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LO SVILUPPO SOSTENIBILE CONSERVAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITA DELLA.

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1 LO SVILUPPO SOSTENIBILE CONSERVAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI CONSERVAZIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITA DELLA VITA MIGLIORAMENTO DELLA SICUREZZA E DELLA QUALITA DELLA VITA SUPERAMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE ECONOMICHE E SOCIALI SUPERAMENTO DELLE DISEGUAGLIANZE ECONOMICHE E SOCIALI PROCESSI DECISIONALI ALLARGATI E PARTECIPATI PROCESSI DECISIONALI ALLARGATI E PARTECIPATI

2 LA PIANIFICAZIONE AMBIENTALE

3 LA CITTA COME ECOSISTEMA Entropia, bilanci energetici, inquinamento

4 CHE COSE UN ECOSISTEMA Secondo Odum un sistema ecologico o ecosistema è ununità che include tutti gli organismi che vivono insieme (comunità biotica) in una data area, interagenti fra di loro e con le caratteristiche fisiche ed energetiche dellambiente in cui vivono (biotopo), in modo tale che un flusso di energia porta ad una ben definita struttura biotica. Secondo Odum un sistema ecologico o ecosistema è ununità che include tutti gli organismi che vivono insieme (comunità biotica) in una data area, interagenti fra di loro e con le caratteristiche fisiche ed energetiche dellambiente in cui vivono (biotopo), in modo tale che un flusso di energia porta ad una ben definita struttura biotica. In altri termini, se ci rifacciamo alla definizione di sistema, gli elementi dellecosistema sono gli organismi viventi (flora e fauna), lambiente è lambiente fisico (aria, acqua, suolo), le relazioni sono date sostanzialmente dal flusso di energia e dei materiali. In altri termini, se ci rifacciamo alla definizione di sistema, gli elementi dellecosistema sono gli organismi viventi (flora e fauna), lambiente è lambiente fisico (aria, acqua, suolo), le relazioni sono date sostanzialmente dal flusso di energia e dei materiali. Lenergia viene prelevata dagli esseri viventi dallambiente e viene in parte utilizzata ed in parte dissipata per ricercare di volta in volta uno stato di equilibrio, che non è la condizione normale degli ecosistemi, bensì lobiettivo a cui essi tendono. Lenergia viene prelevata dagli esseri viventi dallambiente e viene in parte utilizzata ed in parte dissipata per ricercare di volta in volta uno stato di equilibrio, che non è la condizione normale degli ecosistemi, bensì lobiettivo a cui essi tendono. Gli ecosistemi si distinguono in giovani, ovvero laddove gli stati di equilibrio cambiano frequentemente, e maturi (climax) laddove lequilibrio può essere considerato stabile. Gli ecosistemi si distinguono in giovani, ovvero laddove gli stati di equilibrio cambiano frequentemente, e maturi (climax) laddove lequilibrio può essere considerato stabile.

5 IL CONCETTO DI ENTROPIA La seconda legge della termodinamica sostiene che ad ogni trasformazione di energia da una forma allaltra (dal calore al movimento, ad es. come avviene in un motore), corrisponde una degradazione dellenergia da una forma concentrata (il carburante) ad una dispersa, e non più disponibile (i gas di scarico) La seconda legge della termodinamica sostiene che ad ogni trasformazione di energia da una forma allaltra (dal calore al movimento, ad es. come avviene in un motore), corrisponde una degradazione dellenergia da una forma concentrata (il carburante) ad una dispersa, e non più disponibile (i gas di scarico) Lentropia è la misura della quantità di energia dissipata e non resa più disponibile; ogni sistema ecologico è in un certo senso dissipativo, tende ad assorbire una parte dellenergia utilizzandola e trasformando una parte in scarto. Lentropia è la misura della quantità di energia dissipata e non resa più disponibile; ogni sistema ecologico è in un certo senso dissipativo, tende ad assorbire una parte dellenergia utilizzandola e trasformando una parte in scarto. Allo scopo di mantenere basso il loro livello di entropia gli ecosistemi naturali tendono ad ottimizzare i consumi energetici, attraverso il ricorso al ciclo della catena alimentare, per cui lo scarto di una specie può essere utilizzato da unaltra. Allo scopo di mantenere basso il loro livello di entropia gli ecosistemi naturali tendono ad ottimizzare i consumi energetici, attraverso il ricorso al ciclo della catena alimentare, per cui lo scarto di una specie può essere utilizzato da unaltra.

6 LECOSISTEMA URBANO Gli insediamenti urbani sono sistemi ad elevata entropia e dissipativi di energia; essi, in primo luogo, prelevano infatti in grandi quantità lenergia necessaria al di fuori del loro ambiente, sotto forma di combustibili fossili (impoverendo in tal modo altri sistemi) e nella sua trasformazione ne dissipano una gran parte sotto forma di prodotti di scarto non utilizzabili, creando una degradazione dell'ambiente esterno. Gli insediamenti urbani sono sistemi ad elevata entropia e dissipativi di energia; essi, in primo luogo, prelevano infatti in grandi quantità lenergia necessaria al di fuori del loro ambiente, sotto forma di combustibili fossili (impoverendo in tal modo altri sistemi) e nella sua trasformazione ne dissipano una gran parte sotto forma di prodotti di scarto non utilizzabili, creando una degradazione dell'ambiente esterno. Linquinamento, dellaria, dellacqua, del suolo, uno dei fenomeni negativi più rilevanti dello sviluppo delle civiltà urbane industriali, rappresenta una forma dellentropia, lenergia dissipata dal sistema urbano. Linquinamento, dellaria, dellacqua, del suolo, uno dei fenomeni negativi più rilevanti dello sviluppo delle civiltà urbane industriali, rappresenta una forma dellentropia, lenergia dissipata dal sistema urbano.

7 LECOSISTEMA URBANO Una città ecologicamente sostenibile ottimizza i suoi bilanci energetici, riducendo il consumo totale di energia e riutilizzando lenergia dissipata (riduzione dellentropia) La diminuzione del consumo di energia può avvenire attraverso: uso di fonti energetiche pulite, quali quella solare, uso di fonti energetiche pulite, quali quella solare, miglioramento delle caratteristiche energetiche degli edifici (coibentazione attiva e passiva) miglioramento delle caratteristiche energetiche degli edifici (coibentazione attiva e passiva) riduzione del traffico urbano privato e sviluppo di quello pubblico riduzione del traffico urbano privato e sviluppo di quello pubblico Contemporaneamente, la città ecologica mira a riutilizzare lenergia dissipata attraverso Il controllo degli scarichi industriali Il controllo degli scarichi industriali il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, il riciclaggio dei rifiuti solidi urbani, il riuso delle acque reflue, etc.. il riuso delle acque reflue, etc..

8 LA PIANIFICAZIONE AMBIENTALE Un sistema di vincoli, standard e indicatori Un sistema di vincoli, standard e indicatori Strumenti di controllo e orientamento dei progetti di trasformazione e dei piani urbanistici Strumenti di controllo e orientamento dei progetti di trasformazione e dei piani urbanistici Un autonomo sistema di piani ambientali Un autonomo sistema di piani ambientali Obiettivi e strategie Obiettivi e strategie

9 LA PIANIFICAZIONE AMBIENTALE La pianificazione ambientale si pone lobiettivo fondamentale di garantire che le trasformazioni operate dagli interventi delluomo sul territorio siano compatibili con le risorse naturali e con le caratteristiche delle stesse. In particolare fra le missioni della p.a. vi sono: riduzione e controllo degli inquinamenti di aria, acqua e suolo; riduzione e controllo degli inquinamenti di aria, acqua e suolo; difesa del suolo e protezione dai rischi ambientali (naturali ed antropici); difesa del suolo e protezione dai rischi ambientali (naturali ed antropici); conservazione della natura e del paesaggio; conservazione della natura e del paesaggio; controllo sulluso delle risorse ambientali. controllo sulluso delle risorse ambientali.

10 LA VALUTAZIONE DIMPATTO AMBIENTALE -VIA Introdotta nella legislazione federale degli Stati Uniti nel 1969 con il National Environmental Protection Act, è una procedura tecnico amministrativa tendente a valutare la compatibilità ambientale di alcuni progetti che potrebbero avere un impatto rilevante sullambiente: autostrade, grandi impianti industriali, ecc.. Nellambito della procedure viene prodotto un Rapporto di impatto ambientale (Environmental Impact Statement) che viene successivamente sottoposto alla valutazione di un pubblico dibattito. Da questultimo possono derivare proposte di modifica del progetto fino al diniego alla realizzazione del progetto stesso.

11 LA VALUTAZIONE DIMPATTO AMBIENTALE IN EUROPA La direttiva n°337 del 1985 ha introdotto la Valutazione di impatto ambientale in Europa; essa prevede che vengano considerati gli effetti diretti ed indiretti su: –luomo, la flora, la fauna –il suolo, lacqua, laria, il clima, il paesaggio –i beni materiali ed il patrimonio culturale

12 LA VIA IN ITALIA La VIA in Italia è stata introdotta con il Dpcm del 1988 che ha recepito la direttiva UE del Il decreto, nel demandare alle Regioni il compito di elaborare specifiche normative nel merito, elenca le opere per le quali si rende obbligatoria la procedura di Via ed indica i settori rispetto ai quali debbono considerarsi gli impatti ambientali: La VIA in Italia è stata introdotta con il Dpcm del 1988 che ha recepito la direttiva UE del Il decreto, nel demandare alle Regioni il compito di elaborare specifiche normative nel merito, elenca le opere per le quali si rende obbligatoria la procedura di Via ed indica i settori rispetto ai quali debbono considerarsi gli impatti ambientali: demografia demografia assetto sanitario assetto sanitario societa societa territorio territorio fauna fauna vegetazione- flora vegetazione- flora ecosistemi ecosistemi suolo e sottosuolo suolo e sottosuolo acque superficiali, sott. e marine acque superficiali, sott. e marine aria aria clima clima paesaggio e bb.cc. paesaggio e bb.cc.

13 LA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA - VAS VAS La valutazione dimpatto ambientale come strumento di controllo ex post dei progetti si applica nel momento in cui esiste già un progetto esecutivo ed alcune decisioni sono state assunte. La valutazione dimpatto ambientale come strumento di controllo ex post dei progetti si applica nel momento in cui esiste già un progetto esecutivo ed alcune decisioni sono state assunte. Da qui lidea di anticipare le procedure di valutazione nella fase di redazione degli strumenti urbanistici, che rappresentano il momento in cui vengono assunte le scelte di localizzazione. Da qui lidea di anticipare le procedure di valutazione nella fase di redazione degli strumenti urbanistici, che rappresentano il momento in cui vengono assunte le scelte di localizzazione. Con la direttiva n° 42 Del 2001 lUE ha introdotto la Valutazione ambientale strategica (Vas), una procedura cui devono essere sottoposti piani territoriali e di sviluppo già nella fase della loro elaborazione. Con la direttiva n° 42 Del 2001 lUE ha introdotto la Valutazione ambientale strategica (Vas), una procedura cui devono essere sottoposti piani territoriali e di sviluppo già nella fase della loro elaborazione.

14 I PIANI AMBIENTALI LA TUTELA DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO LA TUTELA DELLA NATURA E DEL PAESAGGIO I piani dei parchi I piani dei parchi I Piani paesistici e paesistico territoriali I Piani paesistici e paesistico territoriali IL CONTROLLO DEI RISCHI AMBIENTALI E DELLINQUINAMENTO IL CONTROLLO DEI RISCHI AMBIENTALI E DELLINQUINAMENTO La difesa del suolo: la legge 183/1989 e i Piani di bacino La difesa del suolo: la legge 183/1989 e i Piani di bacino Il rischio sismico ed i piani di protezione civile Il rischio sismico ed i piani di protezione civile I piani di sicurezza industriale I piani di sicurezza industriale I piani del rumore ed antinquinamento I piani del rumore ed antinquinamento I piani di smaltimento dei Rsu I piani di smaltimento dei Rsu LA GESTIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI LA GESTIONE DELLE RISORSE AMBIENTALI I piani di gestione delle acque I piani di gestione delle acque

15 IL METODO AMBIENTALE CENSIMENTO DELLE RISORSE AMBIENTALI CENSIMENTO DELLE RISORSE AMBIENTALI caratterizzanti il contesto territoriale (geologia, idrografia, flora, fauna, paesaggio, patrimonio storico- artistico, etc..).e delle caratterizzanti il contesto territoriale (geologia, idrografia, flora, fauna, paesaggio, patrimonio storico- artistico, etc..).e delle invarianti ambientali, invarianti ambientali, ovvero quelle porzioni o elementi del territorio che per le loro caratteristiche ecologiche, paesaggistiche o storiche non si prestano ad interventi di trasformazione ovvero quelle porzioni o elementi del territorio che per le loro caratteristiche ecologiche, paesaggistiche o storiche non si prestano ad interventi di trasformazione

16 IL METODO AMBIENTALE QUADRO DEI VALORI AMBIENTALI QUADRO DEI VALORI AMBIENTALI ovvero la predefinizione, per ogni tipo di risorsa o porzione di territorio, di caratteristiche qualitative e quantitative da considerarsi come obiettivo ad quem o standard minimo ovvero la predefinizione, per ogni tipo di risorsa o porzione di territorio, di caratteristiche qualitative e quantitative da considerarsi come obiettivo ad quem o standard minimo –livelli di qualità –soglie di tolleranza –rischio ammissibile QUADRO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALI QUADRO DI COMPATIBILITÀ AMBIENTALI che in base ai valori così predefiniti ed alle caratteristiche delle risorse ambientali, fissi per ognuna di esse le condizioni per il loro uso, le trasformazioni possibili e le caratteristiche che esse dovranno avere. che in base ai valori così predefiniti ed alle caratteristiche delle risorse ambientali, fissi per ognuna di esse le condizioni per il loro uso, le trasformazioni possibili e le caratteristiche che esse dovranno avere.

17 THE MAP OVERLAY

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19 LA MATRICE RISORSE AZIONI LE RISORSE geologia, idrologia geologia, idrologia morfologia morfologia flora e fauna flora e fauna acqua e aria acqua e aria paesaggio paesaggio beni culturali beni culturali attivita economiche attivita economiche LE ATTIVITA agricoltura agricoltura attivita produttive attivita produttive residenza a.d. residenza a.d. resibenza b.d resibenza b.d servizi servizi tempo libero e ricreazione tempo libero e ricreazione

20 LE TECNICHE DI VALUTAZIONE EXPERT PANEL EXPERT PANEL CHECK LIST CHECK LIST MATRICI AZIONI COMPONENTI MATRICI AZIONI COMPONENTI MATRICI DEGLI EFFETTI DIRETTI ED INDOTTI MATRICI DEGLI EFFETTI DIRETTI ED INDOTTI MAP OVERLAYS MAP OVERLAYS

21 LA ZONIZZAZIONE ED IL CONTROLLO SULLUSO DEL SUOLO LA ZONIZZAZIONE LA ZONIZZAZIONE Assegnazione di una specifica funzione ad ogni porzione del territorio da urbanizzare, separando ed isolando le funzioni Assegnazione di una specifica funzione ad ogni porzione del territorio da urbanizzare, separando ed isolando le funzioni La normativa tecnica allegata definisce le modalità di utilizzo del suolo (indici di edificabilità) La normativa tecnica allegata definisce le modalità di utilizzo del suolo (indici di edificabilità) LE CRITICHE LE CRITICHE discontinuità della città moderna discontinuità della città moderna strumento autoritativo e poco flessibile strumento autoritativo e poco flessibile impoverimento dello spazio urbano impoverimento dello spazio urbano periferie anonime, quartieri dormitorio periferie anonime, quartieri dormitorio non considerazione degli aspetti della forma urbis non considerazione degli aspetti della forma urbis

22 I CRITERI DI LOCALIZZAZIONE Ricorso a criteri e metodi "razionali" e scientifici per assegnare ad ogni area la funzione più idonea. I modelli costruiti per decidere le scelte localizzative consideravano solitamente alcuni parametri chiave fra cui: Ricorso a criteri e metodi "razionali" e scientifici per assegnare ad ogni area la funzione più idonea. I modelli costruiti per decidere le scelte localizzative consideravano solitamente alcuni parametri chiave fra cui: i costi di urbanizzazione per portare nell'area acqua, luce, energia elettrica, etc..; i costi di urbanizzazione per portare nell'area acqua, luce, energia elettrica, etc..; l'andamento dei valori di mercato dei terreni considerati e di quelli limitrofi; l'andamento dei valori di mercato dei terreni considerati e di quelli limitrofi; le distanze con i luoghi di lavoro, il centro urbano ed i relativi tempi di percorrenza. le distanze con i luoghi di lavoro, il centro urbano ed i relativi tempi di percorrenza.

23 PIANIFICAZIONE AMBIENTALE E PIANIFICAZIONE URBANISTICA Vincoli ambientali e vincoli urbanistici Vincoli ambientali e vincoli urbanistici La pianificazione ambientale come momento che precede e si sovrimpone alla pianificazione urbanistica La pianificazione ambientale come momento che precede e si sovrimpone alla pianificazione urbanistica Necessità di integrazione fra Pianificazione ambientale ed urbanistica Necessità di integrazione fra Pianificazione ambientale ed urbanistica Un nuovo concetto di zonizzazione plurifunzionale basato sulla compatibilità e sostenibilità ambientale. Un nuovo concetto di zonizzazione plurifunzionale basato sulla compatibilità e sostenibilità ambientale. Le invarianti ambientali o le aree non negoziabili Le invarianti ambientali o le aree non negoziabili Il Progetto come momento autonomo di verifica del piano e di controllo della qualità ambientale Il Progetto come momento autonomo di verifica del piano e di controllo della qualità ambientale

24 LA CITTA SOSTENIBILE IL CAP. VII DI AGENDA 21

25 PROMUOVERE LO SVILUPPO DI INSEDIAMENTI UMANI SOSTENIBILI Un ricovero adeguato per tutti Un ricovero adeguato per tutti Migliorare la gestione degli insediamenti Migliorare la gestione degli insediamenti Promuovere la pianificazione e la gestione di un uso del suolo sostenibile Promuovere la pianificazione e la gestione di un uso del suolo sostenibile Promuovere sistemi energetici e di trasporto sostenibili Promuovere sistemi energetici e di trasporto sostenibili Promuovere la pianificazione e la gestione degli insediamenti nelle aree a rischio ambientale Promuovere la pianificazione e la gestione degli insediamenti nelle aree a rischio ambientale

26 PROMUOVERE LO SVILUPPO DI INSEDIAMENTI UMANI SOSTENIBILI Promuovere lofferta integrata di infrastrutture: acqua, smaltimento dei rifiuti, sanità; Promuovere lofferta integrata di infrastrutture: acqua, smaltimento dei rifiuti, sanità; Promuovere uno sviluppo sostenibile dellindustria delle costruzioni; Promuovere uno sviluppo sostenibile dellindustria delle costruzioni; Promuovere lo sviluppo e le capacità legate alle risorse umane. Promuovere lo sviluppo e le capacità legate alle risorse umane.

27 LE POLITICHE PER LA CITTA SOSTENIBILE INTEGRAZIONE E MULTISETTORIALITA INTEGRAZIONE E MULTISETTORIALITA –sviluppo economico, occupazione, fiscalità, ecc.. –aspetti sociali e culturali; –aspetti amministrativi e gestionali –aspetti spaziali PROCESSI DECISIONALI ALLARGATI E PARTECIPATI PROCESSI DECISIONALI ALLARGATI E PARTECIPATI ENTI LOCALI CON PIU CAPACITA DI COORDINAMENTO E MENO NORME AUTORITATIVE ENTI LOCALI CON PIU CAPACITA DI COORDINAMENTO E MENO NORME AUTORITATIVE

28 STRATEGIE PER LA CITTA SOSTENIBILE Favorire la riqualificazione urbana (del centro come delle periferie), piuttosto che la crescita espansiva; Favorire la riqualificazione urbana (del centro come delle periferie), piuttosto che la crescita espansiva; Promuovere un uso del suolo con funzioni miste; Promuovere un uso del suolo con funzioni miste; Garantire spazi urbani flessibili ed adattabili; Garantire spazi urbani flessibili ed adattabili; Favorire lo sviluppo di centri di piccole dimensioni ed autosufficienti (urban villages). Favorire lo sviluppo di centri di piccole dimensioni ed autosufficienti (urban villages).

29 LA CITTA EGUALE La sfida della complessità La città delle differenze

30 GLI INTERESSI SPECIALI Gli obiettivi generali suggeriti nel cap. VII di Agenda 21 sono: incrementare la qualità sociale, economica ed ambientale degli insediamenti umani, e gli ambienti di vita e di lavoro delle persone; incrementare la qualità sociale, economica ed ambientale degli insediamenti umani, e gli ambienti di vita e di lavoro delle persone; sviluppare la cooperazione tecnica ed il partenariato fra la comunità ed i settori pubblico e privato; sviluppare la cooperazione tecnica ed il partenariato fra la comunità ed i settori pubblico e privato; promuovere la partecipazione, nel processo decisionale della comunità tutta ed in particolare dei gruppi portatori di speciali interessi: donne, anziani, disabili, ecc; promuovere la partecipazione, nel processo decisionale della comunità tutta ed in particolare dei gruppi portatori di speciali interessi: donne, anziani, disabili, ecc;

31 Lo standard definisce la misura unitaria, di spazio abitativo, servizi, infrastrutture o di quant'altro sia calcolabile, ritenuta ottimale (o minima) per soddisfare le esigenze umane nello svolgimento delle diverse attività di svago, lavorative o residenziali; esso ha un valore universale, è riferito ad un uomo malamente pensato come organismo biologico, non tiene conto delle diversità geografiche, culturali, psicologiche, di età e di sesso. Egualmente ispirato ad una visione semplificata e riduzionista della città è la zonizzazione funzionale, ovvero lapplicazione del principio un posto per ogni cosa ed ogni cosa al suo posto. La zonizzazione è la concretizzazione formale e normativa dellidea che una città possa essere ridotta a quattro funzioni fondamentali (aree residenziali, aree industriali, servizi ed aree verdi, viabilità) rigidamente separate nello spazio.

32 LA CITTA E GLI ANZIANI Nelle società contemporanee il numero delle persone anziane, in valore assoluto ed in percentuale sullintera popolazione, è in crescita sensibile ed è destinato ulteriormente ad aumentare. In particolare nel nostro paese negli ultimi anni è cresciuto il numero di anziani tanto nella terza che nella quarta età (10 milioni di over 65 e circa 2,5 milioni di over 80 nel nostro paese). Nelle società contemporanee il numero delle persone anziane, in valore assoluto ed in percentuale sullintera popolazione, è in crescita sensibile ed è destinato ulteriormente ad aumentare. In particolare nel nostro paese negli ultimi anni è cresciuto il numero di anziani tanto nella terza che nella quarta età (10 milioni di over 65 e circa 2,5 milioni di over 80 nel nostro paese). A questa sensibile crescita del numero di anziani corrisponde una ancor più sensibile crescita dei bisogni di infrastrutture e servizi urbani, sia in termini quantitativi che qualitativi. Con il miglioramento complessivo, infatti, delle condizioni di salute e grazie anche alla diffusione di attività lavorative meno logoranti e faticose, oggi è possibile arrivare alletà pensionabile ancora in buone condizioni fisiche e di salute. A questa sensibile crescita del numero di anziani corrisponde una ancor più sensibile crescita dei bisogni di infrastrutture e servizi urbani, sia in termini quantitativi che qualitativi. Con il miglioramento complessivo, infatti, delle condizioni di salute e grazie anche alla diffusione di attività lavorative meno logoranti e faticose, oggi è possibile arrivare alletà pensionabile ancora in buone condizioni fisiche e di salute.

33 Il tema delle soluzioni abitative per gli anziani sembra oggi aver acquisito un certo rilievo ed il dibattito e le concrete soluzioni sembrano orientarsi verso la proposizione di nuove forme abitative speciali che vanno dalla casa albergo, al residence, ai mini appartamenti dotati di servizi comuni, ecc. Il tema delle soluzioni abitative per gli anziani sembra oggi aver acquisito un certo rilievo ed il dibattito e le concrete soluzioni sembrano orientarsi verso la proposizione di nuove forme abitative speciali che vanno dalla casa albergo, al residence, ai mini appartamenti dotati di servizi comuni, ecc. Allo scopo di superare questi evidenti limiti delle soluzioni esclusive per anziani, le più recenti tendenze in tal senso sembrano ispirate a due principi fondamentali: Allo scopo di superare questi evidenti limiti delle soluzioni esclusive per anziani, le più recenti tendenze in tal senso sembrano ispirate a due principi fondamentali: integrare lanziano allinterno di comunità di non anziani. Tali soluzioni sembrano essere quelle di maggiore successo perché consentono agli anziani di condurre una vita normale a contatto con gli adulti e le generazioni più giovani. Su tale ipotesi sono state realizzate diversi Orange Gardens in Florida, integrare lanziano allinterno di comunità di non anziani. Tali soluzioni sembrano essere quelle di maggiore successo perché consentono agli anziani di condurre una vita normale a contatto con gli adulti e le generazioni più giovani. Su tale ipotesi sono state realizzate diversi Orange Gardens in Florida, garantire il massimo di autonomia possibile mantenendo lanziano nella propria abitazione; diverse inchieste ed indagini effettuate hanno dimostrato che, quando le condizioni economiche e di salute lo permettono, gli anziani preferiscono badare a se stessi e fare da sé. garantire il massimo di autonomia possibile mantenendo lanziano nella propria abitazione; diverse inchieste ed indagini effettuate hanno dimostrato che, quando le condizioni economiche e di salute lo permettono, gli anziani preferiscono badare a se stessi e fare da sé.

34 LA CITTA E LE DONNE Le città moderne sono state pensate, progettate ed organizzate secondo modelli formulati allinizio del XX secolo, in funzione esclusiva dei tempi, dei ritmi e dellorganizzazione del lavoro, quando questo era quasi esclusivo appannaggio degli uomini e quando il ruolo delle donne nella società era ancora prevalentemente quello di casalinga e di madre. Le città moderne sono state pensate, progettate ed organizzate secondo modelli formulati allinizio del XX secolo, in funzione esclusiva dei tempi, dei ritmi e dellorganizzazione del lavoro, quando questo era quasi esclusivo appannaggio degli uomini e quando il ruolo delle donne nella società era ancora prevalentemente quello di casalinga e di madre. La separazione delle funzioni, soprattutto quella principale fra aree residenziali (periferiche e sostanzialmente femminili) e i luoghi del lavoro e dello scambio (centrali e sostanzialmente maschili) ha riproposto nella sostanza la divisione dei sessi ed è allorigine del particolare rapporto che lega uso del suolo e sistema dellaccessibilità a/fra le diverse aree urbane. La separazione delle funzioni, soprattutto quella principale fra aree residenziali (periferiche e sostanzialmente femminili) e i luoghi del lavoro e dello scambio (centrali e sostanzialmente maschili) ha riproposto nella sostanza la divisione dei sessi ed è allorigine del particolare rapporto che lega uso del suolo e sistema dellaccessibilità a/fra le diverse aree urbane.

35 LA CITTA E LE DONNE Alcune linee di azione su cui muoversi: una maggiore integrazione delle funzioni a livello urbano, allo scopo di ridurre gli spostamenti da un luogo allaltro; una maggiore integrazione delle funzioni a livello urbano, allo scopo di ridurre gli spostamenti da un luogo allaltro; una diversa organizzazione e pianificazione dei tempi e degli orari da rendere più flessibili e più aderenti alle esigenze delle donne, ma non solo; una diversa organizzazione e pianificazione dei tempi e degli orari da rendere più flessibili e più aderenti alle esigenze delle donne, ma non solo; una maggiore attenzione ai temi della sicurezza. una maggiore attenzione ai temi della sicurezza. migliorare la dotazione dei servizi alla persona; le donne spesso non hanno un proprio spazio a casa; nei complessi residenziali mancano spazi giochi e luoghi sicuri sotto casa dove i bambini possono stare, e lelenco potrebbe proseguire. migliorare la dotazione dei servizi alla persona; le donne spesso non hanno un proprio spazio a casa; nei complessi residenziali mancano spazi giochi e luoghi sicuri sotto casa dove i bambini possono stare, e lelenco potrebbe proseguire.

36 LA CITTA E I BAMBINI Alla conferenza di Istanbul Habitat II del 1996, ad esempio, lUnicef ha lanciato il progetto Child friendly cities, tendente a coniugare i temi della Convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia con le problematiche ambientali. Il progetto ha come obiettivo la creazione di un ambiente urbano sano, sicuro e favorevole allo sviluppo del bambino. Alla conferenza di Istanbul Habitat II del 1996, ad esempio, lUnicef ha lanciato il progetto Child friendly cities, tendente a coniugare i temi della Convenzione internazionale sui diritti dellinfanzia con le problematiche ambientali. Il progetto ha come obiettivo la creazione di un ambiente urbano sano, sicuro e favorevole allo sviluppo del bambino. In Italia nel 1998 il Ministero dellAmbiente ha istituito il premio per la Città sostenibile dei bambini e delle bambine con lo scopo di attivare a livello nazionale il progetto dellUnicef; simili iniziative ormai coinvolgono tutti i governi europei e centinaia di amministrazioni locali in ogni parte del mondo. In Italia nel 1998 il Ministero dellAmbiente ha istituito il premio per la Città sostenibile dei bambini e delle bambine con lo scopo di attivare a livello nazionale il progetto dellUnicef; simili iniziative ormai coinvolgono tutti i governi europei e centinaia di amministrazioni locali in ogni parte del mondo.

37 migliorare la qualità complessiva dellaria e dellacqua, aspetto estremamente importante per quanto attiene i bambini, essendo questi più sensibili allinquinamento atmosferico o idrico e maggiormente vulnerabili, ma che sicuramente interessa la popolazione urbana nel suo complesso; migliorare la qualità complessiva dellaria e dellacqua, aspetto estremamente importante per quanto attiene i bambini, essendo questi più sensibili allinquinamento atmosferico o idrico e maggiormente vulnerabili, ma che sicuramente interessa la popolazione urbana nel suo complesso; migliorare laccessibilità alle diverse parti della città, liberare le strade dal traffico allo scopo di renderle più sicure e restituirle anche alla loro funzione di spazi di relazione ed incontro; migliorare laccessibilità alle diverse parti della città, liberare le strade dal traffico allo scopo di renderle più sicure e restituirle anche alla loro funzione di spazi di relazione ed incontro; creare luoghi per il gioco, il riposo e lo svago allinterno dei quali potranno certamente esserci appositi spazi dedicati ai bambini, ma in grado di favorire i rapporti intergenerazionali, la socializzazione, lincontro ed in sintesi lapprendimento. creare luoghi per il gioco, il riposo e lo svago allinterno dei quali potranno certamente esserci appositi spazi dedicati ai bambini, ma in grado di favorire i rapporti intergenerazionali, la socializzazione, lincontro ed in sintesi lapprendimento.

38 LA CITTA SICURA Il controllo e la mitigazione dei rischi ambientali e delle catastrofi


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