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Laura Tiozzo 15 maggio 2009. Legge 23 marzo 1993, n.84 Ordinamento della professione di Assistente Sociale e dellAlbo professionale D.M. 615 del 1994.

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1 Laura Tiozzo 15 maggio 2009

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3 Legge 23 marzo 1993, n.84 Ordinamento della professione di Assistente Sociale e dellAlbo professionale D.M. 615 del 1994 e D.P.R. 169/2005 Istituzione dellOrdine e del Consiglio Nazionale degli Assistenti Sociali, procedimenti elettorali, iscrizione e cancellazione dallAlbo Codice Deontologico dellAssistente Sociale (1998 e 2002)

4 Legge 3 aprile 2001, n. 119 segreto professionale per lAssistente Sociale D.P.R 328/2001 modifica ed integrazione della disciplina dellEsame di Stato per lesercizio di alcune professioni (tra cui quella di AS) Regolamento disciplinare approvato dal Consiglio Nazionale dellOrdine il 16 novembre 2007

5 Contesto… Lesigenza di costituirsi come gruppo professionale fu sentita dagli AASS sin dagli anni 40 del secolo scorso ma si dovettero attendere decenni prima che vi fosse un riconoscimento di ordine pubblico. È solo quando lo Stato riconosce la pregnanza di un gruppo che ne sancisce il riconoscimento istituzionale.

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7 1. Lassistente sociale opera con autonomia tecnico- professionale e di giudizio in tutte le fasi dellintervento per la prevenzione, il sostegno e il recupero di persone, famiglie, gruppi e comunità in situazioni di bisogno e di disagio e può svolgere attività didattico-formative. Lassistente sociale svolge compiti di gestione, concorre allorganizzazione e alla programmazione e può esercitare attività di coordinamento e di direzione dei servizi sociali. La professione di assistente sociale può essere esercitata in forma autonoma o di rapporto di lavoro subordinato. Nella collaborazione con lautorità giudiziaria, lattività dellassistente sociale ha esclusivamente funzione tecnico-professionale.

8 2. Requisiti indispensabili per lesercizio della professione (Diploma/Laurea + iscrizione allAlbo) 3. LAlbo e lOrdine degli Assistenti Sociali 4. Norme relative allistituzione dei due organismi 5. Norme transitorie

9 In Italia vi sono un Ordine Nazionale e 2o Ordini Regionali. Il primo ha sede a Roma e ciascuno dei secondi nel capoluogo di ciascuna Regione; Ogni Ordine Regionale ha un Consiglio i cui membri sono eletti dagli iscritti: il numero dei membri varia in base al numero di iscritti allAlbo di un contesto; I Consigli territoriali restano in carica quattro anni e sono formati da un numero di componenti iscritti nelle sezioni A e B dei rispettivi Albi;

10 ha segnato la completezza del percorso della formazione per entrare nel mondo socialmente riconosciuto delle professioni è stato il primo atto ufficiale del primo Consiglio dellOrdine Nazionale, insediato nel 1996, con il quale tale organo ha voluto restituire e riaffidare alla professione i contenuti etici che da sempre, nella forza della sua tradizione, hanno accompagnato nel nostro e negli altri paesi levoluzione storica del servizio sociale e dei suoi professionisti

11 deve essere considerato non un atto obbligatorio disposto dalla Legge, ma un atto dovuto alla professione. Esso deve essere interpretato perciò come un dettato che definisce, nel senso che afferma una tappa essenziale per lo sviluppo di un percorso di ulteriore evoluzione della professione, e al contempo chiarisce i principi ed i valori a cui la professione medesima si ispira nella sua pratica.

12 Titolo I: Definizione e potestà disciplinare; Titolo II: Principi; Titolo III: Responsabilità dellassistente sociale nei confronti della persona utente e cliente; Titolo IV: Responsabilità dellassistente sociale nei confronti della società; Titolo V:Responsabilità dellassistente sociale nei confronti di colleghi ed altri professionisti; Titolo VI: Responsabilità dellassistente sociale nei confronti dellorganizzazione di lavoro; Titolo VII: Responsabilità dellassistente sociale nei confronti della professione.

13 La professione si fonda sul valore, dignità, unicità di tutte le persone, sul rispetto dei diritti… e sullaffermazione delle qualità… libertà, uguaglianza, sociabilità, solidarietà, partecipazione (Art. 5) Lassistente sociale pone la persona al centro di ogni intervento (Art. 7) …Lassistente sociale ha il dovere di difendere la propria autonomia da pressioni e condizionamenti (Art. 10)

14 23 La natura fiduciaria della relazione con utenti o clienti obbliga lassistente sociale a trattare con riservatezza in ogni atto professionale le informazioni e i dati riguardanti gli stessi, per il cui uso o trasmissione, nel loro esclusivo interesse, deve ricevere lesplicito consenso degli interessati, o dei loro legali rappresentanti, ad eccezione dei casi previsti dalla legge. 24 Lassistente sociale ha facoltà di astenersi dal rendere testimonianza al giudice e non può essere obbligato a deporre su quanto gli è stato confidato o ha conosciuto nellesercizio della professione, salvo i casi previsti dalla legge. 25 Lassistente sociale deve curare la riservatezza della documentazione relativa agli utenti ed ai clienti salvaguardandola da ogni indiscrezione, anche nel caso riguardi ex utenti o clienti, anche se deceduti.

15 27 Lassistente sociale che nellesercizio della professione venga a conoscenza di fatti o cose aventi natura di segreto è obbligato a non rivelarli, salvo che per gli obblighi di legge e nei seguenti casi: 1. rischio di grave danno allo stesso utente o cliente o a terzi, in particolare minori, incapaci o persone impedite a causa delle condizioni fisiche, psichiche o ambientali; 2. richiesta scritta e motivata dei legali rappresentanti del minore o dellincapace nellesclusivo interesse degli stessi; 3. autorizzazione dellinteressato o degli interessati o dei loro legali rappresentanti resi edotti delle conseguenze della rivelazione; 4. rischio grave per lincolumità dellassistente sociale.

16 32 La sospensione dallesercizio della professione non esime lassistente sociale dagli obblighi previsti dal Capo III del presente Titolo ai quali è moralmente e giuridicamente vincolato anche in caso di cancellazione dallAlbo.

17 "Disposizioni concernenti lobbligo del segreto professionale per gli assistenti sociali Gli assistenti sociali iscritti allalbo professionale istituito con legge 23 marzo 1993, n. 84, hanno lobbligo del segreto professionale su quanto hanno conosciuto per ragione della loro professione esercitata sia in regime di lavoro dipendente, pubblico o privato, sia in regime di lavoro autonomo libero-professionale.

18 Disciplina dellesame di stato per la professione di Assistente Sociale: Art. 22: Assistente Sociale Specialista Art. 23: Assistente Sociale

19 Art. 1 Alliscritto allalbo che si rende colpevole di abuso o mancanza nellesercizio della professione o che comunque tiene un comportamento non conforme alle norme del Codice Deontologico, al decoro o alla dignità della professione, il Consiglio dellOrdine regionale o interregionale infligge, tenuto conto della gravità del fatto,una delle seguenti sanzioni adeguata e proporzionata alla violazione delle norme deontologiche […].

20 a) ammonizione; b) censura; c) sospensione dallesercizio della professione; d) radiazione dallalbo.

21 a) intenzionalità del comportamento; b) grado di negligenza, imprudenza, imperizia, tenuto conto della prevedibilità dellevento; c) responsabilità connessa alla posizione di lavoro; d) grado di danno o di pericolo causato; e) presenza di circostanze aggravanti o attenuanti; f) concorso fra più professioni e/o operatori in accordo tra loro; g) recidiva e/o reiterazione.


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