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Immagine. Teoria delle Elite ● Abbiamo detto che i percorsi per cui dai “partiti” siamo pervenuti alle “facce” come simboli partitici è diverso per i.

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2 Teoria delle Elite ● Abbiamo detto che i percorsi per cui dai “partiti” siamo pervenuti alle “facce” come simboli partitici è diverso per i tre volti rappresentati. Dobbiamo vedere ora ● Perché invece per certi tratti si avvicinano.Dobbiamo cominciare dalla teoria dell'elite. Michels,Pareto,Mosca ● La politica è teoria dell'elite.

3 Teoria dell'elite ● La teoria dell'elite non è una gerarchia. La parola chiave è organizzazione. L'elite domina la maggioranza non con il potere ma con l'organizzazione.

4 Organizzazione ● Che cos'è un organizzazione? Può voler dire molte cose ma in senso politico organizzazione era il fatto che c'era un certo gruppo sociale (la base) che veniva ● Sentita dal vertice. Il sistema di trasmissione dalla base al vertice era permesso da corpi intermedi il cui unico ufficio era appunto la trasmissione (sezioni,clubs,comitati )

5 Organizzazione e comunicazione ● L'organizzazione nel tempo dei mass media deve pagare forti tributi alla comunicazione (Crouch,Postdemocra zia). I più forti cambiamenti sono ● La non diretta conoscenza dei membri dell'elite da parte della base.Ma questa opacità è surrogata dall'immagine dei mass media.

6 La paradossale vicinanza ● Per un certo verso la vicinanza dell'èlite sarebbe maggiore, domestica quasi. Come è abituale il nutrimento di immagini televisive. ● Mentre l'organizzazione ● Del passato era fondata da trasmettitori umani (i responsabili, coordinatori,segretari) ● La trasmissione è assicurata dal mezzo meccanico (apparentemente più oggettivo)

7 Dal basso in alto ● Una caratteristica del vecchio modo dell'organizzazione era la distinzione oggi abbastanza obsoleta ex parte principi,ex parte populi. Proprio perché la trasmissione era sempre molto precaria. ● Oggi l'organizzazione moderna vorrebbe eliminare questa distinzione il membro dell'elite parla al suo collega con lo stesso linguaggio con cui parla al popolo

8 Sondaggi ● Non solo ma con il sondaggio di opinione spesso fatto su un singolo argomento, su una singola notizia, si può testare immediatamente la risposta dell'elettore. ● La leggenda dice che certi leader politici (Berlusconi) prima di affrontare direttamente un certo argomento testava preliminarmente con sondaggi di opinione la liceità di questo stesso argomento

9 Web 2.0 ● Il cambiamento della post-democrazia avveniva (e di fatto è avvenuta) attraverso un medium maestream: la televisione. Altro però il medium televisivo e quelli ● Ultimi (i new-media) cioè internet, Face- Book, Twitter.Si dice che questi media sono peer to peer cioè sono condotti da pari a pari: non ci sarebbe gerarchia né elite.

10 La televisione ● La televisione riproduce le fattezze della vecchia teoria delle elite con due forti cambiamenti: la base è immensa e la risposta dalla base al vertice è indiretta(i sondaggi di opinione). ● Ma anche la televisione è in parte indiretta: non solo perché l'immagine è in mano al regista televisivo ma perché soprattutto chi da voce all'elite è in conduttore televisivo

11 I nuovi mass media ● L'ideologia del peer to peer funziona però diversamente dal punto di vista culturale o dell'informazione e dal punto di vista politico. Wikipedia ad ● Esempio è un sistema veramente web 2.0; chiunque può fare una voce di wikipedia, non c'è gerarchia. Ma già face-book e twitter formano autonomamente una gerarchia elitaria

12 Web 2.0 nella politica? ● La non parità dei twitter (in effetti ci sono i following e follower) non è solo data da questa distinzione ma dal fatto imprescindibile che la comunicazione può ● Essere fatta in diretta ma la decisione viene sempre fatta dall'elite. E anche il controllo di questa elite pur enunciata (ricordiamo che il controllo dell'elite è un tema fondamentale) diventa problematica

13 Controllo ● Una dei temi liberali del controllo delle elite era dovuto al piccolo numero. Un piccolo numero può essere controllato meglio di un grande numero. Il sindaco meglio controllato rispetto al parlamentare.

14 L'ideologia del controllo ● Anche nel mondo dei new – media il controllo sembra più efficace il termine trasparenza è figlio di questa ideologia (pubblicazione dei bilanci,degli stipendi) ● Il controllo si può esplicare nel sapere ma non nel potere;non si può esplicare nella decisione (il voto nella maggior parte dei casi è segreto; divieto di mandato imperativo,voto di scambio illegale)

15 L'ufficio del leader ● Il leader allora diventa l'erede di questo controllo. Il controllo impossibile da effettuare dal basso viene effettuato dall'alto. Berlusconi forza la decisione dei suoi parlamentari Cosi' come Beppe Grillo. ● Ma non perché sono leader carismatici cioè hanno particolari doni “divini”. Un leader carismatico non può essere un ex-comico e non può raccontare le barzellette.Sono leader perché assicurano all'elettore il buon comportamento dell'eletto

16 Garanti ● Sono garanti presso gli elettori della fedeltà degli eletti. Un tempo si diceva fedeltà al programma. Ma in realtà la fedeltà non è quella del programma (che è quasi sempre dimenticato sia dall'elettore che dall'eletto ma la fedeltà alla parte sociale. ● Parte sociale Berlusconi è il leader del popolo della partita iva, il leader del PD (non renzi) è il leader del popolo del lavoro dipendente

17 Opacità del programma ● Apparentemente le diatribe della politica passano per il contrasto fra fedeltà o meno al programma elettorale. In realtà questa fedeltà è una vera e propria illusione ciò che conta è l'interpretazione del programma. Ad esempio lo slogan meno tasse può ● Essere palese e illusorio al tempo stesso: si toglie da un punto e si aumenta dall'altro. Quindi la fedeltà al programma cede ill passo alla fedeltà del leader garante assoluto

18 La dialettica del programma e del garante ● Beppe Grillo crede assolutamente al programma e quindi taglia via come garante i dissidenti. Il problema di leader è il fatto che il programma dovrebbe avere un contenuto di parte; ma il suo popolo non ha parti e quindi ● Si rifà direttamente alle istituzioni che tuttavia sono in un certo frangente che obsolete e invecchiate devono essere cambiate.

19 Il programma di Forza Italia ● Il programma di Forza Italia potrebbe anche non esserci per la semplice ragione che il popolo della partita iva si fida del suo leader per la semplice ragione che i problemi sono gli stessi (in una parola evadere le tasse troppo alte) ● La fedeltà al programma può essere allora un escamotage perché ci si accorge che Berlusconi sta per entrare in sordina (Nuovo centro destra,fratelli d'Italia)

20 Il programma di Renzi ● Il programma di Renzi è semplice visto che il suo popolo è fatto di stipendiati visto che lo slogan meno tasse è quello di Forza italia ha cambiato l'aspetto in modo radicale:più soldi agli stipendiati e spending rewieu (due cose in parte contraddittorie) ● Il ruolo di “garante” è interpretato da Renzi in maniera spregiudicata: non è solo garante presso i suoi elettori dei suoi eletti ma anche garante degli “altri” elettori.

21 Leader carismatico ● Da questo punto di vista Renzi può essere un vero leader carismatico nel senso che non rispecchia soltanto gli interessi della parte che l'ha eletto ma anche – per ora – anche della parte che non l'ha eletto. ● Si dice con un facile slogan che è un leader di destra nella sinistra. Che questo mix possa riuscire non è detto; tutti infatti con facile profezia dicono che non durerà.


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