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Progettare per competenze INSIEME SI PUO' FARE 17 giugno 2015.

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Presentazione sul tema: "Progettare per competenze INSIEME SI PUO' FARE 17 giugno 2015."— Transcript della presentazione:

1 Progettare per competenze INSIEME SI PUO' FARE 17 giugno 2015

2 Quali obiettivi dell’intervento? Promuovere la comprensione e la condivisione dei concetti chiave al fine di avviare una progettazione condivisaPromuovere la comprensione e la condivisione dei concetti chiave al fine di avviare una progettazione condivisa Individuare i passi della progettazioneIndividuare i passi della progettazione

3 Le “C” della scuola Condivisione (di informazioni, comprensioni, esperienze, buone pratiche, aree comuni di interesse e professionalità, il successo e il fallimento) Cultura vs Comunità (identificazione della scuola, visione, valori, finalità) Consapevolezza (chi, dove, come, quando, perchè) Collaborazione (tra insegnanti, con dirigente, con genitori, con studenti, con enti locali) Coerenza (continua riflessione ed analisi)

4 Ruoli 1.Gestore del tono di voce 2.Gestore del tempo 3.Gestore del turno di parola 4.Custode della conoscenza 5.Gestore dei materiali 6.Segretario

5 Cosa significa competenza? Saper utilizzare, ad un LIVELLO DI QUALITÀ sempre più elevato, le proprie CONOSCENZE, ABILITÀ E DISPOSIZIONI PERSONALI per affrontare una serie di compiti previsti in un particolare contesto di vita professionale e/o personale, con CONSAPEVOLEZZA,CONSAPEVOLEZZA, AUTONOMIA eAUTONOMIA e RESPONSABILITÀ.RESPONSABILITÀ.

6 LA COMPETENZA: UN CONCETTO COMPLESSO Attitudini Disposizioni personali Abilità Conoscenze COMPETENZA Conoscenze COMPETENZA Abilità Conoscenze COMPETENZA Attitudini Disposizioni personali Abilità Conoscenze COMPETENZA

7 La competenza si sviluppa come un continuum. L’acquisizione è determinata dall’esercizio di abilità su un contenuto di conoscenza significativo può essere assunto come fase di sviluppo di una competenza Se le conoscenze possono essere apprese e sviluppate senza abilità, le abilità non possono svilupparsi senza conoscenze. conoscenze abilità

8 Gli atteggiamenti si sviluppano come un continuum e si sviluppano con l’esercizio delle abilità sulle conoscenze atteggiamenti conoscenze abilità

9 Conoscenze, abilità e atteggiamenti si sviluppano e vanno verificate in contesti reali atteggiamenti conoscenze abilità

10 Cos’è il processo di insegnamento/apprendimento? È il processo attraverso il quale: si co-costruiscono significati, si crea una relazione di reciproco impegno e responsabilità, si instaura, nel tempo, un clima di fiducia in cui lo studente si rende conto che l’insegnante gli sarà accanto, lo sosterrà e lo affiancherà nel suo cammino di crescita e il docente ritiene lo studente capace di miglioramento e sé come facilitatore e promotore di esso e dunque predispone l’ambiente, i tempi, i percorsi, le metodologie e gli strumenti per perseguire gli obiettivi che si sono prefissati e i risultati che si vogliono ottenere.

11 Cosa significa apprendere? Indica un cambiamento: di un comportamento, di un pensiero, della persona. È contestualizzato. È un processo continuo di costruzione, interpretazione e modificazione delle nostre rappresentazioni cognitive. Ha una componente sociale ed una componente emotiva. Porta a una riorganizzazione del pensiero a livelli sempre più elevati. È innovazione, continua creazione e generazione di conoscenza.

12 Cosa rende l’apprendimento significativo? Emozione - curiosità, piacere della scoperta, soddisfazione del risultato Motivazione Intrinseca Cognizione – costruzione della conoscenza Metacognizione – controllo e consapevolezza Cooperazione – condivisione e lavoro insieme Contesto – Ambiente sfidante e accogliente

13 Cosa è la metacognizione? un insieme di processi mentali che permettono ad ogni individuo di AGIRE CONSAPEVOLMENTE nelle diverse situazioni.

14 Quali processi implicati? Si distinguono a seconda dei momenti in cui si attivano rispetto all’azione consapevole, prima, durante e dopo. Prima: i processi di pianificazione: analisi della situazione, di riconoscimento delle strategie da utilizzare, di individuazione delle aspettative da portare avanti, e delle procedure da eseguire; Durante l’attività vi sono processi di monitoraggio dell’azione, del modo in cui si sta procedendo e di come migliorare o modificare l’azione; Alla fine dell’azione: i processi di controllo e di verifica.

15 Quali vantaggi dell’essere consapevoli?  Una idea incrementale dell’intelligenza,  Sentire di poter scegliere di sfruttare o meno le proprie capacità,  Un buon livello di autostima e senso di autoefficacia,  Sentire che il proprio successo o insuccesso nel compito sono determinati prevalentemente dal proprio sforzo e dal proprio impegno.

16 Cosa sono le disposizioni? Modalità con le quali: si agisce, si utilizzano le conoscenze, si dà senso alle proprie attività. Gli atteggiamenti sono il modo con il quale si dà "sapore" e "colore" alle azioni, Possiamo distinguere il livello di qualità delle azioni stesse, per esempio scrivere un testo sarebbe una operazione "insipida" e non si comprenderebbe il modo in cui questa attività viene svolta, se non si aggiungesse: "con accuratezza, dovizia di dettagli e attenzione alla coerenza logica".

17 “Definire l’intelligenza come una questione di abilità senza anche dare il giusto valore agli altri elementi che l’animano vuol dire non riuscire ad afferrare la scintilla che le dà vita. Negli anni recenti un piccolo ma crescente numero di studiosi ha lavorato per afferrare la vitalità umana dell’intelligenza, riconcettualizzandola come disposizionale nella natura più che centrata sulle abilità” Il possesso di contenuti e di abilità non basta per definire l’intelligenza di una persona, e di per sé non costituisce un quadro di riferimento esaustivo per educarla. Perkins, Tishman, Donis, & Andrade (2000, pp )

18 Perché insegnarle? Rendono gli studenti più appassionati, riflessivi, e cooperativi, perché possano raggiungere le proprie mete in modo costruttivo in un mondo sempre più caotico e complesso Possono essere integrate alle diverse discipline Possono determinare il successo di ogni obiettivo nella vita

19 Quali attributi hanno? Valore: scegliere di comportarsi in un modo piuttosto che un’altro Inclinazione: sentire la tendenza ad applicare uno schema di comportamenti intellettivi. Sensibilità: percepire l’appropriatezza dei comportamenti da mettere in atto Impegno: tentare continuamente di riflettere su e di migliorare la prestazione Linea di condotta: tenere un modo di fare che promuova e incorpori gli schemi di comportamento in ogni azione e decisione.

20 QUALI SONO LE DISPOSIZIONI? 1.Persistere 2.Gestire l’impulsività 3.Ascoltare con comprensione empatica 4.Pensare in maniera flessibile 5.Pensare sul pensare 6.Impegnarsi per l’accuratezza 7.Fare domande e porre problemi 8.Applicare la conoscenza pregressa a nuove situazioni 9.Pensare e comunicare con chiarezza e precisione 10.Raccogliere informazioni con tutti i sensi 11.Creare, immaginare e innovare 12.Rispondere con meraviglia e stupore 13.Assumere rischi responsabili 14.Trovare il lato umoristico 15.Pensare in maniera interdipendente 16.Rimanere aperti all’apprendimento continuo

21 Esempio: traguardo di competenza rispetto alla lettura, scuola primaria Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.

22 Elementi della competenza AbilitàConoscenzeAtteggiamentiConsapevolezza metacognitiva Leggere A voce alta e bassa Comprendere Testi di vario tipo E genere (pensare in maniera flessibile) Riflettere e riconoscere le diversità Individuare Formulare Informazioni principali Giudizi personali Regolarità morfosintattiche Caratteristiche del lessico (pensare e comunicare con chiarezza e precisione)

23 Quali principi di progettazione? L’insegnamento della competenza richiede una particolare attenzione al rapporto tra conoscenza e abilità e al loro sviluppo in un ambito di competenza.L’insegnamento della competenza richiede una particolare attenzione al rapporto tra conoscenza e abilità e al loro sviluppo in un ambito di competenza. La competenza si sviluppa attraverso un esercizio continuo di conoscenze e di tutte le abilità il più possibile contemporaneamente.La competenza si sviluppa attraverso un esercizio continuo di conoscenze e di tutte le abilità il più possibile contemporaneamente. Nello sviluppo della competenza lo studente deve essere “attivo”Nello sviluppo della competenza lo studente deve essere “attivo”

24 Quali principi di progettazione? La pratica continua non deve solo sviluppare automatismi, ma esperienza meta-cognitiva Lo sviluppo della competenza non produce evidenze di cambiamenti improvvisi e pertanto non si devono o non è necessario effettuare valutazioni frequenti per avere informazioni significative del suo sviluppo. Nell’esercizio delle conoscenze e delle abilità non si devono trascurare gli atteggiamenti richiesti dalla specifica competenza che viene educata e sviluppata. La modalità di progettazione deve promuovere una coerenza del percorso. Tre sono i passi fondamentali.

25 Progettazione a ritroso

26 Perché richiede una analisi finalizzata a chiarire quali scopi perseguire e come fare per dare evidenza del loro raggiungimento; Permette di definire e declinare quali obiettivi di insegnamento e apprendimento perseguire; Mantenere più coerenza tra risultati desiderati, prestazioni fondamentali, criteri di valutazione ed esperienze di apprendimento e insegnamento. Perché si considera ciò che è significativo Perché la progettazione a ritroso?

27 Come verifichereste se gli alunni sanno: Scrivere un testo argomentativo; Analizzare e sintetizzare criticamente un libro; Riconoscere i mutamenti atmosferici, denominare i giorni della settimana, utilizzare simboli convenzionali, parlare in modo corretto, porsi nel gruppo in modo positivo.

28 Prestazione Sei un esperto di immigrazione e devi intervenire al consiglio comunale di un paese che ha visto crescere del 20% la presenza degli stranieri sul suo territorio. Presenta attraverso un power point la tua posizione rispetto alla considerazione che gli stranieri siano una risorsa per lo sviluppo del paese che li ospita e fai alcune proposte di integrazione

29 Prestazione Immagina che tuo zio sia un produttore cinematografico di Hollywood e ti chiede delle idee per il suo prossimo film. Visto che molti film sono tratti da libri, lo zio ti chiede di parlargli di un libro che hai letto e che pensi potrebbe diventare un buon film. Scrivi una lettera a tuo zio, descrivi un libro che ti è piaciuto e spiegagli perché pensi che se ne potrebbe trarre un film

30 Prestazione Sei un meteorologo e devi presentare il tempo meteorologico della settimana trascorsa ai tuoi telespettatori in una trasmissione televisiva, usando i simboli adatti, considerando tutti i giorni della settimana ed esprimendo le tue considerazioni rispetto al tempo.

31 Quali caratteristiche ha una prestazione autentica? L’obiettivo del compito o della prestazione. Il ruolo dello studente.I destinatari della prestazione.La situazione.Il prodotto o prestazione.

32 Lo studente dimostra di aver compreso se: Sa dare spiegazioni; Sa fare interpretazioni; Se sa applicare conoscenze e abilità; Sa analizzare, dare prospettive, esprimere opinioni; Se sa assumere un ruolo o mettersi nei panni di qualcuno; Se sviluppa una conoscenza di sé e di ciò che sa e sa fare. - Dott.ssa Napoletano Francesca

33 Come si costruisce la prestazione? Coerentemente con i risultati che si vogliono ottenere La costruzione della prestazione ha lo scopo di permettere l’integrazione delle varie abilità prima definite in termini di obiettivi da riorganizzare in termini di attività da realizzare. Definire cosa lo studente deve saper fare. Aggiungere alla prestazione tutti i risultati che vogliamo ottenere Dott.ssa Napoletano Francesca

34 Cosa si intende per VALUTAZIONE? La valutazione è un processo attraverso il quale rilevare e riconoscere il livello di qualità al quale si sanno utilizzare abilità e conoscenze acquisite in un dato tempo. Si basa sui risultati che si vogliono conseguire. Si svolge in modalità diverse su tutto l’arco del processo di insegnamento/apprendimento e lo accompagna

35 Quali domande porsi? Quali obiettivi si vuole verificare? Se li si dovesse vedere da che cosa li si riconoscerebbe? Che cosa lo studente dovrebbe sapere, essere in grado di fare o dimostrare di possedere? Con quali strumenti raccolgo queste informazioni? Quali sono le informazioni raccolte dalla valutazione? Con quali criteri si misurano le informazioni raccolte? Quali miglioramenti potrebbero essere implementati sulla valutazione ottenuta?

36 o La valutazione precede, accompagna e segue i percorsi curriculari. o Attiva le azioni da intraprendere, regola quelle avviate, promuove il bilancio critico su quelle condotte a termine. o Assume una preminente funzione formativa, di accompagnamento dei processi di apprendimento e di stimolo al miglioramento continuo La valutazione per le nuove indicazioni

37 I tipi di valutazione Valutazione sommativa Valutazione dell’apprendimento Alla fine di un percorso Valutazione formativa Valutazione per l’apprendimento Funzione di miglioramento

38 Valutazione iniziale Valutazione intermedia Valutazione finale La valutazione

39 La rubrica di valutazione costituita da una scala fissa di livelli (per esempio ottimo, buono…) e termini descrittivi (indicatori) che permettono di differenziare i diversi gradi di comprensione, profitto o qualità e quindi di padronanza.La rubrica di valutazione costituita da una scala fissa di livelli (per esempio ottimo, buono…) e termini descrittivi (indicatori) che permettono di differenziare i diversi gradi di comprensione, profitto o qualità e quindi di padronanza. Quale strumento utilizzare?

40 Fermiamoci solo su una dimensioneFermiamoci solo su una dimensione Prendiamo in dettaglio la rubrica di valutazione di una gelateria

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42 Scala OttimoBuonoSufficienteScadente Dimensione ServizioCordialità: Chi serve usa un tono dolce, gentile. Saluta il cliente in maniera personalizzata, guarda negli occhi, invita a esprimere i propri desideri. Ad esempio dice: “Buon giorno. È veramente il momento di concedersi un piacere con il caldo che fa. In che cosa posso servirla?” Comportamento non verbale naturale… …. Cordialità: La cordialità è buona, ma si percepisce che è di convenienza, stereotipata e non spontanea. È essenziale e non accogliente. Ad esempio dice: “Buon giorno, in che cosa posso servirla?”. Cordialità: È presente solo se sei l’unico cliente in quel momento. Quando sono presenti vari clienti, l’accoglienza è solo di convenienza. Ad esempio dice: “Desidera?” Cordialità: Non saluta. Dà l’impressione che la propria presenza non sia gradita. Non ascolta.

43 Dimensioni. Quali caratteristiche ha la prestazione?Dimensioni. Quali caratteristiche ha la prestazione? Criteri. Cosa si vuole valutare?Criteri. Cosa si vuole valutare? Descrittori. Come possiamo descrivere i criteri o ciò che vogliamo valutare?Descrittori. Come possiamo descrivere i criteri o ciò che vogliamo valutare? Indicatori. Come possiamo esemplificare ciò che vogliamo valutare? Da cosa posso evincere che l’obiettivo è stato raggiunto?Indicatori. Come possiamo esemplificare ciò che vogliamo valutare? Da cosa posso evincere che l’obiettivo è stato raggiunto? Ancore. Esempi concreti che mi permettono di capire quando e come l’obiettivo è stato raggiuntoAncore. Esempi concreti che mi permettono di capire quando e come l’obiettivo è stato raggiunto Quali sono gli elementi per costruire una rubrica?

44 CRITERI RUBRICA DI VALUTAZIONE DELLA LETTURA Obiettivo pienamente raggiunto LIVELLI Obiettivo raggiunto Obiettivo parzialmente raggiunto Espressione Modulazione e intonazione della voce, sicurezza nella conduzione della lettura, fermezza della voce, scorrevolezza. Modulo la voce considerando sempre a chi devo leggere e cosa (se leggo alla classe o a un compagno; vario il tono di voce in relazione al testo e alle sue diverse parti) Tengo sempre il segno con lo sguardo, mantenendo un tono di voce fermo Reagisco a ciò che leggo con emozione o interesse Pronuncio sempre in modo chiaro e fluido le parole Modulo la voce considerando a volte a chi devo leggere e cosa leggo (se leggo alla classe una poesia a volte mi ricordo di alzare la voce e di dare la giusta intonazione) Tengo il segno con lo sguardo, a volte seguo con il dito, mantengo un tono di voce fermo Non sempre reagisco a ciò che leggo con emozione o interesse Pronuncio in modo abbastanza chiaro e fluido le parole Ho difficoltà a modulare la voce (se leggo alla classe una poesia ho bisogno che l’insegnante mi ricordi e mi incoraggi ad alzare la voce e a dare la giusta intonazione) Di solito tengo il segno con il dito e non sempre mantengo un tono di voce fermo Reagisco con poca emozione o interesse a ciò che leggo Pronuncio in modo poco chiaro e fluido le parole

45 Quale percorso di apprendimento? Riconoscere i tipi di testo Affrontare argomento immigrazione Utilizzare i testi Quarta esperienza di apprendimento Prestazione autentica Rubrica di Valutazione

46 Cos’è il processo di insegnamento/apprendimento? È il processo attraverso il quale: si co-costruiscono significati, si crea una relazione di reciproco impegno e responsabilità, si instaura, nel tempo, un clima di fiducia in cui lo studente si rende conto che l’insegnante gli sarà accanto, lo sosterrà e lo affiancherà nel suo cammino di crescita e il docente ritiene lo studente capace di miglioramento e sé come facilitatore e promotore di esso e dunque predispone l’ambiente, i tempi, i percorsi, le metodologie e gli strumenti per perseguire gli obiettivi che si sono prefissati e i risultati che si vogliono ottenere.

47 Come strutturare la lezione? W (where), dove, definire gli obiettivi, accoglienza. INDIVIDUARE ED ESPLICITARE LA/LE DISPOSIZIONI DA CONSIDERARE DURANTE LA LEZIONEW (where), dove, definire gli obiettivi, accoglienza. INDIVIDUARE ED ESPLICITARE LA/LE DISPOSIZIONI DA CONSIDERARE DURANTE LA LEZIONE H (hook), aggancio, attivazione conoscenze previe, domande, oggetti, immagini ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE FORMATIVAH (hook), aggancio, attivazione conoscenze previe, domande, oggetti, immagini ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE FORMATIVA E (explore), esplorazione, spiegazione attività di approfondimento. ATTIVITA’ COOPERATIVE DI ESPLORAZIONE.E (explore), esplorazione, spiegazione attività di approfondimento. ATTIVITA’ COOPERATIVE DI ESPLORAZIONE. R (reflect), riflessione, (DOMANDE RELATIVE AL PROCESSO)R (reflect), riflessione, (DOMANDE RELATIVE AL PROCESSO) E (evaluate), valutazione e verifica. ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE FORMATIVAE (evaluate), valutazione e verifica. ATTIVITA’ DI VALUTAZIONE FORMATIVA

48 Perché l’apprendimento cooperativo? È una metodologia che promuove l’inclusione;È una metodologia che promuove l’inclusione; Permette agli studenti di sviluppare nello stesso tempo abilità cognitive e abilità sociali;Permette agli studenti di sviluppare nello stesso tempo abilità cognitive e abilità sociali; Stimola gli studenti a diventare competenti, utilizzando le proprie conoscenze e abilità per la realizzazione di un prodotto;Stimola gli studenti a diventare competenti, utilizzando le proprie conoscenze e abilità per la realizzazione di un prodotto; Stimola alla riflessione metacognitiva; Stimola alla riflessione metacognitiva; Crea un clima di fiducia e rispetto reciproco.Crea un clima di fiducia e rispetto reciproco.

49 Cos’è il cooperative learning? Un insieme di tecniche di conduzione della classe, attraverso le quali gli studenti lavorano in piccoli gruppi per attività di apprendimento. È una metodologia che sottende una filosofia di fondo per cui ogni studente: Mette in gioco le proprie risorse nel gruppo Mette in gioco le proprie risorse nel gruppo È responsabile del proprio apprendimento È responsabile del proprio apprendimento Collabora e dà il suo apporto indispensabile per conseguire un obiettivo comune Collabora e dà il suo apporto indispensabile per conseguire un obiettivo comune Migliora se stesso come soggetto che apprende e come persona che si riconosce e si auto-valuta Migliora se stesso come soggetto che apprende e come persona che si riconosce e si auto-valuta

50 Quali principi cooperativi?

51 Cosa implicano i principi cooperativi Interdipendenza positiva – stabilire obiettivi comuni riconoscendo la dipendenza reciproca per perseguirli Interazione promozionale – aiuto, promozione, sostegno, fiducia reciproci Responsabilità individuale – svolgere il proprio compito, rispettare le regole Abilità sociali – Piramide delle abilità Revisione – sempre! Ogni volta che si conclude un’attività (cosa è andato bene/male, cosa migliorare)

52 Quali caratteristiche dei gruppi cooperativi? Sono formati prevalentemente con un criterio di eterogeneità, poiché la diversità è considerata una ricchezzaSono formati prevalentemente con un criterio di eterogeneità, poiché la diversità è considerata una ricchezza La responsabilità e la leadership sono condiviseLa responsabilità e la leadership sono condivise Si promuove non solo l’acquisizione di abilità e concetti ma anche la realizzazione di una interazione positiva tra i membriSi promuove non solo l’acquisizione di abilità e concetti ma anche la realizzazione di una interazione positiva tra i membri

53 Quali caratteristiche dei gruppi cooperativi? I membri sono abilitati a riconoscere e a utilizzare le abilità necessarie per relazionarsi al meglioI membri sono abilitati a riconoscere e a utilizzare le abilità necessarie per relazionarsi al meglio È importante il controllo e il monitoraggio continuo da parte dei membri rispetto alla realizzazione dell’obiettivo del compitoÈ importante il controllo e il monitoraggio continuo da parte dei membri rispetto alla realizzazione dell’obiettivo del compito

54 Quali sono le abilità sociali? Comunicazione efficace Leadership distribuita Negoziare conflitto Risolvere problemi Prendere decisioni

55 WHERE W = DOVE, gli obiettivi del percorso, cosa serve per affrontare il percorsoW = DOVE, gli obiettivi del percorso, cosa serve per affrontare il percorso H = AGGANCIO, attività che suscitano curiosità e interesse (domande, oggetti, immagini ecc.)H = AGGANCIO, attività che suscitano curiosità e interesse (domande, oggetti, immagini ecc.) E = ESPERIENZA, attività di approfondimento, spiegazione, produzioneE = ESPERIENZA, attività di approfondimento, spiegazione, produzione R = RIFLESSIONE, riflettere sul processo, sul contenuto, sulle emozioniR = RIFLESSIONE, riflettere sul processo, sul contenuto, sulle emozioni E = VALUTAZIONE dare valore e significato a quello che si è fattoE = VALUTAZIONE dare valore e significato a quello che si è fatto

56 BIBLIOGRAFIA Comoglio, M. (1996). Insegnare e apprendere in gruppo. Roma: LAS. Comoglio, M. (1998) Educare insegnando. Roma: LAS. Costa, A. L. e Kallick, B. (2007) Le disposizioni della mente. Come educarle insegnando. Roma: LAS Sternberg, R. J (2008) Eccellenza per tutti. In Educational Leadership (pp ). Vol. 66, n. 2. Tomlinson, C.A. (2006) Adempiere la promessa di una classe differenziata. Roma: LAS. Wiggins, G. e McTighe, J. (2005). Fare progettazione. La “pratica” di un percorso didattico per la comprensione significativa. Roma: LAS.

57 Elementi della competenza AbilitàConoscenzeAtteggiamentiConsapevolezza metacognitiva Ascoltare Rielaborare Leggere Comunicare Esprimere Racconto immagini Bisogni Emozioni Esperienze Proprio vissuto In modo critico Flessibilità Curiosità Accuratezza Perseveranza Riconoscere quando e come agire Monitorare le proprie azioni Revisionare Organizzare Richiedere Gestire Motricità fine Lo spazio e il tempo Schema corporeo Vocabolario

58 Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media. ere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative. Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati. Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole. Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia. Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.

59 Elementi della competenza AbilitàConoscenzeAtteggiamentiConsapevolezza metacognitiva Leggere Comprendere Esporre Confrontare Regole sintassi e ortografia Tipologie testuali Struttura testo Curiosità Persistenza nel compito Organizzazione autonoma del lavoro Sapersi autovalutare Saper scegliere quando e come parlare Dialogare sintetizzare Scrivere Riportare Ascoltare Rispettare il turno di parola Porsi domande Rimanere aperti nell’apprendimento continuo Applicare le conoscenze pregresse Ascoltare con comprensione empatica

60 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola primaria L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione. Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo. Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi. Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica. Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali. Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli. Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio. Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative. È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo). Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi.

61 Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria di primo grado L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali. Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente. Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.). Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici. Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti. Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario. Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori. Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità). Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso. Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate. Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.

62 Roundtable Abilità coinvolte Rispettare il proprio turno Condividere idee Assumere un ruolo Mantenere la responsabilità individuale Incoraggiare Procedura Ogni componente ha un foglio che corrisponde ad una particolare richiesta Si inizia ognuno sul proprio foglio Ognuno passa il foglio al compagno alla propria sinistra e così via.

63 Round table Foglio 2Foglio 3Foglio 4 Foglio 5Foglio 6 Foglio 1

64 Round table domande 1. 7.Cosa intendi per "competenza", per "abilità" e per "contenuti"1. 7.Cosa intendi per "competenza", per "abilità" e per "contenuti" Cos'è per te il "processo di insegnamento/apprendimento"2. 8. Cos'è per te il "processo di insegnamento/apprendimento" Cosa intendi per "atteggiamenti"3. 9. Cosa intendi per "atteggiamenti" Cos'è per te la metacognizione Cos'è per te la metacognizione Su quali "principi si basa la progettazione" Su quali "principi si basa la progettazione" Quale definizione dai alla valutazione Quale definizione dai alla valutazione

65 Consegna 1.Ognuno scriva la risposta alla domanda partendo dal fondo del foglio e piegando poi il foglio dopo aver concluso la risposta 2.Passare il foglio al collega alla propria sinistra 3.Si riceverà dal collega di destra il suo foglio e quindi si risponderà come al punto 1 4.Quando tutti avranno finito di rispondere a tutte le domande e il foglio ritornerà al primo componente, ognuno leggerà ad alta voce le risposte relative al proprio foglio. 5.Si prega di non commentare le risposte date se non alla fine della lettura di tutte le domande

66 Jigsaw Significa letteralmente "gioco ad incastro" simile al puzzle. È una struttura molto utilizzata quando un argomento da apprendere può essere suddiviso in parti in modo che ognuna non esiga la conoscenza delle altre per essere appresa.Significa letteralmente "gioco ad incastro" simile al puzzle. È una struttura molto utilizzata quando un argomento da apprendere può essere suddiviso in parti in modo che ognuna non esiga la conoscenza delle altre per essere appresa.

67 Jigsaw Abilità coinvolte Collaborare in gruppo su una grande quantità di informazioni, Sviluppare una leadership di competenza, Assumere una responsabilità personale davanti al gruppo, Apprendere attraverso la mediazione dei compagni. Procedura di base Nella prima fase si formano gruppi nei quali i singoli membri assumono la responsabilità di approfondire la conoscenza di una parte dell’argomento da apprendere. Nella seconda fase si riuniscono e lavorano insieme i membri che intendono approfondire la stessa parte. Nella terza fase, questi ultimi, che sono divenuti “esperti” nella loro parte, ritornano al gruppo iniziale e “insegnano” ciò che hanno appreso agli altri membri.

68 Jigsaw Fase 1 Fase 2 Fase 3

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