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ALBO REGIONALE COOPERATIVE SOCIALI SEZIONE PROVINCIALE DI TORINO.

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ALBO REGIONALE COOPERATIVE SOCIALI SEZIONE PROVINCIALE DI TORINO.

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Presentazione sul tema: "ALBO REGIONALE COOPERATIVE SOCIALI SEZIONE PROVINCIALE DI TORINO."— Transcript della presentazione:

1 ALBO REGIONALE COOPERATIVE SOCIALI SEZIONE PROVINCIALE DI TORINO

2 NORMATIVA DI RIFERIMENTO D.Lgs.C.P.S. 14/12/1947 n.1577 Provvedimenti per la cooperazione D. Lgs. 17/01/2003 n. 6 e s.m.i. Riforma organica della disciplina delle società di capitali e società cooperative, in attuazione della legge 3 ottobre 2001, n. 366 L. 3/04/2001 n. 142 e s.m.i. Revisione della legislazione in materia cooperativistica, con particolare riferimento alla posizione del socio lavoratore L. 31/01/1992 n. 59 Nuove norme in materia di società cooperative L.R. 8/01/2004 n 1 Norme per la realizzazione del sistema regionale integrato di interventi e servizi sociali e riordino della legislazione di riferimento - Art. 5 Funzioni delle Province

3 NORMATIVA DI RIFERIMENTO L. 8/11/1991 n. 381 e s.m.i. Disciplina delle cooperative sociali L.R. 9/06/1994 n. 18 e s.m.i. Norme di attuazione della L. 8/11/1991 n. 381 'Disciplina delle cooperative sociali D.G.R. n /07/1994 L.R. 9/06/1994 n. 18, art. 3 - Requisiti e modalità per l'iscrizione all'albo regionale delle cooperative sociali Cir. Regione Piemonte 4/04/1995 n. 10/ASS "L.R. 9/06/1994 n Chiarimenti e note informative sull'albo regionale e le convenzioni tipo D.G.R. n /04/2001 "LL.RR. nn. 18/94 e 76/96, artt. 2 e 3 - albo regionale - approvazione dei requisiti e delle modalità per l'iscrizione, anche nella sezione A, delle cooperative della sezione B, che operino con disabili gravi e medio gravi

4 REQUISITI COMUNI Sede legale nella Regione ed attività lavorativa prevalente nel territorio regionale Soci volontari in numero non superiore alla metà del numero complessivo dei soci Iscrizione allAlbo delle Cooperative presso il Ministero delle Attività Produttive – Sezione Mutualità Prevalente

5 COOPERATIVE TIPO A Gestione servizi socio-sanitari ed educativisocio-sanitari educativi Elenco nominativo soci e dipendenti da impegnare nellattività di servizio alle persone con indicazione titolo di studio e mansione operativa Fotocopie titoli di studio conformi ai requisiti professionali, previsti dalla normativa, per lesercizio delle funzioni corrispondenti

6 REGIONE PIEMONTE CIRCOLARE N. 10/ASS 4 APRILE 1995 SERVIZI SOCIO-SANITARI Si tratta di quelle prestazioni che comportano integrazione gestionale fra attività sanitarie e socio-assistenziali, attività a ciclo diurno e/o residenziale rivolte a persone non auto sufficienti (handicappati, anziani, malati di mente) o necessitanti di interventi a valenza riabilitante (tossico dipendenti) SERVIZI SOCIO-ASSISTENZIALI attività di sostegno al nucleo familiare interventi sostitutivi del nucleo familiare: attività residenziale e/o semi-residenziale dirette a minori, anziani, handicappati e categorie a rischio di emarginazione (nomadi, dimessi dal carcere, extracomunitari, senza fissa dimora)

7 REGIONE PIEMONTE CIRCOLARE N. 10/ASS 4 APRILE 1995 SERVIZI EDUCATIVI La materia di spettanza regionale é l'assistenza scolastica e non la pubblica istruzione che é competenza statale. Rientrano nell'assistenza scolastica tutte le attività e i servizi destinati a facilitare l'assolvimento dell'obbligo scolastico Oltre ai servizi destinati alla prima infanzia, quali gli asili nido e la scuole materne a carattere comunale, sono da considerarsi educative tutte le attività ricreative, culturali e di tempo libero quali: i centri vacanza per minori, i soggiorni vacanza per adulti e anziani, i centri socio-culturali, i centri di incontro e le attività di carattere laboratoriale

8 COOPERATIVE TIPO B Svolgimento attività diverse - agricole, industriali, commerciali o di servizi - finalizzate all'inserimento lavorativo di persone svantaggiate Soggetti svantaggiati (art. 4 L. 381/91) Soggetti svantaggiati Le persone svantaggiate devono costituire almeno il trenta per cento dei lavoratori della cooperativa e, compatibilmente con il loro stato soggettivo, essere socie della cooperativa stessa.trenta per cento dei lavoratori della cooperativa

9 L. 8 NOVEMBRE 1991 N. 381 ART. 4 PERSONE SVANTAGGIATE invalidi fisici, psichici e sensoriali ex degenti di ospedali psichiatrici, anche giudiziari soggetti in trattamento psichiatrico tossicodipendenti alcolisti minori in età lavorativa in situazioni di difficoltà familiare persone detenute o internate negli istituti penitenziari, condannati ed internati ammessi alle misure alternative alla detenzione e al lavoro all'esterno

10 CIRCOLARE 116 DEL 09/10/1992 MINISTERO DEL LAVORO E DELLA PREVIDENZA SOCIALE Comma 7 …..Questa percentuale, cioè, deve calcolarsi in relazione al numero complessivo dei lavoratori, siano essi soci o dipendenti della cooperativa, esclusi i soci volontari. ….costituisce la condizione perchè la cooperativa possa essere definita sociale: essa deve essere presente al momento delliscrizione nel registro prefettizio…

11 COOPERATIVE C Base sociale composta da almeno 70% cooperative sociali iscritte albo regionale

12 DOCUMENTI ISTANZA SCHEDA (Coop. A, Coop. B, Coop. C)Coop. ACoop. BCoop. C DOCUMENTI ALLEGATI Relazione attività servizi concretamente svolti o in programma personale impegnato utenza rapporto ente pubblico

13 ADEMPIMENTI SUCCESSIVI ALLISCRIZIONE ART. 4 L.R.18/94 Comunicazione entro 60 giorni di: messa in liquidazione o scioglimento della società; variazioni di Statuto; variazioni della compagine sociale; venir meno requisito 30% soggetti svantaggiati. Entro il 31 luglio di ogni anno trasmissione di: Copia bilancio ultimo esercizio e relativi allegati; D.U.R.C.; nota informativa relativa all'attività svolta ed alla composizione o eventuale variazione della base sociale.

14 REVOCA ISCRIZIONE ALLALBO Venir meno requisiti per liscrizione; Inadempienza obblighi art. 4 L.R. 18/94; Scioglimento, inattività da più di 24 mesi o in seguito alle risultanze dellispezione ai sensi del D.Lgs. n. 220 del 02/08/2002; Mancata ispezione per cause dipendenti dalla cooperativa; Mancato riequilibrio della compagine sociale entro 6 mesi dal verificarsi dellirregolarità.


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