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1 prof. Mario PANIZZA prof. Mario PANIZZA (Università di Modena e Reggio E.) Presidente dell'Associazione italiana "Geologia & Turismo con la collaborazione.

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1 1 prof. Mario PANIZZA prof. Mario PANIZZA (Università di Modena e Reggio E.) Presidente dell'Associazione italiana "Geologia & Turismo con la collaborazione di prof. Sandra PIACENTE PROGETTARE LE DOLOMITI suggestioni ed esegesi geomorfologiche O pensador 2 J. Valdati 2010 Trento, 3-XII-'10

2 2 Immaginario collettivo

3 3 F. Diday Paesaggio nelle Dolomiti Percezioni artistiche molteplici

4 4 W. Schrom, 1968 I colori dei Cadini O. Kokoschka, 1913 – Paesaggio dolomitico, Tre Croci Inquietudine (espressionismo) Serializzazione (pop art)

5 5 di fronte a questi quadri non sentiamo nessuna nostalgia e nessun desiderio di conoscere i luoghi che li hanno ispirati, in quanto le immagini artistiche si realizzano in loro stesse

6 6 Bettolo, 1990 Il Cristallo d'altra parte gli stessi luoghi possono suscitare suggestioni ed ispirare immagini della fantasia

7 7 "campanile" di Val Montanaia

8 8 I Frati (V. Duron) 1 23 morfogenesi dei "frati": 1) ialoclastiti ladiniche variamente fessurate; 2) alterazione biochimica in ambiente caldo-umido (Interglaciale? Pre- glaciale?); 3) morfologia esumata dall'erosione recente

9 9 UNESCO IUCN - THE WORLD CONSERVATION UNION RECOMMENDATIONS (IV - '07) Refocus the Nomination around the aesthetic, geological and, in particular of the geomorphological values Dolomites "valutazione critica e specifica delle caratteristiche geomorfologiche di un territorio, paragonandole in senso estrinseco (con quelle di altri territori) ed intrinseco (fra quelle del territorio stesso), tenendo in considerazione la loro qualità scientifica e la scala e lo scopo della ricerca" GEOMORPHODIVERSITY (M. Panizza, 2009, Geoheritage, 1,1)

10 10 GEOMORFODIVERSITÀ ESTRINSECA INTRINSECA Paesaggio dolomitico Forme strutturali (Alpi) Forme “climatiche” Fenomeni franosi morfotettostatica morfotettodinamica morfolitologia passato presente futuro? (globale)

11 11 Sciliar Paesaggio dolomitico

12 12 Vallonga MORFOTETTOSTATICA Croda da Lago

13 13 Cattura della Val di Dona (b) da parte della Val d'Udai (a) MORFOTETTODINAMICA

14 14 Piani eterni MORFOLITOLOGIA (carsismo)

15 15 Bolzano Trento Val Gardena Val Badia Val di Fassa SettsassGardenacciaSella Marmolada Corvara in Badia Reconstruction of ice cap at ca m a.s.l. Morfoclimatologia

16 16 Marmarole

17 17 Terrazzi Val di Fiemme

18 18

19 19 Cinque Torri 1-VI-'04

20 20

21 21 Val Fiscalina (Ottobre, 2007)

22 22 Valori

23 23 VALORI (“geologici” l.s.) ESTRINSECI INTRINSECI * spettacolarità * rarità * emblematicità * specificità Geologia (formazioni e periodi) Paleogeografia (scogliere coralline) Geomorfologia (glaciopressione) Paleontologia (fossili) Petrografia (rocce) ecc.

24 24 alcuni valori “geologici” intrinseci delle Dolomiti

25 25 alcuni valori “geologici” intrinseci delle Dolomiti

26 26

27 27 VALUTAZIONE DELLA QUALITÀ SCIENTIFICA (Q) Q = sS + dD + aA + rR + cC+ eE + zZ  S rappresenta il valore per la RICERCA SCIENTIFICA  D rappresenta il valore DIDATTICO  A rappresenta l'AREA, in relazione all'area totale dei geomorfositi simili presenti nella zona considerata  R rappresenta la RARITA', in relazione alla quantità di geomorfositi simili presenti nella zona considerata  C rappresenta il GRADO DEI CONSERVAZIONE del geomorfosito  E rappresenta l'ESPOSIZIONE del geomorfosito  Z rappresenta il VALORE AGGIUNTO del geomorfosito. da: Coratza & Giusti, 2005, Panizza 2005

28 28 Le Cinque Torri e il Castello di Andraz, che sembrano indicare una continuità culturale fra geo-storia e storia

29 29 Fasi progettuali INTERPRETAZIONE COMUNICAZIONE COSCIENZA VALORIZZAZIONE RETE INTEGRATA Latemar

30 30 La comunicazione deve arricchire il sapere attraverso una necessaria comprensibilità; non può essere la semplificazione di problemi complessi: semplificare non vuol dire banalizzare e impoverire, necessita quindi di abilità specifiche e di chiare responsabilità culturali e sociali. Un qualsiasi “oggetto geologico”diventa patrimonio comune (dell'umanità) e quindi “bene culturale” solo quando la comunicazione porta ad una conoscenza condivisa. Ci sono luoghi della conoscenza e della fruizione, anche turistica, come ci sono luoghi della contemplazione e della meditazione. I primi sono per tutti, i secondi vanno regolamentati e sottoposti a norme e limiti specifici per non snaturarli.

31 31 Una fase successiva prevede il superamento di impostazioni analitico-descrittive, per passare ad analisi sistemico-evolutive, che vedano il paesaggio come il complesso di fattori interagenti fra loro e strettamente collegati ad una sviluppo socio-culturale. Il punto di vista è: non programmare per proteggere e proteggere per gestire, bensì programmare per far conoscere, conoscere per sviluppare coscienza, coscienza per valorizzare e per auto-proteggere. La valorizzazione deve essere intesa secondo una trama integrata (rete) con tutte le componenti fisiche, biologiche e culturali del territorio.

32 32 Rete integrata di progetto Esempio di schema di un rete integrata da utilizzare mediante operazioni di composizione e scomposizione, opportunamente calibrate, sulla base di diversi obiettivi.

33 33 Paesaggi in rete” non può essere considerato soltanto in una accezione spaziale (rete di luoghi, comunità, etc), cioè come un insieme di siti delimitati da confini territoriali, bensì anche come un sistema di “rete aperta” intesa in una accezione culturale, e pertanto che può prescindere da confini: spaziali, temporali e concettuali bensì anche come un sistema di “rete aperta” intesa in una accezione culturale, e pertanto che può prescindere da confini: spaziali, temporali e concettuali

34 34 Grazie per l'attenzione O pensador 2 J. Valdati 2010 Trento, 3-XII-'10


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