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“Gestione, Conduzione ed Estinzione di un focolaio di Influenza Aviare HPAI in allevamenti avicoli rurali e intensivi” (Modulo di Base) S.Sofia 25-26-27.

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Presentazione sul tema: "“Gestione, Conduzione ed Estinzione di un focolaio di Influenza Aviare HPAI in allevamenti avicoli rurali e intensivi” (Modulo di Base) S.Sofia 25-26-27."— Transcript della presentazione:

1 “Gestione, Conduzione ed Estinzione di un focolaio di Influenza Aviare HPAI in allevamenti avicoli rurali e intensivi” (Modulo di Base) S.Sofia ottobre 2006 Zignani Magda Servizio di Prevenzione e Protezione AUSL Forlì

2 Cosa deve fare il Servizio di Prevenzione e Protezione Valutare il rischio Adottare le misure preventive e protettive Informare Formare e Addestrare

3 Con chi collabora? Servizio Veterinario Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti Lavorativi Servizio Igiene Pubblica Medico Competente Altri SPPA di Area Vasta

4 Rischi lavorativi Biologico Infortuni Stress Psicologico Stress Termico

5 Dispositivi Protezione Individuale Protezione: Corpo Mani Piedi Occhi Vie Respiratorie

6 Cosa devono garantire i DPI? I DPI devono garantire efficacia e tollerabilità. L’efficacia è la capacità di raggiungere i risultati voluti. La tollerabilità è la capacità di un DPI di non far avvertire la sua presenza come ingombro o fastidio anche nell’uso prolungato. Dipende dalle caratteristiche ergonomiche, dal peso, dal grado e dalle limitazioni funzionali che il dispositivo detrmina, dalla compatibilità con altri DPI da utilizzare contemporaneamente

7 Quindi i D.P.I …… Devono essere idonei al rischio Devono essere comodi da indossare e consentire i movimenti richiesti dall’attività lavorativa Rendere possibile l’evaporazione del sudore prodotto nel corso dell’attività e comunque non causare stress termico

8 PIU’ SAI E MENO RISCHI L’Efficacia degli interventi è correlata al livello di conoscenza e preparazione

9 Informazione Fornire tutte le notizie circa la natura e l’entità del rischio presente e le disposizioni prese in materia di prevenzione e protezione, cercando di creare la consapevolezza del rischio

10 Formazione Fornire la necessaria dimestichezza con tutte le attrezzature ed i dispositivi di cui si dovrà fare uso nell’intervento

11 Simulazione dell’intervento La conoscenza delle operazioni da effettuare costituisce un presupposto essenziale per limitare la diffusione del contagio, diminuire i danni economici indotti dalla malattia e salvaguardare la salute pubblica

12 Simulazione dell’intervento Si valutano l’efficacia delle procedure e delle protezioni adottate Si misurano i livelli di preparazione degli operatori che dovranno lavorare insieme Si identificano eventuali punti critici per apportare le opportune modifiche e correzioni

13 Emergenza Quando si interviene in emergenza, le condizioni climatiche e lo stress psico-fisico contribuiscono ad alzare il livello di rischio, aumentando la possibilità di commettere errori.

14 Sorveglianza delle persone potenzialmente esposte Il Medico Competente ha predisposto un registro dove verranno annotate le date e le descrizioni degli interventi effettuati dal personale dipendente veterinario e tecnico dell’AUSL di Forlì. Ai Dipartimenti di Prevenzione è affidata la Sorveglianza delle persone coinvolte nelle operazioni d’intervento nel focolaio.

15 Miglioramento continuo Rifare la valutazione del rischio tutte le volte che cambiano le indicazioni Incontri periodici fra gli operatori del servizio veterinario addetti all’emergenza ed il servizio di prevenzione e protezione Provare DPI nuovi

16 Rischi per i lavoratori degli allevamenti avicoli Polveri Microclima (in particolare umidità) Infortuni Biologico Ammoniaca (durante rimozione lettiera)

17 Misure di protezione ed igiene per i lavoratori degli allevamenti sospetti Limitare il numero di persone che possono accedere nell’azienda sospetta (in attesa della conferma o meno del rischio) Rinforzare le misure di igiene abituali: lavarsi accuratamente e frequentemente le mani con sapone o disinfettante Lavare gli stivali o predisporre dei dispositivi lavascarpe all’uscita dei capannoni allo scopo di evitare la contaminazione di altri allevamenti o dell’abitazione

18 Misure di protezione ed igiene per i lavoratori degli allevamenti sospetti Indossare una tuta monouso, una maschera di protezione respiratoria (FFP2), degli occhiali, una cuffia, dei guanti e degli stivali di gomma Le protezioni monouso devono essere tolte all’uscita del capannone sospetto Devono essere deposte in un sacco che sarà chiuso e smaltito


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