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Insufficienza dellapparato muscoloscheletrico Artrosi e Artrite Reumatoide.

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Presentazione sul tema: "Insufficienza dellapparato muscoloscheletrico Artrosi e Artrite Reumatoide."— Transcript della presentazione:

1 Insufficienza dellapparato muscoloscheletrico Artrosi e Artrite Reumatoide

2 Artrosi – Artrite Reumatoide Lartrosi (osteo-artrite) e lartrite reumatoide sono due patologie croniche degenerative che colpiscono le articolazioni, cioè le strutture che avvolgono la parte terminale di un osso e ne permettono i movimenti nei confronti dellosso contiguo. Sono caratterizzate da un deterioramento progressivo della cartilagine associato a lesioni periferiche del tessuto osseo sottostante.

3 Classificazione Artrosi primaria: legata ad unalterazione metabolica primitiva della cartilagine articolare. Artrosi secondaria: in cui un evento o una malattia nota sono correlati con la patologia e in cui il processo degenerativo è in rapporto a fattori estrinseci alla cartilagine.

4 Artrosi: fattori di rischio Età: la cartilagine che riveste le articolazioni tende a consumarsi con il passare degli anni; Malformazioni congenite o acquisite: (displasia dellanca, ginocchia vare o valghe, ecc.) che determinano nelle articolazioni condizioni statiche e dinamiche non ottimali; Carico eccessivo: le articolazioni vengono sottoposte ad uno stress eccessivo a causa del lavoro svolto o per unattività sportiva troppo intensa; Sovrappeso e obesità: i chili in eccesso causano un sovraccarico, specialmente sulle articolazioni portanti, che può deteriorare la cartilagine; Ereditarietà: chi ha precedenti familiari corre maggiori rischi per una possibile predisposizione; Presenza di altre malattie reumatiche (es. artrite); Sedentarietà: la mancanza di esercizio fisico rigoroso, cioè dell'attività fisica che si svolge in modo controllato, con metodicità e ad unintensità adeguata alle condizioni generali del soggetto è riconosciuta essere il fattore di rischio più importante.

5 Epidemiologia In Italia le malattie reumatiche colpiscono 5 milioni e mezzo di abitanti, cioè un decimo della popolazione. Lartrosi è di gran lunga laffezione più frequente fra i pazienti reumatici. In Italia, infatti, rappresenta da sola il 72.6% delle malattie reumatiche. Lartrosi va progressivamente aumentando di frequenza con il progredire delletà anche se il vero meccanismo, per il quale tale correlazione si verifica, è tuttoggi poco conosciuto. Tale aumento tende ad essere aritmetico fino a anni e di tipo geometrico, specie per le donne, dopo i 55 anni. Lartrosi colpisce più frequentemente le donne che gli uomini (soprattutto dai 55 anni in poi). Frequenza della localizzazione artrosica: sedi ad alta frequenza: colonna lombare, colonna cervicale, ginocchio e anca; sedi a media frequenza: più articolazioni, mani, piedi, altre sedi sedi a bassa frequenza: colonna dorsale

6 Eziologia dellOsteo-Artrosi Con lavanzare delletà le articolazioni tendono generalmente a degenerare, in particolare se esposte al carico del peso corporeo, come lanca o il ginocchio, con conseguenze disabilitanti dovute alla difficoltà di deambulazione e, ovviamente, al dolore. Il processo di degenerazione artrosica è, conseguentemente, quasi inevitabile ma il suo decorso è generalmente lento. Laspetto più preoccupante per i pazienti è il declino della funzionalità cioè il progressivo venir meno della capacità di svolgere autonomamente le normali attività quotidiane.

7 Articolazione Sana

8 Articolazione colpita da artrosi

9 Terapia Correzione delle cause favorenti: Riduzione del sovrappeso corporeo per limitare il sovraccarico articolare, correzione di eventuali alterazioni metaboliche (diabete mellito, alterazioni del metabolismo lipidico ecc), rieducazione posturale globale (per correggere i vizi posturali), correzione ortopedica di eventuali alterazioni della normale morfologia fisiologica (varismi, valgismi, scoliosi ecc), modificazione di attività lavorative potenzialmente lesive. Esercizio fisico: una ginnastica mirata può correggere posizioni viziate, rinforzare la muscolatura di supporto, recuperare la mobilità articolare o facilitare l'accettazione di un handicap parziale. Lapplicazione di calore (es. bagni ed esercizi in piscina con acqua calda) può alleviare temporaneamente il dolore ed attenuare lo spasmo muscolare. FANS (Farmaci antinfiammatori non steroidei) possono essere utili, somministrati per brevi cicli, per alleviare il dolore e facilitare la mobilizzazione dellarticolazione.

10 Importanza dellattività fisica Spesso la sensazione di dolore e la rigidità nel movimento costringono i soggetti colpiti da OA ad una drastica riduzione dellattività fisica. Questa reazione può però portare ad un aumento dei sintomi ed anche ad una accelerazione del processo di degenerazione artrosica. Lesercizio regolare tende, al contrario, a ridurre i sintomi e permette il proseguimento delle normali attività più a lungo.

11 É importante interrompere il circolo vizioso rappresentato da dolore articolare inibizione della contrazione atrofia del muscolo compromis- sione della stabilità articolare ulteriore lesione della superficie articolare

12 4 classi di disabilità Classe I: capacità completa di eseguire tutte le normali attività Classe II: capacità adeguata di eseguire le normali attività nonostante un certo handicap, disagio o limitazione della mobilità Classe III: capacità limitata di eseguire le normali occupazioni o di badare a se stessi Classe IV: incapacità grave o totale

13 Tolleranza allesercizio Classe I: possono eseguire la maggior parte degli esercizi previsti dal programma di attività fisica tesa ad un benessere generale. Classe II e III: possono generalmente svolgere esercizio fisico camminando o utilizzando il cicloergometro, sebbene gli esercizi in carico vadano decisamente ridotti se il dolore è eccessivo Classe IV: hanno una capacità molto limitata di partecipare ai programmi di esercizio fisico a secco, mentre può essere ancora possibile lesercizio in acqua.

14 Consensus dellAmerican College of Rheumatology Lesercizio fisico, come cura dellOA dellanca e del ginocchio è riconosciuto valido e comunemente prescritto. Rimangono però molte domande alle quali non è stata data una risposta precisa, riguardo alla prescrizione pratica di quale siano le attività più corrette da fare eseguire come terapia per lOA. Il Consensus di Reumatologia ha voluto produrre delle raccomandazioni, basate sui risultati dei più recenti studi medici pubblicati, per poter fornire un protocollo di intervento univoco a chi opera nel settore.

15 Il ruolo dellesercizio fisico nel trattamento dellOA al ginocchio e allanca. (Raccomandazioni dal Consensus di Reumatologia del 2005) 1.Sia lattività fisica di tipo aerobico che quella di incremento della forza possono ridurre il dolore e migliorare la funzionalità e lo stato di salute in soggetti con OA allanca o al ginocchio. 2.Ci sono solo poche controindicazioni alla prescrizione dellattività fisica (aerobica o di incremento della forza) in soggetti con OA allanca o al ginocchio. 3.La prescrizione di entrambe le attività, di tipo generale (aerobica) e locale (rafforzamento muscolare) costituiscono laspetto centrale ed essenziale del trattamento di tutti i soggetti con OA allanca o al ginocchio. 4.La terapia di attività fisica per lOA dellanca e del ginocchio dovrebbe essere personalizzata e centrata sul soggetto, tenendo in grande considerazione fattori quali letà, la co-morbilità e la capacità globale di mobilità del soggetto. 5.Per essere efficace il programma di attività fisica dovrebbe includere anche un programma di informazione e di educazione per promuovere un cambiamento positivo nello stile di vita e per incrementare il livello di attività fisica normalmente svolta.

16 Il ruolo dellesercizio fisico nel trattamento dellOA al ginocchio e allanca. (Raccomandazioni dal Consensus di Reumatologia del 2005) 6.Sono ugualmente efficaci sia lattività svolta in gruppo che le esercitazioni domestiche, si dovrebbe tenere in considerazione le preferenze del soggetto. 7.Per ottenere risultati a lungo termine nel trattamento dellO.A. dellanca e del ginocchio il fattore principale da ricercare è l'adesione dei soggetti allattività di esercizio fisico. 8.Si devono poi adottare strategie per mantenere il più a lungo possibile ladesione ai programmi di attività fisica quali: continuo aggiornamento dellattività proposta, monitoraggi a lungo termine, integrazione di familiari al programma, ecc. 9.Lefficacia dellattività fisica è indipendente dalla presenza o dalla gravità di segni radiografici. 10.Lincremento della forza muscolare e della funzionalità propriocettiva acquisito grazie allattività fisica possono ridurre la progressione dellartrosi allanca e al ginocchio.

17 Le raccomandazioni EULAR relative allattività fisica 1.Il trattamento ottimale dellOA del ginocchio richiede una combinazione di trattamenti farmacologici e non farmacologici. 2.Il trattamento dellOA del ginocchio deve essere personalizzato tenendo presente: a) I fattori di rischio per larticolazione (obesità, fattori meccanici dannosi, attività fisica svolta); b) I fattori di rischio generali (età, comorbidità, polifarmacoterapia); c) I livelli di intensità del dolore e della disabilità; d) I segni di infiammazione (es. versamento); e) La localizzazione ed il grado del danno strutturale. 3.Il trattamento non farmacologico dellOA del ginocchio deve includere programmi educazionali, esercizio fisico, uso di strumenti accessori (bastoni, solette, tutori del ginocchio) e riduzione del peso quando necessaria.

18 I punti ancora da sviluppare 1.Precisare valore e limiti dellesercizio fisico nellOA e stabilire le modalità ottimali di apprendimento e di esecuzione. Per lesercizio, definito terapeutico, vanno precisate modalità di esecuzione, tempi, durata. In sostanza, si ritiene opportuno addestrare personale capace di insegnare come questi esercizi dovranno essere effettuati per risultare efficaci. 2. Considerare più attentamente il ruolo delleconomia articolare. 3. Stabilire il ruolo del trattamento termale nellOA, organizzando studi più rigorosi, ma anche considerando lopportunità di un approccio globale informativo ed educazionale che tale trattamento può consentire. 4. Dare indicazioni più precise sul ruolo degli additivi alimentari e, in senso più largo, dellalimentazione. (unalimentazione ricca di antiossidanti, equilibrata, povera di alcool e non troppo ricca di alimenti di origine animale aiuta a mantenere in salute le articolazioni).

19 Prescrizione dellesercizio fisico limitare al massimo lattività, in fase di dolore acuto; reintrodurre progressivamente esercizi di mobilità, per mantenere il range di movimento fisiologico, ed esercizi di rafforzamento dei muscoli chiave (es. quadricipite), cercando di limitare il carico a livello dellarticolazione colpita; nuoto e ciclismo sono ottimi esercizi per migliorare la forma aerobica del soggetto affetto da moderata disabilità, e per agire sulla riduzione del peso corporeo, e quindi del carico sulle articolazioni; esercizi mirati al rafforzamento dei muscoli del tronco permettono di migliorare la postura dei soggetti affetti da lombalgia cronica.

20 Caratteristiche della Mobilità Articolare Si sviluppa nei primi anni di vita ma ha un inizio di regressione precoce, già dalla pubertà ed evidenzia un deficit sempre più marcato con letà senile (modificazioni dellelasticità dei tessuti muscolari dovute allinvec- chiamento biologico e alla riduzione dellattività fisica); E maggiore nelle donne che negli uomini; E sensibile alla temperatura dellambiente e a quella corporea (un loro incremento favorisce laumento della M.A.); E sensibile allorario della giornata (minore nelle prime ore della mattina, aumenta nelle fasi centrali della giornata per regredire alla sera).

21 Mobilità composta = Mobilità articolare + Flessibilità muscolo-tendinea Mobilità articolare: caratteristica delle articolazioni in senso stretto, è mediata dalle differenti forme ossee. Risulta essere allenabile grazie ad esercizi che ripropongano il movimento delle articolazioni stesse, nella loro massima espressione di mobilità. Flessibilità muscolo tendinea: si intende la capacità di elongazione del muscolo nella sua totalità, sia a riposo che dopo una contrazione, risulta essere allenabile dalle differenti tecniche di stretching e allungamento muscolare.

22 Proprietà di estensione dei muscoli Tra gli elementi che contribuiscono alla mobilità composta, il tessuto muscolare risulta essere il più allenabile. Gli elementi contrattili, costituenti fondamentali delle cellule muscolari permettono di eseguire, tramite la contrazione muscolare, la vasta gamma di movimenti messa a disposizione del corpo umano e il ritorno alla posizione di riposo di un muscolo precedentemente contratto. Sono anche in grado di aumentare in lunghezza dal 30 al 50% dal loro stato di partenza, creando le premesse per esecuzioni di movimenti che possono raggiungere grandi ampiezze articolari.

23 Proprietà di estensione dei tendini Minore possibilità di allungamento sembrerebbe realizzabile dai tessuti connettivi costituenti i tendini, i legamenti delle aponeurosi articolari e i tessuti connettivi avvolgenti i fasci muscolari. Con la Riabilitazione Posturale Globale, tramite la messa in postura di un soggetto per tempi medio lunghi, si cerca di migliorare lelasticità anche in questi tessuti meno adattabili.

24 Artrite reumatoide

25 Che cosè? E uninfiammazione cronica su base autoimmune (cioè causa la produzione di anticorpi diretti verso lorganismo stesso). Colpisce principalmente le articolazioni degli arti, in maniera simmetrica. Interessa circa l1% della popolazione e predilige le femmine in rapporto di 3 a 1 rispetto ai maschi. Nella donna, la sua incidenza varia col passare degli anni e aumenta dal menarca a poco prima della menopausa (la comparsa si concentra dai 20 ai 40 anni e in particolare nella quarta decade). Nelluomo, invece, la patologia raramente si osserva sotto i 45 anni di età. Essere giovani e di sesso maschile implica un basso fattore di rischio di AR sporadica. E provata anche una componente ereditaria dell'AR: le persone con un consanguineo affetto da AR hanno una probabilità 4 volte maggiore di essere colpite dalla malattia.

26 Articolazione colpita da Artrite Reumatoide

27 Come si presenta: Il sistema immunitario aggredisce la membrana sinoviale causando le seguenti alterazioni: infiammazione della membrana sinoviale che diventa ipertrofica, diminuzione della fessura inter-ossea, erosione di ossa e cartilagini, capsula articolare edematosa. Lesordio della malattia si manifesta con tumefazione dellarticolazione colpita, che si presenta calda arrossata e dolorante. Con il progredire dellinfiammazione si avrà un ulteriore ispessimento della membrana sinoviale, che si ripiega verso linterno della fessura interarticolare (panno che ricopre la cartilagine), erosione della cartilagine e dellosso sottostante (osteoporosi). Con il passare degli anni le articolazioni colpite si deformano vistosamente, assumendo conformazioni specifiche di questa patologia.

28 I Criteri dell'American College of Rheumatology Per affermare che un paziente soffre di artrite reumatoide devono essere presenti almeno 4 di questi sette requisiti: Rigidità mattutina che si protrae per almeno unora Infiammazione/dolore di tre o più delle seguenti aree articolari: falangi, metacarpo, polso, gomito, ginocchio anca e metatarso- falange destre o sinistre. Infiammazione/dolore delle articolazioni della mano Simmetria dellartrite Presenza di noduli reumatoidi: presenza di noduli sottocutanei nelle aree vicine alle articolazioni o in punti anatomici soggetti a pressione (per esempio la pleura, la membrana che riveste il polmone) Presenza di livelli sierici elevati di Fattore reumatoide Segni di erosione delle articolazioni della mano o del polso visibili alla radiografia.

29 Le terapie per lArtrite Reumatoide Curare l'artrite reumatoide significa agire su due fronti: Contrastare il dolore, a volte fortissimo e comunque più forte di quello causato dall'artrosi che influisce anche sullo stato psico-sociale dei soggetti portatori di A.R., Impedire la progressione delle lesioni articolari. Una componente importante della strategia terapeutica è lattività fisica.

30 Quale attività fisica? Generalmente nei programmi terapeutici vengono inclusi tutti i tipi di attività sportiva senza particolare propensione ad attività in particolare ma con un occhio a non caricare troppo le articolazioni proprio per evitare peggioramenti o acutizzazioni della malattia. Studi recenti, invece, hanno mostrato maggior interesse per le attività in cui il peso corporeo del paziente non viene neutralizzato o alleggerito, come per esempio avviene praticando nuoto o ciclismo. Leffetto positivo di riduzione dei danni da osteoporosi che si ottiene con esercizi ad alta intensità e contro gravità si è rilevato utile anche nel limitare il danno articolare dovuto allArtrite Reumatoide.


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