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Scuola media Statale “Ponti - Padre Lega” a.s. 2004 O.G.M. & BIOTECH CLASSE 3° G ESC.

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1 Scuola media Statale “Ponti - Padre Lega” a.s O.G.M. & BIOTECH CLASSE 3° G ESC

2 Indice Cosa sono gli O.G.M Cosa sono gli O.G.M Cosa sono gli O.G.M Come si ottengono gli O.G.M Come si ottengono gli O.G.MCome si ottengono gli O.G.MCome si ottengono gli O.G.M Struttura del DNA Struttura del DNAStruttura del DNAStruttura del DNA Biotecnologie BiotecnologieBiotecnologie Alimenti Transgenici Alimenti TransgeniciAlimenti TransgeniciAlimenti Transgenici Agricoltura AgricolturaAgricoltura I Pro e i Contro I Pro e i ControI Pro e i ControI Pro e i Contro Legislazione LegislazioneLegislazione I Numeri degli OGM I Numeri degli OGMI Numeri degli OGMI Numeri degli OGM

3 I PRO E I CONTRO I vantaggi Riduzione dell’uso di pesticidi Riduzione dell’uso di pesticidi Variazione delle caratteristiche nutrizionali per una miglior dieta Variazione delle caratteristiche nutrizionali per una miglior dieta Aumento della produttività delle piante Aumento della produttività delle piante

4 Gli svantaggi Inquinamento genetico Inquinamento genetico Bioinvasione Bioinvasione Controllo biologico per le tossine anti-insetto Controllo biologico per le tossine anti-insetto Manifestazione di eventuali allergie Manifestazione di eventuali allergie

5 Vantaggi e svantaggi insieme Gli O.g.m. presentano dei vantaggi e degli svantaggi. Gli O.g.m. presentano dei vantaggi e degli svantaggi. Il vantaggio, forse più evidente e scontato, è che i nuovi organismi, presentano caratteristiche nuove, inesistenti in natura e spesso questi caratteri vengono trasmessi a tutta la discendenza, senza che ogni organismo subisca una mutazione chimica. Inoltre la produzione che svolgono questi organismi, spesso aumenta e permette la miglior qualità dei prodotti, e quindi con un valore economico più alto. Il vantaggio, forse più evidente e scontato, è che i nuovi organismi, presentano caratteristiche nuove, inesistenti in natura e spesso questi caratteri vengono trasmessi a tutta la discendenza, senza che ogni organismo subisca una mutazione chimica. Inoltre la produzione che svolgono questi organismi, spesso aumenta e permette la miglior qualità dei prodotti, e quindi con un valore economico più alto. Naturalmente, non ci sono solo tanti vantaggi, ci sono anche tanti svantaggi, per esempio il bioinquinamento, o inquinamento genetico. Questo è irreversibile, quindi un eccessivo sviluppo di questo tipo di produzione, porterebbe la scomparsa dell’organismo di partenza, e poi con il passare del tempo, potrebbero nascere della malattie o della allergie, dovute alla diffusione degli O.g.m. Un altro grave problema causato dalla diffusione degli organismi geneticamente modificati, è la persistenza di tossine BT nell’ambiente. Questa è una preoccupazione enorme che è data dal rischio che tossine anti-insetto, introdotte in una pianta, possano persistere nell’ambiente. Per risolvere questa preoccupazione, oggi in agricolura, si utilizza un nuovo metodo biologico, il batterio “Bacillus Naturalmente, non ci sono solo tanti vantaggi, ci sono anche tanti svantaggi, per esempio il bioinquinamento, o inquinamento genetico. Questo è irreversibile, quindi un eccessivo sviluppo di questo tipo di produzione, porterebbe la scomparsa dell’organismo di partenza, e poi con il passare del tempo, potrebbero nascere della malattie o della allergie, dovute alla diffusione degli O.g.m. Un altro grave problema causato dalla diffusione degli organismi geneticamente modificati, è la persistenza di tossine BT nell’ambiente. Questa è una preoccupazione enorme che è data dal rischio che tossine anti-insetto, introdotte in una pianta, possano persistere nell’ambiente. Per risolvere questa preoccupazione, oggi in agricolura, si utilizza un nuovo metodo biologico, il batterio “Bacillus

6 Per risolvere questa preoccupazione, oggi in agricolura, si utilizza un nuovo metodo biologico, il batterio “Bacillus Per risolvere questa preoccupazione, oggi in agricolura, si utilizza un nuovo metodo biologico, il batterio “Bacillus thringiensis”. È un batterio che dopo essere stato utilizzato come insetticida, si decompone, sparendo dall’ambiente. La tossina dello stesso batterio, introdotta nella pianta, persiste molto più a lungo nel terreno e nell’ambiente e può essere trasmessa ad altri organismi. Questa trasmissione comporta alcuni rischi tuttora imprevedibili. L’instabilità genetica-cromosomica è un altro grave problema che si presenta in questo campo. La ricercatrice che più si è occupata dell’argomento, Mae-Wan Ho, che lavora in Inghilterra, sostiene che il trasferimento orizzontale del promotore del virus del mosaico del cavolfiore ha un potenziale capace di rendere attivi alcuni virus “silenziosi”, potrebbe quindi determinare nelle specie coinvolte nuove varianti virali. thringiensis”. È un batterio che dopo essere stato utilizzato come insetticida, si decompone, sparendo dall’ambiente. La tossina dello stesso batterio, introdotta nella pianta, persiste molto più a lungo nel terreno e nell’ambiente e può essere trasmessa ad altri organismi. Questa trasmissione comporta alcuni rischi tuttora imprevedibili. L’instabilità genetica-cromosomica è un altro grave problema che si presenta in questo campo. La ricercatrice che più si è occupata dell’argomento, Mae-Wan Ho, che lavora in Inghilterra, sostiene che il trasferimento orizzontale del promotore del virus del mosaico del cavolfiore ha un potenziale capace di rendere attivi alcuni virus “silenziosi”, potrebbe quindi determinare nelle specie coinvolte nuove varianti virali. Gli O.g.m. non sempre producono vantaggi economici ai grandi produttori. Negli Stati Uniti, il mais transgenico ha fatto guadagnare solo il 5-6% all’agricoltore. I prodotti in questione non hanno comportato alcun vantaggio per il consumatore e ne hanno comportato solo un minimo per il coltivatore, ad eccezione delle multinazionali. Gli O.g.m. non sempre producono vantaggi economici ai grandi produttori. Negli Stati Uniti, il mais transgenico ha fatto guadagnare solo il 5-6% all’agricoltore. I prodotti in questione non hanno comportato alcun vantaggio per il consumatore e ne hanno comportato solo un minimo per il coltivatore, ad eccezione delle multinazionali. Le direttive del UE impongono alle aziende di segnalare al consumatore sulle etichette, che accompagnano i prodotti gli alimenti che contengono più dell’1% di OGM, tuttavia per poter fare una scelta consapevole occorre informarsi e cercare di capire cosa significhi avere nel piatto alimenti con DNA diverso da quello naturale. Le direttive del UE impongono alle aziende di segnalare al consumatore sulle etichette, che accompagnano i prodotti gli alimenti che contengono più dell’1% di OGM, tuttavia per poter fare una scelta consapevole occorre informarsi e cercare di capire cosa significhi avere nel piatto alimenti con DNA diverso da quello naturale.

7 Per ottenere un O.G.M., chiamato anche organismo transgenico si usano le biotecnologie, cioè l’insieme dei programmi, di sistemi biologici adottati per produrre un bene pregiato a basso costo. Ci sono due tipi di biotecnologie: AVANZATE:Tecnologie che permettono lo studio e le operazioni sugli organismi, per la trasformazione in O.G.M. TRADIZIONALI:Tecnologie antichissime, basate sulla fermentazione, altre su incroci tra organismi di razza diversa.

8 TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SULLE BIOTECNOLOGIE L’ ingegneria genetica è una tecnica non naturale nata negli anni ’70, (anche se l’uomo si è sempre servito di esseri viventi perseguendo lo scopo di modificare i meccanismi della vita), che permette il trasferimento di alcuni geni da una cellula all’altra con lo scopo di conferire caratteristiche ottimali al nuovo organismo. Ci sono vari metodi per effettuare questa operazione. Ad esempio si utilizza “il cannone genetico”capace di catapultare i geni direttamente nel nucleo della cellula che si vuole modificare.

9 ALIMENTI TRANSGENICI In Italia gli unici ogm sono il mais e la soia invece pannocchie, polenta, chicchi per insalata, pop corn, fagioli o latte di soia, olio di semi, fiocchi per la colazione, pane di mais, dolci possono contenere ogm. Nel mondo invece esistono molti cibi transgenici come: riso, salmone, zucchine, mais BT, soia transgenica, pomodori, vaniglia, cacao, zucchero di canna, olio di palma.

10 CIBI TRANSGENICI - RISO: è un alimento più studiato dai genetisti, non è contenuta la vitamina A,(disturbo cecità). - SALMONE: resiste al freddo e cresce più velocemente. - ZUCCHINE: è in commercio negli Stati Uniti resiste a particolari virus. - MAIS BT: è il noto alimento transgenico, è resistente agli erbicidi, è più produttivo grazie alla capacità di uccidere le larve di lepidotteri. - SOIA: è arricchita di acidi grassi insaturi per risolvere molte patologie cardiovascolari. - POMODORO: è stata la prima pianta transgenica messa sul mercato (USA, 1994); dimensioni maggiori e conservazione più lunga, sono le sue caratteristiche.

11 COSA SONO GLI O.G.M. D.N.A D.N.A O.G.M., significa organismi geneticamente modificati. Vengono anche definiti organismi transgenici. Si tratta di animali e piante che hanno un patrimonio genetico artificiale ottenuto in laboratorio. Il loro D.N.A., la molecola responsabile della trasmissione dei caratteri ereditari contenuta nel nucleo di ogni cellula. Contiene un frammento che è stato scelto, individuato e isolato. Questo frammento non è nuovo, e non è frutto di sintesi. Gli organismi, non sono sostanzialmente diversi da quelli che si reperiscono in natura. Sono modificati, ma non subiscono un’alterazione significativa. Il D.N.A. è formato dai geni. I geni sono le unità di materiale ereditario che determina ciascuna delle caratteristiche di un organismo. Forniscono alla cellula le istruzioni per sintetizzare le proteine che, a loro volta, permettono la sintesi di migliaia di molecole organiche.D.N.A

12 La gamma di proteine segue uno schema prefissato, che è caratteristico per ogni specie. Il problema principale per i genetisti che creano O.G.M. è quello di scegliere geni che si armonizzino con quelli nell’organismo che li deve ricevere. L’operazione è più facile se coinvolge solo un elemento (un gene), mentre richiede uno studio più complesso se si intende trasferire un tratto di genoma che comprende più geni. Le recenti tecniche di ingegneria genetica consistono nel prelevare uno o più geni da un organismo vivente (virus, batterio, vegetale, animale o dallo stesso essere umano), per inserirli nel patrimonio genetico di un altro organismo. FRAGOLA ANTIGELO (O.G.M.) FRAGOLA D’ORTO (BIOLOGICA)

13 La struttura del DNA DNA è l’abbreviazione di acido deossiribonucleico. Alla base di tutti i cromosomi esistenti ci sono dei sottilissimi filamenti di DNA che è il più comune tra gli acidi nucleici. Tutti gli acidi nucleici hanno la possibilità di controllare le attività di una cellula e produrre copie esatte di se stessi. Il DNA venne isolato per la prima volta nel 1869 dal medico tedesco Friedrich Miescher. Esempio di filamenti di DNA realizzato nel nostro laboratorio di Tecnica

14 CEE REGOLAMENTO CEE/UE n. 49 del 10 Gennaio 2000 modifica il regolamento (CE) n. 1139/98 Concernente l’obbligo di indicare nell’etichettatura di alcuni prodotti alimentari derivati da Organismi Geneticamente Modificati caratteristiche diverse da quelle di cui alla direttiva 79/112/CEE REGOLAMENTO CEE\UE n del 24/06/91 Metodo di produzione biologica dei prodotti agricoli e alla indicazione di tale metodo su prodotti agricoli e sulle derrate alimentari. REGOLAMENTO CEE\UE n. 28/11/96 Stabilisce una procedura del n CEE\UE REGOLAMENTO comunitaria per le sostanze aromatizzanti utilizzate o destinate ad essere utilizzate nei o sui prodotti alimentari. REGOLAMENTO CEE\UE n del 24/04/98 Concernente l’ obbligo di indicare nell’ etichetta di alcuni prodotti alimentari derivati da’ O.G.M. caratteristiche diverse di cui alla direttiva. REGOLAMENTO CEE\UE n del 26/05/98 L’obbligo d’indicare nell’etichetta di alcuni prodotti alimentari derivati da O.G.M. di caratteristiche diverse di cui alla direttiva. ITALIA DECRETO LEGISLATIVO DEL GOVERNO n. 194 del 17/03/95 Materia di immissione in commercio di prodotti fitosanitari. LEGGE ORDINARIA DEL PARLAMENTO n. 128 del 24/04/98 Disposizione per l’adempimento di obblighi derivati dalla appartenenza dell’Italia e della comunità europea.

15 AGRICOLTURA Biologica Chimica Transgenica

16 AGRICOLTURA BIOLOGICA Questo tipo di agricoltura è sempre stata utilizzata: dalla preistoria ad oggi. La sua caratteristica è quella di coltivare con “mezzi” naturali. Infatti, non vengono usati i pesticidi e i fertilizzanti prodotti dall’uomo e, per sconfiggere animali dannosi alla coltura si impiegano ulteriori animali che si cibano dei precedenti. Ovviamente i suoi costi sono abbastanza elevati ma, essi rappresentano la qualità dei prodotti.

17 L’AGRICOLTURA CHIMICA Questo tipo di agricoltura nasce quando le industrie si sviluppano. Con questo rafforzamento del settore secondario l’uomo ha potuto comporre elementi chimici per formare i pestici e i fertilizzanti. Questi ultimi vengono utilizzati per combattere i batteri e gli agenti atmosferici. I prodotti derivanti dall’agricoltura chimica sono molto belli all’apparenza ma, come si usa dire: BELLI FUORI MA MARCI DENTRO! Inoltre, i suoi prodotti, sono nocivi per la nostra salute.

18 L’AGRICOLTURA TRANSGENICA Questa è la così detta agricoltura degli O.G.M. Nel patrimonio genetico di un organismo viene inserito un gene modificato per produrre materiali pregiati a basso costo. Gli O.G.M. hanno sia vantaggi (es: durano più a lungo) sia svantaggi (es: distruggono l’ecosistema ambiantale). Gli Organismi Geneticamente Modificati si ottengono attraverso le biotecnologie.

19 I Numeri degli OGM 1996: 3 milioni di etteri di superficie coltivata a transgenico; 1997: 13 milioni di ettari di superficie coltivata a transgenico; 1998: 30 milioni di ettari di superficie coltivata a transgenico; 1999: 40 milioni di ettari di superficie coltivata a transgenico. USA 1998: 20 milioni di ettari di superficie coltivata a transgenico; circa il 70% della superficie coltivata mondiale; 30 sono le specie transgeniche coltivate; 20 sono le specie transgeniche consumate EUROPA 2000: meno dell’1% della superficie mondiale coltivata a OGM; Lo 0,1 % dei prodotti sono “qualitatitvi” (di interesse per i consumatori); il 99% degli OGM vegetali sono commercializzati da 5 grandi multinazionali (Monsanto, DuPont, Novartis, Zeneca e Aventis).

20 CANADA  10% della superficie mondiale coltivata a OGM;  27 sono le specie transgeniche coltivate;  25 sono le specie transgeniche consumate;  1995: commercializzazione della patata transgenica. GIAPPONE  50 sono le specie di cui è autorizzata la coltivazione e che crescono su campi confinanti. AMERICA MERIDIONALE  11% della superficie mondiale coltivata a OGM più di ettari coltivati clandestinamente (soprattutto in Brasile). CINA  Meno del 10% della superficie mondiale coltivata a OGM. 1° paese a coltivare (e a fumare) tabacco transgenico.


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