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Seminario nazionale BOLOGNA 21-23 Novembre 2005 GRUPPO B.

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Presentazione sul tema: "Seminario nazionale BOLOGNA 21-23 Novembre 2005 GRUPPO B."— Transcript della presentazione:

1 Seminario nazionale BOLOGNA Novembre 2005 GRUPPO B

2 2 PARTECIPANTI COORDINATORE : ISP. ANTONIO LODDO USR SARDEGNA Rapporteur : Mariastella Carestia (S.S. Bovio – Foggia) Liceo Aristosseno – Taranto Caterina Polidoro ITT Gentileschi – Milano Agostino Miele LiceoBoggio LeraCatania Giovanni Torrisi ITCG Fermi Isernia Francesco Mammarella ITC Valturio Rimini Annamaria Villardi MIUR DGAI Francesca Brotto Liceo Gioia Piacenza Maria Rita Ziveri ITC Negri Casale Monf. ncetta Palazzetti Ufficio Scolastico Reg. Liguria Maria Teresa Debenedetti USR PUGLIA Felicia Positò L.SCIENTIFICO MaioranaOrvieto Franco Raimondo Barbabella

3 3 Topic Possibili mission e strategie delle scuole polo per la diffusione e valorizzazione della dimensione europea delleducazione in ambito territoriale. Assistenza al tessuto scolastico regionale e coinvolgimento degli attori istituzionali

4 4 Criteri e modalità di scelta delle scuole polo Gli USR hanno scelto sulla base delle esperienze pregresse, ma alcuni di loro senza precisare compiti e ruoli Ma tutte le scuole polo hanno comunque un notevole know how E inoltre importante sottolineare che tutte le scuole hanno individuato da tempo un gruppo di lavoro per LEuropa dellistruzione e questo è un segnale tangibile dellimportanza che la scuola vuol darei al processo di europeizzazione

5 5 Criteri e modalità di scelta delle scuole polo Scuole promotrici di modelli già sperimentati e da sperimentare insieme Scuole che condividono e credono a quello che fanno a livello di organi collegiali Scuole che creano un POF in chiave europea attraverso un processo condiviso anche con altri attori del territorio

6 6 FINANZIAMENTI Alcuni USR hanno previsto finanziamenti, altri no (Punto di debolezza ) Si ritiene fondamentale che tutte gli USR prevedano un finanziamento per condividere linee dazione e per sottolineare limpegno dellufficio per lo sviluppo come priorità della Dimensione Europea delleducazione

7 7 INFORMAZIONE Offrire informazione a tutte le scuole Individuare azioni di sostegno ed accompagnamento per le scuole con minore esperienza Favorire la riflessione sulle finalità del processo educativo

8 8 INFORMAZIONE Promuovere informazione e formazione sul quadro generale di riferimento comunitario, sulla progettazione in ambito europeo e sulla internazionalizzazione del POF Attivare e pubblicizzare nei siti WEB delle scuole polo e regionali spazi dedicati aperti a tutte le scuole perché possano pubblicare esperienze

9 9 DALLA INFORMAZIONE ALLA FORMAZIONE Attivare riflessioni sulla rielaborazione del curricolo in chiave europea ( attraverso tavoli di lavori, gruppi interdisciplinari ) Organizzare il coinvolgimento degli Enti Locali ed atri attori rendendoli partecipi nella scelta di obiettivi prioritari nei curricoli in riferimento alle richieste del mercato del lavoro locale al fine di riconoscere precocemente i bisogni e predisporre percorsi adeguati nella prospettiva dellinserimento europeo

10 10 INTERAZIONE CON GLI ATTORI ISTITUZIONALI E NON Promuovere la sensibilizzazione e collaborazione con gli Enti Locali: La Regione,che ora deve legiferare in ambito di istruzione, le Province ed i Comuni in riferimento alle loro competenze Mondo dellImpresa Associazioni che lavorano nellambito della cooperazione internazionale

11 11 POF A DIMENSIONE EUROPEA Indicatori irrinunciabili Attività transnazionali presenti Uso delle lingue veicolari o CLIL Incremento studio lingue straniere Adozioni strumenti di certificazione europea ( ECDL,EUROPAS, CERTIFICAZIONI LINGUISTICHE, PEL ) Formalizzazione di un gruppo di lavoro aperto agli esterni su progettazione in ambito europeo

12 12 E SIGENZE DELLE SCUOLE POLO INTEGRAZIONE DEI PROGETTI : - Dimensione europea delleducazione e - Educazione alla cittadinanza europea Maggiore interazione con le Università Maggiore supporto da parte di alcuni USR Maggiore coinvolgimento con gli Enti Locali Maggiore coinvolgimento degli insegnanti non di lingua Definizione di linee guida da parte del gruppo nazionale attraverso una analisi documentale

13 13 CONTATTO Isp. Antonio Loddo USR SARDEGNA


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