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La quarta crociata (1202- 1204) Lentusiasmo per la terra santa andò lentamente scemando nel corso del sec.XIII. Da allora in poi sarebbero state spedizioni.

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1 La quarta crociata ( ) Lentusiasmo per la terra santa andò lentamente scemando nel corso del sec.XIII. Da allora in poi sarebbero state spedizioni guidate da singoli principi e da singole nazioni, segno che la solidarietà dellOccidente cristiano stava decadendo. Le crociate del secolo XIII non riuscirono neppure a realizzare lo scopo principale: la riconquista dei luoghi santi.

2 La quarta crociata fu il frutto dellenergia propria di papa Innocenzo III ( ). Proprio allinizio del suo pontificato indisse una nuova crociata e impose agli ecclesiastici il pagamento di una decima a sostegno, nella misura di 1/40 delle rendite. Lesercito crociato era costituito in massima parte da Francesi. La partenza era fissata da Venezia che si era impegnata a trasportare le truppe verso lEgitto.

3 Il ritardo della partenza, l incertezza dei pagamenti, gli interessi politici (o piuttosto commerciali) nelle vicende bizantine da parte dei veneziani portarono la flotta prima a conquistare Zara (1202) e poi a dirigersi verso Costantinopoli, nonostante il divieto pontificio, con lo scopo di aiutare limperatore Isacco II Angelo ( ) e suo figlio Alessio a riconquistare il trono perduto da parte di fazioni diverse interne al regno bizantino.

4 Quarta Crociata Itinerario della crociata

5 I crociati contribuirono effettivamente a riconquistare il trono (luglio 1203). Ben presto però scoppiarono controversie fra gli stessi alleati (orientali ed occidentali); Costantinopoli questa volta fu allora riconquistata dagli occidentali nellaprile del Ne seguì un saccheggio devastante e senza pietà. Costantinopoli era lo scrigno di reliquie principale di tutta la Cristianità. Un grande numero di opere darte e monumenti e reliquie andarono distrutti o trafugati (tra queste la Sindone di Torino).

6 Con la conquista della città fu fondato lImpero Latino (Romania) con a capo il conte Baldovino di Fiandra, con Venezia che otteneva una parte notevole del territorio conquistato. Fu fondato anche un patriarcato latino con numerosa gerarchia. Papa Innocenzo, volente o nolente dovette accettare il dato di fatto. La sua speranza era quella di ottenere in tal modo la unione con la Chiesa Greca. Ma i Greci, pieni di una avversione e odio nei confronti dei latini, nella maggioranza si ribellarono ad ogni sottomissione.

7 Situazione al termine della quarta crociata (1204) I vecchi stati crociati ormai perduti Possedimenti veneziani Impero Latino dOriente (Romania) Impero Orientale di Nicea Impero di Trebisonda

8 Il nuovo Impero Latino, frutto della violenza e della politica era destinato a vita breve. LImpero dOriente, che sopravviveva a Nicea e a Trebisonda, già nel 1261 riconquistava la capitale Costantinopoli ponendo fine allImpero Latino dOriente.

9 la crociata dei fanciulli (1212) Di fronte ai fallimenti di tutte le crociate, attribuiti agli egoismi, alle invidie e alle armi dei potenti, tra alcuni si fece strada la convinzione che una vera crociata dovesse essere messa in atto senza armi e solo da persone senza secondi fini e di pure intenzioni. Tra la quarta e la quinta crociata si verificò la crociata cosiddetta dei fanciulli: migliaia di fanciulli nel 1212 trascinati da un grande entusiasmo si radunarono in Francia sotto la guida di un pastorello di nome Stefano e in Germania sotto la guida di un bambino di dieci anni di nome Nicola (di Colonia).

10 Malgrado tutti gli ammonimenti, essi si diressero verso sud, sorretti dalla convinzione che la grazia di Dio si sarebbe servita dei piccoli, per ottenere quello che i superbi eserciti non erano riusciti ad ottenere con le armi. La spedizione finì in modo tragico : I fanciulli francesi in parte perirono in un naufragio nel Mediterraneo, in parte caddero nelle mani dei mercanti di schiavi; quelli tedeschi soccombettero nella gran maggioranza agli strapazzi del cammino nellattraversare le Alpi in direzione di Genova. Solo pochi superstiti giunsero fino a Brindisi e là furono indotti a ritornare.

11 Quinta crociata ( ) Malgrado tutte le delusioni Innocenzo III non si dava per vinto. Nel 1213 incitava di nuovo il mondo cristiano intero a preparare una nuova spedizione in Terra Santa. Il IV Concilio Lateranense (1215) ne fissò la data dinizio nel A tal fine una nuova tassazione degli ecclesiastici per 1/20 delle loro rendite e il papa e i cardinali per 1/10. Nel 1217 sotto il pontificato di Onorio III, si diressero verso Accon schiere considerevoli di crociati del Basso Reno, della Frisia, dellUngheria e dellAustria, ma senza ottenere risultati significativi.

12 Quinta crociata Itinerario della crociata Partenza della crociata Itinerario della crociata

13 Fallì pure, dopo alcuni successi iniziali, una grande spedizione verso lEgitto, intrapresa prevalentemente da Tedeschi ( ) sotto la guida de Re titolare di Gerusalemme, Giovanni di Brienne, e del legato pontificio Pelagio. Nel novembre del 1219, dopo un lungo assedio, fu conquistata Damietta, che si trovava in posizione chiave nella valle del Nilo. Ma una imprudente marcia avanzata allinterno del paese per poco non portò alla distruzione totale dellesercito, in seguito alla rottura delle dighe del Nilo da parte degli Egiziani. Si dovette al più presto implorare la pace dal Sultano dEgitto El Kamil e sgomberare tutto lEgitto (1221)

14 Ormai tutte le speranze erano concentrate nella crociata che avrebbe dovuto intraprendere limperatore Federico II in esecuzione di un voto che aveva fatto. Egli però continuava a dilazionare limpresa. A seguito del matrimonio con Isabella (Iolanda) egli era anche lerede del re Giovanni di Gerusalemme. Continuava a rinviare la crociata, ma nellagosto del 1227 fu costretto a partire dal Trattato di S.Germain. Fitte schiere di crociati si radunarono a Brindisi. Molti però furono colpiti da una pestilenza. Anche limperatore che era già in mare da tre giorni fece ritorno al porto di Brindisi perché colpito dal male. crociata dellimperatore Federico II ( )

15 Partenza da Brindisi Fermata ad Otranto La crociata dellimperatore Federico II Itinerario di Federico II

16 Si era convinti che limperatore si fingesse malato. Lenergico papa Gregorio IX colpì limperatore con la scomunica. Mentre in Italia si scontravano i due partiti papale e imperiale nel 1228 limperatore giunse in Siria via mare con una flotta di sole 40 galere.

17 Grazie alla sua abilità diplomatica e ai suoi buoni rapporti con i maomettani, riuscì a condurre a termine un armistizio (Giaffa 1229) con il Sultano dEgitto El Kamil: Gerusalemme (tranne la moschea di Omar), Betlemme, Nazareth ed altre città e borghi che si trovavano lungo la via dei pellegrini tra Accon e Gerusalemme, venivano restituiti ai cristiani. In cambio doveva cedere il nord della Siria.

18 Nel marzo del 1229, nella chiesa del Santo Sepolcro, Federico stesso si incoronò re di Gerusalemme. Quindi fece ritorno in Puglia.

19 I risultati raggiunti da Federico II durarono 15 anni. I Franchi di Terra Santa, guidati dai Templari (ordine religioso ospedaliero) strinsero alleanza con i Saraceni di Damasco contro il Sultano dEgitto Egiub. Il Sultano dEgitto allora assoldò truppe mercenarie asiatiche, le quali, il 24 agosto del 1244, conquistarono e saccheggiarono Gerusalemme. La città fu definitivamente perduta per i cristiani. Il 18 ottobre 1244 lesercito cristiano subì una nuova disastrosa sconfitta a Gaza.

20 Ormai rimanevano in mano cristiana solo Giaffa, Accon e Antiochia e alcune sottili zone costiere. Il Concilio ecumenico di Lione del 1245 lanciò un nuovo appello alla crociata. Ma le ostilità tra papa Innocenzo IV e Federico II e il crescente raffreddamento dellentusiasmo per le crociate, non lasciava pensare a grandi imprese internazionali. Solo lidealista re di Francia Luigi IX (il Santo) ( ) rispose allappello. Sue sono la VI e la VII crociata. Nella prima spedizione (1248) si diresse alla guida di un imponente esercito in Egitto passando per Cipro.

21 Dopo la conquista di Damietta (giugno 1249) si avvicinò al Cairo. Nella tappa di avvicinamento Luigi fu circondato e fatto prigioniero con tutto lesercito (1250). Restituendo Damietta e pagando un forte riscatto liberò sé e tutti i superstiti. Si trattenne in Palestina fino al 1254 liberando molti prigionieri cristiani, ma privo di ogni aiuto proveniente dalla Francia non poté fare di più. VI crociata ( )

22 Partenza La Sesta crociata Itinerario Seconda meta Prima meta

23 VII crociata (1270) Ben presto i cristiani patirono altre perdite nei loro possessi. Il sultano dei Mammalucchi, Bibars ( ), acquisì il potere in Egitto e in Siria. Nel 1268 conquistò ai cristiani Giaffa e Antiochia. Il Re di Francia Luigi IX intraprese allora nel 1270 unaltra crociata. Si diresse prima a Tunisi nella covando la speranza, che lEmiro del luogo, fosse disposto a farsi battezzare insieme a tutto il suo popolo e quindi entrare in campagna contro lEgitto.

24 Settima crociata Partenza Itinerario Arrivo

25 Ma nei pressi di Cartagine scoppiò nel campo dellesercito una terribile pestilenza che falcidiò lesercito, compreso lo stesso Luigi. Sotto la guida di Carlo dAngiò, fratello di Luigi e nuovo signore dellItalia meridionale e della Sicilia, gli subentrò nel comando. Ottenne alcuni successi militari e concluse una pace con lEmiro tunisino : risarcire i danni di guerra e pagare un tributo alla Sicilia. Questa pace segnò la fine delle crociate.

26 Al II Concilio ecumenico di Lione (1274) fu indetta una nuova crociata con una nuova riscossione di tributi per la durata di sei anni, ma oramai non era più possibile indurre principi e nazioni ad impiegare forze e mezzi per tali imprese. Abbandonati a se stessi i cristiani di Oriente, perdettero in breve tempo la Palestina e i rimanenti piccoli possessi.

27 Nel 1289 cadde Tripoli. Nel 1291 cadde S.Giovanni dAcri (Accon), lultimo baluardo della presenza e resistenza crociata in Terra Santa. Tiro, Sidone e Beirut furono in seguito a ciò abbandonate spontaneamente dagli occidentali. Chi riuscì a scappare via mare si rifugiò inizialmente a Cipro (anche i vari ordini religiosi). I papi continuarono ad occuparsi ancora per lungo tempo della Terra Santa, e ancora nel 1313 i re di Inghilterra e Francia si impegnarono per una crociata, ma non si andò più in là della promessa.

28 Conclusioni Lo scopo principale delle crociate, il duraturo ripristino del dominio cristiano in Terra Santa non fu conseguito. I motivi : lontananza, dispiego enorme di risorse umane ed economiche, prevalere degli interessi particolari causa delle divisioni tra i capi cristiani, crudeltà che ogni guerra porta con sé, difficoltà ambientali.

29 Furono solo spreco insensato di beni e di vite umane? Furono la manifestazione dello spirito religioso e dellunità ecclesiastica e culturale che ancora esisteva in Occidente. Aver attaccato lIslam in medio Oriente, allentò la pressione dellIslam sullOccidente per secoli. Ottenne la fine delle incursioni Saracene nel Mediterraneo e la riconquista delle isole del Mediterraneo e di quasi tutta la penisola Iberica.

30 Notevolissimi in Occidenti gli effetti indiretti sul campo spirituale e culturale e scientifico. Il contatto con il mondo bizantino ed arabo, per certi versi più evoluti, fornì un vivacissimo stimolo e allargò gli considerevolmente gli orizzonti (commercio, industria, cavalleria, borghesia cittadina, nellarte, della tecnica, delle scienze come la geografia, la medicina, la matematica, la filosofia, delleconomia e dellamministrazione statale). Nel campo della spiritualità irrompe il concetto di Cristo povero (crocifisso, per la prima volta nella storia dellarte vi è la rappresentazione realistica della passione soprattutto del crocifisso, la Via Crucis).

31 Durante lepoca delle crociate aumentò considerevolmente il ruolo del papato e il suo influsso sui sovrani e sulle nazioni europee. Lideale del cavaliere cristiano fu approfondito sul versante religioso (nascita degli ordini cavallereschi). Conseguenze negative delle crociate la penetrazione di alcune eresie orientali, il diffondersi del lusso orientale (presso i nobili cavalieri), della dissolutezza, di una certa mentalità razionalistica-liberale in filosofia, un relativismo come inevitabile conseguenza alle tragedie delle guerre e lincontro con una visione diversa della realtà.

32 Gli ordini cavallereschi- ospedalieri Allepoca delle crociate fiorì una nuova e originale creazione dello spirito religioso, che rappresenta la congiunzione del monachesimo con la cavalleria : gli ordini cavallereschi. Come compito avevano quello di accompagnare i pellegrini in Palestina, proteggerli contro ogni assalto, curarli in caso di malattie e in generale proteggere la Terra Santa combattendo contro lIslam. La loro organizzazione era fortemente centralizzata. Al vertice stava il Gran Maestro e al suo fianco il Capitolo generale. LOrdine si divideva in Province (nazioni, lingue) con propri rettori e queste erano a loro volta divise in priorati.

33 1. I Giovanniti o Ospedalieri Alcuni commercianti amalfitani avevano eretto intorno al 1050 (quindi prima della crociata) a Gerusalemme un ospedale dedicato a S.Giovanni Battista per ospitare i pellegrini in Palestina. Quando la città di Gerusalemme divenne cristiana (1099) lospedale assunse una grande importanza. Il Gran Maestro di allora, Gerardo (+1120 circa), lo ampliò e gli diede una nuova organizzazione; il successore Raimondo di Puy ( ) gli diede una regola. In Oriente e Occidente, in modo particolare in Francia e nelle città marinare dItalia, sorsero altre sedi ed ospedali dei Giovanniti, istituti esemplari per quel tempo.

34 Lesercizio delle armi sorse forse fin dagli inizi collegato allassistenza degli infermi. Collandar del tempo (in modo evidente dal 1137 in poi) il compito militare divenne preminente. Si produsse così anche la differenziazione interna allOrdine tra i cavalieri armati (cui erano riservate anche le cariche maggiori) e i fratelli servienti (dediti alla cura dei malati). Vi era anche una terza categoria di fratelli, i sacerdoti per le funzioni religiose.

35 Nelle sedi i Giovanniti portavano un mantello nero con una croce bianca, mentre sul campo di battaglia portavano unarmatura rossa con una croce bianca. Dopo la caduta di S.Giovanni in Acri (1291) lordine si trasferì prima a Cipro, poi a Rodi (1309) e infine a Malta (1530) prendendo di volta in volta il nome dallisola posseduta. Oggi lordine dei Giovanniti si chiama Ordine dei cavalieri di Malta.

36 2. Ordine dei Templari Sorse verso il 1119 a Gerusalemme, quando otto cavalieri francesi, guidati da Ugo di Payens, si unirono in una associazione ed oltre ai tre voti di povertà, castità e ubbidienza ne aggiunsero un quarto : scortare e difendere con le armi i pellegrini che si recavano a Gerusalemme. Il re di Gerusalemme di quel tempo, Baldovino II di Gerusalemme in un primo tempo aveva messo a disposizione dei cavalieri unabitazione nel palazzo reale che si credeva eretto sul luogo del vecchio tempio di Salomone. Da ciò il nome dellassociazione.

37 Presto lordine ebbe uno splendido sviluppo anche per merito di S.Bernardo che per loro redasse la regola e lo raccomandò molto con lopera De laude novae militiae ad milites Templi.

38 Inizialmente i cavalieri erano molto poveri, ma dichiarati esentati dalle tasse da Innocenzo II (1139), dotati di privilegi, ma soprattutto ritenuti i più affidabili come custodi dei propri beni da parte dei nobili cristiani (le loro fortezze erano ritenute inespugnabili), divennero gli amministratori di immense ricchezze, non solo in Terra Santa, ma anche in Europa. A loro ricorrevano per prestiti praticamente tutti i sovrani. La loro casa di Parigi (il Temple) divenne il centro finanziario di tutta Europa. Anche tra i Templari vi era la divisione tra i cavalieri (nobili), i fratelli servienti (borghesi) per i lavori domestici e delle armi, e i cappellani per le funzioni religiose.

39 Labito dellOrdine era un mantello bianco con una croce rossa. Anche loro come i Giovanniti si dedicarono con grande sacrificio di vite umane alla difesa della Terra Santa. Talvolta, però, prevalsero gli interessi particolari dellOrdine a quelli della Chiesa universale. Con la caduta di S.Giovanni dAcri anche i Templari inizialmente si ritirarono a Cipro e quindi definitivamente in Occidente, in particolare in Francia.

40 Il re di Francia, Filippo IV (il Bello), mirando ai beni dellOrdine, lo accusò nella sua totalità di accuse infamanti: sodomia, eresia, idolatria. Egli riuscì ad ottenere la soppressione dellOrdine che avvenne il 3 aprile 1312 ad opera del Concilio ecumenico di Vienne ( ) ed i suoi beni trasferiti ai Cavalieri Giovanniti. Tuttavia, Filippo il Bello, riuscì ad addurre a sé, circa metà dellimmenso patrimonio dei Templari. Jacques de Molay, l'ultimo Gran Maestro dell'Ordine, in un primo momento aveva confermato le accuse (sotto tortura e fidandosi delle promesse che così facendo avrebbe favorito la causa dellOrdine). Poi ritrattò spinto da un'ultima fiammata di orgoglio e dignità. Venne infine arso sul rogo assieme a Geoffrey de Charnay (suo vice) il 18 marzo 1314 davanti alla Cattedrale di Parigi, sull'isola della Senna detta dei giudei.

41 3. Ordine Teutonico o Cavalieri Tedeschi Durante lassedio di S.Giovanni dAcri (terza crociata) alcuni commercianti tedeschi di Brema e Lubecca e del duca Federico di Svevia, nel , si formò una confraternita ospedaliera per lassistenza degli ammalati. Nel 1198 essa si sviluppò nellOrdine cavalleresco dei Cavalieri tedeschi (o Mariani, cavalieri di Maria) che oltre allassistenza degli infermi si prefissero anche la loro difesa con le armi. Innocenzo III confermò lOrdine nel Il loro abito è il mantello bianco con una croce nera. I Cavalieri favoriti da Federico II, si affermarono in Germania assumendo sempre più un carattere specificamente nazionale tedesco, mentre i Giovanniti e i Templari erano soprattutto di origine latina e poi internazionale (pur con predominanza francese).

42 Sotto la guida del Maestro Supremo (questo il titolo della massima carica dellOrdine) Ermanno di Salza ( ) lOrdine Teutonico aveva cercato un adeguato campo di azione prima in Transilvania nella lotta contro i Cumani pagani (1211) poi alla conversione della Prussia pagana (1226). Si trattava di un compito militare e missionario-colonizzatore nel medesimo tempo. Dopo la caduta della Terra Santa (1291) la sede centrale dellOrdine Teutonico si trasferì a Venezia e poi a Marienburg, in Prussia (1309). Nelle seguenti vicende protestanti lOrdine si staccò dalla Chiesa Cattolica. Palazzo dellOrdine Teutonico a Marienburg

43 4. Altri ordini cavallereschi La lotta contro lIslam nella penisola Iberica portò, fra il 1150 e il 1170, alla nascita di altri ordini cavallereschi minori, limitati alla Spagna e al Portogallo. Questi si impegnarono alla liberazione della loro patria. Il loro carattere era più nazionale ed ecclesiastico. I loro nomi: ordini di Calatràva, di Alcàntara, di Èvora, dellAla di S.Michele, di Santiago di Compostella

44 Verona minor Hierusalem (Verona, piccola Gerusalemme) Già ben prima dellinizio delle crociate, i pellegrini veronesi, di ritorno dalla Terra Santa, avevano voluto ricreare nella loro città, dei luoghi in ricordo di quelli visitati in Palestina, che, tra laltro, non erano sempre facili da raggiungere. Questi luoghi furono ricreati lì dove anche lambiente naturale circostante poteva richiamare più facilmente i luoghi santi.

45 Secondo la tradizione più antica questi luoghi sono cinque: 1. La chiesa di S.Maria Annunziata di Nazareth (la casa dellannunciazione). 2. La chiesa di S.Zeno in Monte (casa della Natività di Betlemme). 3. La chiesa della SS.Trinità (il Monte degli Olivi). 4. La chiesa di S.Rocchetto sopra Quinzano (il Golgota). 5. La chiesa di S.Toscana (il Santo Sepolcro). Successivamente se ne aggiunsero altri due: 6. La chiesa dei SS.Siro e Libera (il Cenacolo) 7. La chiesa di S.Maria in Organo (entrata a Gerusalemme di Gesù)

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47 La Reconquista e la restaurazione dellorganizzazione ecclesiastica nella penisola iberica


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