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Sul libro di testo: Cap.10: - par.1: L’espansione dell’Impero ottomano; - par.5: Il continente americano: ambiente e popolazioni; - par.6: Le civiltà messicane.

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1 Sul libro di testo: Cap.10: - par.1: L’espansione dell’Impero ottomano; - par.5: Il continente americano: ambiente e popolazioni; - par.6: Le civiltà messicane e l’impero inca; - QUESTIONI E PROBLEMI p.306.

2 L’Impero Ottomano

3 Dopo la conquista di Costantinopoli ad opera di Maometto II ( ) nel 1453, gli ottomani sconfissero ripetutamente Venezia, la quale rinunciò ad alcuni possedimenti in cambio del mantenimento dei diritti commerciali nei porti dell’Impero. Politicamente, i sultani furono molto abili nel mettere in atto iniziative che assicurassero stabilità nei territori:  tolleranza e libertà di culto per le popolazioni assoggettate;  sistema del millet: il millet è una comunità non musulmana all’interno dell’Impero che mantiene autonomia nell’organizzazione della vita civile (sotto il controllo dell’autorità religiosa)

4 ► L’Impero ottomano è una realtà multireligiosa; ► Ha un saldo potere centrale che garantisce sicurezza e rispetto delle leggi in tutto il territorio; ► Gode di consenso sociale anche da parte dei popoli conquistati; ► La tolleranza religiosa apre il mondo musulmano all’immigrazione degli Ebrei perseguitati in Europa. Solimano il Magnifico ( )

5 ► Sul piano militare, va segnalato il corpo scelto dei Giannizzeri, vero e proprio nerbo dell’esercito ottomano, nato come guardia personale del Sultano ma che ben presto divenne una forza politica che decideva il successore al trono imperiale.

6 L’unificazione del mondo ► La storia NON è più europea: 1478: i portoghesi superano il Capo di Buona Speranza; 1492: Colombo sbarca nei Caraibi; 1519: Magellano compie il giro del mondo e ricompare da est dopo essere partito verso ovest. La più grande mutazione storica vissuta dagli Europei e dall’umanità in genere fu la scoperta dell’America e l’unificazione del mondo: tra il 1492 e il 1503 (A.Vespucci scrive il Mundus Novus) l’Atlantico non separa più porzioni di genere umano fino ad allora rimaste reciprocamente sconosciute.

7 L’America ► Sul piano della storia naturale, il Nuovo Mondo ha avuto uno sviluppo totalmente diverso rispetto a Asia, Europa e Africa. ► Gli indigeni nordamericani vivono prevalentemente di caccia (alce, bufalo) e pesca; scarsa è la pratica dell’agricoltura. ► Nell’America centro-meridionale, invece, lo sfruttamento agricolo del territorio aveva portato alla formazione di civiltà e aree di popolamento densamente abitate: l’area maya, azteca e inca contavano in totale circa milioni di abitanti.

8 Le attività economiche nell’America precolombiana

9 ► Per quanto riguarda le risorse agro-alimentari delle popolazioni amerindie, ricordiamo: mais (sconosciuti frumento e riso), patata, fagiolo, pomodoro, peperone, zucca, avocado, ananas, cacao, arachide; bisonte (a nord; sconosciuti i bovini, il cavallo, suini e pecore), lama, tacchino: la scarsità del patrimonio animale comporta una sostanziale debolezza di queste società sia dal punto di visto alimentare sia energetico.

10 ► Perciò, anche le civiltà precolombiane più evolute presentano un quadro di sostanziale arretratezza tecnologica rispetto all’Europa: sono sconosciuti l’aratro e la ruota, non esiste alcuna forma di metallurgia ferrosa, la scrittura (dove esiste) è primitiva e per noi indecifrabile; sul piano architettonico è sconosciuto l’uso dell’arco; non esistono moneta né economia di scambio; nessuna civiltà possiede una flotta. Per quanto riguarda la vita sociale, la religione e la casta sacerdotale rivestono un ruolo centrale.

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12 I Maya

13 ► Perché l’enigma dei Maya? Perché questa civiltà, costituita da un centinaio di centri urbani, si sviluppa in un ambiente costituito quasi del tutto in una foresta tropicale: - astronomia precisissima; - uso dello zero in matematica; - computi del tempo diversificati su base 20

14 Gli Aztechi

15 ► Popolo guerriero, gli Aztechi fondarono la loro capitale nell’attuale zona di Città del Messico: si trattava di una città galleggiante sul lago Texcoco. Quando gli Spagnoli giunsero in America, gli Aztechi avevano esteso il proprio dominio su buona parte del golfo del Messico. La cultura e la visione della vita si esprimono nei culti religiosi: -accanto a Quetzalcoatl (dio della civiltà e della sapienza), gli Aztechi venerano una serie di dei (tra cui il Sole, fonte di vita) vanno placati attraverso i sacrifici umani

16 ► Il loro calendario, come quello dei Maya, era calcolato ciclicamente, anche se tale ciclicità aveva un aspetto minaccioso: il timore era che ogni ciclo si concludesse con eventi catastrofici. ► Da qui la necessità di placare gli dei con sacrifici anche di migliaia di persone.

17 Gli Incas

18 ► Rispetto alle due civiltà esaminate, quella andina è più attenta alla risoluzione di questioni legate alla vita materiale e produttiva. Le attività sono in diretta relazione con la spazio naturale: pesca, coltivazione di mais in pianura; pesca, coltivazione di mais in pianura; patata sugli altopiani patata sugli altopiani pascolo sulle zone montane; legname nelle foreste. E’ presente un’articolata rete di acquedotti e canali di irrigazione. Gli Incas NON conoscono la moneta e l’economia si basa sul baratto. Efficiente è anche il sistema fiscale.

19 ► Infine, pur priva di scrittura, ruota e cavallo, la civiltà Inca riuscì a integrare le varie zone dell’Impero attraverso un efficace sistema di comunicazione viaria (la Grande Strada).


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