La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La proposta formativa in Azione Cattolica… dal Progetto agli Itinerari Arcidiocesi di Cosenza- Bisignano 16 settembre 2012.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "La proposta formativa in Azione Cattolica… dal Progetto agli Itinerari Arcidiocesi di Cosenza- Bisignano 16 settembre 2012."— Transcript della presentazione:

1 La proposta formativa in Azione Cattolica… dal Progetto agli Itinerari Arcidiocesi di Cosenza- Bisignano 16 settembre 2012

2 …all’inizio di ogni anno associativo Riuniti a programmare… … Da dove si comincia? …prima di cominciare…ricordiamoci delle motivazioni essenziali come costruire una casa…

3 La motivazione Perché abbiamo bisogno di costruire… una casa? Di avere dei punti fermi, dei contenuti, delle linee per accompagnare la crescita delle persone? Perché l’Ac ha nella formazione il suo carisma principale…

4 La motivazione Art. 1 LA NATURA ECCLESIALE DELL’AZIONE CATTOLICA ITALIANA 1. L’Azione Cattolica Italiana è un’Associazione di laici che si impegnano liberamente, in forma comunitaria ed organica ed in diretta collaborazione con la Gerarchia,per la realizzazione del fine generale apostolico della Chiesa.

5 La motivazione Art 2. L’impegno dell’Ac, essenzialmente religioso apostolico, comprende la evangelizzazione degli uomini, la formazione cristiana delle loro coscienze in modo che riescano ad impregnare dello spirito evangelico le varie comunità e i vari ambienti

6 La proposta: LA CASA… a misura di tutti.. La proposta di Azione Cattolica è rivolta a tutti i cristiani, ma è diversificata a seconda dell’età: l’A.C.R. (6-14 anni).In concreto i gruppi A.C.R. parrocchiali, per avere una certa omogeneità, riuniscono ragazzi pressoché coetanei (6-8 anni, 9-11 anni, anni). Piccolissimi (fino ai 6 anni) i Giovani (15-30 anni). Analogamente nel Settore Giovani si costituiscono gruppi di Giovanissimi (adolescenti delle scuole superiori) e di Giovani (oltre i 18 anni) gli Adulti.Dai 30 anni in poi. Movimenti: MSAC (movimento studenti di Azione Cattolica), MLAC (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica), MIEAC (Movimento d’Impegno Educativo di Azione Cattolica), MEIC (Movimento Ecclesiale di impegno culturale), (FUCI)Federazione Universitari Cattolici Italiani

7 Comincio con la piantina… Il progetto formativo….

8 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” Su cosa costruire? Le fondamenta

9 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” Un profilo di laico cristiano maturo, per l’oggi

10 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” AL CENTRO LA PERSONA E LA COSCIENZA

11 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” Con lo sguardo fisso su Gesù

12 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” L’orientamento alla missione

13 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” Nesso inscindibile tra formazione e identità associativa

14 … dal Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” CON UN’IDEA DI FORMAZIONE… Una formazione “pensata” Formazione come “prendere forma” Dentro un rapporto interpersonale A modello, il volto di Gesù

15 Gli itinerari formativi… “Sentieri di speranza” La struttura portante e le stanze …

16 I percorsi formativi in AC - Progetto Formativo “Perché sia formato Cristo in voi” (4 mete: ecclesialità-interiorità-fraternità -responsabilità) Itinerari formativi “Sentieri di speranza”: si propongono di sintetizzare la proposta formativa dell’AC per i soci.  Perché la formazione non si improvvisa… ha bisogno di un punto di partenza, di una meta, di un “come”…  Perché la formazione ha bisogno di ispirarsi ad alte vette… restando però fedele al vissuto reale  Perché ci sono contenuti ineludibili, che fanno la qualità e l’organicità della proposta…  Perché abbiamo un sogno sui bambini, sui giovani e sui giovanissimi…sugli adulti.

17 Porte… finestre … arredamento … - I “sussidi annuali” aiutano a costruire il percorso dei gruppi. Le guide di ogni anno interagiranno strettamente con gli Itinerari Formativi (declinandone le piste e i contenuti) e con i Catechismi CEI di cui sono una mediazione. - Il “tema dell’anno” è l’attenzione tematica che l’AC unitariamente si dà. Si sviluppa nel gruppo, ma anche nei momenti unitari dell’associazione parrocchiale, diocesana, nazionale - Il “Vangelo dell’anno liturgico” resta il punto di riferimento per strutturare le guide per i gruppi e i testi per l’autoformazione.

18 … con lo stile dell’AC METODO protagonismo La scelta dell’ESPERIENZA come “metodo” e sostanza della trasmissione della fede Alcuni criteri: essenzialità, gradualità, progressività, modularità Gli ambiti: la vita della comunità cristiana La vita associativa: l’importanza strategica del gruppo, il servizio, il dialogo spirituale

19 PROGRAMMARE… …UN’ARTE!

20 Per andare dove dobbiamo andare… …dove dobbiamo andare?

21

22 Analisi dei bisogni Chi sono le persone che ho davanti? Di cosa hanno bisogno in questo momento della loro vita di fede?

23 Analisi dei bisogni

24 Obiettivi chiari… amicizia lunga Gli obiettivi non sono: - Non sono le macro finalità: queste le troviamo nel Progetto formativo, negli Itinerari formativi, nei Catechismi - Non sono le attività da fare: “facciamo la lectio”, “facciamo il cruciverba con le beatitudini”; - Non sono un minestrone di buone intenzioni, nei quali ci deve entrare tutto…

25 Obiettivi chiari… amicizia lunga Un buon obiettivo deve descrivere un CAMBIAMENTO OSSERVABILE Un aiuto può venire dall’identificare 3 aree, dipende dal cambiamento che stiamo cercando: Sapere: vogliamo insegnare qualcosa, far capire un concetto… Saper fare: vogliamo insegnare un’abilità pratica…come si fa qualcosa? Saper essere :vogliamo sviluppare la dimensione interna della persona, i suoi valori, il suo modo di guardare il mondo? Di relazionarsi? Come facciamo? Dimensione interna distinta, ma non separata da quella interna…è possibile raccogliere degli indicatori…e verificarli in un ottica di lungo periodo!

26 Obiettivi chiari… amicizia lunga Un buon obiettivo non è la panacea di tutti i mali, ma è la premessa di una formazione efficace: Obiettivo chiaro permette di definire meglio il tema, scegliere in maniera sensata i contenuti e le attività. Un obiettivo chiaro permette di strutturare meglio l’incontro nelle sue atività, identificando quelle che possono essere più efficaci Un buon obiettivo permette di fare una seria verifica

27 Obiettivi chiari… amicizia lunga ESEMPI DI OBIETTIVI NON CORRETTI Perché? “Mettere in comune le difficoltà” “Condividere le esperienze” “Confrontare la vita col Vangelo” Presi così, non sono dei veri obiettivi. Descrivono un modo di lavorare, non un cambiamento dei destinatari. Il primo esempio, in un senso molto più ampio potrebbe essere visto al massimo come una finalità generale di un gruppo di mutuo aiuto; ma anche in questo caso non può essere visto come l'obiettivo di un incontro.

28 Obiettivi chiari… amicizia lunga ESEMPI DI OBIETTIVI NON CORRETTI Perché? “Parlare dell'Eucarestia” “Parlare di Gesù” Questi esempi scambiano per obiettivo un tema vastissimo. Cosa resta ad un interlocutore dopo avere semplicemente “parlato di” qualcosa ed in maniera così generica? Ovviamente nulla. Occorre specificare il taglio da dare all'argomento coordinandolo con l'obiettivo dell'incontro.

29 Obiettivi chiari… amicizia lunga ESEMPI DI OBIETTIVI NON CORRETTI Perché? “Sperimentare un metodo di ascolto della Parola” Ok. È sul saper fare “Identificare i propri comportamenti da valorizzare o correggere per vivere meglio la dimensione eucaristica personale” Buona verificabilità per un obiettivo che si pone sul “saper essere”, va bene. “Conoscere i brani biblici di fondamento della teologia eucaristica”. A seconda dell'interlocutore e dell'itinerario, si potrebbe scendere ancora più nel dettaglio, ma va comunque bene perché opera una prima restrizione di campo e chiarisce l'ambito del cambiamento atteso (cognitivo)

30 Obiettivi chiari… amicizia lunga ESEMPI DI OBIETTIVI NON CORRETTI Perché? “Riconoscere lo stile di comunicazione prevalente in famiglia e decidere cosa cambiare del proprio modo di comunicare in casa” Buon taglio pratico per una tematica in sé difficile

31

32 Alcune questioni importanti… Unitarietà Senso di corresponsabilità Laicità Delega dell’educazione agli esperti di turno Sinergie Fare rete sul territorio Metodologie e creatività verifica

33 Cosa è l’Azione Cattolica?. Ne abbiamo parlato molto, ma mi pare che sia soprattutto una realtà di cristiani che si conoscono, che si vogliono bene, che lavorano assieme nel nome del Signore, che sono amici: e questa rete di uomini e di donne che lavorano in tutte le diocesi, e di giovani, di adulti, e di ragazzi e fanciulli, che in tutta la Chiesa Italiana, con concordia, con uno spirito comune e senza ormai troppe sovrastrutture organizzative, ma veramente essendo sempre più un cuor solo e un’anima sola cercano di servire la Chiesa”. Vittorio Bachelet, Il servizio è la gioia Questa casa… è nelle vostre mani!

34 Fonti.. Progetto formativo “Perché sia formato Cristo in voi”, Ave 2004 “Sentieri di speranza. Linee guida per gli Itinerari formativi”, Ave 2007 Pietre vive. Appunti sul servizio degli educatori e animatori di AC, Ave 2009 Crescere insieme. Appunti sul gruppo di Ac, Ave Sulle strade dei cercatori di Dio, Ave Aprile Francesco, Fare formazione nella Chiesa, Paoline 2010


Scaricare ppt "La proposta formativa in Azione Cattolica… dal Progetto agli Itinerari Arcidiocesi di Cosenza- Bisignano 16 settembre 2012."

Presentazioni simili


Annunci Google