La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

La presentazione è in caricamento. Aspetta per favore

Adempimenti ai fini delle imposte sul reddito Entro 7 mesi dalla sentenza di fallimento deve redigere la dichiarazione dei redditi per il periodo pre-fallimento.

Presentazioni simili


Presentazione sul tema: "Adempimenti ai fini delle imposte sul reddito Entro 7 mesi dalla sentenza di fallimento deve redigere la dichiarazione dei redditi per il periodo pre-fallimento."— Transcript della presentazione:

1 Adempimenti ai fini delle imposte sul reddito Entro 7 mesi dalla sentenza di fallimento deve redigere la dichiarazione dei redditi per il periodo pre-fallimento cioè 1.1. –data fallimento La presentazione va fatta in via telematica (ENTRATEL) In forza dell art 5 co 4 DPR 322/98 copia della dichiarazione va spedita al fallito e ai soci ill.resp. Il reddito dichiarato dal curatore è solo quello dimpresa

2 Dichiarazione dei redditi Iniziale Il reddito di impresa Lart 183 tiur richiede che il reddito venga determinato sulla base dei dati risultanti da apposito bilancio predisposto dal curatore. Nel conto patrimoniale affluiscono tutti i valori contabili MA ANCHE tutti gli elementi che al curatore possono risultare dai suoi poteri di accertamento al fine di fare una situazione il più reale possibile. Il reddito viene determinato secondo le regole ordinarie con le Variazioni in aumento e diminuzione del caso

3 Dichiarazione dei redditi Iniziale effetti Reddito conseguito da società di capitali soggette allIRES :il reddito è complessivo ed attribuito al soggetto persona giuridica Per limposta dovuta dalla società lAmministrazione si insinuerà poiché è un credito pre-concorsuale

4 Il reddito dimpresa nel fallimento Art.183 tuir 2-3-co reddito dellimpresa durante lunico periodo fallimentare è dato dalla differenza tra il residuo attivo e P.N. dellimpresa allinizio della procedura se non vi è stato Esercizio provvisorio Se il P.N. iniziale è negativo si considera pari a zero

5 Il reddito dimpresa nel fallimento Cosa è il residuo attivo? È senzaltro ciò che avanza dopo avere pagato i creditori concorrenti e le spese di procedura LAmministrazione in proposito ha fornito vari chiarimenti con diverse circolari nel corso di questi ultimi anni

6 Il reddito dimpresa nel fallimento Nei casi di chiusura SENZA PASSIVO o per pagamento integrale dei ceditori, i beni aziendali compresi nel residuo attivo vanno valutati al costo fiscalmente riconosciuto e preesistente al fallimento

7 Il reddito dimpresa nel fallimento I redditi prodotti dai beni extra aziendali acquisiti allattivo vanno dichiarati per ogni periodo dimposta da parte del fallito e dallo stesso pagate le imposte salva la possibilità di chiedere somme al fallimento ex art.47 per impossibilità a pagare le imposte

8 Il reddito dimpresa nel fallimento Le perdite di impresa maturate nei periodi di imposta precedenti allinizio della procedura sono deducibili sia dal reddito della procedura che dai redditi derivanti da attività di impresa successivamente esercitata dal soggetto tornato in bonis

9 Sopravvenienze Le disposizioni art.88 co 4 tuir sanciscono che le riduzioni dei debiti dimpresa nel concordato fallimentare o preventivo NON SONO SOPRAVVENIENZE ATTIVE

10 La dichiarazione finale Ai sensi dellart.5 co.4,dpr 322/98 il curatore deve presentare per via esclusivamente telematica la dichiarazione finale delle operazioni compiute nel periodo fallimentare entro lultimo giorno del 7° mese successivo a quello della chiusura del fallimento Secondo la dottrina tale termine decorre dal decreto di chiusura del fallimento ex art.118 l.f. Per le ditte individuali e soci ill.responsab.una copia va spedita anche a loro, da parte del curatore,lIRPEF conseguente è a loro carico In caso di società lIRES è pagata dal curatore

11 Curatore sostituto dimposta Prima dellentata in vigore del D.L. 4 luglio 2006, convertito in L.4/8/06 N.248 IL CURATORE non era sostituto dimposta Quindi dal 4 luglio 2006 il curatore e il commissario liquidatore essendo Sostituto dimposta ha tutti gli obblighi previsti dalla legge

12 Le dichiarazioni del precedente periodo dimposta Con Risoluzione 18/E del lAmministrazione Finanziaria ha riaffermato lobbligo per il curatore di presentare le dich.ne redditi e 770 dellanno precedente al fallimento se dopo la dichiarazione di fallimento i termini non sono scaduti

13 Curatore sostituto Deve versare le ritenute entro il 16 del mese successivo a quello del pagamento Rilascio delle certificazioni previste dallart.6 ter DPR n.322/98 entro il 28 febbraio dellanno dopo Trasmissione in via telematica dei dati fiscali e contributivi art 4 comma 3 bis DPR 322/98(CUD) 28 febbraio Dichiarazione annuale art.4 comma 4 BIS dpr 322/98 (770) 31 marzo

14 IVA adempimenti iniziali 1) a norma dellart.74 bis DPR 633/98 e art.8 DPR 322/98 il curatore deve salvo il caso di esonero di cui allultimo periodo del art.8 comma 1 dpr citato,redazione e presentazione della dichiarazione IVA per lanno precedente se il termine non è scaduto con modalità e termini ordinari semprecchè questi non siano scaduti ovvero Il tutto entro 4 mesi dalla nomina se questo termine scade dopo il periodo ordinario

15 Iva adempimenti iniziali (continua) Fatturazione e registrazione nei Libri IVA dellimprenditore per le operazioni compiute e non registrate alla data del fallimento semprecchè non siano scaduti i termini,detti ad adempimenti vanno posti in essere 4 mesi dalla nomina. Presentazione di apposita dichiarazione entro 4 mesi dalla nomina, per il periodo data fallimento comprendente anche le operazioni sopra registrate. I dati di tale dichiarazione devono poi essere successivamente trasferiti in un apposito modello dentro la prima dich.annuale insieme alle operazioni post-fall.to

16 Debito credito IVA Se risulta un debito lamministrazione si insinuerà se risulta un credito,lo stesso può essere riportato a nuovo a meno che non ci siano condizioni per il rimborso

17 Il rimborso IVA Per lIVA a credito maturata nel periodo fallimentare lamministrazione ha consentito ai curatori di presentare una dichiarazione di cessazione attività anticipata rispetto al decreto di chiusura,e richiedere in base a tale cessazione il rimborso IVA,LIMPORTANTE CHE TUTTE LE ATTIVITA connesse alla attività di impresa siano ultimate.

18 Camera di Commercio Comunicazione dei dati del fallimento Per permettere alla C.C.I.A linsinuazione Comunicazione inviata inizialmente

19 Adempimenti fiscali Poiché la chiusura del fallimento ora determina lestinzione della impresa il curatore presenta la dich.cessazione Attività ai fini IVA ex art.35 dpr IVA Va anche presentata la dichiarazione finale IVA negli ordinari termini IVA per il periodo 1.1 data del decreto di chiusura (non cè un obbligo di legge ma è lopinione prevalente)

20 Affitto dazienda In tal caso abbiamo l assoggettabilità del contratto a IVA ex art.3 co,2,n.1 del dpr622/72

21 IRAP Entro 7 mesi dalla data di apertura del fall. Il curatore deve redigere e presentare in via telematica unitamente alla dich.Redditi anche la dichiarazione IRAP PER IL PERIODO Data fallimento il debito che ne nasce ha carattere concorsuale e non gli può essere riconosciuto privilegio ex art 2752 cc LIRAP non è una imposta sul reddito ma colpisce il valore aggiunto prodotto dalla attività

22 I.C.I Lart. 1 comma 173 lett.c) della Finanziaria 2007 (legge 296/06) ha modificato notevolmente gli adempimenti del curatore per lICI in relazione allart.10 ultimo co.D.Lgs.30 dicembre 1992 n.504 (ICI) Nuovo obbligo di presentare entro 90 giorni dalla nomina al Comune di ubicazione degli immobili del Fallimento una Comunicazione attestante lavvio della procedura.

23 ICI Scompare lobbligo di presentare la dichiarazione ICI dopo la vendita degli immobili Cè lobbligo di versare però lICI (dalla data di fallimento alla data di vendita) entro 3 mesi dal decreto di trasferimento ma anche dalla data dellatto notarile di vendita essendo ora possibile la trattativa privata La restituzione dellimmobile al debitore tornato in bonis non dà luogo a nessun adempimento e tassazione da parte del curatore Credito ICI vantato dal COMUNE.Chirografo

24 Crediti di Imposta:La riforma D.Lgs.5/06 permette Stipulare un contratto di mandato per incassare i crediti rientranti nel fallimento(anche di natura fiscale)art.106 Cedere tali crediti,art.106 Lart.117 co.3 l.f. attribuisce al GD di assegnare ai creditori che vi consentono i crediti dimposta del fallito

25 Crediti dimposta Possibilità di compensare i crediti IVA con i debiti per Rit.Acc. Essendo ora il curatore sostituto dimposta (ist. compensanzione artt.17 D.Lgs.241/97 e art.8 co.1,L.21/00) Resta il problema delle rit.acconto sugli interessi bancari.

26 Responsabilità del curatore Anche il curatore può essere assoggettato a sanzioni sia amministrative che penali se viola le norme fiscali ciò è pacifico alla luce della riforma del sistema sanzionatorio definito con D.Ls. 18 dicembre 1997 n. 472


Scaricare ppt "Adempimenti ai fini delle imposte sul reddito Entro 7 mesi dalla sentenza di fallimento deve redigere la dichiarazione dei redditi per il periodo pre-fallimento."

Presentazioni simili


Annunci Google