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2°Circolo Didattico Biancavilla A.S. 2007/2008. Presentazione Il 2° Circolo Didattico di Biancavilla da anni offre un servizio formativo di qualità certificata.

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1 2°Circolo Didattico Biancavilla A.S. 2007/2008

2 Presentazione Il 2° Circolo Didattico di Biancavilla da anni offre un servizio formativo di qualità certificata secondo la norma internazionale UNI ISO 9001/2000 grazie all’elevato impegno personale e il senso di responsabilità di tutti gli operatori. Nell’A.S. 2007/2008 nella definizione dell’OFFERTA FORMATIVA della scuola si continuerà sullo stesso percorso di ricerca e miglioramento e si opererà per raggiungere risultati concreti dei processi attivati avvalendosi del supporto operativo del Sistema di Gestione della Qualità. Ciò che la scuola offre è descritto nel PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA (P.O.F.) Il P.O.F. è il documento che sintetizza le scelte didattiche, organizzative, metodologiche, di innovazione e ricerca della scuola. Scelte compiute per rispondere ai bisogni formativi degli alunni. Scelte coerenti tra loro e con l’idea condivisa di scuola e le sue finalità. Il P.O.F. è, quindi, il PROGETTO di SCUOLA. Esso viene consegnato alle famiglie degli alunni iscritti perché esse possano partecipare alla sua costruzione e realizzazione In esso trovano spazio: L’analisi del contesto di cui la scuola fa parte Il curricolo obbligatorio (scelte didattiche, metodologiche e organizzative,) L’ampliamento dell’offerta formativa (le attività facoltative) L’organizzazione delle risorse professionali interne ed esterne, delle risorse strutturali e materiali L’autovalutazione del servizio offerto

3 L’IDEA DI SCUOLA Una scuola che è comunità di apprendimento continuo e globale dove l’alunno si forma come persona sicura di sé, autonoma, creativa e responsabile delle proprie azioni. Un ambiente significativo di apprendimento dove si impara facendo, dove si fa esperienza delle regole di convivenza civile, dove si impara globalmente non solo attraverso il curricolo disciplinare ma anche attraverso il curricolo implicito fatto di tempi, spazi, modalità organizzative, strategie educative. Un luogo di apprendimento dove tutti gli adulti sono responsabili della crescita dei bambini che la frequentano, dove gli individualismi, l’appartenenza esclusiva ad una classe o sezione viene superata per dare spazio alla appartenenza ad una comunità. Una scuola dell’inclusione capace di promuovere il successo formativo di tutti valorizzando le specificità e le inclinazioni individuali. Un luogo di apprendimento dove si acquisiscono gli strumenti per apprendere lungo tutto l’arco della vita, dove non si perde di vista il significato delle azioni, dove tutto deve avere un senso formativo, dove si riesce a far leggere il territorio come fonte di cultura e di relazioni sociali positive. Una scuola attenta ad arginare la dispersione scolastica materiale ma anche intellettuale ed motivazionale. Una scuola dove si promuove il benessere integrale dell’alunno, dove ciascuno concorre al benessere di tutti, dove c’è senso di appartenenza al territorio locale, nazionale, mondiale. Una scuola di qualità perché è stimolata a crescere riflettendo sulle proprie azioni e migliorandosi continuamente.

4 Costruire il progetto di scuola in modo condiviso e partecipato Favorire la sinergia di azioni educative nel e con il territorio :Istituzioni, associazioni Garantire una comunicazione efficace all’interno e all’esterno dell’Istituzione Scolastica Promuovere la crescita professionale e il coinvolgimento di tutto il personale nell’ottica del curricolo globale Superare le frammentazioni tra saperi disciplinari, organizzative e progettuali Ampliare e arricchire l’Offerta formativa rispondendo ai bisogni impliciti ed espliciti degli alunni Garantire la libertà di scelta delle attività di ampliamento dell’offerta formativa dando priorità agli alunni svantaggiati Garantire il successo formativo di tutti Promuovere l’acquisizione di competenze comunicative, cognitive, relazionali perché l’alunno cresca sicuro, autonomo, creativo e responsabile LE FINALITA’

5 LINEE DI INDIRIZZO indicate dal Consiglio di Circolo Ampliamento e arricchimento dell’offerta in ambito curriculare ed extracurriculare relativa all’educazione motoria Opportunità di scelta libera e non selettiva delle attività di ampliamento dell’offerta formativa Priorità agli alunni svantaggiati nella scelta dei progetti extracurriculari Coerenza e non frammentarietà delle proposte progettuali

6 ANALISI DEL CONTESTO Dati essenziali per la progettazione 2007/2008 Elementi fondamentali per le scelte autonome della scuola DPR 275/’99 Legge 53/2003 Indicazioni Nazionali Dlgs 59/04 Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo Agosto 2007 Linee di indirizzo del Consiglio di Circolo Richieste di deroghe organico di sostegno alunni disabili Verbali di Interclasse – valutazione finale dei processi di apprendimento a.s Verbale del Collegio dei Docenti A.S. 2006/2007 (giugno) Esiti di apprendimento Esiti dei questionari rivolti alle famiglie – Gradimento del servizio offerto. Risultati di gradimento delle attività extracurricolari. Richieste di iscrizioni per l’a.s Proposte educative emerse negli OO.CC. Contratto integrativo d’istituto con la RSU Risorse professionali presenti in organico Proposte esterne di collaborazione Risorse strutturali ed economiche Probabili finanziamenti dell’E.L. Risorse umane aggiuntive: progetto di servizio civile-assistenti igienico-personali

7 ANALISI DEL CONTESTO Il territorio locale e la sua offerta DOVE SIAMO Il 2° Circolo Didattico di Biancavilla opera nell’omonimo comune, un centro urbano della Sicilia orientale, in provincia di Catania e distante dal capoluogo 31 km circa. La superficie del territorio di Biancavilla di 70 Kmq si estende a sud-ovest dell’Etna ed assume quasi la forma di un triangolo. Il clima dolce e temperato e la natura del terreno si prestano a molte colture: castagneti, frutteti, vigneti, legumi, cereali, agrumi, oliveti, mandorleti, determinando, quindi, l’economia locale. Nell’ultimo ventennio, infatti, l’agricoltura è diventata fonte di benessere, ma l’uso di strumenti tradizionali e le politiche economiche europee non la rendono spesso competitiva con altre realtà nazionali ed internazionali. Non mancano, tuttavia, le attività economiche collegate ai settori secondario – artigianato, industrie conserviere-, e terziario –servizi, commercio, trasporti..

8 ANALISI DEL CONTESTO Il territorio locale e la sua offerta L’offerta del territorio Elemento rilevante nel territorio è la presenza di diverse organizazioni no-profit ed associazioni di volontariato che da anni operano per migliorare la qualità della vita. Oltre alle note AVIS, CROCE ROSSA ITALIANA, PROTEZIONE CIVILE ve ne sono altre che si occupano di assistenza e del trasporto di persone diversamente abili, società cooperative che si occupano di servizi sociali, del recupero e della prevenzione delle tossicodipendenze, un istituto per minori a rischio. E ancora, associazioni culturali che contribuiscono alla formazione integrale dei giovani attraverso l’attività teatrale, sportive e ricreativo culturali. Rilevante la presenza di Istituzioni religiose che contribuiscono alla formazione secondo i valori cristiani

9 ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO Il 2° Circolo Didattico serve una zona del paese molto popolata ed di espansione La popolazione scolastica proviene da un ambiente socio-culturale medio, è in continua crescita, ma si registrano casi di abbandono scolastico, di demotivazione e di scarso interesse per la scuola che costituiscono sintomo di dispersione. Per tale motivo Biancavilla è inserita nelle aree a rischio e la scuola è chiamata ad accogliere le richieste di aiuto derivanti dal disagio rilevato. Da recenti studi sono emerse problematiche relative alla presenza generale di una cultura incline al non rispetto delle regole, problemi legati alla trasgressione, alla violenza, frequenti episodi di vandalismo nelle scuole. Le problematiche sociali, legate alle difficoltà socio culturali ed economiche, la scarsa partecipazione alla vita pubblica, la scarsa consapevolezza dei diritti e dei doveri del cittadino riguardano per riflesso anche i minori

10 ANALISI SOCIO-CULTURALE DEL TERRITORIO STRUMENTI PER LA RILEVAZIONE DI CASI DI DISPERSIONE Scheda di rilevazione mensile dispersione scolastica ( ritardi e assenze) Scheda recupero informativa sulle carenze d’apprendimento degli alunni Scheda di informazione alunni stranieri ( s.i.-s.p.) Tabella riassuntiva di rilevazione alunni in difficoltà Il compito della scuola è quello di accogliere tutti i bambini, anche quelli che presentano difficoltà di adattamento e di apprendimento. Infatti ogni bambino deve potersi integrare nell’esperienza educativa e deve essere coinvolto con interventi specifici,che valorizzino le sue risorse. Ciò faciliterà anche l’integrazione nel gruppo di bambini stranieri e di culture diverse, evitando ogni forma di discriminazione.

11 ANALISI DEL CONTESTO IL 2° CIRCOLO DI BIANCAVILLA SCUOLA DELL’INFANZIA PLESSO CIELO STELLATO Struttura a piano terra di nuova costruzione, adeguata alla normativa antincendio. Le aule sono dotate di impianto di riscaldamento, di tende contro l’abbagliamento solare e dei servizi igienici. Un ampio salone permette di accogliere i bambini al loro arrivo a scuola e di offrire uno spazio dove organizzare giochi e laboratori. Le sezioni sono 8 e gli alunni iscritti sono 195. SCUOLA PRIMARIA PLESSO VERGA Struttura tradizionale di vecchia costruzione con 4 uscite di sicurezza, recentemente ristrutturata, adeguata alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotata di un cortile interno,dove è ubicato un struttura utilizzata per l’educazione motoria, di ascensore collaudato, di impianto di riscaldamento a metano e di illuminazione adeguata. Tutte le aule sono dotate di tende contro i fenomeni di abbagliamento solare e di impianto fonico centralizzato. Le classi sono:20 e gli iscritti sono PLESSO VIA DEI MANDORLI Edificio di recente costruzione, adeguato alla normativa antincendio e all’accoglienza di bambini portatori di handicap. E’ dotato di impianto di riscaldamento centralizzato. Le classi sono 7 e gli iscritti sono 128

12 SCUOLA DELL’INFANZIA in Ospedale SCUOLA DELL’INFANZIA in Ospedale Il Presidio ospedaliero di Biancavilla accoglie pazienti, provenienti anche dai paesi vicini, in day hospital, con ricoveri programmati o d’urgenza. La sezione, nel locale del reparto di pediatria,è un servizio che la scuola offre al territorio, funziona per una convenzione stipulata con la ASL 3 di Catania e riscuote da otto anni largo consenso di risultato. Tale servizio nasce dall’esigenza di aiutare il bambino ospedalizzato a superare la paura, lo smarrimento, l’angoscia per il fatto morboso che crea traumatica discontinuità nella sua vita. I bambini, di differente età e provenienti da località diverse, partecipano ad attività di gioco, individuale e di gruppo, di espressione, di manipolazione con materiale strutturato e non. Nella sezione e nel reparto il bambino malato trova un ambiente simile alla sua casa e alla sua scuola, con giochi e attività che gli sono familiari. Quindi la “scuola in ospedale” e le insegnanti che vi operano hanno un ruolo di grande importanza per i piccoli degenti che mantengono così vivo il contatto con il mondo esterno e con la “normalità” distogliendo la loro attenzione dalla malattia e dal disagio che questa comporta.

13 ANALISI DEL CONTESTO le risorse professionali CHI SIAMO ORGANICO a.s. 2007/2008 PERSONALE DOCENTEPERSONALE NON DOCENTE Scuola dell’infanzia Docenti n°10 Sostegno n° 5 Religione n° 2 Scuola primaria Docenti curricolari n° 40 Specialisti lingua straniera n° 3 Sostegno n° 11 Religione n° 3 Direttore dei SGA n° 1 Assistenti amministrativi n° 4 Collaboratori n° 12

14 ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali interne IL DIRIGENTE SCOLASTICO Assicura la gestione unitaria dell’Istituto. E’ legale rappresentante dell’Istituto. E’ responsabile della gestione delle risorse finanziarie e strumentali. E’ responsabile dei risultati del servizio. E’ titolare delle relazioni sindacali a livello di Istituto. Ha autonomi poteri di direzione e coordinamento. Organizza l'attività scolastica secondo criteri di efficienza e di efficacia. Promuove tutti gli interventi necessari per assicurare la qualità dei processi formativi, la collaborazione delle risorse culturali, professionali, sociali ed economiche del territorio, l'attuazione del diritto all'apprendimento da parte degli alunni. I COLLABORATORI DEL DS Svolgono compiti differenziati in base all’organizzazione che la scuola si è data e costituiscono con le funzioni strumentali e il RSGQ lo staff di direzione. FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. insegnanti, identificati dal Collegio previa presentazione di domanda, per favorire la realizzazione degli obiettivi istituzionali della scuola in regime di autonomia. le funzioni strumentali sono: Area 1: Gestione del POF Scuola Primaria – Scuola dell’Infanzia Area 2 :Area sostegno al lavoro dei docenti Area 3: Area integrazione alunni diversamente abili Area 4: Area di individuazione dei bisogni degli alunni. Area 5:Area rapporti con Enti Esterni Area 6:Area Responsabile del Sistema Gestione Qualità

15 ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali interne I DOCENTI Hanno un ruolo fondamentale perché le loro scelte collegiali influiscono sul buon funzionamento della scuola. Centrano la loro attenzione sulla crescita degli alunni e si assumono le responsabilità progettuali per la personalizzazione delle opportunità di apprendimento. Realizzano il processo di insegnamento/apprendimento volto a promuovere lo sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni, sulla base delle finalità e degli obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici definiti per i vari ordini e gradi dell'istruzione. IL COLLEGIO DEI DOCENTI E’ formato dai docenti in servizio nella scuola ed è presieduto dal Dirigente Scolastico. Delibera in materia di funzionamento didattico, cura la programmazione dell’azione educativa e ne valuta i risultati.Elabora, attua e verifica, per gli aspetti pedagogico - didattici, il piano dell'offerta formativa, adattandone l'articolazione alle differenziate esigenze degli alunni e tenendo conto del contesto socio - economico di riferimento..E’ convocato dal D.S. e quando ne fa richiesta almeno un terzo dei suoi componenti. IL COMITATO DI VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI Composto da 4 docenti più due membri supplenti. E’ eletto dal C.d.D., per la scuola dell’infanzia e primaria,e si raduna ogni qualvolta si presenti la necessità di valutare il servizio dei docenti. I CONSIGLI DI INTERSEZIONE E DI INTERCLASSE Ha durata annuale, si riunisce su convocazione del D.S. e funziona con la sola presenza dei docenti per realizzare il coordinamento didattico e dei rapporti interdisciplinari, in forma allargata con i rappresentanti dei genitori per conoscere l’andamento delle attività e per avanzare proposte in ordine all’azione educativa e didattica della scuola. IL CONSIGLIO DI CIRCOLO E’ formato da 19 membri che rappresentano tutte le componenti scolastiche. Delibera, su proposta della giunta, il bilancio preventivo e il conto consuntivo, e su ogni aspetto organizzativo e gestionale inerente la vita della scuola. Dura in carica 3 anni e si riunisce su convocazione del presidente. La RSU RSU vuol dire Rappresentanza Sindacale Unitaria E’ l’organismo di rappresentanza sindacale unitaria dei lavoratori della scuola. Interviene nella contrattazione d’istituto per garantire i diritti di tutto il personale

16 ANALISI DEL CONTESTO IL PERSONALE ATA DIRETTORE DEI SERVIZI GENERALI E AMMINISTRATIVI. Svolge attività lavorativa di rilevante complessità ed avente rilevanza esterna. Sovrintende, con autonomia operativa, ai servizi generali amministrativo-contabili e ne cura l'organizzazione svolgendo funzioni di coordinamento, promozione delle attività e verifica dei risultati conseguiti, rispetto agli obiettivi assegnati ed agli indirizzi impartiti, al personale ATA, posto alle sue dirette dipendenze. Organizza autonomamente l'attività del personale ATA nell'ambito delle direttive del dirigente scolastico. Attribuisce al personale ATA, nell'ambito del piano delle attività, incarichi di natura organizzativa e le prestazioni eccedenti l'orario d'obbligo, quando necessario. Svolge con autonomia operativa e responsabilità diretta attività di istruzione, predisposizione e formalizzazione degli atti amministrativi e contabili; è funzionario delegato, ufficiale rogante e consegnatario dei beni mobili. PERSONALE AMMINISTRATIVO Collabora per lo sviluppo del servizio scolastico all’insegna dell’efficienza,dell’efficacia e della cortesia nei confronti del pubblico. COLLABORATORI SCOLASTICI E' addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all'orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l'ordinaria vigilanza e l'assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell'accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all'interno e nell'uscita da esse, nonché nell'uso dei servizi igienici e nella cura dell'igiene personale.Per tutti riferimento codice comportamento dipendenti PP.AA.

17 ANALISI DEL CONTESTO Risorse professionali esterne Servizio civile Sono giovani, in età compresa tra i 18 e i 28 anni, che dedicano un anno della propria vita a favore di un impegno solidaristico, inteso come impegno per il bene di tutti. I volontari del Servizio Civile nelle istituzioni scolastiche assicurano un valido supporto ai casi di disagio e alle situazioni problematiche che possono intralciare il normale svolgimento delle attività. Nella nostra scuola 4 operatori sono impegnati per assicurare un servizio di accoglienza di pre e post scuola e offrono un supporto operativo nelle attività didattiche di educazione motoria, attività manipolative, di drammatizzazione e nell’utilizzo delle nuove tecnologie dell’informazione e della comunicazione, nonché di recupero in orario pomeridiano.. Assistenti igienico personali per alunni diversamente abili Sono figure complementari all’integrazione degli alunni diversamente abili operano in numero di 7 distribuiti a seconda delle necessità nei tre plessi Operatori EFAL L’EFAL (Formazione Addestramento Lavoratori) è un ente che da oltre vent’anni offre numerosi servizi formativi, con interventi, progetti e soluzioni di interesse sociale, tecnico ed economico. Nella nostra scuola 10 operatori da ottobre a dicembre offriranno un servizio di animazione, vigilanza e supporto alle classi dove sono presenti alunni con difficoltà di apprendimento e di socializzazione

18 ANALISI DEL CONTESTO le risorse strutturali, materiali, finanziarie COSA ABBIAMO Laboratori, strutture, materiali, fondi… La scuola dispone di : - 2 laboratori di manipolazione - 1 laboratorio scientifico - 2 laboratori polifunzionali per alunni diversamente abili - 1 struttura per l’educazione motoria plesso Verga - 2 sale multimediali (1 al plesso Verga e 1 in via dei Mandorli), attrezzate di computer in rete, di stampante e di scanner.

19 La scuola utilizza i finanziamenti - Dello stato - Della regione - Degli enti territoriali - Dell’E.L. Per progetti di ampliamento dell’offerta formativa - Di privati, famiglie, associazioni……….. SussidiScuola infanziaScuola primaria computer433 televisore12 videoregistratore11 lettore DVD11 radio-registratore99 fotocamera-2 videocamera-2 biblioteca11 attrezzi ginnicivari Analisi del contesto Le risorse strutturali, materiali, finanziarie

20 Analisi del contesto Rilevazione dei bisogni dei bambini Di cosa hanno bisogno i bambini 1. Saper riconoscere la propria identità nella società globalizzata per aver acquisito progressivamente consapevolezza del proprio patrimonio culturale. 2. Saper utilizzare, in contesti diversi, le strumentalità e le conoscenze acquisite e le abilità maturate attraverso lo studio disciplinare 3. Saper scegliere ed applicare autonomamente percorsi organizzativi per eseguire una consegna, un compito, per risolvere situazioni problematiche 4. Saper governare in modo sempre più efficace e consapevole le scelte comportamentali e relazionali, rispettando le regole indispensabili per la civile convivenza.

21 ANALISI DEL CONTESTO rilevazione dei bisogni formativi locali e nazionali Di cosa hanno bisogno i bambini di Biancavilla 1. Difesa della salute psichica e fisica. 2. Consolidamento e padronanza della lingua italiana orale e scritta. 3. Sviluppo e potenziamento di ogni forma di espressione e comunicazione. 4. Corretta fruizione dell’ambiente e adattamento in contesti nuovi 5. Socializzazione cooperativa con i coetanei e con gli adulti, accettando e valorizzando “le diversità”. 6. Educazione al rispetto delle regole civili.

22 ANALISI DEL CONTESTO Indicazioni Nazionali Nel primo anno di sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007) si avvierà uno studio approfondito del documento, applicando graduali e possibili modifiche a quanto già avviato negli anni precedenti tenendo conto delle Indicazioni Nazionali (Dlgs 59/2004)

23 IL CURRICOLO OBBLIGATORIO DISCIPLINACLASSE1^CLASSE 2^CLASSE 3^CLASSE 4^CLASSE 5^ ITALIANO9 ORE8 ORE7 ORE INGLESE1 ORA2 ORE3 ORE ARTE E IM.1 ORA CORPO, MOV.-1 ORA MUSICA1 ORA MATEMATICA5 ORE SCIENZE2 ORE TECNOLOGIA1 ORA STORIA2 ORE GEOGRAFIA2 ORE RELIGIONE I2 ORE LABORATORI3 ORE Il Curricolo obbligatorio comprende 27 ore settimanali di insegnamento antimeridiani, ripartite tra 11 discipline in relazione alle varie classi, e 3 ore di attività laboratoriali opzionali.

24 L’AUTONOMIA Significato del termine L’Autonomia Scolastica è il processo di decentramento che comporta il trasferimento di maggiori poteri decisionali verso la base del sistema educativo. Nel rispetto delle leggi vigenti la scuola opera delle scelte libere dandosi norme rispondenti al contesto socio culturale di cui fa parte. Binomio libertà- responsabilità L a scuola, nella stesura del P.O.F., decide liberamente sui contenuti, sulla metodologia, sull’organizzazione del percorso formativo dell’alunno e se ne assume le responsabilità. Avere autonomia significa, quindi, operare responsabilmente rendendo conto del proprio operato attraverso l’autovalutazione o il controllo. Il Controllo di Qualità a servizio dell’autonomia Il controllo serve a garantire che ogni azione scelta liberamente da Collegio dei docenti sia rispondente ai bisogni reali dell’utenza, avvenga secondo un piano di progettazione accuratamente predisposto in funzione di un insegnamento efficace.

25 LE SCELTE didattiche L’articolazione modulare del monte ore annuale di ciascuna disciplina e attività Scuola dell’Infanzia. La quota oraria annuale della nostra scuola è di 875 ore, giustificata dal contesto socio-economico in cui opera.

26 Le Scelte didattiche nella scuola primaria Il monte ore annuale della scuola primaria è di 891 ore obbligatorie così ripartite: DISCIPLINACLASSE 1^CLASSE 2^CLASSE 3^CLASSE 4^CLASSE 5^ ITALIANO 297 h264 h221 h INGLESE 33 h66 h99 h MUSICA 33 h ARTE 33 h CORPO,MOV. SPORT 33 h MATEMATICA 165 h SCIENZE66 h TECNOLOGIA 33 h STORIA66 h GEOGRAFIA66 h RELIGIONE66 h LABORATORI99 h

27 LE SCELTE didattiche nella scuola dell’Infanzia l'aggregazione delle discipline in aree e ambiti disciplinari. Area “le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme” il sé e l’altro Area “identità, autonomia, salute” il corpo in movimento Area “gestualità, arte, musica,multimedialità” linguaggi,creatività,espressione Area “comunicazione,lingua,cultura” i discorsi e le parole Area “ordine,misura,spazio,tempo,natura” la conoscenza del mondo

28 LE SCELTE didattiche L’aggregazione delle discipline in ambiti disciplinari SCUOLA PRIMARIA Italiano Area linguistico- artistico- espressiva Inglese Musica Corpo, movimento ….. Storia Geografia Area storico-geografica- sociale Religione Matematica Area matematico-scientifico-tecnologica Scienze Tecnologia

29 SCELTE DIDATTICHE Dalle Indicazioni Nazionali agli obiettivi di apprendimento Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni tre Il sé e l’altro - Accetta serenamente l’ambiente scuola - Accetta le regole della sezione - Usa il materiale(giochi strutturati e non insieme agli altri bambini Il corpo e il movimento - Sa controllare i propri sfinteri - Sa mangiare da solo - Sa riconoscere su di sé le principali parti del corpo - Sa ricostruire un puzzle della figura umana(composto da tre pezzi) Linguaggi, creatività, espressione - Si rappresenta graficamente (testa-arti) - Riconosce i colori fondamentali - Mostra interesse per la musica - Manipola materiale amorfo I discorsi e le parole - Sa prestare attenzione durante le attività proposte - Sa verbalizzare situazioni-azioni nell’esperienza quotidiana - Sa ascoltare e comprendere brevi racconti e conversazioni La conoscenza del mondo - Sa localizzare oggetti nello spazio - Sa raggruppare secondo un attributo - Osserva alcuni fenomeni naturali

30 Il sé e l’altro - Accetta di giocare con gli altri - Rispetta le regole del gioco - Dialoga con i compagni - Dialoga con le insegnanti Il corpo e il movimento - Sa vestirsi e svestirsi - Porta autonomamente a termine quanto iniziato - Riconosce e denomina le parti del viso e del corpo - Colora piccoli spazi rimanendo dentro i contorni Linguaggi, creatività, espressione - Rappresenta graficamente lo schema corporeo - Riconosce i colori derivati - Recita poesie, filastrocche e canta semplici canzoncine I discorsi e le parole - Sa esprimere i suoi bisogni - Sa strutturare in modo completo semplici frasi - Comprende i contenuti di un racconto La conoscenza del mondo - Sa individuare la successione temporale degli eventi (prima -dopo) - Sa utilizzare il quantitativo pochi-molti - Sa classificare per colore-forma e grandezza - Sa cogliere i cambiamenti della natura Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni quattro

31 Il sé e l’altro - Ha sviluppato il senso dell’identità personale - Ha sviluppato il senso di appartenenza - Si confronta e si rende conto che esistono punti di vista diversi dal suo - Gioca e lavora in modo costruttivo con gli altri bambini - Sa seguire regole di comportamento e sa assumersi le proprie responsabilità - Accetta la diversità Il corpo e il movimento - Ha cura del proprio corpo(igiene personale) - Comprende l’importanza di una corretta alimentazione - Dimostra coordinamento nei movimenti - Ha sviluppato la motricità fine - Disegna il proprio schema corporeo con ogni dettaglio Linguaggi, creatività, espressione - Utilizza i materiali con creatività - Si esprime attraverso il disegno - Si esprime attraverso la drammatizzazione - Si esprime attraverso l’attività manipolativa - Produce semplici sequenze sonoro-musicali - Usa i colori appropriati I discorsi e le parole - Comprende i contenuti di un racconto - Riferisce correttamente un racconto ascoltato - Si esprime correttamente e con chiarezza lessicale - Inventa storie - Sperimenta le prime forme di comunicazione attraverso la scrittura La conoscenza del mondo - Distingue semplici concetti quantitativi - Raggruppa gli oggetti in base a caratteristiche date - Colloca correttamente nello spazio se stesso, oggetti, persone - Conosce le caratteristiche di ogni stagione - Riconosce e disegna semplici figure geometriche - Mette in ordine sequenze temporali - Utilizza le tecnologie multimediali Gli obiettivi d’apprendimento Scuola dell’infanzia Bambini anni cinque

32 SCELTE DIDATTICHE Indicazioni Nazionali Per questo argomento si rimanda al documento della progettazione didattica, rivista alla luce delle nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo (Agosto 2007)utilizzando le parti compatibili e coerenti con le esperienze maturate nell’ambito del contesto scolastico, le esigenze del territorio e le condizioni di fattibilità in cui la singola scuola opera.

33 LE SCELTE didattiche I laboratori opzionali per la scuola primaria 99 ore: 3 laboratori per classe di 1 ora ciascuno CLASSE 1^ARTISTICO- ESPRESSIVO LETTURA CREATIVA PSICO- MOTORIO CLASSE 2^ARTISTICO- ESPRESSIVO LETTURA CREATIVA PSICO- MOTORIO CLASSE 3^LETTURA CREATIVA STORIA LOCALE PSICO- MOTORIO CLASSE 4^LETTURA CREATIVA STORIA LOCALE PSICO- MOTORIO CLASSE 5^ARTISTICO- ESPRESSIVO LETT.- SCRIT. CREATIVA PSICO- MOTORIO CLASSE 5^ EARTISTICO- ESPRESSIVO FRANCESEPSICO- MOTORIO

34 LE SCELTE didattiche gli strumenti di lavoro I libri di testo per la scuola primaria Classi prime MateriaAutoreTitoloVolumeEditore Il libro della prima classe AA. VV. ORSA MINORE 1°LA SCUOLA EDITRICE Lingua ingleseAA. VV. TREETOPS 1 - Class booK 1°OXFORD Religione Cattolica Amighetti Paola GERMOGLIO (IL) Volume per prima, seconda e terza classe Unico per 1^, 2^, 3^ THEOREMA

35 Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi seconde MateriaAutoreTitoloVolumeEditore Sussidiario (1°biennio) Ostorero D. Fontolan A. Gentile P. CARICA DEI 21 (LA ) Sussidiario per la seconda classe 2°2°JUVENILIA Lingua ingleseAA.VV. TREETOPS 2- CLASS BOOK 2°OXFORD UNIVERSITY PRESS Religione Cattolica Gandolfi I. Provesi C. UN DONO PER TE Testo di IRC per le classi prima, seconda e terza Unico per 1^, 2^, 3^ classe SIGNUM SCUOLA

36 Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi terze A-B MateriaAutoreTitoloVolumeEditore Sussidiario (1°biennio) Progetto Erre IOIÒ LEGGE E SCOPRE Volume per la terza 3°DE AGOSTINI Lingua ingleseGerngross Gunter Puchta Herbert JOIN US FOR ENGLISH 3 Activity Book+ CD Rom 3°ELI Religione Cattolica Loschi T. Bugiolacchi C. Del Monte A MANO NELLA MANO Classe 1^-2^-3^ Unico per 1^, 2^, 3^ classe ELI

37 Le scelte didattiche Materia AutoreTitoloVolumeEditore Sussidiario (1°biennio) Ostorero D. Fontolan A. Gentile P. CARICA DEI 21 (LA) Sussidiario per la terza classe 3°JUVENILIA Lingua inglese Gerngross G. Puchta H. JOIN US FOR ENGLISH3 Activity Book+ CD Rom 3°ELI Religione Cattolica Loschi T. Bugiolacchi C. Del Monte A MANO NELLA MANO Classe Unico per 1^, 2^, 3^ classe ELI I libri di testo per la scuola primaria Classi terze C-D-E

38 Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi quarte MateriaAutoreTitoloVolumeEditore Sussidiario dei linguaggi AA. VV.ORSA MAGGIORE - classe quarta 1°LA SCUOLA EDITRICE Sussidiario delle discipline AA. VV.CODICE DELLE DISCIPLINE -classe quarta 1°CETEM Lingua inglese Ashworth J. Clark J. Lawday C. I SPY ENGLISH 4A CLASS BOOK 2°OXFORD UNIVERSITY PRESS Religione cattolicaDondi S. Gandolfi I. Provesi C. FIUME, LE SUE SORGENTI (IL). UN DONO PER TE 4-5 1° Unico per 4^ e 5^ classe EMI IL CAPITELLO SIGNUM SCUOLA

39 Le scelte didattiche I libri di testo per la scuola primaria Classi quinte MateriaAutoreTitolo VolumeEditore Sussidiario dei linguaggi Peccianti Maria Cristina ARANCE ROSSE- 5 2° GIUNTI SCUOLA Sussidiario delle discipline AA. VV. SCOPRO FACCIO E IMPARO -5 2° GIUNTI SCUOLA Lingua ingleseAshworth J. Clark J. Lawday C. Y SPY ENGLISH 5A CLASS BOOK 3°OXFORD UNIVERSITY PRESS Religione Cattolica Loschi T. Bugiolacchi C. Del Monte A. MANO NELLA Classe 4- 5 ELI Religione Cattolica Loschi T. Bugiolacchi C. Del Monte A. MANO NELLA MANO classe ELI

40 LE SCELTE DIDATTICHE La metodologia “ imparare facendo” DataMetaClasse Plesso Alunni Mercoledì 13/02/2008 Catania-via san Giuliano “ Libreria Mondadori” 3^ C- DVia Liguria42 Giovedì 06/03/2008 Catania “Teatro Greco- Romano” 5^ A- BVia Liguria50 Mercoledì 12/03/2008 Catania “Teatro Greco- Romano” 5^ C- D- FVia Liguria50 Venerdì 14/03/2008 Catania- Porto3^ A-BVia Liguria50 Lunedì 07/04/2008 Etna (Monti Silvestri)3^E-FVia Dei Mandorli35 Giovedì 10/04/2008 Catania “Teatro Greco- Romano” 4^ E 5^ E Via Dei Mandorli40 Venerdì 11/04/2008 Catania -Oasi del Simeto4^ C-DVia Liguria42 Mercoledì 16/04/2008 Catania -Oasi del Simeto3^C-DVia Liguria42 Uscite didattiche con pullman comunale

41 LE SCELTE DIDATTICHE La metodologia “imparare facendo” Uscite didattiche con pullman a noleggio PeriodoMetaClasse NOVEMBREVIAGRANDE “MUSEO DELL’ETNA (ore ) CLASSI 4^ A-B APRILECATANIA – PLAYA (ore ) SCUOLA DELL’INFANZIA APRILECATANIA – PLAYA (ore ) CLASSI 1^ A- B-C-D-E APRILEACITREZZA- ACICASTELLO-RIPOSTO (ore ) CLASSI 3^ A-B-C-D-E-F- MAGGIOCATANIA – PLAYA (ore ) CLASSI 2^ A-B-C-D-E MAGGIOTINDARI-MESSINA (ore CLASSI 5^ A-B-C-D-E-F

42 LE SCELTE DIDATTICHE La metodologia “imparare facendo” Uscite didattiche con ditta“MAGIC TRAVEL” PeriodoMeta Classe DICEMBRECASTIGLIONE DI SICILIACLASSI 4^ C-D-E DICEMBRECASTIGLIONE DI SICILIACLASSI 3^ E-F 5^E DICEMBRECASTIGLIONE DI SICILIACLASSI 5^ A-B-C-D-F MAGGIOSIRACUSACLASSI 4^A-B-C-D-E

43 La partecipazione ad iniziative umanitarie UNICEF Adozioni a distanza Pesca, raccolta di denaro, donazioni di oggetti e altro per beneficenza La scuola intende stimolare la riflessione degli alunni sul significato del gesto e del comportamento e pro- muovere in loro un “habitus vitae”per la condivisione delle regole e dei valori. La partecipazione a concorsi, iniziative locali, nazionali, internazionali La scuola si apre al confronto con altre realtà scolastiche, sostenendo gli alunni nella competizione, ma aiutandoli a comprendere che l’individuo, pur nella unicità della persona, è parte integrante di un sistema. LA SETTIMANA NAZIONALE DELLA MUSICA A SCUOLA (Maggio)

44 LE SCELTE didattiche la progettazione La fase di accoglienza La scuola ha elaborato il progetto”Tutti noi, insieme…come i petali di un fiore ”, allo scopo di aiutare i bambini di scuola dell’infanzia e primaria ad inserirsi ed integrarsi serenamente nell’ambiente scolastico. La progettazione per unità di apprendimento bimestrali All’inizio dell’anno i docenti per intersezione- interclasse definiscono, sulla base della programmazione, le unità di apprendimento effettuando scelte tematiche interessanti e motivanti per gli alunni.. Il percorso educativo della scuola dell’ infanzia sarà scandito da cinque Unità di Apprendimento i cui obiettivi saranno scelti tenendo conto dell’età dei bambini. “ Tutti noi insieme” ( Settembre- Ottobre) “Guardiamoci intorno” (Novembre- Dicembre) “ Mille emozioni” (Gennaio- Febbraio) “ La natura si risveglia” (Marzo-Aprile) “ Verso il traguardo” (maggio-Giugno)

45 LE SCELTE didattiche MAPPA Scuola dell’Infanzia U.A. Il sé e l’altro Ob. La conoscenza del mondo Ob. Il corpo e il movimento Ob. Linguaggi,creativit à, espressione Ob. I discorsi e le parole Ob. PERIODO: Bambini coinvolti: ………… Contenuti:………………. Mezzi-strumenti-materiali: …………………….. Verifica e valutazione:…………………………. Prodotto finale: ………………………………………………..

46 LE SCELTE didattiche Scuola Primaria Per ciascuna classe sono previste 4 U. A dal carattere multidisciplinare e interdisciplinare. classeUA 1UA 2UA 3UA 4 1^ Scoprire te stessoStare con gli altriScoprire il mondo della fantasia Scoprire la natura 2^ Conosco me stessoIo e gli altriIl mondo della fantasia Scopro il mondo 3^ Noi e la nostra storiaViaggio nella fantasia Noi e lo spazioLe nostre scoperte 4^ La realtà intorno a noi Le regoleLa pubblicitàLe emozioni 5^ Costruzione del sèEsplorare, conoscere e progettare Gente e fatti del mondo La società di oggi

47 LE SCELTE didattiche La valutazione degli apprendimenti Per valutare le competenze possedute da ciascun bambino si utilizzerà una griglia di rilevazione iniziale, intermedia e finale. Gli esiti verranno registrati in apposita scheda riassuntiva che servirà a misurare l’efficacia del POF.

48 GRIGLIA DI OSSERVAZIONE INIZIALE DELLE COMPETENZE SCUOLA DELL’INFANZIA Elenco bambini Comunicazio ne verbale Espressività, creatività non verbale Rilevazione dati informativi Rilevazione e risoluzione situazioni problematic he Partecipazio ne e motivazione ad apprendere Responsabili tà civile Autonomia personale Autonomia operativa A PAPA PIPI A PAPA PIAPAPA APAPA PIPI APAPA APAPA APAPA APAPA

49 GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZE SCUOLA DELL’INFANZIA COMPETENZE Area “le grandi domande, il senso morale, il vivere insieme Area “identità, autonomia, salute” Area “gestualità, arte, musica, multimedialità” Area “comunicazione, lingua, cultura” Area “ordine, misura, spazio, tempo, natura” VALU TAZI ONE COM PETE NZE Il sé e l’altroIl corpo in movimento Linguaggi, creatività, espressione I discorsi e le paroleLa conoscenza del mondo Comunicazione verbale Espressività e creatività non verbale Rilevazione dati informativi Rilevazione e soluzione di situazioni problematiche Partecipazione e motivazione ad apprendere Responsabilità civile Autonomia personale Autonomia operativa VALUTAZIONE DISCIPLINE N°_____ Alunno/a_________________________________________ Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena) OTTIMO da 6 a 5,2 DISTINTO da 5,1 a 4,3 BUONO da 4,2 a 3,4 SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5 NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1

50 1° BIMESTRE COMPETENZE Area Linguistico Artistico Espressiva Area Storico Geografica Area Matematico Scientifico Tecnologica VAL UTA ZIO NE COM PETE NZE Italian o Lingue comuni tarie Music a Arte e immagi ne Corpo Moviment o sport StoriaGeogr afia Religi one Matem atica Scienze naturali e sperimentali Tecno logia Comunicazione verbale orale Comunicazione verbale scritta Espressione e creatività non verbale Rilevazione e rielaborazione dati informativi in diversi contesti Rilevazione e soluzione di situazioni problematiche Partecipazione e motivazione ad apprendere Responsabilità civile ed etica Autonomia personale operativa Utilizzo di tecnologie informatiche e comunicative Connessione tra saperi VALUTAZIONE DISCIPLINE Punteggio da 1 a 6 (6 competenza piena) OTTIMO da 6 a 5,2 DISTINTO da 5,1 a 4,3 BUONO da 4,2 a 3,4 SUFFICIENTE da 3,3 a 2,5 NON SUFFICIENTE da 2,4 a 1 GRIGLIA DI VALUTAZIONE INTERMEDIA E FINALE DELLE COMPETENZE SCUOLA PRIMARIA N° Alunno/a_________________________________________

51 LE SCELTE didattiche Le attività di recupero e/o di arricchimento dell’offerta formativa all’interno del curricolo I progetti curricolari: Playando in Italish Il Progetto si propone di favorire negli alunni l’apprendimento integrato di lingua straniera e contenuti di una o più discipline attraverso la metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning). Destinatari: tutti gli alunni dio alcune classi prime della Scuola Primaria. Durata: 6 ore settimanali per tutto l’anno scolastico (180 ore). Discipline coinvolte: trasversali (inglese, storia, geografia, musica, educazione motoria) Livello partenza lingua inglese: A? Livello uscita lingua inglese : A1 Obiettivi generali: - promuovere la conoscenza della lingua inglese; - incentivare l’uso della lingua inglese; - integrare conoscenze disciplinari e competenze comunicative in inglese. Metodologia: -approccio CLIL -cooperative learning groups -t. p. r. -role-play

52 LE SCELTE didattiche scuola primaria Le attività di recupero e/o di arricchimento dell’offerta formativa all’interno del curricolo Utilizzando il 50% del monte ore della compresenza tra docenti ………..

53 LE SCELTE METODOLOGICHE La progettazione formativa e la ricerca valutativa La prima attività di ricerca e sviluppo è legata al progetto qualità che ci impegna in una costante analisi di progettazione, sviluppo, azioni preventive e correttive. Inoltre la scuola esercita attività di ricerca circa: la progettazione didattica la valutazione dei risultati degli apprendimenti

54 LE SCELTE METODOLOGICHE La formazione e l'aggiornamento culturale e professionale del personale scolastico Per migliorare le competenze professionali e colmare i bisogni formativi evidenziati per ogni profilo anche attraverso l’analisi conoscitiva promossa dall’IRRE Sicilia Il piano di formazione prevede: La Formazione sul Sistema di Gestione della Qualità: 2 ore per tutto il personale (18/10/2007) 10 ore circa per lo staff di Direzione(Dirigente, Collaboratori,Funzioni Strumentali) e docenti volontari (18/10/2007 e altre date da concordare) La Formazione sulla Sicurezza da concordare con il Rappresentante dei Lavoratori sulla Sicurezza RLS Per completare la formazione di tutto il personale Per aggiornare gli addetti alla Sicurezza Autoaggiornamento con l’utilizzo delle TIC sulle Nuove Indicazioni Nazionali Organizzato per gruppi di lavoro sulle aree disciplinari coordinati dai membri della Commissione di Studio sulle Indicazioni Nazionali Costruzione del curricolo verticale di scuola obiettivi di apprendimento della scuola dell’Infanzia e della scuola primaria per fasce di età e per classi Definizione e descrizione dei criteri di valutazione Ipotesi organizzative (scelte di tempi, organizzazione di spazi, metodologie di lavoro) innovative

55 LE SCELTE METODOLOGICHE Le Nuove indicazioni nazionali : prime considerazioni La progettazione didattica, secondo le Indicazioni Nazionali, prevede una metodologia più laboratoriale ed operativa, pienamente coinvolgente per l’ alunno, nel rispetto della sua crescita psicologica. In tal modo, il processo d’insegnamento – apprendimento si risolverà, sul piano più specificatamente scientifico, nel metodo disciplinare, multidisciplinare e inter- disciplinare. Metodologia laboratoriale DisciplinareInterdisciplinareMultidisciplinare

56 LE SCELTE METODOLOGICHE La ricerca didattica sulle diverse valenze delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione e sulla loro integrazione nei processi formativi La televisione, i giochi multimediali, le strumentazioni tecnologiche invadono la nostra società e catturano l’interesse dei bambini. La scuola, in armonia con le nuove Indicazioni Nazionali,costituisce una nuova filosofia dell’educazione e propone l’uso degli strumenti tecnologici e dei relativi linguaggi multimediali nelle varie attività didattiche. Pertanto la progettazione terrà conto di obiettivi trasversali a tutte le aree.

57 LE SCELTE METODOLOGICHE la documentazione educativa e la sua diffusione all'interno della scuola; Il progetto educativo assume un pieno significato solo con un’attenta documentazione ed una esaustiva comunicazione dei dati relativi alle competenze acquisite da ogni singolo alunno. DOCUMENTAZIONE EDUCATIVA INFORMAZIONE RIFLESSIONE CONFRONTO PROGETTAZIONE CONTINUITA’

58 LE SCELTE METODOLOGICHE Gli scambi di informazioni, esperienze e materiali didattici; La logica dello scambio è un presupposto della scuola di qualità. I docenti superano i limiti dell’autoreferenzialità e si proiettano nell’ottica dell’unitarietà e del coordinamento dei comportamenti professionali, diffondendo: Informazioni Materiali Prodotti Idee Strategie educative Strategie organizzative………. Ne consegue che il lavoro individuale si coniuga e con quello collegiale

59 LE SCELTE ORGANIZZATIVE La Scuola dell’infanzia e la Scuola primaria si sono adeguate al calendario scolastico regionale per le seguenti date: inizio anno scolastico 18 Settembre 2007; conclusione anno scolastico 7 Giugno Sospensione attività didattica: 5 Ottobre 2007 Santo patrono 01 Novembre 2007 ( Tutti i Santi ) 8 Dicembre (Immacolata Concezione) 24 Dicembre Gennaio 2008 (vacanze natalizie) Marzo 2007 (vacanze pasquali) 25 Aprile 2008 ( Festa della liberazione ) 01 Maggio 2008 ( Festa del lavoro ) 02 Giugno 2008 ( Festa della Repubblica )

60 LE SCELTE ORGANIZZATIVE L’orario scolastico settimanale SCUOLA DELL’INFANZIA La scansione oraria nell’arco della settimana è di 25 ore con la chiusura del sabato. Pertanto gli orari delle attività didattiche sono: Plesso Cielo Stellato Dal lunedì al venerdì ore 8,00- 13,00 Sezione in ospedale Dal lunedì al sabato ore 8,00- 16,00

61 LE SCELTE ORGANIZZATIVE S.I. Momenti tipici della giornata scolastica TEMPIPROPOSTESPAZI 7,45-8,00Accoglienza.pre-scuolaSalone(con la collaborazione del servizio civile) 8,00-9,00Accoglienza con giochi organizzati Salone 9,00-10,15Attività educativo- didattiche e laboratori Salone e sezione 10,15-10,30Preparazione alla merenda Servizi igienici 10,30-11,00MerendaSezione 11,00-12,00Ricreazione con giochi liberi e guidati Turnazione In salone In cortile In sezione 12,00-12,30Riordino della sezione e preparazione all’uscita Sezione 12,30-13,00uscitaSezione

62 LE SCELTE ORGANIZZATIVE L’orario scolastico settimanale - La Scuola Primaria espleta 30 ore d’insegnamento settimanale. La giornata nella Scuola Primaria comprende 5 ore di attività così scandite: 3 ore di attività, pausa ricreazione, 2 ore di attività. La pausa ricreazione è compresa all’interno delle 5 ore. La giornata scolastica ha i seguenti orari: Plesso Via Dei Mandorli ore 8.15, ore ; Plesso Verga ore 8.20, ore Il regolamento d’istituto : Indica le norme che permettono all’organizzazione scolastica un puntuale e qualificato svolgimento delle lezioni.

63 Il regolamento d’istituto : Insieme delle norme che disciplinano una puntuale e qualificata Offerta Formativa

64 LE SCELTE ORGANIZZATIVE Le modalità di impiego dei docenti I docenti sono impiegati ordinariamente secondo modelli organizzativi costituiti da 3 insegnanti su 2 classi e da 4 insegnanti su 3 classi. Tali modelli presentano, nella maggior parte delle classi, il carattere della prevalenza, solo in alcune l’articolazione modulare. La prevalenza consiste nella presenza in ogni singola classe di un docente prevalente per circa 18 ore L’ articolazione modulare secondo il modello del 3 su 2 prevede la presenza equamente distribuita di tre insegnanti su due classi Per esigenze organizzative alcuni docenti prevalenti in una classe prestano servizio specialistico (informatica, motoria...) per alcune discipline in altre classi parallele e non. Tutte le classi prime presentano l’organizzazione della prevalenza con l’area linguistico espressiva e storico geografica Il resto delle classi per continuità con gli altri anni o per altre esigenze ha un’organizzazione eterogenea. All’inizio dell’anno il Dirigente procede all’assegnazione ai docenti delle classi, delle sezioni e delle aree, considerandone le competenze, le inclinazioni e rispettando il principio della continuità

65 LE SCELTE ORGANIZZATIVE Le modalità di impiego dei docenti Le ore di compresenza vengono impiegate per il recupero o il consolidamento l’arricchimento dell’offerta formativa nella classe o per supplenze nella classe o in altre classi per sostituire docenti assenti fino a 5 giorni A tale scopo, l’orario settimanale è responsabilmente organizzato in modo tale da garantire l’efficacia del servizio PREVALENZAMODULO 1 docente prevalente con 2 aree 1 docente con 1 area 1 docente L 2 1 docente religione 3 docenti con 1 area ciascuno 1 docente L 2 1 docente religione Compresenza Arricchimento dell’O.F. In classe Supplenze In/fuori classe Recupero/Consolida mento In classe

66 LE SCELTE ORGANIZZATIVE Modalità di impiego dei docenti EFFICIENZA ORGANIZZATIVA Plessi Per ciascun plesso un insegnante coordinatore-referente al fine di organizzare efficientemente le risorse docenti, curare la comunicazione interna ed esterna, garantire l’osservanza del regolamento Servizio di prevenzione e protezione Un docente Responsabile del Servizio di prevenzione e protezione collabora con il Dirigente Scolastico per l’efficienza e l’efficacia del Servizio di Prevenzione e Protezione coordina gli addetti alla sicurezza. Laboratori di informatica Per i plessi della scuola primaria un insegnante che si occupa del mantenimento in ottimo stato dei computer nonché del laboratorio d’informatica. Progetto “Aula in rete” per migliorare la qualità del servizio nell’aula d’informatica del plesso di via dei Mandorli. Gestione di sussidi (attrezzature ginniche, musicali biblioteca)Per ciascun Plesso un insegnante si occupa della gestione dei sussidi. Tutoraggio insegnanti nell’anno di prova A ciascun docente immesso a tempo indeterminato nell’A.S. 2007/2008 viene assegnato un docente con funzione di tutoraggio, docente scelto all’interno dell’equipe docente di cui fa parte Comitato di Valutazione per il servizio dei docenti Composto da 4 docenti di scuola dell’infanzia e primaria e 2 docenti supplenti Coordinamento volontari servizio civile un docente coordina i quattro volontari del servizio civile proponendo assegnazione ai plessi, predisponendo orario interno, la formazione, il monitoraggio delle azioni

67 LE SCELTE ORGANIZZATIVE Modalità di impiego dei docenti EFFICIENZA ed EFFICACIA ORGANIZZATIVA E DIDATTICA Le Funzioni Strumentali al P.O.F. per le seguenti aree 1. Gestione del P.O.F. scuola dell’infanzia 2. Gestione POF scuola primaria 3. Sostegno al lavoro dei docenti 4. Interventi e servizi per gli studenti 5. Interventi e servizi per alunni diversamente abili 6. Realizzazione progetti in rete, d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola-uscite e viaggi d’istruzione 7. Sistema Gestione qualità

68 RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F AREA 1 Gestione del P.O.F. scuola dell’infanzia E AREA 2 Gestione del P.O.F scuola primaria FUNZIONI STRUMENTALI Gestione del Piano dell’Offerta Formativa ( Scuola Infanzia-Scuola Primaria) Provvede alla revisione del POF secondo quando concordato collegialmente in collaborazione con la Commissione per la Sperimentazione delle Nuove Indicazioni Nazionali Coordina e documenta la progettazione curricolare ed extracurriculare Coordina la definizione collegiale dei criteri e degli strumenti per valutare i livelli di apprendimento Predispone le schede di valutazione degli apprendimenti degli alunni Coordina la Rilevazione Nazionale del Sistema Istruzione INVALSI Predispone i questionari per gli alunni per la valutazione d’Istituto Cura la raccolta e la documentazione degli esiti della valutazione d’Istituto degli apprendimenti Cura l’autoanalisi d’istituto con monitoraggi effettuati dalle Funzioni Strumentali e in collegamento con la funzione strumentale sul Sistema Qualità. Provvede alla compilazione del questionario per la valutazione del Sistema scolastico INVALSI In collaborazione con la FS Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne e la FS sostegno al lavoro dei docenti collabora alla gestione del sito web della scuola. A seconda delle necessità e dell’area di competenza fa parte di una commissione acquisti e collaudo. Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D. AREA 3 Sostegno al lavoro dei docenti FUNZIONE STRUMENTALE Sostegno al lavoro dei docenti Coordina la rilevazione dei bisogni formativi dei Docenti e del personale ATA in collaborazione con il DSGA Predispone proposte per il piano di aggiornamento. Cura il procedimento del corso (registrazione delle frequenze, calendario degli incontri, contatti con il relatore, verifica esito corso…) Accoglie i nuovi docenti all’inizio dell’anno e dà ogni opportuna informazione e ne coordina la formazione Predispone i registri degli insegnanti di posto comune, specialisti e l’agenda di programmazione dell’equipe docenti Predispone il calendario mensile delle attività programmate Predispone il monitoraggio sull’efficacia e l’efficienza delle informazioni e delle comunicazioni interne ed esterne. In collaborazione con le Funzioni strumentali Gestione POF e la FS Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne collabora alla gestione del sito web della scuola A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo. Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione

69 RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F AREA 4 FUNZIONE STRUMENTALE Interventi e servizi per gli studenti Coordina interventi per assicurare il diritto al successo formativo: prevenzione del disagio, recupero, promozione delle eccellenze. Si occupa del rilevamento delle situazioni di disagio degli Alunni predisponendo l’aiuto in collegamento con Istituzioni esterne. Verifica e monitora i progressi degli alunni in difficoltà. Predispone e coordina interventi per l’inclusione di alunni di lingua e/o cultura straniera Registra l’andamento dei progetti curricolari ed extracurricolari e predispone l’analisi degli stessi perché il C.d.D. possa valutarne la loro coerenza con le finalità della scuola. Predispone il monitoraggio relativo alla ricaduta dei progetti curricolari ed extracurricolari sull’apprendimento globale. Coordina il Progetto DI.SCO A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione. AREA 5 FUNZIONE STRUMENTALE Interventi e servizi per gli alunni diversamente abili Organizza e coordina la riunione del gruppo H di circolo,all’inizio,durante e a fine anno scolastico con l’Unità Multidisciplinare presso il suddetto Circolo Didattico Inoltra le richieste di visita per gli alunni con disabilità certificata per la compilazione di una nuova Diagnosi Funzionale, per il passaggio di ordine di scuola. Accoglie le segnalazioni dei docenti di alunni che presentano problematiche di apprendimento o disagio psicologico. Segnala casi di sospetta certificazione presso l’U.M.D. con invio relazioni. Acquisisce le certificazioni Fornisce consulenza e incontra i genitori degli alunni evidenziati. Tiene rapporti con l’U.M.D. per la richiesta di indagini psicodiagnostiche e/o di interventi specifici. Tiene rapporti con Enti e soggetti esterni per l’attivazione di interventi funzionali all’integrazione. Organizza incontri Scuola-Famiglia-Enti Esterni.. Raccoglie e organizza la documentazione relativa alla richiesta del rapporto di deroga. Gestisce e cura i rapporti con i Servizi Sociali. Collabora con il DS per l’assegnazione dei docenti di sostegno alle classi dove sono presenti alunni diversamente abili A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione per la consulenza, l’organizzazione e il coordinamento finalizzato all’acquisto di strumenti per alunni diversamente abili, con fondi appositamente stanziati. Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione

70 RESPONSABILITÀ E MANSIONI delle FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F AREA 6 Realizzazione progetti in rete, d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola-uscite e viaggi d’istruzione FUNZIONE STRUMENTALE Progetti in Rete Raccordo con Istituzioni esterne Coordina le azioni PON in collaborazione con il referente PON Effettua i collegamenti con Enti esterni ed internazionali Coordina e controlla le attività relative ai Progetti in Rete Coordina e controlla i progetti svolti da esperti esterni Coordina la rilevazione delle aspettative e della percezione esterna del Servizio Scolastico Predispone il calendario delle uscite didattiche e dei viaggi di istruzione Coordina le manifestazioni e le iniziative promosse dagli EE. LL. o da enti esterni tra cui quelle ricorrenti nell’anno scolastico In collaborazione con le Funzioni strumentali Gestione POF e la FS sostegno al lavoro dei docenti collabora alla gestione del sito web della scuola A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D. Si avvale del contributo volontario di un docente in attività di autoaggiornamento AREA 7 Sistema Gestione qualità FUNZIONE STRUMENTALE Responsabile Sistema Gestione Qualità Emette i Documenti della Qualità Diffonde e sostiene la Politica della Qualità Analizza ed esegue lo stato di attuazione del Sistema di Gestione per la Qualità Assicura l’acquisizione della consapevolezza dei requisiti del Cliente nell’Ambito di tutta l’Organizzazione Collabora con il DS alla definizione ed alla elaborazione delle Azioni necessarie per il Miglioramento Partecipa al Riesame della Direzione, redigendo e conservando i Verbali Gestisce e tiene sotto controllo i Documenti della Qualità e le Registrazioni della Qualità Gestisce le Azioni Preventive e le Verifiche Ispettive Interne della Qualità Raccoglie le Elaborazioni Statistiche A seconda delle necessità e dell’area di competenza può far parte di una commissione acquisti e collaudo Relaziona periodicamente all’interno dello staff di direzione e al C.d.D Si avvale del contributo volontario di due docenti in attività di autoaggiornamento

71 LE SCELTE ORGANIZZATIVE EFFICIENZA ed EFFICACIA DIDATTICA Consigli di intersezione/interclasse Per le sezioni di Scuola dell’infanzia e per le cinque interclassi un coordinatore dei consigli di intersezione e di interclasse; l’incontro verrà verbalizzato volontariamente a turno da un docente del consiglio Gruppo docenti per l’inclusione degli alunni diversamente abili Tutti i docenti di sostegno coordinati dal docente Funzione Strumentale al P.O.F. Area 5 Referente PON Un docente per l’ analisi e la predisposizione di documentazione utile per la presentazione delle proposte relative alle Azioni previste dai Programmi Operativi Nazionali ed ogni attività in seguito necessaria Referente Educazione Stradale Un docente coordina le iniziative relative all’educazione stradale nonché le eventuali risorse dei volontari che contribuiscono alla efficacia dell’iniziativa Commissione di studio sulle Nuove Indicazioni Nazionali per il curricolo di scuola Gruppo di studio composto da 1 docente di scuola dell’infanzia e 2 docenti dell’area linguistico espressiva di cui uno di lingua inglese, 2 docenti dell’area storico, geografico sociale di cui 1 docente di religione, 1 docente dell’area matematico-scientifico tecnologica, 1 docente di sostegno Gli stessi docenti saranno coordinatori di gruppi di auto aggiornamento EFFICIENZA ED EFFICACIA COMUNICATIVA INTERNA ED ESTERNA Gruppo di lavoro per la realizzazione del sito web Gruppo composto da 4/5 docenti con competenze informatiche di livello avanzato per la realizzazione del sito web nel portale ministeriale Scuola e servizi Progetto Giornalino Scolastico

72 L’AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA PROGETTO SCUOLA APERTA Gli ampliamenti dell’Offerta formativa consistono in ogni iniziativa coerente con le proprie finalità in favore degli alunni. Essi sono facoltativi e liberamente scelti dagli interessati, predisposti dai docenti del Circolo e da esperti esterni, prevedono massima flessibilità,coinvolgono alunni di diverse classi e sono realizzati in orario extrascolastico ad eccezione del progetto di lingua straniera nella scuola dell’infanzia e parte del progetto di volontariato civile

73 Scuola dell’infanzia Progetto Continuità che coinvolge gli alunni di 5 anni della scuola dell’Infanzia e quelli del primo anno di scuola Primaria, protagonisti in un percorso significativo per il piacere di stare insieme e di fare insieme. Sono previsti incontri e attività allo scopo di infondere sicurezza e serenità al bambino che affronta la scuola Primaria e sono realizzate attività con i docenti di scuola Primaria per un primo significativo approccio e conoscenza. Progetto “ S.O.S. Ambiente” rivolto agli alunni di 5 anni che intende infondere nei bambini l’abitudine a rispettare l’ambiente.. Altri progetti eventualmente finanziati dal Comune Progetto lingua straniera per alunni di 5 anni Progetto Marionette in libertà …….

74 SCUOLA PRIMARIA PROGETTO CONTINUITA’ si propone di garantire la continuità del processo educativo fra i tre ordini di scuola. PROGETTO GIORNALINO SCOLASTICO con lo scopo di migliorare le abilità creative e le competenze comunicative e informatiche creando occasioni di scambio e collaborazione fra genitori e figli e potenziando le capacità di utilizzo delle TIC classi dalla seconda alla quinta nei due plessi..

75 Rispondono ai bisogni formativi degli alunni in merito alla diffusione dell’educazione motoria i progetti: Trofeo M. Nicotra, squadra di alunni di quarta e quinta per la partecipazione al trofeo Minibasket, alunni di classi terze, quarte e quinte Mini-Volley, alunni di classi terze, quarte e quinte Giochinsieme ( Tris e dama, tennis da tavolo e calcio-balilla ) classi terze quarte e quinte Danza e ritmo alunni classi prime Laboratorio psico- motorio alunni classi

76 Rispondono ai bisogni formativi degli alunni in merito alla responsabilità civile Progetto Civile di volontariato, con attività di accoglienza pre e post scuola, attività motorie,informatica e laboratorio artistico in orario antimeridiano e attività di recupero in orario pomeridiano Progetto di Educazione Stradale con la collaborazione dei volontari della Croce Rossa Italiana

77 Rispondono ai bisogni formativi in merito alla diffusione della pratica musicale nella scuola in continuità con le buone pratiche della scuola Progetto di educazione musicale strumentale, per sviluppare attitudini e creatività con esperto esterno finanziato dal Comune Progetto di educazione all’ascolto e alla musica per sviluppare attitudini e creatività con esperto esterno finanziato dal Comune in orario antimeridiano

78 Risponde al bisogno di inclusione di bambini diversamente abili Progetto Una marcia in più, riallineamento per alunni con ritmi lenti di apprendimento alunni diversamente abili

79 Progetto “Manipolativo e grafico-pittorico” e “Mani di fata” per potenziare la creatività e l’operatività di ciascun alunno. Progetti esterni finanziati dal Comune Progetto ” Latea” ( laboratorio teatrale) e “Il cinema a scuola” per potenziare e valorizzare le abilità di ciascun alunno attraverso vari canali espressivi.

80 VERIFICHE E VALUTAZIONE Per la verifica del raggiungimento degli obiettivi di apprendimento e degli standard di qualità si utilizzano gli strumenti del SISTEMA DI GESTIONE QUALITA’ Oltre alla valutazione degli apprendimenti, periodicamente ma soprattutto alla fine dell’anno si effettua una puntuale autovalutazione d’Istituto con l’analisi del grado di soddisfazione dell’utenza. Strumenti: - prove di verifica quadrimestrali; - questionari per rilevare l’organizzazione interna e la responsabilità partecipata; - questionari per rilevare il grado di soddisfazione dell’utenza. La rilevazione degli apprendimenti dell’ INVALSI La rilevazione degli apprendimenti dell’ INVALSI consiste nel valutare le conoscenze e le abilità relative all’italiano, alla matematica e alle scienze in possesso degli alunni. Campioni statistici: - alunni che appartengono ad una classe intermedia e ad una finale, della Scuola Primaria. Strumento di rilevazione: - questionari ( uno relativo a ciascuna disciplina in oggetto) con venti quesiti circa. Le prove INVALSI si effettuano nell’arco di tre giorni consecutivi, ciascuna prova prevede un tempo massimo di 45 ’ per la compilazione del questionario. I dati delle prove vengono registrati su apposite tabelle e comunicate all’INVALSI. La valutazione di sistema dell’INVALSI La valutazione di sistema dell’INVALSI riflette una visione sistemica della scuola, in cui il contesto, le risorse qualitative e quantitative, il personale, gli alunni, interagiscono al fine di valorizzare e rendere, quindi, funzionale l’Istituzione scolastica. Strumento: un questionario ( la cui compilazione spetta al D. S. in collaborazione con DSGA e il personale della scuola),, organizzato in quattro sezioni tematiche : - il contesto socio – economico ( territorio, famiglie, reti di scuola e collaborazioni con soggetti esterni); - la scuola ( risorse finanziarie, risorse strutturali, strategie per la didattica e valutazione d’istituto); - il personale ( stabilità, formazione e aggiornamento, gruppi di lavoro e retribuzioni integrative); - gli alunni ( valutazione, attività di recupero e potenziamento, aspetti problematici, attività progettuali). La compilazione del Questionario rappresenta, non solo una piattaforma da cui procedere per innescare un processo circolare che riguardi l’ autova- lutazione dell’Istituzione scolastica, la valorizzazione del patrimonio di competenze ed esperienze in possesso di ciascuna Istituzione, la consapevolezza degli aspetti da migliorare, ma soprattutto una necessità,perché l’Istituzione scolastica possa accedere alle risorse finanziarie aggiuntive dei Fondi strutturali europei e del fondo per le Aree Sottoutilizzate per il periodo di programmazione 2007 –

81 OBIETTIVI E AZIONI DI MIGLIORAMENTO Obiettivo I: MANTENERE L’INDICE GLOBALE DI APPRENDIMENTO RELATIVO A: - ITALIANO: lettura/comprensione - MATEMATICA: operatività/logica. Obiettivo II: MIGLIORARE IL GRADO DI AUTONOMIA OPERATIVA DEGLI ALUNNI DIVERSAMENTE ABILI Obiettivo III: MIGLIORARE LA COMUNICAZIONE INTERNA CONSIDERANDO TUTTI GLI OPERATORI SCOLASTICI fruizione delle informazioni essenziali alla vita scolastica;condivisione del linguaggio utilizzato e della visione della comunità scolastica;efficacia degli incontri collegiali; coerenza del servizio amministrativo -ausiliario con l’offerta formativa globale della scuola. Obiettivo IV: MIGLIORARE LA COERENZA ORGANIZZATIVA E PROGETTUALE RISPETTO AL PROGETTO DI SCUOLA valutazione delle competenze/apprendimenti previsti dai progetti Obiettivo V: SODDISFARE LE ESIGENZE DEL CLIENTE efficacia della comunicazione esterna;livello di conoscenza di informazioni essenziali alla partecipazione alla vita scolastica;organizzazione efficiente del servizio, percezione dell’efficacia dell’offerta formativa globale

82 AZIONI DI MANTENIMENTO E DI MIGLIORAMENTO Per raggiungere gli obiettivi precedentemente fissati si intendono promuovere le seguenti strategie e azioni di miglioramento: relativamente all’Obiettivo I: incremento di attività di lettura nel gruppo classe e individuale; incremento attività di gruppo di livello; attività di riallineamento in laboratorio di recupero; interventi personalizzati degli insegnanti di sostegno e curriculari; attività laboratoriali in riferimento all’ampliamento dell’offerta formativa, in orario pomeridiano; utilizzo di prove strutturate validate in contesti più ampi; specifiche esercitazioni ortografiche. relativamente all’Obiettivo II: incremento di attività finalizzate al miglioramento dell’autonomia personale; incremento di attività finalizzate al miglioramento dell’autonomia operativa; incontri periodici con i genitori per concordare una comune linea educativa; individuazione di incarichi e responsabilità; esperienze di tutoring; cura degli aspetti affettivo-relazionali (autonomia, socialità); uso di schede per procedere in autonomia; valorizzazione in classe delle potenzialità dell’alunno disabile. Cogestione della programmazione da parte del gruppo docente e delle fasi di valutazione dell’alunno disabile Conoscenza della vita extrascolastica degli alunni con disabilità Aiutare l’alunno a gestire in modo autonomo e/o assistito il proprio “luogo di vita”

83 AZIONI DI MANTENIMENTO E DI MIGLIORAMENTO relativamente all’Obiettivo III: informazione preventiva degli argomenti e delle decisioni da discutere negli OO.CC.; attribuzione di precisi incarichi e funzioni coinvolgendo un maggior numero di operatori scolastici; Verifiche periodiche con gruppi di operatori con tecniche di focus group. relativamente all’Obiettivo IV: Predisposizione di strumenti di misurazione degli apprendimenti/competenze; Cura dei tempi e degli spazi di svolgimento dei progetti. relativamente all’Obiettivo V: partecipazione democratica delle famiglie alla vita della scuola attraverso assemblee, proposte di attività, momenti di informazione, ascolto e attenzione ai reclami e alle segnalazioni di disfunzione; attenzione diretta della Direzione ai bisogni individuali degli alunni segnalati dai genitori o individuati dalla stessa scuola e controllo dell’efficacia della soluzione adottata; predisposizione di attività extracurriculari scelte in base ai bisogni formativi degli alunni.


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