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Mariapia D’Angelo Università degli Studi «G. d’Annunzio» di Chieti e Pescara Laboratorio di tecnologie didattiche a.a. 2013/2014.

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1 Mariapia D’Angelo Università degli Studi «G. d’Annunzio» di Chieti e Pescara Laboratorio di tecnologie didattiche a.a. 2013/2014

2 Digital literacy Paul Gilster (1997): l’insieme delle abilità necessarie per usare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (TIC) al fine di trovare, comprendere, valutare, creare proliferation of literacies (Buckingham 2007)

3 Digital literacy 1) comprendere e saper riprodurre le caratteristiche dei documenti digitali (media literacy); 2) saper reperire e valutare criticamente dati e informazioni nel web (information literacy); 3) selezionare e saper usare le applicazioni più funzionali in relazione al compito da svolgere (IT literacy); 4) condividere le informazioni in un ambiente tecnologico, costruendo conoscenza in modo cooperativo (da Midoro 2007)

4 Digital literacy - European Profile for Language Teacher Education (Grenfell, Kelly 2004) -European Portfolio for Student Teachers of Languages (Newby, Allan et al. 2005) Ideare a implementare attività didattiche per : a) favorire l’autonomia dell’apprendente b) garantire un migliore accesso alle risorse autentiche c) evitare il «disorientamento» mediante «compiti di ricerca mirati»

5 I WebQuest rappresentano un esempio di inquiry-oriented activity, basate esclusivamente sull’uso delle informazioni presenti nella rete (Dodge 1995). 1. un’introduzione che stabilisce il contesto e fornisce le background information; 2. un task assegnato dall’insegnante; 3. un set di risorse informative che costituiscono il punto di partenza della ricerca: documenti on line, esperti contattabili via , banche dati, enciclopedie, ecc.; 4. una descrizione dettagliata del processo; 5. una guida su come organizzare le informazioni ottenute; 6. una conclusione che puntualizzi le finalità del compito, ricordando ai discenti quanto hanno appreso e incoraggiandoli a compiere ulteriori approfondimenti, anche in base alla propria esperienza personale; 7. i criteri di valutazione (in nome di un’assoluta trasparenza del processo di verifica, gli allievi conoscono, prima ancora di iniziare il progetto, quali aspetti saranno valutati dall’insegnante).

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7 LE ISTITUZIONI ITALIANE State per fare un viaggio sulla storia e l’organizzazione delle principali ISTITUZIONI ITALIANE…buon lavoro! INTRODUZIONE COMPITO PROCESSO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

8 LE ISTITUZIONI ITALIANE COMPITO Dovete fare una ricerca sul funzionamento, la sede e la storia delle maggiori istituzioni politiche italiane. Alla fine presenterete ai vostri compagni il risultato della vostra ricerca utilizzando una presentazione PowerPoint INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

9 LE ISTITUZIONI ITALIANE PROCEDIMENTO a ) Dividetevi in quattro gruppi e scegliete uno dei seguenti argomenti sul quale effettuare la vostra ricerca: 1. La divisione dei poteri 2. Il Consiglio dei Ministri 3. Il Presidente della Repubblica e il Quirinale 4. Il Senato e la Camera. b)Cliccate su RISORSE e leggete prima le pagine consigliate per tutti i gruppi, poi quelle specifiche del vostro gruppo. c) Riassumete il risultato della vostra ricerca in un foglio di word che dovrete scrivere singolarmente e inviare per all’insegnante e che verrà valutato singolarmente. d) Preparate un PowerPoint con i termini chiave della vostra ricerca, i dati principali e qualche bella immagine. La presentazione deve durare almeno 5 minuti (ogni membro del gruppo illustrerà una parte). INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

10 LE ISTITUZIONI ITALIANE RISORSE Per tutti i gruppi: hhttp://spazioinwind.libero.it/vettorpisani/finestresulmondo/schede/poteri/4http://spazioinwind.libero.it/vettorpisani/finestresulmondo/schede/poteri/4 ttp://spazioinwind.libero.it/vettorpisani/finestresulmondo/schede/poteri/1-divisione.html (di questo sito leggete soprattutto le informazioni sull’argomento della vostra ricerca, utilizzando la funzione “trova”); b) Per il gruppo n. 1 (Il Parlamento italiano): funziona/3887/ c) Per il gruppo n. 2 (Il Consiglio dei Ministri): d) Per il gruppo n. 3 (Il Presidente della Repubblica e il Quirinale): e) Per il gruppo n. 4 (Senato e Camera ): INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

11 LE ISTITUZIONI ITALIANE VALUTAZIONE DEL GRUPPO Per ogni capacità che il gruppo dimostra di possedere verranno assegnati 0,5 punti in più al voto di ciascuno!: 1) capacità di trovare e selezionare informazioni in Internet rispetto all’argomento della ricerca 2) capacità di rielaborare le informazioni raccolte per spiegarle ai compagni 3) capacità di strutturare un documento multimediale in Power Point (avete rispettato i tempi? Contiene quello che richiede il compito?) 4) Capacità di lavorare in gruppo (tutti hanno contribuito? Avete preso insieme le decisioni, avete comunicato da casa utilizzando Skype?) INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

12 LE ISTITUZIONI ITALIANE VALUTAZIONE INDIVIDUALE: Il foglio di word verrà valutato in base a: 1) Pertinenza dei contenuti (nel tuo riassunto ci sono le informazioni riguardanti il tema della ricerca?) 2) La correttezza linguistica (hai controllato se ci sono errori di grammatica o di ortografia?) Link utili: INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

13 LE ISTITUZIONI ITALIANE Adesso conoscete qualcosa in più sul sistema di governo della Repubblica Italiana e potrete capire meglio gli articoli di giornale sulle questioni politiche…buona lettura! INTRODUZIONE COMPITO PROCEDIMENTO RISORSE VALUTAZIONE CONCLUSIONI CREDITS PER GLI INSEGNANTI

14 Esempio di WebQuest

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19 Riferimenti bibliografici  Danesi, M. (1988). Neurolinguistica e glottodidattica. Torino: Liviana.  Id. (1988) Cervello, linguaggio ed educazione. Roma: Bulzoni.  Ellis, R. (2003). Task-based Language Learning and Teaching. Oxford: Oxford University Press.  D’Angelo, M. (2012). Nuove tecnologie per la didattica delle lingue e della traduzione. Roma: Aracne.  Id. (2012). Didattica della traduzione e traduzione didattica. Urbino: QuattroVenti.  Dodge, B. (1995). Some thoughts about WebQuests..  Glister, P. (1997). Digital literacy. New York: Wiley.  Midoro, V., Quale alfabetizzazione per la società della conoscenza?, TD – Tecnologie didattiche, 2 (2007),

20 Riferimenti sitografici evojoyce.pdf evojoyce.pdf


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