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La nuova Italia e la Destra Storica Pag. 438-447 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi1.

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Presentazione sul tema: "La nuova Italia e la Destra Storica Pag. 438-447 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi1."— Transcript della presentazione:

1 La nuova Italia e la Destra Storica Pag /04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi1

2  Italia. 22milioni abitanti (reddito meta di quello inglese e un terzo di quello francese), 70% forza lavoro in agricoltura e 18% in industria  Rete ferroviaria 1700Km contro inglesi, 1/20 produzione ghisa tedesca  Periferia economica: eterogeneità amministrativa, giuridica, culturale, linguistica (alfabetizzato 25% italiani, pessime condizioni vita, 20% mortalità infantile)  : Destra storica (Ricasoli) espressione aristocrazia e borghesia liberale  Ideali comuni: fiducia nel libero mercato, amministrazione, élite pro nazione  Diritto voto: 1,9% italiani, rappresentanza politica su  Politica tra paternalismo e autoritarismo, disconoscenza società meridionale  Prime urgenza politiche: necessaria annessione Veneto, Trentino, Trieste e Lazio  1866: alleanza Italia-Prussia per riconquista Veneto e Friuli  Questione romana: influenza cattolica sulla Penisola e alleanza papato-Francia  Convenzione 1864 : graduale ritiro truppe francesi e trasferimento capitale a FI  L’interesse di Mazzini e Garibaldi alla città pontificia  Moderati Destra : Libera Chiesa in libero Stato. Laicità stato ma non per tutti  Posizione conciliarista e intransigente tra i cattolici  Introduzione nozze civili e leggi laicista. Risposte papale col Sillabo e Concilio  Breccia di porta Pia, 1870: conquista di Roma da parte dei bersaglieri  Leggi guarantigie: regolazioni rapporti Chiesa e neo-Stato italiano. Il non-expedit 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 2

3  La scontentezza dei federalisti  Unificazione amministrativa per: leggi comunali/provinciali, scuola, commercio  Divisione in 59 province gestite da prefetti.: il fallimento per estraneità  Politica economica liberista creazione mercato interno e apertura esportazioni  Unificazione monetaria, trattati commerciali tra Francia e Inghilterra  Effetti contradditori: vantaggio per esportazioni ma rischi per concorrenza  La de-industrializzazione del Meridione  Sviluppo infrastrutture e investimenti pubblici: obiettivo, pareggio bilancio  Ricorso ai debiti di Stato, prestiti e vendita beni demanio, forte prelievo fiscale  1876: governo Sella, pareggio bilancio: errore imposte indirette e tassa macinato  Ordine pubblico: scarso interesse per cittadini, autorità Stato e servizio militare  Nascita organizzazioni criminose: nascita mafia in Sicilia, camorra in Campania  Fenomeno del brigantaggio sino al 1865 (nostalgici contro galantuomini)  Assedio governo e fotte repressione militare : la rivolta di Palermo 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 3

4 I primi anni del Regno Soluzione questioni territoriali  1866: Veneto, Friuli e Venezia Giulia (guerra austro-prussiana)  1870: conquista di Roma (guerra franco-prussiana) Accentramento amministrativo:  estensione Statuto albertino  modello napoleonico: -59 province –> prefetti soggetti al governo centrale -comuni –> sindaci nominati dai Prefetti Non expedit 1861 governo della Destra storica /04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 4

5 La politica economica della Destra storica Costruzione rete ferroviaria Strade e poste Politica di investimenti Debito pubblico ereditato Si acuisce la questione meridionale  brigantaggio  repressione militare Politica liberoscambista: apertura mercati esteri Unificazione monetaria e doganale Unificazione del sistema fiscale Unificazione economica Creazione di infrastrutture Pareggio di bilancio /04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 5

6 Il governo della Sinistra e l’età di Crispi Pag /04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi6

7 La Sinistra storica al potere: Agostino de Pretis Indirizzi di governo Programma democratico mazziniano estensione del suffragio Decentramento amministrativo istruzione obbligatoria giustizia fiscale 1876: vittoria elettorale 1882: diritto di voto maschile esteso dal 2% al 7% 1887: legge Coppino obbligo istruzione elementare 1884: abolizione tassa sul macinato Trasformismo e approccio repressivo Protezionismo economico:  tariffa doganale 1887  sviluppo siderurgia e meccanica 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 7

8 Il governo di Crispi Politica riformista  estensione suffragio elezioni locali  eleggibilità dei sindaci nei comuni con abitanti  codice Zanardelli: abolizione della pena di morte  riforma sanitaria e assistenziale Politica estera Triplice alleanza 1882 politica filotedesca di Crispi Impresa coloniale Eritrea 1885  massacro di Dogali 1887  sconfitta di Adua 1896 Rafforzamento esecutivo Autoritarismo, repressione tensioni sociali:  stato d’assedio  leggi eccezionali Ampliamento dei poteri dei prefetti e della pubblica sicurezza Depretis 1887 Crispi /04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara- Ghislandii8$$$$ 8

9 Crisi di fine secolo 1898 Conflitti e tensioni sociali Questione sociale:  arretratezza campagne  sviluppo proletariato agricolo  crescita città industriali e proletariato industriale  rivendicazioni sindacali AnarchismoSocialismo Autoritarismo repressivo di Crispi e dei governi successivi Sconfitta di Adua Rincaro pane 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 9

10 Epilogo crisi fine secolo 29 luglio 1900: l’anarchico Gaetano Bresci uccide Umberto I, “per vendicare i morti del 1898” (secondo Bresci, il re era responsabile della repressione della manifestazione operaia di Milano del 5 maggio 1898, durante la quale l’esercito aveva sparato sulla folla e aveva ucciso 114 manifestanti). 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara- Ghislandi 10

11 L’età di Giolitti Liberalismo progressista:  neutralità stato di fronte ai conflitti sociali  tentativo di integrare le opposizioni moderate nella gestione dello stato  combinazione tra sviluppo economico e libertà politiche e sindacali Riforme sociali  tutela del lavoro e assistenza sociale  istruzione elementare di stato  nazionalizzazione delle assicurazioni sociali Bilancio:  rafforzamento del sindacato  mancata riforma fiscale  accentuazione del divario nord-sud 1901 – Zanardelli – 1903 – Giolitti 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 11

12 ----- Giolitti Sconfitta linea riformista nel partito socialista Ingresso nella vita politica dei cattolici in funzione antisocialista 1912: suffragio universale maschile 1913: elezioni politiche a suffragio universale Guerra di Libia opposizione Tattica trasformista Ricerca del consenso del movimento nazionalista La politica di Giolitti Patto Gentiloni anticipa la proposta socialista 25/04/2015 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi 12 Elettra Gambardella - IIS Tassara-Ghislandi


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