/08)

3 PRIMA DI COMINCIARE E’ BENE RICORDARE CHE TUTTE LE PERSONE DEFINITE COME LAVORATORI HANNO SIA DEI DIRITTI CHE DEI PRECISI OBBLIGHI RISPETTO ALLA SICUREZZA, SANCITI DALLA NORMATIVA VIGENTE

4 PRIMA DI COMINCIARE PER MAGGIORI DETTAGLI E PER SAPERNE DI PIU’ SUL VOSTRO RUOLO CHIEDETE A CESCO-FRARE LA DOCUMENTAZIONE

5 RISCHI DI CARATTERE GENERALE AL PLANCK NELLE AULE E NEGLI SPAZI COMUNI L’ISTITUTO PRESENTA RISCHI SIMILI A QUELLI DI QUALSIASI AMBIENTE DI VITA ATTENZIONE PERCIO’ A:  FINESTRE E PORTE VETRATE  SCALE E GRADINI BAGNATI  SPIGOLI VIVI E SPORGENZE VEDIAMO LE SITUAZIONI PIU’ PERICOLOSE IN ALCUNE FOTO

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7 PRESCRIZIONI E CAUTELE (MISURE D’ESERCIZIO) PER IL PERSONALE CHE FA LE PULIZIE IN AULE CON FINESTRE COME QUESTE: ATTENZIONE ALLE CORRENTI D’ARIA DURANTE LE PULIZIE (FARE IN MODO CHE LE FINESTRE NON SBATTANO)

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11 PRESCRIZIONI E CAUTELE (MISURE D’ESERCIZIO) IN CASO DI PIOGGIA O NEVE, NON SCENDERE LE SCALE DI CORSA E PRESTARE LA MASSIMA ATTENZIONE, SOPRATTUTTO CON LE SUOLE DI CUOIO EVITARE TRASPORTI DI OGGETTI PESANTI E/O INGOMBRANTI IN PRESENZA DI GRADINI BAGNATI O MOLTO UMIDI

12 PRESCRIZIONI E CAUTELE (MISURE D’ESERCIZIO) PER CHI FA LE PULIZIE DELLE SCALE ESTERNE: IN CASO DI PIOGGIA PERSISTENTE, ASCIUGARE FREQUENTEMENTE I GRADINI IN CASO DI NEVE, SPAZZARE FREQUENTEMENTE I GRADINI, IN MODO DA EVITARE L’ACCUMULO

13 LABORATORI, PALESTRE E AULE ATTREZZATE A DIFFERENZA DELLE AULE E DEGLI SPAZI COMUNI, I LABORATORI PRESENTANO RISCHI SPECIFICI, CHE DEVONO ESSERE CONOSCIUTI E TENUTI PRESENTI DA CHIUNQUE VI ENTRI QUINDI E’ BENE RICORADARE CHE:  OGNI LABORATORIO O PALESTRA HA UN SUO REGOLAMENTO, CHE DOVETE CONOSCERE E RISPETTARE  NEI LABORATORI ESISTONO PROCEDURE, PRECAUZIONI, REGOLE, GERARCHIE CHE DEVONO ESSERE NOTE A TUTTI E CHE, SE RISPETTATE, PERMETTONO DI RIDURRE I RISCHI CONNESSI CON LE ATTIVITA’

14 AREA ESTERNA E CIRCOLAZIONE SONO STATI INDIVIDUATI ALCUNI PUNTI PERICOLOSI PER CHI SI SPOSTA IN AUTO, IN MOTORINO O IN BICI LUNGO LE STRADINE CHE PORTANO AI PARCHEGGI IN TUTTI I CASI SI TRATTA DI RISCHI MOLTO CONTENUTI SE SI RISPETTA IL CODICE DELLA STRADA (CHE VALE ANCHE IN QUESTE STRADINE INTERNE) VEDIAMO QUESTI PUNTI PERICOLOSI IN ALCUNE FOTO (LI RICONOSCETE?)

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19 AREA ESTERNA E CIRCOLAZIONE RISPETTATE IL CODICE DELLA STRADA COME DENTRO L’ISTITUTO, I RISCHI MAGGIORI SONO COMUNQUE DOVUTI SEMPRE AI COMPORTAMENTI OGGETTIVAMENTE PERICOLOSI O SCORRETTI

20 RISCHI SPECIFICI PERS. AMMINISTRATIVO I RISCHI SPECIFICI DEL LAVORO DEL PERSONALE AMMINISTRATIVO NEL NOSTRO ISTITUTO SONO ESSENZIALMENTE TRE:  USO PROLUNGATO DEL PC (PER PIU’ DI 20 ORE ALLA SETTIMANA)  POSTO DI LAVORO NON ERGONOMICO (SPECIE L’ILLUMINAZIONE E LO SPAZIO FISICO A DISPOSIZIONE)  STRESS (CONTATTI CON IL PUBBLICO E CON IL PERSONALE, ECCESSIVO RUMORE DI FONDO, ACCAVALLARSI DI COMPITI DIVERSI, ECC.)

21 RISCHI SPECIFICI PERSONALE TECNICO I RISCHI SPECIFICI DEL LAVORO DEL PERSONALE TECNICO NEL NOSTRO ISTITUTO SONO ESSENZIALMENTE LEGATI ALLE CARATTERISTICHE DEL LABORATORIO IN CUI OPERA E POSSONO ESSERE:  DI NATURA CHIMICA (SCHIZZI, USTIONI DA ACIDI, SCHEGGE DI VETRO, INALAZIONE DI VAPORI, ECC.)  DI NATURA MECCANICA (TAGLI, ABRASIONI, CONTUSIONI, SCHIACCIAMENTI, SCHEGGE, ECC.)  DI NATURA TERMICA (SCOTTATURE, USTIONI DA CALORE)  DI NATURA ELETTRICA (FOLGORAZIONI)

22 RISCHI SPECIFICI PERSONALE TECNICO PER COMPIERE CERTE OPERAZIONI O ATTIVITÀ, I REGOLAMENTI DEI SINGOLI LABORATORI O LE DISPOSIZIONI DATE DAL SERVIZIO POSSONO RENDERE OBBLIGATORIO L’USO DI OPPORTUNI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) SE NON LI AVETE, FATEVELI DARE DAL MAGAZZINO E FATEVI DARE ADEGUATE ISTRUZIONI SUL LORO USO RICORDATE CHE GLI STUDENTI VI GUARDANO, DATE SEMPRE IL BUON ESEMPIO E INSEGNATE LORO COME SI LAVORA IN SICUREZZA

23 RISCHI SPECIFICI PERSONALE AUSILIARIO I RISCHI SPECIFICI DEL LAVORO DEL PERSONALE AUSILIARIO NEL NOSTRO ISTITUTO SONO ESSENZIALMENTE SEI:  DI NATURA CHIMICA (NELL’USO DEI PRODOTTI PER LA PULIZIA)  CADUTE DALL’ALTO O SCIVOLAMENTI (DURANTE LE PULIZIE IN CONDIZIONI NON ADEGUATE)  SFORZI FISICI (SOLLEVAMENTI, TRASPORTI, POSIZIONI INCONGRUE, ECC.)

24 RISCHI SPECIFICI PERSONALE AUSILIARIO E ANCORA:  FOLGORAZIONE (NELL’USO DI MACCHINE O ATTREZZATURE ELETTRICHE, NELLE PULIZIE IN PRESENZA DI CABLAGGI, NEI LABORATORI, ECC.)  SCHIACCIAMENTI O ABRASIONI (DURANTE IL TRASPORTO DI OGGETTI PESANTI, DURANTE L’USO DI MACCHINE O ATTREZZATURE PER LA PULIZIA O IN OCCASIONE DI ATTIVITA’ DI MANUTENZIONE)  USO DELL’AUTO DI SERVIZIO

25 PER COMPIERE CERTE OPERAZIONI O ATTIVITÀ, LE DISPOSIZIONI DATE DAL SERVIZIO POSSONO RENDERE OBBLIGATORIO L’USO DI OPPORTUNI DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE (DPI) SE NON LI AVETE, FATEVELI DARE DAL MAGAZZINO E FATEVI DARE ADEGUATE ISTRUZIONI SUL LORO USO RICORDATE CHE GLI STUDENTI VI GUARDANO, DATE SEMPRE IL BUON ESEMPIO RISCHI SPECIFICI PERSONALE AUSILIARIO

26 RISCHI SPECIFICI PER QUESTI RISCHI SONO STATI REALIZZATI INTERVENTI SPECIFICI DI FORMAZIONE, SECONDO QUANTO STABILITO DAL PIANO D’IN-FORMAZIONE DELL’ISTITUTO UN ALTRO INTERVENTO SPECIFICO DI FORMAZIONE E’ GIA’ STATO FATTO NEI CONFRONTI DEGLI INSEGNANTI INDIVIDUATI COME PREPOSTI, ASSIME AL PERSONALE TECNICO CHE OPERA NELLO STESSO LABORATORIO

27 NORME, CONSIGLI E CAUTELE IN GENERALE I RISCHI MAGGIORI SONO SEMPRE DOVUTI AI COMPORTAMENTI SCORRETTI QUINDI: - RIFLETTETE SEMPRE SU QUELLO CHE STATE PER FARE, PENSANDO SOPRATTUTTO A PROTEGGERVI E A NON RECARE DANNO A CHI VI STA VICINO - SE AVETE DEI DUBBI SU COME FARE UNA CERTA COSA, CHIEDETE PRIMA A QUALCUNO DEL SERVIZIO - SE VI SONO STATE CONSEGNATE DELLE PRECISE DISPOSIZIONI SU COME OPERARE (PROCEDURE, ISTRUZIONI), SEGUITELE ALLA LETTERA

28 INDICAZIONI GENERALI PORTATORI DI HANDICAP RISPETTO ALLA POSSIBILITA’ CHE UNA PERSONA DIVERSAMENTE ABILE DEBBA ACCEDERE ALL’ISTITUTO (STUDENTE, MA ANCHE GENITORE OPPURE OSPITE), SI CHIEDE DI CONTRIBUIRE A:  MANTENERE SEMPRE AGIBILI GLI ACCESSI DELL’ISTITUTO E FRUIBILI I LOCALI E I SERVIZI IGIENICI, SPECIE QUELLI DEL PIANO RIALZATO  MANTENERE SEMPRE UTILIZZABILI I PARCHEGGI RISERVATI

29 INDICAZIONI GENERALI RUMORE DI FONDO PER UN AMBIENTE PIU’ FAVOREVOLE ALL’APPRENDIMENTO E PIU’ SENSIBILE ALLA FATICA DI CHI E’ COSTRETTO A PARLARE A LUNGO A VOCE ALTA, SI CHIEDE DI CONTRIBUIRE A:  RIDURRE I RUMORI DI FONDO, SPECIE QUELLI PRODOTTI DALLE CLASSI CHE SI SPOSTANO DA UN’AULA ALL’ALTRA O CHE STAZIONANO IN ATRIO O VICINO ALLE MACCHINETTE DISTRIBUTRICI  EVITARE I RUMORI INUTILI, SPECIE QUELLI DOVUTI ALLO SPOSTAMENTO DI ARREDI O ALL’UTILIZZO DI MACCHINE RUMOROSE

30 ORGANIZZAZIONE DELLA SICUREZZA DOPO QUESTA BREVE PANORAMICA SULLE PROBLEMATICHE GENERALI DELLA SICUREZZA IN ISTITUTO, SORGONO SPONTANEE DELLE DOMANDE: “CHI SI OCCUPA DI SICUREZZA AL PLANCK?” “COME E’ ORGANIZZATO L’ISTITUTO?” SE NE OCCUPA IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE ATTUALMENTE E’ COMPOSTO DA 4 PERSONE VEDIAMO IL SUO ORGANIGRAMMA

31 ORGANIGRAMMA DEL SERVIZIO DEL PLANCK SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE (SPP) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA (TREVISIOL) RESPONSABILE DEL SPP (CESCO-FRARE) COORDINATORE DEL PERSONALE ADDETTO AL PRIMO SOCCORSO (SCUCCATO) DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI (SCHIAVINATO) ADDETTI DEL SPP (PICCINI PIOVESAN DE ROSSO) INOLTRE COLLABORANO CON IL SPP MEDICO COMPETENTE (MATTAROLLO)

32 PER I CONTATTI SE AVETE BISOGNO DI CONTATTARE FRANCO PIOVESAN, POTETE CERCARLO IN UFFICIO TECNICO (DI FRONTE ALLA PRESIDENZA) SE CERCATE GIUSEPPE DE ROSSO, POTETE TROVARLO NEL LABORATORIO DI ELETTRONICA INDUSTRIALE O FARLO CHIAMARE DAL CENTRALINO SE VOLETE PARLARE CON ALBERTO CESCO-FRARE, POTETE CERCARLO A SCUOLA O FARLO CHIAMARE DAL CENTRALINO SE VOLETE PARLARE CON FRANCESCA PICCINI, POTETE CERCARLA NEL LABORATORIO DI CHIMICA

33 PER I CONTATTI SE AVETE BISOGNO DI CONTATTARE IVANO TREVISIOL, POTETE CERCARLO NEL LABORATORIO DI INFORMATICA 1 SE AVETE BISOGNO DI CONTATTARE IL MEDICO COMPETENTE (DR.SSA MATTAROLLO), SENTITE PRIMA CESCO-FRARE E FATEVI DARE DA LUI LE INFORMAZIONI CHE VI SERVONO

34 COSA FA IL SERVIZIO DEL PLANCK IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE:  VALUTA I RISCHI PRESENTI IN ISTITUTO E INDIVIDUA LE SOLUZIONI ATTE A RIDURLI  STUDIA I COMPORTAMENTI SCORRETTI, SUGGERENDO IL MODO PER MIGLIORARLI  ANALIZZA LE ATTIVITA’ CHE SI SVOLGONO A SCUOLA E SUGGERISCE COME RENDERLE PIU’ SICURE

35 COSA FA IL SERVIZIO DEL PLANCK E ANCORA, SI OCCUPA:  DI SALVAGUARDARE LA SALUTE DI TUTTI (PERSONALE E STUDENTI)  DELLE EMERGENZE CHE SI POSSONO VERIFICARE A SCUOLA  DI EDUCAZIONE ALLA SICUREZZA  DI CONIUGARE SICUREZZA E QUALITA’ (VISTO CHE SIAMO CERTIFICATI E CI TENIAMO A CONTINUARE AD ESSERLO)

36 LA DOCUMENTAZIONE TUTTO IL LAVORO DEL SERVIZIO E’ CONTENUTO IN TRE GROSSI DOCUMENTI SCRITTI QUELLO CHE RIGUARDA LA VALUTAZIONE DEI RISCHI SI TROVA NEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI QUELLO CHE RIGUARDA LE EMERGENZE SI TROVA NEL PIANO DELLE EMERGENZE QUELLO CHE RIGUARDA LA FORMAZIONE E L’INFORMAZIONE SI TROVA NEL PIANO D’IN-FORMAZIONE

37 LA DOCUMENTAZIONE RICORDATEVI CHE TUTTI QUESTI DOCUMENTI SONO PUBBLICI, CIOE’ CHIUNQUE LAVORI O STUDI DA NOI PUO’ CONSULTARLI SONO GIA’ STATI IN GRAN PARTE PUBBLICATI ANCHE NEL SITO DELL’ISTITUTO (AREA RISERVATA), DOVE PERO’ SONO SOGGETTI AD AGGIORNAMENTI PERIODICI (CIOE’ NON E’ DETTO CHE TROVIATE LA VERSIONE PIU’ AGGIORNATA)

38 AMBITI TRATTATI DAL DVR E’ DISPONIBILE L’ELENCO DEI PRINCIPALI AMBITI ED ARGOMENTI TRATTATI DAL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI SE SIETE INTERESSATI A QUESTE PROBLEMATICHE CHIEDETE A CESCO-FRARE COPIA DELLA SINTESI DEL DOCUMENTO DI VALUTAZIONE DEI RISCHI (ad uso del personale scolastico in servizio in istituto) E I MATERIALI CHE VI RIGUARDANO

39 CHI ALTRO SI OCCUPA DI SICUREZZA AL PLANCK PER FARE TUTTO QUELLO CHE SERVE NON BASTA IL LAVORO DEL SERVIZIO VI SONO MOLTE ALTRE PERSONE CHE SI OCCUPANO DI SICUREZZA, PIU’ DI 30, CON COMPITI DIVERSI SE VOLETE SAPERE CHI SONO E COSA FANNO, TROVATE L’ELENCO COMPLETO NELLA BACHECA DELLA SICUREZZA NEL CORRIDOIO VICINO ALLE SEGRETERIE

40 DI COSA SI OCCUPANO? QUESTE PERSONE SI OCCUPANO DI:  PRIMO SOCCORSO  ANTINCENDIO  EVACUAZIONE VEDIAMO QUALCHE INFORMAZIONE IN DETTAGLIO

41 ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO LOGISTICA E PERSONALE  2 LOCALI INFERMERIA, UNO SITUATO NEL CORPO CENTRALE, AL PIANO TERRA (VICINO AL LABORATORIO DI CHIMICA), L’ALTRO NEL CORPO F (VICINO ALLA PALESTRA “PICCOLA”)  3 VALIGETTE DI PS A DISPOSIZIONE DELLE PERSONE INCARICATE DI INTERVENIRE IN CASO DI INFORTUNIO O MALORE  20 CASSETTE DI AUTOMEDICAZIONE, SITUATE IN OGNI LABORATORIO, OFFICINA O REPARTO DELL’ISTITUTO (AD USO SOLO DEL PERSONALE SCOLASTICO)  DA 1 A 3 INCARICATI DI PS SEMPRE A DISPOSIZIONE (DALLE 8.00 ALLE 23.00)

42 ORGANIZZAZIONE DEL PRIMO SOCCORSO CHE COSA FARE?  CHI SI FA MALE O SI SENTE MALE DEVE ANDARE O MANDARE QUALCUNO DIRETTAMENTE IN CENTRALINO, CHE PROVVEDERA’ A CHIAMARE UN INCARICATO DI PS  ATTENZIONE! GLI INCARICATI NON POSSONO ASSOLUTAMENTE FORNIRE FARMACI DI ALCUN TIPO, NEANCHE QUELLI “DA BANCO”

43 PRIMO SOCCORSO E VALUTAZIONE DEI RISCHI IL SERVIZIO DI PREVENZIONE E PROTEZIONE DEL PLANCK FA TESORO DELLE INFORMAZIONI CHE RIESCE A RACCOGLIERE SUGLI INFORTUNI CHE ACCADONO IN ISTITUTO, PER CERCARE DI MIGLIORARE LA SITUAZIONE E DI RIDURRE IL NUMERO E LA GRAVITA’ DEGLI EVENTI SE AVETE SUBITO O ASSISTITO AD UN INFORTUNIO ANDATE PRIMA POSSIBILE IN SEGRETERIA “DIDATTICA” PER COMPILARE UN BREVE MODULO CHE RACCOGLIE LE INFORMAZIONI NECESSARIE A CAPIRE CHE COSA E’ SUCCESSO

44 ALCUNI DATI SUGLI INFORTUNI AL PLANCK GLI STUDENTI SI INFORTUNANO SOPRATTUTTO IN PALESTRA (pal) E DURANTE LA RICREAZIONE DATI A.S. 2012/2013

45 ALCUNI DATI SUGLI INFORTUNI AL PLANCK VARIAZIONI RISPETTO ALL’A.S. PRECEDENTE – / Corridoi0 Scale-1 Bagni0 Aule-1 Laboratori-2 Palestre+2 Esterno-1

46 ALCUNI DATI SUGLI INFORTUNI AL PLANCK PER FORTUNA SI TRATTA QUASI SEMPRE DI INFORTUNI NON GRAVI (CASI B e C) CHIAMIAMO MOLTO RARAMENTE IL 118 (CASO A) DATI A.S. 2012/2013

47 ALCUNI DATI SUGLI INFORTUNI AL PLANCK NEL GRAFICO SONO RIPORTATI I TIPI DI LESIONE PIU’ RICORRENTI PREVALGONO NETTAMENTE LE DISTORSIONI (dis), SEGUITE DALLE CONTUSIONI (con) DATI A.S. 2012/2013

48 ALCUNI DATI SUGLI INFORTUNI AL PLANCK QUEST’ALTRO GRAFICO RIPORTA INVECE LE SEDI PIU’ RICORRENTI DELLE LESIONI STESSE LE PIU’ COMUNI SONO AI PIEDI (pie), ALLE GAMBE (gam), ALLE MANI (man) E ALLE SPALLE (spa) DATI A.S. 2012/2013

49 ALCUNI DATI SUI MALORI AL PLANCK MOLTO PIU’ NUMEROSI SONO I CASI DI STUDENTI CHE STANNO MALE LA DISTRIBUZIONE DEI CASI E’ ABBASTANZA UNIFORME IN QUASI TUTTO L’ANNO SCOLASTICO, CON LE PUNTE MASSIME A NOVEMBRE E DURANTE I MESI INVERNALI DATI A.S. 2012/2013

50 ALCUNI DATI SUI MALORI AL PLANCK I CASI NETTAMENTE PIU’ FREQUENTI SONO IL MAL DI TESTA (mal), I DOLORI ADDOMINALI (dol) E LA FEBBRE (feb) DATI A.S. 2012/2013

51 ALCUNI DATI SUI MALORI AL PLANCK ANCHE IN QUESTO CASO, COMUNQUE, NORMALMENTE SI TRATTA DI COSE NON GRAVI (CASI B e C) DATI A.S. 2012/2013

52 ORGANIZZAZIONE DELL’ANTINCENDIO E DELL’EVACUAZIONE LOGISTICA E PERSONALE  ESTINTORI E IDRANTI DISLOCATI IN VARI PUNTI DELL’ISTITUTO  LUCI D’EMERGENZA IN OGNI AMBIENTE  USCITE DI SICUREZZA SEGNALATE  PLANIMETRIE CON I PERCORSI D’ESODO E I PUNTI DI RACCOLTA ESTERNI NELLE AULE, NEI LABORATORI E NEGLI UFFICI  UNA SQUADRA ANTINCENDIO, COMPOSTA DA 10 PERSONE FORMATE ED ADDESTRATE, CHE SI OCCUPA DELLE VERIFICHE PERIODICHE E DELLA MANUTENZIONE DEI PRESIDI ANTINCENDIO, COLLABORANDO INOLTRE PER LA BUONA RIUSCITA DELLE PROVE D’EVACUAZIONE

53 ORGANIZZAZIONE DELL’ANTINCENDIO E DELL’EVACUAZIONE CHE COSA POSSIAMO FARE CONTRO GLI INCENDI? TUTTI POSSONO DARE UNA MANO ALLA SQUADRA ANTINCENDIO, PER SORVEGLIARE GLI AMBIENTI, GLI SPAZI COMUNI, LE ATTREZZATURE E GLI IMPIANTI, CONTRIBUENDO A RIDURRE IL RISCHIO D’INCENDIO E LA GRAVITÀ DELLE SUE CONSEGUENZE PER LE PERSONE E LE COSE

54 ORGANIZZAZIONE DELL’ANTINCENDIO E DELL’EVACUAZIONE PER ESEMPIO, CHIUNQUE E’ IN GRADO DI ACCORGERSI SE  MANCA UN ESTINTORE DOVE DOVREBBE ESSERCI  UN’USCITA DI SICUREZZA E’ BLOCCATA OPPURE OSTRUITA  MANCA UN PEZZO DI UN IDRANTE  UN’AUTO E’ PIAZZATA PROPRIO DAVANTI ALL’USCITA  ……. AVVISATE SUBITO DE ROSSO!

55 ORGANIZZAZIONE DELL’ANTINCENDIO E DELL’EVACUAZIONE SE INVECE VEDETE DEL FUMO O, PEGGIO, DEL FUOCO, AVVISATE SUBITO QUALCUNO DEL PERSONALE NON DOCENTE NEL NOSTRO ISTITUTO, IN MOLTI ORMAI SANNO USARE UN ESTINTORE, SOPRATTUTTO I TECNICI E I COLLABORATORI SCOLASTICI QUINDI NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO, DA NOI UN INCENDIO DIFFICILMENTE SI SVILUPPA IN POCHI SECONDI

56 ORGANIZZAZIONE DELL’ANTINCENDIO E DELL’EVACUAZIONE E LE PROVE D’EVACUAZIONE?  SI FANNO DUE VOLTE ALL’ANNO (IN GENERE AD OTTOBRE-NOVEMBRE E AD APRILE-MAGGIO)  IN CASO DI EVACUAZIONE È NECESSARIO ATTENERSI ALL’APPOSITO PIANO  NEL PIANO TUTTI HANNO UN RUOLO ATTIVO O DEI COMPITI DA PORTARE A TERMINE

57 VEDIAMO QUALCHE REGOLA GENERALE:  SE NON CI SONO INTOPPI, PER USCIRE UTILIZZATE I PERCORSI PREVISTI DAL PIANO  QUANDO USCITE DA UN AMBIENTE, L’ULTIMO CHIUDA SEMPRE LA PORTA  GLI ULTIMI AD USCIRE DALL’EDIFICIO CHIUDANO ANCHE LE PORTE ESTERNE  SE C’E’ DEL FUMO DOVE DOVETE PASSARE, CERCATE UNA STRADA ALTERNATIVA  OPPURE RESTATE DOVE VI TROVATE, SIGILLATE LE FESSURE DELLA PORTA, APRITE LE FINESTRE E FATE NOTARE LA VOSTRA PRESENZA  NON ANDATE MAI INCONTRO AL FUMO O, PEGGIO, AL FUOCO, CERCARE ALTRE STRADE PIANO D’EVACUAZIONE RUOLO DEL PERSONALE ATA

58 SUGGERIMENTO: LEGGETE BENE LE CIRCOLARI ESPOSTE ALL’ALBO DEGLI ATA A CHI HA INCARICHI SPECIFICI VERRANNO CONSEGNATE PER TEMPO PRECISE ISTRUZIONI

59 PIANO D’EVACUAZIONE QUANDO SI FA L’EVACUAZIONE, LA ZONA DI RACCOLTA E’ SITUATA A SUD DEL CORPO G: ECCOLA

60 FLUSSI ESTERNI E ZONA DI RACCOLTA

61 ZONA DI RACCOLTA

62 PER FINIRE SE FATE PARTE DEL PERSONALE E AVETE INCARICHI SPECIFICI PER LA SICUREZZA, FATEVI DARE  LE ISTRUZIONI PRECISE (SCRITTE) SU QUELLO CHE DOVETE FARE  I MATERIALI E LE ATTREZZATURE CHE VI OCCORRONO I COMPONENTI DEL SERVIZIO SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE PER QUALSIASI DOMANDA, DUBBIO O PROBLEMA RIGUARDANTE LA VOSTRA SALUTE E SICUREZZA

63 MA RICORDATE CHE PARTECIPATE AI CORSI DI FORMAZIONE! IL SERVIZIO SVOLGE UN RUOLO IMPORTANTE IN ISTITUTO, MA NIENTE E NESSUNO POTRA’ MAI SOSTITUIRE LA VOSTRA CAPACITA’ PERSONALE DI RICONOSCERE I PERICOLI E DI VALUTARE I RISCHI


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