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Associazione Industriali Udine, 26 novembre 2007 Romania: introduzione al Paese a cura di Roberto Falato Treviso - Trieste - Pordenone – Bucarest - Timisoara.

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1 Associazione Industriali Udine, 26 novembre 2007 Romania: introduzione al Paese a cura di Roberto Falato Treviso - Trieste - Pordenone – Bucarest - Timisoara - Cluj

2 La Svolta del Paese Nel dicembre 1989 si è aperta una nuova pagina nella storia della Romania ed ha avuto inizio la svolta del Paese, con il ritorno alla democrazia e ad un sistema multipartitico, la reintroduzione dell’economia di mercato ed il riavvicinamento all’Europa Occidentale. Le componenti del processo riformatore si possono riassumere: liberalizzazione dei prezzi e del commercio estero; privatizzazione delle aziende di Stato; sviluppo di un sistema finanziario e bancario compatibile con il libero mercato e in forte crescita; introduzione di un moderno sistema fiscale; incentivazione degli investimenti esteri adesione all’Unione Europea dal 1 Gennaio 2007

3 Romania: Aree di sviluppo Bucarest Brasov Cluj Costanza Timisoara Craiova Arad Bacau Oradea Ploiesti Sibiu

4 Economia e risorse Settore primario : sviluppato soprattutto nelle pianure sopra il Danubio. Principali prodotti : grano e mais, patate, barbabietole, lino, vite, tabacco. Scarsa meccanizzazione e modernizzazione. Molto diffuso è anche l’allevamento ovino. Settore secondario : sottosuolo ricco di risorse (paese tra i maggiori produttori di petrolio), sviluppate le industria ”di base” come la siderurgia, raffinerie, petrolchimica e le industrie automobilistiche e meccaniche Settore terziario : fornisce circa la metà della ricchezza nazionale, in rilievo il commercio grazie alla navigazione sul Danubio e il turismo ( coste mar Nero e Carpazi). barbabietole automobili vite turismo cereali chimica tabacco petrolio Gas naturale patate carbone oro meccanica siderurgia Allevamento ovino

5 Dati macroeconomici PIL % Debito pubblico/ PIL in % Inflazione % Disoccup. % 1,531, ,627,130,39 3,527,717,810,2 4,526,414,17,6 6,226,39,36,8 5,226,98,65,8 7,727,74,85,4 6,528,744,7

6 Inflazione&Disoccupazione Il tasso di inflazione e’ in diminuzione rispetto al 6,5% del A giugno 2007 ha raggiunto un livello medio del 4,5% e per la fine del 2007 si prevede un tasso annuale intorno al 4%, con risultati superiori alle aspettative della Banca Centrale Romena. Il tasso di disoccupazione nel I semestre 2007 si e’ attestato al 4,7%, in calo rispetto al tasso registrato a gennaio-giugno 2006 (5,3%). Secondo le statistiche dell’Agenzia Nazionale per l’Occupazione, i disoccupati a giugno 2007 erano , in meno rispetto a giugno 2006.

7 PIL: Crescita Secondo i dati dell’istituto romeno di Statistica, il valore del PIL nel primo semestre del 2007 e’ stato pari a 47,5 miliardi di Euro (crescita PIL del 6,5%), in crescita del 5,8% rispetto al I semestre Nel 2007, la crescita produttiva e’ stata stimolata da un incremento della domanda (+12,8%) legato prevalentemente alle attività immobiliari e da un aumento dei consumi finali interni pari all’11%.

8 PIL: Composizione Prosegue a ritmi sostenuti la crescita dell’economia romena, spinta da un incremento significativo nel settore dei servizi e in quello delle costruzioni, che contribuiscono alla composizione del PIL con una quota pari al 58,2%. Ramo Percentuale a fine 2007 Servizi49,83 % Industria23,92 % Agricoltura7,1 % Costruzioni8,7 % Altre10,45 % Nell’industria delle costruzioni tal incremento e’ stato del 31,6%, mentre nell’industria in generale del 5,9%. L’agricoltura rimane il settore meno produttivo, con un calo del volume di affari del 6,1% rispetto al primo semestre del Nei servizi, si è registrato un aumento del 6,3% nel volume di attività rispetto al I semestre 2006.

9 Esportazioni L’analisi settoriale dell’export evidenzia il peso preponderante di tre settori, che rappresentano quasi l’80% dell’export totale: macchinari, autoveicoli e mezzi di trasporto (32,9%), prodotti semilavorati (23,8%) e manufatti (23,2%). Nel primo semestre 2007, le esportazioni FOB hanno raggiunto un valore di 14,1 miliardi di Euro, con un incremento dell’11,4% rispetto allo stesso periodo del 2006.

10 Esportazioni: Partner Commerciali Dei primi 10 Paesi acquirenti della Romania, 9 sono comunitari, tranne la Turchia. L’Italia e’ al primo posto nella destinazione dell’export romeno, incalzata dalla Germania che ha registrato un netto incremento rispetto al primo semestre 2006.

11 Importazioni Quattro gruppi merceologici sommano oltre l’80% del totale dell’import: macchinari, autoveicoli e mezzi e di trasporto (38,1%), semilavorati (24,6%), prodotti dell’industria chimica e connessi (10,2%), combustibili e minerali (9,9%). Le importazioni CIF hanno fatto registrare un netto incremento, con un valore totale pari 23,8 miliardi di Euro nel primo semestre 2007 ed un aumento del 28,9% rispetto al primo semestre 2006.

12 Importazioni: partner commerciali Il grado di apertura al commercio internazionale dell’economia romena e’ molto elevato, favorito da un’economia aperta e dal recente ingresso nell’UE.

13 IDE : Evoluzione Per fine 2007 sono attesi investimenti intorno ai 6 miliardi di Euro, inferiori rispetto ai 9 miliardi registrati del 2006, di cui però oltre il 40% era costituito da investimenti di portafoglio nel settore bancario. Numero delle società per Investimenti Diretti Esteri GenFebMarAprMagGiuLugAgo Risorsa: Ufficio del Registro del Commercio di Romania Capitale totale degli IDE sottoscritto, in milioni di euro 2007 GenFebMarAprMagGiuLugAgo Stock Mensili Risorsa: Ufficio del Registro del Commercio di Romania IDE in milioni di euro 2007 GenFebMarAprMagGiuLugAgo Stock Mensili Il volume degli IDE attratti dalla Romania nel I semestre del 2007 ha raggiunto i 3 miliardi di euro.

14 Investimenti Esteri: Provenienza

15 Società a partecipazione straniera Anno N. società commerciali costituite

16 Principali Settori Le società a partecipazione straniera sono state costituite per esercitare principalmente le seguenti attività Attività% Commercio all’ingrosso31,7% Servizi professionali18,7% Industria17,8% Commercio al dettaglio14,5% Turismo5,2% Costruzioni4,5% Agricoltura4,3% Trasporti3,3%

17 Italia-Romania: dal 1990 a giugno 2007

18 Costruzioni: investimenti e crescita Nel 2007 le attività nel settore delle costruzioni sono cresciute del 31,6%. La richiesta di materiali edili cresce continuamente e le stime indicano che il mercato continuerà a crescere a ritmi asiatici. Si stima che nei prossimi 3 anni, il consumo di materiali di costruzioni salirà da 7 a 10 miliardi di euro, asserisce uno studio della società di consulenza Deloitte. Il “motore” della crescita accelerata e’ la costruzione di ipermercati, grandi centri commerciali, edifici con spazi per uffici ed i lavori di infrastrutture.

19 Settori in crescita

20 forme più diffuse Come investire in Romania Società a responsabilità limitata Società per azioni Ufficio di rappresentanza Succursale

21 Panoramica sulle imposte Imposta sulle società16%Fatta eccezione le microimprese (2% sui ricavi) Ritenute su redditi di non residenti: Dividendi 0%Dopo il , in caso di distribuzione a persone giuridiche UE, se detengono minimo il 15% del capitale per almeno 2 anni, alla data del pagamento 16%In caso di distribuzione a soggetti non residenti UE Commissioni 16% Interessi, royalties 10% Se pagati a soci persone giuridiche UE, se detengono minimo il 25% del capitale per almeno 2 anni Capital gain16%

22 Panoramica sulle imposte (P.Fisiche) Trasferimento dei titoli di valore e quote sociali delle società non quotate 16% Applicato sul capital gain Trasferimento terreni e fabbricati alienati entro i 3 anni dalla data di acquisto 3%Fino a lei (circa €) %Sul valore che supera i lei Trasferimento terreni e fabbricati alienati oltre i 3 anni dalla data di acquisto 2%Fino a lei (circa €) % Valore superiore a lei

23 Le Microimprese La tassazione delle microimprese:  2006: 3% sul totale dei ricavi  2007: 2% sul totale dei ricavi  2008: 2,5% sul totale dei ricavi  2009: 3% sul totale dei ricavi

24 Le Microimprese Condizioni per ottenere lo status di microimpresa:  Ricavi annui inferiori a euro;  Dipendenti: minimo 1- massimo 9;  Meno del 50% dei ricavi proveniente da attività di consulenza e management;  Nessuno dei soci con più di 250 dipendenti.

25 Imposta sul valore aggiunto Registrazione obbligatoria ai fini Iva: cifra d’affari superiore ai Euro nei 12 mesi precedenti Dichiarazioni Iva: mensili, trimestrali (fatturato sotto i euro) Aliquote:  19% l’aliquota ordinaria  9% l’aliquota ridotta (libri, riviste, medicinali, attività alberghiera, musei, fiere, esposizioni)

26 Lavoro dipendente: carico contributivo e fiscale Netto corrisposto €Costo per azienda €Costo/Netto % % % % % Stipendio minimo lordo (per legge) del 2006: 440 RON (circa 130 €) Il ministro del lavoro, Paul Pacuraru ha annunciato che lo stipendio minimo a livello nazionale e’ stato fissato, per il 2008, a 500 lei. I patronati sarebbero d’accordo con il livello stabilito, e sembra che i sindacati abbiano votato a favore a condizione che in occasione delle rettifiche di bilancio nel 2008 tale livello sia rivalutato (se l’andamento dell’economia lo permetterà). Inizialmente, il governo aveva proposto 480 lei ed i sindacati avevano chiesto 540 lei. Ad agosto 2007, il tasso di disoccupazione era del 4%.

27 Costo del lavoro competitivo

28 Salari (nov. 2007) I costi per la manodopera delle compagnie operanti in Romania sono aumentati del 23,4% nel secondo trimestre dopo l'adesione all'UE, rispetto al periodo simile del 2006, secondo l'Istituto europeo di statistica Eurostat. La crescita è tra le più alte dell'UE (soltanto Lettonia la supera). Nei primi 7 mesi del 2007, lo stipendio medio netto in Romania è aumentato di circa il 15% in euro, da 286 euro a gennaio, a circa 329 euro a luglio. Secondo uno studio salariale Mercer, i più consistenti aumenti salariali in Romania si sono registrati dalla categoria "non-sales", rispettivamente nel comparto finanziario- contabile, amministrativo, HR e IT. Bulgaria e Romania si dividono gli ultimi due posti nell'UE per il livello dello stipendio minimo e per il potere di acquisto. Nonostante lo stipendio minimo sia più alto in Romania che in Bulgaria, per il potere d'acquisto, i bulgari superano i romeni. Nella prima metà del 2007, secondo Eurofound, in Romania circa posti di lavoro sono stati ristrutturati in seguito a chiusure di aziende, fusioni o acquisti.

29 Salari medi Agosto 2007 Salario lordoSalario netto Euro RON EUR Agricoltura Industria manifatturiera Industria alimentare e delle bevande Industria tessile Industria chimica Macchinari industriali Industria energetica Costruzioni Commercio Hotel e ristoranti Trasporto su terra Trasporto aereo Telecomunicazioni e servizi postali Servizi di intermediazione finanziaria Settore dell’educazione Media totale433320

30 Il mercatodel lavoro (nov. 2007) Un indice significativo per lo sviluppo dell'economia è la percentuale del personale attivo nel settore dei servizi. 1.Mentre la media UE è del 30,3%, la Romania ha soltanto il 16,5% della forza lavoro occupata nei servizi, mentre in Bulgaria il 23% lavora nei servizi. 2.La Romania ha la più alta percentuale di popolazione occupata nell'agricoltura dell'intera UE (32%) mentre la Bulgaria, con l'8%, si piazza di soli 2% oltre la media europea. 3.La Romania ha la più bassa percentuale di dipendenti che non svolge un lavoro manuale dell'Europa Centrale ed Orientale (21,7%) mentre in Bulgaria la percentuale sale al 28% della popolazione attiva, a dimostrazione che l'ultima ha una forza lavoro meglio adeguata alle esigenze UE.

31 I Limiti del Decentramento Infrastrutture inadeguate: - telecomunicazioni - rete viaria e trasporti in genere - sistema bancario in sviluppo Scarsi servizi alle imprese Rapporti difficili con le istituzioni locali Mancanza di figure professionali qualificate Incertezza nell’interpretazione delle Leggi Burocrazia eccessiva

32 Previsioni per la fine del La tendenza di crescita del PIL per il 2007 e’ ancora forte, con una crescita prevista del 6,0%.- 6,5%, inferiore di un punto, un punto e mezzo alla crescita del La crescita viene stimata per tutti i macrosettori, in particolare nelle costruzioni, per i quali e’ prevista una crescita a due cifre. 2.Per l’ammontare degli IDE si prevede un calo: sono attesi circa 6 miliardi di euro a fronte dei 9 miliardi del 2006, un ritorno ai livelli del Va però ricordato che dei 9 miliardi del 2006 oltre il 40% era costituito da investimenti di portafoglio nel settore bancario. 3.Va ricordato inoltre che nel 2007 inizieranno a essere disponibili i fondi strutturali e di coesione (in particolare nel terzo trimestre). L’ammontare per il ammonta ad oltre 30 miliardi di euro, di cui circa 12 mld. destinati all’agricoltura. 4.Per quanto il tasso di disoccupazione per il 2007 non si prevedono scostamenti dal tasso del 5,2%-5,5% registrati nel 2006, sempre con differenze tra province. 5.E’ prevista anche nel 2007 un costante apprezzamento della moneta locale nei confronti dell’euro

33 Opportunità in Romania: Fondi Strutturali La Romania riceverà, nel periodo 2007–2013, fondi comunitari per un valore di circa 29,5 miliardi di euro, di cui miliardi sono fondi strutturali e di coesione e miliardi sono fondi per la pesca, l’agricoltura e lo sviluppo rurale. I Fondi Strutturali offrono contributi a fondo perduto a favore di Piccole, Medie e Grandi imprese dell’intero territorio romeno dei seguenti settori: Il contributo a fondo perduto è variabile in funzione dell’ubicazione dell’investimento e della dimensione aziendale: 70% per le imprese piccole, 60% per le imprese medie, 50% per le grandi imprese. RISORSE UMANECULTURAIT INDUSTRIAAMBIENTEAGROALIMENTARE INFRASTRUTTURETURISMOTRASPORTI ENERGIA RICERCA E SVILUPPOINTERNAZIONALIZZAZIONE

34 BENEFICIARI: Piccole, medie e grandi imprese dell’intero territorio romeno anche a partecipazione straniera 100% e che abbiano registrato profitti operativi durante gli ultimi due anni. Possono presentare la domanda anche le start-up che non hanno piu’ di due anni di attivita’, a condizione che dimostrino di possedere: garanzia bancaria per il 50% del progetto ammissibile, disponibilità del terreno, operatività in Romania dimostrata almeno da un bilancio di fine anno. Oltre al contributo pubblico, il beneficiario dei Fondi Strutturali deve dimostrare la disponibilità finanziaria per il cofinanziamento e per le spese non eleggibili. L’identificazione delle proprie risorse finanziarie può provenire da mezzi propri (apporti dei soci) e finanziamenti bancari (lettera di credito, contratto di pre-finanziamento). Alcuni esempi di attività eleggibili: Acquisto di nuove attrezzature, sistemi IT, acquisizione di nuove tecnologie, know-how, licenze Investimenti nell’infrastruttura di produzione Acquisto di terreni e costruzioni, nuove unità di produzione o ammodernamento delle unità già esistenti Protezione dell’ambiente Ristrutturazione e modernizzazione delle strade provinciali e urbane, dei porti e degli aeroporti Certificazione ed implementazione degli standard di qualità (ISO, EMAS, ECO) Sostegni per le start-up Sviluppo e formazione del personale Crescita della qualità dei servizi turistici Partecipazione a fiere e missioni economiche internazionali, progetti di marketing Valorizzazione, protezione e conservazione del patrimonio turistico naturale

35 Regolegenerali di eleggibilità dei costi Regole generali di eleggibilità dei costi Per i progetti finanziati da FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale) e FC (Fondo di Coesione): - Il costo del terreno è eliggibile per un massimo pari al 10% del valore totale delle spese eleggibili del progetto; - Il costo degli altri beni immobili è eleggibile se non ha beneficiato negli ultimi 10 anni di agevolazioni fiscali a fondo perduto, se non supera il valore del mercato (certificato da un perito autorizzato) e se, da punto di vista tecnico, è conforme ai regolamenti nazionali - Il costo di acquisto dei beni mobili (impianti, attrezzature, macchinari, etc) è integralmente eleggibili, salvo se sono nuovi (recentemente e’ stata approvata dalle autorita’ romene una decisione con la quale vengono eliminate le restrizioni di origine dei beni, se corrispondiono agli standard di qualita’ europei/internazionali) I costi indiretti – costi amministrativi – sono eleggibili fino al 10% (ad eccezione dei progetti finanziati dal FSE – fino al 20%); I costi per la perizia tecnica e finanziaria – eleggibili fino al 10%; Le tasse per certificati, avvisi, autorizzazioni – allegati alla domanda del finanziamento oppure necessari nella fase di implementazione del progetto – sono integralmente eleggibili; I costi di sub-appalto del management del progetto sono eleggibili fino al 10% del valore totale del progetto; Nota: Nell’ambito del Programma Operativo Settoriale Aumento della Competitivita’ economica (POS CCE) – le costruzioni, le licenze, i breveti, il know-how, ecc – sono eleggibili fino al 50% dell’investimento totale eleggibile.

36 Boscolo & Partners - sedi Bucarest – B-dul Alexandru Ioan Cuza, 32 – settore 1 tel Timisoara – str. Independentei, 2 tel Cluj – Str. Cipariu, 9 tel


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