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1 Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara anno 2007 ( edizione 2008) Enrico Periti Direttore Amministrativo Università degli Studi di Ferrara.

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1 1 Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara anno 2007 ( edizione 2008) Enrico Periti Direttore Amministrativo Università degli Studi di Ferrara

2 2 Perché un bilancio sociale? Per rendere conto alla società del proprio operato: un’università pubblica vive di risorse pubbliche che creano valore per la società. In una società in cui la comunicazione è fondamentale è altrettanto fondamentale ‘raccontarsi’ Per essere trasparenti e responsabili: ogni iniziativa che porta l’organizzazione ad essere conosciuta nel dettaglio richiama forme di responsabilità da parte dei vertici e di tutto il personale che in essa agisce Per impegnarsi a migliorare nel futuro stringendo un patto con i propri stakeholders: facciamo tanto, possiamo fare di più e soprattutto possiamo farlo meglio finalizzando le nostre competenze agli obiettivi del patto

3 3 Cosa non è un bilancio sociale Non è una certificazione di bilancio: gli atenei hanno un collegio di revisori, di cui un membro è nominato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze se non già presente nel Collegio stesso; inoltre ci sono già diversi organi istituzionali di controllo dell’utilizzo amministrativamente corretto delle risorse economiche. La trasparenza amministrativa è condizione non negoziabile

4 4 Le ragioni del bilancio sociale in Unife Si è sviluppato un forte progetto di cambiamento che ha coinvolto non solo la ‘macchina’ organizzativa (Ex’P) ma anche la componente docente (Programmazione Triennale) Gli obiettivi che Unife si è data devono essere comunicati e devono essere posti a base dei futuri rapporti con le imprese, con gli studenti, con le istituzioni ecc. Unife vuole essere motore di sviluppo per il proprio territorio e ha quindi necessità di ‘mostrare’ quello che fa e quello che potenzialmente può fare interloquendo con i soggetti istituzionali ed imprenditoriali di riferimento

5 5 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/1 Sono stati individuati: un gruppo di controllo, per la definizione degli ambiti, degli indicatori, degli stakeholders: gruppo di vertice politico un gruppo operativo di ‘misuratori’, per la raccolta dei dati: gruppo degli amministrativi e dei tecnici

6 6 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/2 -gruppo di controllo - ProRettore - Direttore Amministrativo - Presidente del Nucleo di Valutazione - Vice Presidente Consiglio della Ricerca - Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia - Professore ordinario della Facoltà di Farmacia - Professore ordinario della Facoltà di Ingegneria - Rappresentante degli studenti nel Consiglio di Amministrazione - Consulente esterno, professore ordinario presso la Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa -gruppo operativo - Responsabile della Ripartizione Audit interno - Responsabile della Ripartizione Servizio Tecnico - Responsabile Ripartizione Didattica - Responsabile della Ripartizione Ricerca - Responsabile della Ripartizione Risorse Umane - Responsabile Ufficio Liaison Office - Responsabile Ufficio Job Centre - Responsabile Ripartizione Acquisti, Servizi Gestionali e Contratti - Segretario Amministrativo di Coordinamento - Manager d’Ateneo - Redattore del Bilancio sociale, ricercatrice presso IEFE – Università Bocconi

7 7 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/2 (segue) E’ stato fatto ricorso ad una consulenza esterna, esperta di bilancio sociale, che ha offerto: formazione, sostegno ‘tecnico’ in merito alla definizione degli standard da utilizzare, monitoraggio durante la realizzazione, sviluppo di approfondimenti specifici, avvallo finale Ci si è dotati di un redattore esterno, che proprio grazie alla sua estraneità è riuscito a fare una sintesi chiara e lucida della mole di dati raccolti

8 8 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/3 Sono stati determinati 9 “ambiti di rendicontazione sociale” (capitale intellettuale, formazione, ricerca e innovazione, territorio, contesto internazionale, ambiente, patrimonio culturale, salute, capitale umano,) trasversali rispetto alle strutture organizzative classiche di ricerca e didattica (dipartimenti e facoltà) Sono stati individuate 5 famiglie di stakeholder di riferimento: Studenti-Famiglie-Scuole Istituzioni-Enti locali Imprese Personale dell’Università Cittadino di Ferrara

9 9 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/3 (segue) La matrice sintetica Ambiti-Stakeholder-Indicatori all’interno di ciascuna cella è indicato il numero di indicatori quali-quantitativi di specifico interesse

10 10 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/3Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/4 Comunicazione agli Stakeholder sul Bilancio sociale E’ prevista una sezione finale che propone, per ciascuna delle 5 famiglie di stakeholder di riferimento, attraverso schede di sintesi, i punti di maggior interesse, con opportuni rimandi per approfondimenti all’interno dei vari capitoli E’ prevista inoltre un’ulteriore sezione, in forma di grafici e tabelle che sintetizza, in termini economici, le attività rendicontate nel documento di rendicontazione

11 11 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/5 Validazione del modello di rendicontazione sociale La prima edizione del modello è stata validata da un board di advisor esterni che hanno contribuito alla definizione con suggerimenti e valutazioni in corso d’opera Prof. A. Cammelli, direttore di AlmaLaurea Dott. G. Colpani, direttore generale di AREA Science Park di Trieste Dott.ssa O. Marcellini, direttore generale del MIUR Dott. G. Fiegna, membro del CNVSU

12 12 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/6 Commentatori al bilancio sociale La bozza finale è sottoposta all’esame di autorevoli rappresentanti degli stakeholder di riferimento, riconosciuti dalla società, i cui suggerimenti sono pubblicati nel bilancio stesso anno 2006 – Ministro dell’Università e della Ricerca, Presidente Regione Emilia-Romagna, Presidente Farmindustria, Presidente Cassa di Risparmio di Ferrara anno 2007 – Presidente del Consiglio Universitario Nazionale, Presidente Camera di Commercio di Ferrara

13 13 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/6 (segue) Dott. Sergio Dompè, Presidente Farmindustria …[dal racconto del BS] il mondo delle imprese ha colto con grande favore questa positiva evoluzione e se ne è reso partecipe scorgendo in questi nuovi modelli universitari dei partner ideali per una crescita sinergica. Anche le aziende farmaceutiche hanno molto da offrire per sostenere queste collaborazioni che si sono dimostrate molto proficue per la loro realtà imprenditoriale e produttiva. Per questo motivo, di seguito, sono illustrate alcune proposte volte a cogliere questa importante occasione di confronto offerta dall’Ateneo di Ferrara a concorrere, nel modo più pro- attivo possibile, al dialogo e all’interazione con questa importante istituzione.

14 14 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/6 (segue) Prof. Sergio Lenzi, Presidente del CUN …[dal racconto del BS] si capisce quanto un Ateneo fa e quanto un Ateneo è, non più solo ricerca scientifica e alta formazione ma anche servizi, relazioni, prospettive, processi interni ed esterni, ecc., appunto una multiversità non solo una università; la griglia di Ferrara è moderna e avanzata, ma anche completa di indicatori di: crescita e rinnovamento, efficienza e stabilità per meglio rappresentare il capitale intellettuale. …qui c’è invece una squadra entro cui convivono molteplici linguaggi professionali e relazionali e c’è quindi un approccio più istituzionale, quasi più strutturale; le persone nelle università sono il fulcro, fanno spesso la differenza, come peraltro ovunque, ma specialmente nelle organizzazioni di produzione scientifica e di formazione dei giovani e quindi di costruzione del futuro. E’ sempre più vero che la concorrenza fra atenei si gioca nella capacità di dar vita a squadre professionali che crescono, si sviluppano e si consolidano nel far durare la istituzione nella sua vitalità e capacità.

15 15 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/3Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/RISULTATI Alcuni risultati -dato relativo alla quantità di contenzioso in atto. Si nota che il numero di ricorsi e cause è significativamente basso e si concentra in particolare sull’area segreteria studenti e sull’area risorse umane (capitale umano) -il dato relativo agli infortuni rimane stabile nel tempo a numeri veramente bassi (capitale umano) -il bilancio dell’ateneo nel periodo vede il suo consolidato passare da 150 a 170 ml di euro con un avanzo di parte corrente intorno ai 2 ml di euro (slide bilancio) -il numero di studenti con cittadinanza non italiana negli ultimi tre anni aumenta del 14% (internazionale) -gli immatricolati ferraresi diminuiscono nel corso del triennio dal 36% al 33%; Unife si caratterizza sempre più per essere un ateneo ad alta attrattività (formazione) -il servizio tutorato specializzato per la disabilità ha aumentato gli interventi di più del 100% nel periodo (formazione) (segue)

16 16 Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/3Modello organizzativo del bilancio sociale in Unife/RISULTATI -lo stesso vale per il servizio SMS (formazione) -nel periodo le spese per toner, cancelleria, carta sono diminuite del 21,5% (ambiente) -nello stesso periodo le spese per carburante, telefono, luce, acqua, riscaldamento sono diminuite del 1,2% (ambiente) -I consumi di carta sono rimasti stabili nel biennio (ambiente)

17 17 Tempi e metodi di realizzazione del processo di rendicontazione presentazione per l’approvazione del progetto al Consiglio di amministrazione di gennaio febbraio-marzo impostazione lavoro con esame dei feedback ricevuti dai commentatori delle edizioni precedenti, dagli stakeholder nel corso di incontri e focus group marzo-maggio raccolta indicatori e loro verifica, realizzazione approfondimenti tematici giugno-agosto prime bozze da parte del redattore settembre revisioni, invio ai commentatori esterni, modifiche e chiusura del lavoro novembre impaginazione e stampa finale dicembre presentazione ufficiale del bilancio sociale

18 18 La comunicazione Il processo di comunicazione e diffusione del Bilancio sociale avviene nei seguenti modi: Presentazione ufficiale presso la sede di uno stakeholder esterno (nel 2007 e 2008 la Camera di Commercio di Ferrara) Distribuzione delle copie stampate (circa 1.500) Accessibilità al documento dal sito web di Ateneo Presentazione in forum e convegni dedicati al tema

19 19 Le novità del E’ stato sviluppato un approfondimento sul Capitale intellettuale dell’ateneo, portando in trasparenza il patrimonio di risorse immateriali che sono la vera ricchezza dell’ateneo -Sono stati organizzati due focus group strutturati sul tema “Ambiente” e sull’”Interazione con il sistema imprenditoriale” -Sono state condotte due indagini specifiche, la prima sugli esiti occupazionali dei laureati specialisti a un anno dal conseguimento del titolo, la seconda sull’impatto della presenza degli oltre 17 mila studenti sull’economia locale -E’ stata realizzata una mappatura della rete dei fornitori della sede amministrativa -E’ stata inoltre analizzata l’evoluzione degli indicatori già rendicontati nell’edizione precedente e ne sono stati aggiunti altri (complessivamente circa 130 indicatori quali-quantitativi)

20 20 Le novità del 2007 Sviluppo di un’analisi specifica su alcuni ambiti in alcuni casi in collaborazione con interlocutori esterni con cui elaborare indicatori condivisi: - Ricerca e InnovazioneBilancio dell’intangibile - Ambiente ARPA Emilia-Romagna - TerritorioCamera di Commercio Ferrara - Impatto sulla cittàFornitori e commercianti locali e sull’economia locale - FormazioneConsorzio AlmaLaurea

21 21 Le novità del 2007: 1 - sezione Capitale intellettuale Il modello di rendicontazione è stato sviluppato con l’obiettivo di fornire un quadro del patrimonio intangibile di UNIFE (conoscenze, competenze, relazioni), con la consapevolezza che la creazione e il trasferimento di conoscenza di un ateneo generano valore in termini sociali ed economici Partendo dallo schema metodologico proposto da AREA Science Park di Trieste e rielaborandolo per una università “generalista” come UNIFE, si è definito un sistema di indicatori di capitale intellettuale applicabili alle attività di ricerca dell’Ateneo, nonché ai suoi aspetti applicativi e di trasferimento tecnologico

22 22 Le novità del 2007: 1A - sezione Capitale intellettuale Il modello adottato individua tre componenti fondamentali del capitale intellettuale che contribuiscono a creare il valore intangibile dell’Università: - il Capitale Umano, definito dall’insieme delle capacità, abilità e competenze proprie delle risorse umane dell’Ateneo; gli indicatori fanno riferimento esclusivamente alle risorse umane che svolgono attività di ricerca: personale docente, assegnisti di ricerca, dottorandi, personale tecnico operante nell’ambito della ricerca (es. personale tecnico di laboratorio) - il Capitale Strutturale, costituito da tutti quegli elementi, tangibili e non, che supportano il personale impegnato nella ricerca nello svolgimento delle proprie attività, con l’obiettivo di garantire una gestione efficace ed efficiente del lavoro ed un maggior grado di motivazione del personale stesso - il Capitale Relazionale, che rappresenta l’insieme di relazioni, dirette e indirette, che l’Ateneo instaura con tutti i principali stakeholder coinvolti nelle attività di ricerca (es. aziende partner o committenti, enti terzi che finanziano progetti di ricerca, aziende con cui si co-brevetta, etc.) e il grado di solidità di tali relazioni, come misura della continuità al processo di generazione del valore e allo sviluppo delle potenzialità di crescita dell’Ateneo.

23 23 Le novità del 2007: 1B - sezione Capitale intellettuale

24 24 Le novità del 2007: 2 - focus group Ambiente Il focus group ha visto la partecipazione dei rappresentanti del Comune di Ferrara, della Provincia di Ferrara, dell’ARPA Emilia Romagna (sezioni regionale e provinciale) e di ERVET, la società della Regione Emilia Romagna che opera per la valorizzazione economica del territorio. Il focus group è stato principalmente finalizzato a: - far emergere e discutere le aspettative degli stakeholder istituzionali ambientali nei confronti del ruolo dell’Università e delle attività che essa svolge sul territorio - condividere il sistema di indicatori ambientali - favorire il consolidamento e lo sviluppo delle relazioni e delle collaborazioni fra l’Ateneo e le istituzioni locali sulla tutela dell’ambiente

25 25 Le novità del 2007: indagine sui laureati specialisti Nei primi mesi del 2008, è stata condotta un’indagine sulla condizione occupazionale dei laureati dei corsi di laurea specialistica e a ciclo unico, che hanno conseguito il titolo nel 2006; si tratta dei primi laureati a seguito della riforma del sistema universitario del 2001/02. I laureati intervistati sono stati 266, pari all’80,85% del totale dei laureati dei corsi di laurea specialistica e a ciclo unico di Ferrara del A fronte del 76,69% degli intervistati che risulta occupato, solo il 2,26% del campione sta cercando lavoro; il restante 21,05% non sta cercando lavoro, poiché è impegnato in ulteriore formazione (scuole di specializzazione, dottorati di ricerca, pratica forense).

26 26 Le novità del 2007: indagine sui laureati specialisti La scomposizione del campione per Facoltà evidenzia che la Facoltà di Lettere ha il 100% dei laureati intervistati occupati (16), la Facoltà di Farmacia il 92% (23), quella di Economia il 90,9% (10). La Facoltà con la percentuale più bassa di intervistati occupati è quella di Scienze matematiche, Fisiche e Naturali (54,4%, corrispondenti a 37 occupati) Il 33,8% degli occupati lavora nella provincia di Ferrara; le altre province principali in cui trovano lavoro i laureati sono Bologna (17,16%), Rovigo (10,3%), Padova (9,31%), Verona (5,88%), Vicenza (3,9%), Modena (3,92%) e Ravenna (1,96%) Il 59,8% degli occupati lavora nella propria provincia di origine, il 22,06% in un’altra provincia nell’ambito della stessa regione, il 18,14% in un’altra regione In termini di tempo intercorso tra il conseguimento della laurea specialistica e la prima occupazione, il 73,04% ha dichiarato di aver impiegato da “0 a 6 mesi” per trovare un lavoro, il 17,16% da “6 a 12 mesi”, il 9,31% da “12 a 24 mesi” (il restante 0,49% non ha risposto) Il 49,51% degli occupati ha un contratto a tempo determinato, il 39,71% a tempo indeterminato, il 10,29% è un lavoratore autonomo (il restante 0,49% non ha risposto); Infine, il 48,53% degli intervistati si è dichiarato “molto soddisfatto” della propria occupazione lavorativa, il 43,63% “abbastanza soddisfatto”, il 7,35% “poco soddisfatto” (il restante 0,49% non ha risposto).

27 27 Stakeholder: STUDENTI ed ESERCIZI COMMERCIALI Metodologia: 1.- definizione campione degli studenti: tutti gli studenti iscritti all’a.a. 2006/2007 pari a somministrazione del questionario: accesso ad apposito link sul sito internet di ateneo - struttura questionario: 3 sezioni - informazioni generali e capacità di reddito, entità della spesa, caratteristiche della spesa - periodo di rilevazione: 27 maggio - 20 giugno tasso di risposta: 930 studenti (5,3% ovvero 18,6% dei studenti c.ca che usano regolarmente l’ istituzionale di Ateneo). Inoltre è stato fondamentale il coinvolgimento del Consiglio degli Studenti per promuovere e diffondere l’iniziativa 2.- definizione campione esercizi commerciali: supporto della Camera di Commercio di Ferrara (preferenze studenti e vicinanza alle sedi dell’Ateneo - campione suddiviso in 6 categorie commerciali di complessivi 410 esercizi) - somministrazione questionario: manuale con suddivisione della città in 4 aree - struttura questionario: 4 sezioni – informazioni generali sulle caratteristiche dell’esercizio, percezione incidenza economica dell’Università sull’attività, percezione incidenza economica dell’Università quale fonte di diversificazione dell’attività svolta, percezione attrattività dell’Università su possibilità impiego-reddito-esternalità-investimenti - periodo di rilevazione: 23 giugno – 16 luglio tasso di risposta: 193 questionari raccolti (47,07%) Le novità del 2007: impatto economico sul territorio

28 28 Le novità del 2007: impatto economico sul territorio RISULTATI RELATIVI ALLA PRESENZA DELL’ATENEO (indagine studenti)  Capacità potenziale dell’ateneo di attrarre spesa sul territorio di riferimento, pari a euro mensili  Capacità attuale dell’ateneo di attrarre spesa direttamente a Ferrara, pari a euro mensili  Impatto economico diretto, come parte della spesa degli studenti per motivi legati all’Università, pari a euro mensili

29 29 Le novità del 2007: impatto economico sul territorio RISULTATI RELATIVI ALLA PRESENZA DELL’ATENEO (indagine commercianti)  Quota del fatturato medio dei commercianti rispondenti, direttamente o indirettamente legata all’Università, pari a euro annuali  Impatto economico sugli esercizi commerciali vicini all’Università, pari a euro annuali

30 30 Le novità del 2007: 4 - mappatura dei fornitori

31 31 I costi I costi vivi per la realizzazione del Bilancio sociale sono pari a 27 mila euro, così suddivisi: Consulenza e redazione 14 mila Progettazione grafica 4 mila Stampa 8,7 mila

32 32 Il risultato

33 33 Contatti Per ogni informazione circa il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara, è possibile contattare la Ripartizione Audit interno scrivendo a: Il Bilancio Sociale dell’Università di Ferrara 2007 e il suo documento di sintesi sono disponibili all’indirizzo internet:

34 34 1.Offerta formativa a.a…. 2.Iscritti per Facoltà e corso di studio 3.Iscritti per Facoltà e provenienza territoriale (inclusi stranieri), sesso, in corso e fuori corso 4.Corsi di laurea a numero programmato – n. posti per Facoltà e numero di domande 5.Laureati per Facoltà e per anno solare 6.Formazione e-learning – immatricolati per ciascun corso di laurea – suddivisione per fasce di età 7.Servizi di orientamento (entrata, in itinere, tutorato, in uscita) – ore di tutorato praticate per Facoltà, numero studenti che hanno usufruito dei servizi di orientamento, di tutorato, di altri servizi di sostegno) 8.Orientamento in uscita – n. stage curriculari erogati per a.a.e per corso di studio 9.Numero manager didattici per corso di studio ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati

35 35 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 10.Mobilità internazionale in entrata e uscita: n. studenti interessati per a.a., per programma di mobilità, per provenienza/destinazione, per Facoltà 11.Accordi di collaborazione didattica con università straniere (settore, università) 12.Percorsi Inserimento lavorativo (PIL) – n. studenti partecipanti e allocati in azienda, n. aziende partecipanti, n. posti di lavoro disponibili 13.Interventi per studenti (borse di studio, borse post-laurea, interventi per diritto allo studio per disabili, part-time, orientamento e tutorato, mobilità studentesca, attività sportive, associazioni studentesche) 14.Spesa per acquisti biblioteche 15.Spese per edilizia 16.Studenti (immatricolati, in corso e fuori corso) 17.Condizione occupazionale suddivisa per facoltà e per a.a. di immatricolazione, ad 1 anno dalla laurea

36 36 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 18.Dottorato di ricerca – offerta formativa – iscritti, provenienza, sesso, immatricolati, n. borse di studio (di cui finanziate da esterni) erogate e importo; 19.Corsi di perfezionamento, specializzazione (medica, SSIS, ecc…) master – offerta formativa, iscritti, provenienza, rapporto tra posti disponibili e domande di partecipazione; 20.Accordi di collaborazione post-lauream con università straniere (titolo, settore, università) 21.Iniziative formative su temi dell’innovazione (descrizione, ambito) 22.Corsi ECM-Educazione continua in medicina (numero corsi, numero partecipanti, ore formazione erogate) 23.Grado di copertura nella valutazione dei corsi (% corsi coperti), n. schede elaborate, indice di soddisfazione per Facoltà; 24.Grado di soddisfazione dottorandi, n. dottorandi coinvolti, grado di soddisfazione per macroarea. 25.Composizione Comitato dei Sostenitori 26.Elenco partecipazione a associazioni, aziende, consorzi, fondazioni.

37 37 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 27.Partecipazione al SSN 28.Docenti area medica che esercitano presso AOU e AUSL di Ferrara (per fascia) 29.Unità di personale dell’ateneo che svolge attività in convenzione (per fascia e T/A) 30.Personale dedicato alla ricerca (per dipartimento, per categorie – PO; PA; RU; ASS; assegnisti, dottorando, personale tecnico- scientifico) 31.Fondi destinati alla ricerca 32.Grandi attrezzature disponibili nei laboratori di ateneo (descrizione, valore) 33.Spin off accademici in essere al….. (denominazione, settore, anno di attivazione, partecipazione finanziaria) 34.Progetti promossi da ILO nel periodo, descrizione, partners, importi 35.Brevetti attivi, descrizione, titolarità, data deposito 36.Progetti di ricerca aventi raccordo con il territorio (importo, durata, titolo, descrizione)

38 38 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 37.Assegni di ricerca finanziati con sostegno di soggetti del territorio 38.Centri di ricerca di ateneo collegati al territorio 39.Progetti PRIN (quota ottenuta , % su totale nazionale, tasso successo, docenti potenziali, tasso partecipazione, % successo su totale nazionale) 40.Risultati valutazione CIVR suddivisi per area 41.Progetti di ricerca nazionali, europei, extraeuropei (titolo, periodo, partner, importo) 42.Progetti di ricerca nel campo dell’innovazione (titolo, settore, fonte finanziamento, periodo, importo) 43.Accordi internazionali di ricerca (tipologia, università straniera, paese, dipartimento dell’ateneo) 44.Mobilità di docenti e studiosi stranieri e italiani (dall’estero, verso l’estero) 45.Centri di ricerca e di eccellenza nel settore medico 46.Sedi didattiche distaccate sul territorio (facoltà, sede, n. posti disponibili, n. iscritti, corso di studio)

39 39 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 47.Progetto di riorganizzazione Effxpubblici 48.Progetti Good Practice 49.Personale T/A (sesso, qualifiche, titolo di studio, TD e TI, assunzioni, cessazioni, trasferimenti, contratti co.co.co., legge 68/99) 50.Personale docente e ricercatore (sesso, qualifiche, età media, professori a contratto per facoltà e sesso) 51.Assegni di ricerca (sesso, durata, per dipartimento, % assegnisti divenuti RU suddivisi per sesso e dipartimento) 52.Dottorandi con assegno di ricerca (sesso, per dipartimento) 53.Ore di formazione erogate, numero partecipanti, tipologia di corsi 54.Spese di formazione (spese di docenza, di missione, costi diretti) 55.Corsi di formazione sulla sicurezza (numero corsi, numero partecipanti) 56.Numero infortuni a studenti (per dipartimento, per categoria di studenti es. specializzandi, dottorandi, ecc…) 57.Infortuni PTA e docenti (a TD e TI, per gravità)

40 40 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 58.Verifiche del Servizio medicina del lavoro (lavoratori visitati, esiti) 59.Visite mediche per rischi radiazioni (visite, esiti) 60.Corsi di formazione rivolti al territorio (titolo, ore di formazione, descrizione) 61.Recupero edifici storici (superfici recuperate, palazzi storici) 62.Sale studio, biblioteche (n. posti studio, orari apertura, dislocazione) 63.Progetti di ricerca in campo ambientale (titolo, settore, ente finanziatore, periodo riferimento, importo) 64.Corsi post-lauream in campo ambientale (tipologia, iscritti) 65.Gestione dei rifiuti (produzione rifiuti pericolosi, sanitari a rischio infettivo, speciali) 66.Laboratori e centri di ateneo coinvolti nella conservazione e studio del patrimonio culturale 67.Finanziamenti per iniziative culturali studenti (associazione finanziata, tipo iniziativa, importo) 68.Attività sportive (attività praticate dal CUS)

41 41 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati 69.Iniziative teatrali (iniziative del Centro teatro universitario) 70.Soddisfazione servizio biblioteche (indagine su indice soddisfazione docenti e studenti)

42 42 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati I dati sul Capitale intellettuale si riferiscono esclusivamente al personale addetto ad attività di RICERCA CAPITALE UMANO CRESCITA E DISPONIBILITA’ AL RINNOVAMENTO 1.N. addetti (potenziale di ricerca) – % donne e uomini per ciascuna categoria di cui Personale docente (PO, PA, RU, ASS) Assegnisti Dottorandi (XIX, XX, XXI ciclo per 2006, XX, XXI, XXII per 2007) Personale tecn-scient (D + EP) 2.Età media personale strutturato (Docenti + D t.s.+ EP t.s.) 3.Età media personale non strutturato

43 43 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati EFFICIENZA 1.Entrate totali derivanti da progetti finanziati da terzi 2.Entrate totali per dipendente STABILITA’ 1.Turnover del personale strutturato – assunzioni (inclusi i posti banditi), trasferimenti per mobilità da e per, cessazioni 2.Addetti a tempo determinato/totale addetti 3.Anzianità media complessiva del personale strutturato 4.Assegnisti diventati strutturati in UNIFE 5.Indagine di soddisfazione sui dottorandi svolta annualmente dal NdV

44 44 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati CAPITALE STRUTTURALE CRESCITA E DISPONIBILITA’ AL RINNOVAMENTO 1.N. nuovi progetti acquisiti nell’anno (distinti tra TTO da enti pubblici, TTO da privati, Networking, Internazionali, c/terzi*, MiUR, 2.Valore complessivo nuovi progetti acquisiti nell’anno (distinzione in tipologie come sopra) 3.Ricerche brevettuali supervisionate da ILO 4.Investimento pro capite in attrezzature> euro 5.Investimento pro capite in spazi per ricerca e laboratori (in m 2 ) 6.Certificazioni (ISO 9001) EFFICIENZA 1.Costi indiretti/totale costi 2.Costi indiretti/pro capite 3.Autonomia finanziaria (avanzo libero dei Dpt)

45 45 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati STABILITA’ 1.N. progetti in corso nell’anno 2.Valore annuale dei progetti in corso CAPITALE RELAZIONALE CRESCITA E DISPONIBILITA’ AL RINNOVAMENTO 1.N. di partner (soci spin off, aziende con cui si co-brevetta, partner di progetti UE, ecc…) 2.N. accordi di collaborazione all’estero / N. convenzioni di ricerca EFFICIENZA 1.Customer satisfaction: giudizi positivi di spin off 2.N. di reclami da parte di spin off insediati 3.Questionario di 4/5 domande ad aziende che hanno commissionato attività c/terzi* nel 2006 e 2007 (sia come committenti che partner)

46 46 ALLEGATO - alcuni indicatori utilizzati STABILITA’ 1.N. di enti terzi che finanziano progetti di ricerca o progetti conto terzi* 2.N. di accordi internazionali siglati 3.N. di imprese e istituzioni pubbliche con cui abbiamo relazioni sancite da progetti di ricerca finanziati 4.N. di donazioni ricevute, nonché entità delle stesse 5.N. di reclami ricevuti 6.N. di laureati Unife coinvolti in spin off Unife come collaboratori/dipendenti 7.* Per attività conto terzi si intende qualunque finanziamento proveniente dall'esterno e senza che vi sia la partecipazione ad un bando, inteso sia come corrispettivo di una prestazione che come finanziamento di un'attività di ricerca

47 47 Fine Grazie per l’attenzione!


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