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Rosanna Bissoli DG Ambiente, difesa del suolo e della costa Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua I piani di gestione: le raccomandazioni dell’Europa.

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Presentazione sul tema: "Rosanna Bissoli DG Ambiente, difesa del suolo e della costa Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua I piani di gestione: le raccomandazioni dell’Europa."— Transcript della presentazione:

1 Rosanna Bissoli DG Ambiente, difesa del suolo e della costa Servizio Tutela e Risanamento Risorsa Acqua I piani di gestione: le raccomandazioni dell’Europa Bologna, 13 maggio 2015 I Piani di gestione dei distretti idrografici 2° ciclo di partecipazione pubblica

2 Le raccomandazioni dell’Europa Raccomandazioni emerse dall’analisi dei Piani di gestione 1° ciclo condotte dalla CE (COM 2012) 670 final Piano per la salvaguardia delle risorse idriche europee – Blueprint Caso EU PILOT 6011/14/ENVI – Impianti produzione di energia elettrica localizzati nei bacini idrografici di Tagliamento, Oglio, Piave. Corretta applicazione direttiva 2000/60/CE Caso EU PILOT 7304/15/ENVI – Attuazione direttiva 2000/60/CE Comunicazione della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio (COM 2015) 120 final: Direttiva quadro acque e direttiva alluvioni: azioni a favore del «buono stato» delle acque

3 (COM 2012) 670 final La WFD ha introdotto nel 2000 obiettivi nuovi ed ambiziosi per la protezione e il ripristino degli ecosistemi acquatici al fine di garantire un utilizzo sostenibile delle acque per le persone, le imprese e l’ambiente naturale. Il principale strumento di attuazione della WFD è il Piano di gestione distrettuale e il Programma di misure che lo accompagna. Le raccomandazioni

4 (COM 2012) 670 final Valutare gli ostacoli che ne hanno impedito l’attuazione durante il 1° ciclo e adottare provvedimenti per superarli nel 2°ciclo Migliorare e ampliare gli strumenti di monitoraggio e valutazione per garantire un quadro conoscitivo solido e completo Ricercare soluzioni in grado di equilibrare gli aspetti della protezione ambientale con lo sviluppo economico sostenibile nel lungo periodo e, se del caso, adottare approcci legali e amministrativi Coinvolgere i portatori d’interesse sin dall’inizio del processo di pianificazione e agire all’insegna della trasparenza Applicare regimi di flusso ecologici per garantire il raggiungimento dell’obiettivo di un buono stato ecologico Introdurre considerazioni legate ai cambiamenti climatici Coordinare la preparazione e la consultazione dei piani di gestione del rischio alluvioni con l’aggiornamento dei piani di gestione dei bacini idrografici per garantire la coerenza Migliorare la valutazione costi-benefici per garantire il recupero dei costi Le raccomandazioni

5 (COM 2012) 670 final Rafforzare i programmi d’azione e la designazione di ZVN Garantire politiche tariffarie trasparenti ed eque, basate sull’impiego di contatori Allineare le decisioni in materia di finanziamento (compresi i fondi UE) alle priorità e alle azioni individuate nei PdG Indicare nei PdG i costi delle misure, le autorità responsabili e i soggetti che si faranno carico di tali costi Migliorare la cooperazione con la comunità agricola nella preparazione del programma di misure per garantirne la fattibilità e l’accettazione; garantire che il sistema di consulenza aziendale svolga un ruolo proattivo e sfrutti le opportunità offerte dai PSR Realizzare un giusto equilibrio tra azioni volontarie e misure obbligatorie al fine di ottenere riferimenti concreti per i PSR e i requisiti di condizionalità legati alle risorse idriche; aumentare la dipendenza da misure polivalenti sostenibili per la ritenzione naturale delle acque Le raccomandazioni

6 Blueprint Rappresenta la strategia volta a garantire una disponibilità di acqua di buona qualità sufficiente a soddisfare le esigenze dei cittadini, dell’economia e dell’ambiente. Per raggiungere l’obiettivo, il Piano propone un approccio basato su 3 pilastri: Ricorrere alla misurazione del consumo di acqua, ad una tariffazione delle acque e ad una migliore analisi economica integrare gli obiettivi di politica idrica in altri settori strategici correlati, come l'agricoltura, la pesca, le energie rinnovabili, i trasporti e i Fondi di coesione e strutturali colmare le attuali lacune, in particolare in merito agli strumenti necessari per incrementare l'efficienza idrica.

7  Prezzi dell’acqua che incentivino l’efficienza  Ricorso alla misurazione del consumo  Riduzione dell’uso dell’acqua in agricoltura  Riduzione dell’estrazione e degli arginamenti  Sensibilizzazione sul consumo  Apparecchi che consentano un uso efficiente nelle case  Riduzione delle perdite di rete  Sfruttamento del potenziale di riutilizzo  Ottimizzazione della governance  Realizzazione del flusso ecologico  Riduzione del rischio di alluvione  Riduzione del rischio siccità  Ottimizzazione del calcolo costi – benefici  Ridurre l’inquinamento Obiettivi Blueprint Su base volontaria Su base regolamentare Condizionalità

8 EU - PILOT 6011/14/ENVI A.Governance B.Deflusso Minimo Vitale C.Articolo 4.7 della direttiva 2000/60/CE D.Direttiva VIA E.Direttiva Habitat I Servizi della Commissione chiedono chiarimenti in merito a:

9 EU - PILOT 6011/14/ENVI: Governance 1.Qual è il ruolo delle Autorità di bacino nella gestione della risorsa idrica in Italia, con riferimento al settore delle derivazioni idroelettriche 2.In che modo è garantita un'analisi a scala di bacino per ciascuna richiesta di derivazione al fine di assicurare il raggiungimento degli obiettivi 3.In che modo è garantita un'analisi della valutazione degli impatti cumulativi a scala di bacino/sottobacino in mancanza di banche dati 4.Come, in assenza di programmazione strategica degli impianti idroelettrici, può essere garantito il rispetto degli obiettivi ambientali

10 EU - PILOT 6011/14/ENVI: DMV (1/2) 5.In che modo l'applicazione del DMV può garantire il raggiungimento degli obiettivi dei corpi idrici interessati dalle derivazioni 6.In che modo l'applicazione del DMV può garantire il raggiungimento degli obiettivi dei siti di Rete Natura 2000 interessati, anche in maniera indiretta, dalle derivazioni 7.Come i limiti massimi e minimi stabiliti per il dimensionamento del DMV sono compatibili con le condizioni sito specifiche e con il raggiungimento degli obiettivi 8.I fattori correttivi temporanei possono garantire il raggiungimento o il mantenimento del buono stato e il non deterioramento del corpo idrico 9.Come l'applicazione del fattore N (parametro naturalistico) può garantire che SIC/ZPS interessati dagli impatti dell'opera possano mantenere/raggiungere uno stato di conservazione soddisfacente, come richiesto dalla Direttiva Habitat

11 EU - PILOT 6011/14/ENVI: DMV (2/2) 10.Come le deroghe, a tutela della produttività degli impianti, possano garantire gli obiettivi della DQA e della Direttiva Habitat 11.Ogni Regione effettua le misurazioni ed monitoraggio telematico "in continuo" del DMV rilasciato e la trasmissione dei dati alle Autorità competenti di ogni impianto idroelettrico? 12.Modalità di effettuazione dei controlli sui rilasci del DMV e descrizione delle sanzioni applicate nel caso di una loro inosservanza; modalità con cui si garantisce che il DMV sia definito in modo coerente con la DQA e la Direttiva Habitat; modalità con cui s'intende garantire che l’applicazione dei coefficienti correttivi del DMV sia omogenea sul territorio nazionale e su basi tecniche condivise

12 EU - PILOT 6011/14/ENVI: Art Modalità di attuazione pratica della disposizione in base alla quale le concessioni sono rilasciate se non pregiudicano il raggiungimento o il mantenimento degli obiettivi di qualità per il corpo idrico 14.Procedura con cui si garantisce che il monitoraggio e la classificazione ambientale siano effettuate su tutti i corsi d'acqua "non episodici" 15.Metodo di valutazione degli impatti della derivazione a scala di asta fluviale e di sottobacino nei corpi idrici non classificati 16.Procedura con cui si garantisce che l'impatto della derivazione non deteriori lo stato del corpo idrico (non tipizzato) anche in assenza di V.I.A. 17.Significato e portata del requisito di "interesse pubblico" previsto dall'art. 4.7; modalità di applicazione omogenea e uniforme del requisito sul territorio nazionale 18.Motivazione dell'attribuzione della caratteristica di ininlfuenza ambientale degli impianti di potenza  200 kW; procedura seguita per valutare l'eventuale conseguente deterioramento del corpo idrico 19.Piano d'azione delle misure proposte (relative agli impianti idroelettrici e a tutti i progetti con impatto sul corpo idrico)

13 EU - PILOT 6011/14/ENVI: direttiva VIA 20.In che modo e in quale momento della procedura autorizzativa vengono valutati gli impatti sui corpi idrici, sul bacino ed eventualmente sui siti Rete Natura 2000 causati da impianti non sottoposti a V.I.A. 21.Intenzioni delle Autorità competenti sulla V.I.A. sulla necessità che sia avviato lo screening sui progetti ancora non approvati, ai sensi della L. 116/ Descrizione della procedura autorizzativa delle domande di concessione per derivazioni idroelettriche, in presenza e in assenza di V.I.A.

14 EU - PILOT 6011/14/ENVI: direttiva Habitat 23.Come viene garantito il rispetto degli obiettivi previsti dalla Direttiva Habitat nei siti Rete Natura 2000 direttamente o indirettamente interessati da opere idroelettriche 24.Modalità di applicazione dell'art. 6.4 della Direttiva Habitat ai progetti di opere idroelettriche. Art. 6.4 Qualora, nonostante conclusioni negative della valutazione dell'incidenza sul sito e in mancanza di soluzioni alternative, un piano o progetto debba essere realizzato per motivi imperativi di rilevante interesse pubblico, inclusi motivi di natura sociale o economica, lo Stato membro adotta ogni misura compensativa necessaria per garantire che la coerenza globale di Natura 2000 sia tutelata. Lo Stato membro informa la Commissione delle misure compensative adottate.

15 EU - PILOT 7304/15/ENVI 1.Insufficiente coordinamento nell'implementazione della Direttiva 2.Incompleto monitoraggio ed incompleta valutazione dello stato della qualità delle acque 3.Assenza di metodologie per la valutazione delle tendenze ascendenti e d'inversione della concentrazione degli inquinanti nelle acque sotterranee 4.Mancanza di giustificazione delle esenzioni 5.Identificazione di Programmi di Misure tenuto conto dell’analisi di pressioni e impatti 6.Prezzi dell’acqua in agricoltura 7.Altre questioni legate al settore agricolo I Servizi della Commissione ritengono che permangano ancora carenze significative nell’implementazione della WFD e pertanto chiedono chiarimenti in merito alle seguenti questioni:

16 COM (2015) 120 final Gli Stati membri devono adottare una gamma di misure efficienti, in termini di costi, in modo trasparente e partecipativo; essi sono tenuti ad inserire tali misure nei PdG, in quanto una gestione efficiente delle acque, li aiuta ad affrontare eventi atmosferici estremi, che a causa dei cambiamenti climatici diventano sempre più frequenti, causando danni enormi. Il programma di misure

17 COM (2015) 120 final Gli obiettivi ambientali devono essere quantificati e scanditi secondo un calendario chiaro per: Inquinamento causato da agricoltura, industria e famiglie: l’attuazione della WFD esige l’applicazione delle migliori tecniche disponibili per garantire un elevato livello di protezione ambientale Uso smodato dell’acqua: laddove si verifica un’estrazione eccessiva la WFD impone di adottare misure atte a ripristinare la sostenibilità nel lungo termine, come la revisione delle concessioni Modificare il flusso e la morfologia dei corpi idrici: lo sviluppo di infrastrutture grigie ostacola il raggiungimento dello stato “buono”, la WFD esige misure intese a correggere tale situazione

18 COM (2015) 120 final Come intervenire ? Incentivando l’utilizzo di acqua in modo efficiente Misurando i consumi di acqua Fissando prezzi trasparenti Per applicare prezzi incentivanti, è necessario che i consumi idrici siano soggetti a tariffe volumetriche basate sull’uso reale Il mancato recupero dei costi, ivi compresi i costi ambientali, della risorsa e delle infrastrutture, non fa che rendere più salato il conto a carico delle future generazioni in quei settori che dovranno far fronte ad un’estrema carenza idrica Per favorire la corretta applicazione della tariffazione dell’acqua, il Regolamento (UE) n. 1303/2013 ha stabilito condizionalità ex ante per accedere ai fondi delle politiche di coesione e di sviluppo rurale

19 COM (2015) 120 final Solida base conoscitiva per i programmi di misure Analisi del divario: cosa occorre fare per raggiungere gli obiettivi Adeguare l’uso dell’acqua agli obiettivi ambientali della WFD Affrontare i problemi quantitativi e il legame con la qualità Affrontare il problema dell’inquinamento Applicare regimi di flussi ecologici in conformità con la WFD per tutti gli usi Utilizzare strumenti economici e incentivi Cogliere le opportunità di investimento Le seguenti raccomandazioni pongono le basi su cui modulare programmi di misure in grado di sostenere la produzione di energia, il trasporto sostenibile e lo sviluppo del turismo, contribuendo così ad una crescita realmente verde dell’economia della UE

20 GRAZIE PER L’ATTENZIONE


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