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Un semplice modello keynesiano: una teoria dell’instabilità delle economie di mercato e del disequilibrio i soggetti macroeconomici FAMIGLIE IMPRESE azione.

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Presentazione sul tema: "Un semplice modello keynesiano: una teoria dell’instabilità delle economie di mercato e del disequilibrio i soggetti macroeconomici FAMIGLIE IMPRESE azione."— Transcript della presentazione:

1 Un semplice modello keynesiano: una teoria dell’instabilità delle economie di mercato e del disequilibrio i soggetti macroeconomici FAMIGLIE IMPRESE azione macroeconomica CONSUMO C (risparmio S) PRODUZIONE Y INVESTIMENTI I Il mercato del lavoro è “dietro le quinte”: per ogni livello di produzione nazionale corrisponderà un dato volume di occupazione (ricordate la funzione di produzione …?)

2 ASPETTATIVE Una regola decisionale (equazione di comportamento) per ogni azione macroeconomica svolta dai soggetti … La funzione del CONSUMO dipende da molteplici fattori …. stock di ricchezza delle famiglie aspettative sui redditi futuri (condizioni future del mercato del lavoro) aspettative sui tassi di interesse futuri (condizioni future del mercato finanziario) tasso di interesse corrente reddito disponibile corrente (reddito nazionale al netto delle tasse) C0C0 la quota di consumo delle famiglie che dipende da questi fattori la assumiamo ESOGENA, cioè data e non spiegata dal modello. C1C1 la quota di consumo delle famiglie che dipende dal reddito corrente che consideriamo ENDOGENA cioè determinata all’interno del modello. + = C Il consumo aggregato delle famiglie.

3 C = C 0 + C 1 C 1 dipende secondo un data funzione f dal reddito disponibile Y d =Y- T, ove T indica la tassazione. Poiché stiamo per ora assumendo che non ci sia il settore pubblico Y d =Y. Avremo allora: C = C 0 + f ( Y) Considerando che f ( Y) assuma una forma lineare avremo f ( Y) = c Y ; 0 < c < 1 ove c è un parametro che indica la propensione marginale al consumo, cioè la quota spesa destinata al consumo per unità (euro) di reddito disponibile. Finalmente la funzione del consumo può essere scritta C = C 0 + c Y

4 La funzione degli investimenti …. le imprese decidono il volume di investimenti confrontando il costo realizzazione dell’investimento con il rendimento che promette … costo dell’investimento data presentedata futura rendimento dell’investimento (dipenderà dalle condizioni di domanda che prevarranno sul mercato) secondo Keynes un dato volume di investimenti riflette prevalentemente le ASPETTATIVE DI DOMANDA delle imprese. Poiché il meccanismo di formazione delle aspettative non è riconducibile solamente ad un percorso di razionalità (“anima spirits”) assumiamo che le aspettative siano esogene, e quindi gli stessi investimenti siano esogenamente determinati ad un livello I 0 I = I 0

5 La decisione di produzione(Y) …. Il momento della vendita è temporalmente successivo al momento della produzione. Ne segue che le imprese un dato volume di produzione (e quindi di occupazione) riflette prevalentemente la DOMANDA ATTESA da parte delle imprese. Y = D A Data una decisione di produzione la domanda complessiva sarà data dalla somma delle spese di consumo da parte delle famiglie e delle spese per investimento delle imprese D = C + I

6 Le equazioni del modello …. D = C + I C = C 0 + c Y I = I 0 Y = D A manca una condizione di equilibrio macroeconomico che “chiuda” il modello (condizione di chiusura) … D A = D Definiamo un equilibrio macroeconomico quando le imprese generano un volume di produzione pari a Y sulla base di aspettative di domanda pari a D A, (Y = D A ) e dato il volume di reddito Y riesce a generare un volume di domanda tale che le aspettative delle imprese sono non deluse (D = D A )

7 Trovare La SOLUZIONE del modello significa cercare quel livello di produzione Y (variabile endogena) che soddisfa la condizione di equilibrio macroeconomico dati i parametri (c) e le variabili esogene (C 0, I 0 ). Si parte dalla condizione di chiusura D A = D date aspettative di domanda generano un pari volume di produzione Y = D a D sostituiamo le sue componenti C e I Y = C + I Y= C 0 + c Y + I 0 a questo punto possiamo risolve per Y

8 Y= C 0 + c Y + I 0 Y- c Y = C 0 + I 0 Y ( 1-c ) = ( C 0 + I 0 ) Y E = ( C 0 + I 0 ) 1 1-c Componente esogena della spesa (domanda autonoma) Moltiplicatore. Nota che poiché c è minore di 1 il moltiplicatore è maggiore di 1! Il livello di equilibrio del reddito Y E è un multiplo della spesa autonoma ( C 0 + I 0 ) !

9 Y = D A e D = ( C 0 + I 0 ) + c Y La soluzione grafica. La condizione di chiusura può essere individuata da 2 condizioni distinte che devono essere simultaneamente verificate D A = D graficamente

10 Y = D A D = ( C 0 + I 0 ) + c Y C 0 + I 0 D, D A Y YEYE E

11 Y = D A D = ( C 0 + I 0 ) + c Y C 0 + I 0 D, D A Y YEYE E Verifichiamo in che senso E individua una situazione di equilibrio macroeconomico Y1Y1 DADA la domanda generata dal reddito Y 1 ( D = ( C 0 + I 0 ) + c Y 1 ) La domanda attesa è maggiore della domanda effettiva. Ciò significa un eccesso di offerta. Le imprese pagano l’errore di previsione con profitti bassi Le imprese cercheranno di correggere l’errore di previsione rivedendo verso il basso le aspettative di domanda Y2Y2 DADA Il livello di reddito Y 2 ha generato un volume di domanda effettiva superiore al livello atteso. Ciò significa un eccesso di domanda e le imprese percepiscono l’errore di previsione in termini di profitti mancati. Le imprese cercheranno di correggere l’errore di previsione rivedendo verso l’alto le aspettative di domanda

12 L ‘EQUILIBRIO di SOTTOCCUPAZIONE torniamo al paradigma dell’ equilibrio economico generale…. Lavoro Salario Lp Wp il livello di produzione nazionale generato dall’impiego del volume di occupazione L p è il PRODOTTO DI PIENO IMPIEGO (Y p ). Nessuna risorsa produttiva è “sprecata” tutti i lavoratori disponibili a lavorare al salario Wp sono impiegati: il sistema economico nel suo complesso è efficiente! Che cosa assicura che nello schema keynesiano la produzione di equilibrio Y E coincida con il prodotto di pieno impiego (disoccupazione involontaria nulla)? L’analisi di Keynes come teoria della recessione: il fallimento del mercato del lavoro

13 Y = D A D = ( C 0 + I 0 ) + c Y C 0 + I 0 D, D A Y YEYE E YPYP EQUILIBRIO di SOTTOCCUPAZIONE Poiché Y E è inferiore a Y P l’occupazione è inferiore a L P. Ne segue che la differenza tra Y E e Y P è una misura della disoccupazione INVOLONTARIA. Perché l’eccesso di offerta di lavoro non è riassorbito dalla diminuzione dei salari? Le imprese realizzano massimi profitti in E. Non hanno incentivo ad assumere lavoro addizionale (anche a salari più bassi) perché si attendono che non ci sia sufficiente domanda in grado di assorbire la maggior produzione. Il solo effetto della competizione tra lavoratori per ottenere un posto di lavoro è che i salari si abbassano senza che tale riduzione sia in grado di riassorbire l’eccesso di offerta!

14 Una variazione della SPESA AUTONOMA e gli effetti del MOLTIPLICATORE Y = D A C 0 + I 0 D, D A Y Y0Y0 D = ( C 0 + I 0 ) + c Y Il reddito aumenta in modo più che proporzionale all’aumento della spesa autonoma. C 0 + I 1 D = ( C 0 + I 1 ) + c Y Y1Y1 ( Δ = variazione )

15 Il meccanismo di moltiplicazione del reddito e della spesa: un ragionamento pseudo-dinamico …. Periodo 0 Y=D le imprese soddisfano la maggiore domanda generando un aumento di reddito pari all’aumento di domanda questa variazione di reddito genera un nuovo aumento di domanda attraverso la funzione del consumo: una quota c di ΔY 0 verrà speso dalle famiglie in beni di consumo …. Periodo 1 Periodo 2Periodo 3 Periodo 4 Etc ……

16 L’effetto complessivo su reddito sarà dato dalla somma di tutte le variazioni di reddito in ciascun periodo …. poichè c è minore di uno la somma di infiniti termini tra parentesi converge ….

17 Moltiplicatore, meccanismo di propagazione degli impulsi di domanda (contagio) e aspettative auto-avverantesi Il meccanismo di formazione delle aspettative riflette fattori extra-razionali che ne determinano il connotato di ottimismo/pessimismo. Tali fattori extra-razionali sono soggettivi, e non completamente ascrivibili a processi consapevoli. Ne segue che in condizioni fisiologiche “normali” la distribuzione dell’ottimismo e del pessimismo sarà circa equivalente, cioè l’eterogeneità delle aspettative fa sì che sui grandi numeri le aspettative di segno negativo in media si compensino con le aspettative di segno positivo, determinando un situazione macroeconomica equilibrio instabile …. che cosa succede se la volatilità degli umori dei soggetti economici sposta il peso delle aspettative verso il pessimismo … consideriamo le IMPRESE

18 investimenti sono capacità produttiva futura ( dipendono dalle aspettative di domanda ) sono una spesa corrente ( una componente della domanda autonoma ) C 0 + I 1 D, D A Y C 0 + I 0 E0E0 Y0Y0 le aspettative di domanda delle imprese mediamente peggiorano. Poiché si attendono domanda bassa nel futuro diminuiscono gli investimenti. (è come un problema di esternalità: nessuna impresa percepisce come costo privato il fatto che acquistando meno beni capitale sottrae domanda al sistema economico ….) … a livello macro gli investimenti aggregati diminuiscono e ciascuna impresa rileva una carenza di domanda effettiva E1E1 Le aspettative di domanda bassa si sono auto-verificate (ma ciascun percepisce il proprio pessimismo comprovato dai fatti!): le imprese rivedono verso il basso le aspettative di domanda e la produzione cala verso E 1 Y1Y1

19 e ora consideriamo le FAMIGLIE: IL PARADOSSO DEL RISPARMIO. Riscriviamo la condizione di equilibrio macroeconomico ….. RISPARMIO PRIVATO RISPARMIO NAZIONALE

20 ricaviamo la funzione di risparmio privato implicita nel modello … la motivazione del risparmio non è legata alle maggiori possibilità di consumo futuro “promesse” dal mercato finanziario, ma è sostanzialmente PRECAUZIONALE, e riflette l’incertezza sui redditi futuri … Consideriamo allora che diminuisca la fiducia nel mercato del lavoro. Ciò aumenta l’incertezza sui redditi la lavoro futuri, inducendo le famiglie a un maggior risparmio precauzionale. ….. Diminuisce quindi C 0 e cercando di proteggersi contro il rischio di licenziamento le famiglie sottraggono domanda al sistema economico. Le imprese rivedono verso il basso le loro aspettative di domanda, e come conseguenza la produzione e l’occupazione diminuiscono … L’aspettativa delle famiglie si è auto-verificata! …. Ma riescono a risparmiare di più? Abbiamo appena verificato che in equilibrio S=I. Dal momento che I 0 non si è modificato, nel nuovo equilibrio il risparmio privato sarà esattamente uguale all’ammontare di risparmio nell’equilibrio iniziale!

21 IL RUOLO DELLO STATO: la POLITICA FISCALE la SPESA PUBBLICA G=G 0 (esogena perché lo Stato è un soggetto esterno al mercato) la TASSAZIONE T=T 0 (tassazione autonoma, che non dipende dal reddito) Le nuove equazioni del modello …

22 La soluzione … I due strumenti di politica fiscale possono modificare il livello della spesa autonoma, e sfruttando gli effetti del moltiplicatore espandere la produzione e l’occupazione. Tuttavia gli effetti espansivi di G e T sono differenti…..

23 Considera una variazione di spesa pubblica ΔG. L’effetto sul reddito Considera una variazione di spesa pubblica ΔT. L’effetto sul reddito Il moltiplicatore della tassazione è minore del moltiplicatore della spesa, perché G è domanda diretta mentre T è reddito. Ne segue che una diminuzione delle tasse genera un aumento di domanda solo per la frazione c di aumento di reddito disponibile che viene consumata.

24 IL MOLTIPLICATORE DEL BILANCIO IN PAREGGIO Lo Stato può stimolare l’occupazione finanziando l’aumento di spesa con tassazione …. L’aumento di G ha un effetto espansivo mentre l’aumento di T ha un effetto depressivo. L’effetto netto Il MOLTIPLICATORE DEL BILANCIO IN PAREGGIO E’ 1

25 Nella visione keynesiana, il risparmio e l’investimento non dipendono da tasso di interesse Come viene determinato il tasso di interesse? A cosa serve il mercato finanziario ? La visione keynesiana considera il tasso di interesse una variabile MONETARIA, determinata dalla domanda e dall’offerta di moneta. I L M E R C A T O F I N A N Z I A R I O Nel paradigma dell’equilibrio economico generale la sola funzione della moneta è di essere MEZZO DI PAGAMENTO. Per Keynes la moneta è anche RISERVA DI VALORE. L’incertezza sul futuro induce gli individui a detenere moneta a scopo precauzionale

26 Le imprese hanno bisogno di liquidità per finanziare gli investimenti. A tale scopo emettono passività che venderanno in cambio di moneta Questi titoli non possono essere impiegati per finanziare le transazioni (illiquidi), inoltre il loro valore è fortemente variabile. Pertanto per indurre gli individui a rinunciare a detenere moneta è necessaria la compensazione di un premio di liquidità o TASSO DI INTERESSE. Consideriamo che esistano due sole attività finanziarie: MONETA e TITOLI. Un titolo è una promessa di ottenere una certa somma di denaro (moneta) a una data futura pagando oggi un certo prezzo. Ne segue una relazione inversa tra prezzo del titolo e suo tasso di rendimento (interesse)

27 acquisti oggi un titolo a un prezzo di 95 il quale da il diritto a ricevere 100 euro fra un anno. Il suo tasso di rendimento implicito.. Se il prezzo del titolo aumentasse a di 98 suo tasso di rendimento implicito diminuirebbe Il generale, dato P T il prezzo del titolo e i il tasso di interesse

28 Ora abbiamo la chiave per capire il meccanismo di tra trasmissione della POLITICA MONETARIA … aumenta l’offerta di moneta con la liquidità in eccesso sugli acquisti programmati e sulle motivazioni precauzionali di acquistano titoli la domanda di titoli aumenta, aumenta prezzo dei titoli e diminuisce il tasso di interesse la diminuzione del tasso di interesse riduce il costo dell’indebitamento stimolando gli investimenti delle imprese (e, attraverso il moltiplicatore, la produzione e l’occupazione) tuttavia, secondo Keynes, il legame tra tasso di interesse (mercato finanziario) e investimenti (mercati reali) è debole a causa delle aspettative di domanda che in modo sostanziale determinano un dato volume di spesa per investimenti.

29 Perché secondo Keynes il mercato finanziario non è in grado di indirizzare attraverso il tasso di interesse il risparmio delle famiglie verso i progetti di investimento delle imprese? Perché il mercato finanziario è dominato da COMPORTAMENTI SPECULATIVI tendono ad allontanare il valore dei titoli dal valore reale dell’impresa e dei suoi progetti di investimento. La speculazione è un’attività a breve termine, mentre i titoli che servono a finanziare gli investimenti sono a medio-lungo termine. Ne segue che il prezzo di un titolo non rifletterà il suo “fondamentale” ma le aspettative del mercato sulle sue variazioni a breve termine.

30 Quando sarà acquistato/venduto un titolo? Quando ho una aspettativa a breve- brevissimo termini su un rialzo/ribasso di prezzo. Data la relazione inversa tra prezzo del titolo e tasso di interesse, ciò avverrà quando mi attendo che il tasso di interesse sia destinato a diminuire/aumentare nel futuro. se le aspettative sono sufficientemente disperse il prezzo del titolo sarà mediamente stabile (il numero di coloro che “scommettono” al rialzo sarà compensato dal numero di coloro che “scommettono” al ribasso….. Ma se le aspettative tendono ad aggregarsi, allora si innesca una BOLLA SCECULATIVA ….una situazione patologica in cui il le aspettative di variazione di prezzo dei titoli si auto-avverano…. determinando le condizioni per il verificarsi di una CRISI FINANZIARIA se le aspettative si sbilanciano verso un aumento di prezzo la domanda del titolo aumenterà e ciascun speculatore verificherà la “razionalità” della propria aspettative ….

31 MERCATI FINANZIARI E CONCORSO DI BELLEZZA (BEAUTY CONTEST GAME) ….. “It is not a case of choosing those [faces] that, to the best of one’s judgment, are really the prettiest, nor even those that average opinion genuinely thinks the prettiest. We have reached the third degree where we devote our intelligences to anticipating what average opinion expects the average opinion to be. And there are some, I believe, who practice the fourth, fifth and higher degrees.” (Keynes, General Theory of Employment Interest and Money, 1936). Un esempio di beauty contest da laboratorio….. Scegli un numero tra 0 e 100. Vince chi si avvicina di più alla metà della media dei numeri scelti, vincendo la somma corrispondente. Ovviamente non ha senso scegliere un numero>50. Se pensi che la media dei numeri scelti sia 50 allora ti conviene scegliere 25 … ma se pensi che gli altri siano intelligenti come te ti conviene scegliere 25/2=12..… …12/2=6... (0,0) è l’equilibrio di Nash


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