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Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di.

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Presentazione sul tema: "Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di."— Transcript della presentazione:

1 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 1/27 La rivoluzione tecnologica nella scuola

2 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 2/27 La scuola: un caso a parte 1 – Massimo Faggioli (a cura di), Tecnologie per la didattica 6 - Ambienti di apprendimento virtuali, Introduzione, Apogeo, Feltrinelli, “Le trasformazioni radicali avvenute in una banca o in un ufficio postale in seguito all’avvento dei computer e delle tecnologie digitali li hanno resi irriconoscibili rispetto a un passato non troppo remoto. [..] La scuola non somiglia a nessuna di queste realtà […] è caratterizzata da legami gerarchici molto deboli e da un forte senso di autonomia dei professionisti che vi operano. Qui il cambiamento avviene solo se le novità introdotte dalle leggi, le nuove indicazioni, le raccomandazioni provenienti dal centro, vengono riconosciute come valide, condivise e trasformate in pratica professionale dai singoli insegnanti.” 1

3 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 3/27 Investimenti pubblici 2 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Investimenti pubblici. “Più che a soddisfare un’impellente richiesta di innovazione tecnologica espressa dalla scuole, che in realtà si è sempre manifestata in forme molto deboli e sporadiche, sembra che l’iniziativa pubblica del centro sia stata orientata a convincere i docenti ad accettare le nuove tecnologie in modo da allineare i dati sulla presenza di computer nelle scuole ai parametri imposti dal quadro internazionale, primi fra tutti quelli previsti negli accordi di Lisbona. Gli investimenti, anche abbastanza consistenti, sono stati indirizzati in un primo tempo a sostenere l’acquisto di attrezzature, e successivamente allo sviluppo delle risorse umane, con la formazione dei docenti.” 2 accordi di Lisbona.

4 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 4/27 Investimenti pubblici “ Così, dopo aver chiuso il decennio passato [ ] con il Programma di Sviluppo delle Tecnologie Didattiche (PSTD ) finalizzato all’acquisto di laboratori di informatica, nei primi anni 2000 il Ministero ha puntato sulla formazione dei docenti con il progetto ForTic, che ha coinvolto quasi insegnanti, più di un quarto dell’intero corpo docente. I piani più recenti, in primo luogo il piano di diffusione delle lavagne digitali, tendono a unificare le due tendenze: si torna infatti a finanziare l’introduzione di nuove attrezzature, ma se ne associa l’acquisto a progetti di formazione dei docenti coinvolti, spostando così il focus dei corsi dalle competenze informatiche alla didattica disciplinare integrata dall’uso dei nuovi strumenti..” 3 3 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Investimenti pubblici.

5 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 5/27 Investimenti pubblici “Sta di fatto comunque che, nonostante le difficoltà di ordine finanziario in cui versa tutto il settore dell’istruzione, gli investimenti pubblici nel campo delle nuove tecnologie sono tuttora abbastanza rilevanti. È però altrettanto vero che, pur in assenza di dati sistematici di monitoraggio sulla reale utilizzazione delle attrezzature che vengono installate nelle scuole, si ha sensazione diffusa che buona parte delle macchine diventino obsolete prima che le scuole ne finalizzino al meglio le potenzialità, e che alcune di esse finiscano inoperose o sottoutilizzate, poco accessibili ai docenti e agli studenti.” 3 4 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Investimenti pubblici.

6 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 6/27 La diffidenza… “Così il docente arriva in cattedra con la consapevolezza, che gli deriva da tutto il suo percorso precedente, che quello che conta è “cosa si insegna” e che i metodi, le tecniche didattiche hanno uno scarsissimo valore. Spesso, in assenza di un quadro teorico di riferimento in questo campo, il docente ritrova come unico modello la propria esperienza scolastica vissuta come studente. Si determina così una cultura professionale diffusa che può riservare qualche attenzione ai nuovi media come enfatizzatori dell’insegnamento tradizionalmente […] ma che guarda con diffidenza al “disordine” che un ingresso delle nuove tecnologie può portare all’organizzazione del lavoro in classe.” 5 5 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Evoluzione o rottura?

7 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 7/27 La “vocazione” dell’insegante “A questi aspetti contingenti fa da sfondo una concezione di matrice spiritualista tipicamente crociana che ha informato di sé gran parte della cultura che da quasi un secolo fa da sfondo alla scuola secondaria. Questa cultura ha alimentato l’idea che non esiste un “metodo di insegnamento”, che l’essere un bravo insegnante corrisponde a un moto interiore, una sorta di “vocazione” che anima il lavoro del docente..” 6 6 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Le “tecniche didattiche”.

8 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 8/27 Tecniche e tecnologie “Non c’è dubbio, per esempio, che il metodo della lezione frontale usi da sempre la tecnica dell’esposizione verbale di contenuti supportata da strumenti come la lavagna di ardesia che ne rappresentano la componente tecnologica tipica..” […] Le tecnologie appartengono dunque al campo degli strumenti, sono il veicolo utile per dare attuazione alle tecniche didattiche previste dal metodo di insegnamento scelto dall’insegnante. “Tecnica” e “tecnologia” sono due termini spesso usati in modo quasi analogo, ma occorre a questo punto operare un distinguo. 7 7 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Le “tecniche didattiche”.

9 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 9/27 Tecnicismo acritico Come abbiamo detto, troppo spesso negli ultimi decenni, in modo particolare per quanto concerne l’uso dei computer e degli altri dispositivi informatici, si è pensato a un’adozione acritica, animati dall’idea aprioristica che la loro semplice comparsa potesse rendere la scuola più efficiente e moderna. In realtà, se non si formulano agli insegnanti proposte che mettano in evidenza le potenzialità dei nuovi strumenti all’interno i percorsi disciplinari innovativi, i nuovi media mal si adatteranno all’ambiente di apprendimento esistente, non saranno coerenti con i metodi in uso in modo prevalente nelle scuole e la loro utilizzazione sarà episodica e marginale.” 8 8 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. La scuola digitale dopo l’informatica.

10 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 10/27 La via da percorrere “Bisogna insomma mostrare all’insegnante, anche con l’aiuto delle migliori pratiche in questo settore, come i nuovi media non portino con sé nuovi contenuti, nuove aree di insegnamento che si aggiungono al curricolo, ma una serie di strumenti che possono contribuire a rendere più efficace il processo di insegnamento/apprendimento in tutte le aree disciplinari che lo compongono..” 9 9 – Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. La scuola digitale dopo l’informatica.

11 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 11/27 La scuola virtuale “Tra i casi di scuola virtuale più noti potremmo citare la Florida Virtual School, i cui curricula online coprono diversi gradi scolastici, dalla middle alla high school, o l’altrettanto nota Virtual School dell’Illinois e molte altre ancora. Si tratta, in ogni caso, del tentativo di superare ostacoli legati alla frequenza degli studenti, impossibilitati per qualche ragione a frequentare le aule di pietra, calce e mattoni. […] lo studente può consultare materiali didattici presentati secondo la successione indicata dal curriculum stesso, può partecipare a lezioni in videoconferenza o a forum di discussione, può svolgere esercitazioni online che prevedono un feedback retroattivo o richiedono l’intervento di un docente che corregge a distanza.[…]” 10 10– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Le prospettive.

12 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 12/27 La “nostra” scuola virtuale “Senza togliere valore a queste esperienze – tra cui ci piace segnalare Marinando, il progetto per la piccola isola di Marettimo promosso e gestito dall’Agenzia Nazionale per lo Sviluppo dell’Autonomia Scolastica –, vorremmo tuttavia riportare l’attenzione su situazioni ordinarie, […] Per questa scuola, lo spazio virtuale che immaginiamo non si pone come sostitutivo alla presenza, ma ne rappresenta l’integrazione, […] Si tratta in primo luogo di uno spazio di comunicazione, ma anche di un nuovo supporto per il lavoro di lettura, scrittura e studio che tradizionalmente si svolge a scuola, un supporto che conferisce alle attività didattiche parametri e caratteristiche tutte nuove.” 11 11– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Le prospettive.

13 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 13/27 Le opportunità digitali: scrivere “Oggi la carta sembra diventata insufficiente a svolgere appieno la sua funzione. Altri supporti si stanno rivelando più adeguati a ospitare una forma di testualità che per sua stessa natura non possiede la prerogativa della fissità, ma si presenta come qualcosa di mutabile e flessibile, in perenne aggiornamento. […] Gli spazi di scrittura online consentono anche l’accesso incrociato di più persone agli stessi documenti, la possibilità di condividere un testo, che rappresenta una grande occasione per la scuola” 12 12– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Scrivere.

14 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 14/27 Le opportunità digitali: comunicare “Partiamo dalla comunicazione interna [...] Tramite una serie di strumenti (chat, forum, eventi sincroni) si entra in contatto con i compagni, quelli abituali, ma ci si rapporta a loro secondo stili inediti, in una comunicazione tutta sui generis, prevalentemente scritta, che si affida alla memoria potente di un sistema in grado di tenere traccia di quanto viene scritto o detto da ognuno. [...] La comunicazione interpersonale diventa qualcosa di “tracciabile”, come una sorta di memoria condivisa che può rappresentare un interessante oggetto di analisi per un gruppo di lavoro come la classe.” 13 12– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Comunicare.

15 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 15/27 Le opportunità digitali: comunicare “La comunicazione “esterna”, poi, consente alla classe di aprirsi oltre i suoi limiti fisici, stabilendo possibili relazioni con il mondo dell’extra-scuola (i genitori, per esempio, invitati a partecipare ad attività che si svolgono online o ad accedere a documenti prodotti in questo spazio). Consente anche di stabilire relazioni a distanza con altri studenti, che non risiedono in ambiti geograficamente vicini. Attraverso lo spazio online le scuole possono accostarsi facilmente a un lavoro di proficuo scambio e possono condividere a distanza progetti di lavoro utilizzando tutta la strumentazione che l’ambiente mette a disposizione (qualcosa di più funzionale dei tradizionali gemellaggi o scambi postali, tra classi di realtà geografiche diverse).” 13 13– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Comunicare.

16 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 16/27 Le opportunità digitali: esercitarsi “In un ambiente di apprendimento virtuale, i contenuti didattici digitali sono collocati all’interno di strutture organizzate (conosciute con il nome di repository), alle quali si può attingere, pescando quello che si ritiene più opportuno. L’ambiente può essere progettato in modo da lasciare al docente la possibilità di scegliere e assegnare ai suoi studenti esercitazioni diverse. Oppure, in qualche caso, sarà lo studente stesso a selezionare le attività più vicine alle proprie esigenze formative di quel preciso momento.” 14 14– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Esercitarsi.

17 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 17/27 Le opportunità digitali: esplorare “Vincolato a percorsi guidati lo studente può esplorare lo spazio aperto di Internet, partendo da un luogo che alla Rete appartiene a tutti gli effetti. […] Difendere la curiosità degli studenti, assecondare un certo gusto per il girare a vuoto, senza meta tra le pagine di un testo, tra video e strane notizie è uno dei compiti della scuola, che deve insegnare per contro anche a tenere la rotta, a distinguere e a valutare un’offerta che troppe volte risulta eccessiva e caotica.” 15 15– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Esplorare.

18 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 18/27 Le opportunità digitali: documentare “File di testo, immagini, registrazioni o filmati che possono rappresentare la fonte per analisi mirate, o anche possono diventare il materiale da utilizzare per riassemblare in proprio percorsi di approfondimento personalizzati, self-made. A chi spetti il compito di allestire, arricchire e controllare gli inserimenti sarebbe motivo di discussione. Certo i docenti dovranno avere un ruolo chiave nel proporre materiali utili ai percorsi che si propongono di affrontare con gli studenti, ma uno spazio di proposta potrà essere lasciato anche agli studenti, in grado di scovare testi, immagini o anche spezzoni audio e audiovisivi che, controllati dai docenti, possano poi entrare a pieno titolo a far parte della collezione a disposizione di tutti.” 16 16– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Documentare.

19 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 19/27 Le opportunità digitali: motivare “Per essere davvero motivanti, tuttavia, e, oltre a questo, essere davvero utili alla formazione nel senso proprio del termine, le tecnologie in genere, e questi spazi per la didattica online in particolare, devono fare leva su alcune loro potenzialità che sono sostanzialmente quelle di riconsegnare agli studenti il gusto di “creare”, di progettare oggetti e testi, di assumere un ruolo attivo nelle relazioni interpersonali e nella costruzione della conoscenza. Devono contribuire ad affinare quella capacità di pensiero complesso, fondamentale per la nostra società, che può essere oggi appreso solo attraverso percorsi di esperienza significativi e articolati, che si realizzano all’interno di contesti variati e profondamente diversi.” 17 17– Massimo Faggioli (a cura di), op. cit. Motivare.

20 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 20/27 Gli strumenti: il registro elettronico Il registro elettronico è ormai diventato realtà nelle scuole italiane (in particolare nelle scuole medie inferiori e superiori) da quasi un anno sotto il nome di “Piano per la dematerializzazione delle procedure amministrative in materia di istruzione, università e ricerca e dei rapporti con le comunità dei docenti, del personale, studenti e famiglie”, ma è soltanto a partire dall’anno scolastico 2013/2014 che la maggior parte degli istituti è riuscita a trovare i fondi necessari per avviare il progetto e renderlo finalmente operativo, tra software, hardware e insegnanti da formare. (continua)

21 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 21/27 Gli strumenti: il registro elettronico (continuazione) Ma quali sono i vantaggi del registro elettronico? Essenzialmente, così come nella maggior parte dei settori della pubblica amministrazione, lo scopo è di “smaterializzare” tutta la documentazione relativa ad alunni e professori rendendola fruibile a tutte le persone interessate attraverso il web. Una password fornita ad ogni genitore ed ogni professore riesce a garantire, da una parte l’attualità della situazione scolastica degli alunni, dall’altra la trasparenza e la “tassatività”. Una tutela che corre su due binari paralleli che appare come una vera e propria rivoluzione (almeno teorica) nell’ambito dell’insegnamento. Fonte:

22 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 22/27 Gli strumenti: la LIM L'introduzione della lavagna interattiva multimediale nella scuola italiana risale al 2006 quando il ministro della pubblica istruzione Giuseppe Fioroni ne ha annunciato l'introduzione in Italia. L'iniziativa è stata poi ripresa, nell'ottobre 2008, dal ministro Maria Stella Gelmini che ha rilanciato il piano con l'obiettivo di dotare le scuole italiane di lavagne multimediali. Da una nota del 2 aprile 2012 risulterebbe che dall'indagine voluta dal ministro Maria Stella Gelmini l'82% delle scuole pubbliche e il 18,5% di quelle paritarie posseggano una LIM. Con la LIM, collegata al computer e ad Internet:  si proietta;  si scrive anche a mano un testo che può essere riconosciuto (OCR);  si disegna e si salva l’immagine;  si registra come un filmato quello che si scrive;  si invia un testo, un filmato, file multimediale ad una mailing-list;  ecc.

23 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 23/27 Gli strumenti: il cloud La nuvola è uno spazio di archiviazione, ma soprattutto un vero e proprio computer virtuale che si sincronizza con il proprio Pc e non solo. Per esempio, gli appunti presi in classe sul proprio dispositivo mobile, un tablet Android o un iPad, possono essere poi rivisti, sistemati e integrati più tardi con un PC o un notebook. Per fare questo serve un editor. Il migliore strumento di questo tipo è Google Drive. Oltre a creare documenti, esso permette di editare fogli di calcolo e presentazioni. Anche per la collaborazione, Google Drive è un’ottima soluzione, consente infatti di collaborare con più persone in tempo reale sullo stesso file.

24 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 24/27 Gli strumenti: materiali on-line Uno spazio web può esser usato come archivio di dati di diversa natura: testi, presentazioni, fogli di calcolo, data-base, immagini, filmati. La pagina web personale di un docente, ma anche alcune pagine del sito di una scuola possono contenere materiali da “scaricare” (down-load), con accesso libero o regolato da credenziali (username e password). Determinati “privilegi” di accesso, in genere in possesso dei docenti, possono consentire anche l’up-load di materiali didattici, che vengono in tal modo resi accessibili agli studenti.

25 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 25/27 Gli strumenti: il questionario elettronico Un questionario elettronico per studenti viene strutturato in genere con autenticazione e tracciamento, per evitare la possibilità di reiterare la compilazione da parte del medesimo utente. Il docente può quindi controllare chi, quando e quanto tempo ha impiegato a compilare il questionario. I risultati dei diversi questionari sono poi raccolti in un foglio di calcolo. Un questionario può essere in genere a risposta libera o a scelta multipla. Per ovvi motivi un questionario elettronico, come strumento di valutazione o misurazione dell’apprendimento, va somministrato in presenza.

26 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 26/27 Gli strumenti: i social-network Un argomento della lezione può diventare efficacemente argomento di discussione on-line, per mezzo dei forum. Aprire una discussione sulla piattaforma dell’istituto o su altra piattaforma on-line, regolamentarne l’accesso e moderarne gli interventi da parte del docente può essere un’ottima occasione per confrontarsi con gli studenti e conoscere il loro punto di vista. Tuttavia i forum subiscono la concorrenza di social-network come Facebook, che non avendo finalità didattiche si propone con efficacia di diffondere informazioni anche personali, scambiarsi messaggi e creare“amicizie”.

27 Laurea Magistrale in Scienze Religiose - Teoria della scuola – a. a. 2013/’14 – prof. Nicola Tricarico Facoltà Teologica Pugliese Istituto Superiore di Scienze Religiose «Giovanni Paolo II» - Foggia Scuola tecnologica 27/27 Gli strumenti: il podcasting Una lezione, una conferenza, una chiacchierata in classe possono essere rese disponibili on-line per gli studenti, che come ospiti i o utenti registrati accedano alla piattaforma della scuola o alla pagina web del docente. Il vantaggio è ovviamente quello di poter in ogni momento ascoltare/vedere e riascoltare/rivedere la lezione o la conferenza. Utile è la possibilità di inserire nella stessa pagina web commenti o richieste di chiarimenti, ai quali il docente o gli stessi altri utenti-studenti possono rispondere. Si veda LIVIUS - Learning in a Virtual Integrated University System LIVIUS - Learning in a Virtual Integrated University System


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