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UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI PAVIA Corso di laurea interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Rappresentazione, Autorialità, Fruizione: UN.

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1 UNIVERSITÁ DEGLI STUDI DI PAVIA Corso di laurea interfacoltà in Comunicazione Interculturale e Multimediale Rappresentazione, Autorialità, Fruizione: UN LIBRO AL TEMPO DELLA RETE Relatrice: Dott. Angela Biscaldi Tesi di laurea di: Lorenzo Albiero

2 L’ANALISI La rivoluzione digitale, e internet in particolare, hanno cambiato il nostro modo di comunicare. Ho analizzato questo cambiamento secondo tre punti: 1. Rappresentazione (ovvero: come cambia la nostra rappresentazione della realtà?) 2. Autorialità (Ovvero: come cambiano le relazioni tra autore e lettore?) 3. Fruizione (Ovvero: il fenomeno della riproducibilità infinita) Poi ho raccontato di come io e altri quattro amici abbiamo provato a sfruttare questi cambiamenti per promuovere un libro, il nostro.

3 Punti chiave Manuel Castells, un importante sociologo spagnolo, ha definito l’attuale società come la “Società delle reti”: Una società in cui sono fondamentali le relazioni tra gli individui, in cui ogni individuo si relaziona con gli altri e questa interazione dà forma al comportamento di entrambi. L’asse portante di questa società è Internet. Una delle caratteristiche principali dei nuovi media è l’interattività.

4 Interattività Dal Broadcasting… Monodirezionale Asimmetrico One-to-many …a Narrowcasting e Policasting bidirezionale Simmetrico One-to-one O, addirittura: Reticolare (many-to- many) I CAMBIAMENTI PORTATI DALLA CMC (computer mediated communication) Una delle caratteristiche fondamentali di Internet è allora la sua Flessibilità

5 Percezioni che cambiano: 2. Cambiamento della percezione dei confini della propria comunità e delle categorie sociali dell’altro (Mead) I confini fisici delle singole comunità vengono superati grazie a Internet. Ci si avvicina al “Villaggio Globale” di McLuhan 3. Cambiamento della percezione dell’altrove generalizzato (Meyrowitz). Lo spaesamento causato proprio dal superamento dei confini tra categorie sociali. 1.La Rete in quanto luogo (Paccagnella): In rete è possibile “incontrare” e “conoscere” persone nuove, si può finire su un sito molto “affollato” oppure in una zona particolare in cui si “riuniscano” solo persone con interessi affini. Non per niente, sia che ci si sposti tra vari siti con un obiettivo preciso, sia che ci si muova a caso, si parla di “navigazione nel web”.

6 IPERTESTO Da dove viene? Cos’è? Fabula aperta E il piacere del testo? Quali sono i pericoli? Cosa ci può aiutare? Cosa mette in discussione? Il passato si occuparono di Intertestualità già Bachtin, nonché R. Barthes e J. Derrida. Ma il primo a parlare di Ipertesto fu, negli anni ’70, T. Nelson, sulla scorta degli studi di V. Bush e Deleuze e Guattieri. Recentemente hanno acquisito rilievo le teorie di P. Lévy. Un insieme aperto di informazioni, in cui ogni nota o rimando può espandersi indefinitamente, anche grazie al contributo di chi ne fruisce, dando vita a nuovi sottotesti e metatesti. Nell’ipertesto il lettore è libero, può manipolare i testi decentrati ricomponendoli e ricentrandoli attorno ad un asse principale, contribuendo attivamente al farsi del testo. La lettura diviene cooperativa: il lettore assume un ruolo attivo, anzi intrusivo, può scegliere tra le possibilità alternative quelle che lo soddisfano di più, producendo collegamenti arbitrari La godibilità del testo diventa il risultato dell’interattività tra lettore e autore. L'ipertesto frammenta, disperde e atomizza il testo in relazione alle parti che lo compongono e in relazione agli altri testi che lo circondano. La strategia dell’interfaccia. Con l’ipertesto viene messa in discussione l’idea che esista un autore proprietario di un determinato testo, perché spesso è difficile individuare il confine tra i diversi contributi di più utenti.

7 Autorialità: definizioni Il diritto d'autore è la posizione giuridica soggettiva dell'autore di un'opera dell'ingegno, esso riconosce all’autore la facoltà originaria esclusiva di diffusione e sfruttamento della stessa, ed in ogni caso caso il diritto di essere indicato come tale anche quando si sia privato delle facoltà di sfruttamento economico. In altre parole è il meccanismo attraverso il quale la legge tutela un autore (di libri, di canzoni, video ecc.) dal rischio che la sua opera venga diffusa e/o sfruttata senza il suo consenso, o che non gliene sia attribuita la paternità. Negli USA il diritto d’autore viene chiamato copyright

8 Problemi nell’era digitale Nell’era digitale la legislazione in materia di diritto d’autore si trova a dover affrontare diversi tipi di problemi: - L’extraterritorialità: pubblicare un’opera su internet significa pubblicare quell’opera in tutto il mondo. - L’immaterialità: l’opera è dematerializzata in quanto non più incorporata in un supporto. - L’incapacità di distinguere precisamente ciò che è nuovo, ciò che innova, da quello che c’è di originale in un’opera. Qual è stata la reazione degli addetti ai lavori?

9 REAZIONI/1: adattiamo Secondo quanto affermato dalla Direttiva CE 2001/29 CE: ”Lo sviluppo tecnologico ha moltiplicato e diversificato i vettori della creazione, della produzione e dello sfruttamento. Anche se non sono necessari nuovi concetti in materia di protezione della proprietà intellettuale, si dovrebbe adattare e integrare le normative attuali sul diritto d'autore e sui diritti connessi per rispondere adeguatamente alle realtà economiche, quali le nuove forme di sfruttamento”. S i è cercato di “adattare” e “integrare”, ricorrendo a diversi strumenti, di cui il più importante è certamente quello della “Firma digitale”

10 REAZIONI/2: cambiamo paradigma Abbiamo sviluppato un concetto di proprietà dell'autore perché era necessario dare agli editori, ai librai e agli autori i mezzi per sopravvivere economicamente. Si suppone che quel che gli autori fanno sia creare qualcosa dal nulla. Il critico letterario George P. Landow propone: “Proviamo a pensare che il nostro paradigma sia non il libro ma la biblioteca: ogni autore ha solo in parte voce in capitolo nella biblioteca; e non ci stupiamo che io scriva un libro, lo pubblichi, che il libro venga messo in biblioteca e poi un mese più tardi appaia un altro libro. Questo è ciò che, in realtà, accade continuamente in un ambiente elettronico.”

11 REAZIONI/2: il copyleft COPYLEFT Denso gioco di parole inglese che rovescia la parola “copyright”. É traducibile in italiano come “permesso d’autore”. 1. In senso stretto è il concetto che sta alla base di precise licenze (GPL, LGPL, FDL) composte da un copyright + determinate "condizioni di distribuzione". Esistono 2 accezioni del termine: 2. In senso lato è il concetto alla base di qualunque utilizzo del copyright al fine di garantire la riproduzione di un'opera anziché restringerla o impedirla. In altre parole (quelle di Wu Ming): “io metto il copyright, quindi sono proprietario di quest'opera, dunque approfitto di questo potere per dire che con quest'opera potete farci quello che volete, potete copiarla, diffonderla, modificarla, però non potete impedire a qualcun altro di farlo, cioè non potete appropriarvene e fermarne la circolazione, non potete metterci un copyright a vostra volta.” Concetto e termine sono nati negli anni ’80 grazie a Richard Stallman, fondatore della “Free Software foundation”

12 Attualmente sono sempre di più le opere diffuse attraverso modi e licenze in qualche modo riconducibili al copyleft: ad esempio i libri dei già citati Wu Ming: Libera circolazione delle informazioni? La questione è troppo complessa per essere ridotta a un semplice scontro tra copyright e copyleft. Quindi evitiamo gli allarmismi come questo… O l’ultimo album dei Radiohead:

13 Benvenuti nell’era della riproducibilità infinita Oggi, grazie al digitale,ogni prodotto dell’industria culturale è disponibile per un numero potenzialmente infinito di volte: posso vedere un film al cinema, comprarne il dvd, scaricarlo da internet, dare un’occhiata ai trailer sul cellulare, guardarlo su un canale terrestre e vederlo riproposto pochi giorni dopo su un canale satellitare. Questa stessa tesi è contemporaneamente presente Nonché, fresca di stampa e rilegata, tra le mani della commissione di laurea Sulla chiave Usb collegata a questo computer Sulla memoria fisica del mio pc di casa Su internet, liberamente scaricabile dal mio blog

14 Cambiamenti della fruizione: crossmedialità e immagini Secondo Casetti e Chio i contenuti mediatici possiedono una funzione bardica in rapporto a una fruizione da parte del pubblico. I media lavorano su e per la creazione di un patrimonio comune. IN PIÙ CAMBIA LA NOSTRA FRUIZIONE, CAMBIA IL NOSTRO MODO DI RACCONTARE LA REALTÀ L’utente sceglie sempre più il contenuto e sempre meno il media. É la crossmedialità. (Luca De Biase) Attualmente la nostra capacità di comprensione si costituisce sempre più per immagini: le immagini della televisione, le immagini del computer, le immagini di internet. (Marco Amici)

15 Fruizione attiva I media digitali rivalutano la funzione del pubblico, che diventa attivo, cambia, produce, trasmette agli amici, critica ed esplora. E a quanto pare gli piace. In una parola: UCG. (User Generated Content) Come YOUTUBE o W IKIPEDI A Anche se l’esempio più lampante rimangono i blog

16 BREVE STORIA DI cinque ragazzi (il Progetto Ubik) e un libro

17 Diffusione di un libro al tempo della rete: la licenza Ci fu chiaro fin da subito che, se volevamo evitare che il nostro libro affogasse nel marasma delle pubblicazioni italiane, dovevamo pensare a dei modi per renderlo più fruibile, accessibile, consumabile. Il nostro libro uscì allora sotto licenza “Creative Commons”:

18 Il sito l’idea di rendere disponibile il libro sul web (come fa la stragrande maggioranza di chi pubblica con quelle licenze) fu una logica conseguenza. Nacque così il nostro spazio su Myspace

19 Le presentazioni Non appena il libro fu pubblicato, decidemmo di organizzare delle presentazioni Organizzammo un piccolo tour che ci portò, tra gli altri, fino al lido di Camaiore (Lucca) e allo Stoned Festival di Bagnolo S. Vito (Mantova). Il tour, tra l’altro, non è ancora finito Con gli indirizzi raccolti durante le presentazioni abbiamo creato una mailing list, per mantenere un contatto con chi è interessato a ciò che facciamo

20 Le immagini Per calamitare quante più persone possibile preparammo immagini come queste Che diffondemmo attraverso il sito e i nostri blog

21 Il fumetto Ma non fummo solo noi a giocare con le immagini, una nostra amica, ad esempio, trasse un fumetto da una delle storie del libro

22 Ma qualcuno vi ha letto? Copie distribuite da aprile 2007 a dicembre 2007: 540 su 600. Downloads del libro del sito: 42.

23 CONCLUSIONI La “rivoluzione digitale” ha cambiato e sta cambiando il nostro modo di comunicare, il nostro modo di rappresentare la realtà, e di conseguenza il nostro modo di rapportarci ad essa Il “progetto Ubik” ha tentato di intercettare questo cambiamento sfruttando la rete per promuovere la propria creatività. Progetto Ubik Myspace.com/diventalupo Weinberger: “I suoi effetti più profondi il web li avrà in quanto idea. E le idee non esplodono, ma sovvertono. E hanno bisogno di tempo. E poiché cambiano il nostro modo stesso di pensare, sono meno visibili di una grande opera pubblica o dell’avvento dei televisori a schermo gigante”.

24 GRAZIE PER L’ATTENZIONE! … e magari leggete il libro! /diventalupo


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