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Limmagine. Il principio è limmagine. Non è il teologo che converte, è il Cristo inchiodato, larcangelo che detta il Libro al profeta sotto le stelle fredde.

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1 Limmagine

2 Il principio è limmagine. Non è il teologo che converte, è il Cristo inchiodato, larcangelo che detta il Libro al profeta sotto le stelle fredde del deserto. La fame non esiste, esiste laffamato. Non esiste la disoccupazione, esiste loperaio buttato sulla strada. Cerca il dettaglio, il gesto, lo sguardo, cerca il particolare e troverai il senso del generale. Chi sa parlare il linguaggio delle immagini, sa parlare allimmaginazione. Vittorio Zucconi, la Repubblica (06/02/09)

3 Le immagini hanno una storia antica come il mondo: nella storia umana sono servite soprattutto a fini religiosi e a fini politici, ma anche a fini scientifici. A partire dal 900 se ne è fatto largo uso anche per fini commerciali.

4 SISTEMA LINGUISTICO - VERBALE SISTEMA PER IMMAGINI ELABORAZIONE dellemittente CODIFICAELABORAZIONE del ricevente sequenziale (successiva – temporale) simultanea (contemporanea - spaziale) digitale analogica uditiva - sequenziale visiva - simultanea Pensare per immagini, pensare per parole

5 Perché le immagini sono più coinvolgenti delle parole? Le risposte possono essere molte, e non sono univoche: i codici delle immagini sono meno artificiali le immagini sono più sintetiche le immagini sono più profonde: lhumus degli affetti è nei ricordi, e i ricordi (come i sogni) hanno natura visiva

6 Un termine polivalente Dicendo immagine si può intendere Lapparenza esteriore di una realtà fisica La riproduzione di ciò che si può guardare Laspetto complessivo di un soggetto Il sistema di attese e di previsioni rispetto a un soggetto, un evento, un fenomeno

7 Definizioni di immagine 1.Forma esteriore di un corpo percepita con i sensi. 2.Rappresentazione grafica o plastica di un oggetto. 3.Aspetto esteriore, visione che una persona, ente o prodotto dà agli altri di se stesso. 4.Rappresentazione simbolica. 5.Rappresentazione mentale di cose, persone, situazioni non più esistenti o non più percepibili nel momento attuale. 6.Prodotto della fantasia.

8 Sensazione e percezione

9 La suggestione del reale Il nervo ottico è il nostro maggior informatore. Attraverso un insieme di regole date, limmagine riesce ad assemblare su una superficie ristretta elementi che suggeriscono un effetto di realtà e che permettono a chi guarda di ri-costruire un mondo.

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11 la cosiddetta realtà non si vede ma si interpreta tendiamo a leggere la realtà in modo da confermare le opinioni, su noi stessi e sugli altri costruendo la propria realtà, ognuno porta la propria cultura, esigenze, emozioni, preferenze e aspettative. La percezione è soggettiva. le emozioni influenzano la percezione luomo ha bisogno di capire: tende a chiudere quindi percezioni ambigue o incomplete riempiendo i dati mancanti per costruire un significato ognuno vede e costruisce una propria mappa del mondo, che non è il territorio

12 Come percepiamo Tendiamo a connettere gli elementi vicini riconoscere le sequenze completare le sequenze interrotte regolarizzare le sequenze irregolari leggere ogni configurazione in termini di significato

13 La nostra coscienza, nella visione, coglie immediatamente le totalità strutturate e raggruppa i molteplici elementi in forme significative e relativamente semplici Talvolta percepiamo gli oggetti in modo differente, sebbene gli elementi che costituiscono il campo visivo restino identici. Accade nelle figure plurivoche, in cui la stessa raffigurazione può essere percepita in modi diversi

14 Che cosa vedi nel disegno a sinistra? Il profilo di un uomo dal lungo naso o una vecchia che chiede l'elemosina? E a destra? E' una coppa o sono due visi contrapposti? 14 Fenomeni percettivi

15 Saranno veramente delle linee curve che si contorcono...? Le linee sono assolutamente dritte e parallele! 15

16 Riproduzione

17 Ricordo

18 IMMAGINOIMMAGINO LIRLANDALIRLANDA Raffigurazione

19 IMMAGINE ARTISTICA

20 IMMAGINE ONIRICA (prodotto della fantasia/rappresentazione simbolica) IL RICORSO ALLA SIMBOLOGIA STA ALLA BASE DELLA PSICANALISI IMMAGINE COME SIMBOLO IMMAGINE COME SIMBOLO NASCOSTA ALLA COSCIENZA NASCOSTA ALLA COSCIENZA METAFORA

21 IMMAGINI NEL MONDO CLASSICO NEI MITI CLASSICI SI COLGONO RAPPRESENTAZIONI SIMBOLICHE PASSIONI E SENTIMENTI TIPI SOCIALI VIZI E VIRTÙ DEGLI UOMINI MEDEA(EURIPIDE) SATYRICON(PETRONIO) FAVOLE(FEDRO)

22 IMMAGINE COME SIMBOLO I SIMBOLI SONO RICONOSCIUTI DA TUTTI GLI APPARTENENTI AD UNA COMUNITÀ SOCIO-CULTURALE I SIMBOLI HANNO PREVALENTEMENTE VALORE EMOZIONALE SULLE IMMAGINI SIMBOLICHE I REGIMI POLITICI COSTRUISCONO LA PROPRIA POPOLARITÀ

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24 IMMAGINE NELLA PROPAGANDA Insieme di metodi specifici per conseguire il consenso di massa IMMAGINE COSTRUZIONE DELLIMMAGINE IMMAGINAZIONE IDENTIFICAZIONE NELLIMMAGINE

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26 IL VOLTO E LA MASCHERA DIFFERENZA TRA APPARIRE ED ESSERE LUIGI PIRANDELLO UNO, NESSUNO E CENTOMILA IL FU MATTIA PASCAL

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28 LICONA icona Licona è limmagine che poggia su un supporto materiale. La sua presenza è enormemente cresciuta con lavvento dei mass media e della pubblicità: si parla della nostra come della società dellimmagine. Le immagini informano, divertono, illudono, evocano, persuadono...

29 Il codice iconico Elementi fondamentali che lo strutturano: inquadratura (intera, piano medio, primo piano…) campo (medio, lungo, lunghissimo...) linee e masse (orizzontali/verticali, curve, rette, ecc.) luci e ombre (controluce, diffusa, frontale, ecc.) colori (caldi, freddi…)

30 IMMAGINE - ILLUSIONE APPARENZA ILLUSIONE GLI UOMINI VEDONO ciò che appare

31 Il mito della caverna

32 Il mito della caverna è divenuta una metafora che simboleggia quanto i mass media influenzino e dominino l'opinione pubblica, interponendosi tra l'individuo e la notizia, manipolando quest'ultima secondo necessità. mass mediaopinione pubblica

33 Le fotografie non attestano solo ciò che esiste, ma ciò che il fotografo vuol vedere (e far vedere). Il fotografo organizza lesperienza, ri-compone, e quindi ri-costruisce, una parte di realtà. Fotografare vuol dire scegliere brani di realtà secondo proprie angolazioni prospettiche.

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37 IMMAGINE COME LINGUAGGIO PERSUASIVOMANIPOLATORIO

38 OggettivitàSoggettività testimonianza prova denuncia Scientifica - giudiziaria – documentaria - giornalistica - pubblicitaria

39 FOTOGRAFIA SCIENTIFICA

40 FOTOGRAFIA GIUDIZIARIA

41 FOTOGRAFIA ARTISTICA

42 Fotografia e costruzione del senso La fotografia di reportage va dalla scena al senso (riduce) La fotografia pubblicitaria va dal senso alla scena (amplifica)

43 FOTOGRAFIA DOCUMENTARIA

44 Hiroshima New York Baghdad

45 FOTOGRAFIA GIORNALISTICA (immagine-denuncia) (immagine-denuncia)

46 FOTOGRAFIA GIORNALISTICA (immagine-testimonianza) (immagine-testimonianza)

47 FOTOGRAFIA GIORNALISTICA (immagine-prova) (immagine-prova)

48 FOTOGRAFIA PUBBLICITARIA

49 Un lungo processo, cominciato alla fine del XIX secolo …

50 MODAMODA FOTOGRAFIAFOTOGRAFIA di

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52 Si potranno avere immagini provocatorie … Campagna sulla violenza contro le donne realizzata da O.Toscani

53 Toscani ha dichiarato: Cè una bellezza nella tragedia. Il paradosso è che ci si sconvolge davanti allimmagine e non di fronte alla realtà. Io ho fatto, come sempre, un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo.

54 … ambigue …

55 … enigmatiche …

56 La messa in scena Fotografia, cinema, televisione realizzano operazioni di: - selezione (quale parte di realtà rappresentare?); - decontestualizzazione (estrazione dal contesto originale); - ricontestualizzazione (riorganizzazione entro un nuovo contesto).

57 Aspetti sociali della circolazione delle immagini Si delinea una sorta di divisione dei compiti, per cui lo scritto si presenta più adatto allanalisi e alla riflessione, il visivo si inserisce meglio nei momenti della ricreazione, a interrompere il flusso delle attività abituali. Con il cinema entra nella scena sociale il pubblico come soggetto collettivo, capace di pulsioni (es. divismo). Nasce unindustria specializzata nella produzione dellimmateriale.

58 Rapporto parola - immagine (O.Calabrese, 1975) Si può trattare di ancoraggio denominativo (la parola rafforza il senso dellimmagine) ancoraggio ideologico (la parola precisa come concettualizzare limmagine), e di inscindibilità (la parola e limmagine si possono interpretare solo se collegate) o interdipendenza (parola e immagine hanno significati autonomi ).

59 Due immagini di qualsiasi tipo, messe insieme, inevitabilmente si combinano in un nuovo concetto.… (Eisenstein 1975)

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61 L'immagine cinematografica si differenzia dall'immagine in senso stretto perché non è statica e sempre uguale, ma si trasforma attraverso il movimento non solo degli esseri e degli oggetti ripresi, ma anche della macchina da presa, o quelli derivati dal montaggio, dalle dissolvenze, dagli stacchi, dal cambio della messa in scena.immaginemovimentomacchina da presamontaggio messa in scena

62 Utilizza strategie complesse per costruire rappresentazioni di mondi che appaiano naturali. Fondamentale è luso di - montaggio (assemblaggio di tutte le sequenze) - inquadrature (primo piano, panoramica, piano sequenza, ecc.) - stili di ripresa (camera a mano, carrello, steady cam, ecc.). Il cinema

63 Il polisemico linguaggio del cinema Tipi di codici utilizzati: iconici (fotografici); verbali (del dialogo); musicali (della colonna sonora); cinesici e prossemici; narrativi (della sceneggiatura e del montaggio).

64 Le immagini televisive Limmagine televisiva avvicina la comunicazione mediata a una situazione reale, in cui il destinatario si sente immerso porta nelle case realtà lontane e non conosciute mette a contatto con il retroscena

65 La società dellimmagine Secondo molti autori il potere pervasivo delle immagini nel nostro tempo avrebbe operato una ridefinizione della percezione collettiva della realtà. Essa sarebbe stata indotta soprattutto da unattribuzione di veridicità a immagini che invece sono costruite unabitudine al consumo magico, acritico un privilegio allemozionalità una tendenza alla semplificazione e alla stereotipia un privilegio all apparire rispetto all essere.

66 Nella moderna cultura di massa, in particolare in quella audiovisiva, reale e fantastico, documentazione e rappresentazione, si definiscono e si pongono a vicenda, con unambivalenza che ha le sue radici più profonde in alcune caratteristiche antropologiche dellumanità contemporanea. E questa ambivalenza, lintreccio di macchina della verità e macchina dei sogni, che ha permesso al cinema e alla tv di assumere il ruolo centrale che hanno G. Ortoleva

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68 Labbigliamento è lelemento del comportamento comunicativo non verbale più tipicamente umano e influenzato dalla cultura. Ha funzione espressiva (esprime la propria personalità) ma anche estetica (aspetto formale). Risponde a molteplici bisogni (primari, di sicurezza, di riconoscimento e di realizzazione). Permette ad ognuno di essere uno e molteplice: basta cambiare abito per ogni situazione o contesto!

69 In ogni indumento si colgono dei significanti che rinviano a determinati significati …

70 Gli abiti ci informano su: lappartenenza di un individuo ad un gruppo sociale il ruolo svolto la provenienza geografica o etnica

71 Lo stesso abito assume significati diversi in base al contesto e al periodo storico …

72 Nel sistema della moda esistono paradigmi e sintagmi simili a quelli linguistici (R. Barthes) Paradigma Sintagma Lingua Moda Scelta del termine più idoneo ad esprimere il mio pensiero nella classe dei sostantivi, in quella dei verbi, degli aggettivi … Scelta dellabito più adatto tra tutti quelli presenti nellarmadio, in base alla stagione, alla moda del momento, al gusto, allumore Combinazione e associazione delle parole scelte per formare una frase di senso compiuto Combinazione e associazione degli indumenti scelti, in base ai colori, alle forme, allo stile

73 Lingua Moda La langue è il sistema di segni di una qualsiasi lingua ed è pertanto un sapere collettivo. l'individuo non può modificarla. Il costume (fatto sociale) è lappropriazione da parte della società di una forma o un uso in base a delle regole. La parole è l'aspetto individuale e creativo del linguaggio, è ciò che dipende dal singolo individuo. Labbigliamento è il modo in cui lindividuo interpreta il costume. E quindi un atto individuale Nel linguaggio del vestito Barthes applica al rapporto tra costume e labbigliamento lopposizione saussuriana tra langue e parole

74 Il vestito non ha mai svolto solo la funzione di proteggerci dal clima, ma ha sempre avuto una funzione comunicativa, spesso attentamente normata.


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