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Søren Kierkegaard Facoltà di Scienze della Formazione Storia della filosofia contemporanea.

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Presentazione sul tema: "Søren Kierkegaard Facoltà di Scienze della Formazione Storia della filosofia contemporanea."— Transcript della presentazione:

1 Søren Kierkegaard Facoltà di Scienze della Formazione Storia della filosofia contemporanea

2 Søren Kierkegaard ( ) Opere pseudonime – Enten-Eller, 1843; Timore e tremore, 1843; Briciole di filosofia, 1844; Il concetto dellangoscia, 1844; Stadi sul cammino della vita, 1845; Postilla conclusiva non scientifica, 1846; La malattia mortale, 1849; Pratica di cristianesimo, 1850 Opere firmate da Kierkegaard col suo nome – Discorsi edificanti – Discorsi cristiani, 1848

3 Filosofia e scelta esistenziale La filosofia – non è conoscenza oggettiva (impossibile e immorale) – ma è riflessione esistenziale (edificazione) Il filosofo – non è un pensatore oggettivo (disinteressato) – ma è un pensatore soggettivo (interessato) Importanza della scelta esistenziale del singolo – Tre stadi sul cammino della vita (tre tipi di esistenza): vita estetica, etica, religiosa

4 Verità e comunicazione Verità oggettiva – è indifferente che la si accetti o meno Verità soggettiva – è una verità per me, una verità per cui vale la pena vivere o morire Due tipi di comunicazione – Comunicazione di sapere (informazione) – Comunicazione di potere (edificazione)

5 Critica di Hegel Contro il sistema hegeliano – lindividuo è solo un momento transeunte allinterno della vita dello Spirito (vero soggetto della storia) – conta solo lo sviluppo dello Spirito (del sapere, della libertà); non contano gli individui che hanno contribuito a tale sviluppo – lindividuo ha solo un valore funzionale Kierkegaard vuole rivendicare la centralità del singolo (irripetibile e insostituibile)

6 Critica dellopinione pubblica e della cristianità stabilita Contro il dominio dellopinione pubblica – lindividuo deve assumersi la responsabilità delle sue scelte e delle sue azioni – invece di rifugiarsi nellanonimità della massa Contro la cristianità stabilita – che ha mondanizzato il cristianesimo – Kierkegaard vuole reintrodurre il cristianesimo nella cristianità

7 La vita estetica Il seduttore – Don Giovanni (Mozart): seduttore estensivo e irriflesso – Johannes (Il diario del seduttore): seduttore intensivo e riflesso Ricerca del godimento Esistenza fatta di attimi di godimento staccati tra loro – mancanza di continuità Sceglie di non scegliere – per lasciarsi aperte più possibilità possibili – non si cala nella realtà (aleggia sulla realtà come un fantasma)

8 La vita etica Il magistrato Guglielmo Sceglie una moglie (matrimonio) e un lavoro – Dà continuità alla sua vita (gli attimi di godimento vengono tenuti insieme dalla scelta) – Serietà, impegno (si cala nella realtà concreta) Leticità della scelta: – scelta interiore (Kant) – accettazione delle regole della comunità (Hegel)

9 La vita religiosa Lesempio e la sequela di Cristo Vivere da cristiano vero – Conflitto col mondo – Sofferenza (portare la croce) Contro la cristianità stabilita, che si è conciliata col mondo (le preoccupazioni dei pagani) Rottura con le regole della comunità, in nome dellappello di Dio (Abramo): sospensione teleologica delletica – la fede contro letica

10 Langoscia Lindividuo prova angoscia quando deve scegliere tra diverse alternative Differenza tra angoscia e paura (o timore) – Paura (timore) di qualcosa di determinato – Angoscia di qualcosa di indeterminato Angoscia del nulla: di ciò che lindividuo non è ancora, ma che sarà una volta fatta la scelta La scelta, la decisione: può essere giusta, ma anche sbagliata

11 La scelta e il peccato La scelta è libera – luomo è libero, mentre gli animali sono determinati dagli istinti – La scelta è un salto: non cè rapporto di causa ed effetto La scelta è libera, ma imbrigliata dallangoscia Luomo preferisce tenersi al finito piuttosto che allInfinito: questo è il peccato

12 La disperazione Il peccato, come conseguenza della scelta libera, ma imbrigliata dallangoscia, è fonte di disperazione La disperazione è la malattia mortale, è una condizione infernale – Disperazione inconscia e conscia (rapporto con Dio) Non-voler-essere-stesso (aut Caesar aut nihil) – debolezza: non accettarsi per quello che si è Voler-essere-se-stesso (il demoniaco) – ostinazione: non voler cambiare

13 La religiosità (discorsi edificanti) Solo la fede salva dalla disperazione e insegna la vera angoscia (quella del finito) Pentimento: cambiamento di vita (metanoia) – La fede e le opere Accettare lesistenza che ci è stata data dalla provvidenza (accettarsi per quello che si è) Restare aperti alle offerte di redenzione (non chiudersi demonicamente al bene) La fede come fonte di vita buona


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