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METODOLOGIE DELL’ALLENAMENTO E DELL’INSEGNAMENTO.

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Presentazione sul tema: "METODOLOGIE DELL’ALLENAMENTO E DELL’INSEGNAMENTO."— Transcript della presentazione:

1 METODOLOGIE DELL’ALLENAMENTO E DELL’INSEGNAMENTO

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3 Una “buona” lezione deve determinare riscontri positivi sui processi di apprendimento dei bambini. L’efficacia dell’insegnamento si fonda su 3 principi: 1) La chiarezza degli OBIETTIVI, saper cosa insegnare 2) il TEMPO da garantire all’allievo per esercitarsi sul compito 3) l’OPPORTUNITA’ per tutti gli allievi di esercitarsi con successo Per raggiungere un obiettivo, 2 sono i riferimenti essenziali e fondamentali : l’INTERESSE e l’ATTRAZIONE !

4 Motivazione al gioco Motivazione all’agonismo Motivazione all’affiliazione Motivazione al successo

5  LIBERA ESPLORAZIONE  SCOPERTA GUIDATA  RISOLUZIONE DI PROBLEMI  MISTO (ANALITICO/SINTETICO)  ASSEGNAZIONE DEI COMPITI  PRESCRITTIVO I primi tre vengono definiti di tipo induttivo, cioè centrati sull’allievo. I restanti tre vendono definiti di tipo deduttivo, cioè centrati su chi insegna

6 Periodi cronologicamente limitati nei quali i sistemi cellulari reagiscono più sensibilmente agli stimoli ambientali. % Matu- razione età Sistema nervoso Sistema somatico

7 Combinazione motoria xxxxx Equilibrio xxxx Orientamento xxxxxxx Differenziazione spazio temporale xxxxxxx Differenziazione dinamica xxxxxxx Anticipazione motoria xxxx Fantasia motoria xxxxx Resistenza xxx Forza x Rapidità xxxxx

8 Tempo di ascolto degli Insegnanti Tempo di ascolto degli Insegnanti 15/30 % Tempo di gestione delle proposte Tempo di gestione delle proposte 20/25 % 35/55 % Tempo totale di NON ATTIVITA’ Tempo totale di NON ATTIVITA’ E manca il tempo di attesa all’interno di un gioco ! E manca il tempo di attesa all’interno di un gioco ! ACTIVITY LEARNING TIME TEMPO DI IMPEGNO MOTORIO funzionale al compito Da una ricerca Siedentop e Tannheill (Usa 2000)

9 ALT Qualche consiglio per avere un buon ALT : 1. Avere come riferimento l’ Allievo Attivo 2. Limitare i Tempi di Attesa 3. Allievo coinvolto sul Compito legato all’ Obiettivo 4. Ridurre all’essenziale il Tempo Gestionale 5. Elevare le probabilità di Successo sul Compito Programmare l’Attività da realizzare 6. Programmare l’Attività da realizzare

10  Giochi ad eliminazione  Far fare le squadre ai “capitani”  Ripetere gli stessi giochi  Esercizi lunghi e ripetitivi  Stretching  Pliometria  Utilizzo di pesi  Riscaldamento

11 PER REALIZZARE GLI APPRENDIMENTI E SVILUPPARE LE COMPETENZE E’ NECESSARIO ORGANIZZARE E GESTIRE LA LEZIONE CON LA GIUSTA ATTENZIONE RIVOLTA A: CHIAREZZA DEGLI OBIETTIVI PREVALENTI (ADEGUATI ALLE FASI SENSIBILI) COSA STO ALLENANDO? SCHEMI MOTORI, CAPACITA’ SENSO PERCETTIVE, CAPACITA’ MOTORIE, QUALI?, ECC. TEMPO E OPPORTUNITA’ INTENSITA’ ESECUTIVA NUMERO DI RIPETIZIONI ADEGUATEZZA DELLE PAUSE INTERESSE E ATTRAZIONE DIVERTIMENTO, AFFILIAZIONE, AGONISMO, SUCCESSO


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