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ORIENTAMENTO AL LAVORO E PROMOZIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE Costantino Formica

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Presentazione sul tema: "ORIENTAMENTO AL LAVORO E PROMOZIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE Costantino Formica"— Transcript della presentazione:

1 ORIENTAMENTO AL LAVORO E PROMOZIONE DELLA CULTURA IMPRENDITORIALE Costantino Formica

2 Il programma Mercato del lavoro: generalità Mercato del lavoro: definizione e dati Mercato del lavoro: Sindacati, imprese, istituzioni, salari Mercato del lavoro: lequilibrio tra domanda e offerta Dove va lEuropa: QEQ-Quadro Europeo delle Qualifiche (2008) Dove va lEuropa: EUROPEAN QUALIFICATIONS FRAMEWORK (2005) La competenza: definizione Le competenze chiave N. 8 domini di competenze chiave Le competenze di base Metacompetenze I giovani e il mercato del lavoro: strategia, curriculum, colloquio, lingua inglese, comportamenti, flessibilità, autonomia La ricerca del lavoro: il percorso Esemplificazioni Autoimpiego e imprenditorialità: il percorso Esemplificazioni

3 Mercato del lavoro E un mercato come gli altri: lavoratori = offerta imprese = domanda salari = prezzi occupazione e disoccupazione

4 Mercato del lavoro Ma anche diverso perchè il lavoro è una merce particolare Le istituzioni: –sindacati –regimi di protezione dellimpiego –sussidi di disoccupazione –tasse –politiche attive del lavoro –salari minimi

5 Mercato del lavoro Definizioni e dati: –Lavoratori –Imprese –Istituzioni –i salari Lequilibrio sul mercato del lavoro: Domanda Offerta Equilibrio

6 Mercato del lavoro Le istituzioni: i Sindacati Cosa sono e cosa fanno i sindacati? –sono associazioni tra lavoratori –contrattano salari e livelli occupazionali per conto dei lavoratori congiuntamente –contrattano altre condizioni di lavoro Come funzionano in Italia? –contrattazione collettiva a livello nazionale per settore industriale –laccordo sindacale è valido per tutti i lavoratori del settore, iscritti e non iscritti

7 Mercato del lavoro Le istituzioni: protezione dellimpiego Cosè un regime di protezione dellimpiego? –insieme di norme e procedure necessarie per procedere al licenziamento di un lavoratore –ispirate dalla necessità di proteggere il lavoratore dal licenziamento ingiusto In Italia: –regole diverse per imprese piccole e grandi (15 dipendenti) –regole diverse per licenziamenti individuali e collettivi

8 Mercato del lavoro Le istituzioni: sussidi di disoccupazione assicurazione contro il rischio di disoccupazione si paga un contributo quando si lavora come premio assicurativo si riceve un sussidio (di solito in % del salario precedente) durante i periodi di disoccupazione solitamente durata limitata (poi si passa allassistenza sociale) Sussidi esistenti: –indennità ordinaria –indennità speciale (agricoltura e edilizia) –mobilità –cassa integrazione ordinaria e straordinaria Grande frammentazione disuguaglianze

9 Mercato del lavoro Le istituzioni: tassazione del lavoro I redditi percepiti dai lavoratori sono sottoposti a prelievo fiscale In aggiunta lavoratori e datori devono pagare le rispettive quote di oneri sociali (pensionistici, assicurativi, etc.)

10 Mercato del lavoro Le istituzioni: tassazione del lavoro –salario lordo e netto –imposte personali sul reddito (IRPEF) –contributi sociali (a carico del lavoratore o del datore) –costo del lavoro = salario lordo + contributi a carico del datore di lavoro –cuneo fiscale = differenza tra quanto pagato dal datore di lavoro e quanto incassato effettivamente dal lavoratore; il restante importo è versato al fisco e agli enti di previdenza

11 Mercato del lavoro Le istituzioni: politiche attive del lavoro Corsi di formazione e riqualificazione (Agenzie Regionali per lImpiego) Contratti di inserimento Apprendistato Sussidi allimprenditoria giovanile

12 Mercato del lavoro Le istituzioni: salari minimi Retribuzione minima fissata per legge In Italia non esiste (esistono però i minimi sindacali) In alcuni paesi variano per qualifica o settore industriale (Spagna, Portogallo, Germania) o per regione (Stati Uniti)

13 Mercato del lavoro Lequilibrio Offerta di lavoro I lavoratori offrono lavoro Lofferta di lavoro (O L ) ci dice quanti lavoratori vogliono lavorare al salario di mercato Più è alto il salario più sono gli individui che vogliono lavorare o le ore che ciascun individuo vuol lavorare O L è una funzione crescente del salario

14 Mercato del lavoro Lequilibrio Domanda di lavoro Le imprese domandano lavoroLe imprese domandano lavoro La domanda di lavoro (DL) indica quanti lavoratori le imprese vogliono assumere al salario di mercato (W)La domanda di lavoro (DL) indica quanti lavoratori le imprese vogliono assumere al salario di mercato (W) Più è alto il salario meno le imprese desiderano assumerePiù è alto il salario meno le imprese desiderano assumere DL è una funzione decrescente del salarioDL è una funzione decrescente del salario

15 Mercato del lavoro Lequilibrio W OL-OFFERTA E WE DL-DOMANDA 0 NE N° lavoratori Affinché le contrattazioni possano aver luogo è necessario che imprenditori e lavoratori siano concordi nelloffrire e domandare la medesima quantità di lavoro ad un dato salario. Il salario che realizza eguaglianza fra domanda e offerta di lavoro è il salario WE e la quantità di lavoro che viene scambiata è la quantità NE.

16 Marcato del lavoro Fluttuazioni del tasso di disoccupazione sui singoli lavoratori Le imprese riducono lorganico in risposta a una diminuzione della domanda dei beni o servizi attraverso: – riduzione o blocco del numero di assunzioni ( in questo caso diminuisce la probabilità per i disoccupati di trovare un impiego ) – riduzione del numero di assunzioni associata a un aumento dei licenziamenti

17 Mercato del lavoro Determinazione del salario Contratti collettivi: i salari vengono contrattati tra i sindacati dei lavoratori e delle imprese. La contrattazione collettiva avviene a livello aziendale industriale Nazionale Salari fissati dai datori di lavoro Contrattazioni bilaterali tra datore di lavoro e lavoratori

18 Mercato del lavoro Contrattazione Il potere contrattuale di un lavoratore dipende da: quanto costoso sarebbe sostituire il lavoratore nel caso di interruzione del rapporto lavorativo quanto difficile sarebbe per il lavoratore trovare un altro lavoro

19 Mercato del lavoro Contrattazione Il potere contrattuale di un lavoratore dipende: dalla natura del lavoro e dalle competenze richieste dalle condizioni del mercato

20 Dove va lEuropa QEQ – QUADRO EUROPEO DELLE QUALIFICHE aprile 2008 Il QEQ fornisce uno schema di riferimento per correlare i sistemi e i quadri di qualifiche dei diversi Paesi. Grazie ad esso aumenteranno la trasparenza e laccessibilità dei sistemi di istruzione e formazione europei e sarà agevolata la mobilità di lavoratori e studenti. Entro il 2010 i Paesi membri dovranno rapportare i loro sistemi di qualifiche al QEQ. A partire dal 2012, tutte le nuove qualifiche dovranno recare un riferimento al QEQ, di modo che i datori di lavoro e le istituzioni possano identificare le conoscenze, abilità o competenze di un candidato. Il QEQ interessa le qualifiche conseguite in tutti i campi dell'istruzione, compresa l'istruzione generale, l'istruzione superiore e la formazione professionale. Esso è imperniato su otto livelli di riferimento delle qualifiche, da quelle conseguite a conclusione dell'istruzione dell'obbligo (livello 1) a quelle di livello più alto (livello 8: dottorato o equivalente).

21 Dove va lEuropa Per assicurare l'efficacia del QEQ tra i diversi sistemi, i suoi livelli si basano sui risultati dell'apprendimento (ciò che un discente sa, comprende ed è capace di fare) più che sugli input dell'apprendimento (durata dell'esperienza apprenditiva, tipo di istituzione formativa, ecc.). Il riconoscimento dei diplomi e dei certificati in tutta Europa attraverso il QEQ costituisce un tassello essenziale nel processo di raggiungimento degli obiettivi della Strategia di Lisbona, perché favorisce lo sviluppo di un mercato del lavoro europeo e della cittadinanza europea.

22 Dove va lEuropa «lo sviluppo dellEQF – e in particolare i livelli di riferimento comuni, con i relativi descrittori – evidenzia come le competenze chiave individuate nellambito del processo Education and Training 2010 giochino un ruolo importante a tutti i livelli di apprendimento e per tutte le qualifiche». EQF - EUROPEAN QUALIFICATIONS FRAMEWORK luglio 2005

23 Dove va lEuropa La competenza: definizione generale La capacità degli individui di combinare, in modo autonomo, tacitamente o esplicitamente e in un contesto particolare, i diversi elementi delle conoscenze e delle abilità che possiedono Diverse definizioni di questo termine (una ricerca del 2005 ne ha evidenziate almeno una trentina); ma, nella maggior parte dei casi, è data grande importanza alla contestualizzazione, ovvero al fatto che una competenza è tale se attivata in un contesto specifico

24 Dove va lEuropa Guy Le Boterf : Un insieme riconosciuto e provato, delle rappresentazioni, conoscenze, capacità e comportamenti mobilizzati e combinati in maniera pertinente in un contesto dato Michel Pellerey: Le competenze finali si presentano come un insieme integrato di conoscenze, abilità e atteggiamenti, insieme necessario ad esplicare in maniera valida ed efficace un compito lavorativo Rosario Drago: La competenza è essenzialmente ciò che una persona dimostra di saper fare (anche intellettualmente) in modo efficace, in relazione ad un determinato obbiettivo, compito o attività in un determinato ambito disciplinare o professionale. Il risultato dimostrabile ed osservabile di questo comportamento competente è la prestazione o la performance" Conclusione una persona è in possesso di una competenza quando dimostra di avere le capacità, abilità e conoscenze che gli permettono di svolgere un lavoro, anche articolato, sapendosi districare in quella determinata situazione, attivando e mobilizzando le proprie risorse

25 Dove va lEuropa «Le competenze chiave rappresentano un pacchetto trasferibile e multifunzionale di conoscenze, abilità e attitudini di cui tutti gli individui hanno bisogno per la realizzazione e lo sviluppo personale, linclusione e limpiegabilità. Tali competenze devono essere sviluppate entro la fine dellistruzione/formazione obbligatoria, e devono costituire il fondamento per il successivo apprendimento, come parte dellapprendimento lungo tutto larco della vita». In cosa consistono le competenze chiave?

26 Dove va lEuropa 1.comunicazione in lingua madre 2.comunicazione in una lingua straniera 3.competenze di base in matematica, fisica e tecnologia 4.competenze digitali 5.apprendere ad apprendere 8 DOMINI DI COMPETENZE CHIAVE 6. competenze interpersonali e civiche 7. intraprendenza (entrepreneurship ) 8. espressione nelle diverse forme culturali

27 Il quadro italiano sulle competenze di Base «Per competenze di base ci si riferisce ai «saperi minimi ritenuti fondamentali per l'occupabilità e per il diritto di cittadinanza afferenti alle aree dei linguaggi, scientifica, tecnologica e storico- socioeconomica» (glossario EdA dellINVALSI). In tale glossario si ricorda come il Memorandum CE 30/10/2000 definisce le nuove competenze di base come le «competenze indispensabili alla partecipazione attiva nella società e nelleconomia della conoscenza». Competenze di base

28 COMPETENZE PER LA CITTADINANZA ATTIVA E LOCCUPABILITA GLI STANDARD MINIMI DELLE COMPETENZE DI BASE E TRASVERSALI Filiera Istruzione Formazione Tecnica Superiore Inglese base Inglese tecnico Informatica base Dati e previsioni Diritto nazionale Sicurezza e prevenzione Impresa ed organizzazione Rapporto di lavoro Idea impresa Diagnosticare Relazionarsi Affrontare

29 Il quadro italiano sulle competenze LE COMPETENZE TRASVERSALI - ISFOL (1993 e 1998) Concetto di competenza articolato in tre macro categorie: »competenze di base »competenze trasversali »competenze tecnico professionali Le competenze trasversali : fanno "riferimento ad operazioni fondamentali proprie di qualunque soggetto posto di fronte ad un compito lavorativo (e non) sono presenti in tutte le esperienze del soggetto non solo in quelle lavorative non sono connesse specificamente ad una determinata attività o posizione lavorativa" ma entrano in gioco nelle diverse situazioni"e condizionano la possibilità degli individui di esprimere comportamenti professionali > o > e di trasferire competenze da un ambito lavorativo ad un altro consentono all'individuo di sviluppare la propria competenza in attività differenti (transfer) si apprendono per via formale, informale, non formale *** possono sempre essere potenziate con appositi percorsi formativi la prima è la base delle altre due, la terza presuppone le altre due.

30 Dove va lEuropa *** Apprendimento formale, realizzato in istituti distruzione e di formazione e finalizzato allottenimento di diplomi e di qualifiche riconosciute Apprendimento non formale che si svolge al di fuori delle principali strutture distruzione e di formazione e, di solito, non porta a certificati ufficiali Apprendimento informale che non è necessariamente intenzionale e può pertanto non essere riconosciuto, a volte dallo stesso interessato, come apporto alle sue conoscenze e competenze. Lapprendimento informale è il corollario naturale della vita quotidiana, ad esso spesso si fa riferimento quale apprendimento derivato dallesperienza e può, ad un certo grado, essere inteso come apprendimento casuale

31 Il quadro italiano sulle competenze Le competenze trasversali sono: diagnosticare le caratteristiche dell'ambiente e del compito", analizzare capire rappresentare la situazione, il problema, se stessi (le risorse che possono essere utilizzate o incrementate all'occorrenza) come condizione indispensabile "per la progettazione e la esecuzione di una prestazione efficace" (abilità cognitive) relazionarsi, "mettersi in relazione adeguata con l'ambiente", le persone e le cose di un certo contesto per rispondere alle richieste (abilità interpersonali o sociali: insieme di abilità emozionali, cognitive e stili di comportamento, ma anche abilità comunicative) affrontare, fronteggiare, "predisporsi ad affrontare l'ambiente e il compito, sia mentalmente che a livello affettivo e motorio", "intervenire su un problema (uno specifico evento, una criticità, una varianza e/o una anomalia) con migliori probabilità di risolverlo", costruire e implementare le "strategie di azione, finalizzate al raggiungimento degli scopi personali del soggetto e di quelli previsti dal compito"

32 Dove va lEuropa Più facile il confronto Allo stato attuale, un'impresa in Francia può esitare ad assumere, ad esempio, un candidato svedese, perché non capisce il livello dei titoli presentati dallo stesso. Ma una volta che il QEQ sarà pienamente attuato, i certificati svedesi recheranno un riferimento QEQ, ad esempio "QEQ livello 5", consentendo al datore di lavoro francese di interpretare più facilmente il livello cui corrispondono tali qualifiche Le autorità nazionali e le parti sociali sono al lavoro per attuare il quadro europeo delle qualifiche attraverso un gruppo consultivo QEQ Grande rilevanza della validazione dellapprendimento non formale ed informale

33 I giovani e il mercato del lavoro Non sanno scrivere un curriculum Cè addirittura chi si fa raccomandare dalla mamma nella lettera di accompagnamento Sono arroganti durante i colloqui di lavoro e aspirano a posizioni dirigenziali fin da subito Non conoscono abbastanza linglese per sostenere conversazioni con i colleghi stranieri Hanno difficoltà a lavorare in gruppo, sono poco autonomi e intraprendenti Scambiano un ambiente informale per una riunione fra amici, arrivando a rivolgersi al direttore generale con lo stesso tono con cui parlano al coetaneo stagista I laureati del terzo millennio, così come li rilevano le aziende presso le quali si rivolgono per essere assunti (Cernobbio 29 settembre 2007)

34 I giovani e il mercato del lavoro Linglese Viene dato per scontato ma rispetto ai concorrenti europei gli studenti italiano lo conoscono ancora poco. Spesso non sono in grado di sostenere meeting con gli stranieri

35 I giovani e il mercato del lavoro Curriculum Sono disastrosi. Gli studenti non sanno scrivere un foglio di presentazione e una lettera di accompagnamento. I selezionatori lamentano errori, ingenuità e arroganza

36 I giovani e il mercato del lavoro Il colloquio Pochi giovani laureati sanno sostenere un colloquio di selezione: molto spesso vanno nel pallone, puntano a posizioni troppo alte, non sanno vendersi bene

37 I giovani e il mercato del lavoro La strategia La maggior parte dei laureati punta a lavorare solo nelle grandi società, sottovalutando lofferta lavorativa delle piccole e medie imprese dove invece è più facile entrare

38 I giovani e il mercato del lavoro Comportamenti Molti laureati non conoscono regole del comportamento in azienda, non rispettano i ruoli: si rivolgono al direttore generale come al compagno di tirocinio

39 I giovani e il mercato del lavoro Flessibilità Hanno poca capacità di rinnovarsi: oggi le aziende richiedono profili professionali flessibili, giovani in grado di ambientarsi velocemente in diversi settori

40 I giovani e il mercato del lavoro Autonomia Accompagnati nel mondo del lavoro attraverso stage e tutoraggio, i neolaureati sono poco autonomi: non prendono iniziativa personale ma attendono di essere guidati dai colleghi più esperti

41 LA RICERCA DEL LAVORO 1.Guardarsi prima allo specchio –Lobiettivo principale della ricerca del lavoro non deve essere qualsiasi lavoro ma un lavoro adatto a se stessi –Occorre autoanalizzarsi per capire chi siamo, come siamo e cosa vogliamo per noi; cercare di riconoscere: Attitudini Interessi Comportamenti e personalità Abilità Valori

42 LA RICERCA DEL LAVORO 2. Conoscere il proprio mercato del lavoro –Informarsi preventivamente –Organizzare il proprio tempo: occorre intraprendenza Dove cercare –Quotidiani ( Annunci di ricerca di personale in giorni prefissati ) –Periodici specializzati ( es. Carriere e Lavoro ) –Internet, trasmissioni TV specializzate (es. Okkupati) –Gazzette Ufficiale Concorsi, nazionale ed europea –Altri ( Fogli concorsi pubblici in edicola, visite a datori di lavoro, consultazione amici, pubblicazioni particolari specializzate, ecc. –Strategie attive e personalizzate di attacco al proprio mercato del lavoro

43 LA RICERCA DEL LAVORO 3. Formazione e competenze –Premessa –Percorso formativo,stage, formazione continua. Formazione professionale -Legge quadro n. 845/1978 -Regioni: Gestione di risorse nazionali e comunitarie -Formazione di primo inserimento (apprendistato) -Qualificazione per i giovani -Riqualificazione per i lavoratori -Specializzazione per i giovani e i lavoratori -Aggiornamento per i lavoratori

44 LA RICERCA DEL LAVORO Formazione professionale A chi è demandata: a) Strutture pubbliche b) Convenzioni con Enti (Agenzia formative accreditate) di emanazione sindacale, imprenditoriale, artigianale, associativo c) Imprese o loro Consorzi d) Cooperative

45 LA RICERCA DEL LAVORO Formazione professionale La partecipazione ad un corso di formazione professionale comporta il rilascio di un attestato o di una qualifica; questa è riconosciuta dai Centri per lImpiego che la registrano sui documenti personali; essa pertanto può essere spesa come titolo nei concorsi pubblici; problemi per il riconoscimento per il settore privato Tipologie di formazione professionale Post-qualifica Post-diploma Finalizzata allassunzione, svolta generalmente dai grandi gruppi industriali (es. ISVOR - FIAT, Procter & Gamble, ENI, ecc. ) Privata a mercato, svolta da Enti particolari (Camere di Commercio, Formez) o da privati qualificati Post-laurea (Master, Scuole di specializzazione)

46 LA RICERCA DEL LAVORO 4. Promotori di se stessi Lettera di presentazione e curriculum vitae –Le regole doro da seguire nello stilare il curriculum sono: Sinteticità, completezza, chiarezza, originalità, buona qualità grafico-visiva –Le parti standard di un buon curriculum sono: Dati anagrafici, esperienze scolastiche e di studio, conoscenze linguistiche e informatica applicata, esperienze di lavoro professionali, motivazioni ed aspirazioni, altre informazioni (gli standard UE/Europass)

47 LA RICERCA DEL LAVORO Annunci di ricerca di personale Occorre rispondere solo se si hanno i requisiti richiesti Le candidature standard, inviate a tutti, non servono a nessuno e normalmente, dopo lirritazione provocata al selezionatore, vengono cestinate.

48 LA RICERCA DEL LAVORO Colloquio di selezione Importanza dellaspetto e dellabbigliamento Atteggiamento iniziale: nè dimesso nè esuberante Dimostrarsi convincenti e motivati Non barare; occorre sempre essere sinceri

49 LA RICERCA DEL LAVORO Colloquio di selezione Obiettivo principale del candidato: trasmettere unimpressione positiva al selezionatore 1 - Ora, luogo del colloquio e nome del selezionatore 2 - Puntuali al colloquio 3 - Ricordare il nome dellintervistatore 4 - Non cercare di stringere la mano se lintervistatore non lo fa per primo. Farlo con energia: una stretta di mano molliccia può fare una cattiva impressione 5 - Prima di sedervi aspettate che si sia seduto il selezionatore o che vi abbia invitato a sedervi 6 - Essere sinceri, non dicendo nulla in contrasto con il curriculum inviato 7 - Mai restare muti, ma parlare in maniera spigliata, dimostrandosi socievoli e padroni di sè

50 LA RICERCA DEL LAVORO Colloquio di selezione 8 - Essere il più possibile logici e coerenti nel rispondere andando subito al nocciolo del problema che vi viene sottoposto 9 - Dimostrare interesse, meglio se autentico, per lattività che svolge lazienda alla quale si va a domandare un posto di lavoro 10 - Non portare mai occhiali con lenti troppo scure 11 - Non parlare mai troppo vicino allintervistatore 12 - Non sottovalutarsi mai 13 - Non scherzare o raccontare barzellette 14 - Non essere nè troppo formali nè troppo amichevoli

51 LA RICERCA DEL LAVORO Colloquio di selezione 15 - Non fumare se non invitati a farlo 16 - Non restare sconcertati con gli occhi sbarrati neppure per un attimo 17 - Non dare mai limpressione di essere migliori dellintervistatore 18 - Non affermare mai nulla di negativo su se stessi se non in risposta ad una precisa domanda 19 - Non nascondere un difetto fisico che è impossibile celare 20 - Non trattenersi oltre quando lintervistatore ha dato chiari segni di voler terminare il colloquio 21 - Non masticare chewing-gum RICORDATE CHE STATE VENDENDO VOI STESSI

52 AUTOIMPIEGO Quando i nostri lontani antenati sono apparsi su questo pianeta, non hanno cercato qualcuno che li facesse lavorare. Se così avessero fatto, la razza umana sarebbe estinta da tempo. Essi hanno preso in mano il loro destino e si sono inventati le proprie attività: la raccolta e la caccia, e in seguito l'agricoltura. Sono stati da sempre lavoratori indipendenti Offrire sbocchi di lavoro indipendente mediante la creazione di istituzioni e politiche appropriate è la migliore strategia per eliminare la disoccupazione e la povertà Muhammad Yunus (inventore del microcredito; chiamato «il banchiere dei poveri)

53 AUTOIMPIEGO Chi vuole avviare in proprio una attività imprenditoriale (negozio, bar, pub, ristorante, laboratorio artigianale, servizi internet, servizi commerciali, studio professionale ecc.) con i finanziamenti appropriati La legge che agevola l'Autoimpiego (D.L. n. 185/2000 Titolo II) costituisce il principale strumento governativo di sostegno alla realizzazione e all'avvio di piccole attività imprenditoriali Destinatari: disoccupati o persone in cerca di prima occupazione

54 AUTOIMPIEGO La legge, la cui gestione è affidata a Invitalia, l'Agenzia nazionale per l'attrazione d'investimenti e lo sviluppo d'impresa (ex Sviluppo Italia), prevede la concessione di agevolazioni finanziarie (contributo a fondo perduto e mutuo a tasso agevolato) e di servizi di assistenza tecnica per tre tipologie di iniziative: –Lavoro Autonomo (in forma di ditta individuale), con investimenti complessivi previsti fino a –Microimpresa (in forma di società), con investimenti complessivi previsti fino –Franchising (in forma di ditta individuale o di società), da realizzare con Franchisor accreditati con Invitalia

55 IMPRENDITORIALITA Intraprendere", essere creativo, gestire in prima persona il proprio destino, la più sicura strada per vivere e svilupparsi nel lungo periodo Rimboccarsi le maniche per risolvere i problemi ove si presentano è più impegnativo dell'aspettare aiuti dall'esterno Ma è certamente più stimolante ed indubbiamente più sicuro del delegare ad altri il proprio presente ed il proprio futuro

56 IMPRENDITORIALITA Gratificazione / insoddisfazione Autonomia / subordinazione Rischio / sicurezza Dubbio / certezza sono queste alcune coppie di significati contrapposti che si presentano appena si comincia a riflettere sulle caratteristiche del lavoro umano

57 IMPRENDITORIALITA Il lavoro dipendente è, relativamente, più sicuro di quello autonomo Ma con un esame più attento, è impossibile non scorgere che, se l'impresa non è sana, non è gestita bene, non sa affrontare le crisi di mercato, etc., il lavoro dipendente è il primo a pagare (ormai anche nel pubblico impiego), con l'aggravante che sono altri a decidere sul nostro destino

58 IMPRENDITORIALITA Il lavoro autonomo è più gratificante di quello dipendente Ma, se l'impresa non è attiva e se i suoi promotori non sono veramente motivati, anche il lavoro in proprio si trasforma in "routine" alienante, con il rischio di finire a gambe all'aria Essere imprenditore, innanzitutto di se stessi, è anche un modo culturale di affrontare i problemi della vita, utilizzando al meglio il proprio capitale umano Forse l'elemento principale che spesso motiva tale scelta è quello di verificare se si è in grado di farcela con una forte dose di autonomia. Si vuol essere attivi, avere in mano l'iniziativa. Non si vuole che le condizioni imposte da altri o da fattori esterni ci sovrastino. Non si vuole solo reagire ed adattarsi, bensì si cerca di determinare le proprie compatibilità Si rifiuta quindi di essere passivi ed attendisti, e si ricercano tutte le opportunità per attivare un vero e proprio percorso di autodeterminazione

59 IMPRENDITORIALITA Essere flessibili Occorre abituarsi a concepire più alternative per affrontare un singolo problema. Per poter concepire più alternative, occorre uscire dagli stereotipi, dalle convinzioni che ci rintanano nelle sole cose già conosciute e nelle esperienze già vissute. Cè sempre qualcosa di nuovo da apprendere e da fare, mentre il conformismo limita le nostre innate potenzialità creative e conseguentemente vincola la nostra capacità di scelta. E vero, esso ci dà sicurezza, ci fa ripetere quello che crediamo di saper fare molto bene. Ma non ci aiuta a sperimentare ed a migliorare la nostra qualità Dobbiamo quindi preparare la nostra mente ad essere aperta al nuovo ed a sperimentare, ad usare il dubbio come leva per mettere in discussione le certezze e le sicurezze che man mano ci sembra di possedere o di acquisire. Esse possono portarci ad agire con superficialità e ad essere fortemente vulnerabili, dato che i problemi quotidiani non si presentano sempre nello stesso modo e sono inevitabili, sia che dipendano da noi o no

60 IMPRENDITORIALITA Spirito negativo o positivo Uno dei modi di affrontare i problemi è agire con spirito negativo, vedendo in essi soltanto complicazioni, inutilità Un altro modo è affrontarli con spirito positivo, cercando comunque in essi tutte le opportunità possibili per crescere in molti sensi Il primo modo porta alla rassegnazione, alladattamento, allo spreco di noi stessi, spesso allisolamento Il secondo modo consente di alimentare la nostra capacità di "apprendere ad apprendere", di migliorare il nostro modo di essere in rapporto al mondo che ci circonda In ogni caso, per libera scelta o perché costretti, occorre avere la consapevolezza di ciò che vogliamo fare, di come farlo e della strada che dobbiamo percorrere e quindi prendere le decisioni più adeguate L'esperienza insegna che le scelte vanno fatte con razionalità ed intuizione e non superficialmente. Occorre creatività ed essa non vuol dire solo fantasia; significa fare, trasformare, essere attivi, tradurre unidea in qualcosa di concreto

61 IMPRENDITORIALITA Cosa, perché e come Questo vale anche per mettersi in proprio. Non c'è niente di più deludente, frustrante e traumatizzante del partire a cuor leggero per accorgersi, poco dopo, di non essere adatti alla soluzione pensata o della oggettiva impraticabilità di essa Proviamo quindi a chiederci spesso "il cosa, il perché, ed il come" delle nostre azioni e dei nostri comportamenti. Cerchiamo di verificare spesso se le nostre convinzioni sono veramente rappresentative delle nostre motivazioni e della nostra visione della vita quotidiana, presente e futura

62 CV – COMICITA NATURALI L'ESORDIO L'alfabeto? Sono un laureato in economia e commercio, vi scrivo perché voglio diventare un manager con la A maiuscola... Col binocolo Ho visualizzato la Vs. inserzione leggendola sul giornale... Poliziesco Allego alla presente il mio identikid... Infiltrati Vi chiedo di essere infiltrato nella vostra Banca dati... Aiuto! Prendo sputo dalla vostra inserzione... Station wagon In risposta al Vostro annuncio premetto che dispongo di un ampio bagagliaio d'esperienza... Lacrime amare Mi sono impelagato in un lavoro che fa piangere...

63 CV – COMICITA NATURALI Saldi Sono in offerta speciale perché tra due giorni mi dimetto... Non vale un gran che Allego un breve straccio del mio curriculum... Curricula forati Se nel mio curriculum trovate due buchi è perché ho avuto due figlie Just in retard Spero di essere ancora "just in time" per inviarvi un curriculum, anche se sono passati 32 giorni dall'inserzione... L'africano Mi è giunto il tam-tam della vostra ricerca... Avrà sonno Vi farò una breve ricapitolazione del mio bedground Barbiere di Siviglia Volete un venditore coi baffi, pelo e contropelo? Fiaba C'era una volta un laureato in filosofia al primo impiego che cercava lavoro...

64 CV – COMICITA NATURALI COME SI PRESENTANO Capelluto puntuale Non sono calvo e ho il fisic du rolex I nostri eroi Mio padre è stato ufficiale della Guardia di Finanza, che salva più vite umane degli stessi medici e a rischio della propria... Per le mamme siamo sempre bambini Ho due bambini piccoli di 12 e 18 anni. Parentado colto Circa trenta dei miei parenti sono laureati, come il fratello di mia madre. Circa venti dei miei parenti sono diplomati alle scuole medie superiori... Tira e molla Mi sono separato, poi divorziato, poi risposato poi ancora separato, adesso non ci casco più Culturista Alto: 1.83; pesante:60 kg. Miei punti di forza: bicipite 40 cm in trazione, torace 140 cm, capacità inspiratoria 10 litri.

65 CV – COMICITA NATURALI STUDI E QUALIFICHE Audioleso Ho fatto un corso di specializzazione alla Sordona Padrelingua Sono di padre-madre-lingua inglese Come farà al telefono? L'italiano lo conosco bene ed è già di pochi, le lingue straniere sono scolastiche ma me la cavo con la mimica Che cosa vorrà dire? Lingue attive: anglo americano. Lingue passive: francese Se lo dice lui... Non sono un markettaro, ma un uomo di vendita Il cacciatore Nell'ultima battuta ho portato a casa 50 clienti Beato lui Sono depositario di cultura parauniversitaria e polifunzionale E allora? Ho partecipato ad un gioco quiz di Mike Bongiorno

66 IDEE DI IMPRESA Agenzia di servizi di "Competitive intelligence" L'impresa farà consulenza nel settore dell'organizzazione delle informazioni aziendali Una drogheria "d'alta selezione" Un locale dove acquistare e gustare miscele, infusi e liquori provenienti da tutto il mondo Punto vendita di pizza da asporto Un banco attrezzato con forno elettrico dove cuocere e vendere pizze e altri prodotti gastronomici Arriva il coiffeur itinerante Un impegno improvviso ed importante: ecco come avere la messa in piega senza muoversi da casa Assistenza a gru e carrelli elevatori Un servizio di assistenza per impianti a sistema elettroidraulico adottati su piattaforme aeree Innovativo trattamento dei rifiuti solidi urbani Venture capitalists cercansi per INERT, un nuovo prodotto per lo smaltimento dei rifiuti Assemblaggio di materiale elettronico per conto terzi Il contoterzismo sta diventando sempre più un'attività redditizia e diffusa Vendita a domicilio di prodotti biologici Marmellate, conserve, cereali, e altri prodotti di qualità consegnati a domicilio

67 IDEE DI IMPRESA Fast food italiano in franchising Con 13mila Euro si può entrare nel mondo Happyfood Caffetteria in franchising Con 100mq. disponibili si può entrare a far parte della catena Crestanello Sport in franchising E' la proposta di Sport&More, addetta alla vendita di abbigliamento sportivo, cui si può aderire con 12mila Euro per l'affiliazione Piadina in franchising Con poco più di 27mila Euro di investimento iniziale si entra nel mercato dell'alternativa all'hamburger Negozio biologico online Piatti, bicchieri, detergenti, sacchetti per l'immondizia. Tutti rigorosamente biodegradabili e compostabili al 100%. Quando la formazione incontra la natura Aprire un centro dove svolgere un corso di formazione manageriale e team building Il fitness in connubio con la moda sportiva Una palestra in cui poter comprare accessori e indumenti sportivi Assistenza informatica a 360° per le aziende Un'attività di servizi a favore delle aziende localizzate in Calabria


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