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EZIOLOGIA Neisseria meningitidis (meningococco) Diplococco Gram negativo a "chicco di caffè", aerobio, asporigeno, immobile, provvisto di capsula In base.

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Presentazione sul tema: "EZIOLOGIA Neisseria meningitidis (meningococco) Diplococco Gram negativo a "chicco di caffè", aerobio, asporigeno, immobile, provvisto di capsula In base."— Transcript della presentazione:

1 EZIOLOGIA Neisseria meningitidis (meningococco) Diplococco Gram negativo a "chicco di caffè", aerobio, asporigeno, immobile, provvisto di capsula In base agli antigeni della capsula (polisaccaridici) si distinguono 12 SIEROGRUPPI. I più importanti dal punto di vista epidemiologico sono A, B, C, Y, W135. Può provocare: · Infezioni asintomatiche · Infezioni alle prime vie aeree · Meningite cerebro-spinale epidemica · Setticemie fulminanti INFEZIONI MENINGOCOCCICHE

2 PATOGENESI Il meningococco penetra per via aerea e si localizza nelle prime vie respiratorie, dove può rimanere senza provocare alcuna manifestazione clinica (PORTATORE SANO) In rapporto ad una particolare recettività del soggetto, il meningococco supera la barriera mucosa e va in circolo (batteriemia) con 2 possibili evoluzioni: · Diffusione a tutto l'organismo (SEPSI FULMINANTE) · Infezione dell'aracnoide e della pia madre (MENINGITE PURULENTA) MENINGITE Cerebro Spinale Epidemica

3 Periodo di incubazione 2-10 gg (3-4 gg) Sintomatologia Esordio brusco con febbre elevata, brividi, cefalea violenta, vomito a getto, agitazione psicomotoria Rapidamente compaiono i segni meningei dovuti alla compressione delle radici nervose da parte del liquor che aumenta la sua pressione: · Rigidità nucale e del rachide · Riflessi patologici · Posizione a cane di fucile degli arti inferiori: in decubito laterale con cosce e gambe flesse e capo iperesteso. MENINGITE cse – QUADRO CLINICO

4 Nelle forme acutissime possono comparire petecchie sulla cute dell'addome e della faccia interna della coscia (porpora meningococcica) dovute a danno vascolare. La complicanza più temibile è la necrosi emorragica delle ghiandole surrenali con insufficienza surrenalica acuta (sindrome di Waterhouse Friderichsen). Le sequele neurologiche della meningite si osservano nel 61% dei casi e vanno da gravi deficit sensoriali e intellettivi a lievi alterazioni, per lo più dell'udito. La letalità è del 6% per la meningite, del 20-25% per le sepsi (in Italia) MENINGITE cse – QUADRO CLINICO

5 Fonte d'infezione Portatori sani (20-30% della popolazione: > 30% nei giovani, 2-5% nei bambini, rari negli adulti) Portatore malato fino a che la Neisseria è presente nelle secrezioni nasali e faringee; scompare dopo 24 ore dall'inizio di terapia antibiotica adeguata Via di trasmissione aerea diretta Età Nei Paesi in via di sviluppo: bambini Nei Paesi sviluppati: bambini e giovani adulti (reclute, studenti). MENINGITE cse - EPIDEMIOLOGIA

6 Distribuzione geografica Nei Paesi sviluppati ha carattere sporadico, con riaccensioni epidemiche. Si osserva periodicamente un aumento dei casi a cui concorrono piccoli focolai epidemici L'incidenza è di casi all’anno con i 2/3 dei casi dovuti al sierogruppo B. Nei Paesi sottosviluppati ha carattere endemico con un'incidenza di 10-20/ , con netta prevalenza del sierogruppo A. In Africa si verificano circa il 60% dei casi di meningite nel mondo (CINTURA DELLA MENINGITE: dal 4° al 16° latitudine nord) MENINGITE cse - EPIDEMIOLOGIA

7 MENINGITE cse – EPIDEMIOLOGIA Cintura della meningite

8 In Italia fino al 1963 circolava il sierogruppo A, dal 1963 al 1988 ha prevalso il sierogruppo C, in seguito il sierogruppo B. Probabilmente questo è da mettere in relazione all'introduzione della vaccinazione obbligatoria nelle reclute dal 1986 (il vaccino non protegge contro il sierogruppo B) Stagione più frequente da novembre a maggio Condizioni predisponenti affollamento, vita in comunità chiuse, stress psico-fisico, fattori climatici? altitudine? zone rurali? MENINGITE cse - EPIDEMIOLOGIA

9 Denuncia obbligatoria in II classe Isolamento ospedaliero fino a 24 ore dall'inizio della terapia chemio- antibiotica Sorveglianza sanitaria dei conviventi e contatti stretti per 10 giorni dall'ultimo contatto, con inizio immediato della CHEMIOPROFILASSI al primo sospetto di malattia (febbre) MENINGITE cse - PROFILASSI DIRETTA

10 Accertamento Ricerca di Neisseria nel malato: esame del liquor (microscopico, colturale, ricerca antigeni polisaccaridici) nel portatore: non è indicata la ricerca di Neisseria nel tampone faringeo, perché dispendiosa e inutile, in quanto sappiano che i portatori sono numerosi e temporanei, specie tra i giovani. Disinfezione continua delle secrezioni naso faringee e del liquor. MENINGITE cse - PROFILASSI DIRETTA

11 VACCINOPROFILASSI Tipi di vaccino Si utilizzano vaccini contenenti polisaccaridi della capsula, immunogeni e protettivi anche rispetto all'acquisizione dello stato di portatore. Sono disponibili:  Vaccino bivalente A+C  Vaccino tetravalente A+C+Y+W135 Vengono somministrati sopra i 2 anni di età in dose unica per via sottocutanea. Poco immunogeni nei bambini < 2 anni  Vaccino monovalente C coniugato a proteina che lo rende immunogeno anche per i bambini molto piccoli Viene somministrato per via intramuscolare in dose unica sopra i 12 mesi di età e in 3 dosi prima dei 12 mesi (2, 4,6 mesi) MENINGITE cse - PROFILASSI SPECIFICA

12 Efficacia È intorno al 90% Durata 2-3 aa Reazioni Generalmente rare e non gravi nell’adulto Nei bambini immunizzati con il vaccini coniugato C si osservano:  reazioni nel punto dell'inoculo > 10%  Anoressia, irritabilità, disturbi del sonno > 10%  Vomito, diarrea > 10%  Febbre, pianto 1-10% Rarissime (< 0,01%) le reazioni gravi (attacchi epilettici, linfoadenopatia) MENINGITE cse - PROFILASSI SPECIFICA

13 Strategie vaccinali E' obbligatoria nei militari dal 1986, dopo che nel si era registrata un'incidenza di 16/ reclute e si ebbero, nel 1985, 58 casi con 7 decessi. In seguito alla vaccinazione con vaccino tetravalente, i casi nei militari sono nettamente diminuiti (3-4 all'anno) e provocati da sierogruppi non contenuti nel vaccino. E' raccomandata:  in viaggiatori diretti in zone ad elevata endemia o in cui è in corso un'epidemia  in collettività chiuse (caserme, scuole, asili) se tasso di attacco > 1/1000 e se 3 o più casi insorgono nell'arco di 3-4 settimane Può essere introdotta localmente se la situazione epidemiologica ne suggerisce la necessità MENINGITE cse - PROFILASSI SPECIFICA

14 CHEMIOPROFILASSI E' indicata nei conviventi e contatti stretti di casi di meningite, senza verificarne lo stato di portatore con tampone faringeo (dispendioso ed inutile): ADULTI 600 mg di rifampicina 2 volte al giorno per 2 gg oppure 250 mg di ceftriaxone in dose singola per via i.m. oppure 500 mg di ciprofloxacina in dose singola per os. BAMBINI 10 mg/Kg/die di rifampicina (5mg/Kg/die se il bambino ha meno di 30 giorni) oppure 125 mg di ceftriaxone in dose singola per via i.m. MENINGITE cse - PROFILASSI SPECIFICA


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