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Avv. Carlo Di Brino La SOCIETA SEMPLICE: caratteri generali (1/3) È la forma più elementare di società Può avere ad oggetto esclusivamente lesercizio.

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2 Avv. Carlo Di Brino La SOCIETA SEMPLICE: caratteri generali (1/3) È la forma più elementare di società Può avere ad oggetto esclusivamente lesercizio di attività economiche lucrative non commerciali Il contratto costitutivo non richiede forme particolari, salve quelle richieste dalla natura di beni conferiti Non è prescritta liscrizione nella sezione speciale del Registro delle imprese (L.580/1993) Non è dotata di personalità giuridica, ma di autonomia patrimoniale

3 Avv. Carlo Di Brino La SOCIETA SEMPLICE: caratteri generali (2/3) Non deve obbligatoriamente essere dotata di un capitale sociale iniziale e quindi si possono conferire anche solo servizi I soci che hanno agito rispondono solidalmente e illimitatamente per le obbligazioni sociali, senza possibilità di patto contrario nei confronti dei terzi A ragione della illimitata responsabilità patrimoniale la scelta dei soci è fondata sullintuitus personae, cioè avviene in base ai loro requisiti personali La qualità di socio cessa per trasferimento della quota, morte, recesso, esclusione

4 Avv. Carlo Di Brino La SOCIETA SEMPLICE: caratteri generali (3/3) Lamministrazione spetta ad ogni socio, salvo diversa disposizione del contratto sociale Sono esclusi amministratori estranei Se vi sono più amministratori, lamministrazione è esercitata in forma disgiuntiva salvo diversa disposizione del contratto sociale Non richiede alcun obbligo pubblicitario, salvo liscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese È esentata dallobbligo delle scritture contabili e dalla redazione annuale del bilancio, essendo destinata allesercizio di attività non commerciale

5 Avv. Carlo Di Brino Lo status di socio Si acquista per il solo fatto di aver concorso, con la propria volontà, alla costituzione della società La società semplice deve essere composta da almeno 2 soci Con lacquisto di tale status il socio diventa titolare di diritti e doveri

6 Avv. Carlo Di Brino Diritti dei soci verso la società Diritti amministrativi Diritto di amministrare Diritto di rappresentanza Diritto di controllo Diritto di deliberare Diritto di adire lautorità giudiziaria Diritti economici Diritto agli utili Diritto al rimborso della quota del socio uscente Diritto di recesso

7 Avv. Carlo Di Brino Diritto di partecipare alla gestione sociale (1/2) Il socio non amministratore: Partecipa alla nomina e alla revoca degli amministratori Controlla loperato degli amministratori 1. Ha diritto ad avere notizia dello svolgimento degli affari sociali 2. Può consultare i documenti relativi allamministrazione 3. Deve ottenere il rendiconto degli affari compiuti

8 Avv. Carlo Di Brino Diritto di partecipare alla gestione sociale (2/2) Il socio amministratore: Compie ogni attività diretta a realizzare linteresse per il quale il contratto sociale è stato concluso 1. Delibera su tutti gli argomenti attinenti alla gestione della società non riservati allassemblea 2. Esegue le delibere assembleari 3. Presenta il rendiconto

9 Avv. Carlo Di Brino Obblighi Oltre ai diritti la partecipazione comporta anche obblighi la cui inosservanza può comportare esclusione: Obblighi dei conferimenti Partecipazione alle perdite Obbligo di rispettare la destinazione dei beni sociali (è vietato servirsi dei beni per fini estranei a quelli della società, salvo il consenso di tutti i soci: art.2256 c.c.)

10 Avv. Carlo Di Brino Conferimenti (1/3) Eseguire i conferimenti previsti nel contratto sociale (se non sono stati determinati, si presume che i soci siano obbligati a conferire, in parti uguali, quanto è necessario per il conseguimento delloggetto sociale) (art.2253 c.c.)

11 Avv. Carlo Di Brino Conferimenti (2/3) Tempo delladempimento: subito allatto della costituzione o anche successivamente Conferimento di denaro: debito di valuta; deve essere fatto immediatamente, il ritardo comporta lobbligo del pagamento degli interessi, salvo lulteriore risarcimento del danno se esiste colpa Conferimento di beni in natura: a titolo di proprietà o a titolo di godimento Conferimento di crediti: possono essere conferiti anche crediti di cui il socio conferente sia creditore (ha effetto con laccettazione)

12 Avv. Carlo Di Brino Conferimenti (3/3) Conferimento dopera: il socio può anche conferire in società la propria opera (prestazione di fare), cioè mettere a disposizione la propria attività lavorativa in cambio della partecipazione agli utili. Le prestazioni del socio dopera possono essere manuali o intellettuali Conferimento della responsabilità personale: in genere, si tende ad ammettere anche il conferimento della responsabilità illimitata e personale (parte della dottrina è contraria). In pratica, tale conferimento serve a provare lesistenza di un rapporto societario che formalmente non risulta (c.d. socio occulto) Conferimento di specifiche garanzie personali o reali: fideiussioni, avalli, ipoteche verso determinati soggetti (in genere le banche) che consentono alla società di ottenere credito sul mercato

13 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità dei soci (1/2) Nei confronti dei creditori sociali: I soci rispondono solidamente e illimitatamente delle obbligazioni sociali È una responsabilità sussidiaria, che può pattiziamente essere esclusa, ma solo per i soci non amministratori, e a condizione che sia portata a conoscenza dei terzi con mezzi idonei Il socio può richiedere la preventiva escussione del patrimonio sociale (beneficium excussionis)

14 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità dei soci (2/2) Nei confronti dei creditori particolari del socio Il creditore particolare del socio (il cui patrimonio sia insufficiente a garantire il debito) può: Rivalersi sugli utili spettanti al suo debitore Compiere atti conservativi sulla quota spettante al socio in fase di liquidazione Chiedere la liquidazione della quota, purché provi che il debitore non possiede altri beni sui quali possa soddisfarsi

15 Avv. Carlo Di Brino Amministrazione della società: modalità Amministrazione disgiuntiva (art.2257 c.c.) (Principio generale) Amministrazione congiuntiva (art c.c.) (può essere prevista nel contratto sociale o nellatto costitutivo) Amministrazione affidata ad uno o più soci (può essere disposta nel contratto sociale o con atto separato)

16 Avv. Carlo Di Brino Amministrazione disgiuntiva (art.2257 c.c.) Il potere di amministrare la società spetta a ciascun socio illimitatamente responsabile, disgiuntamente dagli altri soci; tale potere è limitato dal diritto di veto Ogni socio amministratore può opporsi alloperazione che un altro voglia compiere, prima che sia compiuta. La maggioranza dei soci, determina secondo la parte attribuita a ciascun socio negli utili, decide sullopposizione

17 Avv. Carlo Di Brino Amministrazione congiuntiva (art c.c.) Per il compimento delle operazioni sociali è necessario il consenso di tutti i soci amministratori I singoli amministratori possono compiere solo quegli atti urgenti finalizzati ad evitare un danno alla società

18 Avv. Carlo Di Brino Amministrazione affidata a uno o più soci Può essere disposta nel contratto sociale o con atto separato Disgiuntamente Congiuntamente Alla maggioranza dei soci A più soci secondo il principio della maggioranza Ad un unico socio

19 Avv. Carlo Di Brino Diritti ed obblighi degli amministratori Sono regolati dalle norme sul mandato Gli amministratori sono solidalmente responsabili verso la società per ladempimento degli obblighi ad essi imposti dalla legge e dal contratto sociale, tuttavia la responsabilità non si estende a quelli che dimostrino di essere esenti da colpa

20 Avv. Carlo Di Brino Potere di gestione Il potere di gestione, rivolto alla c.d. amministrazione interna, è molto ampio ed è collegato al principio della capacità generale della società Consiste nel potere di compiere scelte e quindi prendere le decisioni necessarie per lesercizio dellattività sociale, di opporsi a operazioni di gestione che altri amministratori intendano intraprendere e di compiere atti urgenti per evitare un danno alla società I limiti al potere di gestione sono fissati dalla legge, dalloggetto sociale e dal contratto sociale (sono opponibili ai terzi in quanto siano attuate le prescritte forme pubblicitarie)

21 Avv. Carlo Di Brino Potere di rappresentanza Il potere di rappresentanza riguarda lamministrazione esterna, cioè il potere di agire verso i terzi in nome della società e quindi di vincolarla acquistando diritti e assumendo obbligazioni Rappresentante della società è colui che ha il potere di esprimere allesterno la volontà sociale, di agire quindi in nome della società La rappresentanza spetta a ciascun amministratore, salvo che sia diversamente previsto

22 Avv. Carlo Di Brino Doveri degli amministratori Doveri generali: Dovere di diligenza: Dovere di vigilanza e di intervento Doveri specifici Legali Obblighi riguardanti linformazione ai soci non amministratori

23 Avv. Carlo Di Brino Dovere di diligenza (artt.2260 c.1, e 1710 c.1, c.c.) il potere di amministrare impone innanzitutto un ampio e un generico dovere di diligenza La diligenza richiesta è quella del mandatario e cioè quella del regolato e coscienzioso amministratore che il codice definisce come la diligenza delluomo medio

24 Avv. Carlo Di Brino Dovere di vigilanza e di intervento (artt.2257 c.2, e 2258 c.c.) consentono di vigilare sullandamento della gestione sociale e intervenire per evitare conseguenze dannose alla società Il dovere di vigilanza e di intervento comporta nellamministrazione disgiuntiva che ciascun amministratore possa opporsi alloperazione che altri vogliono compiere (c.d. diritto di veto; nellamministrazione congiuntiva comporta invece che ciascun socio amministratore debba partecipare alle operazioni di gestione della società e possa rifiutarsi di prestare il proprio consenso

25 Avv. Carlo Di Brino Doveri specifici Legali: sono fissati dalla legge con espresso riferimento a fatti concreti e ai conseguenti doveri di agire imposti agli amministratori Obblighi riguardanti linformazione ai soci non amministratori: questi obblighi esistono esclusivamente se il potere di amministrazione è affidato solo a uno o più soci. Infatti, in tal caso i soci amministratori hanno lobbligo di fornire il massimo delle informazioni possibili sulla gestione della società ai soci che non partecipano allo svolgimento degli affari sociali con i limiti dellabuso

26 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità degli amministratori Gli amministratori sono responsabili in solido verso la società (art.2260 c.2, c.c.) È discusso se siano responsabili anche nei confronti dei creditori sociali e verso i singoli soci o i terzi

27 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità verso la società Causa della responsabilità è il danno conseguente a un loro inadempimento Lamministratore è escluso da responsabilità se il danno non è a lui imputabile, cioè se prova che il suo comportamento è esente da colpe La responsabilità civile degli amministratori verso la società è inderogabile ed è solidale anche nel caso di amministrazione disgiuntiva

28 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità verso i creditori sociali Tutti gli amministratori, titolari del potere di direzione e del correlativo rischio dimpresa, sono illimitatamente responsabili anche per le obbligazioni extra-contrattuali (da fatto illecito) Per alcuni si tratta di responsabilità diretta e non sussidiaria. Il creditore può agire direttamente verso lamministratore senza dover prima agire verso la società

29 Avv. Carlo Di Brino Responsabilità verso il singolo socio o il terzo In assenza di espressa previsione normativa e in aggiunta alla responsabilità verso la società, deve essere ammessa una responsabilità degli amministratori nei confronti dei singoli soci e dei terzi danneggiati direttamente dai loro atti colposi o dolosi, secondo la corrispondente responsabilità prevista dallart.2395 c.c. per le S.p.A.

30 Avv. Carlo Di Brino Formazione delle deliberazioni A differenza delle società di capitali, nella società semplice (e nelle società di persone in genere) manca lassemblea Le deliberazioni dei soci sono la somma delle loro volontà individualmente considerate e manifestate liberamente, per esempio verbalmente Le decisioni devono essere adottate allunanimità, salvo che la legge o il contratto sociale preveda la maggioranza

31 Avv. Carlo Di Brino Oggetto delle deliberazioni Modificazione del contratto sociale (art.2252 c.c.) Scioglimento della società (art.2772 n.3 c.c.) Decisione sullopposizione di un amministratore in regime di amministrazione disgiuntiva (art.2257 c.2, c.c.) Nomina e revoca dellamministratore nominato con atto separato (art.2259 c.2, c.c.) Approvazione del rendiconto (art.2262 c.c.) Autorizzazione a un socio di usare i beni per fini extrasociali Fatti riservati dal contratto sociale

32 Avv. Carlo Di Brino Quote sociali Esprime la misura della partecipazione nella società, vale a dire che rappresenta il diritto di proprietà del socio su una frazione del complessivo patrimonio sociale e presenta le seguenti caratteristiche: Contitolarità su tutti i beni e i diritti facenti parte del patrimonio Misura della partecipazione agli utili e alle perdite Bene mobile trasferibile solo se vi è il consenso di tutti i soci

33 Avv. Carlo Di Brino Scioglimento del rapporto sociale limitatamente ad un socio Morte Recesso Esclusione

34 Avv. Carlo Di Brino Morte (art.2284 c.c.) Il rapporto non si trasmette agli eredi, pertanto la società dovrà provvedere alla liquidazione della quota del socio defunto, salvo che la società non deliberi il suo scioglimento o la sua continuazione con gli eredi del socio defunto

35 Avv. Carlo Di Brino Recesso (art.2285 c.c.) Quando sussiste una giusta causa, se la società è a tempo determinato Ad arbitrio del socio, se la società è a tempo indeterminato, o ha durata pari alla vita del socio Quando ricorrono altre cause di recesso, eventualmente previste dal contratto

36 Avv. Carlo Di Brino Esclusione Per volontà degli altri soci (art.2286 c.c.) 1. Inadempienza agli obblighi di legge 2. Inadempienza agli obblighi contrattuali 3. Interdizione, inabilitazione, o condanna ad una pena che comporti linterdizione dai pubblici uffici 4. Impossibilità sopravvenuta di esecuzione del conferimento Di diritto (art.2288 c.c.) 1. Liquidazione della quota del socio, ad istanza di un suo creditore particolare 2. Dichiarazione di fallimento del socio

37 Avv. Carlo Di Brino Scioglimento della società Cause di scioglimento (operano di diritto) Decorso del termine (se a tempo determinato) Conseguimento delloggetto sociale o impossibilità sopravvenuta a conseguirlo Volontà unanime dei soci Mancanza di pluralità dei soci (per più di 6 mesi) Altre cause previste dal contratto sociale

38 Avv. Carlo Di Brino Liquidazione della società Verificatasi una causa di scioglimento, la società non cessa subito di esistere, ma si apre la fase di liquidazione la società continua ad esistere al solo fine di convertire il patrimonio in denaro, per estinguere i debiti sociali e ripartire fra i soci leventuale residuo attivo


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