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LA STORIA DELLA CARTA STAMPATA DAL PAPIRO ALL’ERA DI INTERNET

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Presentazione sul tema: "LA STORIA DELLA CARTA STAMPATA DAL PAPIRO ALL’ERA DI INTERNET"— Transcript della presentazione:

1 LA STORIA DELLA CARTA STAMPATA DAL PAPIRO ALL’ERA DI INTERNET

2 Uno dei primi supporti per la scrittura, che precedettero la carta, fu il PAPIRO. Questo veniva ottenuto già verso il 3500 a.C. in Egitto, incrociando le strisce ricavate dal fusto dell’omonima pianta, che cresce lungo le rive del Nilo. Le sostanze collanti della pianta servivano a tenere insieme le strisce stesse. Sul papiro si poteva scrivere da una parte sola ed i fogli si avvolgevano su una bacchetta di legno.

3 I libri che venivano prodotti nell’antichità avevano la forma di un rotolo (= volumen), che recava su una faccia la scrittura in una serie di colonne. Chi leggeva lo doveva svolgere gradualmente, usando una mano per tenere la parte che aveva già visto, la quale veniva arrotolata; alla fine però la spirale risultava capovolta, cosicché andava srotolata di nuovo prima che il successivo lettore potesse servirsene. La scomodità di questa forma è evidente, soprattutto perché alcuni rotoli erano di lunghezza considerevole (uno dei più lunghi fra quelli sopravvissuti misurava sei metri e sessanta centimetri, l’equivalente di non più di una settantina di pagine a stampa).

4 PICCOLA ANNOTAZIONE ETIMOLOGICA
Se il termine greco χάρτης (khártēs) - passato all'arabo: ﻗﺮﻃﺎﺱ, qirṭās - spiega perché in varie parti dell'Occidente (tra cui l'Italia) sia stata usata la parola carta per indicare i fogli su cui scrivere, dopo che gli Arabi ne ebbero appreso i processi di lavorazione dagli artigiani cinesi da loro fatti prigionieri nella battaglia del Talās del 751. Fino ad allora fu tuttavia il papiro a essere impiegato come principale materiale di supporto alla scrittura e, nonostante la rapida e maggior diffusione dell'assai più conveniente carta, la sua importanza storica è ancor oggi testimoniata da molte lingue europee. È infatti dal "papiro" (papýrus in latino e pàpyros in greco) che derivano le attuali parole papier, termine con cui si indica la carta da scrivere in francese, tedesco, olandese e polacco (seppure con pronunce diverse), così come l'inglese paper, lo spagnolo e il portoghese papel, il boemo papir o l'antico slavo papirije, o in Sardegna dove in tutte le sue varianti linguistiche la carta viene detta "Papiru", per limitarci solo a qualche esempio

5 Fra il secondo sec. a. C. e il quarto sec. d. C
Fra il secondo sec. a. C. e il quarto sec. d.C. si verificò un progresso della massima importanza per la storia dei libri. Il rotolo di papiro sparì gradualmente per far posto al codice, cioè si adottò un libro essenzialmente simile a quello in uso anche oggi.

6 Nel 170 a.C. fu realizzata in Asia Minore la pergamena, ricavata da pelli di animali trattate e conciate. I fogli di PERGAMENA presentavano il vantaggio di poter scrivere su entrambi i lati e quindi di venire tagliati e riuniti per formare un codice. I vantaggi del codice sul rotolo erano molti: più pratico e più facile da consultare, grazie alla numerazione delle pagine. Mentre del papiro ai nostri giorni non si parla più, la pergamena viene usata anche attualmente ed è destinata alla scrittura di documenti che si intendono tramandare attraverso i tempi.

7 All’antica Roma si fanno risalire i primi quotidiani della storia
All’antica Roma si fanno risalire i primi quotidiani della storia. Nel 59 a. C. iniziano ad essere pubblicati e diffusi gli ACTA DIURNA, vere e proprie gazzette informative quotidiane manoscritte che riportavano notizie di politica e di cronaca. Su tavolette bianche venivano annotati i fatti del giorno: gli editti, le notizie ufficiali, le sentenze dei processi e gli avvenimenti mondani. Furono istituite da Giulio Cesare.

8 Nel I secolo in Cina viene inventata la CARTA
Nel I secolo in Cina viene inventata la CARTA. Per molti secoli l’arte della fabbricazione della carta rimase un segreto ben custodito dai cinesi che, oltre alla stoffa, adoperarono anche la corteccia dell’albero di gelso, finemente sminuzzata. L’uso della carta fu introdotto in Europa dagli arabi e la prima cartiera europea fu costruita in Spagna intorno al 1150.

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10 Nel 1450 Johannes Gutenberg inizia la sperimentazione della stampa a caratteri mobili, cioè separati l’uno dall’altro e quindi riutilizzabili più volte. I primi caratteri mobili vengono realizzati in legno, poi in ferro, in rame ed infine in piombo. Nasce così il primo sistema di stampa a rilievo con il metodo tipografico che rivoluzionò il modo di stampare libri.

11 Nel 1455 viene pubblicata la prima opera stampata
Nel 1455 viene pubblicata la prima opera stampata. Si tratta della Bibbia in latino, la cosiddetta “Bibbia delle 42 linee” perché 42 erano le linee di stampa ovvero le righe in cui era composta ciascuna pagina. Essa presentava 1282 pagine e circa lettere su due colonne. Ne furono stampate 150 copie su carta e 34 su pergamena. Costava la metà rispetto ad un libro manoscritto.

12 Nel 1563 a Venezia viene stampato e diffuso settimanalmente il primo foglio d’avviso stampa. Venne chiamato GAZZETTA per il suo costo, pari al valore di una moneta d’argento detta in veneziano per l’appunto “gazeta”. Quasi nessuna tra queste gazzette viene intitolata, ma tutte riportano la data e la provenienza.

13 Nel 1660 nasce in Germania il primo quotidiano moderno: una pubblicazione giornaliera che conteneva il resoconto degli avvenimenti politici e di attualità. Si chiamava Leipziger Zeitung, tradotto: “notizie fresche degli affari della guerra e del mondo”. All’epoca era letto principalmente dalle classi borghesi e aristocratiche.

14 Nel 1764 esce, prima a Brescia e poi a Milano, la rivista illuminista “IL CAFFE’”. Fu fondato dai fratelli Pietro e Alessandro Verri e da cesare Beccaria; uscirono in tutto 74 numeri, uno ogni 10 giorni. Il nome sarebbe derivato da una bottega di caffè aperta a Milano da un commerciante greco. Gli articoli erano quasi sempre firmati con sigle.

15 Il periodico fu un avvenimento pubblicistico assolutamente originale, per:
la novità di linguaggio più agile ed immediato. il pubblico di riferimento, formato da professionisti, artigiani, ceti medi urbani e in parte anche da donne. l''argomento affrontato. Si tratta di interventi su temi immediati, questioni dirette, quali dal cacao alla tecnica moderna, dal vaiolo all'organizzazione delle poste, etc. Due gli intenti: una politica di riforme illuminate, liberali, progressiste; un uso intelligente della scienza e della tecnica. Poiché i redattori del periodico auspicavano la fine della frantumazione politica della penisola, Il Caffè venne censurato e di conseguenza chiuso nel 1766.

16 Nel 1848 nasce l’Associated Press, un’agenzia di stampa fondata a New York da 10 rappresentanti di 6 editori di giornali, allo scopo di riunire le forze per raccogliere notizie all’estero e risparmiare sui costi di trasmissione per via telegrafica. Il 26 marzo dello stesso anno viene emanato l’editto sulla stampa che fissa i diritti e i doveri in materia di informazione.

17 Il 13 luglio del 1859 nasce a Firenze “La Nazione”, fondata da Bettino Ricasoli. La notte del 13 luglio Ricasoli convocò in fretta e furia i futuri “soci” dell’avventura, nominò un direttore, scelse lo stampatore: il giorno dopo doveva uscire la prima edizione, il “numero zero”. Per cinque giorni il quotidiano uscì in un semplice “mezzo foglio” realizzato grazie all’entusiasmo di un pugno di redattori e tipografi volontari e improvvisati. Poi il 19 luglio sarebbe uscito il primo numero vero.

18 La Nazione rappresenta sicuramente uno dei primi esempi di editoria
La Nazione rappresenta sicuramente uno dei primi esempi di editoria. Nelle sue pagine storiche sono impresse le firme di penne illustri quali Collodi, Matilde Serao, De Amicis, Carducci, Manzoni. Tutte autorevoli testimonianze di fatti accaduti dall’Unità d’Italia in poi.

19 Il 5 marzo 1876 esce a Milano il primo numero del “Corriere della sera”. Il nome “corriere” deriva dal fatto che nel 1700 i giornali ricevevano le notizie per corriere, in diligenza con la posta. Il primo numero viene annunciato dagli strilloni in Piazza della Scala. Per il lancio è scelta la prima domenica di quaresima (tradizionalmente quel giorno i giornali milanesi non uscivano). Il Corriere sfrutta quindi l’assenza di concorrenza, però devolve in beneficenza il ricavato del primo numero.

20 Tra la fine dell’Ottocento e per tutta la prima metà del Novecento vengono fondati in Italia molti quotidiani. Nel 1943 l’americano Edwin Land inventa la fotografia a sviluppo immediato (Polaroid). Nel 1955 viene adottata in Italia la Convenzione Europea per la Salvaguardia dei Diritti dell’uomo il cui art. 10 stabilisce che: “Ogni persona ha il diritto alla libertà di espressione. Tale diritto include la libertà di opinione e la libertà di comunicare informazioni o idee.”

21 L’EVOLUZIONE DEL GIORNALE NELL’ERA DI INTERNET


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