La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

EVENTO FORMATIVO REGIONE CAMPANIA ANMCO 2005 A.O. DI CASERTA Lo Studio della Carotide Maurizio Di Stasio.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "EVENTO FORMATIVO REGIONE CAMPANIA ANMCO 2005 A.O. DI CASERTA Lo Studio della Carotide Maurizio Di Stasio."— Transcript della presentazione:

1 EVENTO FORMATIVO REGIONE CAMPANIA ANMCO 2005 A.O. DI CASERTA Lo Studio della Carotide Maurizio Di Stasio

2 Lo studio della Carotide

3 LEcodoppler o sonografia Duplex rappresenta a tuttoggi la più affidabile metodica diagnostica non invasiva per lo studio del distretto carotideo. LEcodoppler o sonografia Duplex rappresenta a tuttoggi la più affidabile metodica diagnostica non invasiva per lo studio del distretto carotideo. Essa nasce dallabbinamento del Doppler pulsato allecografia bidimensionale ad alta risoluzione. Essa nasce dallabbinamento del Doppler pulsato allecografia bidimensionale ad alta risoluzione. Ciascuna di queste metodiche, utilizzate separatamente, presenta dei limiti che vengono in gran parte superati dalla loro combinazione. Ciascuna di queste metodiche, utilizzate separatamente, presenta dei limiti che vengono in gran parte superati dalla loro combinazione. Maggiore sensibilità e specificità rispetto allo studio angiografico Maggiore sensibilità e specificità rispetto allo studio angiografico

4 Lo studio della Carotide Mentre il solo Doppler non è in grado di rilevare le lesioni prive di significato emodinamico, limmagine ecografica non è sempre affidabile per la diagnosi di stenosi serrata e di occlusione. Mentre il solo Doppler non è in grado di rilevare le lesioni prive di significato emodinamico, limmagine ecografica non è sempre affidabile per la diagnosi di stenosi serrata e di occlusione. Lo studio del distretto carotideo extracranico comprende una valutazione della carotide comune, dalla base del collo fino al bulbo, della biforcazione e dei tratti esplorabili delle carotidi esterna ed interna. Lo studio del distretto carotideo extracranico comprende una valutazione della carotide comune, dalla base del collo fino al bulbo, della biforcazione e dei tratti esplorabili delle carotidi esterna ed interna.

5 Lo studio della Carotide Effetto Doppler ???

6 Lo studio della Carotide Leffetto Doppler si applica a tutti i fenomeni ondulatori, e dunque alla propagazione dei fenomeni sonori e luminosi (nei primi è laria ad essere compressa e dilatata periodicamente, mentre i secondi vengono prodotti da unoscillazione concertata di un campo elettrico e di un campo magnetico). Nella vita quotidiana ci possiamo rendere conto dellinfluenza delleffetto Doppler sui fenomeni sonori. Leffetto Doppler si applica a tutti i fenomeni ondulatori, e dunque alla propagazione dei fenomeni sonori e luminosi (nei primi è laria ad essere compressa e dilatata periodicamente, mentre i secondi vengono prodotti da unoscillazione concertata di un campo elettrico e di un campo magnetico). Nella vita quotidiana ci possiamo rendere conto dellinfluenza delleffetto Doppler sui fenomeni sonori.

7 Lo studio della Carotide Leffetto Doppler si verifica perché cambia il tempo che il suono impiega per raggiungere il povero passante che stava per essere investito. Così come la frequenza di un suono (o, alternativamente, la sua lunghezza donda) è associata alla sua tonalità, la frequenza di unonda luminosa visibile ne determina il colore. La luce di colore rosso è composta da onde elettromagnetiche di minore frequenza (ovvero di maggiore lunghezza donda) rispetto alla luce blu. Leffetto Doppler si verifica perché cambia il tempo che il suono impiega per raggiungere il povero passante che stava per essere investito. Così come la frequenza di un suono (o, alternativamente, la sua lunghezza donda) è associata alla sua tonalità, la frequenza di unonda luminosa visibile ne determina il colore. La luce di colore rosso è composta da onde elettromagnetiche di minore frequenza (ovvero di maggiore lunghezza donda) rispetto alla luce blu.

8 Lo studio della Carotide

9 Leco-Doppler dei TSA è indicato: Leco-Doppler dei TSA è indicato: nei pz con TIA o ictus recente (A) nei pz con TIA o ictus recente (A) nella valutazione della stenosi carotidea ai fini della scelta terapeutica in senso chirurgico quale indagine conclusiva e quindi sostitutiva dellangiografia, dopo averne verificato laccuratezza, e se completata con i dati angio-RM (C) nella valutazione della stenosi carotidea ai fini della scelta terapeutica in senso chirurgico quale indagine conclusiva e quindi sostitutiva dellangiografia, dopo averne verificato laccuratezza, e se completata con i dati angio-RM (C) nei pz che devono subire un intervento di chirurgia cardiovascolare maggiore (C) nei pz che devono subire un intervento di chirurgia cardiovascolare maggiore (C) in presenza di soffio sui vasi epiaortici di genesi non cardiaca (C) in presenza di soffio sui vasi epiaortici di genesi non cardiaca (C) in soggetti appartenenti a popolazioni con alto livello di prevalenza di stenosi carotidea (arteriopatici con claudicatio, coronaropatici documentati, soggetti di età superiore ai 65 anni con fattori di rischio multipli) (C) in soggetti appartenenti a popolazioni con alto livello di prevalenza di stenosi carotidea (arteriopatici con claudicatio, coronaropatici documentati, soggetti di età superiore ai 65 anni con fattori di rischio multipli) (C) SPREAD-Linee Guida SPREAD-Linee Guida

10 Lo studio della Carotide Il bulbo e la biforcazione carotidea sono le regioni che richiedono uno studio più accurato, in quanto per motivi emodinamici, rappresentano le sedi più frequenti di lesioni intimali aterosclerotiche. Il bulbo e la biforcazione carotidea sono le regioni che richiedono uno studio più accurato, in quanto per motivi emodinamici, rappresentano le sedi più frequenti di lesioni intimali aterosclerotiche. La differenziazione tra carotide interna e carotide esterna in base al solo reperto ecografico è possibile solo quando si riesca a visualizzare larteria tiroidea superiore, primo ramo della carotide esterna (la carotide interna, nel tratto extracranico, non dà vasi collaterali La differenziazione tra carotide interna e carotide esterna in base al solo reperto ecografico è possibile solo quando si riesca a visualizzare larteria tiroidea superiore, primo ramo della carotide esterna (la carotide interna, nel tratto extracranico, non dà vasi collaterali

11 Lo studio della Carotide

12

13 Tale distinzione risulta invece, per un operatore esperto ed in assenza di stenosi serrate, di estrema facilità impiegando il Doppler pulsato; la carotide interna è infatti caratterizzata da un segnale tipico dei vasi a basse resistenze, mentre al contrario la carotide esterna presenta un segnale caratteristico dei vasi muscolari o ad alte resistenze. Tale distinzione risulta invece, per un operatore esperto ed in assenza di stenosi serrate, di estrema facilità impiegando il Doppler pulsato; la carotide interna è infatti caratterizzata da un segnale tipico dei vasi a basse resistenze, mentre al contrario la carotide esterna presenta un segnale caratteristico dei vasi muscolari o ad alte resistenze. Lesame Duplex deve essere effettuato valutando il vaso sia su un piano longitudinale che trasversale: la proiezione trasversale infatti può evidenziare eventuali alterazioni parietali laterali rispetto al piano di sezione e non rilevabili con la proiezione longitudinale. Lesame Duplex deve essere effettuato valutando il vaso sia su un piano longitudinale che trasversale: la proiezione trasversale infatti può evidenziare eventuali alterazioni parietali laterali rispetto al piano di sezione e non rilevabili con la proiezione longitudinale.

14 Lo studio della Carotide I parametri da valutare nella descrizione delle lesioni parietali sono: spessore ed estensione longitudinale, superficie (regolare, irregolare), struttura (omogenea, disomogenea), ecogenicità (ipoecogena, anecogena, iperecogena), percentuale di stenosi. I parametri da valutare nella descrizione delle lesioni parietali sono: spessore ed estensione longitudinale, superficie (regolare, irregolare), struttura (omogenea, disomogenea), ecogenicità (ipoecogena, anecogena, iperecogena), percentuale di stenosi. Le placche considerate a maggior rischio sono quelle disomogenee a superficie irregolare; dal confronto con il materiale operatorio risultano infatti più frequentemente associate alla presenza di emorragie intra-placca ed ulcerazioni Le placche considerate a maggior rischio sono quelle disomogenee a superficie irregolare; dal confronto con il materiale operatorio risultano infatti più frequentemente associate alla presenza di emorragie intra-placca ed ulcerazioni

15 Lo studio della Carotide

16

17

18

19 Le caratteristiche ecografiche non consentono tuttavia una definizione esatta della struttura anatomopatologica della placca. Per la refertazione è corretto quindi attenersi alla descrizione dei parametri morfologici suddetti. Le caratteristiche ecografiche non consentono tuttavia una definizione esatta della struttura anatomopatologica della placca. Per la refertazione è corretto quindi attenersi alla descrizione dei parametri morfologici suddetti. La percentuale di stenosi può essere calcolata sia in rapporto al diametro che allarea; i criteri più usati sono quelli forniti dallo studio NASCET (1) o dallo studio ECST (2). La percentuale di stenosi può essere calcolata sia in rapporto al diametro che allarea; i criteri più usati sono quelli forniti dallo studio NASCET (1) o dallo studio ECST (2).

20 Lo studio della Carotide

21 Unaltra importante definizione della stenosi è quella fatta in base ai parametri emodinamici. Unaltra importante definizione della stenosi è quella fatta in base ai parametri emodinamici. Una velocità sistolica superiore a 120 cm/sec viene considerata indicativa di stenosi > 50%, mentre una velocità sistolica superiore a 240 cm/sec indica la presenza di stenosi > 70% (3). Una velocità sistolica superiore a 120 cm/sec viene considerata indicativa di stenosi > 50%, mentre una velocità sistolica superiore a 240 cm/sec indica la presenza di stenosi > 70% (3).

22 Lo studio della Carotide

23

24 Limiti e dipendenze dello studio carotideo. Limiti e dipendenze dello studio carotideo. Percentuale di stenosi operatore-dipendente !!! Percentuale di stenosi operatore-dipendente !!! ACI o ACE ? ACI o ACE ? Artrosi cervicale o IVB ?? Artrosi cervicale o IVB ?? Soft o hard ??? Luce rossa o blue dance ? Soft o hard ??? Luce rossa o blue dance ?

25 Lo studio della Carotide 45° Langolo tra il fascio doppler e la direzione del flusso ematico deve essere compreso tra i 30° ed i 60° !!!!!!

26 Lo studio della Carotide Altre patologie rilevabili allEcodoppler sono: aneurismi displastici della carotide interna, pseudoaneurisma, tumore del glomo carotideo, dissezione della parete (doppio lume). Altre patologie rilevabili allEcodoppler sono: aneurismi displastici della carotide interna, pseudoaneurisma, tumore del glomo carotideo, dissezione della parete (doppio lume). LEcodoppler inoltre, trova un utile impiego nel follow-up degli interventi di tromboendoarteriectomia. LEcodoppler inoltre, trova un utile impiego nel follow-up degli interventi di tromboendoarteriectomia. In caso di restenosi precoce (< 2 anni dallintervento), si rileva una lesione a struttura omogenea, con margini regolari, che generalmente non rappresenta rischio embolico. In caso di restenosi precoce (< 2 anni dallintervento), si rileva una lesione a struttura omogenea, con margini regolari, che generalmente non rappresenta rischio embolico.

27 Lo studio della Carotide

28 La restenosi tardiva, che insorge invece dopo più di 2 anni dallintervento, è da attribuire alla costituzione di nuove lesioni aterosclerotiche. generalmente questo tipo di lesione a struttura disomogenea, con margini irregolari, ed è presente rischio di embolizzazione. La restenosi tardiva, che insorge invece dopo più di 2 anni dallintervento, è da attribuire alla costituzione di nuove lesioni aterosclerotiche. generalmente questo tipo di lesione a struttura disomogenea, con margini irregolari, ed è presente rischio di embolizzazione. Un avanzamento tecnologico della metodica Duplex è rappresentato dallaggiunta dei moduli Color e Power Doppler. Un avanzamento tecnologico della metodica Duplex è rappresentato dallaggiunta dei moduli Color e Power Doppler.

29 Lo studio della Carotide Entrambi si basano sulla tecnica Multigate che permette lanalisi simultanea dei dati di flusso ottenuti da numerosi volumi campione. I dati del Doppler pulsato raccolti vengono correlati con un codice colore sovrapposti sotto forma di "pixel" colorati alle immagini ecografiche. Entrambi si basano sulla tecnica Multigate che permette lanalisi simultanea dei dati di flusso ottenuti da numerosi volumi campione. I dati del Doppler pulsato raccolti vengono correlati con un codice colore sovrapposti sotto forma di "pixel" colorati alle immagini ecografiche. Nel Color Doppler la saturazione del colore dipende dallintensità del segnale, mentre la tinta del colore dipende dalla direzione del flusso rispetto al trasduttore (il rosso indica flusso in avvicinamento, il blu in allontanamento). Nel Color Doppler la saturazione del colore dipende dallintensità del segnale, mentre la tinta del colore dipende dalla direzione del flusso rispetto al trasduttore (il rosso indica flusso in avvicinamento, il blu in allontanamento).

30 Lo studio della Carotide I vantaggi del Color Doppler sono: possibilità di identificare lesioni intimali anecogene non rilevabili con la tecnica Duplex, che appaiono come un difetto di colorazione, una migliore identificazione del lume residuo nelle stenosi serrate consentendo la diagnosi differenziale con locclusione della carotide interna (4); lidentificazione di vasi tortuosi ("kinking"). I vantaggi del Color Doppler sono: possibilità di identificare lesioni intimali anecogene non rilevabili con la tecnica Duplex, che appaiono come un difetto di colorazione, una migliore identificazione del lume residuo nelle stenosi serrate consentendo la diagnosi differenziale con locclusione della carotide interna (4); lidentificazione di vasi tortuosi ("kinking").

31 Lo studio della Carotide Il Power Doppler è una metodica di rappresentazione del flusso in cui il segnale è determinato dalla densità delle cellule ematiche in movimento, e non dipende dalla velocità del flusso e dallangolo di incidenza degli ultrasuoni. Presenta maggiore sensibilità e definisce meglio la distribuzione della vascolarizzazione, ma non dà indicazione sulla direzione del flusso Il Power Doppler è una metodica di rappresentazione del flusso in cui il segnale è determinato dalla densità delle cellule ematiche in movimento, e non dipende dalla velocità del flusso e dallangolo di incidenza degli ultrasuoni. Presenta maggiore sensibilità e definisce meglio la distribuzione della vascolarizzazione, ma non dà indicazione sulla direzione del flusso

32 La qualità di un laboratorio di ecografia vascolare ed il raggiungimento di standard fisico- strumentali si basano:

33 Reparto Informatico

34 Uniformità di tutti gli operatori.

35 Controllo di Qualità

36 La Programmazione

37 Lultimo operatore.


Scaricare ppt "EVENTO FORMATIVO REGIONE CAMPANIA ANMCO 2005 A.O. DI CASERTA Lo Studio della Carotide Maurizio Di Stasio."

Presentazioni simili


Annunci Google